In questa cacofonia mediatica dove opinioni, dati e giudizi si scontrano
senza mai trovare un filo di luce che possa chiarire, ma solo e sempre
tanta polvere per confondere, anche dopo il referendum in Catalogna si
rimane basiti con la faccia da ebete e ci si chiede? È veramente un
episodio che cambierà la storia o semplicemente l'ennesimo spot
mediatico per attirare l'attenzione e poi come fuochi d'artificio tutto
svanisce e rimane solo l'eco di molto rumore per nulla? L'unica che poteva e doveva esprimere un'opinione, L'Europa dell'Euro, è rimasta in un silenzio preoccupante.
Ciò che resta è la statistica, ha votato meno del 50% degli aventi
diritto. Sono una conclusione mi permetto di fare, se Rajoy avesse
lasciato spazio alla democrazia, l'Occidente almeno in questo dovrebbe
dare il buon esempio, molto probabilmente meno gente sarebbe andata a
votare e il risultato non avrebbe raggiunto questo clamore. In questo
modo, nonostante metà dei catalani non abbia espresso opinione il 90%
del 50% suona come la fanfara di un trionfo storico. A questo punto
siamo costretti ad aggiornare la classifica del tapiro della storia
(tapiro per non essere troppo offensivo), un podio completamente
stravolto: primo per distacco Rajoy, scala in seconda posizione Cameron
mentre al terzo, di misura, rimane il Matteo nazionale. La morale però sembra essere un'altra e cioè che sia l'Europa che gli Usa, non hanno bisogno dell'Isis o di qualsiasi attacco di alieni per rovinarsi, ci riescono benissimo da sole, con le proprie armi.
Domani su Panino e Listino le "10 di Buddy Fox 2017" il mio esercizio previsionale per quest'anno con gli aggiornamenti e su cosa potrebbe succedere nel finale d'anno. Numero da collezione.
La Francia batte la Nigeria, supera gli Ottavi, non brilla come nelle ultime prestazioni, ma al tempo stesso dimostra solidità, gioco, squadra e anche elementi di qualità. Titola L'Equipe: "Francia, la storia ricomincia".
Un titolo, che da noi, potrebbe essere ripreso dal SOLE24ORE: "MPS, la storia ricomincia". Restituiti i Monti Bond, con gli interessi ovviamente, ecco che l'avventura ricomincia, con trepidazione si attendono i nomi dei compagni di viaggio, immagino stemmi altisonanti. Ecco accontentati i nemici di Monti, quelli che lo accusavano di regalare i soldi alle banche. I soldi, non solo sono tornati a casa, ma anche con lauti interessi. Vista lunga, forse era meglio continuare con lui l'avventura, con Monti, lo stesso che non poco tempo fa propose di bloccare il calcio nazionale per qualche anno, portarlo in officina per accurate riparazioni. Aveva torto?
Guardate cos'ha fatto Deschamps con la Francia, sembrava finita con l'Ucraina, è andato in fondo, giù fino all'inferno per recuperare i giocatori buoni, selezionarli e riportarli in superficie, li ha allenati, ha riaggiustato tutto, è andato in Ucraina ha vinto e riportato la Francia ai Mondiali per pulire l'onta vergognosa di 4 anni fa.
Vince e convince e ora va ai quarti per la sontuosa sfida europea. Quanti ricordano la semifinale del 1982? Lo stesso gioco, ma altre partite, altri protagonisti, uno spettacolo vero senza nessun trattamento estetico, solo talento e fisico naturale.
Così è andata per MPS, travolta dagli scandali su cui la Borsa, come consuetudine ha infierito, sono arrivati Viola e Profumo, la coppia del goal, l'hanno rivoltata, hanno chiesto aiuto ai risparmiatori, i più coraggiosi, hanno risanato la banca e ora ripartono, con nuovi soci e con tanta voglia di gloria.
La speculazione farà il resto. La stessa speculazione che il governo Renzi tenta di colpire e indebolire, arriva l'aumento sulla tassazione delle rendite, è questa la soluzione?
Domani su "Panino e Listino", oltre ai soliti temi operativi, in edicola su LIBERO le azioni per andare in goal!
LIBERO 25 Giugno 2014
“La caduta degli dei” era il titolo della Gazzetta,
ancor più lapidario e lugubre quello di Marca “The End”: dopo la sconfitta con
il Cile, per la Spagna, un tempo soprannominata “l’invincibile armada”, il
ciclo è finito. Così va anche in Borsa, il Toro e l’Orso non hanno vita eterna,
prima o poi, per una sonora sconfitta, sono costretti ad abdicare, a lasciare
il posto al rivale e quindi a una nuova direzione.
Non sempre è così, a volte i cicli si prendono delle
semplici pause, si ricaricano, prima di riprendere la tendenza, difficile
invece è capire quale sia una pausa e quale la fine di un’epoca.
Così era accaduto nel Mondiale 2010 in Sud Africa,
la Spagna campione d’Europa sviene davanti alla Svizzera, non un colosso del
calcio, immediatamente fu decretata la chiusura del ciclo spagnolo. Golia cade
contro Davide, spesso capita nel calcio, però una battaglia persa non è la
guerra. Infatti la Spagna si riprede con grande rapidità, arrivando in finale e
vincendo il Mondiale. Fu una correzione e non la fine.
Giugno 2008, data in cui ebbe inizio la stagione dei
Tori di Spagna, Marzo 2009 data in cui il Toro di Wall Street ha iniziato la
marcia rialzista, entrambi i bovini hanno corso molto, quello del calcio, come
minimo, si è preso una pausa, e quello della finanza?
