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24 ottobre 2008

24 OTTOBRE 1929 (Giovedì nero) - 24 OTTOBRE 2008 (Venerdì nero?)


Buongiorno. Lo YEN continua a "menare" le danze, ma i media anche quelli specializzati, continuano ad ignorarlo, eppure (e qui si è sempre scritto) il barometro è il Sol Levante, è sempre la moneta giapponese il Giuliacci che decide quando fa brutto e quando farà bel tempo. Nonostante la decisione dell'OPEC, la speculazione continua nell'opera di smontamento degli asset finanziari, crollo delle materie prime, caduta del Petrolio, caduta dell'Euro e delle valute ad alto tasso e ruggito del Dollaro (probabilmente più che ruggito è il canto del cigno) che segna la fine dell'era Bush, un periodo caraterizzato dal vizio e dall'illusione. Siamo arrivati, come da tempo ripete il Prof. Arcucci, alla glaciazione della finanza? E' arrivata la temuta deflazione degli asset finanziari? L'Oro doveva essere il salvagente del risparmio, doveva arrivare a 3000$, ed invece, va a fondo peggio del piombo. Un segnale importante, arriva però dalla macroeconomia, in casa della Bank of Jappan suona una campana, o peggio una sirena che chiama pericolo: il surplus dell'interscambio commerciale si sta consumando, lo Yen, questo nuovo Bolton, deve andare ai box. Poco fa (per coerenza) ho dichiarato: "MILANO (MF-DJ)--"Il mercato azionario e' il piu' liquido, quindi chi deve fare cassa vende azioni. Si penalizzano tutti i titoli, al di la' del settore di appartenenza, delle prospettive, dei fondamentali". Lo afferma un trader interpellato da MF-Dow Jones, secondo cui "il barometro per valutare la performance delle Borse e' l'andamento dello yen: finche' la moneta nipponica si manterra' su livelli elevati le Borse continueranno a perdere. Il dollaro/yen", spiega l'esperto, "ha rotto un livello importantissimo, quota 96 (il cambio e' sceso ai minimi dal mese di agosto 1995, ndr). Il ritorno sopra questa quota sarebbe un segnale estremamente positivo per i mercati". "Gli operatori stanno chiudendo le posizioni speculative, anche sul mercato dei cambi, e l'unico mercato liquido e' quello azionario", conclude il trader. A Milano lo S&P/Mib cede il 7,39%. pl (END) Dow Jones Newswires October 24, 2008 10:36 ET (14:36 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl". Nouriel Roubini ad una coferenza a Londra rilancia sulla crisi, affermando che è seriamente probabile una strage di hedge fund e di non stupirsi se le autorità governative decideranno di chiudere i mercati per 2 settimane. Ora lungi da me voler smitizzare questo neoguru, ma penso ad esempio alla Garzelli, idolatrata per aver previsto il crollo del Dow Jones nel 1987, e poi gettata come una scarpa. L'avete più sentita? Roubini potrà anche aver ragione, ma le ultime dichiarazione assomigliano sempre più ad un delirio di onnipotenza piuttosto che ad analisi ben ponderate. E' quasi certo che gli hedge fund che finiranno al tappeto saranno numerosi, ma il punto è un altro, quale la motivazione. Il problema sta tutto nella leva (e qui entra in causa il complesso coinvolgimento dello YEN), esistono in questo mercato in crollo 3 distinte categorie: chi vende per chiudere le posizioni, chi va al ribasso grazie all'uso dei derivati/futures