30 novembre 2010

WIKILEAKS ATTILA, ROBIN HOOD O CIGNO NERO?


A questo punto è lecito chiedersi, Assange è un nemico o un amico? L'ultima rivelazione è sulla finanza, nel Gennaio 2011 Wikileaks rivelerà i segreti proibiti di una banca americana che saranno in grado di sgretolarne l'immagine.
A questo punto dove non sono arrivati Tremonti, Obama, Trichet, Bernanke, Roubini, Soros, il codazzo di gufi catastrofisti, tutti quei siti complottisti, cospirazionisti e strumentalisti, dove non è arrivato l'esercito di chi da un lato voleva colpire e punire l'avidità bancaria e dall'altro inabissare il mercato senza però ricordare che dello stesso e di questa Terra facciamo parte tutti è arrivato Assange e Wikileakes e udite udite, nessuno l'aveva previsto! Nessuno l'aveva previsto!
Non esistono analisi tecniche, fondamentali, quantitative, esoteriche, uterine, astrologiche, cartomantiche, chirologiche e nemmeno dei fondi di caffè che possano prevedere l'arrivo dell'imprevisto WikiLeaks, anzi forse una c'è ed appartiene all'unico vincitore di questa era dell'IMPREVEDIBILITA', ovvero Taleb ed il suo cigno nero!
WIKILEAKS come "l'11 Settembre"? O come la "Lehman Brothers"? O come "LTCM"? Oppure come il primo crollo elettronico del DOW JONES nel 1987? Niente di tutto questo, come ogni imprevisto è un fatto nuovo e sconosciuto, ed è anche il bello della vita e dei mercati, conoscere e scoprire sempre cose nuove, approndirle, interpretarle ed affrontarle.
Se veramente WIKILEAKS rivolterà da testa a piedi un colosso americano (GOLDMAN SACHS?! Altrimenti è un bluff!), potrebbe diventare l'eroe degli imprenditori, dei risparmiatori, della gente comune ancora legata all'industria ed al conto corrente, ma al tempo stesso diventerebbe il demone per le lobby e per chi vive di finanza.
WIKILEAKS vince dove la politica ha fallito?
Sono solo domande, anche perchè nello spirito anarchico (e forse pilotato) non si è mai trovata la soluzione ai problemi ed è questa la preoccupazione principale, deve essere l'anarchia a colpire dove la giustizia ha fallito?
Per ora WIKILEAKS è il parto di una lunga gestazione complottista, strumentalista e cospirazionista crescente e che vede il marcio ovunque, che vuole distruggere anzichè riparare e mentre tutti questi erano concentrati nei subprime, nei cds, nell'economia in doppia recessione (è veramente così?!), spuntano improvvisamente le dichiarazioni folli di un personaggio quasi sconosciuto, ma che scannerizzeremo fino alle abitudini più intime.
Intanto le borse europee affondano e l'attacco all'Italia (come sospettavo da giorni), più che dichiarato sembra quasi chiamato. Wall Street fa il suo corso, i dati economici, come nella precedente ottava, attutiscono e da buoni pompieri contengono le fiamme. Sembra quasi di rivedere il parallelo della scorsa Primavera, da una parte l'Europa che affonda nel mare incognito del debito tra mille dichiarazioni e smentite, dall'altra parte dell'Atlantico vi è invece non un mare ma un oceano di debito, con l'unica differenza che si stampa per crescere e le voci non sono stonate e disarticolate, ma il coro è unito.
Piazza Affari, ironia della sorta, sembra quasi la spia mondiale, nell'Ottobre del 2009 toccò un picco sincronizzato con quello dell'EURO sul Dollaro ed in questo 2010 ha sempre anticipato la debolezza degli altri mercati. Dall'altro lato la continua debolezza finanziaria era una spia di quello che poteva accadere, ma com'era possibile che le nostre banche tanto asciutte e disciplinate nei confronti dei supbrime prima e poi sia nei confronti del debito Greco ed Irlandese patissero come e più delle sorelle europee? Qualcosa scricchiolava.
Ormai ci siamo, siamo tornati alla famosa "ISOLA RIALZISTA" che avevo segnalato lo scorso Maggio e chi fino ad ora ci ha tenuti a galla, da qui ed entro questa settimana si deve reagire. UNICREDIT ha rotto 1,50, domani comprerò altre opzioni, tanto sotto non si può andare. I dati economici anche se ora vengono spazzati dalla scrollata di spalle della speculazione, non potranno essere ignorati per molto.
Abbiamo bisogno di un segno forte dal credito o da qualche dichiarazione di fiducia. Sui grafici ci siamo, sul tempo è iniziato il countdown, come ho già scritto sono sempre in trincea, ma da domani inizierò a sparare. O vita o morte!
A domani, BuddyFox

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ANCHE MONICELLI E' VOLATO VIA...


Ho preso il primo filmato che mi è capitato sotto mano, si riferisce ad un'intervista fatta al programma ANNOZERO il 06 Maggio 2010, solo pochi mesi fa, 95 anni e guardate quanta vivacità e lucidità, ripeto 95 anni!
La tristezza, e lo dico a me stesso, sta nel fatto che non riesco nemmeno a trovare un po' di tempo, pazienza e lucidità (io ne ho meno di 95) per scrivere un pensiero non solo sul gran regista, ma su una persona speciale che se n'è andata per sempre.
Sacrificato sui mercati, mi faccio pena!
Un piatto di pasta, un buon vino e la compagnia di Monicelli, questa credo sia una di quelle esperienze per cui vale la pena vivere, forse ancor di più di una cena con Warren Buffet. Monicelli nell'ultimo periodo si lamentava di sentirsi troppo solo, lo cercavano esclusivamente per delle interviste, mai per due chiacchere in amicizia.
L'avrei fatto io, chissà quante cose aveva da raccontare e da insegnare, oggi non c'è più e non tornerà più. Le stesse cose forse dovremmo ricordarcele per le persone più care, il mercato può aspettare...
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Calcio d'angolo (del Volpino) - 29 Novembre 2010 BARCELLONA vs REAL MADRID 5-0


Buongiorno, ieri sera ero disperato, non solo per l'andamento dei mercati che invadono sempre più la mia esistenza, ma soprattutto perchè non avrei potuto vedere la partita dell'anno: Barcellona vs Real Madrid. Per la prima volta mi sono sentito uno sfigato perchè non possedevo la padella di SKY!
Ingoiato dai mercati e soffocato dai mille pensieri e dalle visioni, sembravo impasticcato di LSD, ho cercato di non pensarci, ma oggi, rivedendo le immagini ed ascoltando i commenti, non ho potuto fare a meno di sfogarmi con il blog.
Chi sta peggio, il sottoscritto o Mourinho?! Frustazione alla Ramos, quando vedi sfuggire la palla, quando ti gira intorno più e più volte e tu non riesci nemmeno a toccarla, così con il vil denaro, il guadagno è lì puoi prenderlo, ma vai sempre a vuoto, quasi fosse un ologramma, lo acciuffi, sei sicuro, apri i palmi delle mani e sono sempre vuoti.
Il filmato sopra è un ricordino di quello che fu ai tempi di Romario, uno dei miei giocatori preferiti, tanto che da piccoli lo usavo per le partitelle con gli amici nel cortile, come ogni bimbo usa il suo campione per immedesimarsi nel ruolo.
Qui sotto invece la presentazione dell'evento. Il calcio d'oggi è povero, ma basta rivedere una partita del genere per trovare un appagamento totale.

Il Real Madrid affossato e cosa urlavano i tifosi blaugrana dagli spalti? "Questo è teatro, Mourinho questo è teatro", vuoi mettere con i nostri slogan, "Pezzo di melma, Mourinho pezzo di melma", vuoi mettere? Che suoni, che melodia. Oppure ieri sera si sentiva urlare: "Esci dal buco, Mourinho esci dal buco", non ci siamo, quanta pochezza, da noi equivarrebbe a: "Figlio di banana, Mourinho figlio di banana figlio di...", questo si è spettacolo!
Siamo scesi a livelli infimi, abbiamo perso ogni fantasia e creatività a spese della villania e dell'offesa.
Povero Mourinho, i furbi prima o poi la pagano, ma il Barcellona ha avuto molta più grazia ed eleganza, ha deciso di vincere sul campo, ad armi pari, e non con mezzucci vili.
C'è chi dice che noi non rischiamo come la Spagna, la nostra economia è più forte, il nostro paese è migliore. Ma, questione di gusti, forse sarà più forte economicamente, ma se il calcio, sugli spalti e sul campo è uno specchio della società, credo che l'Italia sarebbe già a rischio Default.

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29 novembre 2010

WIKILEAKS O WIKIGOSSIP? INTANTO I MERCATI CROLLANO E IL VOLPINO RISCHIA LA PELLICCIA!


