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23 giugno 2011

SUPER RIMBALZONE - Minimo in formazione?


"L'attuale andamento dell'economia americana è frustrante!", sono le parole usate ieri sera da Ben Bernanke, durante la conferenza stampa, che segue la decisione sui tassi. FRUSTRANTE è il termine che si incastra perfettamente nell'attuale tetris dell'economia e dei mercati finanziari.
Frustrante è anche l'attesa che ormai devo sopportare da giorni, la mete gira a vuota, spreca inutili energie e mi sento impotente, questa è la cosa peggiore, devo solo attendere e capire se le mie idee sono quelle vincenti e se dovrò perire.
Dovrei aspettare fine Giugno per emettere sentenza, già scritto, come ho già segnalato 2,600 come livello importante per il Nasdaq. Oggi è caporetto, ma si tratta di reazioni già viste, non sono una novità dopo un meeting della FED. Il Dollaro sale, ed anche questa non è una novità, il Franco Svizzero idem, e lo spread BTP/Bund sale, se volete la novità è nei livelli, sfondata quota 200.
Banche a capofitto, qualcuno si chiede se esiste il fondo, impiegati ed operatori che usano le proprie cravatte, come cappio a cui impiccarsi... e peccato che io oggi indosso la Polo, se un pensierino l'avrei fatto anch'io...
In tutto questo fracasso di ferraglie che si schiantano, Tori gambizzati e graffiati dalle poderose unghie dell'Orso, io non rinuncio al mio scenario, ed anzi, considero la discesa di oggi, come l'ultimo possibile affondo per disperati, ammazzare la speranza degli ultimi esuli rialzisti, per poi inserire la retromarcia e ripartire verso l'alto.
MINIMO IN FORMAZIONE? Non è detto che tutto si sviluppi in questa giornata, ma io credo che questi possano essere i prezzi giusti.
Tra i motivi, un'economia USA che inganna e che non sta svoltando verso il "Double Dip", ovvero la ricaduta in Recessione, ma è solo un breve riposo prima della ripartenza. E poi un dato, vi aggrappate sempre ad indicatori che hanno l'affidabilità di Pinocchio, Baltic Index(?) per citarne uno, guardate l'ultimo bilancio di FEDEX, uno delle più grandi aziende di spedizione nel mondo, utili migliori delle stime, e soprattutto ha rialzato le stime sul prossimo futuro.
Per una volta, lasciamo correre le pecore verso il burrone e almeno fermiamoci a riflettere, è giunto veramente il momento di scappare?!

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

17 dicembre 2010

On the floor - IL TRATTORE DI NATALE E LE SCADENZE TECNICHE


Buongiorno, come abbiamo potuto notare ai Gekko del floor non interessa il mercato dei voti della nostra politica, se Berlusconi ha la fiducia o le amanti, se Fini si sposa con Casini, niente di tutto questo, ai mercati interessa il livello del debito e se questo viene compensato dalla crescita economica. Altrimenti non si spiegherebbe la crescita a due cifre delle Borse di Francoforte e di New York e la discesa a due cifre di Piazza Affari. I dati come anticipato, anzi come vado scrivendo da mesi e mesi non pendono verso una DOPPIA RECESSIONE, ma dirigendosi verso un irribustimento della crescita, soprattutto nel sottobosco aziendale, vedasi la trimestrale di ORACLE, di RIM (l'inventore del BlackBerry) e di FEDEX, indicatore molto più preciso, affidabile ed anticipatore dell'aleatorio Baltic Index.
Ma la finanza non è fatta solo di pragmatismo, ma anche di fantasia, infatti qualche poeta dei mercati ha capito che CATERPILLAR fa rima con CARRARO... L'Americana, colosso del movimento terra, termometro del comparto industriale, dopo aver triplicato dai minimi, si trova ora su massimi assoluti e qui mi chiedo? Ma quante cazzate abbiamo letto e scritto su questa crisi?
Ora qualcuno si è accorto che anche in Italia abbiamo una piccola CAT, la Carraro, che non solo ara il terreno ma diversifica sulle energie alternative. Doveva arrivare come minimo a 4 e ci è arrivata, potrebbe essere solo l'inizio... E tu Buddy Fox, ce l'hai nel tuo Fondo Volpino?! No, lo ammetto non ce l'ho, perchè?! Semplice perchè sono un cretino!
Ed ora vediamo di liberarci di queste scadenze tecniche e dall'impasse degli azzeccagarbugli europei, pronti a ricare, Natale non è ancora arrivato e la strada è lunga, non dovesse bastare la slitta, useremo il trattore. Buddy Fox
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

24 agosto 2010

NON CI SONO SPINE SENZA ROSA - Il Baltic Dry Index crolla, no vola!!!