Oggi sono in molti a salire sul carro dell’Orso,
nomi illustri: ci ha provato Henry Blodget che tanti risparmiatori ha rovinato,
seguito da Shiller, per tutta risposta si sono scontrati con nuovi massimi a
Wall Street. Ora ci prova un peso massimo, per Buffett la Borsa è in bolla, lui
vende.
Ancor più suggestivo è il parallelo tra l’attuale
andamento di Wall Street e quello del 1987, i grafici quasi si sovrappongono,
similitudini che fanno rabbrividire, quello è l’anno dell’Ottobre nero (-22% in
un solo giorno), ma è anche utile notare che rispetto a quel picco, oggi manca
un bel pezzo di impennata. Fu un crollo clamoroso, è vero, ma rispetto a quanto
accaduto dopo, negli anni Novanta, quella sconfitta fu archiviata come una
semplice pausa. Ben diverso il crollo del 2000, le macerie furono ben visibili
dopo il crollo del WTC, ma rispetto al 1987, passarono ben 10 rialzi di grandi
rialzi. Quindi stiamo attenti, sia per la Spagna e sia per Wall Street, a
parlare di fine ciclo, se il treno riprende a correre, poi è difficile salire
in corsa.
PIAZZA AFFARI: abdicato il “tiqui-taca” ora tocca al
“tiquItalia”? E se fosse iniziata la stagione del tricolore? Chiedetelo a
Prandelli che in queste ore sta giocando il suo destino, in contemporanea il
Toro a Piazza Affari affronta la sua sfida più difficile: vincere per restare o
perdere e rinunciare. A 24,000 sentiremo il fragore delle spade. Stiamo
ricaricando le energia per la battaglia epica.
MPS e CARIGE: nel 2000 i massimi li abbiamo visti
grazie alle TMT, ma è solo grazie alle banche che il cuore di Piazza Affari
pulsa con passione, e il momento delle banche è questo. Aumenti di capitale da
fare, non si vive di rimpianti.
BIESSE: quanto corre il nostro terzino! Ora si
rifiata, a 8 ci ripensiamo.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
In attesa dell'esordio Italia contro Inghilterra, i mercati riposano nell weekend e un po' iniziano a tremare. Prove di ribasso in corso? Alcuni segnali vaticinano cedimento. E subito gli Orsi riprendono coraggio urlando il FINE CICLO. Dissero le stesse cose nel 2009, dopo aver chiamato la depressione del 1929, lo ripeteremo nel 2010 e poi nel 2011, prima o poi avranno ragione, ma quando? Prima si deve raddoppiare, credo. In attesa della riapertura dei mercati con nuove emozioni da Carige, MPS, Tiscali e chissà forse anche da Chl e poi dai titoli segnalati nella nostra saletta de "Il Dolce e l'Amaro", cimentiamoci in qualche pronostico mondiale. Ieri sera grande scoppola dell'Olanda contro la Spagna, chi di manita ferisce di manita perisce. È tornata l'Arancia Meccanica? Mah, dubito, anche la Denmark dei panzer Elkjaer, Lerby, Olsen e Laudrup schiacciava gli avversari con le goleade, ma appena si arrivava alle fasi finali, subito uscivano. Il mio Mundial lo vedo così: Italia campione, Brasile delusione, Portogallo rivelazione e Cristisno Ronaldo capocannoniere anche se questo Van Persie solo nei gironi potrebbe fare sfracelli. Oggi per la prima volta, sarei contrario per principio, ho fatto delle puntate, una tris: Italia, Germania o Spagna campione del mondo. E voi? Anche in questo blog ci sono gli appassionati di calcio.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
Il pallone rotola verso chi lo ama,e finisce nella porta di chi lo usa.
Vincente del Bosque è come al solito prudente e rispettoso, nonostante sia alla guida della squadra più forte al mondo, alla vigilia della partita tra Spagna e Italia dichiara: "non mi fido"
Niente superbia, ma nemmeno ipocrisia, entra in campo per giocare e per vincere, ma lo fa con capacità, lealtà e senza troppo protagonismo, a differenza di qualcun altro.
Ma fino a qualche successo fa, chi si ricordava di Vincente del Bosque? Eppure con il Real, gli ultimi grandi trionfi sono avvenuti sotto la sua guida, scudetti, Coppe dei Campioni e Intercontinentale, eppure non bastava, fu licenziato usando scuse assurde, con una totale mancanza di riconoscenza. Ma Del Bosque se ne andò da signore, da uomo, senza offendere nessuno, so fermò aspettando il prossimo treno.
Un treno che non tardò ad arrivare, per lui un biglietto di prima classe: la nazionale spagnola.
Per nulla arrugginito e senza timori prende in mano una squadra fresca del successo europeo e si conferma, prima il Mondiale e poi bissa il torneo continentale.
Ma non è solo nelle vittorie sul campo la forza di Del Bosque, ma è nello spirito e nel carattere dell'uomo, lo si è visto anche nell'ultima competizione, non solo riesce nell'impossibile, resuscitare "el Nino" Torres, ma riabilita e ridà lustro al maltrattato Casillas: lo fa giocare nella partita d'esordio con l'Uruguay (la sfida più difficile), ma non denigra gli altri portieri, infatti nella seconda e terza partita ruota i giocatori tra i pali, riportando nella partita contro l'Italia il degno titolare.