Buonasera, voglio subito dirvi che smentisco tutto quello che Wikileaks ha detto su Buddy Fox, non ho avuto incontri con Ben Bernanke nè ho avuto rapporti sessuali con Maria Bartiromo;-) Scherzooo... L'intero weekend è vissuto nell'attesa dell'apetura delle buste di Wikileaks, tanto che alcuni reti televisive ieri sera facevano il countdown, quasi fosse il capodanno della verità, rivelazioni segrete che mai avremmo immaginato e poi? Fino ad ora, semplici pettegolezzi da tabloid britannico, alcuni duri, aspri giudizi, rivelazioni scomode, ma nulla di scandaloso, forse i media oggi ci hanno addestrato a sopportare realtà ben peggiori quali la cronaca nostrana, tanto che ormai nessuna realtà ci scalfisce e forse stentiamo a credere che la verità sia reale e la confondiamo con menzogna.
Ripenso al caso Moggi, chiacchere da bar e da scrivania, per anni si è maliziato che la Juventus comprasse gli arbitri, rubava le partite e comandava il campionato con il potere, lo si è sempre ripetuto, ad ogni favore arbitrale, una malizia, ma nessuno aveva il coraggio di indagare, finchè un giorno, per strani giochi di potere è caduto il velo e Moggi si è trovato nudo. Il bar era la verità, le istituzioni una menzogna! Vuoi vedere che allora Putin e Gheddafi fanno combricola sporca con Berlusconi e che Sarkozy fa il Napoleone ed i "paesi canaglia" tramano contro l'Occidente scambiandosi tra loro "armi sporche" e commercio di droga?
La verità oggi può essere ovunque, anche in un bar, perchè la credibilità di molte istituzioni è caduta. Moggi e la Juventus come gli USA ed Obama? Il parallelismo sembra non stonare, qui cadono i mille perchè: perchè questo attacco agli USA? E' il terrorismo moderno contro i presidenti USA scomodi? Chi favorisce e forgia Wikileaks? A quale scopo? Ci sarà sicuramente una gola profonda che fornisce i dettagli. E poi, perchè questo vomito infinito di indiscrezioni, interminabili e confuse, quando i cinesi ci insegnano che è la goccia che scava la roccia e quindi sarebbe stato molto efficace rivelare un pacchetto di notizie, costanti, ad intervallo di giorni?
Alla fine questi sembrano solo dei petardi che distraggono ed accentrano l'attenzione della collettività, i raudi napoletani quelli che facevano il botto ed anche i danni sono ben altri ed anche il più abile hacker avrebbe difficoltà ad entrarne in possesso. Certo Wikileaks fa parlare ed entrerà nella storia, però potrebbe anche sgonfiarsi come un grande bluff.
Intanto nel grande marasma della nuova democrazia dell'informazione, nell'era degli spioni e degli spiati, dei canocchiali e dei binocoli virtuali, mentre il pissi pissi scorre velocemente grazie ad internet che annulla i limiti di spazio e di velocità, noi poveri tapini siamo costretti a subire una nuova grandinata di di denaro bucato, melma ai nostri piedi che ci sta facendo affondare.
Questo lunedì mattina era partito diverso dal solito, i mercati avevano una convinzione maggiore, il pacchetto di denaro in acquisto non era singolo ma ben spezzettato, tanto che le ultime opzioni acquistate (persino quelle su Unicredito) erano in buon guadagno, ma convinto delle mie idee e di quanto qui scrivo, non ho venduto, credendo che, anche a fatica, potesse essere solo miccia ed invece, la bomba mi è scoppiata tra le mani!
Dopo che la scorsa settimana, trascorsa in trincea, ho manifestato dubbi sull'effettiva forza delle ripartenze, mostrando prudenza, questa volta scrivo che sono molto preoccupato, questa volta il volpino potrebbe lasciarci la pelliccia!
E non credo si tratti di un gioco sporco di informazioni, aste truccate, bluff di comunicazioni, spread che si allargano e quanto riguarda tutta la storia del credito, qui si sta instaurando una grande volontà di vendita ed in uno dei periodi meno favorevoli all'Orso. La situazione mi preoccupa e non solo perchè mi giocherei la chance che mi è costata più di un anno di forti sacrifici, di reclusione e solitudine, di energie e di impegno. I soldi si fanno e si perdono, ma sbagliare lo scenario quello si mi costerebbe molto, rimetterei i miei "incarichi" perchè a quel punto mi considererei un incapace.
Venerdì era tutto diverso e non mi spiego il perchè, mi sentivo bene, una rinascita, forse perchè finalmente la dieta aveva degli effetti, o forse perchè nonostante la settimana negativa avevo operato bene, non avevo solo resistito in difesa ma avevo contrattaccato nei momenti e con gli strumenti giusti. Quel venerdì provavo senzasioni divine, la mia pelle brindava, quasi ci avessero versato sopra la frizzina, la polverina che rende tutto effervescente. Ero emozionato, la pelle d'oca, come quando sei accarezzato dalle mani di chi ami e desideri, ed invece oggi quelle sembrano mani nemiche ed ingannatrici. Oggi è tutto diverso, possibile che sia stato abbandonato sesto senso e dal mio istinto uterino?
Esco a fare due passi, devo ossigenare quel poco di materia che è rimasto dentro il mio contenitore di pensieri, tanti pensieri, accatastati come tanta legna, ammassata confusamente, se solo sfioro la mia fronte vedo le scintille e tutta quella legna potrebbe prendere fuoco.
La scorsa settimana nel palazzo dei mercati si intravedeva già qualche piccolo focolaio, ma ogni vendita era attutita dai buoni dati economici, che come il telo dei pompieri istituzionali attutiva e parava ogni caduta. Anche questa settimana è fitta di statistiche e sono anche molto pesanti, infatti si concludono con il dato sull'occupazione USA. Basterà questo ad arrestare il pericolo ed invertire la tendenza? Domani rischia di chiudersi il mese con un segnale pesante.
I miei neuroni ritornano ad essere affaticati e camminano con uno zaino carico di preoccupazioni e paranoie.
Se dovessi vendere ora le opzioni (ovvero le posizioni più rischiose) non andrebbe male, sono ancora in guadagno, ma tutto questo cozza con le mie idee ed ancora, dalla mia trincea, non mollo e non sono convinto che sia tutto finito.
Dovrò pensarci, sarà un'altra notte in bianco accompagnata tra le lenzuola dalle mie riflessioni, tempo perso? Come diceva il Manzoni "meglio agitarsi nel dubbio che riposare nell'errore"... con questa musica è tutto più facile.
A domani, se mi risveglierò;-)

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26 novembre 2010

Black Friday - SALVATE IL SOLDATO EURO


Buongiorno! Avete rivisto WALL STREET? Vi è piaciuto?;-) "Buddy... ma vaffancuore, ma con tutto il cuore!";-) Urlatemelo con il megafono, che male che ci sono rimasto ieri sera, va beh che mi piace Renato Zero, ma non così, non al posto di Wall Street! E' vero che guardo raramente la televisione, ma questo appuntamento l'avevo segnato indelebilmente nella mia mente, cavolo che sgambetto, che triste sostituzione e... che figura di melma!;-) Pazienza... Chi sa quando lo rifaranno...
Oggi, e questa è una notizia sicura!;-) Faccio il bis in edicola, doppio articolo! Già non ne bastava una di cazzata, ora fa doppietta;-) Ma si e magari a qualcuno piace, due articoli: storia principale sulla "Guerra delle valute" e poi la mia solita rubrichetta...

ALLARME EURO! Questa volta Barisoni si esprime correttamente: "l'Euro non sta crollando e chi lo dice ne capisce ben poco"... Non arrivo a questo, però parlare di crollo ormai non mi stupisce più ed anche voi dovreste averci fatto l'abitudine, se pensate che solo 8 anni fa eravamo ad un rapporto Euro/Dollaro di 0,90, capite quanto siano assurde le espressioni usate in questi momenti, d'altronde le esagerazioni verbali non sono certo una moda degli ultimi anni. Quello che Barisoni non sa o forse omette, sono i livelli e la velocità e non intendo specificatamente l'analisi tecnica, ma il respiro e l'ansia del mercato. Se dovessimo allontanarci troppo e troppo in fretta dai livelli attuali, non sarebbe solo il segnale di un aumento di forza del dollaro, ma che qualcosa si sta veramente rompendo con il rischio che la macchia di sangue confinata in pochi paesi, vada a coprire l'intera appendice europea.
La Merkel non è certo la nostra migliora alleata in trincea, si muove, pensa ed agisce da leader europeo, ma quando parla, salvateci, in lei emerge l'altra personalità, quella del classico politico di provincia che deve difendere la propria cadrega. La Merkel ha sempre un occhio alle elezioni, le teme, perchè i sondaggi non le sono favorevoli e pensare che la Germania corre, pompa e fischia la locomativa, ma nonostante i risultati il leader è criticato ed in discussione. E poi c'è Italia, una lumaca che arranca nel fango, nonostante l'assenza di risultati ci siano sempre più consensi che critiche e proposte, abbattuti dalle statistiche tedesche e non ce ne rendiamo conto, ma quanto male siamo messi?
La realtà è che l'Europa rimane un calderone caotico di voci e dichiarazioni, smentite e contro smentite, rilanci e retromarce, annunci e silenzi, ma rimane pur sempre una grande democrazia e come diceva Churlchill "la democrazia è la peggior forma di governo possibile, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora". Come ogni grande processo storico, anche quello dell'integrazione e della costruzione Europea è fatto di strattoni, accelerate e retromarce, grandi passi avanti e poi qualche passetto indietro, perchè le vittorie servono alle celebrazioni e sollevano l'animo, ma è dalle sconfitte che nascono i grandi progetti, che l'orgoglio si accende ed aumenta l'energia e che l'unione si rafforza a difesa del bene comune. E' successo molte volte nella breve storia dell'Euro, i gufi e catastrofisti sono sempre stati smentiti e l'Unione ogni volta ha imparato ed è cresciuta e con essa si è rafforzata anche la moneta.
In questi giorni accucciato in trincea ho manifestato i miei dubbi sul movimento di casa nostra, nessun panico o tribolazione, ma piccole preoccupazione, i recuperi non erano soddisfacenti ed oggi è arrivata la conferma. Le notizie sul Portogallo hanno amplificato i movimenti... è arrivata la prima neve, che meraviglia, sono salito in auto e mi sono fatto un bel giro in collina, musica in sottofondo dall'autoradio, fiocchi che cadono dondolando, lentamente si appoggiano al terreno, un po' come le quotazioni di borsa, non si vedono bordate, le vendite sono leggere e le quotazioni calano come fiocchi di neve, sono cauti e dolici, quasi anestetizzanti. Fuori, il silenzio, un paesaggio spruzzato di bianco... riaccendo il pc ed il silenzio viene frantumato dal frastuono delle notizie urlate, preferisco la neve...
Incredibilmente mi trovo in una situazione favorevole, il mio Dollaro sale e con esso anche STM, che abbondanza, a dimostrazione che i mercati non sono in cancrena, sono solo alcuni titoli a rendere la situazione pesante.
Questi andamenti facilitano la mia complicata situazione personale, se c'è un guadagno sono costretto a prendere, non mi posso permettere il lusso di aspettare, ho delle scadenze e non posso rischiare. Il weekend è davanti a noi, questo è un altro elemento che aumenta la mia prudenza, quindi: chiudo metà option call su STM e chiudo metà posizione long di DOLLARO.
Ovviamente non faccio a caso, sembrerà strano ma rifletto, io credo che l'Euro possa recuperare e Piazza Affari non può cedere questi livelli, siamo arrivati sui punti estremi da me indicati, ed è anche per questo che compricchio qualche CALL su Unicredit, anche se ancora non ha toccato la zona 1,55, è un inizio.
Non so cosa potrà fare Wall Street ancora intorpidita dal sonnifero del Thanksgiving Day, credo che essendo tutto un problema europeo, sarà il coro unanime delle voci bianche del nord a fare l'acuto finale. E non dimenticate che un certo Bernanke, con il suo giubbotto in pelle, è sempre pronto ad ogni emergenza, e con lui il suo elicottero da bombardamento. Ed a bordo di quell'elicottero, lasciamoci trasportare dal sogno, schiacciando play andremo lontano...


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25 novembre 2010

Buddy Fox - BLADE RUNNER E WALL STREET HANNO QUALCOSA IN COMUNE?


