Buongiorno, la prima seduta del 2012 si apre con una novità, o meglio un'originalità, perchè se è tradizione la chiusura per festività prolungata in Oriente, così (a mia memoria) non lo è mai stato in Occidente, o meglio l'Europa era si aperta ma il mondo anglossassone ancora brindava o si riposava dopo i brindisi e la sbornia.
Non mi era mai capitato di vivere la prima seduta dell'anno con l'Europa in attività e il resto del mondo ancora chiuso per ferie, sensazione strana, prima esperienza e quindi di difficile interpretazione. Piazza Affari chiude con un bel più, quasi rotondo, roboante come un botto di capodanno, ma vista l'eccezionalità della giornata, potrebbe a posteriore risultare una nulla di fatto. Si spara all'Orso, ma se fosse un colpo a salve? I giornali economici di oggi, tranne il Sole24Ore, non usano titoloni per evidenziare la giornata, bensì si concentrano su altro. Diffidenza? Sono comprensibili, dopo tante legnate, anche il più ottimista e fedele al toro, ha paura di alzare il capo e cinguettare un piccolo evviva, la paura è tanta, nemmeno un vagito, ma questo non deve essere per forza suonare come un cattivo presagio, anzi la diffidenza spesso è un'ottima compagna, molte volte vi ho detto che le impennate più violente, sono state accompagnate da una pesante e diffusa diffidenza.
Miglior indice in Europa? Il DAX, il tedesco primeggia. E chi l'ha detto che la borsa non segue l'economia? I dati statistici pubblicati ieri annunciano "occupati record e più soldi nelle buste paga" certo, rispetto alla Fiducia, sono dati vecchi, ma anche la storia può infondere aspettative positive e possono essere il carburante energetico per combattere una crisi sempre più anomala. Germania che riluce economicamente, molti ora diranno che questa Merkel non è poi così male, io voglio ricordare che nel 2003/2004 la Germania della Merkel non solo si trovava in crisi politica (la Grande Coalizione), ma anche economica, vedi lo sforamento dei parametri europei sul Deficit. Ma è ancora più importante ricordare com'era la Germania all'inizio degli anni Novanta, momenti in cui erano necessarie decisioni complicate e coraggiose, oggi di quelle 2 C si preferisce sempre usare la prima, la seconda quasi non si conosce. Quelle due C furono impugnate da Helmut Kohl, contro le banche, contro la potentissima e rigida Bundesbank, alle sue spalle c'era la spinta della confindustria tedesca, ma questo non deve sminuire l'impresa. Un atto da ricordare e che resta scolpito nel cuore dei tedeschi, perchè se la Germania è oggi così solida e potente, lo deve alle decisioni prese 20 anni fa. A mio parere è sempre più importante e responsabile, chi costruisce il pavimento e le pareti di una casa, anche se fa più effetto chi l'arreda e la colora.
Nonostante i dati positivi, l'Euro non si rafforza, anzi, ricordate quando vi avevo scritto di possibili e sensibili, movimenti sull'Euro per la fine dell'anno? Pensavo che potessere riversarsi sul cross Euro/Dollaro, e invece sono andati a colpire il rapporto con lo YEN, facendo scendere la moneta unica sotto 100, livello tondo, psicologicamente ed esteticamente (a livello tecnico) importante. Un indizio da tenere ben a mente per quest'anno.
Sta suonando la campana di WALL STREET, solo ora l'anno dei mercati finanziari vede il suo inizio. Sui floor (le stanze di contrattazioni di borsa) inizia ad albeggiare, i monitor iniziano a cinguettare, primi luccichii, i prezzi iniziano a lampeggiare e il colore che maggioramente prevale è il verde. Buon auspicio, anche se preferisco aspettare il primo tramonto...
PS. ho inziato a scorrere tutti i grafici, sto cercando di farmi un'idea globale più precisa per lanciare anche quest'anno le "10 DI BUDDY", l'avevo promesso e chi se ne frega delle figuracce, si va in campo e si tira il rigore, meglio così che stare sugli spalti a guardare... A grandi linee, credo che non rivoluzionerò quando scritto l'anno scorso. Entro fine questa settimana devo riuscire a pubblicarlo.
L'anno scorso abbiamo iniziato l'anno con "l'inno alla gioia", ovvero l'inno dell'Unione Europea. Come dite? Ho portato sfiga?! Vediamolo in un altro modo, secondo molti l'Euro doveva fallire, così non è stato, ha portato bene;-)
Quest'anno ho pensato alla "marcia di Radetzky", la storia insegna che non è certo di buon auspicio per l'Italia, ma in questo caso io vorrei simboleggiare una riscossa per l'Europa, per le Borse Europee. Una sorta di marcia liberatoria, una riscossa, che sia ritmata, solida, costante, coraggiosa e infine, vincitrice. Almeno proviamoci!
A dopo, guerrieri
email: paninoelistino@gmail.com
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03 gennaio 2012
2012 Partiti e in gara - LE LUCI DELL'ALBA SONO COLORATE DI VERDE (Prateria o Palude?)
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21 aprile 2011
Fiabe e Favole - DOLLARO E STATI UNITI (I need a Dollar)

I VESTITI NUOVI DELL'IMPERATORE: "La fiaba parla di un imperatore vanitoso, completamente dedito alla cura del suo aspetto esteriore, e in particolare del suo abbigliamento. Alcuni imbroglioni giunti in città spargono la voce di essere tessitori e di avere a disposizione un nuovo e formidabile tessuto, sottile, leggero e meraviglioso, con la peculiarità di risultare invisibile agli stolti e agli indegni.
I cortigiani inviati dal re non riescono a vederlo; ma per non essere giudicati male, riferiscono all'imperatore lodando la magnificenza del tessuto. L'imperatore, convinto, si fa preparare dagli imbroglioni un abito. Quando questo gli viene consegnato, però, l'imperatore si rende conto di non essere neppure lui in grado di vedere alcunché; come i suoi cortigiani prima di lui, anch'egli decide di fingere e di mostrarsi estasiato per il lavoro dei tessitori.
Col nuovo vestito sfila per le vie della città di fronte a una folla di cittadini che applaudono e lodano a gran voce l'eleganza del sovrano. L'incantesimo è spezzato da un bimbo che, sgranando gli occhi, grida: "ma non ha niente addosso!"; da questa frase deriverà la famosa frase fatta: « Il re è nudo! »"
Così è accaduto Lunedì 18 Aprile 2011, una giornata che rimarrà nella storia, Standard & Poor's ha assegnato agli USA un outlook negativo, ovvero ha messo sotto osservazione l'enorme Debito degli Stati Uniti, avvisando che la Tripla A, potrebbe essere declassata. Tutti sapevano che il Debito degli Stati Uniti sarebbe stato prima o poi messo sotto esame, un Debito definito insostenibile nel lungo termine, ma nessuno osava dirlo a voce alta, solo Standard & Poor's (per ora solo lei) ha usato gridare: "Il re è nudo!"
E' stato violato un tabù, è come se il Papa entrasse in Chiesa sventolando un preservativo al grido "fate l'amore sicuro"... un po' così. Nell'era delle violente incertezze e dei profondi cambiamenti, nemmeno gli Stati Uniti e il loro Debito (che Reagan definì "abbastanza grande da badare a se stesso) sono un punto di riferimento inamovibile.
L'unica certezza che ci rimane è nell'atteggiamento degli operatori, nonostante da anni continuassero a definire il Deficit ed il Debito Americano una realtà oscena, nel momento che qualcuno ha il coraggio di dichiararlo a voce alta, scatta il panico! Un panico come al solito esagerato ed in questo caso immotivato.
Prima di tutto perchè quello che è accaduto lunedì è solo un fatto simbolico, ed i mercati sembrano averlo interpretato in tal modo, visto che le vendite sono state forti, ma contenute in una sola giornata, secondo perchè gli Stati Uniti sono ancora l'economia più forte al mondo, con potenziali di crescita immutati e soprattutto perchè possegono ancora la moneta regina degli scambi e del commercio: IL DOLLARO.
Finchè reggerà il regno, sarà difficile assistere ad un cataclisma. Successivamente, probabilmente, assisteremo anche a quella tragedia, ma quando accadrà, saremo già in una pronunciata fase ribassista e questo probabile evento sarà solo un'ulteriore spinta al tracollo.
Per chi, come me, vuole invece vedere il bicchiere mezzo pieno (nel breve/medio) quella di lunedì, da brutta notizia, potrebbe trasformarsi in buona, perchè un avvertimento sul debito, potrebbe bloccare sul nascere i tentativi delle Banche Centrali Occidentali di alzare i tassi d'interesse, perchè questa mossa potrebbe appunto aggravare il peso del debito, alzando gli oneri sugli interessi.
Un blocco nel processo di aumento dei tassi d'interesse, potrebbe diventare nuovo propellente per le borse azionarie.
Per quanto riguarda le valute, una nota a chi l'anno scorso annunciò come prossima la catastrofe dell'Europa e dell'EURO. Oggi siamo a 1,46, ancora più in alto, senza contare quelli che da anni, ed a ogni rialzo, continuano con il solito ritornello: "L'Euro è una moneta debole; l'Euro è vicino alla sua fine". L'Euro invece è sempre più in alto, ma di Euro ho già scritto fin troppo in questo blog.
Per quanto riguarda il Dollaro, mantengo la mia strategia, sulle sparate continuo l'accumulo, magari ci vorrà un po' di tempo, ma un Euro su nuovi massimi non lo vedo proprio, anzi, continuo ad immaginare un "SUNSET BOULEVARD", non so ancora in quale punto del percorso ci troviamo, ma presto o tardi, arriverà il tramonto dell'Euro e l'alba per il Dollaro...
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15 aprile 2011
Pictures of You - PERCHE' NON SI SALE, O PERCHE' NON SI SCENDE?
"ciao Buddy stasera immersa nella mia tranquillità cerco di concentrarmi in alcuni pensieri come facevo quando anni addietro mi isolavo x proiettare sui quadri di tela alcune proiezioni della natura con le varie sfumature che al momento fotografavano il mio umore.
Noto che ormai in Italia x le banche è normale a prendere decisoni di aumenti di capitale in vista di basilea3.
Poi che in America ed in Europa x prevenire il problema dell'inflazione ci si muove invece in maniera diversa, mentre la banca centrale americana sta stampando denaro x creare inflazione in Europa invece la BCE sta facendo l'opposto x prevenirla allora xkè davanti allo stesso problema le 2 Nazioni reagiscono in maniera così differente? - ciascuna delle 2 banche centrali cerca insomma in qualche modo di evitare il ripetersi del peggiore errore della propria storia.
Cmq poi anche se l'inflazione da noi sembra che si mantenga sopra al 2% x tutto il 2011 x aumentare invece nei prossimi anni erodendo così sia il capitale investito che i risparmi diciamo però che l'Europa in generale va bene (soprattutto la Germania che si mantiene al top come utili ) tant'è che la settimana scorsa si è deciso x 1 rialzo dei tassi indice di segnale di forza.
In America inoltre le prossime settimane saranno importanti per quanto riguarda le teorie sul loro debito pubblico, con la promessa fatta da Obama di tagliare di oltre 4 trilioni di $ il deficit nei prossimi 12 anni, con l'obiettivo di un deficit pari al 2.5% del PIL nel 2015 e sotto il 2% entro il 2020; il Beige Book mercoledì poi ha confermato una moderata ripresa economica grazie al settore manifatturiero.
A stò punto però mi domando se tutto è così a posto... c'è aanche il dollaro svalutato che sta aiutando le esportazioni americane allora xkè nn si SALE?
Ma la calma e la prudenza sono sempre d'obbligo quando s'investe d'accordo xò forse sotto questo continuo congestionare dei mercati qls di misterioso lo nasconde nn ti sembra? Bè nn voglio annoiarti troppo con i miei pensieri xò come vedi tutto ciò mi appasiona! Ciao e come sempre bonne nuit! Vally
e sempre complimenti x il tuo blog eh! 6 VERAMENTE IN GAMBA..."
Mi scrivete alle 6 di mattina, ed all'1 di notte, ma sono io a non farvi dormire?! E si che non scrivo post catastrofici!;-) La vostra passione e la vostra preparazione meritano uno spazio, anzi, questo blog potrebbe diventare autogestito, un giorno mi licenzierete, ci sarà un colpo di stato, oppure sarò io stesso ad andare in esilio, ed allora ci penserete voi a mandare avanti la baracca;-)
"PICTURES OF YOU", è stata Vally, affezionata lettrice ad ispirarmi per il titolo, una tela bianca, tutta per voi, dove scrivere, esprimere i vostri pensieri, le vostre previsioni, teorie, idee, proposte... e quando mi deciderò ad inserire i commenti, saliranno sul ring anche i "cattivi";-))) pronti a dar battaglia con gli insulti!;-) Sono ancora legato alle lettere di carta, sempre un passo indietro, un passo ancorato all'antico, mettere i commenti nel blog, rinunciando alle vostre email, e come disarmarsi, preferire gli sms, agli incontri a tu x tu... tramonta il piacere del contatto, per l'idealizzazione dell'altro...
Comunque, altrimenti cado nella mia cronica pesantezza... scrivo a Vally, potrei elencarti i numerosi motivi per cui la borsa ed i mercati in generale dovrebbero crollare, eppure, rispetto al 9 MARZO 2009, i principali sono sopra del 100%, che se ne dica in giro, la MATEMATICA NON E' UN'OPINIONE!
La Fed pompa per salvare i mercati, e gonfiare il portafoglio dei consumatori, funzionerà questa strategia?
..."maledetto specchio, inganni i nostri occhi, con un effimero riflesso, assomiglia al reale, ma non è mai lo stesso..."
Sotto a chi tocca...
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22 ottobre 2008
DOLLARO
Il Maestro Greenspan (fin dai tempi del suo apogeo, quando tutti lo ascoltavano senza aprire bocca) l'ha sempre affermato: "le valute sono in assoluto, il mercato di più difficile interpretazione". Il valutario, come i più fedeli ricordano, è stato il mio primo mercato, la mia prima operazione, quella sulla Sterlina. Le azioni e la borsa sono il mio amore, ma il Forex è il mercato che mi ha dato più soddisfazioni, soprattutto dal lato previsionale. Ma come dare torto a Greenspan, soprattutto osservando gli ultimi movimenti, ci basterebbe osservare la caduta della Corona Islandese, ed anche concentrandoci su valute più note e comuni, come non notare l'imprevedebilità della Sterlina, la caduta del Dollaro Australiano o peggio l'ostinazione dello Yen? E il Dollaro? Un mercato che tutti hanno definito impossibile da manipolare, ma anche su questo potremmo obiettare. Un mercato in cui spesso ai movimenti impetuosi si accompagnano mille giustificazioni, spesso incongruenti, o peggio incoerenti con le regole di base. Ricordate il 2005? Il Dollaro recuperava sensibilmente sull'Euro, il merito era nella crescita degli USA, altri dicevano che la UE si sarebbe sfaldata, ma non il merito era nel differenziale dei tassi a favore degli USA, e il deficit? Scomparso? Oggi gli USA hanno un differenziale dei tassi a sfavore, un Deficit ancor più gravoso, e l'Unione Europea non è scomparsa, eppure il Dollaro ha recuperato in 4 mesi ben 30 figure! Ma allora, come si possono prevedere i movimenti, interpretare gli scenari futuri? Come scrissi qualche anno fa, di base esistono 3 regole da seguire per i cambi (cliccate qui per rileggere) aggiunto a questo ci vuole interpretazione personale, studio ed intuito, e non sempre bastano. Un altro mito da sfatare è il motto: "non succederà perchè non si è mai visto". Niente di più falso, il valutario non ha limiti, anche perchè non si parla di un bene che si svaluta fine a se stesso e che a ZERO si chiude, ma di una coppia che vede una valuta rafforzarsi sull'altra. L'anno scorso sentivo un analista specialista del forex affermare che l'Euro/Sterlina non poteva salire sopra 0,80 solo perchè non si era mai visto. Quel livello è stato sfondato, ora l'ha visto. Mi ricordo quando solo 5 anni fa mi chiedevano dove vedevo arrivare il Dollaro, la mia risposta era sempre la stessa: "sopra 1,40". In banca scuotevano la testa, chi rideva, chi diceva è impossibile. Ecco, impossibile, un altro termine da abolire nel mercato dei cambi. Oggi abbiamo visto anche 1,60, e pensare che a quei livelli c'era già chi immaginava di toccare 2. Oggi si dice che stiamo vivendo movimenti esagerati, che la volatilità è storica, pazzesca. Qualcuno ha visto cos'è successo dopo lo storico incontro "Al Plaza Hotel"? Qualcuno ricorda che negli anni '80 per comprare un Dollaro ci volevano ben 250 Yen ed oggi ne bastano 100? Ed i movimenti dei primi anni '90 non li ricordano questi analisti? In quel periodo, in pochi mesi il Dollaro contro il Marco (bisogna fare questi raffronti per ricostruire la storicità dei movimenti) recuperò in pochi mesi ben 25 figure! Meno di oggi, d'altronde in quel periodo ci eravamo arrampicati "solo" fino a 1,45, visto che quei livelli dicevano che non li avevamo mai visti (gioco di parole). La cosa più importante sarebbe quella di riuscire a capire qual'è la forza scatenante di tali movimenti, ed in quale ambiente si creano. L'interpretazione è sempre un'arma a doppio taglio, perchè rischia di creare forti abbagli. Personalmente dall'autunno del 2002 ho iniziato uno "Studio personale sulla futura svalutazione del Dollaro", a quel tempo eravamo a 0,96, e qui nel blog pubblicato dal 2004, con previsioni e dettagli ben motivati (cliccate qui e guardate a fondo pagina), uno studio articolato, con coerenza, anche quando nel 2005 fioccavano le previsioni che vedevano l'Euro/Dollaro dirigersi verso la parità. Per non parlare lo YEN, negli ultimi anni ho creato anche un indicatore, per avere un fedele anticipatore sull'andamento dei mercati. Sullo Yen ho fatto parecchi errori, anzi uno principalmente, quello di anticipare troppo gli eventi, e di lasciare troppo presto la cassa. E' uno dei miei (tanti) difetti che ancora non riesco a migliorare. Sopra 160 ero sempre in acquisto su YEN, perchè anche se l'Euro teneva con grande ostinazione, prima o poi doveva mollare. La caduta dei mercati, la frenata economica e delle materie prime ha dato la spinta, confermando la correlazione che ci aveva accompagnato per anni. A 145 sono uscito, abbandonando qualche pezzo lungo il cammino. Oggi siamo 20 figure sotto, è un movimento sorprendente! E sorprendersi sul valutario non è un male, le sorprese sono un elemento caratteristico per questo asset, l'errore sta nel voler sempre anticipare. A fine Luglio mi ero sbilanciato su alcune previsioni, ponendo anche dei punti interrogativi proprio sullo YEN. Le previsioni (di breve) su Dollaro e Petrolio andarono per il verso giusto, sulle borse no. Ma anche qui l'errore fu abbandonare troppo presto il treno del Dollaro, perchè