19 aprile 2017

Panino e Listino: PRIMA DI BARCELLONE JUVENTUS, SE VINCE LA LE PEN CI LASCIAMO LE PEN (Giovedì 20 Aprile in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox



Stiamo vivendo una Primavera eccezionale, dicono oggi gli agricoltori. E' un vero peccato che non conoscano, o forse solo non ricordino i detti antichi. Tra questi c'è ne uno che dice "Marzo pazzo" e un altro forse ancor più calzante "ad Aprile non ti scoprire". Ecco la gelata dopo Pasqua, e poi dicono che i proverbi non servono più, anche nell'era 2.0 e nell'industria 4.0 all'alba di un mondo robotizzato, il proverbio saggio rimane scolpito nella pietra ad uso e consumo dell'uomo.
L'importante è ricordare e avere buona memoria. Memoria che non sembrava avere il pubblico presente ieri sera a "Di Martedì" il programma di Floris. Non credo fosse un pubblico dotato di buona memoria perchè a ogni intervento di Salvini seguiva sempre un'ovazione, e chissà cosa sarebbe successo se avesse parlato male dell'Euro e lodato la Lira. Le strutture dello studio gentilmente ringraziano, ci avete risparmiato una ristrutturazione.
Ora mi chiedo, nessuno di loro era in questo Paese nel 1992? Nessuno di loro ricorda che fine fece l'Italia e la Lira nel 1992? Vogliamo tornare a quello?
Non mi stupirei in caso di risposta affermativa, tanti sono quelli che oggi non temono rischi di conflitto e nè una possibile guerra. Una volta fatta, poi non si torna più indietro.

Vi lascio con "Panino e Listino" speciale BOND, scritto prima di Pasqua, nel pezzo di domani troverete una continuazione del tema.
Qui a destra troverete il nuovo sondaggio, in tema, visto che si tratta delle elezioni francesi. Vediamo se anche questa volta, come con Trump, questo blog ha il fiuto della volpe.
E ora, Barcellone Juve. Mi raccomando, ricordatevi di vendere i titoli della Juventus domani. Lo so che vinceremo, ma si vende lo stesso, ricordate i proverbi? Buy the rumors e sell the news, una volta che la buona notizia la conoscono tutti, si vende. Poi ovviamente, in vista del TRIPLETE, si ricompra.





LIBERO 13 Aprile 2017
“Mai dire Bond” dovrebbe essere questo il titolo della conferenza vista l’incursione dei monelli Gialappa’s e del rincorrersi degli allarmi sulle obbligazioni. Se non fosse che in Axa hanno trovato la formula per guadagnare senza rischiare ed è così che il risparmiatore “può dire Bond”.
La parola magica: “short duration”. Il loro obiettivo: farvi morire di noia, mantenere il capitale con un minimo di rendimento.
Prima di effettuare l’investimento è necessario capire cosa sono le obbligazioni, uno degli strumenti più utilizzati dagli italiani, ma tecnicamente poco compreso. Negli anni ‘80 era facile, si sottoscriveva il bot in emissione, durata a un anno anche meno, i tassi erano ricchi (sebbene falcidiati dall’inflazione), il risparmiatore incassava felice e alla scadenza successiva rinnovava lasciando in eredità al risparmiatore più giovane. Poi è arrivato l’Euro, i tassi sono scesi, il panorama obbligazionario è aumentato,  ma al tempo stesso si è fatto più complesso trovare un rendimento accettabile. Fino ad arrivare a oggi, dove ci troviamo prezzi bond alti e tassi zero virgola, l’incubo dell’investitore in obbligazioni. Dovete sapere che l’obbligazione è uno strumento composta da due variabili, il prezzo e il tasso che si muovono in direzioni inverse, se il prezzo scende i tassi salgono e viceversa. Facciamo un esempio: se l’obbligazione x viene emessa al prezzo di 100 con un tasso al 5%, accadrà che più il rendimento andrà sopra 5 e più il prezzo scenderà sotto 100 e il contrario.
Stando così le cose capirete che l’affare l’ha fatto chi ha comprato titoli di stato trentennali negli anni ’80, prezzi bassi e rendimento a doppia cifra garantito.
Oggi, come dicono quelli di Axa, ci troviamo in un mercato caro, prezzi molto sopra 100 (vedi il Bund a 160) e tassi rasoterra. Difficile muoversi, soprattutto con l’assillante allarme che presto i tassi saliranno. Cosa fare? Te lo dice Axa: “short duration”, comprare scadenze corte, rendimento minimo ma eviterai il rischio tassi.
Ma davvero oggi i tassi sono così pericolosi? Voi avete mai sentito di terremoti annunciati e poi realmente accaduti?
Nel frattempo irrompono le parole della Yellen, ormai decisa nel dare un cambio di velocità alla politica monetaria, per “stare davanti alla curva”, dice Lei. Una mossa che in passato ha sempre portato a nuove recessioni. Il “soft landing”, l’atterraggio morbido, è un desiderio simile a quella della pace nel mondo.
Complimenti ad Axa, al Salone del Risparmio si sono inventati una conferenza tecnica con le incursioni della Gialappa’s, credo che questo sia l’unico modo per far piacere la finanza.