Buonasera, se dovessi fare una percentuale delle email ricevute in merito ai giudizi che avete dato del film "WALL STREET Never money sleeps", direi che al 90% non è piaciuto, al 10% si, me compreso, ma non sono l'unico;-)
Per chi volesse, come dire, rifarsi la bocca, questa sera è l'occasione buona per provarci, su CANALE 5 in seconda serata andrà in onda l'originale, unico ed anche per il sottoscritto imbattibile "WALL STREET", così come l'avete pronunciato, con la voce profonda, quasi cavernosa, appesantita dal pacchetto di sigarette fumato, una voce alla Luca Ward, intrigante, fascinoso, con qualche pois di giallo come solo la finanza anni 80 sapeva colorare. Questa sera dovrò fare le cose in fretta perchè, anche fosse la centomiglionesima volta è ancora come la prima volta e non lo voglio perdere, anche per avere un impatto immediato ed un confronto con la precedente visione del sequel.
In tutto questo cosa centra il film "BLADE RUNNER"?
Ora ve lo spiego, ricordate il titolo Danieli? Lo citai in modo criptico, ora avrete la spiegazione. Ma è un'altra la rivelazione, qualche giorno fa ho conosciuto uno scrittore, amico di famiglia, con molto tatto quasi in punta di piedi, mi ha fatto qualche domanda sulla mia passione per la scrittura e con un colpo di sciabola mi ha rivelato che leggeva i miei pezzi sul giornale. Istintivamente ho subito pensato, "ecco la mia solita figura di m...", mi ha detto "lo sai che se non diventi famoso in Italia non si mangia con la scrittura vero? Però sei bravo, scrivi bene". Ecco che mi monto la testa, lui fa tutt'altro, scrive monologhi, poesie ed opere teatrali. Mi chiede, "ma sei seguito da qualcuno?" ed io "no, autodidatta, a parte la giornalista mia responsabile" e lui "quello non conta e non insegna..."
Vabbè, non voglio annoiarvi ulteriormente con il racconto... voglio solo rivelarmi e pubblicarvi uno degli ultimi articoli che ho scritto, non solo per il conforto dello scrittore, ma anche perchè a mio giudizio questa volta è riuscito bene.
Di solito mi vergogno, ho quasi un rigetto mentale per quello che scrivo, questa volta no, lo posso dire "mi piace!" e così impachettato e ben curato, lo passo a voi.
E' giusto dargli una collocazione, anche per dargli un senso, l'ho scritto l'8 Novembre, ed ovviamente è in forma integrale, senza i tagli dovuti ai limiti di spazio.

DOPO WALL STREET 2 ORA C'E' UN ALTRO SEQUEL
"“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi…” diceva il capo dei replicanti interpretato da Rutger Hauer nel film capolavoro Blade Runner. Ridley Scott però non sapeva che a volte la realtà supera la fantascienza! Chi avrebbe mai pensato di arrivare nel 2010, ovvero il “Dopo Lehman” anno II°, con il denaro a costo zero e non solo, dollari che piovono dal cielo tanto quanto la pioggia caduta negli ultimi giorni. Dopo “Wall Street 2”, sui maxi schermi di tutte le piazze finanziarie mondiali, va in onda un altro sequel: il Quantitative Easing parte seconda, regista Ben Bernanke. La Fed dall’economia classica passa alla sperimentazione artificiale, se i derivati erano considerati da Buffet armi di distruzione di massa, qui ci troviamo di fronte a laboratori di chimica astratta, si cerca di produrre il vaccino che possa interrompere il processo di deflazione recessiva. Bernanke attraverso questo nuova massiccia campagna acquisti di titoli di stato USA, tenta di iniettare denaro fresco nell’economia passando inevitabilmente per la finanza, vivendo noi in un sistema totalmente finanziarizzato il percorso è obbligatorio, ma è come trainare un carro bestiame invece che con un trattore, usando una Ferrari, prima o poi si ribalta. Ma è giusto provare, anche e solo per temporeggiare. I primi effetti sul mercato sono stati buoni, in rialzo azioni, materie prime e bond, l’unico neo viene dai T-Bond trentennali che hanno avuto prezzi in discesa e tassi in salita (per la correlazione inversa) e questo è un guaio per la totalità delle famiglie che arranca nel pagamento del mutuo. Secondo Bill Gross questo è l’acme della bolla Obbligazionaria, un rialzo che ha ormai raggiunto il trentesimo anno di vita, dall’era Volcker ad oggi i tassi hanno subito una strutturale discesa, si sta ora preparando un’inversione storica.
Tutti festeggiano, tranne uno: Piazza Affari. Nemmeno i patroni di Halloween e del 2 Novembre, sono riusciti a smuovere i cadaveri presenti nel mercato milanese, ma la tendenza è ormai tracciata e nelle prossime settimane, volente o nolente, titoli bancari compresi, anche Milano dovrà risalire la china e recuperare il terreno perduto. Il salvagente Bernanke sarà disponibile ad ogni correzione.

BOILER ROOM: non mi stupisco che ci sia la folla per comprare FIAT sopra i 12 euro, mi stupisco che pochi lo abbiano fatto sotto 5, anzi scommetto che siano stati molti a vendere. Le assurdità che solo i mercati ti permettono di compiere. I titoli finanziari sono sempre da comprare per brevi sparate, saranno sempre i primi ad essere puniti. Tra le small cap sono molti i titoli interessanti, tra questi indubbiamente Danieli, sopra 20 si va oltre ogni limite".


Per prepararvi alla serata ho cercato e ricercato un filmato che potesse in qualche modo catturare, ho trovato questo, la musica è quella giusta per ricordare... voglio ingolosirvi, ma non so se ci riuscirò. Ci sarete anche voi questa sera? Vicini e lontani, saremo tutti nella stessa stanza, con la stessa passione e lo stesso spirito, tutti insieme nello stesso salotto, ognuno di noi con pensieri e reazioni diverse, ma con lo stesso minimo comune denominatore, affascinati da Wall Street.
Forse ho esagerato con questo filmato, quasi mi viene da piangere, al tempo stesso non vedo l'ora che arrivi questa sera e ricordate che... "la vita si condensa in pochi momenti..."
Ciao,
Buddy Fox

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24 novembre 2010

RESISTERE - La giornata è passata, ma siamo sempre in trincea


Prendiamo le performance delle Piazze Finanziarie mondiali realizzate oggi, partiamo dal maggiore rialzo fino al più infimo, ed avremo la classifica reale delle varie forze economiche. L'Italia fanalino di coda? Molto strano, visto che i paesi in difficoltà sono altri, Irlanda, Portogallo, Grecia e Spagna, capita però che nonostante le autorità italiane neghino continuamente un possile contagio tricolore, che le banche nostrane risultino illibate e immuni agli attacchi parassitari e tossici e nonostante il nostro deficit venga spolverato, lustrato e messo all'occhiello in ogni occasione, nonostante tutti questi nostri pregi, finisce sempre in bellezza per gli altri e a noi nemmeno gli avanzi per il cane.
Tutto questo ha un cattivo odore, ma ci sarà tempo per approfondire le analisi, anche se il sottoscritto ancora non si arrende nel credere ad un possibile recupero rispetto allo svantaggio attuale.
Oggi abbiamo retto anche se mi sarei aspettato o forse sperato (oggi possiamo usare verbi diversi a seconda dei gusti, ieri solo uno RESISTERE) qualcosa di più energico e vigoroso. La Germania in gloria, ovvio, l'IFO è ai massimi, alla faccia della crisi! Gli USA, scrollata di spalle, via la polvere ed i piccoli dubbi e si riparte, anche qui nessun rammarico, la fiducia è in crescita e gli inidici sono sempre su massimi di periodo.
L'Euro ancora traballa, siamo arrivati a 1,33, un livello a caso, tanto che lo avevo segnalato come pavimento secco (leggete cliccando qui), ma ancora non reagisce con convinzione , possiamo concedere ancora qualche decimo, anche 1,32 ma non credo oltre, dall'altra parte abbiamo sempre 1,37 come resistenza, ma non credo sia un problema di stretta attualità.
Forse potrà nascere un mini recupero generale, ma io non credo che gli attacchi siano finiti ed è per questo che io rimango ancora in trincea, preparo altri sacchi, aumenterò le difese, ma sono sempre convinto che sapremo resistere, altrimenti non mi resterà che affondare con la mia barca. Buon Thanksgiving Day! Buddy Fox
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MONTEZEMOLO IN POLITICA? ORA SCENDO IO


Eccolo, mancava! Finalmente una ventata di novità, una ventata di volti nuovi, una ventata di gioventù.
E' il vento della ripresa? Il vento della riscossa? O è il vento della rinascita?
A me sembra il vento del phon del super pettinato Monteprezzemolo;-)
Siamo a posto, mancava lui, dopo le smentite e controsmentite da star calcistica, ora ci avviciniamo alla grande rivelazione: scenderà in campo?
Possibile che l'Italia non riesca a produrre altro? No, è ancora troppo presto. Per ora dobbiamo accontentarci del prezzemolo, ma prima di votarlo, fossi in voi chiederei in giro.
Fortunatamente non è ancora detto che scenda in campo, avesse chiesto a me non l'avrei fatto nemmeno scendere dal bagagliaio, anzi...;-)
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Calcio d'angolo (del Volpino) - MOURINHO RIDICOLIZZA XABI ALONSO E RAMOS


Buonasera, ammetto che all'inizio il personaggio mi stuzzicava, l'ho anche scritto e non lo rinnego, ma non lo conoscevo, non ho SKY e non l'avevo seguito nella Premiere League, ma dopo averlo visto in Italia ora il gioco è facile, non ci vuole molta immaginazione per capire che lo stesso schema sia traslocato in Spagna.
Ieri sera forse abbiamo visto l'apice della povertà dei suoi meccanismi. Tutto si può fare, il calcio è anche questo, ma vedere i Galacticos dei fantastiliardi dover miseramente inscenare una comica da teatrino di provincia, per elemosinare due cartellini gialli utili tatticamente per il turno successivo, è decisamente patetico. Sul 4 a zero di vantaggio, la squadra dominatrice, più forte non solo nelle casse, ma anche nei piedi fatati, vede ridicolizzare due campioni del mondo per esercizio strategico tattico.
Sergio Ramos e Xabi Alonso alle comiche, pessimi attori e questo va a favore della loro scarsa dimestichezza in tali comportamenti, si fanno espellere tra le risa ed i fischi degli spettatori. Forse è arrivato il momento di tranciare le ragnatele "Mourignane", l'aria calcistica è ormai irrespirabile e si pensa che finalmente dall'alto arrivi un gesto ed un segnale di coraggio che porti alla virata di quella che sembra essere una deriva accelerata.
Arriverà una sanzione direttamente dalla Casa Blanca? Credo che qualcosa arriverà dall'Uefa e forse potremmo ritornare a bere l'acqua di pozzi oggi sempre più avvelenati.
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23 novembre 2010

