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29 gennaio 2016

KURODA PETER PAN FA SOGNATE E RINGIOVANISCE IL TORO




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

"Nel momento in cui smetti di credere che puoi volare perdi per sempre il potere di farlo'. A dirlo fu Kuroda, il presidente della Boj, la banca centrale giapponese, citando l'eterno bambino Peter Pan. Perché il toro vuole rimanere ancora giovane, e per farlo bisogna inventare qualcosa di nuovo, come i tassi negativi, e improvvisamente tutto il pessimismo si cancella e si può pensare di ricominciare a volare.

Sol Levante, buongiorno rialzo

01 novembre 2014

Hotel California: FED, BOJ, BCE, DA WALL STREET AL NIKKEI E' UN FIUME INFINITO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox


Scrivere sindrome "Hotel California" inventarsi qualcosa di fantasioso per fare capire in che mondo finanziario economico stiamo vivendo, tipo "il Bengodi finanziario" o altre cose del genere non è servito a nulla, se poi leggi commenti tipo: "interviene la BoJ chi se l'aspettava"...
Io me l'aspettavo, io, perchè in tutto questo c'è una logica iniziata anni fa, non ora, ed è la naturale conseguenza di un processo che viene studiato a monte e non raffazzonato all'ultimo momento come i principianti.
Perchè se scrivi Hotel California, da questo posto dove il denaro sgorga continuamente non uscirai più, vuol dire proprio quello che è successo e cioè la Fed chiude i rubinetti e la BOJ apre le pompe!!!
Ma che ve lo dico a fare, per voi ora conta solo MPS, come contava solo CHL
Le cose qui sono due: o quelli che guadagnano stanno zitti e non commentano mai, oppure siete voi a scegliere ogni volta ed a incaponirvi sui titoli sbagliati.

Nelle 10 di Buddy, oggi come 2 anni fa c'era e c'è il Giappone, il Nikkey, prima da comprare e per quest'anno da continuare ad accumulare sui ribassi perchè sarebbe stato un anno di transizione, nonostante gli esperti continuassero a ripetere che il Giappone avrebbe fatto la fine della Grecia, che il Giappone era morto, che l'esperimento di Abe non funziona, che sarebbe crollato tutto.
Dimenticando che se crollo sarà, se scoppierà la bomba atomica, prima di perdere la guerra saranno messe in campo tutte le azioni possibili, lecite e non lecite. In amore e in guerra non esistono regole, molti dimenticano i saggi detti di un tempo.

Se poi guardi il portafoglio delle "10 di Buddy" per il 2014 vedi 5 semplici titoli: BET, FCA, ESPRINET, FNM e TELECOM che alle quotazioni attuali fanno una media del 30% di rendimento e senza aver toccato nulla, senza stress da trading, senza commisioni da trading e confrontato con un +5% di rendimento dell'indice generale e anche superiore ai migliori indici a livello planetario.

Ma qui conta solo MPS ora, ah dimenticavo anche CARIGE, contano sempre quelle in perdita e intanto chi ha guadagnato gli utili li intasca e senza nemmeno dire grazie.
Io non mi preoccupo, il mio impegno lo metto quotidianamente e con costanza sopra ogni altro essere umano, perchè ormai sono 10 anni che scrivo, senza mai aver saltato un anno, faccio il mio compitino.
I furbi, gli egoisti facciano pure, continuino pure a sfruttare il prossimo, io non me ne curo, per me non avranno mai fortuna.
Io scrivo per la brava gente, quella necessita, che segue senza pregiudizi e senza malizia, quella che conosce la parola riconoscenza, quella costruttiva e propositiva, quella che conosce l'autocritica e che facilita il dialogo, quella che conosce il sacrificio proprio e degli altri, quella che riconosce i meriti e che ha voglia di imparare.
A quelli dico se siamo in MPS ne usciremo, anche da Carige e non per portare a casa i soldi in pari, ma guadagnando.
L'anno scorso o all'inizio di quest'anno, non ricordo, scrissi che MPS mi ricordava molto l'Olivetti degli anni '90 quando sotto la gestione De Benedetti rischiò il fallimento, fece un aumento di capitale sanguinoso e massacrante e a distanza di 2 anni ne uscì in gloria.
Per ora il percorso sembra molto simile, i miopi guardano i crolli attuali per scagliarsi contro qualcuno, altri invece nonostante le perdite in conto, vedono le attuali discese come l'occasione per un grande ritorno futuro.
Scegliete voi da che parte stare, il mio compitino finisce qui.

30 dicembre 2013

"LE 10 DI BUDDY FOX" la play list di Buddy Fox per un 2013 rock 'n roll: NIKKEI BANZAI! +55%


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Riporto quanto scritto a inizio 2013:

1) BANZAI NIKKEI! Quante volte avete sentito ripetere “questo è l’anno del Giappone”?Sono ormai più di 20 anni che il Nikkei, l’indice di borsa giapponese sprofonda nelle sabbie mobili senza nessuna possibilità di appiglio. Ora, per la terra rappresentata dal “sol levante” è arrivata la svolta, l’alba per il toro. Il nuovo premier Abe e la BoJ sono pronti a tutto, anche a scatenare una guerra nucleare valutaria, pur di riportare la crescita in uno stato sempre più depresso dalla deflazione. Questa volta si farà di tutto e si andrà fino in fondo. La corsa del Nikkei è appena cominciata.


+55% da inizio 2013! Ripeto +55%, difficilmente si è visto nella storia che un indice così importante e di peso nel mondo in un solo anno abbia avuto una prestazione così elevata.
Il NIKKEI era al primo punto nelle "10 di Buddy Fox 2013". Può bastare come biglietto da visita?

Risposta: no, perchè ora tutti, anche quelli che non hanno saputo cogliere l'occasione (LA MAGGIORANZA) vuole sapere cosa succederà nel 2014.
Ricordatevi, ripetersi, nelle imprese, è difficile se non impossibile...
Anche se in verità un obiettivo sul Nikkei io l'ho dato alcuni mesi fa.  Il mercato è sempre ricco di incertezze, ma ogni tanto appaiano occasioni imperdibili. Difficilmente troverete in giro qualcuno con altrettanto coraggio nelle previsioni...