Questo vuol dire avere la stima e la fiducia dello spogliatoio, comandare i giocatori, ma senza mancare di rispetto, per tutti un'occasione.
Dicono di lui i giocatori del Real e del Barca: prima di lui, a causa di Mourinho, non ci parlavamo, si era insinuato l'odio, ora invece siamo una squadra, siamo la nazionale.
Non è solo Del Bosque a risplendere, ritorna anche Carlo Magno Ancelotti, dopo il pessimo trattamento alla Juventus, gli alti e bassi al Milan, ritrova smalto e meriti oltre confine, nemo profeta in patria (una consuetudine per gli italiani, sigh!), Chelsea, PSG e ora l'incoronazione al Real Madrid, non mi stupirei, vedendo la complicata situazione al Barcellona, di vedere Ancelotti trionfare già alla prima stagione.
E mentre Mourinho viene risucchiato dalle tenebre che lui stesso ha contribuito a creare, il pallone ricerca antichi valori e riscopre un po' di luce e bel gioco,
Questo accade oltre frontiera, in attesa della partita di questa sera, la luce potrebbe fare capolino anche tra le nostre nuvole, riportando un po' di colore azzurro...
In attesa della Newsletter (qui a fianco trovate ancora il sondaggione attivo) e in attesa del pezzo settimanale in edicola domani su LIBERO, ecco il post aggiornato con i relativi commenti (che saranno mensili) punto x punto. Ovviamente ognuno di voi avrà diverse esigenze e richiederà spiegazioni, per questo ci sono i COMMENTI, c'è TWITTER e c'è l'indirizzo EMAIL, fin troppe comodità...
Valute stabili, incollate ai valori degli ultimi giorni, è la paura dell'attesa che paralizza o la Guerra delle Valute è l'ennesimo slogan da grande bluff? Per ora a Mosca la Guerra non c'è, a sparare sono fucili con tappi di sughero, gli unici botti si sono visti nel cielo, all'alba, una pioggia di meteoriti. Dopo l'addio del Papa, un altro segnale nefasto per il 2013 l'anno del Serpente?
Ecco il primo aggiornamento (con un po' di ritardo) delle "10 di Buddy, la play list di Buddy Fox", un aggiornamento che cercherò di portare avanti con costanza, ogni mese, nella buona e nella cattiva sorte, cercando di non farmi condizionare dalla bontà delle previsioni, ma solo analizzando insieme a voi.
Ecco a voi “le 10 di Buddy” per un 2013 rock ‘n
roll:
1)BANZAI
NIKKEI! Quante volte avete sentito ripetere “questo è l’anno del Giappone”?
Sono ormai più di 20 anni che il Nikkei, l’indice di borsa giapponese sprofonda
nelle sabbie mobili senza nessuna possibilità di appiglio. Ora, per la terra
rappresentata dal “sol levante” è arrivata la svolta, l’alba per il toro. Il
nuovo premier Abe e la BoJ sono pronti a tutto, anche a scatenare una guerra
nucleare valutaria, pur di riportare la crescita in uno stato sempre più
depresso dalla deflazione. Questa volta si farà di tutto e si andrà fino in
fondo. La corsa del Nikkei è appena cominciata.
E' qui la festa! Ormai il Nikkei è pronto a rompere il muro della Deflazione, 11,400 sopra si apre il nuovo ciclo del sole della crescita con inflazione. Non l'ho messo al primo punto per caso, in più se vi siete coperti anche sullo Yen il guadagno raddoppia. "Du gusti is megl che one!"
2)BANCHE,
AVANTI TUTTA! “Và allo sportello Bancomat per avere lo scontrino per casa un
messaggio sullo schermo dice: non fare piani, sei al verde", cantavano gli
“Hard-fi” nella canzone cash machine (sportello bancomat), una canzone che è
stata la colonna sonora per le banche italiane negli ultimi 4 anni. Ora la
musica è cambiata, è pronta la “Marcia di Radetzky”, a dirigere l’orchestra
sarà il BTP. Più la discesa dello Spread sarà intensa, maggiore sarà il rialzo
dei titoli bancari. I miei preferiti sono: MPS, Pop Milano, Unicredit tra le
maggiori. Tra le minori Banca Carige e Profilo. Ma senza dimenticare Mediolanum
che di BTP è piena zeppa, l’incoronazione all’ottimismo di Ennio Doris.
Nonostante la mazzata MPS, si resiste, piccole crepe in una nuova costruzione antisismica. MPS rimane tra i miei titoli preferiti, ci vuole solo un po' di tempo e fiducia. Bene, benissimo Pop Milano che rattoppa le momentanee perdite di Siena e porta guadagno, bene Unicredit, ora attendiamo accelerazioni da Carige e Profilo, mentre Mediolanum corre solitaria nella sua autostrada senza limiti di velocità.
3)SPAGNA,
DAGLI INDIGNADOS AL FLAMENCO. Ricordate l’acronimo PIGS? Portogallo, Italia,
Grecia e Spagna, le agenzie di rating le davano per fallite. Così non è stato:
il Portogallo langue ma è salvo, l’Italia è pronta alla riscossa, la crisi
della Grecia è stata surgelata e siccome del maiale non si butta via nulla, ora
tocca alla Spagna. Terra degli indignados e della nuova disperazione, e se
invece fosse il nuovo eldorado europeo? L’Ibex, l’indice di borsa spagnolo
sembra aver esaurito al discesa, e il 2013 potrebbe regalare sorprese. Si balla
il flamenco con tanto di nacchere.