On the floor - RESISTERE


Buonasera, si capiva che non sarebbe stata una settimana facile, "insider trading", debito e salvataggi, l'aria era pesante ed ogni scusa è buona per stressare i mercati. Non ho molta voglia di scrivere, ma devo comunicare e non voglio usare termini ambigui o equivoci, un unico verbo: resistere.
Non lascerò di certo ora la barca, non abbandono mai, non mi sottrarrò alle mie responsabilità. Ho visto un'isola all'orizzonte, credo di averla vista e se invece sarà un iceberg, avrò sbagliato, ma l'avrò fatto consapevolemente come mia abitudine e senza conflitti d'interesse. Se sarò affondato, cadrò in mare, saprò nuotare, affogherò? Non lo so, non ci penso ora, in questo momento penso a navigare e credo che continuerò a farlo.
Potrei crogiolarmi per aver continuato a segnalare il possibile recupero del Dollaro, e per aver comprato Biglietti Verdi sopra il mio target 1,38 quando veniva dato per scontato l'indebolimento da QE2, anzi la svalutazione del Dollaro era lo spauracchio. Ora non mi interessa, guardo solo al mercato ed alle mie previsioni.
Dai telegiornali si sentono le affermazioni più assurde, tra queste: "...l'Euro è su nuovi minimi...", va bene le opinioni, ma qui si esagera! A questo punto sono indeciso tra le gaffe dei crucchi e quelle dei media, anche se credo che in Germania abbiano come unico interesse mantenere un Euro pressato, la crisi mi costringe anche a scivolare nella malizia. La Merkel avrebbe bisogno di un bavaglio!
Come nelle peggiori alluvioni ora bisogna armarsi di buona volontà e di sacchetti di sabbia, contenere la piena è il primo atto, alzare le barricate e resistere! Se superiamo la notte, intesa come questa settimana, allora credo potremmo tirare un sospiro di sollievo e guardare a Dicembre con maggiore serenità e speranza.
Diciamo che i livelli di 19,900 di derivato FTSEMIB... massima escursione che potrebbe essere fatta in giornata in zona 19,500. Penso che visto come ha chiuso Wall Street, la giornata di domani Mercoledì 24 Novembre, possa essere quella della scelta, dentro o fuori, giusto alla vigilia del Thanksgiving day?
Rimango sulla mia barca, le vele sono ammainate ed io vado sotto coperta, non fumo nemmeno la pipa, farò qualcos'altro, ma sarò pronto ad affrontare la tempesta...
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21 novembre 2010

Buddy Fox - WALL STREET NELLA NEBBIA


Buonanotte, come previsto è un'altra domenica di pioggia, ho appena letto sul SOLE24ORE che aleggia a Wall Street un altro (questa volta molto esteso) scandalo di insider trading. Peserà sui mercati? Se si, quanto? E' in arrivo un'altra botta? Non lo so, ma se tutto ciò è vero, allora dalle reazioni potremmo capire veramente quale Sentiment gira sui mercati. Intanto Wall Street riposa inconsapevole nella nebbia, domani si risveglierà e capiremo il suo umore...
Ritorniamo a domenica scorsa, un'altra giornata colorata dal grigiore delle nuvole, le strade uno specchio picchiettato dalle gocce ed io con la mia tisana in mano, ormai una compagna di vita, cerco su internet "WALL STREET 2", mi ero ripromesso, dovessi andarci anche da solo ma devo rivederlo. La prima volta ero andato con due amici, era un assaggio e siccome come vi ho scritto ero rimasto piacevolmente interessato (forse perchè non avevo aspettative), volevo, dovevo ritornare. Forse la cosa che non mi è piaciuta è stata proprio guardare il film con i miei amici, non mi sono piaciute le loro reazioni. Io in quel film mi rivedo, in molti particolari mi confronto e da un altro lato mi ha regalato una nuova carica, rivedere quelle immagini non è stato un incubo da scacciare, ma una nuova esperienza da ricominciare. Altre immagini invece mi hanno ricordato momenti difficili, ma rivisti con la volontà di ricordare. All'uscita del film i soliti commenti e mi sarei aspettato che i miei amici, in quanto amici, mi avessero chiesto se veramente avessi vissuto quei momenti, se il contesto era quello o se tutto era romanzato come fosse una torta con quattro dosi di lievito, un tiramsù con otto strati di savoiardi... si capisce che mi mancano i dolci;-) sono gli effetti della dieta. Invece nulla, le uniche domande erano tecniche: "mi spieghi quei prodotti"... "chi rappresentava quello"... "come si fa a guadagnare con quelle operazioni"... etc...
Molto probabilmente la colpa è tutta dei neuroni specchio, ci aspettiamo che gli altri davanti ad un'immagine provino la stessa sensazioni, che provando un dolore si abbia la stessa reazione, che dopo un film del genere si possa capire cosa abbia provato l'altro. Non è così, ognuno di noi ha una sensibilità diversa, un passato diverso, reazioni diverse. Forse è una mancanza di curiosità o forse è solo il fatto di non avere un interesse per il prossimo, o forse perchè gli amici, i genitori hanno sempre considerato il mio come un gioco. Alla domanda, che lavoro fai tu? L'operatore di borsa, anzi per fare il figo fino in fondo, il broker di borsa... si, l'operatore di borsa, ma di lavoro, intendo di lavoro vero cosa fai?
Queste sono sempre state le domande, tranne quando ti chiedono la consulenza, in quel momento, quando è una necessità allora diventa un lavoro. Ma ormai non ci faccio nemmeno caso, mi viene da ridere quando me lo chiedono, solo dire operatore di borsa mi rido in faccia.
Quello che mi chiedo è il perchè di questa mancanza di interesse per l'altro...
Vi è mai capitato di chiedervi, ma perchè non dico mai la cosa giusta, perchè non mi fanno quella domanda, ho voglia di dirlo, ma perchè non me lo chiedono? L'empatia non è per tutti e nemmeno la condivisione.
Un soffio di amarezza e poi passa, forse sto diventando insensibile anch'io, involontariamente, è sempre meglio soffrire nella sensibilità, il contrario sarebbe morire.
Ed è per questo che mi sono detto, devo tornare, rivederlo al cinema e riprovare le emozioni, rivedere alcuni passaggi che mi sono sfuggiti e forse, tornare per sognare un po'...
E fuori dal cinema mi accenderò una sigaretta e lo commenterò come stesso, sarà come bere un buon vivo, assaporerò il retrogusto, chiuderò gli occhi e rivedrò le immagini che hanno colpito la mia mente, volerò con l'immaginazione ed entrerò nel film...
Cerco sul web e vedo che l'unica programmazione è in un cinema a 50Km e rotti da casa mia. Mi affaccio alla finestra, il rubinetto del cielo si è chiuso, non piove più, in compenso è scesa la nebbia.
Parto o non parto? E' tardi, ma nulla mi può fermare, lo voglio rivedere, perchè togliersi la gioia, 50 km per me non sono un problema, adoro guidare.
Maglione in cashmere, jeans, giacca e volo in macchina, accensione e subito vengo avvolto nella nebbia ascoltando questa canzone...
E' l'amore la risposta ad ogni cosa?

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19 novembre 2010

On the floor - QUESTO E' IL TURNO DELL'INFLAZIONE CINESE


Buonasera, due giorni di sole sono troppi, stai quasi per abituarti e subito tornano le nuvole e giù pioggia. Così per il meteo come per la borsa. Rivedi il segno più per qualche ora, le belle notizie offuscano le paranoie finanziarie, se vuoi prenderlo questo sole devi metterti l'autoabbronzante, altrimenti sarai condannato a rimanere pallido e poi bagnato.
Mi sembra di ritornare alla scorsa Primavera, suonava l'allarme a Pechino, i prezzi sono troppo caldi, la troppa crescita ha le sue controindicazioni, noi questi "problemi" li abbiamo dimenticati da tempo. L'inflazione è una brutta bestia, ma la deflazione è peggio! La prima la puoi combattere, la seconda no, perchè è un male psicologico e la cura siamo noi stessi. Se con l'inflazione il cavallo beve troppo, togli l'acqua piano piano, si abituerà e berrà sempre meno, ma se il cavallo non beve, puoi anche allagarlo, ma se non vuole l'unico risultato sarà affogarlo.
Don't worry, be happy, non sarà questo ad affossare i mercati, ma l'incubo continua: se non è il Sirtaky greco è l'inflazione cinese, e se non è questa è l'avidità di Goldman, oppure il Pride celtico o di nuovo l'inflazione cinese.
Mescolatelo come volete, ma il minestrone finanziario di quest'anno ha sempre gli stessi ingredienti, "o te magni sta minestra o salti dalla finestra".
Nonostante tutti questi impedimenti la cosa che più conta è che non si crolla! E quindi a parte le molte cose scritte, nel breve vale ancora quanto scritto venerdì scorso (cliccando qui potrete riprendere il pezzo), nonostante lo svolazzo del Dollaro e le chiaviche di Piazza Affari, tutto è ancora in gioco. San Bernanke, il nostro arcangelo, arriva sempre in nostro soccorso, se la marea sale lui lancia il salvagente, se il mare si ritira lui apre il rubinetto gigante e dal cielo piove la liquidità infinita.
La Cina stringe, gli USA allargano, questo è come un rally, tra mille curve, e chi è alla guida deve usare il metodo tacco punta, frenata accelerata, dobbiamo imparare a convinverci...
ps. che figata, ci aspetta un altro weekend di pioggia!:-(
Se non avete nulla da fare e passate di qua, pubblicherò un'altra storia... vi aspetto! Intanto vi lascio con Kanye West, fabulous, a volte oltre, io lo adoro!
Buddy
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18 novembre 2010

Boiler Room - DANIELI & SOPAF SPEEDY GONZALES!!!


Buongiorno, sembrava un'altra mattinata di attese snervanti in fotocopia ed invece... vedo all'alba l'Euro che tiene zona 1,35 e si allarga, ma la grande notizia è un'altra ed arriva quando apre il Sole24Ore. Lo apro con pigrizia, quasi fossi un automa, quasi fosse un gesto da catena di montaggio intellettuale, a prima vista non mi accorgo, e si che il titolo è a caratteri cubitali: "TRA SOPAF E LE BANCHE RAGGIUNTO L'ACCORDO SUL DEBITO". Forse ero cerebralmente anestetizzato, ma improvvisamente ricevuto un forte pizzicotto, un'iniezione di adrenalina, e la giornata cambia, quasi la borsa fosse padrona della mia esistenza ed io schiavo del suo andamento... ma su Sopaf ho continuato ad accumulare, perchè ci credevo, e come ho scritto a qualcuno: "La mia pensione è ancora molto lontana, se mai la vedrò!";-)
La reazione del titolo all'apertura era per me già storia, ma va gustata, ricordate la scena in cui Buddy acquista il WSJ cercando la notizia sulla Bluestar?! Ecco la scena è simile, con la differenza che lui getta il giornale, ed io lo conservo;-)
Per quanto riguarda Danieli, a parte la cronaca sul dato tecnico (superata quota 20), la segnalazione ha un'altra motivazione che vi spiegherò nei prossimi giorni, ma chi legge il cartaceo già conosce;-)
Felice giornata! A più tardi, Buddy
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17 novembre 2010

FACEBOOK - Unfriend Day


E' il 17 Novembre, su Facebook è l'"Unfriend Day", iniziativa batezzata dal comico americano Jimmy Kimmel, in cui si invita a cancellare tutti gli "amici" che non si conoscono nella vita reale.
Basta virtualità, viviamo al realtà. Io su Facebook non ci sono, anche se ammetto che potrebbe far comodo al mio blog, credo che potrebbe dare maggiore popolarità, oltre che per tenermi in contatto con gli amici sparsi per l'Italia e nel Mondo... ed è proprio per queste esigenze che era nato Facebook, non perdere i legami con le persone distanti... accorciare le distanze ed i temi, questo è lo scopo del WEB.
Ma in una società sempre più insicura ed ostaggio dell'estetica, Internet è diventato il nascondiglio dove riporre le fragilità e mentire a se stessi, per regalare al mondo il peggio di noi, la falsità.
Facebook è diventato il megafono per amplificare queste fragilità, una maschera per non vivere la realtà, una finzione assurda che ci annulla, per fantasticare è molto meglio leggere un libro di fiabe.
Come in tutte le situazioni, non esistono cose giuste o sbagliate, ma conta l'uso o l'abuso che si fa di esse, e di Facebook siamo in abuso, o forse sono io a vivere in un mondo sbagliato, o nel modo sbagliato...
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RADIO LONDRA - Correzione, colpa della Cina o dell'Irlanda?