06 marzo 2013

Panino e Listino - NIKKEI, YEN E BOJ ANCHE MARTIN WOLF AMA I SAMURAI? (Oggi in edicola su Libero)



Buonasera, solo oggi mi sono accorto di un particolare folcloristico, il mercoledì è il giorno degli "animali del mercato": da una parte MARTIN WOLF firma illustre del FT (tradotta anche dal Sole24Ore) e BUDDY FOX con il suo modesto panino e listino su Libero. Il Lupo e la Volpe, che sia di buon auspicio affinchè la Volpe possa diventare una firma di lusso come quella del Lupo?;-)
Oggi Martin Wolf si concentra sul Giappone, sull'esperimento della Boj per rilanciare (definitivamente) l'economia giapponese e così il Nikkei, da troppi anni nelle sabbie mobili, un esperimento che il "laboratorio giapponese" è pronto a intraprendere, con il coraggio che contraddistingue i samurai, tanto da proporsi loro stessi come cavia in questa novità assoluta nel panorama economico e monetario. Per il Lupo come per la Volpe, il Giappone tema dominante, un "laboratorio" che potrebbe diventare il centro del mondo finanziario. Siamo tutti giapponesi? Sicuramente dobbiamo fare tutti il tifo, affinchè gli esperimenti del "laboratorio giapponese" abbiano esiti efficaci.
Il Nikkei, guardate il grafico, dimostra di crederci con enorme convinzione, qui si gioca il futuro, non solo della finanza, ma dell'economia dell'intero mondo Occidentale, qui sì, PRONTI A FERMARE IL DECLINO.
Torneremo sul tema, visto che il NIKKEI, tra i punti delle "10 di BUDDY" si trova in prima posizione.
Dopo i brindisi, puramente statistici della giornata di ieri, per chi non se ne fosse accorto il DOW JONES ha superato il precedente record storico, ora si dovrà affrontare la dura realtà, da domani inizia la settimana per i mercati, due gli appuntamenti di grande importanza: la BCE con la conferenza di Draghi (l'avviso di un prossimo taglio ai tassi?) e il dato sulla disoccupazione USA. Borse, ma soprattutto le valute, saranno al centro di forti movimenti. Assisteremo alla prima grande stangata sull'EURO, una stangata che finalmente non abbatterà le Borse?
Nel mio intimo, ci spero, sarebbe la prima, grande evoluzione, la giusta direzione.
Nell'attesa di assistere agli eventi di domani, vi ripropongo come al solito il pezzo di "Panino e Listino" pubblicato la scorsa settimana.
Marzo mese pazzo? Evviva la pazzia!

LIBERO  27 FEBBRAIO 2013

“…per guadagnare è importante poter contare su transiti personali beneauguranti, al di là di quelli collettivi. Proprio per questo capita che in momenti di grave recessione, ci sia sempre chi guadagna…”, che tradotto vuol dire: non conta quello che fai, l’importante è nascere sotto una buona stella.  Questa è la premessa importante che l’astrologa finanziaria Grazia Mirti ripropone a ogni suo convegno. Sono impressionanti le previsioni politiche effettuate dall’astrologa alla conferenza del 13 Gennaio  a cui ho avuto la fortuna di partecipare, ve le riporto in sintesi: Bersani anche se vince è delusione, Vendola grande delusione, Monti fortuna da Marzo e infine Berlusconi grande sorpresa con possibile vittoria. Erano le stelle a parlare, sembrava assurdo, oggi lo è molto meno, sarebbe bastato riprendere quegli appunti per capire le possibili evoluzioni della borsa nel post voto. A questo punto verrebbe da pensare che Piazza Affari sia nata sotto una cattiva stella, perché proprio nel momento in cui si aprivano spazi per effettuare enormi recuperi, ecco che cade un'altra tegola, pesante, che la ricaccia in un tiro alla fune estenuante tra i catastrofisti e gli speranzosi. Sembra di ritornare al clima del Giugno 2012, alla vigilia delle elezioni Greche, il G20 si mobilitò preparandosi a un “piano-antipanico” con le Banche Centrali di tutto il mondo pronte a intervenire per salvare l’Euro.
Per la Grecia si trattava della seconda prova elettorale nel giro di un mese, nonostante l’incertezza della vigilia e la trepidante attesa, tutto si risolse per il meglio, dopo qualche giorno di trattativa si trovò la soluzione di un governo di coalizione. Il listino di Atene, dopo una caduta che non trovava un pavimento da cui ripartire, da quel momento a oggi (9 mesi), è raddoppiato. Un buon auspicio per l’Italia?
Il nostro paese, ben rispecchiato dall’andamento di Piazza Affari, è sempre alla ricerca della soluzione più difficile, siamo come la torre di Pisa, pendente, sembra sempre sul punto di cadere, ma non cade mai.
FTSEMIB: rialzo finito? O dovremmo aspettare l’equinozio di Primavera, favorevole a Monti, prima di ripartire? No panic, il ribasso dovrebbe assestarsi intorno a questi livelli, minimo 15,100. Il 2013 è un anno favorevole per Piazza Affari, se ne accorgeranno anche le stelle.
EURO: le elezioni politiche qualcosa di buono l’hanno fatto, in un attimo è stata cancellata la “guerra delle valute”, l’Euro scende fino a 1,30 contro il Dollaro, movimento che conferma le mie aspettative di rafforzamento per il biglietto verde, anche perché Bernanke conferma gli stimoli e l’economia USA migliora.
POP MI: sempre banche, soprattutto quando scendono e Pop Mi rimane tra le mie preferite, e ogni volta che ritocca 0,50 diventa irresistibile!
CELL T: il 2013 sarà l’anno in cui si vedono i risultati concreti? Dovrebbe, ma rimane una scommessa per cuori forti.
BTP: 350 di spread con il Bund era il supporto del 2012, nel 2013 diventa resistenza, non dobbiamo superarlo.



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

30 gennaio 2013

Panino e Listino - MONTE DEI PASCHI E GUERRA DELLE VALUTE, SIAMO SUL PEZZO! (Oggi in edicola su LIBERO)


Monte dei Paschi di Siena come la Grecia? A mio avviso le analogie ci sono, ma le Banche non sono trattate come gli Stati. Enrico Cuccia insegna: "le banche non sono aziende normali, si reggono su principi odiosi ai più, ma abbandonarne una senza gravi motivi si rischia di veder crollare l'intero sistema".
Lehman insegna, ed è per questo che andrà diversamente...