e chi invece è costretto a chiudere le posizioni perchè marcato dall'eccessivo uso della leva. Prendo FIAT come esempio, il titolo si riavvicina sempre più al valore nominale, e non credo che la spinta arrivi da chi vende, ma da chi avendo in portafoglio molte azioni del gruppo è costretto dal rientro dei margini a scaricare le azioni per fare cassa e coprire il buco. Credit Crunch, parola chiave che ho usato mesi fa, e forse qualcuno ricorderà quando negli anni passi, ogni tanto ho ricordato quanto diabolico sia l'uso della leva, le sue proprietà malefiche emergono in tutta la loro forza quando le situazioni sono critiche e pericolose. Lo Yen, il Giappone sono il centro, la sorgente di chissà quante operazioni in leva, e probabilmente (visto il livello storicamente basso dei tassi) molte di queste operazioni si sono aperte anche in Dollari, e forse qui sta una parte del perchè il biglietto verde abbia recuperato in modo così vigoroso. Chissà quanti hanno tirato la corda con gli scoperti, pensando che la crisi fosse alla fine, pensando di diventare alive, riuscire a superare la crisi indenni o con pochi danni. Il problema è che quando inizia l'avanzata del vortice non si sa dove si fermi, fracassa tutto quanto trova e non fa prigionieri, è impietoso. Ritornando all'esempio FIAT, chissà quanti hanno tentuto le azioni fino all'ultimo sperando di non dover vendere, e poi hanno dovuto scaricare massicciamente, più le perdite si allargano (anche solo potenziali) più la corda si stringe e fa male. Molti Hedge salteranno e saremo, anche solo psicologicamente (o virtualmente più poveri) però in questo caso vorrei ricordare una frase di Gordon Gekko: "il denaro non si fa nè si perde, semplicemente si trasferisce, da un'intuizione ad un'altra, magicamente...". Tralasciando l'aspetto poetico, vorrei ricordare che per chi perde, c'è chi da questa crisi sta guadagnado. Il mercato è un "gioco" a somma zero, per chi guadagna c'è chi perde e viceversa. E' logico che quando la borsa (la più popolare forma di investimento speculativo) cresce, siano in molti a gioire e ad essere più ricchi, e quando scende sia il contrario, ma per chi ha perso, ripeto, c'è chi ha guadagnato. In questi casi la psicologia regna. Oggi Piazza Affari ha realizzato un bel doppio minimo, e già questo è un buon elemento di speranza, lo Yen contro Dollaro retrocede ed è un altro buon segno, anche se 96/96,50 è ancora lontano, la giornata non è chiusa, la chiusura di WALLY potrebbe stupire in positivo. Se poi in tutto questo mi rimetto a pensare che ho speso mesi a predicare ed a scrivere che lo YEN si sarebbe rivalutato (soprattutto contro Euro) in modo vigoroso, che era la grande occasione, ed aver accumulato bene sopra 150, ed ancor di più sopra 160, avendo però chiuso troppo presto il tutto, mi viene, forse, da piangere. Era l'occasione della vita per chiudere in bellezza e dedicarmi qualcos'altro, magari un viaggio in Africa, nuove esperienze per un maggiore arricchimento culturale. Ormai è fatta, acqua passata non macina più, ma in questo blog rimane tutto scritto e si può ricordare. Si va avanti, ed in questo caso mi viene in mente Bertolt Brecht: "Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore". Buon weekend!