Qualche macchia nel governo Rajoy, vacilla ma non crolla, in altri momenti avremmo rivisto le tenebre. Questa è un'operazione da "PAC" accumulare sui forti ribassi, ci vuole pazienza per ricostruire dalle macerie. Qui c'è stato un terremoto!
4)ITALIA,
CARICA! Non solo banche ma anche industriali (Indesit, Fiat e Alerion), Piazza
Affari come il Nikkei è pronta all’exploit. Nel 2013 nulla è escluso, anche un
rialzo del 30% per il nostro indice. Esuberanza senza vergogna. La produzione industriale crolla, la disoccupazione aumenta e gli ordinativi sono piatti? Non ci sono spine senza rosa, l'export tiene e cresce, e noi qui abbiamo scelto aziende che sono pronte a conquistare i mercati del mondo. Italia + Piazza Affari, siamo pronti a stupire?
5)SUL
BOVESPA SI BALLA IL SAMBA. Non sarà uno scherzo di Carnevale per il Brasile,
qui si balla il samba, infatti per il Bovespa (indice di borsa brasiliano)
sull’onda della crescita economica, sono previsti nuovi record. C'è un doppio massimo sull'indice che non mi piace e spero venga presto cancellato. Carnevale è passato, è il momento di tornare al lavoro e poi sì balleremo il samba. Brasile splendi!
6)RISANAMENTO
IMMOBILIARE. Per la casa non sono previste nuove bolle, anzi, prima di rivedere
quell’euforia ci vorranno anni, ma c’è anche un limite al peggio. In USA i
titoli immobiliari sono già risaliti, ora toccherà anche agli italiani.
Prelios, Risanamento e Aedes i miei preferiti. In USA il mercato continua il recupero, contro ogni pronostico, l'onda del mattone sembra aver appena scalfito la penisola. Abbiamo in mano un tris d'assi, e ancora presto per abbandonare il tavolo, tengo e rilancio.
7)APPLE
NO, NOKIA SI’. Non avere difetti, può essere un difetto. Così è stato per
Apple, arrivata a 700$, erano in molti a vedere la vetta dei 1000$. Aspettative
troppo alte, come invece erano troppo basse quelle per la rivale Nokia. Ora la
situazione potrebbe ribaltarsi. Buon inizio, uno giù e l'altro su, quelli giusti, seguendo l'ordine indicato nel titolo, poi la pausa. L'antipasto di inizio anno merita una digestione, tra fine Febbraio e Marzo potremmo assistere al secondo atto. Sinceramente mi accontenerei di vedere Apple ferma e Nokia correre, potrebbe bastare anche a voi?
8)WALL
STREET E DAX, FORSE. Sono tutti troppo ottimisti sulle borse americane, persino
Citigroup, gli ultimi tra i pessimisti, ora si sono convertiti verso nuovi
record. Possibili delusioni e volatilità, così anche per il DAX in Germania. I massimi sono sempre lì, vicinissimi, ma l'anno è appena iniziato e le onde iniziano ad alzarsi solo quando i massimi li tocchi, per ora le acque sembrano essere tranquille. Al largo, come in alta montagna, il tempo cambia in fretta.
9)CHL,
ORA O MAI PIU’. Si cambia pelle, e per CHL potrebbe essere arrivato,
finalmente, l’anno delle rivincite. L'abbiamo capito, qui bisogna avere la pazienza di Giobbe. Il divertimento arriverà con il bel tempo.
10)L’ORO NON BRILLA, LUCCICANO RAME E
DOLLARO. L’oro sembra sempre più sbiadito, a sostituirlo potrebbe essere il
rame, grazie alla futura crescita economica. L’Euro non è fallito e non
fallirà, ma il Dollaro ha da mesi incominciato un’inversione di tendenza che
riporterà lo slogan “Dollaro Forte”. L'Oro è fermo, solo un riposo o l'inizio del letargo? Propendo sempre per la seconda, mentre l'Euro fa soffrire, continua a rimanere aggrappato contro il Dollaro sulle resistenze, non vuole ancora precipitare, ma non ci vorrà molto, anche solo un po' di solletico e... giù!
Amo il pane, il suo profumo, la franganza, la croccantezza, ne mangerei e ne ho mangiati quintali.
Solo guardare le baguettes nella foto, già mi mette l'acquolina in bocca, sarebbe un peccato farle esplodere, e sarà appunto difficile che accada.
Pensavo di rientrare prima, e invece è già molto tardi, sono stanco e vorrei staccare la spina.
Domani mattina sveglia all'alba, tutti a comprare il pane e poi ci si vede in edicola... Sembra quasi fatto apposta: "Panino e poi Listino":-) e magari ci facciamo anche un caffè, che ne dite, ci sta?;-)
Buonanotte Guerrieri
"Crack" è il titolo del documentario di Formigli, Piazza Pulita, piazze sporche di sangue. Pubblicizzato a leva su Twitter, se lo conosci lo eviti, ma era quasi impossibile, visto che in ogni istante partiva lo spot. In onda venerdì sera su La7, dopo Crozza, come dire, alle risate seguono le lacrime, e il weekend inizia in allegria e con grande ottimismo e speranza verso il futuro.
Come cambiano i tempi, dai ristoranti pieni, ai ristoranti saccheggiati per la fame.
Ammetto che l'ho visto, la mia curiosità è difficile da imbrigliare, ma non l'ho visto tutto, ne avevo abbastanza, Formigli è bravo, ma al tempo stesso è un "terrorista" dell'informazione catastrofista. Se lo guardi e non ti crei protezioni e anticorpi mentali, entri in un vortice di panico, sei pronto per il precipizio, altro che fiscal cliff, armati di un paracadute, se ce ne sono ancora.