movimenti di questo tipo si vedono raramente . A 1,36/1,38 scrissi che era il massimo che mi potevo aspettare. Nel giro di poche settimane eccoci 10 figure sotto!!! Oggi il Dollaro sta raccogliendo capitali da tutto il mondo, e come sempre accade, nei momenti di pericolo, di aumento della percezione del rischio, i capitali dalle periferie rientrano al centro, e siccome (nonostante le continue smentite) viviamo ancora in un sistema Dollaro centrico, il centro del mondo è il Biglietto Verde. Il Deficit è sempre lì, sempre più pesante, i tassi sono in discesa, la crescita rallenta, ma tutto questo al mercato ora non interessa, gli altri stanno peggio. Per quanto riguarda lo YEN, nonostante i suoi tassi rimangano i più bassi a livello globale, il processo di deleveraging è ancora in atto, i capitali speculativi scappano dai paesi con alti tassi d'interesse e rientrano alla base. Ricordiamo però che, anche se un processo (forse) strutturale è ormai in atto, c'è sempre la BoJ vigile pronta a bruschi interventi. Cosa pensare del futuro? La domanda chiave è: "i paesi con grandi riserve valutarie hanno terminato la graduale dismissione e conversione di Dollari in altre valute?" Io credo di no. Io non credo che sia iniziata una nuova era di "Dollaro forte". 1,29 è un altro livello importante, sotto c'è solo 1,25 e 1,193. Sono tutti livelli che hanno valore storico. A 1,28 sono entrato a favore di EURO. Nel breve non sono escluse oscillazioni o altre forti cadute, ma al tempo stesso da qui a Novembre non escludo un forte riassorbimento di questo movimento di forza del Dollaro. Quella che si sta creando è un'altra grande occasione per andare contro il Dollaro. Dirò di più contro lo YEN, non so in quanto tempo, andremo verso 80. Mentre per quanto riguarda il Petrolio, mi aspettavo che la correzione si fermasse a 90$, ora siamo tornati a 70$, il livello dell'estate 2007, forse magari andremo anche verso 50$, ma io da qui ricomincio a comprare Petrolio. Arriviamo a 200$? Non so, non voglio fare il guru, quello di cui sono convinto è che il Petrolio tornerà a crescere. Più difficile ora lo YEN, ma visto (anche solo per coerenza) che mi aspetto che le borse tornino a crescere, anche solo per questo motivo, credo che il recupero dello YEN si debba prendere una bella, forse anche brusca, pausa...
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05 marzo 2008
La Bussola: ORO - EURO - PETROLIO

Materie prima, Euro, Borse e Bond al rialzo controbilanciate da una lenta ed inesorabile discesa del Dollaro. Questo sembrava l'archetipo del nuovo secolo. Sui mercati pero' le cose non hanno mai una linearita' definita e moderata, la speculazione (per fortuna) prima o poi ci mette lo zampino, prima leggero poi via via sempre piu' pesante, come l'accensione di un megafono alzando i toni e con essi lo sviluppo della situazione in atto. Come ogni ciclo, la partenza e' sempre blanda e per pochi, sconosciuta e in punta di piedi, con il passare del tempo, aumentano i protagonisti, entrano in campo i media, la speculazione pesta l'acceleratore, i contrarian abbassano le armi e si uniscono alla festa, fino ad arrivare all'ultimo viaggio, quello dello schianto, chi scende soffre rinunciando agli ultimi svolazzi, ma avra' salva la vita. Cosi' potrebbe andare anche questa volta, anzi sicuramente andra' cosi', ma in quali tempi? Non mi sembra che aver fatto il contrarian in questi anni sia stato propositivo, ne' in termini di guadagno, ne' in termini di professionalita'. Ricordate il broker cinese che aveva il compito di calmierare il prezzo del Rame per conto della Banca Centrale Cinese? Chissa' che fine ha fatto, nonostante l'enormi munizioni a sua disposizione, il mercato vinse, anche se per poco, da li' a qualche mese il Rame prese una grande scoppola. Chissa' se questo personaggio ha avuto salva la vita. Il suo pero' e' un caso anomalo, aveva un preciso mandato, doveva eseguire gli ordini. E che dire di quel fondo Hedge, ai tempi glorioso, fini' in bancarotta a causa delle scommesse sul Gas Naturale. Qualcuno ricordera' il "Cigno Nero" di Taleb. E che dire dell'esperto del Forex Saverio Berlinzani? Esperienza indiscutibile, ma se guardiamo ai fatti, non e' stata messa in pratica. Sono anni che dichiara vicino il recupero del Dollaro, prima da 1,30 poi da 1,40, ed ora a 1,50 dovrebbero intervenire le Banche Centrali. Prima o poi avra' ragione, ma la liquidita' non e' infinita, e quante persone sono rimaste fuori gara lungo questo cammino? E che dire del Professor Arcucci, persona rispettabilissima, che nel 2004 dichiarava con una certa sicurezza, l'arrivo di 20 anni di Orso? Leggendo la sua tesi, per qualche minuto ho avuto i brvidi, e non era febbre. Arcucci rimane un professore con profonde conoscenze, e la mia stima verso di lui e' aumentata nel giorno in cui su MF ho letto la sua ammissione di errore, ma come si puo' ben notare, fare il CONTRARIAN non e' certo un mestiere cosi' facile come puo' sembrare. Ora chiedo a voi, valeva veramente la pena fare il contrarian in questi anni? Trend di questo genere si vedono forse 2 volte nella vita, e trovare i protagonisti di queste ascese e' un'impresa titanica. Proprio per questo sono tra l'incazzato e lo sconfortato per non aver trascinato e lavorato il mio STUDIO SUL DOLLARO com'era nelle mie idee e forse nei miei sogni. Dal 2003 non riesco a ricordare quante volte ho sentito dire ed ho letto che l'Euro, il Petrolio e l'Oro erano alla fine del rally. Questa cosidetta FINE ha portato nuovi record e sapete perche'? Perche' lo scetticismo porta sempre nuova benzina al protagonista di questo scetticismo. Solo quanto "tutti" sono concordi e lodano il vincitore, solo quando i contrarian si arrendono all'evidenza ed alla realta' dei fatti, maledendo gli anni persi in infruttuose battaglie, solo quello puo' essere considerato l'inizio della fine, il momento in cui la ressa aumenta sulla soglia della stanza del vincitore, il momento in cui si conteranno i morti. Quello a cui stiamo assistendo in questi anni e' semplicemente un cambiamento strutturale, dovuto all'emersione di alcune economie (ex) emergenti, all'entrata sul mercato di una valanga di lavoratori e nuovi consumatori, nuovi protagonisti della finanza (vedi FONDI SOVRANI) etc etc, insomma la cosiddetta GLOBALIZZAZIONE. Aggiungiamo che finalmente negli USA i nodi sono venuti al pettine, l'eccesso di spesa e' venuto a galla, ed ora ci avviamo alla disintossicazione e questo non vuol dire che gli Stati Uniti devano per forza dirigersi verso la Recessione, la svalutazione del Dollaro dovrebbe essere un antibiotico sufficiente. Difficile ora dare la sentenza definitiva, quella che tutti attendono e cioe' la previsione sui target e su quando il movimento della Triade citata nel titolo trovera' la parola fine. Sul Dollaro permangono gli squilibri che mi hanno portato a tentare quest'avventura, anche se ormai siamo nel sentiero del riequilibrio. L'Oro e' sempre di difficile interpretazione, ma voglio ricordare che molti si sono scottati, mentre il Petrolio potrebbe correre ancora, ma come gia' scritto, in prospettiva, non e' un male, e' solo una ferita temporanea. Voglio ricordare ai piccoli risparmiatori, quelli che hanno avuto il coraggio e la lungimiranza di tuffarsi nel rialzo delle Materie Prime, che senza un adeguata copertura in valuta, il loro guadagno si e' piu' che dimezzato, questo perche' vige sempre il legame con il Dollaro e perche' le quotazioni sono in Dollaro, quindi se da un lato salgono le quotazioni delle commodity, dall'altro scende il biglietto verde, allegerendo il guadagno in conto capitale. Per finire, non sono poi cosi' pessimista come la maggioranza del villaggio globale, l'ho gia' scritto nei precedenti articoli, e lo ribadisco ora, le economie emergenti hanno le spalle piu' forti ed ampie, la crisi del 1997 e' servita, l'Europa sebbene rigida, e' solida, e le ristrutturazioni aziendali daranno ulteriori benefici, insieme alla salute dei bilanci assicurano ottimi anticorpi. In questo contesto, gli USA, hanno ottime possibilita' per sconfiggere i mali interni, asciugare il lago rosso del Deficit Commerciale, ripianare il Deficit di Bilancio e riportare in equilibrio il risparmio negativo delle famiglie. Questo mix di considerazioni e previsioni forse non servira' a nulla, con il passare del tempo entrera' nel dimenticatoio, ma per chi ha comunque fiducia, posso dire che questo non e' il momento di avere paura, anzi e' forse il momento di avere il coraggio per osare.
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24 gennaio 2008
PIAZZA AFFARI CAFFE' - Asia vs USA vs Europa

Montagne russe, piu' che russe, mondiali, asiatiche, europee, americane. Mattina su, l'Asia reagisce con violenza (su tutte il +10% di Honk Kong), pomeriggio pesantemente giu' con l'Europa che affonda nell'inchiostro rosso e serata con spettacolare recupero Americano, particolarmente brillante la reazione del DOW JONES! Morale: tutti contro Trichet??? Ora, avendo ben fissato quali sono le idee, le direzioni e l'orientamento per il futuro, per il ragionevole lungo termine, mettiamo un attimo nel cassetto la mappa, prendiamo la lente d'ingrandimento e concentriamoci sul presente, sul breve termine. Ieri sera Wally ha reagito grazie al violento rimbalzo dei finanziari (solo per citarne uno, CITIGROUP e' risalita dell'8%), e grazie ai semiconduttori ormai al suolo. L'Euro/Yen ha recuperato i livelli vitali, il Dollaro si mantiene debole, oltre al peso del Deficit ora pesa anche il differenziale dei tassi - VI RICORDO DI RILEGGERE LE MIE REGOLE DEL FOREX - In Piazza Affari ci sono molti titoli (soprattutto difensivi) che hanno necessita' di scendere ancora ma, come ho scritto ieri, il rimbalzo partito martedi' non puo' ancora essere accoppato, anzi, dopo quanto e' successo ieri, aumentano le probabilita' che questo possa continuare. Il Dow Jones ha dato ieri un segnale tecnico molto forte! Aspettiamo il pomeriggio, e tra un giro sulle montagne russe, ed una sparata verso l'alto, incrociamo le dita, perche' questa risalita possa continuare almeno fino alla FED. Per oggi e' atteso anche il bilancio di Nokia, mentre i finanziari dovrebbero continuare a trainare il gruppo. Ai prossimi aggiornamenti...
Ps. Ieri, dopo molti anni, sono ritornato alla stadio. In curva, ovviamente. Mercoledi' tranquillo, situazione distesa. Buonumore e cori incoraggianti hanno animato una partita animata. Nulla di quanto i media, strumentalmente, ci raccontano. Casualita'? Sono stato fortunato? La situazione non e' certo serena, ma nemmeno una tragedia. Mi sono divertito, questo e' quello che conta, peccato che nel secondo tempo, piano piano, le voci sono scomparse, mancanza di entusiasmo o forse di qualcos'altro;-)))) Ed ora, tifiamo TORO!
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