Buongiorno, quando ieri ho letto le dichiarazioni (subito smentite) di Proll, ministro delle finanze austriaco, che avrebbe messo in dubbio la partecipazione del proprio paese alla prossima tranche di aiuti destinati alla Grecia, mi sono subito messo le mani nei capelli e non sapevo se era preferibile una pistola alla tempia, oppure darmi fuoco! Altro che valzer austriaco, ci risiamo, non è nemmeno il sirtaki, questa è una tarantella, o peggio è una tarantola che corrode i nervi miei e degli operatori.
L'Irlanda ha l'orgoglio nel sangue e quindi non vuole aiuti, forse perchè più che all'orgoglio pensa a difendere quell'aliquota del 12,5% che tanta prosperità ha portato nelle sue casse ed in quelle delle aziende emigrate sotto il trifoglio.
Il Portogallo, che ha il braccino più corto, guarda oltre e vuole l'ombrello ancor prima che arrivi la pioggia, prima di un possibile allagamento, meglio coprirsi. La UE sembra pronta ad un braccio di ferro con i mercati, ma dopo aver ceduto il primo round, difficilmente questa sarà la tattica per vincere il secondo. Il mercato vuole la tana, e probabilmente forzerà la situazione, tanto vale stroncare tutto sul nascere.
La Merkel fa il doppio gioco, parla da tedesca quando si irrigidisce sul debito altrui così da guadagnare consenso in patria tra i cittadini austeri, ed indebolendo l'euro per la gioia degli esportatori di casa teutonica, si corregge da Europea quando si rende conto di aggravare la situazione dei cugini aumentando gli spread ed i tassi sul debito dei paesi in difficoltà. Anche le banche tedesche soffrono, la situazione non è facile nemmeno in casa Merkel.
La verità è che siamo tutti Europei nella gioia, ma nelle grane siamo tutti nazionalisti, tutti a difendere la "cadrega" perchè non si vogliono perdere le elezioni, tra poco in Irlanda ed il prossimo anno in Germania. A questo punto la tragicomica situazione italiana non è poi così isolata e non vorrei che le borse Europee volessero copiare il triste caso di Piazza Affari.
Ora vediamo se l'Euro vuole ancorarsi a 1,35 o se intende esagerare fino a 1,33.
Se Atene piange, Sparta non ride, anche gli USA soffrono di problemi istituzionali, sul banco degli imputati finisce Bernanke ed il suo Quantitative Easing 2, si farà o non si farà?
Il Dollaro si avantaggia su tutte le valute non solo per il fatto di essere valuta di riferimento nei momenti di crisi, ma anche perchè la manovra monetaria non sembra così scontata.
Il dubbio ora è questo: se il Quantitative Easing2 passerà all'azione e Dublino metterà da parte l'orgoglio, il treno del rialzo Euro e Borse tornerà tranquillamente sui binari.
Ma lascio spazio al nostro amico Broker direttamente da Londra, ed alla sua analisi via radio...

"Ciao Buddy,
La correzione e' partita sulle borse con materie prime in ribasso e dollaro in recupero. Tassi a 10 anni su governativi US/GB/DE in recupero dai minimi di agosto, nonostante la "risk-aversion". Per ora la visione e' per la "mild correction", ossia per una correzione non troppo severa. I graficisti guardano all'area 1120-1140 per SP500 come possibile punto di supporto. E' l'area dei massimi estivi ed e' il livello corrente delle medie a 100/200 giorni.
L'idea che supporta la "mild correction" e' che tutti vogliano evitare una stagnazione dell' economia modiale e le armi cinesi per quanto impressionati - si veda quanto successo nel mercato dei JGB "Japanise Goverment Bond" per esempio - siano volte al contenimento di mercati e settori surriscaldati, o per far sentire la propria voce a livello internazionale. Armi da usare in piccole dosi o con le "giuste" dosi, ma senza mai esagerare o mettere a serio rischio la crescita.
Bei "tonfi" per alcune materie prime, in particolare lo zucchero -20%/-25% in due giorni. Per quanto possano essere stati penosi questi giorni per molti traders, non dobbiamo dimenticare che lo zucchero a NY e' raddoppiato dai minimi di maggio 2010 a 14 USc/lbs fino ai massimi di questo mese a 31+ USc/lbs.
A presto.
RL"
http://e.nikkei.com/e/fr/tnks/Nni20101008D08JFN04.htm
http://uk.reuters.com/article/idUKTRE6AF12620101116

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16 novembre 2010

JUKE BOX - Da Zero a Buddy


Ciao, è piena notte, le armi sono deposte, scusatemi ma oggi non avevo proprio voglia di scrivere, meno ancora di mercati, anche perchè sarei stato il solito disco rotto. Per me nulla è cambiato, anzi oggi abbiamo avuto l'ennesima conferma che nonostante il QE2, se ci si deve proteggere sempre e solo a casa del Dollaro si deve andare. DIAMANTE sbagliato, non ci sono scuse, finta di rottura e poi giù, ma lo ripeto, dal mio punto di vista la partita non è finita, l'Europa non è morta e nemmeno il toro...
Oggi, questa notte, volevo ricordare che è uscito il nuovo album di Renato Zero. Perchè scrivi proprio di Renato Zero? A parte essere infinitamente innamorato della musica, l'invisibile filo di sentimenti che mi lega a questo cantante ve l'ho già scritto, ma c'è una novità in più... ascoltando mia madre che parlava con un'amica, ho scoperto che circa xx anni fa, quando io ero ancora in culla, nello sgabuzzino della disco dove lavoravano i miei genitori, tra i tanti nascenti vip era passato anche Renato Zero... passato sfiorando la mia culla, cantando vicino a me e poi, "scortato" da mia mamma ha lasciato il locale. Mia mamma è sempre fin troppo sincera e schietta, tutt'oggi è rimasta molto colpita dall'umiltà di Renato Zero, dalla sua quasi timidezza, senza arroganza nè boria, voleva solo scappare dalla folla, ma senza presunzione, solo un certo senso di timidezza che sul palco si trasformava in una quasi animalesca energia... ed è per questo che nonostante lo Zero maturo sia sempre piacevole da ascoltare, il mio cuore rimane legato allo Zero selvaggio, energico, mascalzone, colorato, istrionico, oltraggioso e sconvolgente. Forse quella è un'epoca che rimane nei sogni e piace perchè vissuta negli occhi disincantati di un bimbo e nell'immaginazione di alcuni racconti, potessi tornerei indietro. Penso che ognuno di noi abbia un'epoca preferita, o sono io un inguaribile nostalgico e romantico?!
Domani sarà battaglia, buonanotte
PS. e questa è anche una dedica speciale per l'amico DODO!

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12 novembre 2010

FALO' DI VANITA' - SELEZIONE - DEMOCRAZIA FINANZIARIA


Buonsera, sto raccogliendo tutti i libri di analisi tecnica del mondo e con quanto guadagnato oggi comprerò anche un grande caminetto, uno dei più capienti, non mi serve un salotto, lo metterò nel mio giardino. Ho bisogno di grande spazio, ho voglia di fuoco, farò una grande falò, per una notte sarò il piromane della cultura, del sapere, delle analisi previsionali, dei SE, dei MA, delle mille direzioni, dei quintali di carta sperperati per quantificare la volatilità, dell'inflazione e della deflazione (che non ci sono) e di tutto quanto sulla carta e sui libri (perchè questi possono bruciare) fanno analisi di borsa. Oltre al caminetto ho anche bisogno di una grande griglia, ho molta carne nel congelatore e se non bastasse chiamerò il mio Vanni, macellaio di lusso. Stopperò la dieta, devo sfamare la mia pancia da troppo tempo semivuota, devo sfamare il mio ego ed inviterò anche i miei amici. Con tutta quella carta, il fuoco non mancherà e nemmeno la carne, scuoieremo l'Orso, ne faremo una pelliccia per le belle donne e con la carne banchetteremo.
L'Orso soffia, arriva il vento del ribasso, vuole alimentare l'incedio, spaventare il mercato, eccitare la fuga, ma l'unico fuoco che si accenderà sarà quello del banchetto nel mio giardino. Effetto nullo del DUBAI crack, poco più quello della Grecia e nemmeno le ipotesi Celtiche o Lusitane sono riuscite ad appiccare il fuoco della catastrofe, gli elicotteri di Bernanke, carichi di liquidi(tà), sono sempre stati puntuali e previdenziali spegnendoli e sopprimendoli sul nascere.
Quanti analisi si sono lette dall'inizio del 2010? Stupido Buddy Fox, ostinato e testardo, mi sono sentito mille rimproveri sulla mia cocciutaggine nel continuare a credere che il Super Rimbalzone non era finito. Dall'altra parte si oscillava tra una fine del rimbalzo, all'inizio di una nuova immensa discesa. In verità che il rimbalzo era finito lo sento da Aprile 2009, con punte tra Giugno e Luglio 2009. Così sembra non essere, anzi negli ultimi giorni molti Orsi hanno riposto i loro artigli ed adirittura hanno indossato il cappello con le corna del Toro. Un timing perfetto, perchè mentre negli ultimi mesi i mercati mondiali correvano (tranne Piazza Affari ovviamente) rompendo i massimi della scorsa Primavera e quindi i massimi di questo Super Rimbalzone, nel preciso momento del cambio di casacca, le borse arrivano a prendersi un pugno in faccia dal riaccendersi della paura del debito. Come da copione partono le smentite, perdere la faccia? Meglio mentire, anche a se stessi, anche davanti all'oggettività, alla verità palese, meglio confondere, spaventare, meglio incolpare chi, aspetta, chi posso incolpare? Dopo Greenspan, ora tocca a Bernanke, no la colpa è della speculazione, no troppo qualunquista, diamo la colpa a chi non può replicare, diamo colpa alla Luna, doveva essere piena ed invece è Luna nera.
Pensate che nell'ultima apparizione vocale dell'astrologa Grazia Mirti da Barisoni fece più o meno queste previsioni: per il mese di Novembre è prevista crisi per il Dollaro, per la Borsa Americana... ma quella italiana riuscirà a resistere. In questo manifestai (nel pezzo "SEBASTIAN CONTRARIO) le mie perplessità sulla possibile realizzazione di questo incastro. Com'è andata? Grazia Mirti può ancora permettersi di campare sulla previsione del 2008, come lo stesso Roubini può fare, ma fino a quando?
Questa mattina sentivo alla radio che in una fase così difficile di mercato, fare previsioni è impossibile. Sembra di sentire le dichiarazioni di politici e calciatori, un disco che negli anni cambia solo a causa delle mode di espressione che la televisione ci "insegna". Parlare di coraggio è ridicolo, ognuno dice e scrive quello che pensa e poi se va bene si guarda allo specchio, si rade, dopobarba, profumo, gel ed il completo gessato coi gemelli per mettersi in mostra. E se va male? Laviamoci le mani, la colpa è di... beh a seconda del momento, ma di certo la colpa non è mia. Quindi non è coraggio, diciamo che non mi sono mai sottratto a scrivere quello che penso e se sbaglio, la colpa è della mia incapacità.
Anche questa volta sembra che la catastrofe sia stata evitata, tralasciando le allegorie iniziali, spero che quello che ho scritto in questi giorni sia stato utile. Però, c'è un però, siccome la democrazia e la libertà di pensiero in questo blog avranno sempre un fortino dove trovare rifugio e siccome ho un'indole e vocazione all'autolesionismo in continua evoluzione, una volontà a pormi degli ostacoli anche davanti ad un rettilineo, vi ripropongo qui sotto uno degli indicatori più esoterici, ma che è molto seguito dagli operatori, quasi come la Stella Cometa per i Re Magi: il siderografo di Bradley 2010. Secondo questo indicatore, una delle date più importanti per assistere ad un'inversione di tendenza è quella compresa tra il 15-16 Novembre, quindi Lunedì o Martedì prossimo, ovviamente con qualche giorno di lasco. La linea del siderografo non ha nessun effetto in termini di tendenza, sono le date il vero contenuto. Quindi secondo questo indicatore, visto che fin qui siamo saliti (escludendo sempre Piazza Affari) da qui in poi inizia il crollo, anzi potrebbe già essere iniziato nelle giornate di Giovedì 11. Non ci resta che attendere, continua la gara tra il mio Super Rimbalzone ed il nuovo concorrente il Siderografo di Bradley.

In questi giorni alcuni mi hanno scritto di non aver trovato il giornale in edicola, altri hanno fatto impazzire gli edicolanti nella ricerca, altri ancora hanno rovesciato i locali, tutto vanamente. Sola qualche anno fa, l'edicolante era una figura importante, quasi di riferimento, ci conservava il giornale, le collezioni extra che andavano a ruba, ed a volte sottobanco ci passava le riviste bollenti;-) Oggi non è più così, ma non vorrei che a causa mia si logorasse un rapporto decennale. Essendo passato il periodo di pubblicazione, come promesso, vi ripropongo qui l'articolo in versione integrale, senza i tagli dovuti ai problemi di spazio.

CON LA DEMOCRAZIA FINANZIARIA BISOGNA SAPER SELEZIONARE
"Le grida e le corbeille, per un inguaribile romantico come è il sottoscritto era un’istituzione, un dogma della borsa. I broker alle grida, una specie in via di estinzione, qualcuno li avrà visti nel primo “WALL STREET” o anche nel film “Una poltrona per due”, le giacchette colorate, ogni colore una tribù diversa che animavano il parterre della borsa, con gesti ed urla incomprensibili a noi mortali, perché loro erano considerate delle divinità, un lavoro per pochi, ristretto ad un élite privilegiata. Se vogliamo quella era una dittatura di mercato, oggi, grazie anche alle tecnologie tutti possono diventare dei broker, se vogliamo questa è l’era della democrazia finanziaria. Oggi li chiamano trader, operatori di borsa indipendenti, senza tribù d’appartenenza, tutti con lo stesso minimo comune denominatore: il guadagno. Il trading rende l’uomo libero? Il trading come mezzo per raggiungere la piena indipendenza, ma è veramente possibile? Ricordo nel 2000 all’alba della prima grande bolla (quella che ha aperto la breccia sul portone di Piazza Affari ed ha regalato un computer ad ogni famiglia) era in molti che inebriati dall’euforia ed ubriacati dal facile guadagno erano pronti a chiudere la saracinesca del proprio impiego per gettarsi a tempo pieno nel trading e farne l’attività principale. I decani di borsa che ascoltavano questi discorsi d’impeto dettati dalla frenesia del momento, scuotevano sconsolati il capo. Sappiamo tutti com’è finita quell’epoca, morti sul campo del trading e dello scalping, quanti mouse abbandonati sul ciglio del conto online. La bolla passata ha però lasciato anche molti insegnamenti e ci ha regalato la possibilità di riprovarci avendo molte più armi a disposizione. Oggi ogni trader può operare su qualsiasi mercato, a qualsiasi latitudine e con centinaia di prodotti diversi. Gordon Gekko diceva: “la comodità più importante che conosca è l’informazione”. Negli anni ’80 anche le informazioni, “le dritte” erano un privilegio di pochi, oggi nell’era della globalizzazione dei mercati, le informazioni piovono quotidianamente ed ininterrottamente, tanto da annegarci, la difficoltà oggi non è cercare, ma selezionare. Avere tutto questo materiale a disposizione non è sinonimo di infallibilità sui mercati, questa è quantità, ma noi abbiamo la qualità necessaria per operare? Il fallimento di Lehman Brothers ed il crack finanziario successivo, ci hanno insegnato che nemmeno i machi impomatati in doppiopetto e gemelli, armati dei più sofisticati algoritmi sono immuni all’imprevedibilità dei mercati, può quindi riuscire Davide dove persino Golia ha fallito? Dell’imprevedibilità della finanza Taleb ha costruito la sua notorietà ed il suo successo, il cigno nero è l’emblema della fallibilità, puoi riuscire in migliaia di operazioni, ma ti può anche accadere di trovare sulla tua strada quell’animale che rappresenta l’imprevisto e dietro di lui c’è il buio e la perdita. Scrivo in un blog da ormai 6 anni ed in questo periodo sono stati tanti i siti ad aprire con entusiasmo e con la stessa velocità hanno chiuso, in una gara di velocità arrivano tutti al traguardo, ma in una maratona no, solo pochi sopravvivono. Il trading è si utile, ma solo se accompagnato da un lavoro che possa apportare uno stipendio fisso, la tranquillità e la serenità per un’operatività efficace.
Pensate a quanto accaduto ad Apple, in sette anni è passata da 10$ circa a 300$, nel mezzo la più grande crisi degli ultimi anni. Un rendimento del 3000%, vale la pena tradare tutti i giorni? Personalmente ho fatto di tutto, scalping, trading e posizione, sicuramente l’ultima la più appagante, per me è più importante capire le mode ed adattarmi a queste piuttosto che seguire sempre lo stesso sistema, perché non ne esiste uno vincente, prima o poi il mercato verrà e ti colpirà: affondato.
E’ di questi giorni la notizia che Stanley Druckenmiller, uno dei più grandi gestori di Hedge Fund ed ex braccio destro di Soros si sia ritirato a vita privata, la motivazione? Getto la spugna, sono stanco di questi mercati manipolati e chiudo bottega. Auguri per chi resta, ne avrà bisogno".


Su carta veniva meglio, l'intramontabile fascino del cartaceo, soprattutto per la posizione in cui era posto, sembrava quasi un editoriale;-) Come si dice, meglio di niente...
Qui sotto il Siderografo di Bradley 2010. Buon weekend. BuddyFox

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10 novembre 2010

G20 SEUL - Cina contro USA? Tutti contro l'Europa o contro gli USA? C'è chi ci crede


Buonasera, poco conta che le borse mondiali sfondino i massimi di periodo, basta un -2% per ricadere nelle tenebre, resuscitare i gufi accecati dai raggi di questo sole rialzista. Scrivo gufi e non orsi, e voglio specificarlo, perchè trattasi non di previsioni ma di macumbe. E' da più di un anno è mezzo che si ripete la stessa solfa, ad ogni starnuto o raffreddore, subito il crepuscolo e si riparte con la macumba e con i nuovi target con obiettivo minimo i sotterranei.
Il raffreddore si cura, nuovi picchi e poi di nuovo... Certo l'italietta è sempre lì, agli stessi livelli dell'Estate 2009 quando dicevano che bisognava scappare, vendere, mettersi al ribasso, vendi la casa e compra l'ETF Short o vai scoperto di FIB! Passa un anno e siamo ancora lì. Sono queste le famose previsioni di lungo? Lungo quando fa comodo, perchè sarebbero di breve, ma siccome non va come da copione (perchè i mercati vanno sempre dove vogliono loro e non dove vuoi tu), allora da trader o speculatori o come li volete chiamare, ci trasformiamo improvvisamente in saggi cassettisti o investitori lungimiranti di posizione.
La verità è che qui in Italia, come in molte cose, siamo sempre tifosi: in politica, nello sport, nei reality e proviamo quasi una malcelata libido nel vedere sprofondare qualcosa, dimenticando che nella stessa barca navighiamo anche noi. Tifosi in tutto, figuriamoci in finanza. E' così difficile ammettere e dire: "ho sbagliato", capita e capiterà sempre sui mercati perchè per quante cose puoi imparare, per quanta esperienza potrai incamerare, il mercato potrà sempre sorprenderti con qualcosa di nuovo.
Come ha sbagliato il sottoscritto con il "DIAMANTE" sull'Euro/dollaro, falso segnale rialzista ed oggi plumf siamo andati sotto 1,37, probabilmente per la legge del contrappasso, o dell'infido lateralismo si tratta di un falso segnale nel lato opposto.
Portogallo, Irlanda, Spagna, nuovi debiti, CDS impennati, rischi default, sono una novità? Pensavamo forse che fosse tutto finito e risolto. E la Grecia? La crisi riposa, ma è sempre lì, il mercato sta solo guardando altre cose, preme e spinge su altre situazioni, intorno c'è un mare di liquidità e presto verrà utilizzata, l'economia è in miglioramento e tornerà a fare testo. La speculazione forza i rendimenti e fa bene il suo mestiere, finchè c'è chi i soldi li regala, peccato che poi pagheremo noi. Mi pare di averle già scritte in un altro pezzo queste cose... Ma a voi funziona l'opzione in alto a sinistra "CERCA NEL BLOG"?
Da domani inizia il G20 a Seul, situazione bollente, Cina contro USA, USA contro Cina e Germania, Europa contro se stessa, tutti contro tutti?
Ci si crede ancora, eppure a parte vuoti d'aria temporanei la situazione per me non cambia. Per chi fa trading sono situazioni da sfruttare, ma non so se patemi d'animo, posizioni in loss ed in gain, a fine giornata ne è valsa la pena?
Tornando ai cambi era un po' che non guardavo i grafici dell'Euro/Dollaro, ormai i livelli li conosco a memoria, faccio accumulare biglietti verdi a scale, gli ultimi li ho presi a 1,42, ma non credo che vedremo presto la forza del Dollaro abbracciata al crollo dei mercati, compro perchè NON credo a nuovi massimi dell'Euro contro Dollaro e forse, ripeto forse non è poi un'utopia immaginare un Dollaro che torni a crescere grazie ad un'economia che si sta risvegliando.
PIAZZA AFFARI si è fermata a 21,000, solito gioco? Ma se compri i titoli giusti il valore si trova, ci si deve accontentare sempre nell'attesa che il treno dopo l'avanti indietro in stazione parta veramente, destinazione? ZONA LEHMAN
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09 novembre 2010