Come vi avevo scritto ieri, ci aspetta una settimana densa di emozioni e di importanza... lo Yen che sbanda, il Nikkey che affonda e l'Europa in rosso sono solo il preludio al pomeriggio Americano thrilling, che non è sinonimo di catastrofe... mi raccomando! Anzi, la mia fiducia sulla tenuta ed il successivo recupero, aumentano.
A proposito di recupero, qualche mese fa ci avevano detto che l'indice bussola dell'economia mondiale, il BALTIC DRY INDEX crollava verso livelli crisi 2008 e quindi potevamo scordarci ogni ipotesi di uscita dalla recessione vigorosa, anzi, nella recessione ci stavamo rientrando. I gufi pompavano l'evento richiamando nuovamente la Depressione del 1929, mentre i graficisti (che mai si affidano ai dati ecomici) prendevano a pretesto l'indicatore per giustificare il loro pessimismo... ricordate la previsione di Prechter?!
Nelle settimane successive la borsa continuò il tentativo di recupero dai minimi della nota "Isola rialzista" e dall'economia uscirono dati soddisfacenti, sia i numeri sul passato (Pil, Produzione Industriale, vendite al dettaglio, meno la Disoccupazione) sia nei numeri del futuro (indici di fiducia, ordini all'industria), il tallone d'achille rimanevano gli USA su cui pesa ancora la fragilità immobiliare, l'immobilismo dei consumatori divenuti oggi risparmiatori e soprattutto il rallentato aumento dell'occupazione.
Questa mattina leggendo nel Sole24Ore la pagina delle Materie Prime (ormai divenuta la mia sezione preferita del momento) scopro la sorpresa!!!
NOLI, IL BALTIC DRY INDEX AL RECORD DA 2 MESI: "Il Baltic Dry Index, riferito ai noli per i carichi secchi, ha guadagnato il 44% in 13 sedute ed è ai massimi da oltre 2 mesi. Il rally è legato alle maggiori importazioni cinesi di minerale di ferro da Australia e Brasile, dopo il blocco dei porti indiani del Karnataka. Il bando all'export russo di cereali ha inoltre accresciuto il traffico di panamax dall'Atlantico".
E ora che succede? Se dovessimo seguire le precedenti istruzioni, dovremmo attenderci un boom economico. Prima il rischio Depressione, ora, dopo soli 2 mesi, si rischia invece il Booom economico!
Mi sembra che questo continuo strattonamento delle emozioni sia alquanto deleterio per il comune risparmiatore e ben poco educativo ed informativo. O le intenzioni sono quelle di fare sensazionalismo, o peggio incutere ansia e timore, oppure si tenta, scrivo si tenta di informare e far capire quello che oggettivamente accade... una vera impresa.
Se guardate il grafico in alto del Baltic Dry Index potrete notare le cadute di fine 2003, del 2005, quando ancora si viveva in una vorticosa crescita congiunturale internazionale. Insomma, i classici segnali.
Il Baltic Dry Index un falso indicatore? O forse questo indice se osservato nel breve è poco indicativo? O ancor meglio, questo indice, osservato singolarmente è ben poco identificativo dello stato attuale dell'economia, ma se accompagnato da altre statistiche può sicuramente svolgere la sua naturale attività.
Il sottoscritto rimane sempre dell'idea che, sui mercati, quando si fa abuso di uno strumento o in questo caso di un indicatore come rivelatore del futuro, questo ha sicuramente una valenza previsionale uguale a zero. Vedrete che alla prossima catastrofe o booom, scopriremo un nuovo rivelatore di chiaroveggenza.
E voglio anche scommettere che in Focus Economia su Radio24 di oggi, il buon Barisoni metterà in evidenza il balzo del Baltic Index... sono proprio curioso di sentire il commento che accompagnerà il dato;-)
Mentre scrivevo l'articolo, l'Euro ha tentato un accenno di recupero contro il Franco Svizzero... proprio quest'ultimo attualmente mi sembra il miglior anticipatore valutario. La partita però si giocherà questo pomeriggio, ora siamo solo al riscaldamento...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato