24 agosto 2012
TRAFFICANTEVOLPINO - Non solo SOPAF e CHL, ma anche DOLLARO (prima) ed EURO (poi)
Ormai è diventata una questione di principio. Questo blog è solo SOPAF è CHL?
C'è stato un tempo in cui si è scritto di molto e molto altro, con previsioni che definisco (si mi autocelebro) sublimi!
Una su tutte: lo "STUDIO PERSONALE SUL DOLLARO".
Se qualcuno è rimasto fedele in questi 8 anni lo ricorderà, batta un colpo.
Se vi capita di passare per Corso Sempione, fermatevi all'edicola all'altezza della sede Rai, li forse troverete un signore molto simpatico (probabilmente ora c'è il figlio), lui lavorava in banca, sala cambi e titoli, ogni mattina mi fermavo per l'acquisto della mazzetta e ci facevamo due chiacchere, qualche battuta, scambi di opinione e alla fine si cadeva sempre lì, sul DOLLARO. Era la fine del 2002, l'inizio del 2003, ma avevo le idee già molto chiare, stava per iniziare un lungo peridio di svalutazione sul Dollaro, primo target a 1,25 e poi sopra 1,40. Mi diceva, ridendo, che ero pazzo...
Qui c'è un archivio, e tra le tante sciocchezze, troverete anche cose ragionate. Purtroppo il blog è partito nel 2004, e anche se in quel periodo si pensava che il Dollaro non sarebbe crollato, di strada ne era stata già fatta, ma chi leggeva e partecipava alla LISTA DL (Milano Finanza) ricorderà quanto veniva scritto lì, ci sono testimoni;-)
Cliccando qui potrete trovare i primi approcci al Mercato Valutario: STUDIO PERSONALE DOLLARO, previsioni, riflessioni e target
La ciliegina fu però nel 2005, quando l'Euro/Dollaro toccò quota 1,366, erano in molti a vedere il livello di 2 Dollari per 1 Euro, tranne uno, il sottoscritto che andava in controtendenza pensando a un veloce recupero del Dollaro di almeno 10 figure, e infatti... cliccando qui: Il recupero del Dollaro e il dilemma dopo Greenspan
A fine 2005 si pensava che ormai il Dollaro potesse tornare in forza, a casa nostra c'era la Lega contro l'Euro (che novità), in Europa non si votava la Costituzione, io andavo nuovamente contrarian, o meglio seguivo la mia mappa, cliccate qui: IL FUTURO E' DOLLARO DEBOLE...
Inizia il 2006 e si ritorna ad essere "one way" sul Dollaro: Dollaro debole, questa è l'unica certezza...
Ci perderete un po' gli occhi, ai tempi la grafica del blog era diversa, le opzioni poche, cercavo di ravvivarla artigianalmente con il cambio di colori, oggi risulta un handicap.
Lo so, la cosa può diventare pesante, pensate per me 8 anni, quasi 9 in cui ho scritto di tutto e poi essere ricordati solo per... solo per quelle.
Il weekend sarà lungo e molto probabilmente, viste le previsioni meteo, ci sarà poco spazio per le uscite, tutto è a mio favore, il rientro dalle vacanze di molti lettori e tutto il tempo per dare una letta, sicuramente curiosa, si entrerà in un altro mondo, e per chi non è sazio, c'è sempre un archivio.
Buon weekend,
Buddy Fox
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
22 ottobre 2008
DOLLARO
Il Maestro Greenspan (fin dai tempi del suo apogeo, quando tutti lo ascoltavano senza aprire bocca) l'ha sempre affermato: "le valute sono in assoluto, il mercato di più difficile interpretazione". Il valutario, come i più fedeli ricordano, è stato il mio primo mercato, la mia prima operazione, quella sulla Sterlina. Le azioni e la borsa sono il mio amore, ma il Forex è il mercato che mi ha dato più soddisfazioni, soprattutto dal lato previsionale. Ma come dare torto a Greenspan, soprattutto osservando gli ultimi movimenti, ci basterebbe osservare la caduta della Corona Islandese, ed anche concentrandoci su valute più note e comuni, come non notare l'imprevedebilità della Sterlina, la caduta del Dollaro Australiano o peggio l'ostinazione dello Yen? E il Dollaro? Un mercato che tutti hanno definito impossibile da manipolare, ma anche su questo potremmo obiettare. Un mercato in cui spesso ai movimenti impetuosi si accompagnano mille giustificazioni, spesso incongruenti, o peggio incoerenti con le regole di base. Ricordate il 2005? Il Dollaro recuperava sensibilmente sull'Euro, il merito era nella crescita degli USA, altri dicevano che la UE si sarebbe sfaldata, ma non il merito era nel differenziale dei tassi a favore degli USA, e il deficit? Scomparso? Oggi gli USA hanno un differenziale dei tassi a sfavore, un Deficit ancor più gravoso, e l'Unione Europea non è scomparsa, eppure il Dollaro ha recuperato in 4 mesi ben 30 figure! Ma allora, come si possono prevedere i movimenti, interpretare gli scenari futuri? Come scrissi qualche anno fa, di base esistono 3 regole da seguire per i cambi (cliccate qui per rileggere) aggiunto a questo ci vuole interpretazione personale, studio ed intuito, e non sempre bastano. Un altro mito da sfatare è il motto: "non succederà perchè non si è mai visto". Niente di più falso, il valutario non ha limiti, anche perchè non si parla di un bene che si svaluta fine a se stesso e che a ZERO si chiude, ma di una coppia che vede una valuta rafforzarsi sull'altra. L'anno scorso sentivo un analista specialista del forex affermare che l'Euro/Sterlina non poteva salire sopra 0,80 solo perchè non si era mai visto. Quel livello è stato sfondato, ora l'ha visto. Mi ricordo quando solo 5 anni fa mi chiedevano dove vedevo arrivare il Dollaro, la mia risposta era sempre la stessa: "sopra 1,40". In banca scuotevano la testa, chi rideva, chi diceva è impossibile. Ecco, impossibile, un altro termine da abolire nel mercato dei cambi. Oggi abbiamo visto anche 1,60, e pensare che a quei livelli c'era già chi immaginava di toccare 2. Oggi si dice che stiamo vivendo movimenti esagerati, che la volatilità è storica, pazzesca. Qualcuno ha visto cos'è successo dopo lo storico incontro "Al Plaza Hotel"? Qualcuno ricorda che negli anni '80 per comprare un Dollaro ci volevano ben 250 Yen ed oggi ne bastano 100? Ed i movimenti dei primi anni '90 non li ricordano questi analisti? In quel periodo, in pochi mesi il Dollaro contro il Marco (bisogna fare questi raffronti per ricostruire la storicità dei movimenti) recuperò in pochi mesi ben 25 figure! Meno di oggi, d'altronde in quel periodo ci eravamo arrampicati "solo" fino a 1,45, visto che quei livelli dicevano che non li avevamo mai visti (gioco di parole). La cosa più importante sarebbe quella di riuscire a capire qual'è la forza scatenante di tali movimenti, ed in quale ambiente si creano. L'interpretazione è sempre un'arma a doppio taglio, perchè rischia di creare forti abbagli. Personalmente dall'autunno del 2002 ho iniziato uno "Studio personale sulla futura svalutazione del Dollaro", a quel tempo eravamo a 0,96, e qui nel blog pubblicato dal 2004, con previsioni e dettagli ben motivati (cliccate qui e guardate a fondo pagina), uno studio articolato, con coerenza, anche quando nel 2005 fioccavano le previsioni che vedevano l'Euro/Dollaro dirigersi verso la parità. Per non parlare lo YEN, negli ultimi anni ho creato anche un indicatore, per avere un fedele anticipatore sull'andamento dei mercati. Sullo Yen ho fatto parecchi errori, anzi uno principalmente, quello di anticipare troppo gli eventi, e di lasciare troppo presto la cassa. E' uno dei miei (tanti) difetti che ancora non riesco a migliorare. Sopra 160 ero sempre in acquisto su YEN, perchè anche se l'Euro teneva con grande ostinazione, prima o poi doveva mollare. La caduta dei mercati, la frenata economica e delle materie prime ha dato la spinta, confermando la correlazione che ci aveva accompagnato per anni. A 145 sono uscito, abbandonando qualche pezzo lungo il cammino. Oggi siamo 20 figure sotto, è un movimento sorprendente! E sorprendersi sul valutario non è un male, le sorprese sono un elemento caratteristico per questo asset, l'errore sta nel voler sempre anticipare. A fine Luglio mi ero sbilanciato su alcune previsioni, ponendo anche dei punti interrogativi proprio sullo YEN. Le previsioni (di breve) su Dollaro e Petrolio andarono per il verso giusto, sulle borse no. Ma anche qui l'errore fu abbandonare troppo presto il treno del Dollaro, perchè movimenti di questo tipo si vedono raramente . A 1,36/1,38 scrissi che era il massimo che mi potevo aspettare. Nel giro di poche settimane eccoci 10 figure sotto!!! Oggi il Dollaro sta raccogliendo capitali da tutto il mondo, e come sempre accade, nei momenti di pericolo, di aumento della percezione del rischio, i capitali dalle periferie rientrano al centro, e siccome (nonostante le continue smentite) viviamo ancora in un sistema Dollaro centrico, il centro del mondo è il Biglietto Verde. Il Deficit è sempre lì, sempre più pesante, i tassi sono in discesa, la crescita rallenta, ma tutto questo al mercato ora non interessa, gli altri stanno peggio. Per quanto riguarda lo YEN, nonostante i suoi tassi rimangano i più bassi a livello globale, il processo di deleveraging è ancora in atto, i capitali speculativi scappano dai paesi con alti tassi d'interesse e rientrano alla base. Ricordiamo però che, anche se un processo (forse) strutturale è ormai in atto, c'è sempre la BoJ vigile pronta a bruschi interventi. Cosa pensare del futuro? La domanda chiave è: "i paesi con grandi riserve valutarie hanno terminato la graduale dismissione e conversione di Dollari in altre valute?" Io credo di no. Io non credo che sia iniziata una nuova era di "Dollaro forte". 1,29 è un altro livello importante, sotto c'è solo 1,25 e 1,193. Sono tutti livelli che hanno valore storico. A 1,28 sono entrato a favore di EURO. Nel breve non sono escluse oscillazioni o altre forti cadute, ma al tempo stesso da qui a Novembre non escludo un forte riassorbimento di questo movimento di forza del Dollaro. Quella che si sta creando è un'altra grande occasione per andare contro il Dollaro. Dirò di più contro lo YEN, non so in quanto tempo, andremo verso 80. Mentre per quanto riguarda il Petrolio, mi aspettavo che la correzione si fermasse a 90$, ora siamo tornati a 70$, il livello dell'estate 2007, forse magari andremo anche verso 50$, ma io da qui ricomincio a comprare Petrolio. Arriviamo a 200$? Non so, non voglio fare il guru, quello di cui sono convinto è che il Petrolio tornerà a crescere. Più difficile ora lo YEN, ma visto (anche solo per coerenza) che mi aspetto che le borse tornino a crescere, anche solo per questo motivo, credo che il recupero dello YEN si debba prendere una bella, forse anche brusca, pausa...