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04 settembre 2008

On the floor - BORSE GIU', YEN SU... DELEVERAGING?


Se guardo con la lente d'ingrandimento del breve a quanto ho detto ed a come ho investito, bhe la legnata e' pesante. Ho commesso un errore madornale, e mi sono comportato in modo irresponsabile nonche' da pivello. Il mercato mi ha preso per il naso e mi ha portato, divertendosi, dove lui ha voluto. Nell'anticamera dell'euforia, sulle sparate, e nel forte timore (come oggi), sulle cadute. Se invece, con maggiore cautela e buonsenso, mi limitassi a guardare le cose a piu' largo raggio, potrei affermare, senza timore di sproloqui, che: siamo sempre li'! Le ampie oscillazioni giornaliere, inframezzate da momenti di staticita', alterano i nostri sentimenti e annebbiano il giudizio, ma se diamo freddamente un occhiata ai grafici, possiamo disegnare un canale laterale sul nostro indice che spazia dal supporto a 27,500 fino alla resistenza a 29,500, tenendo ancora ben distanti i minimi di luglio. Fortunatamente, come vi ho gia' detto, i laterali non sono eterni, ma la loro conclusione e' sempre un enigma. A questo punto, visto che le sorprese non mancano, non mi stupirei se Wally questa sera recuperasse interamente le perdite, ma alla fine e' il dato di domani quello che conta, e pensare al peggio non e' poi cosi' difficile. Una cosa e' certa, il DELEVERAGING ha preso il potere, trionfalmente sta calcando il parterre dei mercati. Cos'e' il Deleveraging? Se il leverage e' il processo che comporta l'apertura di posizioni a leva, quindi a debito, il deleveraging e' l'operazione contraria. Se puo' sembrare un dramma a livello borsistico, nel senso che il toro piace a molti, l'orso a pochi, a livello finanziario e' un bene. Arriva la purga! Il sistema si sta pulendo! Come gia' avevo detto, entriamo in una nuova era, ora avere debiti non e' piu' una virtu'. Si torna alla realta'. Lo YEN diventa padrone del Forex, e quelle che prima erano le regine, e cioe' le valute legate a tassi di rendimento elevati, piu' o meno nell'ordine: Dollaro Neozelandese, Dollaro Australiano, Sterlina ed anche il nostro Euro; ora pagano! Hanno pagato le commodities, con il Petrolio come portabandiera (infatti non sono piu' state sufficienti le sue discese per sostenere le borse) che, dopo i rialzi di borsa e la bisboccia di tutta la carta annessa ai mutui subprime, erano diventate la nuova sala da gioco per la speculazione, ed ora pagano le Valute ex Regine. Il movimento di correzione, come spesso accade sui mercati, e' stato brusco, e come e' capitato al sottoscritto, che da tanto ha atteso il rafforzamento dello YEN, ad ogni chiusura di operazione in attivo, porta subito dopo un po' di scoramento perche' non si ha la possibilita' di rientrare, tutto avviene senza fiato. Come quando calano le braghe, si va fino a terra senza pausa;-) Arucci scrive che si sta avvicinando una sorta di "era glaciale creditizia", ma di questo ne riparleremo. Ho gia' scritto molto, e credo sia un po' difficile seguire il tutto, ho cercato di semplificare ed un po' di colorire. Cosa potra' accadere ora? Provo una graudatoria valutaria: in testa lo YEN, secondo il Dollaro, terza la Sterlina ed ultimo l'EURO. Non lo volevamo tutti l'EURO piu' debole? Questa debolezza e' figlia pero' della paura di una Recessione in Europa, ed infatti le borse pagano, anche perche' Trichet non ha nessuna intenzione di abbassare i tassi. Rimaniamo appesi agli USA, alla resistenza economica, ed al miglioramento delle condizioni bancarie. Non sto dalla parte di Arcucci, ne' con Roubini, al di la' di quello che potra' accadere domani, non vedo nuovi minimi. Il Dollaro/Yen rimane la bussola, sotto 107,30 tempo brutto, sopra 109 (quel famoso livello tante volte citato) torna il sereno, e sopra 109,50 si rivede il sole!

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24 giugno 2008

CI VUOLE CORAGGIO!... SE INTRAVEDI GLI INFERI...