 Sì! Certo che sono in edicola, non vi abbandono.
In più come vi avevo già accennato, probabilmente si è aggiunto anche un illustre lettore, una penna raffinata e già ho fatto una brutta figura, perchè a causa della mia mancanza di sintesi, il precedente articolo per mancanza di spazio, è stato in parte tagliato.
Qui sotto, come tradizione, ve lo riporto nella versione integrale.

MPS e GUERRA DELLE VALUTE, c'è tutto, qui e in "Panino e Listino" oggi in edicola. Siamo sempre sul pezzo!
Oggi, nonostante le buone aste sui titoli di stato, Piazza Affari prende una legnata, gli eccessi sugli oscillatori dovevano essere prima o poi riassorbiti. Ora, la successiva ripartenza verso i 18,000, sarà più snella e sana e soprattutto, dopo un necessario riposo, avremo maggiori energie. Male che vada, ripeto, sarà un grande laterale, ma niente più crolli.
Si dovranno rassegnare anche i catastrofisti, quelli dell'Euro morto, del prossimo crollo sui mercati e di un nuovo 1929, dovranno aspettare la prossima crisi.

Enrico Cuccia diceva: "le banche non sono aziende normali, si reggono su principi odiosi al più, ma abbandonarne una senza gravi motivi si rischia di veder crollare l'intero castello".
Sagge parole quelle del Papa della finanza italiana, peccato che sia stato troppo presto dimenticato.
La situazione di Monte dei Paschi, dell'errore nell'acquisto di Antonveneta e dei conti "truccati", ricorda un po' quanto è accaduto in Grecia con lo sbaglio Olimpico, le elezioni e la scoperta dei conti truccati. Non vedete anche voi dei punti in comune, o sono solo io a vederli? 
Ecco a voi il pezzo andato in edicola Mercoledì scorso. Dibattito aperto, se volete...


Libero 23 gennaio 2013

 “Guerra delle valute”, era il settembre del 2010 quando il ministro dell’economia brasiliano Guido Mantega  lanciò il grido d’allarme, e per enfatizzarne i timori e le paure personali (il real brasiliano si stava rivalutando eccessivamente sul dollaro, strozzando l’export di un’economia in espansione) coniò un termine bellico, catturando l’attenzione di tutto il mondo. Il ministro entrò nella storia grazie a quel neologismo, titoli esagitati e slogan di cui la finanza sempre necessita, ma in pratica, quella cannonata verbale si rivelò un colpo a salve. Nessuno sconvolgimento valutario, come sappiamo i problemi si spostarono nel campo degli spread sui titoli di stato. Fino a qualche giorno fa, quando dal silente Giappone, si alza la voce tonante del nuovo  premier Abe che, dichiarando guerra alla deflazione si dice pronto a tutto pur di riportare la crescita nell’economia e nei prezzi di beni e servizi. Come? Attraverso l’uso del braccio armato della banca centrale del Giappone. Se le buone intenzioni possono essere un ottimo auspicio per risvegliare un’economia da 20 anni in stato comatoso, e quel “pronti a tutto” che spaventa le valute del mondo. Lo Yen è pronto a essere massicciamente svalutato, attraverso l’ennesimo pompaggio di liquidità della Boj, ma le “minacce” non finiscono qui, questa volta Abe promette che andrà fino in fondo. Dopo la crisi dell’Eurozona, sono in arrivo altri pericoli per i mercati del mondo?  Come avete ben imparato, sui mercati non esistono certezze, ma se una la dobbiamo trovare è che quando tutti si aspettano un evento, è la volta buona che questo non accade. L’anno scorso, grazie all’intervento della Banca Svizzera per svalutare il Franco CH contro l’Euro, i maggiori operatori dissero che comprare Euro contro valuta elvetica era l’operazione per un guadagno facile, a senso unico. Risultato, per un anno intero l’Euro contro il Franco CH, rimase inchiodato a 1,20, un evento, credo, mai accaduto. Sui mercati non esistono “pasti gratis”.

A conferma di ciò, oggi arriva già la prima smentita, la BoJ emetterà sì nuova liquidità, ma a partire dal 2014. I cannoni sono già diventati pistole. Mettete dei fiori nei vostri cannoni, negli anni Novanta eravamo noi italiani a usare l’arma della svalutazione per importare crescita, e questo metodo non portò a guerre, ma a benessere economico, un’opportunità che non abbiamo saputo cogliere fino in fondo.

FTSE MIB: la Merkel viene sconfitta alle elezioni regionali, dati economici ancora negativi e turbolenze africane. In altri tempi si sarebbe dovuto aprire l’ombrello per coprirsi dalla pioggia di vendite. Oggi non è così, oggi si sale, è il cambiamento d’umore o se volete è il risultato di quanto vi ho scritto nei mesi scorsi. Obiettivo 18,000 sempre più credibili, e dopo? Male che vada, solo un laterale.

MPS: Alexandra non è il nome della prossima tempesta metereologica, ma è il nome che è stato dato all’operazione che potrebbe portare burrasca nei conti della banca senese. Nessun dramma, bisognava trovare una scusa per correggere. Il 2013 è ancora l’anno delle banche.

FINMECCANICA: sempre caro mi fu quel proverbio “vendi, guadagna e pentiti”. Così sarà su Finmeccanica. Venderò sul prossimo slancio verso 5,50. Il titolo potrà anche arrivare a 6,50, ma in borsa, per prevenire le delusione è saggio accontentarsi.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

15 novembre 2012

DEBITO E DEFAULT - Per la Napoleoni è l'Argentina l'esempio da seguire. E l'Ecuador?

"Se il debito è illegittimo non si paga", a dirlo era il presidente dell'Ecuador Raffael Correa, che ancora oggi conferma le scelte definite a suo tempo da molti irresponsabili e rilancia: "mi limito a dire che le scelte ortodosse non hanno risolto il problema del debito" e aggiunge "qualche anno fa ci hanno inserito nell'asse del male per non aver pagato parte del debito, quella scelta oggi mi da ragione. Abbiamo rinegoziato il debito, affrontato alcune questioni che riguardano il funzionamento della nostra economia dominata dagli oligopoli e l'economia è ripartita". Subito nei PIGS scatta lo spirito di emulazione, tra gli italiani, spagnoli, portoghesi e greci la domanda sorge spontanea: "perchè anche noi non facciamo come l'Ecuador".
Qualcosa di simile lo pensò anche la nota economista Loretta Napoleoni, la sua teoria, più volte enunciata prendeva spunto dall'esperienza argentina, sono molti gli italiani che a loro malgrado ricordano quell'incubo. Fallire, svalutare e poi rinascere, il tutto condito da qualche anno di profonda sofferenza, ma poi si rivede la luce e torna la crescita e la prosperità.
E' proprio così? E' così semplice?
L'Argentina nel 2001 si lanciò nell'esperimento, fallì, per uno stato il verbo non è quello giusto, la ristrutturazione del debito è il termine più adatto, gravò su molti piccoli risparmiatori in tutto il mondo, portò il suo popolo alla protesta e alla fame, ma da lì mise le basi per una ricostruzione economia.
Tutto bene, ma come va oggi l'Argentina?
E' nuovamente crisi, dopo solo qualche anno di prosperità, anni di cui hanno goduto molti altri paesi senza necessariamente passare per l'inferno sociale, e ora appena i paesi emersi iniziano a rifiatare, l'Argentina cade come tutti gli altri.
A me tutti questi economisti che esercitano e sperimentano le loro folli e acrobazie teoriche, cercando la formula magica della crescita economia infinita, mi irritano molto, mi sembrano assomigliare a quei giudici irresponsabili (oggi molto criticati) che emettono sentenze e dopo qualche anno si scoprono sbagliate, a rimetterci è sempre il cittadino che finisce in galera (perchè anche il debito è una prigione), succube degli esperimenti altrui, trattato come una semplice cavia.
E poi c'è il Giappone, un paese vecchio, come l'Italia; un paese che non consuma, più o meno come l'Italia, un paese in cronica deflazione, qui non ci assomigliamo; un paese con un DEBITO/PIL superiore al 200%, noi ci stiamo arrivando,  e nonostante tutti questi "difetti" le agenzie di rating non lo condannano, non viene pressato e nemmeno punito dagli investitori, anzi, capita spesso che nei momenti di crisi dei mercati ci si rifugi nello Yen, come luogo di salvezza. E soprattutto, succede che nonostante il Debito mostruoso, il Governo (pronto a nuove elezioni) e la Banca Centrale, sono pronti a inondare il Giappone di nuova liquidità, un torchio che lavorerà facendo gli straordinari, pur di incendiare l'inflazione e rilanciare l'economia.
Due mondi diversi, l'inferno e il paradiso, ma nello stesso pianeta.
Perchè invece dell'Argentina, non impariamo dal Giappone, vivere per soffrire, non è un bel vivere.






email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

06 dicembre 2011

ATTACCO ALL'EUROPA - S&P minaccia di tagliare i rating dei Paesi Europei e dell'EFSF

Si avvicina il giorno del Consiglio Europeo, momenti di suspense (cerchiamo la colonna sonora giusta) e come per ogni giallo ci vogliono i colpi di scena, proprio ieri sera, mentre Wally si avviava alla chiusura è uscita una nota di Standard & Poor's, all'apparenza uno sgambetto, invece potrebbe rivelarsi un gesto di buon auspicio in vista del 9 Dicembre. Follia? Tutt'altro. I fatti ci hanno dimostrato che ogni qualvolta la tensione si affievoliva, sia in Italia, sia in Europa, le buone intenzioni sulle risoluzioni della (attuale) crisi, improvvisamente svanivano e con loro, il sufflè dei mercati e delle borse. Se gli italiani, con le spalle al muro, sfoderano un'incredibile capacità di reazione, la Merkel ha bisogno di sedere sulla griglia ardente, per trovare (e cedere) una risoluzione condivisibile da tutti, Stati e Mercati. Il 9 Dicembre è sempre più vicino, e la nebbia inizia a diradarsi... La mossa che più insospettisce è riferita al possibile taglio del rating dell'EFSF, questa si una mossa scorretta, per un motivo molto semplice, perchè persino nelle guerre più cruente, la Croce Rossa era intoccabile. Siamo in guerra, lo sapete vero? Guerra finanziaria s'intende, e l'EFSF è la nostra Croce Rossa, che anche questa venga attaccata, prima ancora che entri in attività, mi sembra un atto veramente scorretto. Almeno l'EFSF deve essere tutelato, e mi aspetto che il 9 Dicembre questo concetto venga ribadito. Ripeto, persino in guerra ci sono "santuari" che restano inviolati, oggi in questa società dove il senso del rispetto manca totalmente, si va a violare anche la sacralità. L'audace mossa di Standard & Poor's, sembra avere un altro bersaglio: la BCE. L'obiettivo finale sembra essere quello di forzare le autorità europee e la BCE a trasformarsi in una nuova sorgente di Denaro in stile FED, Bank of England, Banca Nazionale Svizzera e Bank of Jappan. Dopodiché potremo tranquillamente annegare... email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

04 agosto 2011

"FREDDI E RAPIDI... NELLA LUNGA ESTATE DEL DEBITO" - Rumori di Katana in sottofondo

Nel buio profondo della notte, il buco nero che precede l'alba, si odono nel silenzio e nella quiete, katana che si scontrano e si incrociano, violente lame che feriscono... chi ha vinto? I samurai hanno agito, lame taglienti... forse, mentre vi scrivevo, avevo udito il rumore di ferraglia, immaginazione o forse è stata solo una fortunata coincidenza, la realtà è che qualche ora dopo il mio post, la Banca Centrale del Giappone ha respinto l'avanzata dello Yen. Noda e il suo esercito hanno sferrato un attacco micidiale, contro una speculazione probabilmente scoperta, un agguato nella notte, e quando la BoJ agisce, lo fa sempre massicciamente e a colpo sicuro! Non lascia tracce, travolge, o scappi o sei finito, il tuo portafoglio è condannato a essere prosciugato e svuotato. Hai guadagnato? Te ne pentirai, pagherai tutto e con gli interessi, non ci sono prigionieri, la BoJ è un elefante, se lo stuzzichi e lo svegli, si alza e poi ti schiaccia!
Dopo la Banca Centrale Svizzera, ora la BoJ, non è finita finchè non è finita.
Un altro bel segnale a nostro favore, la battaglia continua...
Ricordate che i timori per gli affollamenti nei movimenti monodirezionali, non esistono solo al rialzo, ma anche al ribasso, non dimenticatelo, scansate per un attimo l'emotività, e accendete una luce di razionalità.
Chiappe strette, sempre!
PS. il discorso di ieri fatto da Berlusconi, deve aver ispirato la fantasia di qualche amico... "Un vecchio, in autostrada, a tutta velocità, ascoltando la radio sente un comunicato... -a tutte le pattuglie, c'è un matto, lanciato a tutta velocità, contromano in autostrada...- il vecchio, tra lampeggianti e fanali che lo incrociano esclama: solo uno?!"
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14 aprile 2011