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
09 luglio 2006

$ - Studio personale - $
Si inizia a fare sul serio. Sapete che questo studio ormai mi impegna dal lontano autunno del 2002. In quel periodo il Dollaro aumentava le sue dose quotidiane di steroidi, ed allo stesso tempo l'economia USA decideva l'entrata verso un Deficit (commerciale e federale) strutturale. L'Euro soffriva, eravamo sotto la parita', e la gran parte degli analisti (come spesso accade) vedeva il fallimento della moneta unica, ed una forza del dollaro inesauribile, instancabile, quando invece l'antidoping era li' vicino a colpire, aprendo al mondo uno scenario totalmente diverso. Era l'alba di un nuovo corso, una situazione gia' sperimentata in passato, pero' questa volta dalle caratteristiche diverse e con radici piu' profonde: una nuova debolezza del dollaro, questa volta, STRUTTURALE.
In questi due anni di vita del blog, piu' volte ho cercato di identificare i possibili movimenti valutari, distinguendoli tra scenario di breve puramente speculativo, e movimento di fondo di lungo termine. Cercato, perche' sappiamo benissimo che il mercato valutario e' uno dei piu' difficili da inquadrare per le molte forme e le molte interpretazione che i cambisti danno ai dati economici, agli eventi del mondo, alle situazione finanziarie. Piu' volte vi ho elencato quali sono i 3 principali parametri che personalmente seguo per analizzare una valuta, mi raccomando, quelli sono l'ABC, devono essere sempre a mente, devono essere il santino, sempre in tasca, pronto alla consultazione in ogni momento.
Ho iniziato quando l'Euro/$ batteva 0,94. Oggi siamo a 1,28. Nel primo anno (2002) abbiamo iniziato l'operativita' con un carattere ultra long di periodo, avendo in testa orizzonti lontanissimo di prezzo, ancora impraticabili temporalmente, i maghi non abitano qui. Nel 2003 impantanati dalla guerra in Iraq (che rafforzava psicologicamente il $) ma avevamo un target di fine anno sugli 1,25, e' stato bingo! L'anno dopo lambendo gli 1,30 sono iniziate le solite trame di strumentalizzazione, creando panico generale si parlava di crollo del dollaro. Qui ho scritto "dieci figure posson bastare?" parlando di una correzione fisiologica dell'euro verso 1,18. Siamo andati un po' sotto, nella zona naturalmente abbiamo un po' sofferto, perche' intanto naturalmente la psicologia era cambiata a favore del ritorno del Dollaro forte. Dalla base di 1,18 abbiamo ripreso, piu' che un'impresa e' stata l'applicazione di ragionamento mixato a buonsenso che non e' detto porti sempre alla verita', ma aiuta. Alla fine del 2004 l'EURO ha riniziato la sua cavalcata, ed il Dollaro si e' riportato sui binari strutturali di lungo periodo (naturalmente non solo contro euro, ma contro tutte le valute principali), alla fine dell'anno eravamo sopra zona 1,35. Avevo gia' interrogato le mie vene ed il mio istinto, da sopra 1,3 ero gia' short di Euro ed a favore del Dollaro. Perche'? (riassumo in breve il pensiero) Perche' nonostante fossi sempre della stessa idea di "lungo" non mi sembrava il momento per una crisi del Dollaro, una crisi che una sua svalutazione inevitambilmente creerebbe. Il sesto senso ha portato risultati, dopo settimane di tentennamenti alla fine il Dollaro ha preso la strada del recupero, che piano piano, come una palla di neve si e' ingrossata creando una valanga, approfittando di tutte le notizie positive (dalla crisi dell'Europa Comune, alla forza dell'economia USA, al rimpatrio dei capitali americani) che il vento buono le portava.
Peccato che la palla di neve, diventata ormai valanga, sia caduta nell'immenso lago rosso, dalle acque calde, infernali che ha sciolto le speranze dei rialzisti convinti sul Dollaro. Un lago rosso tracimante, tanto quanto l'inchiostro rosso nella contabilita' americana, un deficit commerciale a livelli storici, un deficit federale in crescita, una marea rossa che sta travolgendo anche l'eorico consumatore americano dalle tasche ormai vuote se non bucate!
Mi ero dato il livello di 1,20 come supporto per l'EURO, siamo andati sotto, e lo ammetto, ho tremato, la mia convinzione restava, la realta' in quei momenti mi dava contro. Molti mi davano del pazzo, molti mi dicevano che saremo andati verso 1,10. Alcuni mi dicevano che mi stavo scavando la fossa e che l'obiettivo sarebbe stato il ritorno verso la parita': 1 a 1
Quei momenti sembrano interminabili, i minuti sembrano giorni, le ore settimane, i giorni mesi. Non ho voluto cedere alla mia idea, ero troppo convinto, e non e' detto che tutt'ora, quando il pericolo SEMBRA scampato, il mio scenario si realizzi.
Siamo in barca, e lungo il viaggio saranno molti i pericoli, le trappole che incontreremo, pero' questa volta, se saliamo, non sara' una finta, non ci sara' correzione, non si tornera' presto indietro! Se si salira', si andra' verso la meta, in modo lento o rapido non lo so, ma non si faranno sconti. Questa volta, con l'apertura di questa rubrica, ho voluto esagerare, mi sono dato un tempo, entro la fine del 2007. Se falliro', ne prendero' atto, avro' capito che non fa per me ed appendero' la "casacca da broker" al chiodo. Alla prossima puntata...
27 marzo 2007
DOLLARO $ Studio Personale $ - Diversificazione

"(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Un crescente numero di Paesi sta diversificando le proprie riserve a spese del dollaro ed a vantaggio dell' euro ed in particolare quasi il 30% delle riserve valutarie delle banche centrali dei Paesi emergenti sono ormai costituite da moneta europea. Lo ha sottolineato il presidente della Federal Reserve di Cleveland, Sandra Pianalto, intervenendo oggi ad un convegno a Praga, in cui ha fatto fra l' altro il punto sulla diversificazione delle riserve delle banche centrali mondiali. "L' evidenza suggerisce che la quota espressa in euro delle riserve sia cresciuta", ha spiegato Pianalto, aggiungendo che questo "appare coerente con l' ampliamento dell' Unione Europea e con le prospettive di crescita dell' Eurozona". Lo scorso mese di ottobre la Banca per i Regolamenti Internazionali (BRI) aveva rilevato che l' euro sta sfidando il dollaro come moneta di riserva mondiale. Pianalto ha fatto presente oggi che il posizionamento da parte di investitori individuali e dei Governi su una moneta oppure su un' altra dipende dalla loro diversa percezione in termini di stabilità del potere d' acquisto sul lungo termine. (ANSA)." Queste sono le parole della Pianalto (membro FED). Chi frequenta da tempo l'Angolo del Volpino, sa benissimo che questa per me non e' certo una novita'. E' il momento di ritornare a parlare di mercato in generale (e non solo della guerra in CHL) e di riprendere lo Studio personale sul DOLLARO, anche perche' ormai sono piu' che in gioco, visto che mi sono fissato la scadenza per fine 2007. Mario Platero (Sole24Ore) segnala l'appuntamento di domani (testimonianza davanti alla comissione bancaria), credo anch'io che sara' un bell'esame per Bernanke/Mandrake, le domande non saranno di circostanza, anzi sono possibili, visto il clima generale, le staffilate. Il mercato rimarra' con il fiato sospeso, sia le borse sia le valute, gli immobili vacillano e sono in pericolo? Anche questa non e' una novita' per i frequentatori dell'Angolo del Volpino, ma qui non sono mai state fatte catastrofi, perche' prima non erano all'orizzonte e nei fatti non si sono mai realizzate. Sto cercando di raccogliere materiale interessante, i TASSI continuano a rimanere il bilancino per questo 2007 e l'inflazione il dato piu' seguito. Non fasciamoci la testa, ma aumentiamo il livello di preoccupazione, anche perche' l'economia USA, sempre robusta, porta con se il solito enigma legato agli squilibri del Deficit ed alla droga della liquidita'. L'Euro/$ continua a flirtare con 1,34. Gimcane che fanno parte "del gioco", ma la direzione rimane sempre ed obbligatoriamente, rialzista.