2008 l'anno del grande crack? A scrivere (o parlare) di borsa, e soprattutto a misurarsi in previsioni in questa delicata fase internazionale, ci vuole proprio un gran coraggio! I piu' attenti e spero gli affezionati che ringrazio di non avermi abbandonato, avranno colto in questo vuoto temporale, alcuni ingredienti sparsi qua e la' negli ultimi articoli. Parole e frasi chiave che mi pare abbiano centrato in pieno l'evoluzione rispecchiando l'attualita' che stiamo vivendo. Ricordo: "IL RIMBALZONE DI PRIMAVERA", "COMPRARE SOLO SULLE FORTI DISCESE E NON SUGLI STRAPPI RIALZISTI", "SEMPRE LONTANI DAI BANCARI, COMPRARE ESCLUSIVAMENTE IN OTTICA DI TRADING". E poi ricordo gli elementi principali dell'ultima intervista (potete trovarla qui poco sotto): "IL PETROLIO ANCORA IN FORTE RIALZO" e "IL LIVELLO TECNICO DEI 28,800/29,000 DI INDICE", pavimento toccato, sfiorato nella giornata di ieri, e per ora, e specifico solo per ora, inviolato. Non intendo spaventare ne' terrorizzare nessuno, anche perche' di catastrofisti il web finanziario e' saturo, e non solo web, ma anche il mercato principale, visto che mai si era vista una tale esposizione e quantita' di posizioni ribassiste. In questi giorni (nei momenti liberi) ho cercato di documentarmi ed informarmi, leggendo un po' qua e la', ma sinceramente mi sono trovato di fronte ad un'offerta molto scarsa. Credo che per ogni operatore sia importante trovare delle figure di riferimento, a cui ispirarsi, a cui dare fiducia, a cui (se volete) "aggrapparsi" nei momenti di difficolta', sui mercati la psicologia ha sempre un aspetto se non preponderante, sicuramente di peso, ma devo ammettere che di materiale ne ho trovato ben poco. Demagogia, strumentalizzazione, terrorismo, chi vendeva "prodotti" tra i piu' vari, libri che predicono il futuro di borsa, sistemi infallibili per ogni stagione del mercato, individui che vendono la propria consulenza cercando di creare il panico in chi li legge, quale modo migliore per attirare a se "le pecore" smarrite? Piu' volte l'ho scritto, la cosa piu' difficile, piu' che prevedere il prossimo trend, e' mantere una lucida obiettivita'. Ripeto, che questo sia un momento molto difficile, e' evidente, innegabile. In questi anni in cui ci siamo fatti compagnia non mi sono mai sottratto alle responsabilita' mettendoci sempre la faccia (soprattutto nelle fasi delicate), esprimendo le mie opinioni, ed indicando la direzione e soprattutto dichiarando come mi sarei comportato. L'ultimo anno e' stato molto difficile, questo era stato anticipato, l'immagine dell'Orso qui era comparsa molte volte, fin dall'inizio del 2007, la crisi di tipo finanziario era stata vaticinata, con il tempo ho cercato un'interpretazione, cercando di intuire la possibile evoluzione, e guardando oltre, di capirne la possibile durata. Per i molti catastrofisti sopra citati, ci troviamo solo a meta' del guado, il problema di questa categoria di investitore sta nel troppo compiacimento della previsione. La borsa scende, e la ragione (in questo momento) e' dalla loro, ma come in tutte le cose, persino nell'IRRAZIONALITA' dei mercati, c'e' sempre un limite! Secondo Robert Prechter (il piu' noto studioso delle Onde di Elliot) la fine del mondo e' vicina, teniamo presente pero' che il personaggio lo ripete da anni, e fino all'anno scorso si e' mangiato il fegato. Secondo gli studiosi di Gann, il Dow e' in pericolo, sotto la soglia degli 11400 e spiccioli, punti piu' punti meno, si richia uno ruzzolone sotto i 10,000, e siamo ottimisti! Roberto Zagatti, analista divenuto famoso per aver previsto e cavalcato la galoppata del Petrolio, per alcuni anni ha ripetuto che lo S&P500 prima di ritoccare i massimi del 2000 avrebbe rivisto i minimi del 2002, forse la scommessa puo' dichiararsi come persa. Anche il grande economista Francesco Arcucci (piu' volte qui citato) e' dal 2004 che prevede l'inizio dell'era Orso, quella vera pero', cioe' almeno 10 anni di ribasso. Puo' bastare? Alessandro Fugnoli dal canto suo si mantiene timidamente riflessivo, fino all'anno scorso sminuiva tutto, il ribasso del Dollaro, il rialzo del Petrolio, la crisi finanziaria, ora forse ha capito che la struttura e' in difficolta', e gia' questo potrebbe essere un segnale positivo per i Tori. E' possibile che ci aspetti il peggio?! In qualche forum si mormora che il crack avverra' oggi, o nei prossimi giorni. Bisogna ammettere che l'Estate e' tradizionalmente terreno fertile su