Esco, prendo un po' d'aria per riflettere, e dal caos informatico televisivo, tra urla, contestazioni, violenza, sangue e fine del mondo anticipata (poveri Maya, vi hanno tolto il copyright), mi immergo nel silenzio della città, il traffico d'improvviso è un sollievo, non ci sono urla, non c'è brigantaggio, la gente passeggia tranquillamente, i locali non sono pieni, ma c'è ancora un po' di gente che con spensieratezza si gode la serata dopo una giornata faticosa. Insomma, non è tutto da buttare.
Sui mercati, con il "CRACK" greco e spagnolo sempre incombenti, inizia un'altra settimana difficile, dopo il meno 2%, si riparte, e nonostante tutto, si sale. Anche qui, non è poi tutto da buttare come vogliono farci credere.
Questa sarà una settimana corta, visto che giovedì in USA si celebra il "Thanksgiving Day", il venerdì nonostante Wall Street aperta, il clima sarà vacanziero, il ponte delle festività che abbraccerà l'Europa, vista l'influenza che ancora ha l'America nei confronti dei mercati europei.
Domani tocca all'esito greco, finalmente si arriva a una decisione, credo che andrà tutto bene, ma il nodo più fastidioso, rimane quello spagnolo, è già deciso, si dovranno chiedere gli aiuti alla BCE, è inutile aggrapparsi all'orgoglio, così si rischia di contagiare ancora l'Italia, in un'inutile perdita di tempo, un temporeggiamento corrosivo, perchè alla fine lo sappiamo tutti quale sarà la decisione finale e allora, viste le perdite di tempo passate, meglio agire subito!
Il "Fiscal Cliff" in Usa invece sembra a buon punto, Obama e la politica americana non ha nessuna intenzione di ripetere l'esperienza dell'estate 2011, le bocciature in alcune parti del mondo, sono un insegnamento, qui in Europa ancora no.
Escludo però che le buone notizie a Wall Street possano arrivare come una sorpresa nel ripieno del tacchino, ma più si faranno strade le aperture, meglio il mercato potrà reimpostare la risalita verso il Rally di Natale.
Sì, quest'anno è molto probabile che le renne abbiano energia di supportare Babbo Natale. Un Natale reale più povero, un Natale finanziario più ricco, tutto aiuta per evitare quella catastrofe da molti evocata, chissà perchè, chissà per cosa...
Meglio far circolare le belle notizie, perchè ci sono e presto le vedranno tutti, anche i catastrofisti.
E' ritornata la "speculazione cattiva"? L'espressione rifà capolino nei media nazionali, e ritorna la domanda: è veramente così cattiva questa speculazione?
In Piazza da Madrid a Barcellona una folla ormai dilaniata e depredata, nel fisico e nella mente da questa crisi, nemmeno i trionfi calcistici e nel basket (2 sport tra i più popolari) sono capaci di sopire le sofferenze della quotidianità, scene di guerra fino a ieri confinate solo ad Atene, la rabbia dilaga. Ma è colpa della speculazione?
Giugno 2011, questo è il mese in cui ha inizio la seconda parte della "crisi dell'Euro", in questo mese prende il via l'affondo più importante, un mese dopo, la politica italiana in pieno marasma dovuto a una profonda ignoranza, impreparazione e irresponsabilità, annaspa e prova in modo caotico a fronteggiare l'emergenza con proclami populistici, tra i più importanti: riduzione dei parlamentari e dei loro emolumenti.
E' passato più di un anno, è cambiato qualcosa?
Credete che senza la speculazione saremmo riusciti a fare quel poco che fino a ora si è fatto?
Se il bambino è capriccioso, maleducato e ha una cativa condotta, bisogna castigarlo. Sono passati troppi anni, troppe occasioni e opportunità, non si può più dire faremo, si deve dire ora facciamo, anzi da ieri bisogna fare.
Ovvio, la speculazione ti porta all'estremo opposto, quello di ridurre gli esseri umani a schiavi, privare loro la dignità di uomini, ma se avessimo avuto conti in ordine, un'economia sana e robusta, la speculazione non avrebbe avuto nessuna tentazione, e anche solo la minima tentazione, le nostre difese l'avrebbero strozzata nella culla.
La luna di miele creata dallo sposalizio tra Draghi e il mercato, prima o poi doveva finire, o meglio prendersi una pausa, anche l'amore, come la Borsa ha i suoi alti e bassi, ed era ovvio che ai primi tentennamenti (leggi vecchi vizi), la speculazione si sarebbe risvegliata tornando alla carica, gridando al sistema politico: sveglia!
Draghi si è alzato dal tavolo verde, anche lui ha bisogno di qualche pausa, e al poker dei mercati sono rimasti solo abili giocatori, furbi, ladri e i polli, affiancate voi gli aggettivi alle voci Politica, Speculazione, Hedge Fund e Trader.
La speculazione sollecita, il mercato ormai è viziato, prima voleva, e ha ottenuto, la liquidità infinita dalle banche centrali e ora vuole che gli Stati in pericolo e meno affidabili richiedano gli aiuti.
La Spagna non faccia la Grecia, Rajoy non si trasformi nella prima Merkel, prima o poi questa scelta si deve fare, perchè aspettare?
E l'Italia? Sarà costretta a richiedere gli aiuti?
Secondo Monti siamo vicini all'uscita del tunnel, secondo i dati economici, nel tunnel ci sono parecchi treni pronti a venerci incontro.
Monti continua nella sua lenta tessitura della sua rete volta a rassicurare, una rete di protezione per l'Italia e per tutta l'Eurozona, credo che le ultime dichiarazioni abbiano proprio questo scopo, giochiamo il jolly: se la politica italiana non si dimostra all'altezza e pronta ad agire, io ci sono. Un altro modo per continuare nella strada del rifiuto agli aiuti, e allo stesso tempo, scoraggiando l'attacco allo spread BTP/Bund.
Piazza Affari torna a soffrire, ma la situazione non cambia, il Ftse Mib è arrivato a segnare un ribasso del 15% rispetto a inizio anno e in solo mese ha recuperare tutta la negatività e adirittura a vedere un rialzo del 10%, un po' di riposo e correzione era come si dice spesso, fisiologico ed è ovvio che in queste fasi torni a montare la paura, è una borsa per pochi, lo ripeto, saranno in pochi a salire sul treno e a gioire, ma a mio avviso questo rimane il "BENGODI DELLA FINANZA" a mia memoria, di momenti così se ne sono visti pochi.
Anche per Piazza Affari? Anche per l'Italia?
Ripeto quanto scritto a inizio anno, l'Italia è ben rappresentata dalla Torre di Pisa, sembra sempre sul punto di cadere, ma è sempre lì e non cade mai.
Monti, vogliamo il tuo Secondo Tempo... lo vogliamo?
All'appello dei grandi Mario ne mancava uno, e ieri sera, quando lo davano ormai per spacciato quasi fuori rosa, è arrivato con un goal dei suoi. Tutti zitti, e il biscotto torna in pasticceria. E le scuse? Non ho sentito nessuno, nemmeno tra i giornalisti, chiedere scusa per la cattiva malizia nei confronti di Spagna e Croazia. Tutti a ringraziare la Spagna, formazione che ha pensato solo a fare il proprio dovere. Invece che ringraziare, io avrei chiesto scusa, siamo stati degli idioti, prima di giudicare gli altri, avremo dovuto guardare in casa nostra, dove le pasticcerie sono ormai ovunque...
EURO2012 potrebbe trasformarsi nell'Europeo della rivincita, dove i PIGS, tanto maltrattati dai mercati finanziari, si riscattano prendendo a pallonate lo spread.
Non ci resta che aspettare Grecia Germania, per vedere se la riscossa dei PIGS è pronta a continuare. C'è vita oltre lo Spread!
E' online il nuovo Sondaggione: "ESISTE UN EXIT STRATEGY PER QUESTA CRISI?"
Ps. avete visto come i tifosi irlandesi vivono una partita di pallone? Un altro mondo.
Sta per iniziare un G8 molto importante; l'FMI invita la BCE ad abassare ancora i tassi; Merkel, Cameron, Monti e Hollande vanno in teleconferenza; la Grecia è caldissima; la Spagna è caliente; il panico-sportello dilaga; per di più a livello personale vi scrivo che Panorama Economy chiude e voi cosa fate?
Voi mi scrivete, protestando e chiedendomi di CHL!
Siete pazzeschi, siete proprio uno spasso!
Comunque, tanto per chiarire la situazione. CHL ha pubblicato una trimestrale fetish?
Su CHL bisogna guardare avanti, e non a quello che era, bisogna aspettare i prossimi accordi e che il settore parafarmacie si sviluppi.
Per quanto riguarda il grafico, non mi aspettavo che tornasse a 0,07, perchè non mi aspettavo che Piazza Affari tornasse a scendere fino a questi livelli.
0,07 può essere il triplo minimo su cui entrare. D'altronde, per chi mi ha seguito nell'operazione BUONGIORNO, non sarà difficile trovare la liquidità a cui attingere...
"EHEI BUDDY SEI DIVENTATO PESSIMISTA TUTTO DI UN COLPO?
CHRISTIAN"
Basta che qualcuno inizi a scrollare l'albero della Borsa, che subito il blog diventa un suk, voci sparpagliate, confusione, cose scritte e non scritte... Provo a fare un po' di chiarezza, ma prima di riproporre il pezzo scritto su Panorama Economy a fine 2011, vi riporto quanto mi ha comunicato il mio caro Maestro, breve e conciso: ""rischio in generale ma fuori Europa si sale per cui da noi il rischio non è eccessivo pare io sulla debolezza compro ma tengo qualcosa per l'eccesso non so se rendo ciao carissimo"
Per quanto può valere il biglietto da visita, oltre al cognome importante e un pedigree di tutto rispetto e non solo, lui sì ha l'Animal Spirit...
Nonostante le festività, il pezzo su Panorama Economy sarà in edicola puntuale di giovedì, esattamente il 26 Aprile e ci vuol coraggio per scrivere quel che ho scritto... Questa volta me la canto. In verità, forse ci vuol più coraggio a pubblicarlo...
Panorama Economy, scritto il 19 Dicembre 2011:" "Se vuoi far ridere Dio, fai progetti per il futuro", così recita un antico proverbio. Alla fine di questo travagliato 2011, se penso alle previsioni di inizio anno (anche le più disparate) mi immagino quante risate si sia fatto Dio, sulle teste di noi poveri e disgraziati analisti e operatori di borsa, carta su cui poteva essere disegnata la mappa di un possibile tesoro e che invece, per molti, è diventata la piantina di un cimitero. Eppure il 2011 sembrava iniziare sotto altri auspici, alla tradizionale tavola rotonda organizzata da Barron’s a Gennaio, si preannunciava una cavalcata di tori, quasi fossero valchirie, pronti a fare strage di orsi. E non era tanto l’arcinoto ottimismo di Abby Cohen a stupire (è un’inesuaribile rialzista da almeno 15 anni), e nemmeno il pessimismo di Marc Faber (contrarian per natura), quanto l’approccio positivo sul settore azionario di Bill Gross, un uomo dalle grandi capacità previsionali, sia sul breve che sul lungo termine, doti che gli hanno permesso di fare soldi sia quando tutti guadagnavano, sia in anni di crisi. A rileggerle ora, sembrano previsioni scellerate, eppure se ancora a Marzo, un uomo del prestigio di Buffet, si dichiarava ottimista sul mercato azionario, tanto assurde quelle previsioni non dovevano essere. Secondo la maggior parte degli economisti, l’anno si presentava ricco di insidie ma superabili, la Spagna era lo stato dell’Europa più a rischio, e solo nel caso di un suo (improbabile) affondamento, l’Italia avrebbe corso dei pericoli. Ma come recita una battuta , a proposito dell’esattezza delle previsioni: "Dio ha creato gli economisti per far fare bella figura ai meteorologi", ed è forse per farsi beffe di tutte queste profezie (sempre più simili a vaticini) che il mercato ha pensato di saltare a piè pari la Spagna, e colpire di sorpresa il bersaglio grosso: l’Italia. Ed è da qui che si riparte per il 2012, dal mercato obbligazionario italiano e da Piazza Affari. L’Italia nel prossimo anno dovrà chiedere al mercato più di 300 miliardi di euro, e a un tasso superiore al 7% sembra impensabile, significherebbe l’annullamento di ogni manovra finanziaria. Il corpo delle banche è sempre più appesantito dalla tossicità dei titoli nello stomaco, i BTP non solo affossano l’andamento dei titoli azionari, ma colpiscono anche la capitalizzazione degli istituti. La politica però non ha ancora ben chiara la drammaticità della situazione, lo dimostra la presenza alla camera alla votazione della "Manovra Monti", forse ci meritiamo uno spread a 900 per comprendere la gravità della situazione. E’ l’estremizzazione che trasmette all’essere umano la capacità di reazione concreta. Così anche nel sistema energetico, forse solo una benzina superiore ai 2 euro (e di un Petrolio a 200$) permetterà all’uomo di godere di una nuova benefica rivoluzione. Se l’Italia è il vero problema, se l’Italia è l’anello debole dell’Euro, ma al tempo stesso anche l’anello che tiene unita l’Europa, è proprio dal nostro paese che possono uscire le soluzioni alla crisi. E chi più del governatore (e dell’ex governatore) della Banca d’Italia, che il debito lo conosce bene, può trovare gli anticorpi alla malattia finanziaria? Già si vedono i primi indizi, "c’è solo un modo per convincere i mercati", sono parole di Ignazio Visco, alludono forse ad un possibile TARP Europeo? Così sembra pensarla anche Draghi, se la BCE vuole aiutare il sistema finanziario europeo, deve intraprendere un programma di acquisto di titoli tossici e si deve agire con un intervento coordinato per ricapitalizzare le banche. Questo ostinatamente continua a chiedere il mercato, lo si vede dall’ostinazione con cui si continua a colpire l’Europa, lasciando intonse sia gli Stati Uniti che la Gran Bretagna, dove Tarp e liquidità infinita sono barricate solide contro ogni avversità. Piazza Affari si trova a contatto con un supporto secolare che regge il mercato rialzista da oltre 20 anni, se malauguratamente dovesse essere rotto, si aprirebbe il vuoto, una caduta dell’indice a livello di 4 cifre. Nel caso contrario, con un forte e autoritario sostegno, potremmo vedere Piazza Affari rompere l’importante resistenza a 17,000. In questo caso sarebbero i titoli bancari a volare, una situazione simile a quella vista nel 2009. Ci giochiamo una generazione, e tutta la partita sarà concentrata tra la fine di Dicembre 2011 e il Gennaio 2012. In questo caso è il Tempo la variabile più importante, come diceva Gann: "La maggior parte della gente, se fosse chiesto loro, qual è il loro bene più prezioso, risponderebbe il denaro. Questo è sbagliato. Il vostro bene più prezioso è il tempo. Scambiate il tempo per il denaro o per qualcos’altro di cui avete bisogno". Nonostante le ostinazioni tedesche, che si godono l’indebolimento (ordinato e lento) dell’Euro, io rimango ancora aggrappato alla soluzione rialzista. La quotazione di Facebook in borsa si avvicina, e io non credo si farà tra le fiamme dell’inferno, ma in un ambiente ben più decoroso, saranno le corna ad accoglierlo, non del diavolo, ma quelle del toro".
Solo qualche settimana fa i Tori le voltavano le spalle, oggi ammiccano, e rimangono ipnotizzati dall'improvvisa bellezza della Merkel. "Sembra un fiore", Tori in calore, è proprio vero che la Primavera fa miracoli.