pubblicato da Buddy Fox
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20 settembre 2007
EURO/DOLLARO 1,40
Bonjour bonjour bonjour! E' il 20 settembre 2007, ed alla fine ci siamo arrivati. Questo giorno entra nella mia personale storia professionale. Era il Settembre del 2002, eravamo a 0,96 ed io iniziavo il mio personalissimo studio sulla "debolezza futura del Dollaro", ed iniziavo anche le prime operazioni a favore dell'EURO. E non credo sia finita qui. In questo blog e' tutto dettagliato dal 2004. Nella STUDIO PERSONALE DOLLARO trovate tutte le riflessioni, le motivazioni e le previsioni fatte in questo periodo. Non mi fermero' qui, anche perche' nella prima elaborazione, con molto azzardo scrissi: "Questa volta, con l'apertura di questa rubrica, ho voluto esagerare, mi sono dato un tempo, entro la fine del 2007. Se falliro', ne prendero' atto, avro' capito che non fa per me ed appendero' la "casacca da broker" al chiodo" . La casacca e' salva, dovrete sopportarmi ancora per un po' ;-) A piu' tardi.
pubblicato da Buddy Fox
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18 dicembre 2008
DOLLARO $studio personale$ - Dollaro Carry trade

Bernanke ha finalmente aperto l'immenso acquedotto centrale della FED, in ogni casa americana, dai rubinetti, al posto dell'acqua usciranno litri di dollari. Sembra che le pompe pomperanno liquidità a pressione crescente, finchè il cavallo non sarà costretto a bere per non affogare. Ora ci si chiede, quali sono le reali intenzioni della FED? Sono consci dei possibili effetti collaterali? Cosa sopravviverà dopo questi interventi con shock elettrici per rivitalizzare il corpaccio americano? E quali saranno i settori e gli attori del sistema che sapranno approfittare di queste misure eccezionale sia in termini temporali che quantitativi? Queste domande meritano riflessioni ed un articolo più approfondito. Ora andiamo a rileggere quanto ho scritto esattamente 1 mese fa, alla vigilia del G20, l'appuntamento tanto atteso, ma altrettanto fasullo visto che alla commedia, mancava l'attore principale, il personaggio (secondo TIME) dell'anno, ovvero OBAMA. Fu, come previsto, un nulla di fatto, ma da quel momento qualcosa è cambiato (cliccare qui) . Se infatti guardiamo a Wall Street, possiamo notare che qualche giorno dopo è stato toccato un minimo, ed ora siamo sopra quel livello di un rispettabile 20%. Il cross Dollaro/Yen, infido come sempre, mi ha lasciato una perdita, abbandonato lo stop a 96 siamo abbondantemente scesi verso territori incubo per gli esportatori giapponesi, sotto 80 c'è solo la BOJ e tutto il suo arsenale. L'Euro invece ha portato rispetto, e non mi ha fatto fare brutta figura, quell'ottimismo che aleggiava sulla nostra valuta, il fuoco che iniziava ad accendere la miccia da mia fantasia e strategia, si è tramuta in un reale lancio missilistico, su sempre più su, verso livelli che solo la mia follia poteva immaginare. Un balzo che dalla mia entrata a 1,26 fa ben 20 figure di rialzo in pochi giorni! Le ampie oscillazioni sono una caratteristica del valutario, ma così ampie sono sinceramente rare, occasioni da cogliere! In questo caso bisogna parlare di forza dell'Euro, visto che la valuta si è apprezzata contro tutti, persino contro i samurai. Ora io non posso dirvi se quel 1,24 era il minimo che non rivedremo per parecchio tempo, forse anche questa volta sono stato fortunato ad aver preso un minimo dell'Euro di lungo periodo, lo capiremo con il passare del tempo, quel che è certo è che la nuova strategia di politica monetaria americana, mette un'ipoteca pesante, sulla futura debolezza strutturale del Dollaro. Hic sunt leones, entriamo in territori difficili ed inesplorati, e solo per questo l'audacia di Bernanke merita stima e apprezzamento. Molte mode rischiano di cambiare, e questo mi porterà parecchi mal di testa, non saranno facili da interpretare. A prima vista, sembra di capire che il Dollaro potrebbe sostituire lo YEN come valuta Carry Trade, anche se per questa notte è atteso una decisione della BoJ analoga a quella della FED. Difficilmente la BCE sarà così coraggiosa, quindi per l'Euro si prospettano nuovi fasti, mentre è probabile che al gruppetto dei combattenti si unisca la Banca d'Inghilterra. Vi ricordo sempre le 3 regole che porto sempre con me per approcciare sui cambi, una base classica . Quanto dichiarato ieri da Alex Weber (presidente Bundesbank e membro Bce) fa però ben sperare: "Non griderei "al lupo!" se in una situazione di inflazione molto bassa e tassi reali positivi, i tassi nominali scendessero brevemente sotto il 2%". Come detto, non facciamoci illusioni, perchè non vedremo grandi esagerazioni, anche perchè la BCE studierà attentamente le evoluzioni dell'Euro, pronta ad intervenire in fasi di eccesso. Intanto, per il bene delle nostre tasche, con l'Euro in salita, il Petrolio continua nella sua picchiata. Un'altra anamolia da analizzare. Ora vediamo quanto tempo trascorrerà prima che i benefici si trasferiscano alla pompa...
Ps.1 Questo pomeriggio, in un programma radiofonico, Rampini ha risposto ad una mia domanda sulle differenze tra la politica della Fed di oggi e quella della BoJ di ieri. Scriveremo anche di questo e degli obiettivi di Bernanke.
Ps.2 Un approfondimento lo merita anche la sensibile debolezza della Sterlina. Chi ha seguito i miei suggerimenti, almeno qui, deve essere molto soddisfatto. La debolezza era stata prevista ancora nell'Estate 2007. Presto un nuovo aggiornamento.
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11 gennaio 2010
Monday Mail - 2010 WHERE DO WE GO NOW?
"Where do we go now?" cantava (o meglio strillava) Axl Rose ormai 20 anni fà nella sua celeberrima Sweet child of mine.. (come passa il tempo!)
La stessa domanda mi si ripropone insistente in questi giorni di inizio 2010.
Ricapitolando:
- le misure di stimolo hanno funzionato: non c'è stato il temuto collasso dell'economia, c'è una stabilizzazione con modesta crescita negli ultimi trimestri e le borse hanno brindato a dovere per oltre sei mesi.
- la disoccupazione rimane comunque attorno al 10% nei paesi occidentali, con una crescita asfittica e tante perdite più o meno occulte nascoste nei bilanci di banche, finanziarie e società di investimento. I bilanci pubblici sono tirati all'inverosimile, i margini per ulteriori manovre espansive sembrano ridotti a meno di minare la fiducia nelle valute e nelle economie di riferimento (euro e u$d).
- Obama rispolvera il dizionario di Bush e ritorniamo a parlare di Al Qaeda, controlli agli aereoporti, guerra al terrorismo (non c'entra molto con l'economia, ma è giusto per dire che alimenta la mia sensazione di disagio..)
In sostanza, mi pare che ci troviamo nella "melma" almeno fino a metà ginocchio.. lo tsunami è passato ma come dopo ogni alluvione ora c'è da ricostruire ed il fango rende i movimenti impacciati ed estremamente faticosi.
Ciò nonostante si legge quà e là ancora un moderato ottimismo per le borse, almeno per qualche settimana/mese..
La mia visione per tornare all'inizio del messaggio non è affatto chiara.. vorrei stare alla finestra ma ho la paura di perdermi l'ultima scorpacciata data da ulteriori politiche espansive..
Le mie percentuali a stamani sono: storno delle borse di un 15/20% in un mese: 80%;
tenuta e proseguimento del rialzo: 20%
Non appena mi decido ed elaboro una strategia mi faccio vivo, per il momento tengo tutte le antenne dritte sperando di cogliere i giusti segnali..." Marco
Qualcuno si chiederà cosa centrano i Gun's and roses con la borsa... centrano eccome, soprattutto in questo blog, dove si cerca di mescolare la letteratura, la musica con l'economia e la finanza, il tutto per vedere i numeri anche da un'altra prospettiva. Vedo che l'accoppiata stimola la Vostra fantasia, vi adoro... quando fate così, mi fate innamorare!;-)
Subito mi viene spontanea una domanda? Mi chiedo perchè una persona che già possiede un reddito fisso, ovvero non fa l'operatore di borsa come prima professione, debba essere costretto a rischiare ed a rovinare non solo i propri guadagni, ma anche il morale ed il proprio stato psicofisico? Mi riferisco all'indecisione dell'amico lettore. Penso ad un artista che dipinge su tela, ad opera compiuta, i più pignoli ed attenti al dettaglio, tendono a vedere una costante mancanza di qualcosa, l'eterna visione dell'incompleto, e l'aggiunta di particolari, come insaziabile sete, ha come unico scopo, quello di rovinare l'opera. Se io ho già fatto un buon lavoro e sono indeciso se continuare o meno, perchè agire? Chi me lo impone? Ho già un reddito che mi permette di vivere, che mi regala serenità e sopravvivenza, sono riuscito a far lievitare il mio risparmio, prima o poi un'occasione arriverà, perchè sui mercati, prima o poi, arrivano sempre, perchè ora devo agire in mancanza di lucidità e di chiarezza?
La mia è solo una considerazione personale e se vi aiuterà a riflettere, se vi aiuterà a trovare una soluzione, tanto meglio!
Molti mi hanno chiesto cosa penso ora del DOLLARO. Ho studiato, scritto e lottato per il mio "STUDIO PERSONALE SUL DOLLARO" 5 anni, dall'autunno del 2002 al 2007, prevedendo una Svalutazione del biglietto verde e teorizzando un target su Euro/Dollaro sopra 1,40. Oggi ho mille dubbi, non sono convinto com'ero in quel periodo, perchè dovrei operare sul Dollaro? Oltre a non avere più i mezzi, anche se potessi, "chi me lo fa fare"?
Io sono ancora costretto a vivere con quello che raccolgo sul mercato, una vita sul filo, però oggi, a volte, mi è concessa la possibilità di scelta. A fine anno ho preso i giornali che abitualmente compro, ho dato una veloce occhiata ai grafici ed ho segnato solo i titoli che a prima vista mi colpiscono, mi dicono "comprami!", senza alibi, senza "SE", senza condizioni. Questa non porta alla certezza del guadagno (sui mercati sappiamo che non esiste) ma diminuisce il rischio, almeno diminuisce il peso psicologico.
Sappiamo bene che i mercati sono il luogo meno adatto dove creare ed intavolare un progetto, le variabili sono troppe, e quello che oggi hai preparato dopo un lungo lavoro o studio, domani può essere frantumato in pochi secondi. Ma ognuno di noi ha il suo approccio, io mi fisso sempre degli obiettivi, delle mete da raggiungere, da perfetto Visionario cerco di immaginare quello che potrà succedere e mi adatto alla situazione prendendo le giuste contromisure.
Per il 2010 io penso che o ci sarà il RUSH FINALE, una grande galoppata, oppure con borse positive ma meno direzionali, si dovrà fare grande selezione. Come potete leggere, le ipotesi sono due, e quindi è evidente che aumenti l'incertezza e l'indecisione, quindi se io non fossi obbligato, se non fossi invogliato dalla mia eterna anima da guerriero del floor, rifletterei prima di agire.
Però, e questo è un punto importante, vedo ancora delle grandi occasioni! Ma questo è il mio lavoro. Non sono un impiegato che utilizza il proprio risparmio per qualche scommessa, il mio lavoro è cercare di capire i mercati e cercare le occasioni, che poi ci riesca, questa è tutto da vedere, ho un giudice implacabile che mi controlla ogni giorno e solo lui può decidere se darmi torto o ragione: IL MERCATO.
Solo su una cosa ho una certezza, se la borsa in questo 2010 toccherà la "ZONA LEHMAN" e cioè quella fascia che va dai 26,500 ai 29,000 (ed io credo che ci riuscirà) e da qui vorrà esagerare, entrando in un semistato di euforia, toccando i 30,000 ed oltre, allora avrò la certezza, paradossalmente, che la crisi non sarà finita, peggio, la crisi si accentuerà. Da essere umano io non spero si arrivi ai 30,000, da investitore invece sogno quella vetta, perchè se arriveremò a quella quota mi metterò al ribasso senza indecisioni e non avrò esitazioni ad usare tutto il mio arsenale. Se capiterà, ripeto SE CAPITERA', vi prego, ricordatemelo...
Baci, BuddyFox
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20 settembre 2006
DOLLARO $ studio personale$ (diritto di replica)

Lunedi' sono ritornato al mio amato e faticoso studio sul Dollaro con delle brevi notizie, giusto poco prima della pubblicazione di 2 importanti dati (le PARTITE CORRENTI ed i FLUSSI FINANZIARI). Dati veramente pesanti. Il Dollaro ha incassato il colpo con grande freddezza, senza quasi fare una piega (naturalmente se paragonato ai tenebrosi dati). Questo cosa vuol dire? Mi devo preoccupare? Tenendo sempre ben presente che io rimango sempre fermo con la mia idea, e' giusto dare diritto di replica a chi mi scrive, e che per esperienza ne puo' sapere molto piu' di me. Vi riporto quindi qui sotto l'e.mail del Duca : "Ho letto il tuo post sul dollaro e ricordo tutti gli altri post inviati nei mesi precedenti. Dal punto di vista macroeconomico
concordo pienamente con te. Come scrissi già qualche tempo fa, gli Stati Uniti sono come una persona grassa che fa le analisi del sangue ed ha tutti i valori sballati, colesterolo, trigliceridi, glicemia, tutto fuori norma, e quindi a rischio. Ma c'è un ma! Hanno il potere! Quello con la P maiuscola. Ti ricordi quando shortavo
Capitalia... ...tu mi ricordavi sempre che Geronzi era il potere. Be' io ricordo che Capitalia era a 2 Euro, e adesso è a 6,60. I suoi fondamentali (quelli veri!) non sono cambiati (Ha sempre in pancia un sacco di sofferenze, anche se cartolarizzate è sempre lei a rispondere) ma Capitalia è ai massimi e farà una fusione con un'altra
banca importante sulivelli di parità. Quello che voglio dire è che chi ha il potere può anche "far volare le mucche" e riesce a mantenerle in aria per un sacco di tempo, e qualche volte riescea battere la forza di gravità (non all'infinito, ma abbastanza per rompere i piani a noi comuni mortali).
Ti dico questo, perchè ti stai muovendo contro l'osso più duro che c'è, e non vorrei in caso di rinvio della debacle che poi mantenessi fede alla tua promessa finale. Noi ci teniamo a Buddy!Ciao. Duca" Ringrazio naturalmente per l'enorme stima. Caro Duca, potresti aver ragione, il rischio e' enorme, ma sono troppo convinto della mia idea (e forse questo e' un male). Questa sera avremo il consueto appuntamento con la Fed, ripeto, il risultato e' scontatissimo, quello che conta sono le parole che Bernanke usera' al termine della riunione. I dati di ieri gli permetteranno l'uso dell'ammorbidente? Forse. La partita e' aperta, ed in vista delle elezioni di Novembre, le sorprese non mancheranno, ci sara' sicuramente da divertirsi... o da rattristarsi...
21 settembre 2007
DOLLARO USA

In riferimento all'importante traguardo raggiunto, al delicato momento ed ai possibili scenari futuri, sto pensando di trasformare la precedente rubrica STUDIO PERSONALE DOLLARO (cliccando qui potrete leggere i precedenti articoli) in una nuova, con un nome diverso. Un collage che possa essere un trait d'union tra il passato con anedoti di "vita reale", emozioni e precedenti previsioni, e le indicazioni delle possibili strade future. Siamo arrivati ad una tappa psicologica, di prezzo e temporale molto importante. Ora pero', quale nome alla nuova rubrica?! Pensavo a FOX DOLLAR, pero' non riesco a trovare un immagine simpatica con il biglietto verde ed al centro la faccina di una volpe;-) Mi hanno trovato un'altra immagine molto carina. Se qualcuno ha suggerimenti per il titolo mi scriva, l'indirizzo email e' qui di fiando a destra. La prossima settimana si entra nella finestra della chiusura di trimestre, le scadenze sono ora alle spalle. Buon weekend!
pubblicato da Buddy Fox
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21 febbraio 2007
ON THE FLOOR - suona la campana

Bonjour! La campana di Piazza Affari ha suonato da poco, e Fukuy "la mummia" per l'ennesima volta ha bagnato il naso a chi si illudeva di vedere qualche magia a vantaggio dello Yen, e ci lamentavamo del povero Duisemberg! La giornata inizia con il segno piu' dopo la carica portata ieri sera dal Nasdaq! Capitalia reagisce dopo la continuazione ribassista di ieri, i volumi sono alti, si vedono mani forti pronte a sostenere il titolo. Ne riparleremo in un articolo approfondito. In Piazza Affari si eccitano i titoli che piu' avevano corso in precedenza. La Volatilita' c'e'! Aumenta il mio presentimento, se riusciamo a superare questa fase di instabilita', ragazzi si cresce e forse si vola verso quell'ultimo lembo di cielo. La partita e' aperta, e la giornata e' ancora lunga. A chi ieri non ha osato (meglio la prudenza, io sono stato follemente istintivo) consiglio di osservare. Ripeto, se il mercato tiene, lo spazio successivo e' enorme e sara' spettacolare. Io ho fiducia. Come si dice: "only the brave". Ps. riprenderemo presto con le rubriche LA BUSSOLA - STUDIO PERSONALE DOLLARO. Arrivera' (in ritardo) il Podio del Volpino del 2006 e la mia "personale scommessa" per il 2007. Intanto l'amico Luca ha perfezionato il suo blog con grafici simili ad opere d'arte che accompagnano le sue chirurgiche analisi. A dopo.
pubblicato da Buddy Fox
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02 agosto 2006
DOLLARO $ studio personale$
Nella prima puntata, ho fatto una cronistoria delle mie operazioni sul Dollaro. Di come e' iniziato questo studio, cosa mi ha ispirato, quali erano le tendenze negli anni, ed i pensieri e le previsioni che mi spingevano ad agire in un certo modo.
E' il caso ora di entrare nei dettagli specifici, nelle motivazioni che (sempre secondo me, e lo specifico) mi spingono a pensare che il momento giusto sia vicino, sempre piu' vicino, tanto da farmi esporre una scadenza, per la mia attivita', e per la riuscita dello studio: fine 2007. Premetto, non voglio essere catastrofista come l'economista Prestowitz, il quale prevede una caduta del Biglietto verde in stile Impero Romano. Cioe', una caduta della valuta, dovuta alla fine dell'egomonia mondiale della potenza economica degli Stati Uniti, all'arembaggio delle sempre piu' potenti Cina ed India, agli squilibri che dominano l'economia USA, insomma ad uno di quei normali avvicendamenti che si sono letti sui libri di storia. Cindia (Cina ed India) sara' il nuovo Impero che dominera' il mondo? Gli Stati Uniti affonderanno nell'inchiostro rosso che sempre piu' tende ad aumentare verso soglie di allarme? Sono molti gli economisti e non che prefigurano scenari apocalittici per l'Impero Americano e la sua economia, la mia mente non puo' arrampicarsi su quelle vette, ed anche se sono stato definito un Visionario (nel senso buono del termine), non voglio cadere nel ridicolo con previsioni catastrofiche da fine del mondo o simili. Atteniamoci a delle conoscenze basilari, a definire scenari di "breve" termine, gia' essi piu' che complicati. Chi mi conosce, sa benissimo che uno degli indicatori finanziari principali che osservo, e' quello relativo ai FLUSSI DI CAPITALE. Un dato che, credo, diventera' di moda nei prossimi mesi. Gli Stati Uniti necessitano di notevoli entrate di capitali quotidiane che servono al sostenimento dell'enorme Deficit Commerciale. La teoria che ormai tutti conoscono, il Consumatore USA compra la merce d'importazione asiatica/cinese (quindi allargango il deficit commerciale) e la Cina lo sostiene comprando titoli di stato USA che finanziano il debito. In parole povere la Cina concede il credito per gli acquisti americani (sembra quasi una bestemmia). Negli ultimi mesi si sono notate le prime crepe preoccupanti. Tra le righe dei flussi finanziari entranti in America si e' notata sempre piu' debole la mano pubblica asiatica. In pratica, le banche centrali di Cina e Giappone stanno effettuando sempre minori acquisti di titoli di stato USA. Cosa vuol dire? Si puo' azzardare la tanto acclamata diversificazione valutaria, il risparmio del ricco surplus asiatico non ha piu' un unica direzione, cioe' l'altra sponda del Pacifico, ma ora si dirige verso la meno robomaente (in fatto di crescita) ma piu' solida (in fatto di bilanci) economia Europea. C'e' un altro punto che mi sta molto a cuore, ed e' quello relativo al Consumatore Americano, che negli anni passati io ho tanto glorificato. Tutti avranno notato la sensibile frenata dell'economia a stelle e strisce, resa pubblica dall'ultima rilevazione del PIL. Puo' sembra azzardato parlare di prossima recessione, se non adirittura mettera al rischio di gogna pubblica, potrebbe infatti rivelarsi l'ennesimo falso segnale. Io mi limito a parlare di normale rallentamento ciclico. Pero', c'e' un grande PERO', da inizio anno, mi sono fissato sul fatto che proprio quest'anno (per molti ragioni che spiegheremo prossimamente) il glorioso Consumatore USA, la colonna principale della struttura economica Americana possa cedere, se non adirittura piegarsi. Ed e' proprio questo il dilemma che affolla le notti del Professorotto Bernanke. Continuare la stretta amentando lo scricchiolio delle colonne, o fermarsi con il rischio che l'inflazione da Petrolio galoppante rovini l'equilibrio accademico?
18 settembre 2006
DOLLARO

Non pensate che io abbia cambiato idea relativamente alle mie analisi sul Dollaro. Stiamo ritornando in terreno caldo. Proprio oggi sono attesi dei dati molto importanti. La mia prospettiva futura sul Biglietto Verde non cambia! E presto tornero' con nuovi elementi sul mio "studio personale sul Dollaro".
30 dicembre 2008
NON TUTTO IL MALE... - Sopravviverà questo Blog?

Buongiorno, siete tutti intenti nei preparativi per scacciare l'anno vecchio nefasto?
Io ho poco tempo, tra poco parto... Due brevi premesse: 1) nell'articolo "LETTERINA DI NATALE" vi chiedevo alcune considerazione, con l'intento di pubblicare (con il Vs consenso) le email ricevute, ma con grande delusione, ne sono arrivate veramente poche, che peccato! 2) Come avevo preannunciato volevo iniziare una nuova rubrica, tra le tenebre del pessimismo, la luce di ottimismo verso un futuro migliore, al momento sono arrivate poche proposte; ho iniziato con quelle che mi sono arrivate dal Sole24Ore e cioè "OLTRE LA CRISI" e "NON TUTTO IL MALE...", sempre pronto a nuove proposte.
Il 2008 è ormai al traguardo, e per me si chiude veramente male. Sono un po' combattutto e soprattutto inibito nel rivelarvi alcuni avvenimenti e stato d'animo personale, sono frenato perchè questo blog è letto anche da persone che mi conoscono realmente, in carne ed ossa, e che mi hanno visto sempre sereno e sdrammatizzare le difficoltà, ora però la crisi ha morso anche la carne del sottoscritto e nulla si può più nascondere. La mia breve esperienza professionale si può suddividere in 2 parti, prima del 2002 e dopo, cioè l'attività iniziata in proprio con varie esperienze personali dal 1994 al 2002, e "l'arrivo a Milano" post 2002 fino ad oggi. Lo so che può risultare patetico questo atteggiamento e quello che scrivo, ma chi mi conosce, chi mi è stato vicino sa che ho sopportato fin troppo, e per tanto tempo ci ho creduto con entusiasmo, forza di volontà, sacrificio e grande gavetta. Lo studio per cui ho lavoravo, per motivi che (anche e soprattutto per rispetto ed affetto verso gli assenti) non vi posso spiegare, ha deciso di chiudere, la mia attività si interrompe: sogni, optional, progetti, strategie già preparate, prospettive etc etc. chiudono, si spengono o perlomeno si interrompono per un tempo indeterminato. Cancellare tutto, abbattere una casa che era in costruzione, sciogliere una squadra sono avvenimenti spiacevoli e per chi è molto sensibile e si lega alle persone, è una cosa ancor più difficile da accettare e forse da superare. Iniziano gli esami di coscienza, l'autocritica, le riflessioni, si pensa a cosa si poteva fare, cosa si è sbagliato e molti altri pensieri affollano la mente. Penso di aver fatto molte cose buone, nell'autunno del 2002 ho iniziato lo studio e l'operatività sulla svalutazione del Dollaro, nel 2005 sono riuscito anche a prendere il veloce movimento contrario a favore del Dollaro, alla fine di quell'anno ho ripreso il movimento originario, nel 2006 ho iniziato l'operazione a favore dello YUAN contro Dollaro ed ho anche incominciato l'accumulo dello YEN contro Dollaro e soprattutto contro Euro. Un'operazione che nonostante i tentennamenti del 2007 ha dato i suoi frutti nel disastroso 2008, e che frutti! Mi sono sempre messo in gioco, fin dall'inizio, infatti prima di incominciare l'avventura a Milano, ho dovuto superare una specie di "test d'ingresso", una prova di grande audacia, in un periodo determinato: da settembre 2002 a dicembre 2003 dovevo dimostrare una performance azionaria, se per la fine di quell'anno avessi riportato una performance positiva sarei stato assunto, altrimenti amici come prima. Ebbi l'intuito di prendere il momento di recupero, e credo anche la fortuna di capitare nel posto giusto e nel momento giusto. La performance fu del +30%: assunto! E da quel momento non solo continuai la mia operatività sull'azionario in generale, ma mi fu anche data la possibilità di sperimentare le mie analisi sul mondo valutario con strumenti pericolosi e complicate, ma anche redditizi. Ho imparato non tutto, ma molto, lo scontro con una dirigenza bancaria estera molto ostile (vedasi operazione sullo YUAN) che ha comportato molti errori di inesperienza, da cui però ho imparato molto, anche perchè quando si sbaglia sulla propria pelle, si impara due volte, e come sappiamo bene in questo mondo, l'esperienza non è mai abbastanza. La mia prima operazione sul valutario del 1994 sulla Sterlina era poca cosa in confronto a quanto fatto negli ultimi anni, però la sostanza era la stessa, cioè sapere dove andrà una determinata valuta, se hai l'intuito per certe cose, usare uno strumento od un altro è il compito minore, quello che conta è il risultato. Non è stato però tutto "rosa e fiori" come si può intuire, ma non posso nemmeno raccontarvi tutto, anche perchè nella storia sono comprese altre persone e quindi per rispetto posso solo fermarmi alla superficie. Come detto ci sono stati molti sacrifici, dolori e delusioni, ma ho imparato molte cose, e se questa crisi economica/finanziaria è figlia anche di una cattiva GESTIONE DEL RISCHIO, ho capito che in questo lavoro è importante la GESTIONE DEI RUOLI. Ho voluto avere delle conferme per fare queste affermazioni ed essere certo di quello che scrivo al 100%! Se tu fai una cosa, devi essere tu a portarla compimento. Ognuno di noi commette degli errori, facendo le cose a 4,6 o 8 mani si rischia solo di sommare gli errori di ognuno dei protagonisti, con il rischio di tramutare una possibilità in una cosa totalmente negativa. Io ho commesso sempre l'errore di dare il libero arbitrio, di costruire una squadra intorno a me, di dare la possibilità ad ognuno di decidere e di operare a suo piacimento, ed invece questo è stato completamente sbagliato! Alla fine di quest'esperienza mi sono ritrovato a gestire un mini Hedge Fund composto anche da cose su cui mi ero opposto, e vi assicuro che l'esperienza non è piacevole, soprattutto in momenti drammatici. E' così vale anche per il BLOG, sono sempre stato reticente e frenato nello scrivere titoli ed operatività, alla fine per me era solo un esercizio, che alla fine ha portato solo delusioni e molte critiche. Questo perchè non puoi consigliare a qualcuno di fare qualcosa quando tu hai un obiettivo ma non sai quale obiettivo ha la persona che ti legge. Non puoi far guidare un auto di Formula1 ad una persona che è abituata a guidare un auto normale, non puoi far indossare una taglia 44 ad uno che indossa la 52. Non puoi far correre la maratona ad uno che fa i 100 metri, e di esempi se ne potrebbero fare all'infinito. Mi si è criticato per i portafogli preparati, per aver iniziato a comprare troppo presto, per aver sbagliato i timing. Io avevo una mia strategia e cioè travasare i guadagni dal rialzo dello YEN con calma ed accumulo sull'azionario, non avendo esigenze del guadagno immediato. D'altronde ho sempre scritto che finchè lo YEN non avrebbe perlomeno rallentato la sua forza, le borse non si sarebbero riprese, quella condizione era imprenscindibile, e soprattutto era dovuta ad un indicatore che mi ero inventato. Mi sono ritrovato a fare un confronto sulle due ere vissute, ed alla fine mi sono ritrovato con il risultato di non aver mai subito accuse, nemmeno quando ci sono state forti perdite, perchè in un caso o nell'altro mi ero comportato sempre in modo onesto e soprattutto avevo avvisato dei possibili pericoli. Prima del 2000 avevo dei clienti che mi seguivano con spirito intraprendente, grande voglia di imparare ed entusiasmo, scivolato di mano con la bolla Internet. Alla fine, nonostante le perdite non mi hanno linciato, perchè hanno sempre riconosciuto che io li avevo avvisati della batosta in arrivo, perchè non è stata evitata? A causa di errori di inesperienza, a causa di scarsa imposizione. Così oggi, e l'errore è in gran parte dovuto alla gestione dei ruoli. Un altro particolare non trascurabile è quello legato alle mie prestazioni, infatti io mi sono sempre fatto pagare non a scatola chiusa, o sulla consulenza, ma sulle prestazioni. Proprio per questo sono abituato a mettermi in gioco, sono sempre stato abituato prima a dimostrare e poi a chiedere. Stupido? Ingenuo? Sciocco? Pirla? A me sembra onesto, soprattutto perchè pretendo la fiducia, credo nella fiducia e nel rapporto di complicità. Un misto di idealismo e concretezza. Mi sono sbottonato fin troppo e non voglio aggiungere altro. Vi dico solo che se questo blog non verrà più aggiornato, la giustificazione sono i problemi personali concreti. Dopotutto questo blog ha raggiunto ormai i 5 anni di vita, ed il 5 è sempre stato per me un numero importante. Bisogna decidere, la vetrina del blog non ha portato i risultati che mi aspettavo e se non è arrivato nulla vuol dire che non ho il potenziale che pensavo di avere, o che questo potenziale è stato espresso male. Quando arriva la crisi, si devono tagliare gli optional, ed anche se in questo blog ci ho messo molta passione ed impegno, alla fine risulta essere solo un optional difficile da mantenere. Se mi guardo indietro ho avuto molte occasione per creare grandi occasioni, ma gli errori compiuti sono stati maggiori, di sicuro però mi hanno dato l'esperienza, una cosa che nemmeno la crisi mi potrà togliere. Doveva andare così? E' sempre vero il detto che se tu non decidi per la tua vita, la vita decide per te. Intanto vi auguro una serena conclusione d'anno e state tranquilli che se deciderò di chiudere, per rispetto di chi mi legge, vi avviserò. Un abbraccio, Bud Fox
12 marzo 2007
DOLLARO $ Studio Personale $ - Si ricomincia

Devo al piu' presto ripristinare questa rubrica che a me sta molto a cuore, anche perche' l'andamento del Dollaro lo sto "curando" dall'autunno del 2002 e piu' che un semplice studio e' il proggetto per cui mi sono impegnato in questi anni. Come qualcuno ricordera' mi sono dato (follemente) una prima scadenza, la fine 2007. E' il momento per ripredere in mano la rubrica, anche se forse i momenti piu' caldi li vivremo dall'estate in poi, gli scricchiolii si fanno piu' rumorosi. Vi ricordate quando la bolla immobiliare USA era nella bocca di tutti? Regola del Volpino, quando tutti ne parlano e' il momento che non accade nulla. Infatti, la bolla immobiliare e' rimasta sospesa in aria, sgonfiandosi lentamente, ma ora tra la nebbia sembrano visibili immagini inquietanti... o sono solo mie personali visioni?!
pubblicato da Buddy Fox
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17 marzo 2008
MONDAY MAIL - Varie previsioni sul DOLLARO

Come promesso, ripropongo la rubrica Monday Mail, la posta dei lettori. Come piu' volte detto, la porta e' apertissima anche alle critiche, ed infatti quella di questa sera e' una lettera un po' acidina che in parte mi ha amareggiato. Buona lettura.
"Ci siamo, o quasi, e qualche short per area 1, 50 su Euro dollaro e Euro Rand inizia ad invogliarmi....stretti stop sopra 1,56 confermato e sopra 12,60 contro rand...e comunque le occasioni si fanno intravedere, aspettando l'ultimo scrollone ( forse....)..Sopra quota 1,60/1,65 ....il caos...!!!!
P.S. condivido molto di quello che scrivi e della tua impostazione "finanziaria" a livello intellettuale, ma devo dirti che una cosa non me l'aspettavo: la critica a Berlinzani ( poteva essere fatta anche ad altri, ovviamente, ) o al prof Arcucci mi profuma di un nervosismo indotto dall'averli seguiti o almeno dall'essersi fatti influenzare, e questo cozza con il sentiment e le capacità ( relative) in fatto di mercati finanziari e di valute soprattutto che ognuno può avere o meno: in questo lavoro ( o settore ) non esistono oracoli ne sfere di cristallo...esiste la propria preparazione , e soprattutto , il mantenere la propria lucidità e convinzione a scapito di quello che si legge o di quello che si dice, da chiunque provenga. In mancanza di ciò tutti hanno ragione e torto ma sempre col senno di poi...altrimenti sarebbe un gioco troppo facile...Non trovi? Buon Trading. M."
Un po' in verita' ci sono rimasto male. Mi sono sempre impegnato nel raccontare le cose, sicuramente con passione, ma con una certa obiettivita', e potete immaginare quanto sia difficile separare l'operativita' dal giudizio. Criticare uno strumento che hai in portafoglio (quindi dire a te stesso che hai torto) non e' facile, perche' porta ad un conflitto d'interesse. L'invidia non e' parte di me, ho sempre cercato di criticare il prossimo con fondamento, con costruttivita', con spirito investigativo e non con l'unico scopo di denigrare e calpestare l'operato altrui. Anzi, chi viene qui citato dovrebbe essere soddisfatto, seppur piccola e di poco conto, e' sempre pubblicita'! Una delle qualita' che accomuna il sottoscritto e il duca (l'autore del blog Finanza e Politica) e l'allargamento mentale, per abitudine tendiamo sempre a leggere chi la pensa in modo diverso o contrario al nostro. In questi anni, sebbene avessi un'idea ben precisa e fondata sul Dollaro, ho sempre ricercato chi sul Dollaro aveva idee ottimistiche, proprio per mettere in discussione il mio pensiero, il mio studio e la mia previsione. Verso Arcucci, sebbene abbia piu' volte toppato le sue drastiche previsioni, ho mantenuto una stima infinita, e non credo che il personaggio sia stato toccato dalle mie punzecchiature. Se non ammirassi il personaggio, se non lo considerassi di un certo livello, non avrei nemmeno speso inchiostro per citarlo. Il punto non e' l'errore in se (quante volte qui ho ripetuto che l'infallibilita' non esiste? Quante volte ho ripetuto che sui mercati l'errore non e' l'eccezione?), ma l'atteggiamento e l'approccio verso i mercati. Ho conservato un articolo di Berlinzani datato 2005, un'intervista sul mensile INVESTIRE, titolo: "Tornera' il Dollaro forte". Eravamo a quota 1,25 circa, sono passati 3 anni e sappiamo tutti dove siamo ora. Come si fa a ripetere per 4 anni che la discesa del Dollaro contro Euro e' esagerata? Prima lo dici a 1,20, e poi a 1,30. Appena recupera subito ti fregi di medaglie, e poi ritorni a ripetere lo stesso disco a 1,40, a 1,50 fino a rassegnarti? Comprare derivati in valute, non e' come comprare azioni (l'ho scritto in un articolo precedente), i derivati erodono il capitale quando si va in perdita, sono una bomba sotto il sedile, le azioni possono scendere, ma non attaccano il capitale liquido. E poi, vi sembra sensato continuare a battare un terreno contrario di ben 6 anni? Capisco che quando uno ha un'idea, soprattutto sui mercati, ha difficolta' ad ammettere e cambiare strada, ma ripeto, ha senso? L'amico M. nota in me un certo nervosismo, ed ha ragione, c'e' ed e' forte! In questi 6 anni mi sono impegnato moltissimo, ho messo il sangue! Ho partecipato a molte conferenze, soprattutto di ABN Amro, ho ascoltato molte persone, per non parlare delle considerazioni di alcune banche, tutte pro Dollaro, tutti mi davano del pazzo appena accennavo (sempre motivando) i miei target. Ora non mi interessa nemmeno risentire quelle persone, oggi mi risponderebbero tutti che "LORO LO SAPEVANO, ERA OVVIO!", non mi aspettavo nemmeno una copertina sul SOLE24ORE, pero' mi aspettavo un risultato. Mi aspettavo una buonauscita, gia' mi ero immaginato un simbolico acquisto di Dollari (in carta, verdi e veri) da mettere nel cassetto, come soddisfazione personale, un mutuo, proprio ora con i valori della case in caduta, ma guarda che tempismo! per non fare il bamboccione e dimostrare che si puo'! E poi volevo mettermi in gioco in nuove esperienze, cambiare, o meglio diversificare. Ed invece? Nulla! Non ho potuto "salvare" chi i dollari li aveva (e molti) perche' non sono stato creduto, ed ora indietro non si torna! Non ho saputo pubblicizzare il mio lavoro e non ho guadagnato. Mi ripetono "ti rifarai la prossima volta", ma chi l'ha detto che anche la prossima previsione che faro' sara' giusta. E se questa volta fossi stato solo fortunato? Il futuro e' in mano ad una sola persona, noi possiamo solo provare ad immaginare. Dopo tutto questo, posso almeno permettermi di essere un po' incazzoso?!
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
06 ottobre 2008
29 Settembre 2008: IO COMPRO! (Dopo il G4 ed il Piano Paulson)

E' arrivata la grande occasione! Finanza, economia, finanza, non si parla d'altro. Tutta la platea è ammutolita, lo spettatore in attesa, si cercano ansiosamente notizie, qualcosa a cui aggrapparsi, su cui sperare o per avere delle conferme. In questo momento (per chi cerca di fare informazione indipendente) Noi siamo la notizia, la sorgente di informazione. I famosi 15 minuti di celebrità di Warhol? Spero di no, nella mia vita spero di meritarne di più. Nonostante gli errori di valutazione (che potrebbero solo essere momentanei), nonostante le occasioni mediatiche che si stanno creando, ho deciso di continuare nella mia strada, quella della sincerità e della trasparenza. Non è più tempo di illusioni, sogni e speranze aggrappate al ghiaccio, prima o poi si scioglie e quando si cade ci si fa più male. Credo si tratti di un percorso di maturazione personale. Lunedì scorso, come al solito, ero affamato di informazione (ho decine di videocassette in cui registro gli eventi, probabilmente è una malattia), aspettavo questo momento ed ora lo voglio vivere, deve entrarmi nel sangue perchè mi si imprima nella memoria. Risultato? L'INFEDELE glissa, per PORTA A PORTA scelta comoda, si dirige sul "Caso Alitalia" e MATRIX? Il giorno dopo avevo la levataccia per prendere il treno delle 5, aspetto MATRIX con fiducia e di cosa si parla? Di Striscia la notizia? So che ci sono delle signore che leggono con attenzione questo blog, quindi mi sono cadute solo le braccia! La disinformazione totale, si evita l'argomento come la peste, si ha paura di trattare cose delicate o è solo la volontà o l'incapacità di materia economico/finanziaria completamente distaccata dalla politica? Questo lunedì si replica, i media avranno il coraggio di trattare l'argomento? Sono curioso di vedere le ospitate. Non stupitevi di nulla, anni fa per parlare del fallimento della Parmalat il Maurizio Costanzo Show invitò Francesco Micheli, la volpe, qualcuno lo ricorda? Con i soldi dell'IPO Fastweb si costruì un veliero, sbattutto in prima pagina da ECONOMY... mi pare. Proprio un bell'avvocato difensore, la volpe dopo avervi mangiato tutta l'uva vi avverte: "cambiate coltivazione, perchè ci sono altre volpi in giro". Passiamo ai mercati, questo lunedì si replica e si riparte con l'ombrello, depressione, terrore, pessimismo andiamo a dormire? Mettiamo la testa sotto la sabbia? La vita continua! Alla radio ho ascoltato un analista che stimo Gianluca Gabrielli, parole pesanti, anche lui ci mette la faccia e anche solo per questo merita stima. Nell'intervista si accanisce contro l'Europa: "in Italia la disoccupazione raddoppierà, in Europa ci sarà crisi nera, le società con debito alto rischieranno molto, persino colossi come Enel...". Ammetto che mi ha fatto vacillare, poi dice: "sono sul mercato dal 1992 e non ho mai visto una situazione simile", allora mi sono tranquillizzato. Vi riporto un passaggio molto importante scritto dall'analista indipendente Lorenzo Marconi: "Sincero come sempre: a settembre ho sbagliato a credere che il peggio fosse passato, ma da qui a cambiar mestiere ce ne corre, come mi suggerisce un gentil signore in una mail. Magari è lo stesso che dopo i suggerimenti di maggio e giugno del 2007 mi dava del guru; non ero un fenomeno allora e non sono un pirla adesso, per dirla alla Mourinho. Il monetario non si vende perchè ora è l'approdo preferito a livello mondiale, insieme ai beni rifugio come l'oro e il materasso. Il mercato obbligazionario è in crisi evidente di liquidità e gli spread tra denaro e lettera nelle quotazioni sono ormai così elevati soprattutto nel segmento delle obbligazioni corporate da non potersi più considerare nemmeno un mercato, ci sono solo venditori che non trovando controparti in acquisto e sono costretti ad accettare prezzi da "non mercato". Il segmento immobiliare è più inchiodato di un'oca sull'asse per il fois gras. Il mercato azionario è paradossalmente in questo momento l'asset più liquido e se qualcuno vuole o deve vendere per "fare cassa" trova in questo segmento buone possibilità di realizzo immediato, ma ai prezzi dettati dal momento negativo di mercato.