PIAZZA AFFARI: Milano è in via crucis, la correzione è iniziata, come già anticipato dal campanello d’allarme di Marzo. Ma non credo sarà grave, da 19.500 si può già tornare in acquisto.
BTP: ma anche Bund e TBond, è in arrivo un sell-off generale.
NASDAQ: mi sembra l’indice messo peggio. L’Europa saprà resistere?
GEFRAN: un’altra stella, guardatela. Il mio sogno è scovare un titolo così, ma con la scuderia “paninoelistino” non credo di essere poi così lontano.

29 marzo 2017

Panino e Listino: BREXIT, GOD SAVE THE QUEEN (Giovedì 30 Marzo in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Brexit, è arrivato il giorno. Forse.
Eccoli che festeggiano, il prossimo passo per l'Italia, l'uscita dall'Euro. Dicono.
A parte che la Gran Bretagna nell'Euro non c'è mai stata, ma era un membro dell'Unione Europea, ma questo è un altro discorso.
Quello che conta è che il giorno della Brexit la borsa di Londra ha festeggiato con un rialzo. Rialzo sì, ma misero. Guarda come sale Londra, vedrai cosa farà Piazza Affari una volta che l'Italia sarà uscita dall'Euro.

Dubito, dubito molto, ma questi festaioli che inneggiano alla Brexit forse sono male informati, almeno un pochino. Ma la gente lo sa di quanto si è svalutata la Sterlina contro l'Euro?
E lo sa che per investire su Londra si deve comprare la valuta di quel paese e che tutto l'ultimo rialzo è stato "mangiato" dalla discesa della Sterlina? Perchè noi qui, spendiamo ancora in Euro.
Certo, puoi sempre coprirti sul cambio, ma dubito che il piccolo risparmiatore sia in grado di fare operazioni così sofisticate.
W la svalutazione dicono i populisti, così l'economia cresce, così aumenta l'export, però devi avere anche qualcosa da esportare. Cosa esporta l'Inghilterra?
Bella domanda.
L'Inghilterra è un paese d'importazione, la gente lo sa che con una valuta così bassa si andrà a gonfiare il deficit delle partite correnti e anche l'inflazione?
Chi lo sa se lo sa.
Intanto i populisti esultano facendo un gran chiasso ma senza argomenti tecnici e pratici convincenti. Chi invece conosce i pericoli dell'uscita da Euro ed Europa, parla, ma troppo sottovoce.
L'educazione dovrebbe portare virtù, invece sembra sempre più una debolezza. Molte cose continuano a non funzionare.
Un mondo alla rovescia?

Domani su "Panino e Listino" ho provato il ritratto di un protagonista di Piazza Affari, ve lo dico subito che non si tratta del sottoscritto ;)))
Ovviamente scherzo, se non si è capito. Seguono i temi operativi. Ormai sale tutto, salgono persino quelli segnalati da me.

22 marzo 2017

Panino e Listino: STAR CONFERENCE 2017, L'ITALIA CHE CI PIACE (Giovedì 23 Marzo in edicola su Libero)