DOLLARO E CARRY TRADE


"Ciao caro,
è da un po’ che non ti scrivo, tra il tuo black-out tecnico ed il periodo estivo ci stà di tirare un po’ il fiato prima di ri-immergersi nelle fatiche quotidiane.
Ti ringrazio per i tuoi post, per me è sempre un piacere approfondirli soprattutto perché mi interrogano. E poi ultimamente ti ho trovato in buona forma!
Oggi però non posso esimermi dallo scriverti,.. da un po’ mi stò scervellando su quale possa essere la direzione dei prossimi mesi.. come sai non parlo di borsa, in realtà sono piuttosto negato sulla materia, al massimo mi pare a volte di intravedere una direzionalità ma da qui ad investirci e, soprattutto, guadagnarci, ce ne corre!
Cerco di capire lo scenario che potrebbe presentarci.. tutta l’estate si è parlato di rischio rallentamento, spinte deflazioniste, in realtà tu ed io facevamo il tifo per un rialzo che per il momento latita ma non è ancora disperso..
Adesso all’improvviso il dollaro svaluta, l’oro riparte (in $), alcuni titoli volano, altri stentano, diciamo che un double–dip pare essere momentaneamente accantonato.
Grosso modo siamo nello scenario da me tracciato a giugno (oro a 1.400 $/oz, euro a 1,35 / 1,40, materie prime e prezzi su- comunque non giù).
Ricordo che rimasi stupito dalla tua risposta che non avremmo rivisto un dollaro molto svalutato, ma tendenzialmente (6 mesi? 1 anno? 3 anni?) si poteva tornare verso una parità €/$.
Oggi nel post dici che hai “beccato” il rialzo dell’euro.. così sono curioso di capire meglio la tua visione.. non pensi che si potrebbe tornare ad uno scenario pre- lehman, col dollaro svalutato che aiuta la locomotiva usa a ripartire? E’ vero che ci sono montagne di treasuries da vendere ed un dollaro debole a questi tassi potrebbe essere poco appetibile, ma onestamente credo poco agli Usa che non riescono a piazzare il proprio debito pubblico soprattutto in uno scenario di economia in miglioramento e finalmente con qualche riforma seria (fiscale, del credito, di bilancio) che dia garanzie di uno sviluppo più equilibrato e non figlio di una bolla come quello degli anni 2000.. ma poi a chi converrebbero gli Usa “in default”, o in difficoltà con i propri debiti.. in fondo tutti hanno montagne di questo debito nelle loro riserve, e gli usa rimangono di gran lunga il primo mercato al mondo come sbocco nei consumi.
Insomma come sai non sono una catastrofista, certo credo che gli usa ed in genere noi occidentali abbiamo bisogno di una bella “dieta” perché abbiamo parecchi valori squilibrati, ma anche che dopo due anni di sofferenze siamo a un buon punto della purga e tra un po’ potremmo cominciare a stare meglio.
Stacci bene,
Marco"


Leggo tutte le vostre email, e molte le conservo. Certo non posso vantarmi del tempismo con cui vi rispondo, alcuni rimangono attoniti nel ricevere una mia risposta dopo mesi, dico mesi e non anni, per evitare scandali!;-)
Ma le leggo tutte, questo si, d'altronde non è che ne ricevo a carrettate, quando magari diventerò famoso, sarà più difficile... Hahahaha!
A parte le email personali, la cosa più bella è notare la vostra diversità nell'approccio e nei sentimenti rispetto al mercato, come reagite, come riflettete, i vostri dubbi etc... e siete in molti a stimolare il mio interesse, come Marco, molto sottile e sofisticato nei suoi ragionamenti, la sua logica è spesso efficace.
La sua email è datata inizio Settembre 2010, per rispondere alla sua domanda sul Dollaro, mi basterebbe dirgli: "rileggi le previsioni su Panorama Economy, riportate qui ad inizio anno". Troppo semplicistico, mi piace articolare... perchè compravo Euro l'anno scorso, se pensavo che il Dollaro prima o poi avrebbe intrapreso la strada del recupero? Perchè mi adattavo alla situazione, l'Euro scendeva a causa dei problemi del debito europei, si voleva sfasciare l'Europa, per me era esagerato, e quindi su certi livelli compravo Euro per speculare. Quando invece l'Euro si rafforzava raggiungendo eccessi, mi ricoprivo con lo posizioni lunghe di Dollari. E' andata bene. Io cerco di ragionare con un occhio al lungo termine, e l'altro al breve, spero di non ridurmi con uno sguardo magnetico alla Gasparri!;-)
La mia idea è che la stagione del lungo rialzo dell'EURO (conseguente svalutazione del Dollaro) partita nel 2001, sia finita, non credo che vedremo più un Euro su nuovi massimi. Al tempo stesso è forse prematuro pensare ad un ritorno di forza strutturale del Dollaro, ed è per questo che su forti sparate dell'Euro, compro ed accumulo Dollari, penso che le future perditi siano sostenibili, ed entro l'anno rivedrò il Dollaro in recupero. Per quanto riguarda le borse, detto e ridetto... ma ora, più che al rapporto Euro/Dollaro, credo sia il caso di fissarci sul Dollaro/Yen, sotto 80 non credo tornerà più per molto tempo, sotto quei livelli c'è la BOJ con l'artiglieria pesante, quindi ogni qualvolta si avvicina a quei livelli, compro AZIONI, perchè il Carry Trade è ancora tra noi... VEDERE PANORAMA ECONOMY in edicola tra oggi e domani.
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

01 aprile 2011

ARRIVOOO! CHI MI ASPETTA?!;-)