La cosa più sensata in questo momento per chi vuole continuare a mantenere il proprio patrimonio è stare fermo. In alternativa si possono cogliere invece ottime opportunità, in un'ottica non di breve termine in chiave speculativa, ma come corretta pianificazione finanziaria mantenendo fede al proprio profilo di rischio, ribilanciando i portafogli e raccogliendo le migliori occasioni sia sul fronte obbligazionario, aumentando la duration di portafoglio, sia sul fronte azionario". Per quanto riguarda la situazione personale, quindi le mie posizioni, preciso subito che non sono entrato in UNICREDIT (rispondo quindi a tutte le email che mi sono arrivate sull'argomento), un bel peccato, era un trade da tentare, forse in questo momento mi manca il coraggio profondo, che va al di la' dello scudo del medio lungo termine, ma che affonda nell'impavidità di chi può diventare qualcuno, costruendo qualcosa. UNICREDIT può essere non solo una bella operazione di breve, ma anche una lungimirante e fruttuosa di lungo, ma non entro, qui ho segnalato solo 2 banche: ITALEASE e UBS e su quelle entro nelle fasi di ribasso, più una terza che a cui dedicherò un articolo a parte. Continuando con l'elenco degli errori/delusioni, andiamo sul valutario, e qui mi voglio pubblicamente rimproverare (chissà che leggendomi possa imparare per il futuro) su errori che ormai stanno diventando una triste consuetudine: per mesi sono andato ripetendo che se lo YEN saliva le borse sarebbero scese, che la moneta su cui investire era lo YEN e che il giorno che le borse sarebbero crollate io sarei stato protetto dallo YEN. Ora mi ritrovo a comprare azioni su prezzi bassi, non sono (per fortuna, e già questo forse è un risultato) in posizioni contrarie, ma sono vuoto di posizioni su YEN (solo YEN di carta), ed allora mi chiedo, dov'è il valore aggiunto? Evidentemente non c'è! Un'altra cosa mi stupisce, in varie analisi per anni si è detto che l'EURO era troppo caro, che il Dollaro doveva risalire, che lo YEN era troppo basso (e lo dicevano ancora quando Euro/YEn era a 130) ed ora? Ora che si sta creando un riequilibrio, gli stessi dicono che si stanno creando delle enormi opportunità di lungo termine?! Sfido il risparmiatore a trovare la bussola e la chiarezza in tutto questo cambiamento continuo senza sosta. Tentiamo qualcosa. Più o meno ad inizio anno ho scritto che mi aspettavo un ritorno dell'EURO/Dollaro in zona 1,36/1,38, qui ho scritto di essere uscito a 1,42, oggi abbiamo toccato quei livelli che allora sembravano fantomatici. Euro long o Euro short? Chi mi affianca mi dice che si può scendere anche fino 1,32, altri tecnici competenti dicono che probabilmente è partita un'inversione più importante. Io invece ho paura per il Dollaro, e da oggi mi rimetto in acquisto di EURO, forse ci vorrà del tempo per vedere i guadagni, ma personalmente non penso che stia ricominciando una nuova era di "dollaro forte" o se lo volete etichettare come "Euro debole". Per quanto riguarda il Petrolio, confermo quanto ho scritto ai lettori, settimana fa, sopra i 130$ facevo previsioni di caduta (anche perchè ero a favore del Dollaro) ora scrivo che non credo ad una debolezza cronica dell'Oro nero. Mi si chiedeva: "pensi che il Petrolio scenderà, quindi è meglio che chiuda i miei ETF?" La risposta, se non sbaglio fu, ricompra quando (se) ritorna in zona 95/90. Ci siamo, anche se potrebbe arrivare anche a 80$, non credo sotto. Ora, anche se ho fatto uno studio sulla svalutazione del Dollaro che è andata a buon fine, non è detto che mi ripeta nella prova del nove, potrei benissimo prendermi un bagno, quindi visto il momento molto delicato, state attenti! Per ultimo le azioni, continuerà l'elenco della mia operatività, ma in differita, perchè non è giusto farlo in diretta, e forse non è nemmeno legale. Cosa succederà? Nel messaggio spot scritto lunedì scorso, specificavo che si poteva assistere ad un ulteriore panicata (si può stimare in un altro 5-10%) e che in altrettanto tempo si sarebbe riassorbita. Ricordate cos'ho scritto alla vigilia dell'ultimo meeting della FED? "Spero che non tagli i tassi, si devono mantenere le cartucce per eventuali momenti peggiori". Ci siamo! Se le cose peggioreranno ulteriormente si arriverà al tormentone: "CHI TAGLIA PER PRIMO?" Anche la BCE è ormai pronta, e non è detto che vada con un mega taglio dello 0,50% e che lo faccia anche a sorpresa. Dimenticavo, attenzione anche alla BoJ potrebbe intervenire vendendo YEN. "CHI TAGLIA PER PRIMO" arriveremo a questo?
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
26 marzo 2013
Salvataggio Cipro - RUSSIA: "dopo Cipro, Euro bye bye"
Prima del salvataggio di Cipro, molto prima...
E dopo il salvataggio di Cipro, poco dopo...
"E' stato un furto" queste le dichiarazioni di fuoco subito dopo l'operazione Cipro gestita da Unione Europea, BCE e FMI.
E ora, che fine farà l'Euro?
Ricordate il mio "STUDIO PERSONALE SULLA FUTURA SVALUTAZIONE DEL DOLLARO"?
In quei tempi, tra tanti particolari, vennero anche segnalati i sostenuti acquisti di valuta europea da parte della Banca Centrale Russa, non solo una diversificazione da un Dollaro sempre più indebolito e claudicante, ma anche il progetto comune di far diventare l'Euro la seconda, se non la prima moneta di rifugio mondiale.
E ora? Se verranno a mancare i sostegni da parte della Banca Centrale Russa o peggio se i russi riverseranno sul mercato litri o ettolitri di liquidità in valuta Euro?
Cosa succederà? Provate a indovinare...
Glu, glu, glu...
email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox
25 ottobre 2011
LIBERTA' DI ESPRESSIONE, DI GIUDIZIO(?) E DI PENSIERO
Buongiorno a tutti (il Bonjour francese per un po' sarà bandito)
Delle offese e degli attacchi mi interessa ben poco, anzi sono contento di essere letto da chi non mi ama o mi deride, da chi perde del tempo nel leggere ciò che considera ridicolo, rimango una forte attrazione;-) Io credo che la maggior parte delle persone, se si potesse rivedere, o se si fermasse un attimo a riflettere, prima di scrivere o di parlare, si chiederebbe: "per quale motivo lo sto facendo?"
E questo vale anche per l'attività di borsa e di mercato, credo che la maggior parte del pubblico che investe, forse non sa perchè lo fa, ma sicuramente non sa quello che veramente vuole e desidera ed è questa l'orgine degli attacchi, offese e del tifo da stadio.
Non ho tantissimi anni di esperienza, ma non ne ho nemmeno pochi, so che gli amori, le forti passioni rischiano poi di trasformarsi in profondio odio e repulsione e questo è accaduto in molti che solo qualche anno fa decoravano la mia immagine e ora tentano di spalmarla di un bel fango. In borsa va così, siamo pur sempre un paese di tifosi...
Quello che però mi fa più ridere, sono alcuni commenti di pseudo critiche, tipo il "io compro nel 2008"... evidentemente chi l'ha scritto si è dimenticato di quanto è accaduto dal 2009 a qualche mese fa del 2011 visto che non solo Piazza Affari è raddoppiata, ma DAX e Wall Street hanno visto massimi di periodo... Ognuno di noi vede la borsa secondo il suo portafoglio, le sue gioie e le sue frustazione, piuttosto che nella realtà dei numeri. Ma vi chiedo, ha senso fare l'elenco di tutti i risultati, di far scorrere operazioni impostate, poi dimenticate, non aggiornate o tralasciate? Questo è un blog, quando ho tempo, voglia, necessità o mi sento ispirato o in dovere, scrivo e magari, dimentico, fa parte del mio essere un umano. Vale la pena ricordare lo "Studio personale sul Dollaro"? La svalutazione anticipata, la riscossa dello Yen, il futuro nero per Bernanke e per la finanza mondiale, il Dollaro/Yuan, l'Euro che non si è mai disgregato, il Super Rimbalzone, la Zona Lehman etc etc... Vale la pena elencare tutte queste vincite e scontrarle con le operazioni sbagliate speculative?
E poi, operazione sbagliate, ma per chi? E in che tempi? Ma non si è sempre detto che non si perde finchè non si è venduto?
O forse non è più saggio sottolineare il gruppo che qui si è costruito, alle analisi sugli andamenti generali e selle materie qui sviluppate.
Forse avrei dovuto scrivere: "LEGGERE ATTENTAMENTE PRIMA DELL'USO".
Io credo che molte persone, leggendo quanto ho scritto, in alcuni casi siano state attente prima di effettuare degli investimenti e in altri, si siano sentite più confortate nell'acquisto e nei momenti difficili. Poi c'è stato chi ha tentato la fortuna, il colpaccio, abbia pensato di trovare Re Mida (che poi non ha fatto una gran bella fine) e si sia scottato nella delusione, non tanto delle previsioni sbagliate, ma che il guadagno istantaneo e perenne, continuativo ed etereno, non esistono!
Ripeto, di cosciente (fortunatamente) c'è ben poco, si va di pancia, si va allo sbaraglio, si sfoga l'umore del momento e la repressione che il quotidiano ci propone e che noi passivamente accettiamo. Se fossimo veramente proprietari e responsabili della nostra esistenza, avremo sicuramente ben poco tempo per guardare e giudicare l'altro, ma soprattutto non ne avremo l'interesse.
Quello che mi dispiace è che nemmeno nell'ultimo, sobrio, educato e costruttivo commento, ci sia stata la firma dell'autore.
Io la faccia ce la metto sempre, sarebbe auspicabile, ma non obbligatorio, che lo facesse anche chi commenta, non credo di chiedere molto, visto che dò la massima libertà nel commento.
In ogni caso, chiedo notorietà, e allora devo prendere anche l'altra faccia della medaglia, infatti, come ho promesso, nessuna censura, ognuno può scrivere quello che vuole, nei limiti della decenza, ci arricchiremo o ci impoveriremo con i pensieri...
Ognuno, alla fine, deve rendere conto solo a se stesso, e io lo devo fare alle persone che mi hanno dato fiducia e che mi pagano per i risultati che riesco a portare e non mi pagano per quello che penso o sbaglio.
Perchè il lavoro va remunerato, come si remunera il lavoro fisico, lo si deve fare anche per quello mentale... culturale?!
Qualcuno qui ha pagato?
Perchè a pretendere sono tutti bravi, ma anche la comicità ha un costo, e anche al circo si paga il biglietto!;-)
email: paninoelistino@gmail.com
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18 ottobre 2007
FOX DOLLAR - Votate il logo

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22 febbraio 2008
RITORNANO LE RUBRICHE DEL TRAFFICANTE VOLPINO! (Con un'importante novita'!)
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