31 dicembre 2010

LA ROSA DEI VENTI - 2011 Tentativi di previsione (2000-2010 fine di un decennio)


Siamo arrivati alla fine del 2010, il dieci è uno dei miei numeri preferiti e sinceramente non so spiegarmi il perchè... forse perchè è un numero tondo, o forse perchè era il numero di maglia di Michel Platini e di molti dei miei giocatori preferiti, o forse perchè guardandolo ispira una certa simpatia o sicurezza. In verità di sicuro in questo 2010 non c'è stato nulla, o meglio, avevo le mie certezze, ma in ogni momento hanno corso il rischio di essere sgretolate. Come si dice in matematica quello che conta è il risultato sotto la riga nera, ed il risultato è un mercato Toro, chi ha costantemente scommesso da Gennaio su un ribasso ha sempre perso, ha invece vinto chi è stato convinto rialzista e chi ha sempre comprato sulle correzioni, il resto sono chiacchere. Per il sottoscritto il 2010 è stato pesante, ho subito un lutto, la salute mi ha molto tormentato, mi sono rialzato dopo molte delusioni, ferite che forse sono peggiori di un lutto, evidentemente ho commesso degli errori e se gli ho commessi devo ammettere a me stesso che non solo ho ancora molto da imparare, ma che devo farmi un esame di coscienza e capire dove sbaglio. In questo 2010 non ho fatto un giorno di vacanza, inteso come giorno di stacco mentale, spegnere la mente e e vagare altrove, non solo fisicamente in altri luoghi, che a poco servono se hai la mente occupata, intendo voli pindarici, alienazioni mentali. Ho vissuto molti giorni uguali a se stessi, prove di logoramento da routine, una cosa che ho sempre odiato, sia nell'amore quando avevo una fidanzata o una compagna, sia nella quotidianità, la ripetizione delle azioni distrugge, ma sono andato avanti, dovevo riscattarmi, dovevo ricostruirmi e ci voleva disciplina, costanza ed impegno, mi sono spremuto ed ho esaurito le energie. Risvegliarsi ogni giorno, come un automa, riprendere la cloche del comando e partire per lo stesso volo, con le stesse destinazioni non è facile, forse un giorno rimpiangerò il tempo, forse mi è stato utile per conoscermi meglio. E' stato molto difficile starmi vicino, lo ammetto, se c'è una cosa che non ho disimparato è capire gli altri, mettermi nei loro panni, cercare di ascoltarli e di comprenderli, ma quest'anno ho fatto il lavoro per me stesso. Non tutto è andato bene, anzi, ho ricevuto parecchie picconate, probabilmente mi serviranno, probabilmente sto iniziando ad imparare, ci sono stati momenti in cui sono stato irruento e me ne sono reso conto troppo tardi, momenti in cui perdi l'autocontrollo ed il prossimo invece di cercare di capire, scappa! Ho cercato di sdoppiarmi, guardandomi allo specchio ed a volte mi sono visto lontano, abulico ed è stata una fortuna, ho cercato di reagire in tempo. Il 2010 è stato anche l'anno della grande occasione, ho avuto (anche se provvisoriamente) una mia rubrica, credo sia un grande successo e lo posso solo condividere con Voi, è grazie al vostro sostegno, siete stati Voi l'asse portante e la spinta, forse l'unico merito che ho avuto è stato quello di aver creato qui un bel gruppo, un ambiente piacevole e costruttivo, ma non sono sicuro sia un merito, tutto nasce spontaneamente e se poi c'è stata un'integrazione, potrò dire che nell'inconcludenza della mia vita, qualcosa ho portato a termine;-)
All'inizio del 2010, che io ricordi, non mi sono fatto nessun aspettativa e nemmeno i famosi "buoni propositi", ormai li ritengo un'inutilità, preferisco definirli come i sogni, perchè io credo nella loro realizzazione e per il 2011 ne ho molti, li ho sempre avuti e mai ci rinuncerò. E voi, quali sono i vostri sogni? Cosa vorreste realizzare? Intendo un sogno che volete realizzare per voi stessi e non le solite ipocrisie, qualcosa che volete regalare per batezzare la vostra felicità, scatenate la vostra fantasia e la vostra più profonda intimità.
Fare previsioni per il futuro mi ha sempre affascinato, chi è dotato di presunzione pensa di poter avere sempre una ragione, chi invece mal sopporta queste liturgie rinnega ogni vaticinio, tacciandolo come inutilità e peggio come presa in giro.
Ad ogni tentativo previsionale si sente ripetere sempre la solita frase di circostanza: "Sarà un anno difficile", "Difficile prevedere cosa potrà accadere", "ci sarà molta volatilità" e via con questo registro...
Io mi chiedo, ma quando mai è stato facile, ma in senso totalitario, quando mai è stato facile prevedere qualcosa che ancora non è accaduto.
A me piace semplicemente mettermi alla prova, ben sapendo che se andrà bene sarà un misto di preparazione, esperienza, intuito, fortuna e casaulità. Ogni nuova previsione è un test per capire se ho assimilato nuove esperienze, se ho imparato dai precedenti errori e se il mio istinto uterino si è intensificato o se con gli anni tende a svanire.
L'altra sera con gli Amici del calcio abbiamo fatto la classica partita di fine anno, ormai è tradizione, amo i classici, tendono umanamente ad unire, a fine partita una cena, si è parlato un po' di tutto, finchè si è caduti sul meteo, uno dei ragazzi ha una passione per le previsioni del tempo, il passaggio da lì alla borsa è stato immediato e naturale. Buddy, avanti fai tu la previsione, tovagliolo di carta e penna, molto alla buona, ma che resta nel tempo. Mi hanno fatto arrosto e che puzza di pelo!;-) Mi sono buttato, visto che avevo vaticinato un possibile nuovo ritorno ai minimi (e forse sotto) per il 2014 ho tentato l'acrobazia di fare una previsione per ogni anno da qui a quella data.
Un tovagliolo di carta giallo con le previsioni per ogni anno, la mia firma finale e dietro la firma di tutti i partecipanti alla cena, mi piacerebbe molto fare una foto del "documento" e riportarla qui nel blog, adoro queste cose artigianali, ma il foglio è nella scrivania del Presidente della squadra, il pegno della scommessa è che ad ogni errore o vincita si paga la cena, in questo caso dovrò pagare ogni anno la cena a tutta la squadra!;-)
L'unica cosa di cui sono certo è la mia convinzione, come ho già scritto il prossimo anno sarà il rialzo e adirittura le borse europee potrebbero performare meglio di Wall Street e udite udite, Piazza Affari potrebbe correre!
Con il 2010 non solo si chiude un anno, ma volge al termine il primo decennio del nuovo millennio, un periodo che giudicato solo dalla performance finale, risulta tristemente deludente, ma visto nella sua totalità è stato un periodo di enormi, gigantesche occasioni.
Con la conclusione del decennio si celebra l'innalzamento e la totale emersione dei (ex) Paesi in via di Sviluppo, tanto che se le borse dell'Occidente chiudono il periodo con un conto totale del -20% circa (Piazza Affari adirittura -55%), i Paesi Emersi totalizzano un più 180%, quindi rendimenti annualizzati a doppia cifra! Solo per loro può valere il motto: "Nel lungo termine le azioni vincono".
Provate solo a pensare a quante volte è stato predetto il crollo della Cina, del Brasile o il crack dei BRIC, non ci vuole una grande memoria, tante parole che sono finite nel grande inceneritore della finanza. Nessun crollo, per loro!
E' stato l'Occidente a dover arrancare, una finananziarizzazione del sistema che ha avuto il suo parto negli anni '80 con le scalate a leva della NABISCO, all'invenzione dei Junk Bond della coppia Milken e Boesky, all'azzeramento dei Tassi d'Interesse di Greenspan, fino all'indebitamento del sistema tramite leva, per finire al Quantitative Easing targato Bernanke.
La Leva ed il Debito sono le due armi che hanno affossato l'Occidente e noi Italiani, inconsapevoli anticipatori della moda, dovremmo sapere quanto siano pericolose e deleterie, visto che il problema del Debito l'abbiamo inglobato fin dagli anni '80 e tutt'ora affatica la nostra quotidianità e ingigantisce le paure per il futuro.
La realtà è che l'Occidente è in difficoltà e l'Oriente, dopo essere emerso, ora sale e punta al comando. Questo non vuol dire che io accetti, mentalmente intendo, di vedere un mondo cinesizzato, gli USA e Wall Street rimangono i miei amori e punti di riferimento, ma bisogna essere obiettivi con la realtà che ci circonda e riflettere.
L'Occidente non deve avere paura dell'Oriente, deve salire in groppa della tigre, cavalcare la loro giovane energia, la loro vitalità ed usare l'arma in più, la saggezza e l'esperienza di chi ha già vissuto. Il 2008 sembrava l'anticamera di un disastro irreversibile, nel 2009 si è detto che se il crollo sarebbe continuato il mondo poi sarebbe stato più bello, in borsa si sarebbe comprato facile e sarebbe stata una festa per tutti. Tutti tranne i periti sotto le macerie, a sentire quelle parole il terremoto sembra uno scherzo, anzi l'opportunità per ricostruire quello che non piaceva, ovvero quello che noi stessi avevamo creato. Distruggere e ricostruire, io invece credo che in questo mondo sia più utile riparare, è sicuramente meno profittevole, ma in un mondo incontentabile si deve ritornare ad apprezzare, a pensare prima di agire. Un po' come si facevano le foto con la vecchia Polaroid, prima di scattare si cercava l'immagine migliore, l'inquadratura con l'impostazione che più ispirava un sentimento. Oggi si sparano scatti con il digitale, tanto quello che non piace si cancella e si perde il gusto del momento e della creazione.
Se però dovessi ora sparare le classiche bombe per il prossimo anno, un po' stile Barton Biggs, potrei dire: se devo rischiare nel 2011 punterei finalmente su un rimbalzo forte dei TITOLI FINANZIARI europei, soprattutto italiani; sui rialzi dell'Euro punterei ad incrementare DOLLARI come già scritto per buona parte del 2010; che il GRANO rimane la mia materia prima preferita; che tra i titoli piccoli dovrebbe toccare a BEGHELLI; che i TITOLI DI STATO dovrebbero calare, alzando conseguentemente il rendimento, ma questo lo dicono tutti; l'ORO non darà grande soddisfazioni, ma su questo prezioso scriverò un pezzo relativo ad un'esperienza personale; forse dopo tanti anni il NIKKEY potrebbe strabiliare; lo YUAN subirà una rivalutazione al di sopra delle previsioni generali; gli USA avranno una crescita del PIL superiore al 3%; se ci sarà crescita generale, PIAZZA AFFARI raggiungerà punte di crescita intorno al 20%.
Se deve essere una raffica di previsionale, devo seguire l'istinto, far emergere quello che la pancia produce... altro ora non mi viene in mente, non ho una scaletta, se sboccerà altro, avrò tempo per scriverlo.
Con questo vi auguro una termine d'anno serena e rigenerante, abbiamo bisogno di energia, solidarietà e spirito collaborativo.
Spero di ritrovarvi nel 2011 per un brindisi all'anno nuovo. Cin Cin;-)

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SUPEREROI 2010 - BERNANKE e TRICHET


Nell'intricato labirinto del 2010, forse nemmeno loro sanno dove si trova la via d'uscita di questa enorme crisi, non si può però negare che loro siano rimasti passivi agli eventi, anzi forse sono proprio loro gli eroi dell'anno che sta andando agli archivi come quello della GRANDE DELUSIONE PER I RIBASSISTI.
Trichet ha salvato il sistema europeo, difendendo gli stati da quello che è stato definito "Il grande attacco speculativo"; Bernanke invece si è impegnato non solo a tenere a galla Wall Street, ma a sollevare tutte le maggiori Borse Occidentali.
Ripeto, molto probabilmente questa non è la via d'uscita, ma almeno ricordiamoci del loro impegno quando ricomincerà il crollo. Poveri loro, tanta fatica e chissà in futuro quante nuove critiche...