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Bentornata Primavera! 21 Marzo, l'equinozio, il giorno in cui luce e buoi si equivalgono, ma a Piazza Affari dopo un inizio luminoso, alla fine hanno prevalso le ombre.
Campanello d'allarme? Credo di sì, aggiungo, o si recupera subito, oppure la preoccupazione e il campanello, diventano pericolo immediato.
Vi può andar bene come rientro?
Assenza ingiustificata, troppa, avete ragione. Qualcuno ha insinuato che io scriva sempre meno per costringervi a comprare il giornale, Libero quotidiano per leggere la mia rubrica. Che maliziosi.
Ma avete ragione ;-))) mi avete scomperto.
Nota di cronaca, fallita l'opa di Lactalis su Parmalat. Dopo il furto della Gioconda, a Piazza Affari è stato sventato un nuovo "furto", anche se questa volta legalizzato. Non bastava averla risanata e venduta regalando la cassa? Ora volevano anche toglierla dalla Borsa a prezzi da saldo?
Tornando all'attualità e ai temi operativi, oggi sono passato a Piazza Affari, un salto allo Star Conference, qualcosa sono riuscito a ricavare, qualcosa sono riuscito ad annusare, non molto in verità, però qualche idea mi è venuta e domani la troverete su Panino e Listino. Sarete obbligati a comprare Libero, perchè oltre al racconto della giornata che può piacere o meno, ci saranno i temi caldi, le azioni segnalate e vedrete quante prelibatezze.
Solo per palati fini.
Qui sotto, in onore alla Star Conference vi riporto il "Panino e Listino" della scorsa settimana, il racconto della Star delle Star, la nostra perla. Per qualcuno era un sassolino, ora guardate come brilla!
A presto

LIBERO 16 Marzo 2017

Meglio l’uovo oggi, o la gallina domani? Un dubbio ancestrale che nel linguaggio dei mercati si traduce: prendi il guadagno e scappa, oppure aspetto per il colpaccio?
Un dilemma che riguarda il nostro gioiellino BE, un titolo che seguiamo dal dicembre 2013 e che dal prezzo di 0,25€ del primo acquisto, oggi è arrivato alla cifra tonda di 1€, che in termini di guadagno fa +300%. Ora che si fa, vendi o aspetti?
BE è una meravigliosa storia di ristrutturazione che viene da lontano. C’era una volta Data Service, una delle tante Biancaneve del Numtel (il Nuovo Mercato che doveva essere il nostro Nasdaq), società che sembravano favole, molte senza lieto fine, per alcuni arrivò il principe azzurro a salvarle, per altre fu come il morso della mela avvelenata, cadute in un sonno profondo, il fallimento.
Per Data Service il principe arrivò e anche il cambio di nome, BEE Team spa era la nuova creatura, ma il momento culminante della nuova storia fu il 2012 quando dopo un lungo purgatorio venne deciso un aumento di capitale per irrobustire il gruppo e il definitivo cambio di pelle. Nasceva l’attuale Be Think Solve con un nocciolo duro composto da Tamburi, Sabelli e Banca Imi (la guardia nazionale del made in Italy), un trio magico che garantiva la qualità e che sottoscrive in pieno l’aumento.
Il cavallo beve e da quel momento inizia una galoppata inarrestabile, dalla cura di bellezza ai conti, all’espansione attraverso l’acquisto di piccole società efficienti. Nel corso degli anni, come in ogni piccola squadra di calcio che si fa grande, c’è un attivo calcio mercato, alcuni storici come Sabelli e Imi escono, ed altri come Achermann aumenta la quota e nuovi fondi interessati alla creatura, entrano e portano denaro fresco.
E non solo i fondi, perché intorno tanti piccoli azionisti sono accorsi con entusiasmo: mio padre è ormai socio ad honorem, mia suocera Elisabetta, nonostante l’età non sia più quella del rischio, ha comprato e le lascerà nel testamento.
Dimenticavo, di cosa si occupa BE? Si occupa di banche e assicurazione, ma lo fa nell’ambito tecnologico e digitale, il futuro.
I conti appena usciti sono buoni, premiano il lavoro, ma il titolo scende, era tutto già scontato. Che si fa, si vende?
Chissà quante volte, nella sua lunga corsa, Apple avrà portato lo stesso dilemma? In 14 anni di borsa da 0,6$ a 130$. Chi ha resistito, oggi gioisce. Forse non sarà così per Be, ma qui c’è un finale ancora tutto da scrivere, chissà quanti colossi stanno mettendo gli occhi su questa gemma, con i tassi bassi le acquisizioni sono agevolate.
Ne valeva la pena tenere fino a oggi? Alzino la mano quanti con il trading, in 3 anni, sono riusciti a fare il 300%.
PIAZZA AFFARI: venerdì 17/03/17 giorno delle 3 streghe. Ci sono tutti gli elementi per l’incantesimo, il toro si trasformerà in orso? Siamo pronti a spezzare il sortilegio, siamo pronti per lo spike verso 22.000. Ora o mai più.
RISANAMENTO: dite pure che sono un fissato, ma il mercato immobiliare italiano è troppo sacrificato, deve salire. Bella anche Aedes.
CAD IT: ma che meraviglia questa stella. Sempre tech per la finanza, quota a forte sconto rispetto a TAS. In arrivo sorprese? Da avere.
                                                                                       
 

08 marzo 2017

Panino e Listino: 9 MARZO 2009 - 9 MARZO 2017 BUON COMPLEANNO TORO (Giovedì 9 Marzo 2017 in edicola su Libero)




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9 Marzo 2009 - 9 Marzo 2017, scritto così sembra quasi un epitaffio. 8 anni di Toro, è arrivata la fine?
8 anni di toro, da quella data in cui il mondo economico e politico sembrava non sapere quale direzione prendere, perchè tanto ormai era finito tutto, l'era delle grande depressione era davanti a noi.
8 anni dopo, che effetto fa?
Ve lo ricordate il 9 Marzo del 2009? Cosa facevate? Quali emozioni avevate? Eravate dentro o fuori i mercati?
Solitamente si dice che la mente non dimentica i momenti traumatici, momenti come l'11 Settembre del 2001 rimangono indelebili, tanto che ognuno di noi ricorda esattamente cosa stava facendo nel momento preciso in cui ha sentito l'annuncio della tragedia.
Ma il 9 Marzo del 2009 no, nessuno lo ricorda, perchè apparentemente non era successo nulla di eclatante. Non era successo nulla nel Pianeta Terra, ma oltre, nella stratosfera dei mercati stava succedendo molto, stavano costruendo un nuovo mondo, una nuova cavalcata, una nuova montagna di denaro. E voi pensavate alla Grande Depressione?
Qualcosa in quell'inizio di Marzo del 2009 io ho scritto, e posso dire che sono stato uno dei pochi, se non pochissimi, che fin dall'inizio ha fortemente negato il grande declino e anzi, più volte, sbefeggiato ho scritto che quella tra il 2008 e il 2009 era una delle più grandi occasioni di acquisto della nostra generazione.
Oggi, numeri, percentuali, eventi, fatti dicono che quei vaticini era tutt'altro che folli e campati in aria.
Marzo 2009, un insieme di emozioni e sensazioni coltivate in tante settimane, emozioni che hanno costruito un'esperienza, emozioni che ho cercato di raccontare nel Panino e Listino in edicola domani. 
Ovviamente non mancheranno i temi operativi, uno su tutti, un nuovo gioiellino appena strofinato e pronto a brillare a Piazza Affari. E poi ci sono i Bond, l'unico strumento su cui vado al ribasso su tutta la linea.
Come nel Marzo 2009 ero fortemente convinto del grande rialzo che si spalancava davanti a noi, tanto oggi sono fortemente convinto del grande freddo, del grande ribasso che sulle obbligazioni è già arrivato ma che ancora deve mostrare tutta la sua potenza esplosiva.
Rendimenti pronti a decollare, prezzi delle obbligazioni pronti a calare. Sarà così anche questa volta?
Il difficile è ripetersi, sempre.

02 marzo 2017

Panino e Listino: CARA PIAZZA AFFARI TI SCRIVO (Giovedì 2 Marzo in edicola su Libero)




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Ma che belle giornate, ma che bell'inizio di Marzo, giornate da respirare e catturare, con gli occhi e con i 5 sensi e non con lo scatto di un telefonino.
Giornate di inizio Marzo meravigliose anche per le borse, nel mondo si toccano nuovi record e finalmente anche Milano da quel segnale di vivacità che aspettavo. La Primavera fa uscire il Toro dal letargo.
Desideri particolari?
Cara Piazza Affari ti scrivo così guadagno un po'....
Che ne dite di un "Paninoelistino" tutto operativo, fatto solo di segnali, rumors e indicazioni? Che ne dite di un "paninoelistino" da divorare in un sol boccone?
Intanto per oggi sarà così, un esperimento di "Paninoelistino" solo ingredienti succulenti, attenzione al colesterolo.

22 febbraio 2017

Panino e Listino: TAXI E UBER GUIDA SPERICOLATA (Giovedì 23 Febbraio in edicola su Libero)



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Dov'è la politica?
Me lo chiedo perchè in una situazione così complicata come la vicenda dello sciopero dei taxi, è chi ha il potere di fare le leggi che deve mettere la parola fine.
In una situazione di cambiamento epocale come quella che stiamo vivendo da molti anni, chi se non la politica deve guidare con la saggezza e il sapere portando la transizione a buon fine.
La risposta, o meglio il silenzio è la perfetta rappresentazione di chi ci sta governando, dove l'interesse principale, oggi e da molti anni è sempre quello delle piccole battaglie di bottega, mentre il mondo intero sta compiendo una epocale rivoluzione che su di noi avrà ripercussioni nei prossimi anni. Cosa fa l'Italia? Litiga, perde i treni, si fa travolgere, si fa conquistare, mentre tutto intorno si cercano soluzioni più o meno sensate, ma si agisce.
Dov'è la politica?
Io sto dalla parte dei tassisti e domani su "Panino e Listino" spiego il perchè.
Ovviamente non mancheranno i temi operativi?
Avete visto STM, per molti cotta e finita, oggi più che mai galoppa, sembra di rivedere il puledro di razza che correva verso il sole che sorgeva all'alba della New Economy. Triplicata in meno di un anno.

15 febbraio 2017

Panino e Listino: REAL MADRID NAPOLI, VE LO BUCO QUEL PALLONE (Giovedì 16 Febbraio 2017)



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Real Madrid contro Napoli, finalmente torna la coppa campioni.
Isola felice, per i soldi, per il gioco, perchè ci sono i campioni, e gli italiani sono in festa. Perchè a casa nostra, tra stadi vecchi e vuoti, luoghi di periferia degradata solcata dalla gioventù agiata, un contrasto che caratterizza la nostra epoca, la pochezza di argomenti, intervallata dalle solite polemiche, regna sovrana.
Ma presto arriverà la VAR che come una bacchetta magica risolverà tutto. Il problema è in quali mani finirà questa VAR, questa bacchetta magica.
Riccardo Cucchi, la voce gloriosa della radio che pochi giorni fa ha concluso la sua missione di narratore del calcio, l'ha detto in diretta televisiva: "siamo in quattro in questo studio, e ognuno in questo episodio falloso ha avuto un'interpretazione diversa, cosa pensate possa succedere con la VAR?"
E l'ha detto con voce piccata, di chi come il sottoscritto è stanco di sentire gigionare su queste cavolate che hanno l'unico scopo di riempire il tempo dello sport con la polemica, perchè altro non c'è.
La riprova è nelle regole del campionato, vi basta guardare la classifica, dove la Juve domina incontrastata verso un campionato già vinto e in fondo 3 squadre e la soluzione per rendere la serie A più vivace qual è?
Prendete spunto dal campionato NBA?
Ancora questi accostamenti tra pallacanestro e calcio che non hanno nulla, nè a livello di ambiente, nè dinamico e nè di gioco in comune? Ancora quest'idea di copiare dagli Stati Uniti?
Ma non abbiamo fatto già abbastanza disastri?
Una soluzione ci sarebbe, la più antica, e cioè riportare il campionato della massima serie a 18, o meglio a 16 squadre. Poche e selezionate, per avere il meglio. Meno partite, maggiore riposo per i giocatori per vedere poi un gioco migliore. Ma questo, la soluzione più logica, al momento è impossibile, perchè alle televisioni non conviene, perchè si rischiano di riempire nuovamente gli stadi e gli incassi a livello televisivo diminuirebbero.

Business is business.
"Ve lo buco quel pallone" dicevano mamme e vicini, tutte le volte che con grande passione, da bambini, calciavamo quel pallone, anche contro le vetrate. Un urlo che voleva placare la troppa animosità. Oggi quel grido non ha più anima, ma è spinto solo dal denaro, con il rischio che a forza di spremerlo, quel pallone, non rimarrà più niente, nemmeno il cuoio. Così torneremo a giocare con i palloni di carta e le scarpe bucate.
Meno male che questa sera c'è Real Madrid Napoli, meno male che c'è ancora gente come Sarri, un po' burbera, forse, ma ancora genuina e con sale in zucca.

Domani su "Panino e Listino" il record del Dow Jones e l'euforia di Wall Street. Come sono lontani i tempi della crisi del 2008 e gli strali di Nouriel Roubini. E poi, immancabili, tanti e nuovi temi operativi.
 