"Ciao Bud,
È da un pò che non leggiamo i tuoi articoli.
È tutto ok? Saluti, Vinz"

Ciao Vinz, tutto bene, per modo di dire, il computer è di nuovo in "officina", spero sia l'ultima volta, prima del grande sogno, comprarmi (finalmente!) un Mac, non più notebook, ma un computer da tavolo! Oggi, nonostante la bella giornata, mi sono rintanato in biblio, uscivano i dati sulla Disoccupazione USA, era un dovere seguirli, anche perchè i mercati (soprattutto Piazza Affari) erano in una posizione SPECIALE... gli altri, gli indici Internazionali, per volare; il nostro, Piazza Affari, per reggere e poi ripartire. Credo che il più sia fatto, ora prepariamoci all'assalto finale, se abbattiamo gli ultimi oppositori, nulla ci potrà più fermare... Vi basta guardare lo YEN ed il FRANCO SVIZZERO, soprattutto contro EURO. Che vi avevo detto?! Antipativo eh?!;-)
Tanti giorni senza computer, senza l'ipnotizzatore meccanico, tanti giorni per riflettere e tanti pensieri, considerazioni, conclusioni e decisioni da condividere con Voi... con quelli che sono rimasti ed hanno avuto la pazienza di aspettarmi!;-)
Ora devo chiudere, perchè dietro di me ho la fila e ci sono troppi occhi curiosi che tentano di sbirciare, io sono timido e mi vergogno...
Resistete, sto arrivandoooo!
Ciao Buddy Fox
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

17 marzo 2011

MOMENTI DI GLORIA - DOLLARO/YEN la storia, quota 80 il fronte


Buongiorno, oggi 17 Marzo 2011, festeggiamo i 150 anni dall'Unità d'Italia, grandi fanfare, inno di Mameli, frecce tricolori, ma in sottofondo, più dei 21 colpi di cannone del Gianicolo, rumoreggiano le spade dei Samurai.
A Settembre dell'anno scorso, metaforizzando l'andamento del Dollaro/YEN, scrissi volgarmente che non arrivare a quota 80 somigliava molto ad un "coitus interruptus", stupidamente (come mia abitudine) cercavo invano una motivazione, tipo le elezioni giapponesi (POTETE RILEGGERE CLICCANDO QUI) , ma quando un percorso è tracciato, poco importano le motivazioni, presto o tardi lì arrivi. Doveva essere una tragedia? La coincidenza vuole che siamo in Marzo, il mese in cui si chiude l'anno fiscale in Giappone, periodo in cui si assiste al rimpatrio di capitali, che in questa fase eccezionale, si somma all'enorme ritorno degli investimenti esteri fatti dai colossi bancari ed assicurativi giapponesi.
A 80 di DOLLARO/YEN ci siamo arrivati, abbiamo impiegato 6 mesi, poco importa, il cambio non ha avuto escursioni eclatanti, è rimasto in surplace, in attesa della "scusa buona", per affrontare l'affondo. Quota 80, casualmente coincide con un altro tragico evento: "il terremoto di KOBE". Tragiche coincidenze, magia e fascino dei mercati. Nel 1995 lo YEN salì in modo deciso per 3 mesi, fu però un movimento diverso, anche perchè lo YEN risentiva ancora dell'accordo "AL PLAZA HOTEL", dello sboom della "MEGA BOLLA IMMOBILIARE GIAPPONESE", scoppiata nel Dicembre del 1989 con il NIKKEI che sfiorò quota 40,000, si ho scritto bene, quota 40,000 punti. Il DOLLARO/YEN tra l'Aprile del 1990 e l'Aprile del 1995 (mese di minimo!), detto volgarmente si dimezzò! Scese da un rapporto di 160 (160 YEN per 1 DOLLARO) ad 80.
Il successivo rimbalzo si estese in 5 anni e da quota 80, portò il rapporto DOLLARO/YEN a 150, periodo che dovrebbe storicamente coincidere con il "TRAMONTO DEL DOLLARO", ma questa è solo una mia teoria, o perlomeno coincide con quella che ho definito "GRANDE SVALUTAZIONE DEL DOLLARO".
Ora il momento è delicato, il GIAPPONE, per sua natura, non può accettare un cambio elevato, grave fu l'errore commesso al "PLAZA HOTEL", dovete pensare che negli anni '80, il periodo ruggente per i samurai, il cambio veleggiava sopra quota 200, pensate a quanto margine è stato eroso, e fu proprio quello l'errore che condannò il GIAPPONE al tramonto, allo scoppio della bolla ed al rigonfiamento di un enorme Debito. Sotto quota 80 abbiamo quindi il nulla! Il GIAPPONE non può permettersi di affondare, di avere un cambio che penalizzi la sua natura di paese votato all'esportazione, ma al tempo stesso la Bank of Jappan, dotata di ottimi operatori sul forex, samuarai abili nello stroncare la speculazione, non è al momento in grado di arginare la massa di denaro in entrata, agirà al momento giusto. Aprile sarà anche questa volta il mese della svolta?
Difficile da scrivere, anche perchè quest'ulima crisi, penso sconvolgerà le strutture mondiali dei cambi, non credo che rivedremo sul Dollaro il recupero di 16 anni fa, al tempo stesso però non credo ad un affondo catastrofico, anche perchè, se ancora crediamo ad un rialzo delle Borse, dobbiamo tifare per la storica BANK OF JAPPAN, sopra 80 dovremmo tornare...

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03 novembre 2010

QUANTITATIVE EASING - Azioni, Bond, Dollaro e Materie Prime. E' l'ora della verità?