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30 dicembre 2010

I HAVE A DREAM - FIAT divisa vale il doppio?


Che Marchionne sia uno dei miei idoli è arcinoto, lo è stato dal primo minuto, un amore a prima vista, da quel braccio di ferro vinto contro GM di Wagoner, giorni in cui possedevo vagonate di Warrant Fiat. Ora Marchionne è tra i personaggi più amati ed odiati dall'Italia e dagli italiani, può piacere o meno, sicuramente è tra i più attivi e pragmatici, lo dimostra il brillante andamento del titolo FIAT, un corpo vivo ed energico, nell'anemica Piazza Affari.
Qualcuno potrà pensare che le immagini io le inserisca a caso, a seconda dei colori o del gusto, altri potranno pensare che nelle immagini ci sia un tocco di magia e di lungimiranza... chi lo sa, non sono nella testa di ognuno di Voi;-)
In questo 2010, o meglio nella parte finale dell'anno, il titolo che più ho amato è stato STM, la Regina è rinata! TENARIS è stato un caso a parte, l'urlo arrivava dalle catacombe del 2008, un livello (6 euro) che è da scolpire nella pietra della mia tomba... ma FIAT, questa è un'altra cosa!!! L'ho ripetuta in tutte le salse e dove ho messo la bocca, ho messo i soldi: infatti FIAT è presente in tutti i portafogli, ai prezzi più svariati. Il diamante pregiato è nel mio portafoglio personale, FIAT Aa 3,90 euro e da quel giorno non l'ho mai toccata, mai avuto tentazioni, nè timori, nemmeno quando da 3,90 è volata fin sopra 10, nè tantomento quando da 11 è crollata a 7. Questo nonostante i dubbi generali che umanamente mi sono venuti durante la crisi europea, era la dimostrazione di quanto io credessi nel Super Rimbalzone e lo so che ogni titolo fa storia a se, ma FIAT per le sue caratteristiche industriali, non potrà mai andare in controtendenza, quindi se il mondo cresce, FIAT sale, altrimenti cade come tutti.
Da Lunedì 3 Gennaio 2011 FIAT sarà divisa in due società e potrà essere l'apoteosi! Salirà subito, crollerà sul "sell of the news"? Non lo so, l'unica cosa di cui sono sicuro è che terrò ancora e farò un affare. Spero che mi farete compagnia nel viaggio, nella nuova 500 made in USA si sta molto comodi!;-)
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29 dicembre 2010

LA ROSA DEI VENTI - 2011 tentativi di borsa (Siderografo di Bradley)


Buonasera, che ne dite del nuovo titolo, da ieri stiamo provando con questo tentativo previsionale per il prossimo anno, con un occhio sempre attento e critico per quanto fatto, previsto e sbagliato nel difficile ed all'apparenza ostile 2010.
Chi mi ha fatto compagnia ieri sera con Wall Street?!;-) Certo che guardare un film sulle reti Mediaset è diventato un'impresa, tra stacchi pubblicitari e flash giornalisti si fa l'alba, per Wall Street mi sono messo gli stuzzicadenti come sostegno per le palpebre. Freschi di Wall Street 2 "Never money sleeps", siete riusciti in qualche confronto? Sono sorte spontaneamente riflessioni e pensieri? Due epoche lontane, ma un unico filo che le unisce, l'entrata e l'uscita di una lunghissima stanza, l'inizio e la fine di un'opera teatrale?
Non voglio influenzare il vostro giudizio, voglio prima leggere le vostre opinioni, anche perchè le mie protrebbere risultare i soliti assurdi voli pindarici ma di basso livello culturale...
Il 2010 si avvia a conclusione, per noi incomincia l'intrigante sbirciatina nella fessura nella porta del 2011. L'altro giorno ho tentato un vaticinio sul mercato valutario, ma è dal comparto azionario che potrebbero emergere le maggiori emozioni e chissà, anche soddisfazioni...
A fine anno si tentano i consuntivi, il riepilogo, io preferisco chiamarlo esame di coscienza, è sicuramente più intimo ed umanamente introspettivo.
Le macchinette si stanno fermando, le voci sempre più rade e flebili "delle grida" si stanno placando, il rullo del trading ha tagliato il traguardo, non ci sono distrazione, possiamo pensare a noi stessi, alle nostre emozioni, alle nostre vittorie e sconfitte, ai nostri dubbi ed alle nostre paure, ai nostri desideri ed a come migliorarci.
Avanzare o tornare indietro, non esistono regole, dobbiamo pensare al nostro piacere, senza sforzi, le controindicazioni sono l'indigestione ed il rifiuto.
Ora o mai più, cancelliamo le obnubilazioni e pensiamo al nostro sogno più recondito. E' irraggiungibile? E chi l'ha detto, siamo noi il nostro limite più grande, apriamo le ali ed impariamo a volare, accendiamo i motori dell'immaginazione ed almeno proviamoci...
2011, prove di volo, tutto è possibile, anche immaginare Piazza Affari in rialzo potrebbe essere tutt'altro che una follia, ma questo non è il traguardo, questa è solo la partenza...

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28 dicembre 2010

WALL STREET... COME DA TRADIZIONE (aggiornato)


Devo immedesimarmi e calarmi nella parte, mi sembra che questa, in tutti i sensi, possa essere la melodia giusta.
...mancavano pochi giorni al Capodanno del 2006/07, forse era proprio il 28 Dicembre, come oggi, in una zona di montagna, come al solito avevamo preso in affitto una baita, sempre noi, i soliti noti, il nucleo forte, ristretto ed indivisibile di Amici. Ricordo che era quasi mezzanotte, avevamo fatto la solita cena "leggera", le donne si allenavano ai fornelli in vista dei rispettivi matrimoni, niente stress e pensieri lavorativi, i discorsi scivolavano con naturalezza, ognuno apriva le proprie armature e poteva sciorinare i propri pensieri, niente imbarazzi nè formalismi, nessun disagio tanto che le battute facevano da companatico e ti sentivi sazio ed appagato senza particolari deliri culinari. L'unico neo ero io, trattenevo a stento il muso con il mio Amico Max, ero incazzato per un suo comportamento che mi aveva fatto soffrire, non era rispettoso per se stesso e per me, però allo stesso tempo mi rendevo conto che era giusto parlare e chiarire per risucchiare l'equivoco, ma sono un Leone ed anch'io ho i miei difetti. Molti preferiscono la forma e pensano che se sei in gruppo è meglio fare buon viso a cattivo gioco, tanto quando sarai da solo relegherai quella persona nel gruppo degli esclusi dalla tua vita, io invece, con le persone a cui voglio veramente bene, preferisco sbandierare i miei sentimenti, non ho paura, preferisco manifestare che nascondere, anche se a volte per troppa irruenza rischio di esagerare... è sempre meglio dire e mostrare quello che si prova, piuttosto che reprimerlo o sottacerlo, la strada della condivisione rimane sempre la mia preferita.
A volte capita che più brusca è la reazione, più forte è il sentimento, mentre si rischia sempre di fraintendere e concentrarci solo sulla forma, sulla mancata educazione, piuttosto che sulla sostanza che l'eccezionalità del momento, amplifica.
Nonostante la mia pesantezza, l'atmosfera era quella del grande feeling e di complicità, tanto che la Cindy mi stuzzicava nel modo giusto, sapendo che avrebbe smosso la mia nube plumbea, provocando una reazione... Feeling e complicità, difficili da trovare oggi, ancor più complesso amalgamarle all'interno di un gruppo, noi ci eravamo riusciti.
Relax da dopo cena, forse era proprio la serata inaugurale della vacanza e non poteva mancare il "Risikone" del Vanni, il partitone all night long, non resistevo alla tentazione, gli amici sapevano prendermi per la gola... quando ad un certo punto, la televisione proietta immagini familiari, avete già capito, era proprio lui "Wall Street", era la serata perfetta, perchè rovinarla?!
Questa sera la tradizione verrà rispettata, su Canale5 dopo le 23,30 andrà in onda quel film, e questa sera non ci potranno essere rinvii o cambiamenti di programma... spesso riguardiamo un film ripensando a dove eravamo, con chi eravamo e cosa facevamo mentre guardavamo quel film e quindi mi chiedo, ma un film ci piace per quello che ci ricorda, per quello che il film ci trasmette o per la sua bellezza oggettiva?!
Wall Street è un'eccezione, l'ho visto in mille luoghi, negli stessi luoghi, da solo e in compagnia, in stato di gioia e di disperazione, ma quella volta, quella che vi ho raccontato, rimane in cornice... Forse perchè quest'anno, dopo tanti anni non ci troveremo insieme in montagna, Capodanno separati, una specie di diaspora, e non è questo il problema, ci sta, è giusto mantenere le tradizione, ma va altrettanto bene mutare e cambiare, però mi rendo sempre più conto che con il passare del tempo la gente intorno abbia sempre più un atteggiamento passivo verso i cambi di direzione, e se quest'anno hai cambiato, difficilmente lo fai per ritornare indietro, è troppo complicato e faticoso, meglio sedersi in quest'ultimo vagone e non perchè il precedente era peggiore o migliore di questo, ma perchè sono sempre più stanco e spossato dalla vita e non ho voglia di cambiare. Perchè ieri c'era un bambino ed oggi non c'è, perchè avevo un lavoro con meno responsabilità o perchè quest'anno ho il mutuo, siamo sempre più passivi nei confronti della vita, avremo sempre un ostacolo davanti ai nostri desideri e dipende sempre dalla nostra volontà superare o fermarci davanti a quell'ostacolo.
Ricordo che quando ero un bimbo, mia mamma mi portava ovunque, ero avvolto in quella specie di borsone anni '70, non fiatavo, ero sempre attorniato da belle donne, perchè avrei dovuto lamentarmi;-), tra una cena di amiche, ad un ufficio della Siae, oppure nel retrobottega di una discoteca con la Marcella Bella di turno che veniva a coccolarti... E poi crescendo mi trovavo con gli amici dei miei zii a vedere le loro partite, ero sempre la mascotte. Oggi tra i miei amici non vedo queste cose, quel sentimento di libertà e condivisione si affievolisce sempre più, ed è quello che spero non capiti a me, la mia priorità non è vivere molti anni, quello che per me conta è di mantenere una mente aperta al prossimo, limpida e flessibile.
Non sarà una sfida semplice...
Ps. mentre la canzone sopra è una compagna di viaggio che regala serenità ed armonia, qui sotto si scatena l'energia del "floor", mi basta ripensare alle immagini del film per aver un pelo di volpe che si rizza grazie alle scariche del sonoro, un ritmo che batte il tempo del trading...