cui piantare delle potenti crisi economico/finanziarie, ma mai, e ripeto mai, e' stato previsto millimetricamente un CRAK (men che meno qualche "mascherina" dei vari forum), ci riusci' Elaine Garzelli, e poi? Qualcuno l'hai piu' risentita? Passando al pratico, il livello toccato ieri, e' lo stesso che in queste pagine era stato segnalato come pavimento, uno degli errori maggiori che si possono commettere in borsa e' quello di fare delle previsioni, e nel momento stesso che si avverano (gia' una rarita') spostare le stesse piu' giu' o piu' su a seconda del movimento creatosi, il trend ci condiziona, le notizie del momento ci condizionato, l'euforia o la depressione ci condizionano. E' forse cambiato qualcosa da quando sono state scritte quelle previsioni? Nulla. La previsione era di ieri per oggi, e quanto accadra' domani e' ormai nei prezzi di oggi. I mercati sono soprattutto anticipo e poca cronaca. Quindi il livello dei 29,000 deve tenere ed e' quello su cui si deve costruire il minimo, se dovesse rompere in modo deciso si va a 19,500 di MIBTEL che equivale ad un 25,000 dell'indice principale. Sotto? Al di sotto di questo livello c'e' la disperazione e l'inizio di un vero mercato ORSO (ben diverso dalle correzioni rialziste), quello che i catastrofisti sopra citati chiamano e che ci porterebbe ad alcuni anni di ribasso alternati alla tragica stagnazione. Non ci credo! Non e' nelle mie carte. Sbagliero'?! Tutto e' possibile e nessuno e' infallibile, ma qui, in questo blog, nei momenti delicati non mi sono mai sottratto alla mia responsabilita' ed al rispetto verso chi mi legge, mi sono sempre messo in gioco ed in discussione, mai come questa volta la sfida e' ricca di insidie e difficolta', ma al tempo stesso motivante. Il rimbalzo di oggi mi porta un po' di sospetto, e come accade in ogni fase cruciale, ti fa tentennare. Guardando piu' in la' nel tempo, un Petrolio che si arrampica verso i 200$ e' da pelle d'oca! Una possibile medicina per la Natura sempre piu' sofferente, il veleno per le borse. Lo YEN (contro Dollaro ed Euro) e' stato, in questi anni, il mio indicatore preferito per individuare le tendenze del mercato, e' stato sempre molto fedele, ma ora? Le borse scendono e lo YEN scende. E' arrivato l'abbandono, le cose sono cambiate, la speculazione e' altrove, non e' piu' sulle azioni, non e' piu' sulle valute e sui bond, ormai si e' concentrata esclusivamente sulle COMMODITY e specialmente sul PETROLIO. Euro sale, Dollaro scende e Petrolio su. Chi dei tre traini ed influenzi gli altri, questo non lo so, credo pero' sia scontato che nel momento in cui il Petrolio prendera' una vera scoppola (e questo accadra') si vedranno i fuochi d'artificio, su Dollaro e Borse. Quindi, dopo tutto questo minestrone, cosa ci aspetta e che fare? Ora sono finalmente (cautamente) ottimista sui mercati, ci credo, confido nella tenuta e rimango con le stesse idee, accumulo durante i forti ribassi. C'e' una bella differenza con quanto ho sempre dichiarato nelle precedenti correzioni, in cui dichiaravo acquisti secchi, qui ci vuole piu' delicatezza, pazienza e maggiore tatto, anche perche' si rischia! Continuo a ribadire che l'economia USA sia in difficolta' (e nei mesi scorsi l'ho ripetuto spesso) ma mai, ripeto mai, qui e' stata pronunciata la parola Recessione, e mi sembra prematuro dichiararlo, anche perche' detto sinceramente, non ci credo. Sono molti i titoli sottovalutati, pero' sempre tenendo presente il rischio finanziario, anche se i titoli sono in saldo, se si crolla a causa della finanza, con i fondamentali possiamo fare carta igienica!!! Il dollaro, stavo per dimenticarlo, l'ultima previsione e' fallita, credevo in un allungo verso 1,50, per ora non si e' visto. Coerentemente a quanto scritto sopra, ci credo ancora. Sottolineo pero' una cosa, ricordate come avevo intitolato uno degli ultimi articoli sul Biglietto Verde? "1,55 la legge del contrappasso" mi sembra che questo livello sia diventato un potente centro di gravita'! Bernanke non ha lo stesso carisma di Greenspan, ma non si puo' nemmeno dire che abbia minori capacita', pero', come vaticinato qui nei giorni della sua incoronazione, ha avuto sfortuna, il suo regno si e' collocato in un momento difficile e molto complicato. Se sapra' uscirne, sara' sicuramente celebrato e ricordato con tutti gli onori, ed e' proprio quello che mi aspetto e che fortemente auspico, per me e per tutti, anche per i gufi sopra ricordati...


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17 marzo 2008

MONDAY MAIL - Varie previsioni sul DOLLARO


Come promesso, ripropongo la rubrica Monday Mail, la posta dei lettori. Come piu' volte detto, la porta e' apertissima anche alle critiche, ed infatti quella di questa sera e' una lettera un po' acidina che in parte mi ha amareggiato. Buona lettura.
"Ci siamo, o quasi, e qualche short per area 1, 50 su Euro dollaro e Euro Rand inizia ad invogliarmi....stretti stop sopra 1,56 confermato e sopra 12,60 contro rand...e comunque le occasioni si fanno intravedere, aspettando l'ultimo scrollone ( forse....)..Sopra quota 1,60/1,65 ....il caos...!!!!
P.S. condivido molto di quello che scrivi e della tua impostazione "finanziaria" a livello intellettuale, ma devo dirti che una cosa non me l'aspettavo: la critica a Berlinzani ( poteva essere fatta anche ad altri, ovviamente, ) o al prof Arcucci mi profuma di un nervosismo indotto dall'averli seguiti o almeno dall'essersi fatti influenzare, e questo cozza con il sentiment e le capacità ( relative) in fatto di mercati finanziari e di valute soprattutto che ognuno può avere o meno: in questo lavoro ( o settore ) non esistono oracoli ne sfere di cristallo...esiste la propria preparazione , e soprattutto , il mantenere la propria lucidità e convinzione a scapito di quello che si legge o di quello che si dice, da chiunque provenga. In mancanza di ciò tutti hanno ragione e torto ma sempre col senno di poi...altrimenti sarebbe un gioco troppo facile...Non trovi? Buon Trading. M."

Un po' in verita' ci sono rimasto male. Mi sono sempre impegnato nel raccontare le cose, sicuramente con passione, ma con una certa obiettivita', e potete immaginare quanto sia difficile separare l'operativita' dal giudizio. Criticare uno strumento che hai in portafoglio (quindi dire a te stesso che hai torto) non e' facile, perche' porta ad un conflitto d'interesse. L'invidia non e' parte di me, ho sempre cercato di criticare il prossimo con fondamento, con costruttivita', con spirito investigativo e non con l'unico scopo di denigrare e calpestare l'operato altrui. Anzi, chi viene qui citato dovrebbe essere soddisfatto, seppur piccola e di poco conto, e' sempre pubblicita'! Una delle qualita' che accomuna il sottoscritto e il duca (l'autore del blog Finanza e Politica) e l'allargamento mentale, per abitudine tendiamo sempre a leggere chi la pensa in modo diverso o contrario al nostro. In questi anni, sebbene avessi un'idea ben precisa e fondata sul Dollaro, ho sempre ricercato chi sul Dollaro aveva idee ottimistiche, proprio per mettere in discussione il mio pensiero, il mio studio e la mia previsione. Verso Arcucci, sebbene abbia piu' volte toppato le sue drastiche previsioni, ho mantenuto una stima infinita, e non credo che il personaggio sia stato toccato dalle mie punzecchiature. Se non ammirassi il personaggio, se non lo considerassi di un certo livello, non avrei nemmeno speso inchiostro per citarlo. Il punto non e' l'errore in se (quante volte qui ho ripetuto che l'infallibilita' non esiste? Quante volte ho ripetuto che sui mercati l'errore non e' l'eccezione?), ma l'atteggiamento e l'approccio verso i mercati. Ho conservato un articolo di Berlinzani datato 2005, un'intervista sul mensile INVESTIRE, titolo: "Tornera' il Dollaro forte". Eravamo a quota 1,25 circa, sono passati 3 anni e sappiamo tutti dove siamo ora. Come si fa a ripetere per 4 anni che la discesa del Dollaro contro Euro e' esagerata? Prima lo dici a 1,20, e poi a 1,30. Appena recupera subito ti fregi di medaglie, e poi ritorni a ripetere lo stesso disco a 1,40, a 1,50 fino a rassegnarti? Comprare derivati in valute, non e' come comprare azioni (l'ho scritto in un articolo precedente), i derivati erodono il capitale quando si va in perdita, sono una bomba sotto il sedile, le azioni possono scendere, ma non attaccano il capitale liquido. E poi, vi sembra sensato continuare a battare un terreno contrario di ben 6 anni? Capisco che quando uno ha un'idea, soprattutto sui mercati, ha difficolta' ad ammettere e cambiare strada, ma ripeto, ha senso? L'amico M. nota in me un certo nervosismo, ed ha ragione, c'e' ed e' forte! In questi 6 anni mi sono impegnato moltissimo, ho messo il sangue! Ho partecipato a molte conferenze, soprattutto di ABN Amro, ho ascoltato molte persone, per non parlare delle considerazioni di alcune banche, tutte pro Dollaro, tutti mi davano del pazzo appena accennavo (sempre motivando) i miei target. Ora non mi interessa nemmeno risentire quelle persone, oggi mi risponderebbero tutti che "LORO LO SAPEVANO, ERA OVVIO!", non mi aspettavo nemmeno una copertina sul SOLE24ORE, pero' mi aspettavo un risultato. Mi aspettavo una buonauscita, gia' mi ero immaginato un simbolico acquisto di Dollari (in carta, verdi e veri) da mettere nel cassetto, come soddisfazione personale, un mutuo, proprio ora con i valori della case in caduta, ma guarda che tempismo! per non fare il bamboccione e dimostrare che si puo'! E poi volevo mettermi in gioco in nuove esperienze, cambiare, o meglio diversificare. Ed invece? Nulla! Non ho potuto "salvare" chi i dollari li aveva (e molti) perche' non sono stato creduto, ed ora indietro non si torna! Non ho saputo pubblicizzare il mio lavoro e non ho guadagnato. Mi ripetono "ti rifarai la prossima volta", ma chi l'ha detto che anche la prossima previsione che faro' sara' giusta. E se questa volta fossi stato solo fortunato? Il futuro e' in mano ad una sola persona, noi possiamo solo provare ad immaginare. Dopo tutto questo, posso almeno permettermi di essere un po' incazzoso?!

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