IBS FOREX, I FACILI GUADAGNI UNA MALATTIA INCURABILE


Vogliamo sempre le etichette, le massime garanzie e se non hai il titolo di studio? O l'abito giusto? Peggio se non sai illudere... non vali nulla, non contano le tue capacità, non contano le tue idee, il valore della persona. Esigiamo il contorno e poi? Scopriamo che la polpa non c'è o peggio è marcia!
Le truffe, i Madoff, i raggiri, lo schema ponzi, non sono figli partoriti dall'ultima colossale crisi finanziaria, ma sono nati con Adamo ed Eva, perchè è l'uomo con i propri desideri, impulsi, frenesie, esigenze a crearle.
Quanti rapporti, in ogni campo, sono stati rovinati dall'esigenza di volere sempre di più, del non accontentarsi, non si gode il presente, non si apprezza quanto abbiamo creato, ogni cosa costruita prima o poi deve essere distrutta. E' la politica attuale, invece che ristrutturare (troppo faticoso e poco remunerativo) è meglio costruire sempre cose nuove, inutili, ma bisogna riempire, il vuoto, lo spazio, bisogna cercare non sapendo cosa...
E' giusto non accontentarsi? Ad ognuno la sua risposta. Più che non accontentarsi e non saper apprezzare, non siamo in grado di capire il valore di quello che abbiamo ed allora si deve salire, perchè nell'indole umana la discesa o lo stazionamento anche se temporaneo è sinonimo di negatività.
Cerca e ricerca e trovi l'amo, ti prendono al volo, ti ingrassano per bene, ti farciscono di sogni ed illusioni: rendimenti da favola, infallibilità, leader di mercato e poi?
E poi, qualche volta, capita una IBS finanziaria. Fine dei giochi.
E poi rabbia, sfogo con chi ci vuole bene, odio, rovina dell'esistenza e nel mio caso "caccia" a tutti quelli che esercitano la mia professione.
Ma per fortuna che ci sono le bolle! Solo loro ci permettono di capire, cosa avevamo, cosa abbiamo, com'eravamo e come siamo diventati...
Ps. Non sono certo il primo degli onesti. Guardate il video qui sotto "1km da Wall Street", un film che ho visto e rivisto e che in televisione credo non abbiano mai trasmesso, ovvio, troppo educativo! In molte cose mi sembrava di rivedermi, è magico (per non parlare della scena in cui guardano "WALL STREET), è di una realtà quasi fantascientifica! Gli inizi sono uguali per tutti, poi quando si matura si decide che strada prendere...

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On the floor - HERMES, CHE LUSSO!!!


...se ognuno di noi operatori potesse essere associato ad un'azione (intesa come società) il mio amico Lorenzo Marconi sarebbe sicuramente il titolo HERMES!;-)
Difficile non pensare a lui nei giorni scorsi, quando la cronaca finanziaria spettegolava degli interessi di LVMH per Hermes. Come non pensare a lui oggi quando Hermes sfreccia grazie ad un'ottima trimestrale di bilancio.
Cara o non cara? Chiedetelo a lui (qui a fianco trovate sempre il link al blog "VAFFANBAKA", in collaborazione con Marco Fratini), è il suo titolo... ma immagino già la risposta, visto che non solo lui le raccomandava quando valevano 60euro, ma come un disco ripeteva sempre "per me sarebbero da comprare ogni volta che scende"... solo che quando si ripetono queste frasi si rischia sempre, alle orecchie degli altri, di sembrare un disco rotto o stonato. Evidentemente la lungimiranza non è per tutti.
Ormai 1 azione di Hermes costa quanto la borsa "Kelly"... sempre alla faccia della tremenda crisi!;-)
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08 novembre 2010

C'ERA UNA VOLTA "LE GRIDA" (a Piazza Affari) - Obama e Quantitative Easing 2, prima e dopo


Everardo ha una qualità strepitosa, qualsiasi cosa scriva, anche se letta a cose fatte ha sempre un grande valore, anzi, come il buon vino, più passa il tempo, più le cose che lui scrive vanno rilette e sorseggiate, a volte è il retrogusto che fa la musique...
Per questo vi riporto quanto mi ha scritto la notte delle elezioni di Obama e successivamente l'email che mi ha inviato Giovedì in nottata.

"Buona sera... seguo su cnn il live delle elezioni Usa..
La Borsa Spera in GridLock.. Paralisi della House alla Camera e Senato...
La Borsa Spera nel $ debole..
Diceva un vecchio detto...2 ciechi a fare a pietrate non si colpiranno mai, ma colpiranno tutti coloro i quali gli sono vicino.
Vedremo come finirà..." Everardo


"Buona sera Sig. Fox...
Poche parole per dire letteralmente che sono terrorizzato dalla sottoperformance del mercato Italiano. Il mercato Tedesco vola su nuovi max...e noi Piantati sempre sotto 21600...
Domani mattina in apertura sarò venditore del nostro mercato che ahimè ormai sembra condannato da un mix di fattori politico economico devastante..
Non oso pensare dove possiamo andare quando il mercato Americano si prenderà una pausa...
Un piccolo commento anche personale su questo QE...Io credo che l'animo del mercato è il rischio...
Con questi continui interventi esterni il rischio non c'è.
Gli attori presenti sul mercato secondo me sono pochi...
Buona serata". Everardo

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WALL STREET 2 "NEVER MONEY SLEEPS" - Raccontatemelo


Buongiorno, ho raccolto al volo altre 2 vostre email relative al film WALL STREET "NEVER MONEY SLEEPS", ed è sempre bello leggere ed ascoltare i diversi punti di vista, sono una delle tante chiavi utili ad aprire le porte della mente ma... è possibile che sia piaciuto solo a me?!;-))) Allora sono davvero un malato da internare!;-) Scrivete ancora, se vi stimola...

"A proposito del film: ho una opinione simile a quella di "Everardo", film banalotto, scontato, con attori di poco spessore. I sequel sono quasi sempre una delusione, il primo era troppo bello.
Troppe banalità. Faccio un esempio: la corsa con le moto. E' un classico del cinema Holliwoodiano, ma dopo le corse in "Bullit" o "La grande fuga" di Steve McQueen, nessuno ha imparato niente? E' possibile che un grande regista come
questo abbia fatto una corsa con le moto così banale? (Vabbè, allora c'era il re degli strafighi...ora un paio di attorucoli...).
La mia opinione finale: è un film fatto per alzare un po' di quattrini sfruttando il mito del precedente, tanto nella melma generale nessuno se ne accorge.
A presto
R."


Ciao. Sono S. già una volta ti avevo mandato una email. E mi avevi risposto. Ho L'abbonamento a Ecomomy e ti leggo sempre. Di solito mi arriva il lunedì e il tuo nuovo articolo di copertina quindi non l'ho ancora letto. Ma sicuramente lo farò. Ieri sera son andato a vedere il film wall street 2. Chiamiamolo così. Cosa ne penso?? Che non vale quello dell'87. Sono andato a vedere questo perchè mi era piaciuto molto il primo. Ma se fosse stato l'inverso non sarei andato a vedere il seguito. Perche?? Vediamo. Le cose che dice non sono originali. E' la cronaca di quello che è avvenuto 2 anni fa con la Lehman Brothers. I dialoghi, la cattiveria, il realismo, sono da un film fatto per far cassa che non hanno nulla del primo che così tanto ci aveva entusiasmato. Vedi la pubblicità che ci mettono come la birra heineken, la moto ducati e altre. Poi la particina che fa Stone, la particina che fa il protagonista del primo wall street ( Buddy ) la storiella d'amore è quella tra padre e figlia. Non sono un critico. Forse altri meglio di me possono capire che questo e' meglio di come lo dipingo io.
Ora un consiglio te lo chiedo e non preoccuparti se può essere giusto o sbagliato.Ho molta liquidità. Qualche centinaia di migliaia di euro, la mia e della mia famiglia. In casa lasciano fare a me. Un po l'altro giorno l'ho messa su una obbligazione che rende il 3,36 netto per 4 anni. Ma vorrei entrare pesantemente in banco popolare. Accumulare piano piano e partecipare all'aumento di capitale. Ho sempre investito in banche. Unicredito e Intesa. Ho preso delle belle botte, cosa dici?? Hai alternative?Se ti va di dare consigli vorrei chiudere con qualche operazione positiva visto che da molto non riesco a beccarne una giusta. ciao. Ti leggo sempre sul sito e continua così.
S.


Ripeto, possibile che sia piaciuto solo a me? E se fosse così, datemi ragioni per cambiare idea...
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05 novembre 2010

ZONA LEHMAN - E ora?