08 febbraio 2017

Panino e Listino: MARIO DRAGHI, L'EURO E' IRREVOCABILE (Giovedì 9 Febbraio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox




Nel disperato, quanto mediocre dibattito italiano su Viva l'Euro e Abbasso l'Euro, ancora non ho sentito e né ho avuto risposta su che fine abbiano fatto i grandi risparmi sugli interessi sul debito che l'entrata nell'Euro ci ha regalato come un dividendo straordinario. Grandi risparmi se è vero che siamo passati dal pagare tassi d'interesse sul debito fino al 15% a tassi a una cifra, a inizio Euro intorno al 6%, per arrivare a tassi rasoterra quasi zero attuali.
Quella risposta quasi la temo, temo la desolazione, la povertà di idee e di progetti, perché dopo 9 anni di tassi in discesa, e 3 anni di tassi quasi zero, degli ultimi risparmi si è fatto poco o nulla. Se è vero che le scuole sono ancora pericolanti, se è vero che l'economia cresce ancora allo zero virgola, se è vero che viviamo in un paese in continua emergenza, dove sono finiti tutti questi soldi risparmiati anche grazie all'Euro?
Al solito, nel triangolo delle Bermude della spesa pubblica e nell'idea del Ponte sullo Stretto, una spesa per un'idea che mai si realizzerà ma che nonostante non sia stata mai messa una pietra, ci è già costata un capitale.
Ieri sera a Sanremo si sono celebrati gli eroi che hanno salvato molte vite umane dopo le ultime emergenze. Grandi persone, eroi che l'Italia non riconosce nel quotidiano, ma è vero anche, come diceva Bertolt Brecht: "sventurata la terra che ha bisogno di eroi".
Sventurata la terra che ogni volta che deve affrontare un problema, la soluzione è nell'aggiramento dell'ostacolo, o se volete, come nella tossicodipendenza, la soluzione per uscirne e assumere ancor più droga.
Sicuri che sia questa la salvezza?
Nessuno che ricordi il 1992, con la Lira e con il debito di oggi, che ne sarà di noi?
Per fortuna c'è ancora Mario Draghi.

Domani su Panino e Listino non si parla di Mario Draghi, non si parla di Euro ma delle nuove regole finanziarie, della pseudo educazione finanziaria e delle banche. E poi ovviamente ci sono i temi operativi, come il nostro gioiellino BE, sono passati 4 anni ormai dal primo acquisto e il risultato per ora fa quasi +400%. Perché il risparmiatore non ricorda mai che se nella perdita il limite massimo è il 100%, dalla parte di guadagno il limite massimo è invece l'infinito.
Grande recupero oggi a Milano, recupero importante, ma come canterebbero oggi Tozzi, Morandi e Ruggeri: "Piazza Affari si può dare di più".

01 febbraio 2017

Panino e Listino: SEMPRE MEGLIO L'EURO (Giovedì 2 Febbraio in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Posso dire inizialmente una cosa che non c'entra nulla con l'argomento del titolo e nemmeno con economia e finanza?
Il calcio mercato c'è sempre stato, estivo e di riparazione, ed è sempre stata un'emozione, uno stimolo alla fantasia e alle illusioni, ma possiamo dire oggi 1 febbraio, ora che il mercato di riparazione è terminato, che il calcio mercato d'inverno della durata di un mese è come la "corazzata Potemkin"?

Dentro l'Euro o meglio fuori?
La moneta europea è ritornata al centro della scena e come al solito non per celebrarla, ma come bersaglio.
C'è chi dice che ridenomminando il nostro debito in Euro, mano a mano che i titoli vecchi andavano in scadenza si passava a quelli con la nuova moneta, in questo modo ci siamo legati mani e piedi a una pietra che ci porterà a fondo. Legittimo, ma è una questione di punti di vista.
Altri dicono che con la Lira le nostre esportazioni volavano, e riavendo la nostra vecchia moneta l'Italia potrebbe tornare a essere potenza mondiale. Anche questo, può essere, ricordo però che l'Italia, il record di export l'ha avuto con l'Euro, e con l'Euro a 1,40.
E poi ci sono tante altre motivazioni, più che altro fondate sul nulla, su una matematica e su calcoli inventati.
Io mi chiedo solo una cosa, possibile che tutti si siano già dimenticati il 1992?
Possibile, perchè oggi dove tutti possono esprimere un'opinione, con la valanga di informazioni che ogni giorno ci travolge, spesso non ricordiamo nemmeno l'opinione del giorno prima, figuriamoci cosa è successo 25 anni fa.

Domani su "Panino e Listino" il caso Alerion, fenomeno di Piazza Affari e molti temi operativi.
Con Trump o senza? C'è chi ha deciso di comprare, e comprare molto, senza aver paura del nuovo presidente.