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OLTRE LA CRISI... - La Cina alza i tassi, Opportunità o Paura? (PROVE DI PREVISIONE 2011)


PROVE DI PREVISIONE PER IL 2011
Eccomi! Buongiorno, mentre eravamo tutti intenti a celebrare il Natale, chi in famiglia, chi da solo o con gli Amici, in Cina, terra di altre tradizioni, si dava inizio ad un'altra liturgia, un lungo percorso verso il ritorno della normalità. Si è invertita la rotta, inizia la campagna degli aumenti ai Tassi d'Interesse, una danza lenta ed in punta di piedi che potrebbe, nel corso del 2011, tramutarsi in una guerra rumorosa, tra incroci di sciabole, fino alle cannonate.
Personalmente mi stupisce l'allarme lanciato dai mercati e dagli economisti, dovrebbe spaventare una diminuzione dei tassi ed un'economia che non reagisce, e non l'aumento causato da un'economia che corre, la Tigre cinese galoppa e graffia, invece di aver paura, dovremmo cavalcarla. Forse è perchè non siamo più abituati alla crescita dovuta all'humus della terra, siamo talmente stravolti da un mondo artificiale che cresce solo grazie ad esperimenti chimici (vedi Quantitative Easing), che il raccolto tradizionale di un'industria che pompa e corre come una locomotiva, quasi ci spaventa perchè diventata per noi una crescita irriconoscibile.
Ricordo che negli anni '90 accadeva anche negli Stati Uniti, ogni qualvolta era in calendario il dato sull'Inflazione, i mercati trattenevano il respiro, la paura era l'aumento dei Tassi d'Interesse, l'economia cresceva, Greenspan alzava lo scalino, rassicurava sull'effetto benefico della Produttività, i mercati correggevano, rifiatavano e poi riprendevano la crescita con vigore, questo perchè l'economia era in salute, senza l'aggiunta di nessun composto chimico.
Io credo che lungo il 2011 la Cina dovrebbe aumentare più volte i Tassi d'Interesse, ma dosando bene la quantità, usando il bilancino e la piuma, alla fine questo non basterà e per non rischiare di strozzare una ripresa indispensabile, sarà costretta ad alzare il livello dello Yuan Renminbi. Questa è la gran notizia, per la Finanza e soprattutto per l'Economia...
E forse tutto questo aiuterà la mia previsione sul Dollaro, in assoluta controtendenza con il mercato (che novità!;-))), visto che c'è chi prevede per il prossimo anno un EURO/DOLLARO a 3... Fantasia?! E' il mercato bellezza!
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24 dicembre 2010

UN NATALE DI SENTIMENTI E RIFLESSIONI


Buonasera, sale la piena e la natura fa sempre più paura, ingovernabile ed imprevedibile come il mercato, quando tace la ignori e magari la maltratti, quando si ribella sei impotente, imprechi e soccombi, un po' di educazione e lungimiranza forse avrebbe evitato il peggio. Sale il fiume e la moda, l'hobby in queste feste natalizie sembra quello di affacciarsi ai ponti, con un pizzico di timore e paura, come quando ti copri il viso con le mani, le dita si aprono a fessura, non vuoi vedere, ma l'acqua sale lo stesso, partono i commenti e le accuse, nessun come al solito è responsabile ed è sempre e solo colpa del cielo...
Povera Natura, quante ne devi sentire...
Ieri sera mi sono presentato all'appuntamento, ho rispettato e fatto tutto quanto vi avevo scritto, il mio cliente che per comodità chiamerò Winthorpe, prima del mio discorso mi ha mostrato il suo "cimitero", voi non potete nemmeno immaginare il disastro, forse solo il Vajont può sembrare peggiore, una gestione che ti lacera e sgretola la serenità, anni di lavoro, una costruzione che si polverizza.
Castelli di sabbia, questi erano i prodotti inseriti nel suo portafoglio, alla prima bufera si sono dissolti. Con questo non voglio accusare nessun gestore, capisco che tengono famiglia e che non esistono libertà, ma solo ordini impartiti, ma esisterà pure un'anima?! Anche i risparmiatori hanno le loro colpe, dovrebbero avere maggiori accortezze, in questo caso io avevo avvisato, potevo avere torto, ma a 4 anni di distanza le mie riflessioni ed i miei timori erano esatti.
Qui non si parla di tossicità, bacilli, virus, tumori finanziari, prodotti che non potranno mai recuperare e che fino a scadenza produrranno per le banche commissioni e non penso solo a Winthorpe, ma a tutti quelli (e sono veramente tanti) che hanno in portafoglio lo stesso prodotto, perchè quel marchio è famosissimo.
Ho ascoltato lo sfogo, non ho voluto rimarcare il passato, sarebbe stato eccessivamente pesante, ho offerto la mia disponibilità ad aiutarlo, solidarietà e collaborazione, solo così si può riparare la falle della barca e ritornare a navigare. Terminata la liturgia, ho esposto il mio lavoro, da Aprile 2010, il massimo di Piazza Affari a ieri sera, niente fronzoli, un racconto asciutto, la realtà, massima sincerità, non posso più permettermi di perdere tempo, o sono dentro o sono fuori, senza recriminazioni. "Le avevo promesso di raggiungere un obiettivo, non ci sono riuscito e se quindi mi licenzierà, non avrò nulla da replicare e soprattutto dopo quanto le è accaduto, capirò"... Vorrei aumentare la cifra, così mi ha risposto, strabiliante! In verità me lo aveva già chiesto, ma io avevo rifiutato, perchè volevo arrivare a fine anno con quei numeri e senza confusione.
Bisogna riportare la fiducia, questo è il compito principale, come un calciatore che sbaglia un calcio di rigore alla finale dei mondiali, lo ricorderà per tutta la vita, il blocco psicologico fermerà le sue potenzialità ed aumenterà le sue paure, bisogna allenarsi e tornare a tirare, basta fare il goal e tutto tornerà come prima con l'aggiunta dell'esperienza e del dolore che sono formativi. Potere della mente.
Sono appena rientrato, con gli ultimi risparmi ho pensato ad alcuni regali, sforzi di fantasia per accontentare le persone a cui voglio bene, sono stanco anche perchè non ho dormito molto in questi giorni e quindi mi guarderò un bel film, "Una poltrona per due"... che palle che sei Buddy!;-))) Che ci volete fare, è uno dei miei film preferiti, è il mio sogno, essere nel "floor delle grida", ma è irealizzabile, "le grida" sono animali in via di estinzioni ed anche se io continuo a credere che torneranno, la realtà è in mano all'elettronica e non all'uomo ed ai sentimenti. Lo guarderò sognando e immaginando, per una volta non vorrò essere protagonista ma spettatore, ma con emozione...
Domani è Natale, e questa volta sarà veramente diverso, a parte l'anno in cui litigai con mio padre decidendo di passare il Natale in solitudine, questo sarà una lieve sofferenza, una delle mie due nonne non c'è più e prima o poi doveva accadere, uan famiglia già spaccata e legata solo dalla vecchia guardia, ora è in frantumi. I legami non erano solidi, le corde che univano erano sfilacciate, disagio, affetto costruito e di facciata, tutte cose che molte famiglie già conoscono, ora non ci sono più nè scuse nè obblighi per rivedersi, tranne i pianti dei funerali, momenti in cui i rimpianti ritorneranno a galla, inutili sofferenze. Per anni sono andato con i miei genitori, o con solo un genitore da mia nonna, zii e cugini, il solito pranzo, le solite facce, i soliti discorsi di circostanza, frasi dette a metà, accenni di polemiche e poi la pesca grossa, il momento clou, non il tombolone, ma il fuoco di fila verso di me, a parte le forzature alla mia intimità, il passaggio chiave era il lavoro, perchè appunto il mio non è lavoro;-))) Solo in questo punto mio zio trovava la sponda in mio padre, si divertivano così, a volte tacevo, a volte, non sapendo stare zitto, replicavo con provocazione e mia nonna soffriva, questo era il Natale... Domani i miei genitori lavoreranno, è stato per anni così, sono nato che era così, quando avevano la discoteca passavo il Natale ed il Capodanno tra lo sgabuzzino della discoteca, o dalle amiche di mia mamma, o con gli zii e gli amici degli zii, oppure in solutudine aspettando che mia nonna finisse il turno in ospedale.
Non sarà quindi un trauma, può esserlo per chi legge, ma che la mia non sia una famiglia normale è per me un fatto accettato, anzi da piccolo era un vanto, e ci sarà pure un motivo se io sono spesso anomalo, complesso ed a volte incomprensibile?!;-))) Proprio oggi, chissà perchè, dopo anni mi sono richiesto, ma se avessi di nuovo una fidanzata, la porterei al mio "NON" cenone di Natale?! Me lo sono chiesto perchè fin da piccolo non l'ho mai fatto, mio padre è una persona che definire anomala è limitativo, mia madre è il suo opposto ed è forse per questo che ho sempre usato la seconda casa, quella di mia nonna, non era il parcheggio, ma forse la mia vera casa, dove potevo sentirmi libero e soprattutto dove festeggiavo il 26 di Dicembre il mio vero Natale. Quest'anno non sarà così, ma sarà pur sempre diverso... domani il Natale sarà con la nonna che mi è rimasta, ogni anno può essere sempre l'ultimo e quindi perchè rischiare di avere un rimpianto, si vive, si gode, si assapora e si riflette...
Vi ho scritto fin troppo di me, ed il rischio è che vi abbia annoiato e mi sia perso anche gli ultimi lettori rimasti;-)
Siete speciali, siete sempre stati molto cari ed ho paura di aver perso qualcuno lungo il percorso, visto che non leggo più nessuna email ed il mio timore non è verso il tradimento, ma che a queste persone sia accaduto qualcosa di spiacevole... questo è il limite del web, l'accorcamento delle distanze, raggiungere qualsiasi posto del mondo, ma solo quando gli altri te lo consentono, altrimenti è il buio...
Promesso che risponderò a tutte le email che mi avete inviato, le leggerò, le ho sempre lette, ogni lettera sarà un regalino;-)
Quest'anno, tra le tante novità ho voluto evitare gli sms, ormai sono un'inutilità superata, ritorno all'antico, molte lettere e tanti biglietti di auguri, sono sicuramente più sentiti, dove c'è maggiore impegno c'è sicuramente maggiore sentimento... una rivoluzione che riporta l'antico.
Buon Natale, un po' di relax e poi ritorno, sono sempre intorno a voi;-)
Ps. vi lascio con una canzone che non è proprio natalizia, ma a me ha regalato armonia, intimità e grandi pianti. Una canzone che per me ha il significato dell'Amore, lasciatevi cullare...
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22 dicembre 2010

ZONA LEHMAN - 1250 anche lo SP500... c'è!!! Chi l'avrebbe detto?!


Buongiorno, ieri sera non ce l'ho fatta a scrivere il pezzo, però questa mattina mi sono rifatto, viziandomi, mi sono fatto lo smalto alle unghie, un soffio lieve perchè si asciughi e poi una leggera spolverata alla giacca... che fico e che classe!;-)
Questa è l'immagine di una previsione centrata, fa uno strano effetto quando senti sia alla radio che in televisione: "Le borse sono tornate ai livelli precedenti al fallimento Lehman Brothers", oppure "le borse hanno recuperato tutta la discesa seguita al fallimento della banca Lehman Brothers".
Come sempre accade (e come sempre accadrà) oggi siamo in un altro mondo, solo 3 anni fa sembrava il disastro, "volpino non capisci un cazzo", "ritirati", "sei un fallito", "hai rovinato la mia serenità", "parla di calcio perchè di borsa non capisci nulla" etc... Oppure tutti quelli che mi hanno abbandonato sul ciglio di una strada, come accade a tanti poveri cagnolini che a Ferragosto improvvisamente terminano le loro funzioni di compagnia, non sono più esseri viventi, ma oggetti ingombranti e vengono abbandonati all'oblio ed all'incertezza, ma nonostante questi abusi e soprusi, lui rimarrà fedele ed attenderà un gesto; così io non abbandonerò mai la mia fiducia verso il prossimo. Questa è la borsa, la maggioranza pensa che sia un dovere non sbagliare mai, capire sempre quale potrà essere il futuro, metterà sempre gli eventi davanti al carattere ed alle qualità delle persone come essere umani e proprio per questo rimarranno sempre delusi.
Forse da oggi non sono più un bastardino, ma anch'io avrò il mio pedigree e diventerò un cane, una volpe di razza.
La passione e l'amore per quel che faccio non mi ha mai fermato, si cade, magari si piange, qualche lamento, però poi ci sia rialza, quell'ostacolo ti ha fermato, ora imparerai a saltarlo e poi ancora un altro, e si cade di nuovo, ci si rialza e così si aumenta il bagaglio di esperienze per non mollare mai... ma ho sempre pensato che ci debba essere un limite, anche perchè bisogna capire se veramente si è adatti all'ambiente, se sei a tuo agio, se le tue qualità collimano e si integrano in armonia con quello che stai facendo, la mia idea potrebbe essere un illusione, quello che vedono i miei occhi potrebbe essere una realtà virtuale e non quanto veramente accade. E se io non fossi adatto? E se stessi sprecando il mio tempo inutilmente?
Questa sera mi presenterò all'appuntamento con il mio compitino, il rialzo di oggi aumenta sul finale, quasi allo scadere, le possibilità di vedere il pareggio. Questo è il leit motiv della mia vita, così a scuola, sempre allo scadere, sempre al fotofinish, lo slancio finale improvviso, quel collo che sul nastro del traguardo si allunga quasi fosse una protesi meccanica.
Risultato o non risultato questa sera mi presenterò, prendendo le mie responsabilità e le promesse fatte, se non andrà bene accetterò il "licenziamento", quello che conta per me ora è solo la chiarezza e la fiducia e non i rapporti imbarazzanti alla Moratti/Benitez, quindi sarà o dentro o fuori.
Quest'anno psicologicamente e fisicamente mi è pesato e costato molto, ho anticipato e capito uno scenario, si è realizzato, concretamente potrebbero rispondermi, "ho guadagnato qualcosa?", e se invece lo scenario fosse stato sbagliato ma lo stesso avessi cambiato in tempo la strategia portando guadagni, non me lo sarei perdonato nè gustato, per me conta di più capire e lo stesso la gente avrebbe avuto da recriminare su quanto in precedenza detto... la soddisfazione in questo mondo è per pochi, ma lo si era capito, e pensare che basterebbe così poco, non credete anche voi?

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21 dicembre 2010

RIFORMA UNIVERSITARIA - Studenti violenti o coraggiosi?


Riforma universitaria o Riforma Gelmini, non la conosco e non l'ho letta, ignoranza mia, quindi piuttosto di scrivere cazzate preferisco non eprimermi, ma sugli studenti un pensiero lo voglio lasciare.
In questi giorni si parla o forse si straparla di violenza, dichiarazioni di guerra e nuovi anni di piombo. Forse eravamo troppo abituati all'inanità, alla passività ed all'indifferenza.
Non voglio con questo mancare di rispetto a chi ha avuto un negozio devastato o alle forze dell'ordine, costrette ad un continuo massacro logorante con uno stipendio da fame, però non credo che siano gli studenti le cause del problema, nè sono la benzina che accende la violenza nel paese.
Chi mi conosce sa che sono collezionista maniacale di pagine ed articoli di giornale, e se provo a riprendere un qualsiasi quotidiano, di un qualsiasi anno passato, non avrò difficoltà a trovare un titolo cubitale del tipo "Tifo violento, stadi devastati", o simile a "Ora basta con la violenza negli stadi", vado sul banale, ma non credo così distante dalla realtà. E' cambiato qualcosa in dieci e più anni? Nulla, ancora si tende a mescolare i tifosi con la violenza, pochi guastatori, professionisti dell'inciviltà che non solo rovinano il contorno dello sport e dello spettacolo, ma che rovinano anche un'intera categoria.
Per caso è stato fatto qualcosa di utile per rimediare al problema? E' stata trovata una soluzione adeguata ed efficace?
Nulla, si continua a mischiare tifo con violenza, senza nessuna volontà ed interesse nel risolvere la piaga del calcio e del paese.
Mi pare che oggi accada lo stesso con gli studenti, chi protesta è violento, sei studente solo se taci e rimani in classe, nessun interesse al dialogo, nessun interesse ad emarginare e localizzare i violenti, si scoprirebbero le carte e si annullerebbe la campagna propagandistica del governo.
Certo le immagini violente impressionano, auto infuocate, porte e finestre divelte, negozi devastati. Ma di chi è la colpa? Di chi crea la tensione o di chi è ostaggio della tensione?
Si parla a sproposito di violenza, ma fa più male un pugno o una parola?
Non è forse violenza quella usata dai politici contro Eluana Englaro? E le immagini sul delitto di Avetrana? La chiamano curiosità (perversa), quella non è forse un atto di violenza?
Ricordo che è di oggi la notizia dello stacco di poderosi assegni milionari, come bonus per i mega banchieri Americani, certo non accade in Italia e forse nemmeno in Europa, ma i vantaggi e le agevolazioni di cui gode ancora la finanza nel mondo, non sono forse uno schiaffo nei confronti di una povertà crescente, di una crisi che ancora non è stata affrontata?
Non è forse violenza anche questa?
Non ho visto la politica prodigarsi tanto su questi temi, quanto invece sta facendo nei confronti della riforma universitaria. Come al solito il gioco è sempre lo stesso, il pugno forte contro i più deboli e se questi reagiscono, si fa un assurdo allarmismo.
Siamo ancora in grado di poter capire cosa è giusto e cosa non lo è? Scindere cosa è necessario e cosa è superfluo? Cosa è utile alla società o sappiamo solo cosa può essere utile al singolo?
Le forze dell'ordine sono costantemente sulle barricate, con uno stipendio misero e con mezzi di sussistenza, ma chi ha tagliato i fondi a questa categoria?
Lo stato con questo atteggiamento, mantiene alta la tensione e prolunga la fase di logoramento. Da una parte le forze dell'ordine costrette ad opere miracolose con fondi sempre minori, dall'altra gli studenti privati da un qualsiasi punto di riferimento e certezza per il futuro. Sembra proprio una guerra tra poveri.
L'unica cosa chiara è la volontà continua a non risolvere i problemi, con le uniche energie spese per una continua opera di propaganda.
Quello che vedo è una forza capace di protestare, alla ricerca di un dialogo che il governo non vuole concedere, un'energia creativa e fantasiosa, che ha costanza e volontà di scardinare le menti. Un paese seduto, scoraggiato, immobile che trova finalmente la capacità di reagire.
Quello che vedo è una politica continuamente imbarazzante e soprattutto, sempre e comunque inadeguata.

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RALLY DI NATALE 2010 - Le renne mettono il turbo è la volata al mio countdown (ZONA LEHMAN,BONUS MILIONARI, COLDPLAY)


Buonasera, le scadenze tecniche finalmente sono passate, Natale è sempre più vicino ed a me sono rimasti pochi giorni, o meglio ore, per presentare il mio compitino, la conclusione del mio lavoro. Dovevo, anzi siamo sinceri, mi ero imposto ed avevo promesso che avrei raggiunto una cifra, tre settimane fa con le mirabilie di STM pensavo di riuscire nell'incredibile, la scorsa settimana si raffredda l'entusiamo, "non ce la farò mai" penso, tra ieri ed oggi invece ritorno di fiamma, scoppietta tutto quasi avessere lanciato dei petardi. E' ancora possibile? Ce la farò? Non lo so, in Borsa non si vive mai di speranze nè di illusioni, so solo che quella sera mi presenterò, fatto o non fatto, sarà tutta la verità nient'altro che la verità. Bocciato o promosso, assunto e licenziato, non chiederò regali, attenderò il giudizio.
Intanto anche per oggi le renne hanno messo il turbo, corrono senza frusta, sembrano danzare sulla neve, davanti a loro vedo il fumo di una locomotiva, anzi no, mi sbaglio, intravedo una sagoma nell'oscurità, ha le corna, allora non è il vapore scaturito dal locomotore, ma è lo sbuffo di un Toro che tira come un treno!;-)
Vorrei contare quelli che si aspettavano una sferzata di questo genere, anzi mi immagino tutti i babbi natale che si tolgono la barba finta ed il costume che esclamano: "Buddy Fox bevi meno, ma quanto sogni?! Qui non ci sarà nessun Rally di Natale, era tutto finto!" Mai dire mai, ringhiò una sera Christine Lagarde, ma sempre composta nella sua eleganza. Mai dire mai lo ripeto io oggi.
Sono senza piattaforma da qualche giorno, una delle classiche variabili che può rovinare l'esistenza di un trader, quell'imprevisto che può far saltare tutto e friggere i nervi con l'olio bollente, ma fortunatamente al Toro ed al Rally ci ho sempre creduto, è già tutto impostato da giorni, lascio correre le renne che è una bellezza!
Intanto è di oggi la notizia che i Mega Banchieri che banchettano al gran tavolo dell'abbondanza, hanno staccato nuovamente bonus da capogiro. Di riffa o di raffa, sempre lì cadiamo e mi sembra che nulla venga fatto per arginare il fenomeno.
Bonus di milioni, ripeto milioni di euro, una forbice con l'intera società che continua ad allargarsi, TANTO PER POCHI (e sempre meno) e POCO PER MOLTI (sempre più), ma bisogna stare attenti che la forbice prima o poi si spacca!
Oggi Barisoni ha annunciato che l'indice S&P500 ha raggiunto i livelli precedenti al fallimento della LEHMAN BROTHERS, ovvero la mia "ZONA LEHMAN", mi avete pensato?!;-)
Ed è proprio per questo che mi sono sperticato in tutti questi mesi per agguantare un movimento di cui ero fermamente convinto... per la fama?! Non si diventa famosi per questo, nè tramite questo blog potremo cambiare il mondo, sono altrove i comandi, ma almeno potremmo rifarci con le briciole che cadono dal grande banchetto dei Giganti della Finanza, non solo delusioni e mazzate, un minimo di rivalsa. E' così utopistico???
Di finanza siamo periti ed ora con la finanza dovremmo risorgere, ed infatti le banche a Piazza Affari ricominciano a saltellare, il nostro Derivato, il FTSE MIB deve però superare un grande ostacolo, sopra 20,950 potremmo esclamare: "E' VERO RALLY!"
O tutto, o niente...

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ENZO BEARZOT (1927 - 2010) - ANCHE "IL VECIO" HA MOLLATO


...Se n'è andato anche "il Vecio". Ormai questo blog, più che un angolo di finanza, sta diventando un cimitero comunale, ma non è colpa mia se uno dopo l'altro i miei preferiti stanno passando a miglior vita. Dopo Enzo Bearzot, come uomo di pallone, rimane solo Dino Zoff e pochi altri. Oggi Gigi Garanzini, trattenendo a stento lacrime e commozione, ha dedicato al defunto una puntata speciale: la storia dell'uomo e la passione per il pallone e non marchette e gossip. Sentire le interviste ai calciatori della nazionale di quegli anni, la commozione, l'affetto che provavano verso quell'uomo, fa cadere nell'abisso quanto si sente oggi dai microfoni delle pay tv e quanto si legge nei giornali.
E' un altro mondo, in questi casi penso: "come si comporterebbe Scirea dentro questo circo del pallone costruito solo su soldi, business e finzione?"
Quando Bearzot vinse la Coppa del Mondo del 1982 io ero troppo piccolo per capire ed apprezzare veramente il momento, per rendermi conto di quanto fosse prestigioso quel trofeo, ma ricorderò sempre l'immagine, Bearzot con la pipa, il nonno d'Italia.
Io un nonno non l'ho mai avuto, o meglio, quello paterno morì prima che nascessi e quello materno se ne andò che avevo appena compiuto 4 anni, le uniche immagini che ricordo sono le sue enormi spalle su cui montavo in groppa e che mi scortavano nella piazza del paese e poi, il gigante disteso, 1 metro e 90 centimetri, una forza incredibile, improvvisamente immobile, orrizontale su un lettino con un enorme cerotto sulla tempia. Solo un crick da camion, vigliacco ed improvviso è riuscito ad abbatterlo. Questo era nonno Armando e questo immagino sia stato nonno Bearzot, la grinta, la forza volontà, la tenacia, la schiettezza, il carattere e la scorza dura ma il ripieno era di grande bontà.
Se ne va Bearzot uno degli ultimi di un certo calcio, si spegne a poco a poco la fiamma della genuinità, mentre sempre più si gonfia l'artificialità...
Un grazie speciale a Gigi Garanzini per la puntata di oggi di "A tempo di sport".

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20 dicembre 2010

LETTERINA DI NATALE - Le oscillazioni di borsa cambiano i sentimenti ed i giudizi?! (WHAM)


Per chi vuole approfondire, più in basso potrà trovare i seguenti articoli:
*** TENARIS, LA RICORDATE?
*** TOMMASO PADOA SCHIOPPA, RISPETTO PER I DEFUNTI ED APOLOGIA DEI VIVI
*** BENITEZ, BRUTTA RAZZA?
*** RALLY DI NATALE CON NEVE E SLITTA (dalla carta al web)
*** IL TRATTORE DI NATALE
*** LA PATATA BOLLENTE


Sto cercando di inserire i commenti sotto gli articoli, ma trovo difficoltà tecniche, mi viene detto che dovrei cambiare il look del blog con la nuova versione ma ho paura, timore di perdere tutti gli articoli in archivio, sebbene possa essere un mare di spazzatura, ci sono affezionato;-)
Prima o poi ci riuscirò, ma anche quando ci saranno i commenti rimarrò affezionato a quelle poche o tante email che mi scrivete... per uno come me che è ancora sentimentalmente avvinghiato alla cartolina d'auguri, o a quella delle vacanze o peggio alle lettere scritte con carta e penna, l'email, rispetto al commento ha un sentimento ed un'intimità che non è paragonabile quanto a genuinità.
Era un po' di tempo che non pubblicavo una vostra lettera e siccome sto facendo un résumé totale, riparto con qualcosa di antico se non preistorico.
Ritorniamo al 2009 atto primo, quello del dolore e leggiamo quanto male possa fare il ribasso di borsa, quanto le oscillazioni dei mercati possano mutare il pensiero, la stima o il rapporto verso una persona.

20/02/2009
"CIAO A TUTTI!!!!... MENOMALE!!!!
- Bravissimo!!!!!!!prenditi una pausa visto ke seguendo i tuoi commenti ho in portafoglio dei titoli ke sono carta straccia!!!!!!!!chl,sopaf!!!!!!!
Cordiali saluti da un operaio cassaintegrato!!!!!!!!"


In quel momento non ci sono rimasto troppo male, ero talmente sprofondato negli abissi che non avevo forze per salvare me stesso, figuriamoci se potevo farlo per altri, avrei fatto solo danni!
Rileggendola nei giorni seguenti, con maggiore lucidità, bene non sono rimasto, ma non per le offese, quanto per il suo stato... la mia filosofia è sempre stata: "realizzare i miei sogni attraverso la realizzazione dei sogni degli altri". Cosa potevo pensare di un cassaintegrato nella bufera della crisi con le finanze a pezzi!
Ed è per questo che gli ho scritto per sapere la sua situazione successivamente agli eventi... Questa la sua risposta:
04/07/2009
"BUONGIORNO!"
- SALVE BUDDY!
VOGLIO RINGRAZIARLA PER LA SUA CORTESE RISPOSTA...........LA SITUAZIONE LAVORATIVA DICIAMO CHE SEMBRA STIA MIGLIORANDO, LA CASSA E' FINITA E ABBIAMO RIPRESO A PIENO REGIME, BISOGNERA' VEDERE SE DOPO LE FERIE IL TUTTO CONTINUERA' OPPURE RISULTERA' ESSERE STATO SOLO UN FUOCO DI PAGLIA!! IN EFFETTI NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE, PERCHE' A CASA IO, A CASA LA MOGLIE ANCHE LEI IN CASSA( LEI E' IMPIEGATA NEL TESSILE!!!!) ADESSO E' IN GRAVIDANZA, E SIAMO CONTENTISSIMI! SPERO SOLO CHE IL LAVORO CONTINUI E CHE LA BORSA NON FACCIA PIU' SCHERZI!! SEGUO IL SUO BLOG E HO LETTO CON LARGO ANTICIPO DEL RIALZO DEGLI INDICI DEL 50% E COSI' E' STATO................HO LETTO DI UNILAND,ANCHE QUELLO, TARGET COLPITO.......COMPLIMENTI!.IO NEL MIO PICCOLO MI SONO RIFATTO UN PO' CON UNICREDIT UN GAIN DEL55%!!! PECCHATO LA CIFRA INVESTITA...1000 EURO E' ALQUANTO IRRISORIA!! I MIEI INVESTIMENTI PURTROPPO LI HO FATTI TEMPO FA', E OGGI COME LO HO GIA' DETTO SONO CARTA STRACCIA!! CHL,SOPAF,INDESIT,V. DEL VENTAGLIO, OMNIA NETWORK.....UNA VERA CARNEFICINA!!! SICURAMENTE LEI NE SA PIU' DI ME, SONO DISPOSTO A DIMENTICARLI PER ANNI.........MA IL PROBLEMA E' SAPERE SE HANNO LE POTENZIALITA' PER RIPRENDERSI!!! CONTINUI A SCRIVERE, IO COME MOLTI ALTRI LA SEGUIAMO E QUANDO CI AZZECCA TANTO DI CAPPELLO.........SE SBAGLIA, UNA TIRATINA D'ORECCHIO NON FA MALE!!AHAHA
CORDIALI SALUTI DARIO!


Credere nei titoli o credere nelle persone?! O peggio credere nei venditori di fumo e di illusioni?
Lo sentite l'umore com'è diverso? Tutto sale e ritorna il sorriso, come per magia, pensi di essere libero in borsa, fai quello che vuoi, ti svegli quando vuoi, lavori quando ti garba, cazzeggi... questa è l'illusione, in verità sei prigioniero dei voleri e desideri di qualcun'altro, qualcosa che non dipende da te e che tu puoi tentare di anticipare e comprendere, ma alla fine fa sempre quello che vuole e non quello che tu vuoi.
Sono contento che questo lettore si sia ripreso, ma come sapete il buonismo non è il mio pane, qui non si danno mance, non si fa beneficenza, non si semina il mangime, qui si cerca di capire, approfondire, condividere e coabitare, lo so che questo non fa audience, ma nel lungo termine è il modo migliore per restare sul campo e provare a vincere.
Mi fa piacere acquistare stima e credibilità, ma acquistarla è il verbo e non che mi sia regalata, non sono una bandiera che prende e toglie a seconda di come sventola, idiota se la borsa va nel verso opposto, un guru se come si dice ci AZZECCO!
Le tirate d'orecchie non sono un problema, servono, anche se ormai mi chiamano Dumbo;-)
Bisognerebbe prima capire perchè si fa una cosa, e solo in seguito, farla...
Ps. una delle poche canzoni di Natale che mi piace veramente e che per ovvi motivi mi fa sempre sognare e lacrimare;-)

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RALLY DI NATALE 2010 - Tenaris, la ricordate?!


Buonasera, siamo ormai in dirittura del Natale e la fine di questo 2010 è sempre più vicina, mi sembra utile tentare, come dire, di tirare le somme, fare un résumé.
Anche se dovesse verificarsi il mio fantascientifico scenario, ormai il toro sta scavallando, abbiamo superato la curva, come dire siamo sulla metà di questo Super Rimbalzone, ed anche se Piazza Affari è molto indietro rispetto al traguardo della "ZONA LEHMAN", molti titoli italiani hanno corso.
Io non so quanti siano i lettori superstiti dalla crisi e dalle tragedie del 2008 che hanno continuato a sopportarmi e con pazienza e costanza a leggermi, non posso fare l'appello;-) ma vi chiedo, vi ricordate di TENARIS?
Per rileggere il post cliccate qui, guardate non tanto la data, ma l'anno, era Novembre 2008, una crisi professionale, personale e mondiale, in quel post c'erano però scritte alcune indicazioni sul titolo e soprattutto: "compro, sotto 6 euro non dovrebbe andare...".
Ebbene, nonostante la borsa abbia continuato a scendere sull'onda delle classiche esagerazioni finanziarie, Tenaris si è sempre fermata, disciplinatamente sopra i 6.
Oggi a 2 anni più o meno esatti di distanza il titolo vola sopra 18, diciamo che è un rendimento del 300%, si può dire?
Ora se si vuole continuare ad offendere, ridicolizzare con le solite CHL, SOPAF ed altro, manco avessi fatto solo questo nella vita e se si vuole continuare a pensare che esistono gli infallibili, fate pure, usate questo come sfogatoio se vi fa star meglio;-) Capisco lo stress quotidiano, le delusioni e le insoddisfazioni, non è mai facile prendersi le proprie responsabilità, vero???
Se invece vogliamo costruire qualcosa di solido e duraturo, che dia pluralità e soddisfazioni comuni da condividere, allora possiamo iniziare da qui... Che ne dite?
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TOMMASO PADOA SCHIOPPA (1940 - 2010) - Rispetto per i morti e apologia dei vivi


Quando ho visto la sua foto, domenica mattina sul SOLE24ORE, non ho dato molta importanza, ero concentrato su altre notizie, ma un lembo del mio cervello si arrovellava chiedendosi: "chissà perchè hanno messo la sua foto"... ma continuavo a leggere i contorni preso com'ero dal mio futuro appeso ad un filo... Ma quella foto, come una tarma, continuava a rosicchiare chiedendo la mia attenzione, finchè mi arresi: "Tommaso Padoa Schioppa è deceduto ieri sera per un attacco cardiaco".
Alla notizia diffusa dal telegiornale, mia nonna esclama: "che bella morte, fortunato!" Lui, credo di si, nel senso di morte immediata e forse indolore, ma per chi è vicino a lui è stata una fortuna? Nelle mia assurbe obnubilazioni mi sono sempre chiesto, se dovessi scegliere tra perdere una persona all'istante o dopo una malattia, in quale proverei meno dolore?
E' una domanda da non porsi, dovremmo fare la stessa domanda a chi prova la malattia...
A Tommaso Padoa Schioppa sono sempre stato particolarmente affezionato, per pura fantasia, quel suo aspetto sobrio, gli occhialini, la sua rigidità, ma anche le improvvise risate, il suo viso severo, tutti aspetti che lo portavano a molte somiglianze, anche puramente estetiche con mio padre.
Tommaso Padoa Schioppa, "ci lascia un grande economista", "un ottimo ministro", "uno dei padri dell'Euro" etc etc... Queste sono le dichiarazioni di facciata di gran parte della politica, un comiato bipartisan, da destra a sinistra, ma ricordate cosa dicevano del Padoa Schioppa vivente, soprattutto dopo le dichiarazioni sui "bamboccioni" e dopo la frase "pagare le tasse è bello"?! Le ricordate?
Non ricordo eloqui e nemmeno frasi concilianti e rispettose verso l'uomo. Ricordo solo una serie di offese, e non credo che quel clima abbia fatto bene allo stato d'animo ed alla salute, non del ministro, ma dell'essere umano.
Continua la processione liturgica di questa ipocrisia sociale: l'elogio dei defunti ed il disprezzo, denigrazione e acredine verso i vivi. Io invece continuo a pensarla diversamente, e forse il cretino sono io che continuo ad avere si rispetto per chi non c'è più ma soprattutto ammirazione, collaborazione, condivisione, sentimento verso chi è ancora vivo e può dare, insegnare, amare, parlare, fare e quindi vivere...
Forse perchè nell'ultimo periodo ho una convivenza con una persona anziana, mi viene sempre il pensiero che quando una persona ci lascia, con lei se ne va un patrimonio di sapere, esperienze, conoscenze, insegnamenti che possono essere tramandati solo da chi con quella persona ha vissuto, oppure rimangono attraverso le opere...
Apologia dei vivi, mettiamo sempre gli impegni e le cose davanti alle persone, forse per non avere rimpianti dovremmo iniziare ad agire in modo inverso...
Natale potrebbe essere un buon momento per riflettere.
Ps. Questa mi sembrava una colonna sonora appropriata, che ne dite?

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Calcio d'angolo (del Volpino) - BENITEZ E QUELLI DELLA SUA RAZZA...


"Amala, pazza Inter amala"... recita così l'inno dell'Inter, e se solo qualche anno fa, l'Inter poteva essere considerata pazza perchè non sapeva gestire i vantaggi e gettava al vento scudetti e trofei praticamente già vinti, oggi l'Inter è pazza perchè incapace di godersi le vittorie. Più che pazza autolesionista.
Mourinho rimase a Madrid, Milito subito dopo la Champions con grande delicatezza chiese un aumento di stipendio. Perdonati, erano gli idoli. Benitez vince e si toglie una manciata di sassi, mi chiedo come potesse camminare in quelle scarpe, e subito cade il diluvio del giudizio universale.
Fin da piccolo sono stato abituato a dimostrare prima di chiedere, a dare prima di avere, è una filosofia di vita, un abitudine, un'educazione, chiamatela come volete, una virtù... era, oggi invece, nell'era dei furbi, è una stupidità.
Perchè se persone come Benitez, Ranieri, Del Neri, triturate da un ambiente sempre più compresso, stressante, logorante, ad un certo punto sbottano, vengono subito additati come portatori di malcostume. Chiaro quindi che personaggi come Mourinho, che come abili prestigiatori gestiscono a piacimento l' arrogante polemica mediatica, saranno sempre vincitori.
La stretta di mano, la promessa, la fiducia sono per me stemmi che non si devono sporcare, si tengono all'occhiello ben lucidati, mi pare sia così anche per Benitez. Se è vero che Moratti ha fatto delle promesse e queste non sono state mantenute, trovo nella reazione di Benitez umanità, forse scoordinata nel verbo e nel tempismo, ma una reazione umana e spontanea e non macchiavelicamente studiata. Benitez ha vinto, ha dimostrato e poi ha posato il macigno sulla scrivania di Moratti.
Dobbiamo anche chiederci, se anche una persona che fino ad oggi è stata "perbene" e rispettosa, improvvisamente sia diventata ruvida, forse anche il sistema, l'ambiente ha le sue gravi responsabilità.

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17 dicembre 2010

Buddy Fox - "E' ARRIVATA LA NEVE, ORA LA SLITTA CORRERA' PIU' VELOCE?" (SNOW)


E' arrivata, neveee! Scende lentamente e subito contagia l'ambiente, tutto si paralizza o quasi, rallenta, le auto perdono la loro potenza meccanica, si muovono su binari immaginari, sembrano trattori, ma con il silenziatore. La neve cullata dal cielo scende dondolando ed anestetizza il paesaggio. Scendo e vengo subito avvolto dal silenzio. La neve è il test per misurare la tua età mentale, subito, d'istinto, puoi capire se la tua mente è ancora fanciulla o in piena età adulta, lo capisci dalla reazione ai primi fiocchi, l'adulto si preoccupa del tempo, se avrà la catene, se le strade saranno pulite, se ci saranno danni, in che modo andrà al lavoro domani, la neve è un impedimento, mentre chi è ancora giovane, sorride davanti ai fiocchi in caduta ed è pronto a scendere per strada. Essere adulti vuol dire perdita di incoscienza, spontaneità e spavalderia? Gli amici sono già preoccupati, mi arrivano messaggi del tipo "ma domani si gioca anche se nevica?" oppure "se nevica io rimango a casa, strade pericolose" o anche "meglio rinviare per domani, troppi rischi" e cose del genere. Io non ho di queste preoccupazioni, forse perchè è troppo l'amore per lo sport, o perchè sono rimasto un ragazzo sconsiderato o forse solo perchè se lavori sui mercati e sei un sopravissuto, niente ti può far paura...
Passeggio nel mio paese e vedo quanto la neve possa cambiare il paessaggio, attraverso uno dei tanti ponti, mi fermo, il contrasto tra il fiume e le rive ricoperte di bianco è uno spettacolo da catturare, l'acqua sembra immobile tanto da assomigliare ad un pavimento in vetro, i lampioni che riprendono la nevicata sembrano accendere il palcoscenico. Ma lo spettacolo è in alto, i comignoli lavorano intensamente, il contrasto con il cielo è intenso, sembrano dei fumetti, quasi volessero parlare, esprimere anche loro gioia per l'evento, oppure è un lamento per il troppo lavoro senza sosta, o forse sono i gemiti di dolore per il troppo freddo, sognano l'Estate ed il riposo, anche i comignoli hanno un'anima?
Se ti guardi intorno ti rendi conto che la bellezza è accanto a te, ma difficilmente te ne accorgi, non abbiamo mai il tempo o forse non abbiamo le giuste attenzioni? La città ha cambiato l'abito e si è fatta belle per te, con pochi ritocchi sembra trasformata, come il tuo amore, un cambio di look e subito si riaccende la fiamma, a volte basta poco per ravvivare il desiderio, un pizzico di fantasia... Abbiamo sempre bisogno delle novità, cerchiamo l'estremo, ed invece bastano pochi ritocchi per accorgerci di particolari che non conoscevamo o forse avevamo trascurato, perchè più della novità è la conoscenza e l'approfondimento il segreto della felicità...
La neve ha l'incredibile capacità di creare l'intimità della solitudine nei grandi spazi ed in mezzo alla folla, crea un'immensa stanza vuota nel centro di una piazza, l'intimità che non riesci a trovare nemmeno tra le tue mura delimitate, con la neve la puoi trovare nell'immensità dello spazio.
Mi ricordo che quando ero ragazzo incosciente (praticamente ieri;-)) e teppistello, appena cadeva la neve, andavo con gli amici sui marciapiedi delle strade a lanciare le palle di neve contro le auto che lentamente tentavano di percorrere le difficoltose strade, molti reagivano con rabbia... oggi mi chiedo, chissà come reagirei alle palle di neve dei ragazzi, rabbia?! Naaa, probabilmente scenderei dall'auto per rispondere al fuoco. Come quando giocavamo a calcio per strada, e quando il pallone entrava in una delle case dei d'intorni, questo veniva sequestrato o peggio bucato... oggi mi chiedo, chissà come mi comporterei, anche quegli adulti erano stati ragazzi come lo sono stato io, però mai mi sentirei di sequestrare o rovinare il gioco ed il sogno.
Intanto la neve continua la sua lenta calata, ma ormai si sta diradando, la magia sta finendo, rimane il manto bianco ai nostri piedi. La neve placa il traffico, lo smog ed il caos, la neve come disinfettante, non solo per l'estetica, ma per tutti i cinque sensi di noi umani, la neve rallenta, purifica l'aria, abbellisce il paesaggio, placa il rumore e provoca al tatto un piacevole brivido. La neve è Slow, un po' quello che io immagino per il futuro della finanza e dell'economia, un lento, benefico e disinfettante rallentamento. Riequilibrio e ridimensionamento... sono il solito idealista sognatore? Non sarebbe poi così male e nemmeno così innaturale...
Qui sotto vi riporto l'articolo che ho scritto il 5 Dicembre, andato in edicola il 9 Dicembre. Diciamo subito che se guardiamo all'Italia, a Piazza Affari, la previsione è sballata, non è andata come immaginavo, se guardiamo all'America o a parte dell'Europa, tutto è filato liscio, ma in Italia noi viviamo e quindi dobbiamo guardare al bicchiere mezzo vuoto. Tra l'altro non mi avete ancora scritto se questo spazio vi interessa o meno, mi piacerebbe avere dei ritorni, ricevere una vostra opinione... Nell'articolo in edicola oggi mi sono cimentato nella previsione del prossimo anno, questa volta potrebbe incredibilmente essere interessante!;-)
Per quanto riguarda la stretta attualità, le scadenze tecniche sono passate e vista la situazione grafica rischiamo di soffrire ancora, ma gli attuali livelli, in termini di breve, sono troppo importanti. A livello giornaliero non dobbiamo scendere sotto 19,900/19,700, il rischio è di rovinare la bellissima reazione scaturita da quota 19,000. Rimango rialzista, pensando che questi siano step di accumulo. A voi l'articolo...



“L’incertezza e le attese sono le gioie della vita. La sicurezza è qualcosa di insipido” scriveva il poeta inglese William Congreve, non la pensano in questo modo i mercati che dall’icertezza rifuggono, ambendo al raggiungimento della sicurezza che da piatto insipido sanno trasformare in panico o euforia. Così è accaduto la settimana scorsa, dalla caduta nell’abisso dei primi giorni, all’euforica risalita dei successivi 3, tanto da aver scalato le cime innevate, un luogo da cui potrebbe partire la slitta per un festoso Rally di Natale. Santa Claus (Bernanke) è pronto con le sue renne ed i pacchi di doni freschi di stampa. Unicredit, il titolo da noi segnalato, ha fatto il suo compitino, sceso fino a 1,50, sforandolo per cacciare gli stop loss, si è subito ripreso con vigore pronto a raggiungere l’obiettivo di 1,80 e lì sarà battaglia tra Toro ed Orso. A volte l’analisi tecnica sa compiere magie, il giorno successivo al rimbalzo da 1,50, Ghizzoni (manager della banca) rilasciava dichiarazioni entusiastiche su piani espansionistici e di bilancio, se il Sentiment è buono tutto vien da se ed anche i bancari ne beneficeranno. Ma non c’è rosa senza spina, compare dal nulla la variabile Wikileaks, che con l’annuncio di una prossima scandalosa rivelazione su una banca USA, mette in apprensione il mercato. Un altro cigno nero all’orizzonte? Assange fa pensare ad un’altra figura scomoda di questo nuovo millennio: Osama Bin Laden. Personaggi agli antipodi, il secondo agisce prima di dichiarare, il primo invece dichiara platealmente e poi passa all’opera, ma entrambi con un unico obiettivo comune: colpire gli USA. Il secondo ha colpito il cuore della società economica americana, il primo vuole centrare il bersaglio finanziario. Ma chi è Assange? Un barbaro cybernetico, un Robin Hood che al posto di arco e frecce usa mouse ed email, oppure un nuovo Cigno Nero come l’11 Settembre o la Lehman Brothers? Taleb ci insegna che i Cigni Neri non si annunciano prima di apparire. Ma è anche vero che non ci sono spine senza rosa, infatti l’economia continua servirci piatti caldi con dati in continua espansione e che denotano vitalità e crescita. E’ vero il dato sull’occupazione USA è stato negativo, ma questo non è bastato a fermare il rialzo, il mercato ha subito pensato a Babbo Bernanke, se i dati sono deboli, Lui stamperà ancor più denaro. Vogliamo salire!
Paolo Pellegrini, inventore di alcune stregoneria finanziarie che hanno permesso di guadagnare sui crolli derivanti dalla crisi dei mutui, recentemente ha detto: “Non ho più intenzione di vendere titoli allo scoperto, smetto di scommettere su un altro crollo dei prezzi perché i mercati saliranno, continuerò ad andare corto sullo Yen”. Se lo dice un ribassista ora diventato ex. Sono a bordo della slitta, si sale almeno fino al 17.

BOILER ROOM: STM ritorna a danzare, come minimo tocchiamo il precedente massimo ad 8 euro, ma il titolo scotta! DANIELI si conferma sopra 20, ha caricato le pile ed ora non si ferma più. TENARIS la regina della forza, quando corre o sei in groppa o non la raggiungi. CHL è la scommessa per il futuro...

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EUROBOND, EUROGRUPPO, EURO, POLITICA COMUNE, FONDO SALVA STATI, MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA'.......


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On the floor - IL TRATTORE DI NATALE E LE SCADENZE TECNICHE


Buongiorno, come abbiamo potuto notare ai Gekko del floor non interessa il mercato dei voti della nostra politica, se Berlusconi ha la fiducia o le amanti, se Fini si sposa con Casini, niente di tutto questo, ai mercati interessa il livello del debito e se questo viene compensato dalla crescita economica. Altrimenti non si spiegherebbe la crescita a due cifre delle Borse di Francoforte e di New York e la discesa a due cifre di Piazza Affari. I dati come anticipato, anzi come vado scrivendo da mesi e mesi non pendono verso una DOPPIA RECESSIONE, ma dirigendosi verso un irribustimento della crescita, soprattutto nel sottobosco aziendale, vedasi la trimestrale di ORACLE, di RIM (l'inventore del BlackBerry) e di FEDEX, indicatore molto più preciso, affidabile ed anticipatore dell'aleatorio Baltic Index.
Ma la finanza non è fatta solo di pragmatismo, ma anche di fantasia, infatti qualche poeta dei mercati ha capito che CATERPILLAR fa rima con CARRARO... L'Americana, colosso del movimento terra, termometro del comparto industriale, dopo aver triplicato dai minimi, si trova ora su massimi assoluti e qui mi chiedo? Ma quante cazzate abbiamo letto e scritto su questa crisi?
Ora qualcuno si è accorto che anche in Italia abbiamo una piccola CAT, la Carraro, che non solo ara il terreno ma diversifica sulle energie alternative. Doveva arrivare come minimo a 4 e ci è arrivata, potrebbe essere solo l'inizio... E tu Buddy Fox, ce l'hai nel tuo Fondo Volpino?! No, lo ammetto non ce l'ho, perchè?! Semplice perchè sono un cretino!
Ed ora vediamo di liberarci di queste scadenze tecniche e dall'impasse degli azzeccagarbugli europei, pronti a ricare, Natale non è ancora arrivato e la strada è lunga, non dovesse bastare la slitta, useremo il trattore. Buddy Fox
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15 dicembre 2010

LA PATATA BOLLENTE - Debito Sovrano, Agenzie di Rating, Banche, Economia... chi è il colpevole?


...sarà pure un freddo della Madonna, ho il pc con le stalagmiti di ghiaccio, per scrivere devo fare slalom con le dita, però alzare gli occhi verso il cielo e vedere le sfumature del mattino, un blue che piano piano sfuma in azzurro, una coperta di colori che si ritira lentamente lasciandoci i colori tenui delle lenzuola, è un'immagine che non a prezzo... a meno che tu non abbia la carta Visa;-)
Il naso piange, ma gli occhi gioiscono di delizia, le gru dai colori pastello che si stagliano nel cielo, con questo clima rendono la ferraglia opere di pregio, probabilmente è il contrasto cromatico che in assenza di umidità rende eccezionali anche le cose più comuni... Vi sono mancato? Detto questo, non credo;-)
Mercati che ripiombano nell'oblio, il buco nero del Debito, basta che Moody's annunci la pagella che le banche, come scolarette nel giorno degli esami, incominciano a tremare ed a cadere nel panico. Ma questi non sono gli esami di maturità, o forse lo sono? Non bastano nemmeno i dati economici dagli USA a riportare il segno positivo, anzi lo fanno, ma solo in America, qui si vive d'altro, soprattutto a Piazza Affari, basta parlare di problemi finanziari, subito ci si barrica in casa, perchè fuori partono le cannonate.
In verità non è accaduto nulla che già non sapevamo, la Spagna è nel mirino, l'economia USA risale (e non cade in doppia recessione come prevedeva gli esperti), l'Irlanda accetta il prestito e nel banco degli azzeccagarbugli europei domani si farà la solita produzione di carta, parole e magari qualche scaramuccia a colpi di aerei di carta. Juncker sembra molto agguerrito ed in Europa non è tutto nero come sembra, infatti le statistiche economiche sono dirette più a nord che a sud ed il debito non fa così paura, visto che il Portogallo ha annunciato aiuti sia dalla Cina che dal Brasile. Chi ha liquidità la investe dove i rendimenti sono maggiori e dove i rischi (forse) non sono poi così... rischiosi.
Babbo Natale ha già fermato la slitta? Bernanke ha detto che sta ancora preparando i pacchi con i doni, stamperà fino al primo semestre del prossimo anno.
La verità è che siamo prigionieri delle scadenze tecniche e qui non posso aiutarvi, anzi se qualcuno avesse la pazienza e la capacità di spiegarmele per bene, mi farebbe un gran piacere. Le scadenze tecniche sono venerdì, in concomitanza con la chiusura del vertice Eurogruppo... ma sono tutte e sempre delle coincidenze?!
Le giornate sono al culmine della loro brevità, il sole è ormai scomparso, e come la coperta del cielo questa mattina è stata levata, ora ritorna e lentamente l'azzuro sfuma, ingoiato dal blu più profondo, il freddo è di nuovo con noi, invece in Borsa farà tanto caldo da sembrare l'Inferno...
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10 dicembre 2010

BUDDY FOX - Debiti e filosofia lavorativa


Per chi vuole andare oltre: "GRECIA ED IRLANDA SONO IL SANGUE PER GLI SQUALI"
- "SI ACCENDONO LE LUCI NELLA BOILER ROOM"
- "EURO BOND O EURO NORD ED EURO SUD?"
- "BABBO NATALE E' ANCORA IN VIAGGIO"
- "CANTONA DAY"
- "LA MIA LEHMAN... IERI ED OGGI"


Voi avreste il coraggio di star seduti lassù, il vuoto sotto e la solitudine intorno, le due grandi paure. Io soffro di vertigine, ovunque, tranne in borsa. Pazzesco, in molti soffrono le montagne russe sui mercati, rialzi, ribassi, conto a picco, pronfondo rosso, verde smeraldo... io no, ormai è l'abitudine, ma devo dire che non ho mai sofferto nemmeno ai primi vagiti, è la passione, credere in quello che fai, senza paura e timori, presunzione? Autostima? Io credo sia onestà con se stessi e con gli altri e soprattutto fiducia, nel mercato, in quello che fai, in tes stesso e soprattutto negli altri.
Ogni tanto vado a sbirciare le "CHIAVI DI RICERCA", parole che hanno portato utenti al mio blog, spesso ne leggo di divertenti, una di queste l'ho letta ieri: "non faccio niente per cambiare la mia vita ingessata dai debiti". Pazzesco, tramite questo romanzo è arrivato a me, chissà a quale articolo si riferiva.
In effetti di debiti io ne ho ancora molti e credo che gran parte sia dovuto a come ho impostato fin dall'inizio il mio lavoro, una remunerazione che mi sono inventato e che credo sia quella che crea maggiori sacrifici, ma anche maggiori soddisfazioni e poi per uno come il sottoscritto che esamina sempre la propria coscienza, credo anche che sia particolarmente onesta.
Conoscete il gruppo "TRAIN"? Americani, hanno sfondato in casa, buon successo anche in Europa ed in Italia, ma è negli States che hanno impennato, pensate che per la vendita del primo album hanno proposto un'offerta speciale: "se non ti piace ti rimborsiamo il prezzo". Il vecchio soddisfatti o rimborsati, la leggenda dice che nessuno abbia restituito il cd, tanto era bello, la scalata alle classifiche è stata la conseguenza.
Senza saperlo (io ho inziato 15 anni fa circa), fin dall'inizio, mi sono sempre messo in gioco ed in discussione, perchè è sempre come la prima volta, puoi fare tutta l'esperienza che vuoi, ma non potrai mai essere invulnerabile e quindi con i clienti è giusto fare squadra e partecipare, giocare la partita insieme, il mio compenso è sempre stata la percentuale sul realizzato, guadagni meno perdite.
In questo però ci devono essere delle presenze fondamentali: spirito di squadra, sincerità, onesta, collaborazione e fiducia, altrimenti si possono fare anche gli investimenti migliori, ma il sistema è sempre a rischio di caduta.
Il mio lavoro è pagato non come opera in se, ma se quanto ho prodotto, porta ad un risultato. Avete le vertigini?!;-)
Si cammina sempre su un filo, ma non può continuare così per tutta la vita, anche perchè ad un certo punto, dopo tanta esperienza si deve raggiungere anche una certa credibilità. Mi consola che anche i "TRAIN" abbiano fatto una follia come quella del sottoscritto, ma successivamente i "TRAIN" i concerti e gli album li hanno fatti pagare!;-)
I debiti fortunatamente non sono ingessati, come quelli del povero lettore che mi ha "raggiunto", ma sono duri da scalare, ma sono convinto che in un modo o nell'altro ce la farò, fosse anche l'ultima cosa che faccio per me sarà un'impresa. Onorare le promesse, anche se in questi tempi le promesse sono chimere, io non voglio certo omologarmi.
Intanto il conto alla rovescia sta continuando ed al 17 mancano solo 5 giorni, non ho fatto miracoli, parola abusato, quello è compito dei piani alti, mi sono limitato a fare più di quanto fosse normale, ho avuto fortuna ed ammetto che ci ho creduto a fasi alterne, in alcuni giorni il morale mi trascinava al tappeto, in altri si accendevano le luci del Natale. Cinque giorni e mi manca davvero poco, diciamo che la salita del Nasdaq in queste ultime ore ed in vista delle scadenze tecniche della prossima settimana è di buon auspicio.
"Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare"... Ho preso la direzione con convinzione e mi sono buttato con il motoscafo!

Ps. qui sotto vi lascio la mia preferita, "Drops of Jupiter"...

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BUDDY FOX - "Grecia ed Irlanda sono il sangue per gli squali"


Ma dddaiii non è possibile! Anche ieri sera stessa storia, avevano messo in programma "Wall Street" ed invece... niente, è andato in onda "NONSOLOMODA". E' pur sempre uno dei pochi programmi televisivi che adoro (lo conferma il link che potete trovare sotto a destra), ma è pur sempre l'ennesima figuraccia, avanti così e rischio di perdere anche gli ultimi aficionados lettori che mi sono rimasti!;-)
Per farmi perdonare ecco a voi l'articolo pubblicato la scorsa settimana, scritto il 28 Novembre, in edicola l'1/2 Dicembre.
Non ho ancora capito se questa iniziativa vi interessa, se vi è utile, incuriosisce, interessa etc etc... Non avendo ritorni è difficile da capire anche per un sensibile/sensitivo come il sottoscritto;-) Lo so che siete sempre molto discreti, alcuni timidi;-) ma esprimete un giudizio, altrimenti è inutile che riempia spazio con inutile spazzatura, già ce n'è tanta in Italia;-)
REGALINO DI NATALE, vorrà dire che inserirò i commenti sotto gli articoli, apriamoci alle modernità!;-) Mi sono informato e non dovrei rischiare di vedermi cancellati tutti gli articoli in archivio, sarebbe un colpaccio, se accadesse mi butterei nel fiume con il computer al collo!;-)
Buona lettura.

"Lo squalo è l’animale che nell’immaginazione dell’uomo rappresenta un nemico, nella fantasia finanziaria lo squalo è per i risparmiatori la rappresentazione dello speculatore, ovvero il pericolo. Ma lo squalo per sua natura non attacca l’uomo, se però nell’acqua sono presenti tracce di sangue, il richiamo per l’animale è forte. Ora vi chiedo, non sono forse tracce di sangue le falsità sui bilanci greci e sulle banche irlandesi?
Come sarà ricordato l’anno 2010 delle borse? Se dovessi dare delle pagelle limitandomi alle performance, questo sarebbe la graduatoria: Dax +15%, Dow Jones +6%, Londra +5%; dall’altra parte Atene –30%, Madrid –20%, Dublino e Lisbona –10% e poi c’è Milano miseramente a –14%. Secondo questo elenco non sembra poi così irrealistico aggiungere un’altra I (Italia) all’ormai noto acronimo di PIGS. Ma perché Milano è così negativa, nonostante le pagelle di rating rassicurino continuamente sulla nostra solidità economica e bancaria? Se facciamo una veloce carrellata sul listino, notiamo anche pregevoli performance: FIAT +28%, TENARIS +10%, BULGARI +31%, BREMBO +57%, CAMPARI +25% etc. Un grazie alla globalizzazione, questo è il segnale che l’economia nel mondo è viva e corre, ma dobbiamo ricordare che l’ultima bolla è scoppiata sulla finanza e noi, nel nostro listino, di titoli finanziari siamo saturi e zavorrati. Ma le nostre banche non erano quelle che erano riuscite a resistere alle tentazioni subprime? Secondo le ultime stime nei portafogli bancari gli impatti del debito irlandese e greco sono minimi, ma allora, perché scendono come e più degli altri? Come nel 2000, l’anno delle Grande Bolla Cybernetica, il Nasdaq ha sofferto ed arrancato, se ricordate nel 2007 quasi tutti gli indici hanno rivisto i massimi 2000, tranne proprio il Nasdaq che arrivò a malapena a metà, così accade oggi per la finanza. I titoli sotto bolla sono sempre i primi a scattare nell’immediato Super Rimbalzone, ma alla lunga si fa selezione, gli affaticati rallentano e sale chi merita. Ora, se Piazza Affari vuole recuperare il terreno perduto e scacciare l’incubo dei PIGS è dai finanziari che deve ripartire, come per esempio UNICREDIT: sopra 1,80 rivedremo le corna del Toro, se dovesse cedere 1,50 sarà la fine, spireremo tra le unghie dell’Orso.
La mia visione rimane rialzista, supereremo anche l’Irlanda e se non credete a Buddy Fox, leggete l’ultimo rapporto di Kairos a firma Paolo Basilico, l’hedge funder italiano di successo che titola: “L’era dei bond è al capolinea, è ora di comprare azioni”. L’abbiamo anticipato..."
BOILER ROOM: se il ribasso deve finire è dai finanziari che si deve ripartire, su tutti UNICREDIT; CHL ha stipulato altri contratti nel suo nuovo business delle parafarmacie, a volte per le cose buone bisogna saper aspettare; ITALCEMENTI è su un possibile doppio minimo, potrebbe essere un’occasione per appetiti futuri.

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RALLY DI NATALE - SI ACCENDONO LE LUCI NELLA "BOILER ROOM"



...è arrivato lo spazzino del cielo. Ti distrai un attimo, togli lo sguardo dal monitor e vedi solo nuvole, un grigio perenne che si alterna tra il topo, e quando va bene tende al perla. Ritorni con gli occhi al monitor, qui si che splende il sole, la borsa continua a tirare e sembra quasi di sentire le campanelle della slitta di Babbo Natale, ma allora è vero, il Rally esiste ed esiste anche Babbo Natale?! Un rumore, è un sibilo, il vento inizia a fischiare, qualcosa si muove, è arrivato lo spazzino del cielo, ha le braccia forte e muove l'enorme scopa a mulinello, riguardo il cielo e vedo uno strappo lacerante, dietro il grigio c'è il mare, un azzurro che non ricordavo, per il momento sono solo delle macchie, non è uniforme, il cielo è ancora a pois. Lo sguardo ritorna al monitor, le luci si accendono, brillano, lampeggiano, l'albero di Natale è in borsa ed ogni luce è un tick al rialzo, scegli quello che vuoi, ma se compri a Milano, compri finanza e bancari. In questi anni non esiste Rally di Natale senza il traino e delle renne bancarie. Lo sguardo ritorna al cielo, sono sempre attratto dai miracoli, ed in pochi minuti vedo un azzurro sterminato, le nuvole sono dissolte, sono state spazzate come la polvere dal pavimento, le luci sono quelle brevi ma accese dell'inverno, i colori nitidi, l'aria tersa, la voglio respirare a pieni polmoni, è fredda ma è depurata. Lo spazzino del cielo, in pochi secondi ha fatto il suo dovere. Sarà così anche per il nostro Toro?
Mi è venuto il dubbio di aver scritto negli ultimi giorni degli strafalcioni, credo, l'ho fatto di fretta ed ho paura di esser stato sgrammaticato, vero?
Ma a voi della poesia e della metafora interessa poco;-) Voi volete i titoli, vi conosco mascherine;-) Ma io i titoli ve li ho già dati, non solo in passato, ma soprattutto in questi giorni, sia in qualche post, sia in "BOILER ROOM" che negli articoli in edicola. I Big si stanno muovendo, pensate a chi è rimasto più indietro, a quelli che potrebbero essere coinvolti nel prossimo Natale, però qui mancano le caramelle, i torroncini da scartare e sgranocchiare uno e via l'altro. BANCA PROFILO sembra essersi risvegliata, ma se festa deve essere, nessuno rimarrà senza regalo...

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I FRATELLI EURO O EURO NORD ED EURO SUD?

(CLICCA PLAY X VEDERE IL VIDEO)
Buongiorno, si intensificano gli studi sul futuro dell'Euro, gli accademici sono alacremente impegnati nel trovare possibili nuovi sviluppi. Luigi Zingales economista all'università di Chicago, fin dallo scoppio della crisi Greca, annunciò un fallimento strutturale dell'Euro, ipotizzando una separazione economica dell'Europa attraversò la formazione di un ordine monetario a 2 velocità, un Euro forte per l'Europa del Nord, un Euro debole per i Paesi Mediterranei. A mio avviso, un'assurdità, non mi pare che il Nord Europa sia una zona completamente disciplinata e florida, a parte questo l'Euro è nato per essere uno e se deve sopravvivere, uno deve rimanere. Fin dallo scoppio della crisi dei debiti sovrani, con l'affossamente della Grecia, la Germania ha avuto un atteggiamento ambiguo, una politica interna legata al voto del cittadini e quindi ad una maggiore rigorosità verso chi ha peccato, ed un atteggiamento più generoso e lascivo in campo finanziario. Questo perchè mentre la Germania per risorgere dalla crisi, come tutti i Paesi, ha sofferto, i cittadini hanno pagato stringendo la cinghia e le industrie hanno sviluppato per migliorare il prodotto, dall'altra parte le banche hanno continuato con l'allegra campagna acquisti verso rendimenti succulenti e quindi esponendosi verso i paesi che ora rischiano. E' giusto quindi che la Germania pretenda ed allo stesso tempo compia peccato?
Roberto Perotti economista della Bocconi, con la sua consueta concretezza ha affermato che se anche il Portogallo verrà salvato, difficilmente stesso destino toccherà alla Spagna. Usando la metafora degli stati europei come fratelli, egli dichiara che se il fratello Klaus (Germania) è virtuoso, non è giusto che debba allo stesso modo condividere i sacrifici con chi ha dissipato come i fratelli Pedro (Spagna) e Joao (Portogallo). In sintesi, secondo Perotti si deve ricorrere ai fallimenti pilotati stile Lehman. E' questa la soluzione?
Anche nella vita di tutti giorni siamo sempre più abituati a condividere i sorrisi, le gioie ed i regali, mentre al primo disagio tendiamo a staccarci perchè manca la volontà di superare insieme le difficoltà, lo spirito comune di sacrificio, siamo talmente pressati e stressati della società che cerchiamo negli altri uno sfogo ed una liberazione. L'Europa è nata per essere una ed unita con una sola moneta, e come ogni integrazione necessità di tempi per plasmarsi e trovare un modello adatto. Strattoni, piccole cadute, per poi rialzarsi e continuare a camminare, però bisogna credere ad un progetto comune, unione e per questo sono gli EURO BOND la soluzione...
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