Buongiorno, quanto vi sembra lontanto il 9 Marzo 2009? E' passato 1 anno e mezzo o poco più, circa 400 giorni di lotte tra rialzisti (un po' scettici) e ribassisti ultra convinti, Orso che graffia con il french alle unghie e Toro che carica con le corna affilate da un temperino. Per molti doveva essere uno sbuffo, il rimbalzo del gatto morto, il futuro doveva essere un avvitamento verso il basso, l'inferno era appena cominciato... Si dicono e si scrivono tante cose, è il bello del mercato, altrettante si cambiano, le idee volano e si trasformano come gli umori, avere un obiettivo chiaro e nitido è sempre più difficile.
Ed ora, quanto vi sembra lontano il 15 Settembre 2008??? Poco più di 2 anni, diciamo 750 giorni circa. Se dopo lo sbuffo del Marzo del 2009 dovevano riaprirsi i cancelli dell'inferno, nel Settembre del 2008 nell'inferno eravamo dentro, bruciavamo nelle fiamme, c'era chi aveva già preparato l'urna dove conservare le proprie ceneri, ma c'era anche chi era convinto che presto sarebbero arrivati i pompieri e con loro la salvezza!
Se è vero che i mercati sono un grande pendolo che oscilla, anche violentemente, tra gli estremi dell'esagerazione sia negativa e positiva è anche vero che il pendolo di quell'orologio due volte al giorno segna l'ora esatta ed al riequilibrio prima o poi deve tornare.
Questo è uno dei motivi che in mezzo alla tempesta mi hanno fatto coniare il nuovo slogan la "ZONA LEHMAN" come possibile obiettivo e soprattutto come una delle più grandi occasioni di guadagno (sia in termini di tempo che di performance) degli ultimi anni e forse dei prossimi venturi.
Per essere pignoloni il livello l'ho calcolato alle chiusure di VENERDI' 12 SETTEMBRE 2008, ovvero il giorno prima del fallimento della LEHMAN BROTHERS, diventato per il sottoscritto una specie di dogana dove le quotazioni sarebbe dovute ritornare per il controllo dopo crisi. I mercati non sono solo linee, candele, numeri, algoritmi, sono anche il simbolo di eventi, le quotazioni corrispondono a fatti di cronaca, di economia e di finanza, capita quindi che ci siano livelli e numeri altamente sensibili perchè corrispondo a determinati fatti accaduti in cui sicuramente sono state combattute sul mercato attorno a quei prezzi delle battaglie, in cui ci sono state concentrazioni di scambi che si tramuteranno in calamita per il futuro. Sono segni che rimangono indelibili sui grafici e che non si cancellano.
Se guardiamo le quotazioni di ieri vediamo le borse Orientali e del Sud America con rialzi a 2 cifre rispetto ad inizio anno, quella è un'altra storia, c'è ancora chi è convinto che il mondo sia Occidente, dimenticando che è l'altro mondo a trainare e ad avere un peso sempre maggiore, ma quella è un'altra storia perchè mentre nell'Occidente domina ancora un mercato Orso, ad Oriente non solo si leva il Sole ma anche un ciclo Toro ancora vivo ed ancora in piena vita.
Quindi per calcolare la "ZONA LEHMAN" prendiamo a riferimento solo le borse Occidentali perchè la crisi finanziaria è stata la mazzata che ha sfiancato il dominio del nuovo mondo in questa lunga maratona economica.
Passiamo ai livelli di quel 12 SETTEMBRE 2008: DAX 6234, CAC 4332, FTSE100 5416, DOW JONES 11421, NASDAQ100 1767, S&P500 1251 ed infine il nostro FTSEMIB 28372...
Come si può notare, a dispetto degli scettici, l'economia influenza la borsa, ma in questo periodo di finanza creativa è anche la finanza ad influenzare la borsa.
Le economie più forti come quella tedesca sono già sopra la "ZONA LEHMAN", così la tecnologia (settore che ha già assorbito la bolla antica) uno dei settori più forti è ampiamente sopra il livello magico, ma anche Londra ed il DOW JONES sono lì, questo per dire che i due paesi che più hanno pompato denaro, più hanno avuto beneficio per le loro borse.
Ora tra i principali manca solo il celebre S&P500, Parigi e la nostra Piazza Affari... detto per inciso, per me l'obiettivo non sarà raggiunto finchè Piazza Affari non avrà tagliato il traguardo, questo non perchè voglio sempre puntare al massimo ed all'impresa impossibile, ma perchè qui siamo in Italia, su Piazza Affari investe la maggior parte dei lettori ed è per questo che finchè il nostro indice non raggiungerà la "ZONA LEHMAN" la missione non sarà compiuta!
PS. oggi sono proprio curioso di vedere come reagirà il DOLLARO ad eventuali dati positivi sulla Disoccupazione. Come vi ho già scritto, dopo strattoni e possibili falsi segnali, lo spettacolo inizia oggi. Sempre occhio al DOLLARO/YEN.
Potrà sembrare paradossale, ma con l'ultimo intervento di QUANTITATIVE EASING si è chiuso un capitolo del Carry Trade. Dal mio punto di vista non è l'inizio di un nuovo fenomeno di liquidità, questo è l'acme, lo zenith di un movimento che si avvia (anche lentamente) verso il tramonto.
Non credo a nuovi top storici dell'Euro contro il Dollaro, come non credo a nuovi top dei T-BOND soprattutto nella parte a lunga. La palla passa ora all'economia reale e vediamo come reagisce il mondo della finanza...
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03 novembre 2010

QUANTITATIVE EASING - Azioni, Bond, Dollaro e Materie Prime. E' l'ora della verità?

La scaletta di oggi:
FED E QUANTITATIVE EASING - OBAMA, MAN IN THE MIRROR -
FIAT IN BOILER ROOM - "WALL STREET 2 MONEY NEVER SLEEPS" -
BLOG E COMMENTI


E' arrivato Novembre, piove quasi gli angeli avessero tirato l'acqua di un WC celestiale con l'unica intenzione di pulire il Pianeta Terra, arriva il freddo, la natura si addormenta, i colori si attenuano e le giornate si accorciano... uhuuu ed il meglio deve ancora venire, fino a Natale la luce è spenta!;-) Ma non è detto, qualcuno o qualcosa potrebbe risvegliare il sole, accendere i raggi e strapparci un sorriso, vuoi vedere che nel mese dei morti, qualcosa si alza e risorge... vuoi vedere che anche gli zombie di Piazza Affari finalmente si risvegliano?!
Il menù è per stomaci forti: Elezioni USA di Mid-Term, Fed e QE, Dato sulla disoccupazione, più l'ordinaria serie di dati economici che per una volta scendono in secondo piano (ISM manifatturiero e servizi, sussidi e ordini all'industria) e la carellata di trimestrali rimanenti. Banchetto abbondante ed appetitoso, tanto che si rischia di abbuffarsi e stroncare il movimento. Mi spiego meglio, tanti dati, strattonamenti, aspettative, fame, tanta fame dopo molta dieta ed astinenza porta il rischio di rimanere con le gambe sotto il tavolo, senza andare da nessuna parte.
Il primo evento è passato, le elezioni USA di Mid-term sono concluse, è accadatuto quanto già tutti sapevano ed in borsa non è accaduto nulla, reazioni nulle. Intanto è partito il solito treno cartaceo previsionale, con i Repubblicani meglio investire in questi settori, con i Democratici meglio quest'altri, con un Presidente dimezzato meglio investire in quello etc etc... fuffa, carta sprecata, ma bisognerà pur riempire il vuoto, sporcare il bianco. Previsioni che verranno viste e riviste accompagnando l'andamento dei listini.
Questa sera toccherà alla FED, di questo abbiamo già scritto nei giorni scorsi e c'è poco altro da aggiungere, le stime sulle cifre che verranno snocciolate questa sera si aggirano intorno ai 500MLD di Dollari. Dal mio punto di vista non è questo quello che conta, ma testare la temperatura ed il Sentiment del mercato, vedere la reazioni all'annuncio, se un dato inferiore non getta sconforto o se un dato uguale o superiore viene batezzato come già scontato.
Proviamo a formulare delle ipotesi: lunedì è uscito il dato Manifatturiero e gli USA dimostrano di avvitare bulloni con maggiore grinta, poco fa è toccato alle stime sull'occupazione privata in crescita sopra le stime, seguito dal dato sui Servizi in crescita così come gli Ordini all'industria. Ascoltando la serie di interventi fin qui fatti dal presidente Bernanke si percepisce l'incertezza nell'usare un'arma dalle conseguenze sconosciute, quindi con un dato sulla disoccupazione in arrivo e con dati in miglioramento contro le previsioni dei gufi, è possibile che Bernanke usi il cannone o la mitragliatrice di liquidità tutta in un solo colpo? Un effetto shock, ed irresponsabile, senza sapere se sarà rivitalizzante o provocherà tumori? Io credo che sia più sensato e plausibile l'arco e le frecce, anche in attesa del dato di venerdì. Ogni freccia, un blocco di Dollari, un flusso costante ma calibrato della durata di qualche mese.
Sarà interessante vedere la reazione, nell'ordine, di Wall Street, Dollaro, T-Bond e Oro. Non credo ad un crollo da eventuale delusione, credo più ad una serie di falsi segnali, perchè gli appuntamenti sono troppo ravvicinati, perchè l'economia non sta dormendo o peggio ricadendo come molti pensano e prevedono e soprattutto perchè per l'ennesimo trimestre i bilanci della Corporate America stanno battendo le attese! E sembra che quelle Europee possano fare anche meglio, come sta dimostrando la vivacità economica dei maggiori paesi.
Il Debito non è un problema risolto, ma è un problema accantonato, lo spazio ora va alle attese di crescita, alla nuova liquidità dei fiumi che alimenteranno il mare della speculazione.
Le attese sono quindi per un nervosismo, ma con un'evoluzione finale positiva, le speranze sono invece per un rialzo immediato, ma come sappiamo, in Borsa, con la speranza si fa la fame.
L'ultima variabile da tenere in considerazione potrebbe diventare un faro nel caso si vada incontro a brevi, ma violente tempeste: il DOLLARO/YEN. Qualche settimana fa, commentando l'intervento della Boj scrissi metaforicamente che si trattava di un "coitus interruptus". Oggi non sembra più essere così, perchè quota 80 è lì ad un soffio e potrebbe essere anche momentaneamente perforata, ma come un elastico dovrebbe in breve termine rientrare. Quota 80, come ogni supporto storico, ha la funzione di attrarre e questo lo sanno anche i samurai, davanti ai monitor anche in un dì festivo, pronti con la sciabola a respingere ed attaccare la speculazione. Se saranno costretti, sarà guerra e non faranno sconti, mai contro la Boj. Ora non ci resta che aspettare, affinchè le armi tacciano e ritorni il sole, anche se Novembre, tutto è possibile.

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ELEZIONI MID TERM USA - Obama "man in the mirror"


"Disfatta per Obama", "Obama sconfitto", "Tracollo elettorale di Obama", "E' già finita l'era di Obama", "Obama? No we can't", "Il fallimento della presidenza Obama" e via andare... non ho letto ancora nulla, ma credo che con un po' di fantasia non sia difficile immaginare i titoli di oggi, soprattutto quelli che della polemica ne fanno una questione esistenziale e di successo. Sembra quasi le sconfitta di Obama alle elezioni di metà mandato, sia una novità mai accaduta in USA, oggi infatti dell'enfatizzazione e dell'estremizzazione si fa abuso, la verità è che dell'alternanza o del "ribaltone" gli USA ne hanno fatto un punto di forza. Il merito è di quel meccanismo riequilibratore del potere che la Costituzione (in America sempre rispettata), e la forma elettorale bipartica e federale, ha costruito e che puntualmente scatta quando gli istinti profondi della nazione avvertono, o temono, che la grande nave Americana sbandi troppo. Quando la grande nave Americana rischia di sbandare eccessivamente sul bordo opposto, ecco che questo meccanismo si mette in funzione per riequilibrare. Obama è già finito?
Persino la grandissima popolarità di Reagan ha subito la regola americana del riequilibrio, ma questo non gli ha impedito di trionfare nelle elezioni presidenziali. E Clinton? Sotto scacco del Congresso (in tutti i sensi), regnò nell'età dello splendore Americano, nella crescita e nel surplus di bilancio.
Ricordiamo da quale livello è partito Obama, ricordiamo che Bush con la sua strategia del terrore e della spese ad ogni costo, non ha solo portato l'auto americana in un burrone, ma l'ha quasi fatta affogare nel lago rosso dei conti di bilancio.
Riazzeriamo le aspettative su Obama, questo, come spesso accade in America, potrebbe essere il pugno, che invece di mettere KO l'avversario, lo risveglia regalandogli l'adrenalina che lo permetterà di affrontare l'incontro con la giusta grinta e vivacità. Obama? Yes we can, ce la possiamo fare! Da qui si ricomincia, il volo è appena incominciato.

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