La scaletta di oggi:
FED E QUANTITATIVE EASING - OBAMA, MAN IN THE MIRROR -
FIAT IN BOILER ROOM - "WALL STREET 2 MONEY NEVER SLEEPS" -
BLOG E COMMENTI


E' arrivato Novembre, piove quasi gli angeli avessero tirato l'acqua di un WC celestiale con l'unica intenzione di pulire il Pianeta Terra, arriva il freddo, la natura si addormenta, i colori si attenuano e le giornate si accorciano... uhuuu ed il meglio deve ancora venire, fino a Natale la luce è spenta!;-) Ma non è detto, qualcuno o qualcosa potrebbe risvegliare il sole, accendere i raggi e strapparci un sorriso, vuoi vedere che nel mese dei morti, qualcosa si alza e risorge... vuoi vedere che anche gli zombie di Piazza Affari finalmente si risvegliano?!
Il menù è per stomaci forti: Elezioni USA di Mid-Term, Fed e QE, Dato sulla disoccupazione, più l'ordinaria serie di dati economici che per una volta scendono in secondo piano (ISM manifatturiero e servizi, sussidi e ordini all'industria) e la carellata di trimestrali rimanenti. Banchetto abbondante ed appetitoso, tanto che si rischia di abbuffarsi e stroncare il movimento. Mi spiego meglio, tanti dati, strattonamenti, aspettative, fame, tanta fame dopo molta dieta ed astinenza porta il rischio di rimanere con le gambe sotto il tavolo, senza andare da nessuna parte.
Il primo evento è passato, le elezioni USA di Mid-term sono concluse, è accadatuto quanto già tutti sapevano ed in borsa non è accaduto nulla, reazioni nulle. Intanto è partito il solito treno cartaceo previsionale, con i Repubblicani meglio investire in questi settori, con i Democratici meglio quest'altri, con un Presidente dimezzato meglio investire in quello etc etc... fuffa, carta sprecata, ma bisognerà pur riempire il vuoto, sporcare il bianco. Previsioni che verranno viste e riviste accompagnando l'andamento dei listini.
Questa sera toccherà alla FED, di questo abbiamo già scritto nei giorni scorsi e c'è poco altro da aggiungere, le stime sulle cifre che verranno snocciolate questa sera si aggirano intorno ai 500MLD di Dollari. Dal mio punto di vista non è questo quello che conta, ma testare la temperatura ed il Sentiment del mercato, vedere la reazioni all'annuncio, se un dato inferiore non getta sconforto o se un dato uguale o superiore viene batezzato come già scontato.
Proviamo a formulare delle ipotesi: lunedì è uscito il dato Manifatturiero e gli USA dimostrano di avvitare bulloni con maggiore grinta, poco fa è toccato alle stime sull'occupazione privata in crescita sopra le stime, seguito dal dato sui Servizi in crescita così come gli Ordini all'industria. Ascoltando la serie di interventi fin qui fatti dal presidente Bernanke si percepisce l'incertezza nell'usare un'arma dalle conseguenze sconosciute, quindi con un dato sulla disoccupazione in arrivo e con dati in miglioramento contro le previsioni dei gufi, è possibile che Bernanke usi il cannone o la mitragliatrice di liquidità tutta in un solo colpo? Un effetto shock, ed irresponsabile, senza sapere se sarà rivitalizzante o provocherà tumori? Io credo che sia più sensato e plausibile l'arco e le frecce, anche in attesa del dato di venerdì. Ogni freccia, un blocco di Dollari, un flusso costante ma calibrato della durata di qualche mese.
Sarà interessante vedere la reazione, nell'ordine, di Wall Street, Dollaro, T-Bond e Oro. Non credo ad un crollo da eventuale delusione, credo più ad una serie di falsi segnali, perchè gli appuntamenti sono troppo ravvicinati, perchè l'economia non sta dormendo o peggio ricadendo come molti pensano e prevedono e soprattutto perchè per l'ennesimo trimestre i bilanci della Corporate America stanno battendo le attese! E sembra che quelle Europee possano fare anche meglio, come sta dimostrando la vivacità economica dei maggiori paesi.
Il Debito non è un problema risolto, ma è un problema accantonato, lo spazio ora va alle attese di crescita, alla nuova liquidità dei fiumi che alimenteranno il mare della speculazione.
Le attese sono quindi per un nervosismo, ma con un'evoluzione finale positiva, le speranze sono invece per un rialzo immediato, ma come sappiamo, in Borsa, con la speranza si fa la fame.
L'ultima variabile da tenere in considerazione potrebbe diventare un faro nel caso si vada incontro a brevi, ma violente tempeste: il DOLLARO/YEN. Qualche settimana fa, commentando l'intervento della Boj scrissi metaforicamente che si trattava di un "coitus interruptus". Oggi non sembra più essere così, perchè quota 80 è lì ad un soffio e potrebbe essere anche momentaneamente perforata, ma come un elastico dovrebbe in breve termine rientrare. Quota 80, come ogni supporto storico, ha la funzione di attrarre e questo lo sanno anche i samurai, davanti ai monitor anche in un dì festivo, pronti con la sciabola a respingere ed attaccare la speculazione. Se saranno costretti, sarà guerra e non faranno sconti, mai contro la Boj. Ora non ci resta che aspettare, affinchè le armi tacciano e ritorni il sole, anche se Novembre, tutto è possibile.

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18 dicembre 2008

DOLLARO $studio personale$ - Dollaro Carry trade


Bernanke ha finalmente aperto l'immenso acquedotto centrale della FED, in ogni casa americana, dai rubinetti, al posto dell'acqua usciranno litri di dollari. Sembra che le pompe pomperanno liquidità a pressione crescente, finchè il cavallo non sarà costretto a bere per non affogare. Ora ci si chiede, quali sono le reali intenzioni della FED? Sono consci dei possibili effetti collaterali? Cosa sopravviverà dopo questi interventi con shock elettrici per rivitalizzare il corpaccio americano? E quali saranno i settori e gli attori del sistema che sapranno approfittare di queste misure eccezionale sia in termini temporali che quantitativi? Queste domande meritano riflessioni ed un articolo più approfondito. Ora andiamo a rileggere quanto ho scritto esattamente 1 mese fa, alla vigilia del G20, l'appuntamento tanto atteso, ma altrettanto fasullo visto che alla commedia, mancava l'attore principale, il personaggio (secondo TIME) dell'anno, ovvero OBAMA. Fu, come previsto, un nulla di fatto, ma da quel momento qualcosa è cambiato (cliccare qui) . Se infatti guardiamo a Wall Street, possiamo notare che qualche giorno dopo è stato toccato un minimo, ed ora siamo sopra quel livello di un rispettabile 20%. Il cross Dollaro/Yen, infido come sempre, mi ha lasciato una perdita, abbandonato lo stop a 96 siamo abbondantemente scesi verso territori incubo per gli esportatori giapponesi, sotto 80 c'è solo la BOJ e tutto il suo arsenale. L'Euro invece ha portato rispetto, e non mi ha fatto fare brutta figura, quell'ottimismo che aleggiava sulla nostra valuta, il fuoco che iniziava ad accendere la miccia da mia fantasia e strategia, si è tramuta in un reale lancio missilistico, su sempre più su, verso livelli che solo la mia follia poteva immaginare. Un balzo che dalla mia entrata a 1,26 fa ben 20 figure di rialzo in pochi giorni! Le ampie oscillazioni sono una caratteristica del valutario, ma così ampie sono sinceramente rare, occasioni da cogliere! In questo caso bisogna parlare di forza dell'Euro, visto che la valuta si è apprezzata contro tutti, persino contro i samurai. Ora io non posso dirvi se quel 1,24 era il minimo che non rivedremo per parecchio tempo, forse anche questa volta sono stato fortunato ad aver preso un minimo dell'Euro di lungo periodo, lo capiremo con il passare del tempo, quel che è certo è che la nuova strategia di politica monetaria americana, mette un'ipoteca pesante, sulla futura debolezza strutturale del Dollaro. Hic sunt leones, entriamo in territori difficili ed inesplorati, e solo per questo l'audacia di Bernanke merita stima e apprezzamento. Molte mode rischiano di cambiare, e questo mi porterà parecchi mal di testa, non saranno facili da interpretare. A prima vista, sembra di capire che il Dollaro potrebbe sostituire lo YEN come valuta Carry Trade, anche se per questa notte è atteso una decisione della BoJ analoga a quella della FED. Difficilmente la BCE sarà così coraggiosa, quindi per l'Euro si prospettano nuovi fasti, mentre è probabile che al gruppetto dei combattenti si unisca la Banca d'Inghilterra. Vi ricordo sempre le 3 regole che porto sempre con me per approcciare sui cambi, una base classica . Quanto dichiarato ieri da Alex Weber (presidente Bundesbank e membro Bce) fa però ben sperare: "Non griderei "al lupo!" se in una situazione di inflazione molto bassa e tassi reali positivi, i tassi nominali scendessero brevemente sotto il 2%". Come detto, non facciamoci illusioni, perchè non vedremo grandi esagerazioni, anche perchè la BCE studierà attentamente le evoluzioni dell'Euro, pronta ad intervenire in fasi di eccesso. Intanto, per il bene delle nostre tasche, con l'Euro in salita, il Petrolio continua nella sua picchiata. Un'altra anamolia da analizzare. Ora vediamo quanto tempo trascorrerà prima che i benefici si trasferiscano alla pompa...
Ps.1 Questo pomeriggio, in un programma radiofonico, Rampini ha risposto ad una mia domanda sulle differenze tra la politica della Fed di oggi e quella della BoJ di ieri. Scriveremo anche di questo e degli obiettivi di Bernanke.
Ps.2 Un approfondimento lo merita anche la sensibile debolezza della Sterlina. Chi ha seguito i miei suggerimenti, almeno qui, deve essere molto soddisfatto. La debolezza era stata prevista ancora nell'Estate 2007. Presto un nuovo aggiornamento.

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12 dicembre 2008

On the floor - MALTEMPO ANCHE IN BORSA


Buongiorno, sono in giro, trovo due minuti per un breve aggiornamento. Bisogna ammettere che, a differenza della scorsa Primavera, le attese di quest'Autunno hanno sempre avuto esiti negativi: prima Lehman, poi i vari Piani Paulson ed anche l'elezione Obama. Appresioni e fiato sospeso che hanno sempre portato ad una pioggia di vendite. Oggi ci troviamo appesi al filo sul salvataggio dell'Auto USA. Mi chiedo, ma perchè l'eventuale notizia della chiusura di GM deve essere necessariamente una brutta notizia? Intendo a livello economico. Certo è un brutto colpo di immagine, diciamo addio a qualcosa di storico, un american dream ma, come dice Shilling è inutile prestare denaro a chi non ha ancora capito che deve cambiare atteggiamento e comportamento se vuole rinascere, altrimenti si tratterà solo di sopravvivenza di una stato comatoso che porterà ad una nuova, futura, richiesta di prestito. Ricordate le immagini dei tre CEO dell'auto sbarcare a Washington con i Jet privati? Vi sembra questo l'atteggiamento di chi, con il piattino in mano, chiede aiuto contro la crisi? Se non cambia la mentalità, meglio fallire oggi, che chiedere ancora sacrifici al contribuente. I lavoratori licenziati troveranno spazio nelle case automobilistiche concorrenti, sicuramente più efficenti, ormai preparate alla prossima evoluzione. In ogni caso, vi riporto qui quanto ho detto al telefono ad un'operatrice di un'agenzia di stampa: MILANO (MF-DJ)--"Il sentore che il piano non sarebbe stato votato dal Senato c'era gia' ieri nel tardo pomeriggio. Ma a mio giudizio alla fine il piano, magari rivisto in qualche aspetto, verra' approvato e dunque non si arrivera' al fallimento di GM". Cosi' un gestore commenta la decisione del Senato Usa di non approvare il piano di bailout per il settore auto statunitense. "I cali sulle piazze europee sono forti, e' vero, ma i volumi restano contenuti", aggiunge l'esperto, sottolineando come di Fiat, una delle blue chip oggi piu' trattate per via delle notizie sul comparto Usa, sia passato di mano lo 0,7% del capitale. pl (END) Dow Jones Newswires December 12, 2008 06:17 ET (11:17 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
Non ho con me dati per fare un analisi approfondita, però quello che posso percepire non è nulla di diverso da quanto si poteva vedere nei giorni scorsi. Il mercato fa ancora fatica a mantere posizioni a lunga scadenza. Le azioni scottano, appena si accenna ad un guadagno si vende, i compratori sono frenati ed aspettano sempre prezzi più bassi. Sono sempre convinto che sia in formazione una base, sarà snervante, e quindi ancor più selettiva. Lo YEN continua a non mollare, ma da oggi avremo un alleato in più, la BOJ è a bordo ring e si è dichiarata pronta ad intervenire. Un punto per noi. L'Euro mostra nuova forza, e siamo a due. Il Petrolio accenna a reagire, e siamo a tre. Ora vediamo se i dati macro potranno iniettare positività e spingere gli Animal Spirit verso la conferma che il Sentiment sta cambiando...

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