Le giornate si stiracchiano sempre di più, la luce di avvolge e ci travolge, siamo nel periodo più bello, e questo deve aver influito sui pensieri e sulle scelte della Merkel, che saggiamente sembra aver deciso di non ripetere con la Spagna, l'esperienza (tragedia) greca, sempre in attesa di future smentite. La Primavera fa miracoli, e lo si vede nei dati eocnomici, l'IFO tedesco sale ancora, ma non è qui la sorpresa, ma nei dati di fiducia italiani. Questa recessione non sembra poi così grave, e le borse riprendono a salire. La Primavera fa miracoli, tanto che persino Nouriel Roubini è diventato positivo sulle azioni, dovremmo essere contenti? Tutt'altro, la notizia mette i brividi, perchè Nouriel Roubini fu contaggiato da questo ottimismo anche nel Febbraio dell'anno scorso e poi sappiamo tutti cos'è successo. E' proprio vero che in borsa non si è mai contenti di nulla. Meglio aggrapparsi alle previsioni di Goldman Sachs (fortunatamente non di Abby Cohen;-)), per la casa d'affari il presente costituisce la migliore occasione per uscire dai Bond ed entrare nelle azioni, quelle attuali sono opportunità che capitano una sola volta in una generazione. Rimane il dubbio del famoso detto che circola a Wall Street, "fai quello che Goldman fa, e non quello che Goldman dice"... Molto più confortante, a mio avviso, l'ottimismo senza conflitti d'interesse di Barton Biggs, uno che ha visto e previsto grandi ribassi. Se non vi fidate del fiuto della Volpe, ora sapete in alternativa, a chi rivolgervi;-) E intanto, nonostante le scivolate paurose di APPLE, il Nasdaq va, e noi lo lasciamo andare seguendo da vicino la sua scia. Noi per primi, gli altri son lontani;-)
Eccoli i veri eroi del nuovo mondo, gli eroi del quotidiano, ogni giorno sempre pronti alla sfida, le difficoltà economiche, gli scioperi, il mondo del lavoro e ora, nemmeno il cielo ha pietà per loro... Perchè la colpa di tutto quanto è successo, naturalmente è del clima, del cielo e dell'imprevisto. D'altronde, se in molti hanno detto che la colpa dell'ultima grande crisi economico/finanziaria è degli economisti che non l'hanno saputa prevedere, come si può ora biasimare Alemanno? La colpa di quanto è successo è dell'imprevisto, ma anche dei meteorologi che non l'hanno saputa prevedere. L'ultimo nubrifagio, fa seguito a tutti gli altri che abbiamo già visto nella povera e disastrata Italia, così odiata da Madre Natura, perchè se è vero che i fiumi che esondano, le fogne che non deglutiscono, sono colpa del clima e delle previsioni sbagliate, è anche vero che se le case cadono, è colpa dei terremoti. Come è vero che se mi taglio, sbucciando le patate, la colpa è del coltello, giusto? L'Italia è sempre più un Paese di perseguitati, senza mai colpevoli. La colpa è dei terremoti, se la tua squadra di calcio, perde la partita di chi è la colpa? Dell'arbitro, ovvio! E se lo spread delle obbligazioni italiane va alle stelle, la colpa è di... diciamolo in coro, forza, della Speculazione! Ora mi chiedo, ma invece di incolpare sempre un colpevole ignoto, la sfortuna, il prossimo, l'imprevisto o l'esotirismo, perchè non provare a fare qualcosa di concreto, non dico di diventare impermeabili a tutto, magari solo a trovarci un po' più preparati, nel caso ci dovesse capitare una prossima sventura. Come? Senza cercare soluzioni troppo complicate e quindi renderle irealizzabili, proviamo a introdurre nel concreto le promesse fatte dalla politica quest'Estate, nell'ordine: riduzione dei parlamentari, riduzione degli stipendi, taglio degli indennizzi e cancellazione delle province. I fondi ricavati da queste semplici misure, potrebbero essere usate per rendere più sicure e vivibili le nostre città. Invece di continuare a costruire, a devastare, a rovinare il paesaggio, iniziamo a ristrutturare, salvaguardare e abbellire, potrebbe essere un modo per rivitalizzare la nostra economia, rendere il nostro paese più civile ed esteticamente bello. Troppo difficile? Finalmente abbiamo deciso di costruire il primo stadio di proprietà, cioè il proprietario della struttura non è il comune ma la squadra che lo utilizza e cosa scopriamo? Forse la struttura è stata costruita con acciaio scadente. Non è meglio restaurare invece di continuare ad edificare sterco? Siamo ancora troppo distanti dal mondo, la differenza si è notata limpidamente domenica scorsa e martedì, lo si è visto nel derby Roma-Lazio, nell'esultanza di Brocchi nell'aver ottenuto il rigore, a dimostrazione che la furbizia rimane per noi una virtù, dall'altra parte l'atteggiamento di Luis Enrique che non ha voluto aggrapparsi agli errori arbitrali per giustificare la sconfitta, nonostante le tentazioni dei nostri giornalisti. Non è Roma-Lazio il fulcro del problema, ma la distanza sempre più ampia tra la società e lo sport spagnolo e quello italiano. Sentire Mazzarri che giustifica il pareggio del Napoli con il mani clamoroso non fischiato, non stupisce, peccato che non si sia accorto che il Bayer, da perfetto Sturmtruppen, ha asserragliato e dominato i partenopei, quello che più mi ha impressionato è stato vedere Reja lanciarsi con gioia nella curva, che solo pochi giorni fa aveva aspramente criticato e da cui si era alienato. Magari anche una città spagnola, prima o poi finirà sott'acqua, o preda di qualche catastrofe, ma almeno nel comportamento, nello stile e nel pensiero, si cerca di essere costruttivi e non solo a parole, ma anche concretamente nei fatti. email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica