Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query dollaro debole. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query dollaro debole. Ordina per data Mostra tutti i post

24 agosto 2012

TRAFFICANTEVOLPINO - Non solo SOPAF e CHL, ma anche DOLLARO (prima) ed EURO (poi)


 Ormai è diventata una questione di principio. Questo blog è solo SOPAF è CHL?
C'è stato un tempo in cui si è scritto di molto e molto altro, con previsioni che definisco (si mi autocelebro) sublimi!
Una su tutte: lo "STUDIO PERSONALE SUL DOLLARO".
Se qualcuno è rimasto fedele in questi 8 anni lo ricorderà, batta un colpo.
Se vi capita di passare per Corso Sempione, fermatevi all'edicola all'altezza della sede Rai, li forse troverete un signore molto simpatico (probabilmente ora c'è il figlio), lui lavorava in banca, sala cambi e titoli, ogni mattina mi fermavo per l'acquisto della mazzetta e ci facevamo due chiacchere, qualche battuta, scambi di opinione e alla fine si cadeva sempre lì, sul DOLLARO. Era la fine del 2002, l'inizio del 2003, ma avevo le idee già molto chiare, stava per iniziare un lungo peridio di svalutazione sul Dollaro, primo target a 1,25 e poi sopra 1,40. Mi diceva, ridendo, che ero pazzo...

Qui c'è un archivio, e tra le tante sciocchezze, troverete anche cose ragionate. Purtroppo il blog è partito nel 2004, e anche se in quel periodo si pensava che il Dollaro non sarebbe crollato, di strada ne era stata già fatta, ma chi leggeva e partecipava alla LISTA DL (Milano Finanza) ricorderà quanto veniva scritto lì, ci sono testimoni;-)


Cliccando qui potrete trovare i primi approcci al Mercato Valutario: STUDIO PERSONALE DOLLARO, previsioni, riflessioni e target 



La ciliegina fu però nel 2005, quando l'Euro/Dollaro toccò quota 1,366, erano in molti a vedere il livello di 2 Dollari per 1 Euro, tranne uno, il sottoscritto che andava in controtendenza pensando a un veloce recupero del Dollaro di almeno 10 figure, e infatti... cliccando qui: Il recupero del Dollaro e il dilemma dopo Greenspan

A fine 2005 si pensava che ormai il Dollaro potesse tornare in forza, a casa nostra c'era la Lega contro l'Euro (che novità), in Europa non si votava la Costituzione, io andavo nuovamente contrarian, o meglio seguivo la mia mappa, cliccate qui: IL FUTURO E' DOLLARO DEBOLE...



Inizia il 2006 e si ritorna ad essere "one way" sul Dollaro: Dollaro debole, questa è l'unica certezza...
Ci perderete un po' gli occhi, ai tempi la grafica del blog era diversa, le opzioni poche, cercavo di ravvivarla artigianalmente con il cambio di colori, oggi risulta un handicap.

Lo so, la cosa può diventare pesante, pensate per me 8 anni, quasi 9 in cui ho scritto di tutto e poi essere ricordati solo per... solo per quelle.
Il weekend sarà lungo e molto probabilmente, viste le previsioni meteo, ci sarà poco spazio per le uscite, tutto è a mio favore, il rientro dalle vacanze di molti lettori e tutto il tempo per dare una letta, sicuramente curiosa, si entrerà in un altro mondo, e per chi non è sazio, c'è sempre un archivio.
Buon weekend,
Buddy Fox




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

07 novembre 2005

Calendario del Volpino (speciale)
...non vi ho ancora salutato, scusate, ciao! Tutto bene? Iniziato bene la vostra settimana?
La mia no! E' un po' un periodo che va cosi'... ma andiamo avanti, parliamo d'altro.
Se la scorsa settimana era ricca ricca di dati macroeconomici che mi interessavano (ricordo che il calendario e' assolutamente soggettivo) questa ne ha solo uno, unico e per me assolutamente importante: IL DEFICIT. L'appuntamento e' fissato per giovedi' 10.
Lo dico con un sicurezza per migliaia di motivi, tutti riconducibili ad un unico elemento: il DOLLARO.
Ho iniziato la scommessa sull'era del DOLLARO DEBOLE nell'autunno del 2002 (proprio l'autunno delle ABB ;-))) non con un target, ma con un'idea in testa, che l'epoca entrante poteva essere quella in cui il DOLLARO e gli USA avrebbero pagato l'imponenza del loro debito (inarrestabilmente crescente) e del loro vivere sopra le proprie possibilita'. Una cosa ho imparato nella vita, il vivere al di sopra delle proprie possibilita' prima o poi si paga, e' la mia idea, e non e' detto che questa dalla vita reale si possa concretizzare in quella economica.
Tra la fine del 2002 e l'inizio del 2003 l'Euro/$ consolida e rompe il livello della parita'. In quell'anno (tra quelli che mi conoscono, qualcuno lo ricordera') mi ero fissato per fine anno il target di 1,25. Magia! La foto scattata dal cambio a fine 2003 era proprio su quel livello. Bene per l'ego, male per alcune operazioni che avevo sbagliato. Passiamo al 2004, l'Euro arriva fino a 1,29, ricordate l'articolo "10 figure posson bastare"? Ed infatti cosi' ando', il DOLLARO recupero' fino a 1,19 e oltre, raggiungendo 1,1750 per poi ripartire verso i massimi fino a 1,36 per fine 2004. Spesso faccio il contrarian, e questo non vuole assolutamente significare "aver ragione". Pero' nella mia testa non era il momento per l'Euro di andare sopra 1,4. Ricordate i target della scorsa fine d'anno? 1,4 - 1,5 - 1,6 c'e' chi in preda alla massima irrazionalita' o strumentalizzazione diceva 2! Io invece cominciavo a comprare Dollari, e qui l'ho dichiarato avendo come target 1,25 e come ciliegina 1,22/1,2. Questo per 2 semplici motivi: Bush aveva approvato per l'anno 2005 una legge sul rimpatrio dei capitali da parte delle aziende a tassi agevolati, insomma una specie di scudo fiscale, una legge che ormai sta arrivando a scadenza. Il secondo motivo, che e' uno delle principali bussole per il cambio, era il differenziale dei tassi, i tassi FED hanno ormai raddoppiato quelli della BCE ed infatti il DOLLARO ha effettuato un poderoso recupero sulla valuta europea.
Ora l'EURO/$ e' sceso sotto quella soglia "ciliegina" di 1,2. Siamo a quota 1,18, si parla di prossimo arrivo a 1,15/16, con successivo obbiettivo verso 1,07, per arrivare infine al traguardo della parita'.
Sono stato spesso criticato sulla descrizione della mia operativita' sul valutario. Le critiche in questa casa sono sempre benvenute, ancor meglio se sono costruttive. Pero' io credo di essere sempre stato molto chiaro sulle mie idee. Ho sempre specificato quando si trattava di un'operazione di trading e quando si trattava di un'idea di lungo.
Anche perche' l'idea di lungo, e ancora oggi la ribadisco, e' solo e soltanto una: DOLLARO DEBOLE.
Ormai mi sto giocando la mia giovinezza in questa operazione, non mi arrendero' certo ora, ne' rinuncio al lavoro fatto fino ad oggi, tutti gli studi e le ipotesi preparate. Non faccio questo per testardaggine o imposizione mentale, ne' assolutamente lo faccio per non ammettere un errore, lo faccio solo perche' a quanto vedo io nulla e' cambiato.
Sono partito con l'idea del DOLLARO DEBOLE per due motivi che vedete sopra descritti, e ad oggi nessuno dei due motivi e' venuto meno, anzi oggi si sono accentuati.
Le famiglie USA sono ormai a risparmio zero, anzi sottozero, cioe' spendono piu' di quanto guadagnano, una cosa insostenibile sul lungo termine, ancor di piu' quando ci si trova in una fase di tassi crescenti. Secondo, il DEFICIT USA e' ormai lievitato e non da segni di inversione strutturali.
Certo, vi ho sempre detto che le variabili seguite dai cambisti sono 3, le voglio ripetere: 1) differenziale dei tassi; 2) differenziale di crescita economica; 3) il Deficit.
Pero' dobbiamo tenere presente che un aumento dei tassi, non ha solamente il significato di maggiore rendimento, ma un aumento dei tassi in un'economia fortemente indebitata ha un lato molto preoccupante, sia per le famiglie che vedranno lievitare il peso dei mutui (bolla immobiliare) sia per lo stato che avra' un servizio del debito crescente.
Non voglio assolutamente essere catastrofico, ne' strumentalizzare il pensiero, espongo chiaramente e forse in modo troppo prolisso le mie idee.
Greenspan oltre ad essere un Mago si e' dimostrato grande equilibrista, oggi quel filo dove cammina sta diventando sempre piu' sottile, ma non e' detto che da quel filo sia obbligatorio cadere. Per rispetto verso il Mago, non credo nemmeno che verra' fatto nessuno sgarbo prima della sua abdicazione, ma sara' il suo successore altrettanto abile nel camminare su quel filo?
Oggi i cambisti guardano esclusivamente al differenziale dei tassi, ma si sa i cambisti sono come le donne, cambiano spesso abito, e presto potrebbero rifocalizzarsi sul debito. Io credo che quel momento non e' poi cosi' lontano. La sala cambi e' una delle piu' calde e sicuramente la piu' difficile, la partita e' aperta.

15 gennaio 2007

MONDAY MAIL (Euro/$)


Ritorna con l'anno nuovo l'appuntamento di corrispondenza del lunedi' con i lettori. Sfortunatamente non ho ricevuto nessuna e.mail, colgo quindi l'occasione per riprendere il mio argomento preferito: l'andamento del DOLLARO. Era l'autunno del 2005 e l'Euro dopo i fasti del 2004 piombava in una debolezza cronica a discapito di un Dollaro che secondo molti era pronto per ritornare all'antico splendore. Le cause? Le piu' disparate: dai referendum popolari che bocciavano la Costituzione Europea, ai disordini nelle banlieu parigine, ad una fantasiosa (spero provocatoria) ipotesi di uscita dell'Italia dalla Moneta Unica, fino ad una debolezza cronica dell'economia europea. Fin qui le scuse piu' disparate per non dire assurde. Le motivazioni serie erano invece altre: il differenziale dei Tassi d'Interesse tra le due sponde dell'Atlantico e soprattutto il rimpatrio dei capitali da parte dei Big dell'industria Americana. L'effetto di quest'ultima pero' aveva tempo limitato, infatti con l'inizio del 2006 questo arrivava scadenza. Alla fine del 2005, avendo fissato come livello di acquisto la zona di 1,20, mi sperticavo giustificando le mie idee di lungo sul ritorno della debolezza del Dollaro, ed essendo il "gioco" delle valute un raffronto tra due forze, nuova forza sull'Euro. C'era chi mi criticava e chi invece era d'accordo con le mie idee che trovavano in questa momentanea forza di Dollaro targata 2005 solamente come una pausa del lungo ciclo di ridimensionamento del Biglietto Verde. A tal proposito l'amico S.P. mi proponeva il suo interessantissimo pensiero (Novembre 2005) che qui sotto andro' a riportare: "Discutevo, ad inizio settimana, con Buddy su rapporto euro dollaro. Io sostenevo che ormai la stagione dell'euro forte era passata e che il dollaro nei prossimi tre anni si sarebbe rafforzato. Questo me lo facevano pensare sia ragioni tecniche-grafiche sia valutazioni di carattere fondamentale, in primis naturalmente i tassi di interesse doppi negli states rispetto alla vecchia europa.Lui era dell'opinione contraria. E' da ieri mattina che mi frulla in testa, complice il fatto che il dollaro si è incartato subito dopo la rottura al ribasso di area 1,1850- 1,19, lo scenario di Buddy. Dollaro debole ed euro forte, e target 1,40/1,50.
Ci sto pensando da due giorni e mi viene sempre più voglia di aprire una
posizione long di euro. s.p." Oggi tutte le scuse che in quell'anno furono usate per giustificare la debolezza dell'Euro non esistono piu' (e' nella natura dei mercati parlare troppo ed a sproposito per poi dimenticare o peggio negare quanto prima affermato), anzi in molte cose sono capovolte, vista la forza strutturale dell'economia Europea, ed il trascinarsi sotto il peso degli squilibri di quella Americana. Come vaticinato settimane fa il Cross (Euro/$) e' tornato galleggiare in zona 1,30 o poco sotto sulle voci che la Fed non tagliera' tanto facilmente i tassi... e nei prossimi giorni sono attesi dati importanti. Ritornando alla mail dell'amico S.P. il solo fatto di rivedere le proprie idee i le proprie convinzioni e' sintomo di grande intelligenza (per quanto puo' valere il mio giudizio), io stesso ogni giorno rimetto in discussione il mio pensiero, ma alla fine la conclusione rimane la stessa, il futuro e' targato DOLLARO DEBOLE.

09 febbraio 2005

EURO/$
...iniziamo riportando quanto ho scritto il 06/12/2004: "EURO/$, mia cugina mi comunica di aver comprato USD in questa zona, allora io mi chiedo, forse ho perso, o meglio scarseggio in doti comunicative, allora cerco di ripetermi, sono in posizione short di EURO/$ da zona 1,28 (di media) con una forte perdita, in attesa di nuova mediazione, nei mesi scorsi ho sempre parlato di DOLLARO debole, e Dio solo sa perche' io ora a previsione avverata mi trovi contro............. Attendo pero' ora una forte rivalutazione del DOLLARO anche di 10 figure, ma il futuro e' sempre debole per il DOLLARO, quante volte l'ho detto? Il sogno e' sempre stato sopra 1,40 e chissa' quanto sopra.Il breve pero' e' fiducioso per il biglietto verde, ma da quale quota, ORA? 1,35? 1,38? 1,40?E mia cugina, la prudenza in persona, non e' certo una speculatrice. Qualcosa non mi torna".....
Siamo atterrati a 1,2730 (livello doc di antica data) e 10 figure di discesa sono state quasi fatte (si parte da 1,366), se ci aggiungiamo che mia cugina e' in buon guadagno il servizio e' completo!
L'omaggio era rivolto al fiuto avuto da mia cugina, dal punto di vista di ampio raggio credo sia piu' utile quanto ho scritto il 01/12/2004, leggete attentamente: "Buonasera a tutti,ieri ero in viaggio (poco da dire) oggi ad una noiosa conferenza, erano presenti 5 tra analisti e traders, tutti long sull'Euro/$, tutti con target stellari!Ma che strano, solo poche settimane fa vedevano chi 1,15..... chi 1,07...... chi adirittura la parita' per fine anno.Cosa posso dire, o meglio aggiungere? Sempre la solita litania: ho perso questo movimento che avevo annunciato, forse arriveremo a 1,35, non credo che arriveremo (in questo movimento) a 1,40. Credo molto, e sono in posizione, in un recupero veloce del $, anche di dieci figure, diciamo che almeno lo aspetto a 1,2650, anche se il mio sogno e' 1,2250. Questo pero' e' un discorso lungo, molto articolato, e gia' piu' volte decantato".
Non penso servano commenti, questa non e' assolutamente un autocelebrazione, ne' assolutamente una forma di sciovinismo valutario, bensi' una dimostrazione didattica, riportando ora, quando le menti sono abbastanza fredde, alcuni testi che in momenti fin troppo caldi ed irrazionali potevano sembrare eretici!
Parlando di livelli tecnici non mi aspetto di vedere 1,2250, o meglio non voglio rischiare posizioni fino a quella quota, il naturale arrivo e' tra 1,2450 e 1,26, in quella zona incomincero' a costruire un nuovo long di euro.
Certo non si puo' pensare che la musica si ripeta con lo stesso ritmo, prima si scende e poi per qualsiasi forza sconosciuta si debba risalire. E se fosse abbattuto anche 1,20?
Io sono piu' propenso a pensare che il Cross (euro/$) possa incancrenirsi all'interno di un range per alcuni mesi, ma la mia view e lo slogan "IL FUTURO E' DOLLARO DEBOLE" non cambia.
Ultimo flashback relativo al 26/01/2005: "VALUTARIO: qualche indicazione di breve, siamo su un livello clou 1,3080, sopra proiezione 1,3250/1,33. Sotto si ritorna verso 1,2930. Al momento sono piu' orientato per un long di EURO. Annullamento totale a 1,2870, li' si va long di DOLLARI a occhi chiusi".
L'orientamente era errato, ma il livello, molto preciso, infatti venerdi' scorso abbiamo chiuso a 1,2867 e gia' lunedi' ci siamo trovati piu' di una figura sotto.
Cosa pensare ora, nel breve? Rimbalzo dell'euro? O precipizio verso quota 1,26?
Domani si ricomincia con la BILANCIA COMMERCIALE, capiremo se le passivita' sono per il momento arichiviate, o se il debito ritornera' a pesare sulle idee dei cambisti.
Oggi ho chiuso la posizione long $/Yen aperta a 103,50, chiusa a 105,90 piu' che soddisfatto, non volevo correre rischi, per domani, sull'EURO/$ rimane da monitorare il livello clou che sopra vi ho citato, la rottura porterebbe ad un minirally dell'EURO.
Leggendo il SOLE24ORE di lunedi', con mio enorme piacere ho notato che persino un grande giornalista come Sorrentino ha utilizzato per descrivere i movimenti nei misteri del valutario, le 3 regole che io qui vi ho sempre riportato: 1)il differenziale della crescita, 2)il differenziale dei tassi, 3)il debito. Questa e' per me una grande soddisfazione!
Piccola parentesi sui mercati, chiusura debole in USA, penso che domani il valutario avra' forti influenze anche sull'azionario.
ps. x LL. Il mercato londinese e' certamente un punto di riferimento per le borse europee, un faro, e molte volte e' anche un anticipatore di tendenza, alcuni dicono che tra LONDRA e MILANO ci sia una forte correlazione. Questo in parte, per spiegare la frase sibillina;-) del tuo amico Marco, ma potrebbe nascondere dell'altro.......
sogni d'oro
buddy

14 aprile 2011

DOLLARO E CARRY TRADE


"Ciao caro,
è da un po’ che non ti scrivo, tra il tuo black-out tecnico ed il periodo estivo ci stà di tirare un po’ il fiato prima di ri-immergersi nelle fatiche quotidiane.
Ti ringrazio per i tuoi post, per me è sempre un piacere approfondirli soprattutto perché mi interrogano. E poi ultimamente ti ho trovato in buona forma!
Oggi però non posso esimermi dallo scriverti,.. da un po’ mi stò scervellando su quale possa essere la direzione dei prossimi mesi.. come sai non parlo di borsa, in realtà sono piuttosto negato sulla materia, al massimo mi pare a volte di intravedere una direzionalità ma da qui ad investirci e, soprattutto, guadagnarci, ce ne corre!
Cerco di capire lo scenario che potrebbe presentarci.. tutta l’estate si è parlato di rischio rallentamento, spinte deflazioniste, in realtà tu ed io facevamo il tifo per un rialzo che per il momento latita ma non è ancora disperso..
Adesso all’improvviso il dollaro svaluta, l’oro riparte (in $), alcuni titoli volano, altri stentano, diciamo che un double–dip pare essere momentaneamente accantonato.
Grosso modo siamo nello scenario da me tracciato a giugno (oro a 1.400 $/oz, euro a 1,35 / 1,40, materie prime e prezzi su- comunque non giù).
Ricordo che rimasi stupito dalla tua risposta che non avremmo rivisto un dollaro molto svalutato, ma tendenzialmente (6 mesi? 1 anno? 3 anni?) si poteva tornare verso una parità €/$.
Oggi nel post dici che hai “beccato” il rialzo dell’euro.. così sono curioso di capire meglio la tua visione.. non pensi che si potrebbe tornare ad uno scenario pre- lehman, col dollaro svalutato che aiuta la locomotiva usa a ripartire? E’ vero che ci sono montagne di treasuries da vendere ed un dollaro debole a questi tassi potrebbe essere poco appetibile, ma onestamente credo poco agli Usa che non riescono a piazzare il proprio debito pubblico soprattutto in uno scenario di economia in miglioramento e finalmente con qualche riforma seria (fiscale, del credito, di bilancio) che dia garanzie di uno sviluppo più equilibrato e non figlio di una bolla come quello degli anni 2000.. ma poi a chi converrebbero gli Usa “in default”, o in difficoltà con i propri debiti.. in fondo tutti hanno montagne di questo debito nelle loro riserve, e gli usa rimangono di gran lunga il primo mercato al mondo come sbocco nei consumi.
Insomma come sai non sono una catastrofista, certo credo che gli usa ed in genere noi occidentali abbiamo bisogno di una bella “dieta” perché abbiamo parecchi valori squilibrati, ma anche che dopo due anni di sofferenze siamo a un buon punto della purga e tra un po’ potremmo cominciare a stare meglio.
Stacci bene,
Marco"


Leggo tutte le vostre email, e molte le conservo. Certo non posso vantarmi del tempismo con cui vi rispondo, alcuni rimangono attoniti nel ricevere una mia risposta dopo mesi, dico mesi e non anni, per evitare scandali!;-)
Ma le leggo tutte, questo si, d'altronde non è che ne ricevo a carrettate, quando magari diventerò famoso, sarà più difficile... Hahahaha!
A parte le email personali, la cosa più bella è notare la vostra diversità nell'approccio e nei sentimenti rispetto al mercato, come reagite, come riflettete, i vostri dubbi etc... e siete in molti a stimolare il mio interesse, come Marco, molto sottile e sofisticato nei suoi ragionamenti, la sua logica è spesso efficace.
La sua email è datata inizio Settembre 2010, per rispondere alla sua domanda sul Dollaro, mi basterebbe dirgli: "rileggi le previsioni su Panorama Economy, riportate qui ad inizio anno". Troppo semplicistico, mi piace articolare... perchè compravo Euro l'anno scorso, se pensavo che il Dollaro prima o poi avrebbe intrapreso la strada del recupero? Perchè mi adattavo alla situazione, l'Euro scendeva a causa dei problemi del debito europei, si voleva sfasciare l'Europa, per me era esagerato, e quindi su certi livelli compravo Euro per speculare. Quando invece l'Euro si rafforzava raggiungendo eccessi, mi ricoprivo con lo posizioni lunghe di Dollari. E' andata bene. Io cerco di ragionare con un occhio al lungo termine, e l'altro al breve, spero di non ridurmi con uno sguardo magnetico alla Gasparri!;-)
La mia idea è che la stagione del lungo rialzo dell'EURO (conseguente svalutazione del Dollaro) partita nel 2001, sia finita, non credo che vedremo più un Euro su nuovi massimi. Al tempo stesso è forse prematuro pensare ad un ritorno di forza strutturale del Dollaro, ed è per questo che su forti sparate dell'Euro, compro ed accumulo Dollari, penso che le future perditi siano sostenibili, ed entro l'anno rivedrò il Dollaro in recupero. Per quanto riguarda le borse, detto e ridetto... ma ora, più che al rapporto Euro/Dollaro, credo sia il caso di fissarci sul Dollaro/Yen, sotto 80 non credo tornerà più per molto tempo, sotto quei livelli c'è la BOJ con l'artiglieria pesante, quindi ogni qualvolta si avvicina a quei livelli, compro AZIONI, perchè il Carry Trade è ancora tra noi... VEDERE PANORAMA ECONOMY in edicola tra oggi e domani.
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

04 ottobre 2010

Carry Trade - DOLLARO E QUANTITATIVE EASING


(PIU' IN BASSO HO SCRITTO UN PEZZO SU FIDUCIA E POLITICA)
Buonasera, ma che grigio! Il cielo piange, ed anche la borsa, è Ottobre, non lo amo, meno ancora Novembre, ma anche questi due mesi infelici hanno le loro grandi qualità: in questo periodo la borsa si scatena!
Dovevo scrivere del Dollaro per farvi uscire allo scoperto;-))) Qualcuno avrà pensato che il mio stato di salute mentale è sempre più precario, altri avranno pensato che fossi ubriaco, alcuni mi hanno scritto se ero veramente io, ed altri se non fossi impazzito! Sul pazzo, beh sul pazzo potrei essere d'accordo, altrimenti perchè avrei fatto questo lavoro?!;-)
Tornando seri, come vi ho scritto più volte, non ho più la possibilità di vedere i rapporti di cambio internazionali, posso solo vedere i principali, ma da quanto leggo emerge che le valute i cui tassi di interesse sono più elevati, ritornano ad avere maggiore forza, deduco che il CARRY TRADE è ancora tra noi! Indizio importante per continuare a credere nel Super Rimbalzone. Altro particolare da mettere in evidenza è che tra le valute forti c'è anche l'Euro, smarritosi nella Primavera tinta di sangue, con parecchie cermonie funebri, celebrate però con troppo anticipo, perchè come diceva Mark Twain, la morte dell'Euro era ed è alquanto prematura. Euro forte, nell'era della finanza viziata è sempre stato sinonimo di borse in rialzo... Euro forte, Dollaro debole, ma anche YEN debole, l'ultimo particolare tentenna ancora. Ma perchè il Dollaro si sta così indebolendo? Nelle settimane scorse abbiamo assistito a dati economici USA positivi seguiti dalla discesa del Dollaro, dati economici negativi accompagnati da un rialzo del biglietto verde. Questi movimenti sono semplicemente un amplificazione della già abbondante liquidità. Se l'economia dà segnali di fiducia il fiume si allarga ed irriga il terreno dei mercati, se l'economia frena allora il fiume si ritrare lasciando aridità.
In questo momento, lo si vede anche osservando l'andamento delle Materie Prime (Rame e Petrolio in primis), si nota una scommessa dei mercati a senso unico, ovvero tutti danno già per certo che Bernanke nella riunione della Fed in programma agli inizi di Novembre (subito dopo le elezioni USA di Mid Term) con il piano QUANTITATIVE EASING 2 innonderà nuovamente i mercati con altra liquidità. Comprerà obbligazioni, lubrificando ulteriormente gli ingranaggi del credito. Peccato che proprio il Maestro Greenspan, per i suoi atteggiamenti espansivi, fu tacciato, naturalmente dopo l'addio, di esser stato la sorgente della finanza maligna, evidentemente Bernanke avrà un altro appeal... ma ne riparleremo al prossimo giro di ribassi.
Ora mi chiedo, ma se Bernanke decidesse di apportare modifiche al piano? Come più volte ho scritto e testato nella vita reale, le aspettative non sono mai delle fedeli amiche nè alleate e meno ancora compagne di viaggio, anzi sono unicamente delle illusioni che portano insoddisfazioni ed infelicità. La bella notizia potrebbe essere quella di un Bernanke che cambia idea convinto da ottimi dati USA, ma questo, ora, è chiedere troppo. Un Euro che corre troppo contro il Dollaro non sarebbe un bel segnale in vista di Novembre, un Euro che sale gradualmente manterrebbe vivo il piano rialzista.
Siamo alla vigilia del dato sull'Occupazione USA, incastrato perfettamente con l'avvio dell'earning season, la stagione degli utili... è quest'ultima la variabile che fino ad ora ha mantenuto in vita il sogno della "Zona Lehman", una delusione in quel versante farebbe vacillare l'impostazione del Toro, ed è quindi per me doveroso, essendo pieno pieno sull'azionario, coprirmi con il Dollaro. Per di più dopo aver preso in pieno il target di 1,35-1,38, quando ancora eravamo a 1,20 e quando la liturgia funebre sull'Euro era ormai avviata. La tomba è ancora aperta, speriamo di seppellirci l'Orso.
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

06 marzo 2008

FOX DOLLAR - Dollaro/Yen e le previsioni del FMI


Arriva nel pomeriggio un'altra mazzata per il Dollaro! FMI dichiara che nonostante i forti ribassi, il Dollaro e' ancora sopravvalutato. Come si dice, piove sul bagnato, benzina per chi lucra sui ribassi del biglietto verde. Panna montata e molto zucchero sulle mie previsioni, soprattutto su quelle passate quando urlavo slogan del tipo: "il futuro e' Dollaro debole!" Ed era il 2004 ed il 2005. L'Euro aiutato dal falco Trichet, aumenta la corsa, pero' ora e' il caso di focalizzarci su un altro rapporto e cioe' sul DOLLARO/YEN. Era il dicembre del 2004, mi ero gia' riempito di Dollari per cavalcare il breve recupero del Dollaro, soffrivo perche' mi ero posizionato in zona 1,30 ed eravamo ben sopra, con i media che pompavano target paurosi, chi 1,50, altri 1,70 e qualcuno azzardava zona 2. Io raddoppiavo, e coerentemente mi posizionavo long anche sul DOLLARO/YEN. Nel Gennaio 2005 il cross si avvicinava pericolosamente a quota 100, credevo ormai di essere spacciato, ma ancora ci credevo, non doveva essere rotta, il Dollaro aveva a suo favore forti motivazioni per tentare un robusto rimbalzo ( ricordate i famosi articoli "10 FIGURE POSSON BASTARE?" cliccate qui per rileggere il passato ), sono momenti, minuti e ore che pesano come giorni! Quota 100 non fu bucata, uscii anticipatamente con un bel gain, mi accontentai, anche se il cross con il tempo volo' oltre 120. Oggi la situazione e' diversa, il DOLLARO/YEN balla sui 103, e sebbene questo sia un cambio molto ostico e molto manovrato, posso dire con grande sicurezza che se andremo sotto 102,50 questa volta i 100 verranno bucati, non ci saranno BOJ che tengano! Il dato sulla DISOCCUPAZIONE USA di domani sara' un bel banco di prova!

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

02 agosto 2004

LA CRUNA DELL'AGO

Buon inizio di settimana a tutti,
come una doccia fredda di realismo, il PIL USA di venerdi' ha raggelato gli animi degli ultraottimisti ad oltranza, di quegli analisti che tra non molto tempo sentiremo gufare su una ripresa che per loro ormai non esite piu'.
La revisione del Pil l'avevamo prevista, dettata da alcuni motivi tecnici, ma questo non vuol dire che io non creda alla ripresa mondiale in corso, si tratta semplicemente di una decelerazione e non come molti pensano di una possibile brusca frenata o peggio prossima retromarcia, ed i dati successivi l'hanno dimostrato, anche se personalmente non credo molto agli indici di fiducia, mentre il PMI di Chicago ha mostrato molte ombre.
Gli ottimisti di ieri ora si chiederanno, ma sara' reale l'ottimismo di GREENSPAN? Cadendo cosi' nello sconforto.
In effetti perche' le previsioni del Maestro si avverino ci vuole un vero sprint in fine anno, allo stato attuale difficile da prevedere, allo stesso tempo non e' il caso di cadere in depressione.
Ora arrivera' il vero banco di prova, la tenuta dei consumi, la tenuta del CONSUMATORE AMERICANO, di cui piu' volte ho parlato elogiandone il coraggio e la forza. Il bilancino e' sempre in mano a Greenspan, tocchera' a lui nuovamente dimostrare la sua abilita' nelle situazione piu' difficili, sempre piu' si parla di forti aumenti dei tassi, ma chi ne parla continua a fare lo struzzo ed a negare l'evidenza, quali gravi conseguenze potrebbe portare un forte aumento del tasso d'interesse.
Sara' ancora la precisione del Maestro ad infilare la decisione giusta attraverso la cruna di un ago circondata da un oceano di squilibri che rischia di annegare la ripresa americana?
E' proprio e sempre questo il nodo cruciale, tassi troppo alti vuol dire annegamento nel debito federale e privato, le famiglie sempre piu' indebitate si troverebbe costrette a rifinanziare il debito trascurando la spesa, e senza piu' la stampella dei tagli fiscali. Ma allora quali possono essere le soluzioni?
Inanzitutto un moderato aumento dei tassi tale da permettere un adeguamento dello status da parte delle famiglie, l'inflazione NON galoppante e' certo d'aiuto, e un aumento occupazionale.
L'aumento occupazionale sara' il vero driver della spesa, terminati i tagli fiscali questo sara' l'unico propulsore a sostegno del PIL americano finche' non interverranno i robusti investimenti che gli effetti ritardati della grande bolla ancora frenano.
Facile quindi prevedere che in una settimana, come quella in corso, ricca di dati economici trovera' il suo zenith nella giornata di venerdi' con la diffusione del dato sull'OCCUPAZIONE AMERICANA.
Un dato debole portera' allo sconforto psicologico ed a una forte caduta del DOLLARO, effetto contrario su un dato forte, ovvio!
Martedi' 10 avremo la riunione tanto attesa della FED, il cui esito come ripeto spesso non e' poi cosi' scontato, indicativa se non esaustiva sara' la diffusione del dato di venerdi'.
Oggi spazio al manifatturiero, l'Europa dimostra una certa crescita, sempre di riflesso ai velocisti d'oltreoceano ed asiatici, mentre in UK c'e' sempre gran forza, a tal proposito mi aspetto un nuovo aumento dei tassi da parte della BOE (bank of england), e quindi forza nella moneta, il POUND.
Nella giornata di venerdi' le mie posizioni valutarie sono andate in buon attivo, ma l'EURO ha mancato il mio target di 1,2150. Oggi i guadagni sul valutario sono piu' corposi, anche se l'EURO continua a mostrare una certa debolezza, mentre YEN e POUND (vedete prezzi di acquisto) sono in ottimo attivo. Sempre attenzione allo YEN, mentre mantengo i long sul POUND/$.
In molti continua a ritenere la corsa dell'EURO (contro DOLLARO) al capolinea, ed anche il mio MAESTRO sta costruendo una posizione a favore del DOLLARO.
Ancora non mi sento di sconvolgere il mio scenario (inutile ripeterlo, dollaro debole!) certo arriveremo alla giornata di venerdi' con grande apprensione e forza dubitativa, d'altronde questo e' lo scopo finale del mercato, mettere sempre in dubbio il tuo pensiero e la tua capacita' d'azione, sono gli inconvenienti del mestiere ma anche gli aspetti che lo rendono estremamente affascinante.
La suspense e' terribile, speriamo che duri.......
a presto
buddy

14 dicembre 2004

FED AL SORPASSO
...questa sera Greenspan alzera' nuovamente i tassi, e dopo ben 2 anni i tassi USA torneranno ad essere superiori a quelli europei. Questo e' il sorpasso simbolo della forza economica americana, della flessibilita', una delle qualita' americane, della lungimiranza e del talento di MR. Greenspan. Come reagira' all'aumento questa sera il Dollaro? E le borse?
Prima dell'evento, piu' psicologico che veramente "fisico", non posso che riportarvi 2 articoli scritti in questa estate, perche' e' sempre utile ricordare, guardare lo specchietto retrovisore, anche perche' in passato molte parole sono state dette, confusioni create, mi prendo quindi la soddisfazione di aver in parte saputo leggere qualche sfumatura del futuro che e' oggi.........

..riprendo dal 01/08/2004: "LA CRUNA DELL'AGOBuon inizio di settimana a tutti,come una doccia fredda di realismo, il PIL USA di venerdi' ha raggelato gli animi degli ultraottimisti ad oltranza, di quegli analisti che tra non molto tempo sentiremo gufare su una ripresa che per loro ormai non esite piu'.La revisione del Pil l'avevamo prevista, dettata da alcuni motivi tecnici, ma questo non vuol dire che io non creda alla ripresa mondiale in corso, si tratta semplicemente di una decelerazione e non come molti pensano di una possibile brusca frenata o peggio prossima retromarcia, ed i dati successivi l'hanno dimostrato, anche se personalmente non credo molto agli indici di fiducia, mentre il PMI di Chicago ha mostrato molte ombre.Gli ottimisti di ieri ora si chiederanno, ma sara' reale l'ottimismo di GREENSPAN? Cadendo cosi' nello sconforto.In effetti perche' le previsioni del Maestro si avverino ci vuole un vero sprint in fine anno, allo stato attuale difficile da prevedere, allo stesso tempo non e' il caso di cadere in depressione.Ora arrivera' il vero banco di prova, la tenuta dei consumi, la tenuta del CONSUMATORE AMERICANO, di cui piu' volte ho parlato elogiandone il coraggio e la forza. Il bilancino e' sempre in mano a Greenspan, tocchera' a lui nuovamente dimostrare la sua abilita' nelle situazione piu' difficili, sempre piu' si parla di forti aumenti dei tassi, ma chi ne parla continua a fare lo struzzo ed a negare l'evidenza, quali gravi conseguenze potrebbe portare un forte aumento del tasso d'interesse.Sara' ancora la precisione del Maestro ad infilare la decisione giusta attraverso la cruna di un ago circondata da un oceano di squilibri che rischia di annegare la ripresa americana?E' proprio e sempre questo il nodo cruciale, tassi troppo alti vuol dire annegamento nel debito federale e privato, le famiglie sempre piu' indebitate si troverebbe costrette a rifinanziare il debito trascurando la spesa, e senza piu' la stampella dei tagli fiscali. Ma allora quali possono essere le soluzioni? Inanzitutto un moderato aumento dei tassi tale da permettere un adeguamento dello status da parte delle famiglie, l'inflazione NON galoppante e' certo d'aiuto, e un aumento occupazionale. L'aumento occupazionale sara' il vero driver della spesa, terminati i tagli fiscali questo sara' l'unico propulsore a sostegno del PIL americano finche' non interverranno i robusti investimenti che gli effetti ritardati della grande bolla ancora frenano.Facile quindi prevedere che in una settimana, come quella in corso, ricca di dati economici trovera' il suo zenith nella giornata di venerdi' con la diffusione del dato sull'OCCUPAZIONE AMERICANA....... In molti continua a ritenere la corsa dell'EURO (contro DOLLARO) al capolinea, ed anche il mio MAESTRO sta costruendo una posizione a favore del DOLLARO.Ancora non mi sento di sconvolgere il mio scenario (inutile ripeterlo, dollaro debole!) certo arriveremo alla giornata di venerdi' con grande apprensione e forza dubitativa, d'altronde questo e' lo scopo finale del mercato, mettere sempre in dubbio il tuo pensiero e la tua capacita' d'azione, sono gli inconvenienti del mestiere ma anche gli aspetti che lo rendono estremamente affascinante.La suspense e' terribile, speriamo che duri......."

Mentre il 21/04/2004 scrivevo: "...E' arrivato il momento.L'avevamo detto, arrivera' il momento in cui il mercato tornera' a credere in Dollaro forte. L'avevamo detto che, quando quel momento sarebbe arrivato, la critica verso quel pensiero sarebbe stata d'obbligo.L'obiettivo era fissato, 1,1850, fortunatamente per la faccia di chi vi scrive, ci e' arrivato! Che vada poco sotto, che faccia movimenti erratici, schizzofrenici, poco importa, fa parte del gioco, fa parte del mercato, altrimenti sarebbe tutto troppo facile.One way, e' il pensiero che di nuovo rinasce nella testa degli operatori, e cioe' tutti nella stessa direzione come pecore, tutti a puntare su un'unica direzione, tutti diretti verso un possibile nuovo massacro.Solo qualche mese fa eravamo lassu' a 1,29, tutti con le mani nei capelli, tutti euforici quelli che scomettevano sull'euro, tutti disperati quelli che puntavano sulla forze del dollaro, mentre l'ansia dominava i sogni degli esportatori europei. Pochi mesi e le cose sono cambiate.Ma si sa, gli operatori in valuta sono come le donne, seguono pedessiquamente le mode, un periodo vanno di moda le gonne lunghe, un periodo le gonne al ginocchio, un altro le minigonne.Sembrera' strano ma cosi' va anche per le valute, un periodo si punta sulle valute dei paesi che hanno maggiore forza economica, un periodo si punta sul differenziale tassi e quindi sulle valute dei paesi con un maggiore tasso di sconto, infine un periodo sulle valute dei paesi con un minore deficit di bilancio.Lo scritto pecca un po di pedanteria, ma la storia va piu' o meno cosi' e mi premeva comunicarvelo.Siamo arrivati allo stato mentale da me previsto e cioe' una fobia data dal possibile aumento dei tassi in USA dovuta ad un maggior potenziale di crescita economico che, seppur drogato, continua a mostrare i muscoli al resto del mondo, instancabile, per ora.Ma l'America soffre di un altro male, il DEFICIT DI BILANCIO & COMMERCIALE, il Deficit americano e' ormai un lago di inchiostro rosso, se le importazioni continueranno con tale ritmo la situazione diverra' insostenibile.OPERATIVAMENTE, in questo momento ho dei piccoli dubbi, la moda della forza economica e' ancora in voga, e non mi stupirei di vedere un dato sul PIL USA intorno al 5%. Se il cross EURO/DOLLARO dovesse sfondare 1,1750 la strada sarebbe aperta fino in zona 1,1380/1,14. Ma, al contrario del gregge, la mia visione di medio e' per un EURO in zona 1,40 o oltre.Facile da dire, ma quando? Non penso tardera' molto, entro il 2005.Personalmente, come gia' annunciato, mi sto caricando di euro, se il dollaro dovesse sfondare i livelli cerchero' di cavalcare, ma in zona 1,14 entrero' pesantemente.Ricordate, sembra facile, ma non e' sempre detto che ad ogni movimento segua uno contrario e della stessa forza. Vivo un'idea, un obiettivo che e' quello di un futuro con un solo slogan, EURO FORTE".
Scusate, non vorrei peccare di spocchia, ma la mia e' una soddisfazione da dividere con voi, con voi si, sono felice, nel mio piccolo, di avervi aiutato a trovare la strada migliore.
Tra poco c'e' la FED,
un saluto
buddy

06 dicembre 2004

ON THE FLOOR
...INTEL venerdi' sale forte, grazie al rialzo delle stime per fine anno, nell'update (pre-bilancio) di giovedi' notte. Un anno, dichiarazioni della dirigenza, industrialmente molto forte, da record! Purtroppo i primi report, causa problemi dei server, sono stati cancellati, qualcuno ricordera' l'apertura di short su INTEL sopra 30$, con una giustificazione: "l'anno industriale del colosso dovrebbe rilevarsi molto buono, forse da record, ma tecnicamente il titolo e' da vendere". Tutto bene, purtroppo in zona 26$ l'ho ricomprato, errore!!! ed ora sono ancora in attesa.
Provero' un acquisto in apertura sul NASDAQ100, LEVEL3, una delle eccezioni di Warren Buffet, ora non piu' azionista, tentero' un acquisto in zona 3,60$ (LVLT).
EURO/$, mia cugina mi comunica di aver comprato USD in questa zona, allora io mi chiedo, forse ho perso, o meglio scarseggio in doti comunicative, allora cerco di ripetermi, sono in posizione short di EURO/$ da zona 1,28 (di media) con una forte perdita, in attesa di nuova mediazione, nei mesi scorsi ho sempre parlato di DOLLARO debole, e Dio solo sa perche' io ora a previsione avverata mi trovi contro............. Attendo pero' ora una forte rivalutazione del DOLLARO anche di 10 figure, ma il futuro e' sempre debole per il DOLLARO, quante volte l'ho detto? Il sogno e' sempre stato sopra 1,40 e chissa' quanto sopra.
Il breve pero' e' fiducioso per il biglietto verde, ma da quale quota, ORA? 1,35? 1,38? 1,40?
E mia cugina, la prudenza in persona, non e' certo una speculatrice. Qualcosa non mi torna.....
a dopo
buddy

06 maggio 2011

DOLLARO E DISOCCUPAZIONE USA


Pensate che ieri, a pochi minuti dalla conferenza di TRICHET, avevo l'indice sul click, pronto a comprare PUT sull'EURO/DOLLARO, ma ho visto gli spread (la differenza tra chi compra e chi vende) allargarsi sensibilmente, ed allora ho desistito, peccato! Fortunatamente ho continuato nel tempo ad accumulare Dollari, contro la maggioranza del mercato, e mi sta bene, non mi interessa essere ingordo. Certo il movimento di ieri mi ha stupito, una bella botta di 3 figure, non si vedeva da molto tempo, credevo potesse accadere oggi, con il dato americano, ed invece, è bastato che TRICHET si togliesse il becco del falco, per far sciogliere la panna montata. Sul grafico era evidente una fase di esaurimento, mancava solo il "quando", come sempre la variabile più difficile da decifrare.
Quanto è accaduto ieri, complica un po' le cose, perchè diventa più difficile comprendere il dato che uscirà tra qualche ora, come si comporterà il DOLLARO, verrebbe da pensare, che dopo lo scarico di ieri, per oggi le cose si possano assestare... E se il Dollaro replicasse? Non mi stupirei, dopo aver perso per mesi, la forza e la carica accumulata dal tornado Dollaro è di grande intensità, ma sarebbe anche la conferma, che si tratterebbe di movimenti isolati, perchè, in ogni caso, è prevedibile per le prossime settimane, rivedere un EURO che torna a risalire, almeno finchè Bernanke deciderà di innaffiare i campi della speculazione...
PS. Operativamente, Dollaro ancora di natura debole, nonostante i brevi ma intensi rafforzamenti, ma dal mio punto di vista è in corso una fase di inversione di lungo termine, quindi mi sembra difficile rivedere l'EURO/DOLLARO sopra 1,50 e meno ancora verso i massimi di 1,60. Per il breve, il primo supporto importante è a 1,4150
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

17 dicembre 2013

Pandorino e Listino: BUON COMPLEANNO PAPA FRANCESCO. TUTTI PANINARI CON MONCLER E "PANINARO E LISTINO" (Mercoledì 18 Dicembre in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Caro Papa Francesco, auguri, buon compleanno, visto che sei tanto generoso, il regalo potresti farlo tu a me?
Avrei tanto bisogno di una benedizione, anche solo per il mese di Dicembre...

Ogni fine d'anni, quando le luci dell'albero di Natale sono vicine, tanto da essere a vista d'occhio, succede qualcosa, un incantesimo o chissà cos'altro che è capace di spegnere tutto, staccare gli addobbi, sciogliere la neve e cancellare tutto quanto fa atmosfera di Natale.
Ogni anno, sogno una fine d'anno cinematografica, in stile "una poltrona per due" e ogni fine d'anno sono in poltrona, invece di viverlo, mi limito a guardarlo quel film, leccandomi le ferite.
Colpa delle troppe aspettative, colpa di una manovra azzardata stile Schettino, o di una distrazione, tutto o gran parte, viene rovinato.
Il blog "TrafficanteVolpino" sta per compiere 10 anni, e proprio 10 anni fa ero protagonista di una fine d'anno drammatica e sofferente...
2003 era il secondo anno a Milano, il 2002 si era chiuso senza onori e senza glorie, ma con una grande speranza: finalmente potevo mettere in pratica, operativamente, il mio studio sulla futura grande svalutazione del Dollaro comprando opzioni call sull'Euro e put sul Dollaro, ma di più ero entrato a far parte di una squadra fenomenale, esperta e allegra, un capo e una collega che avevano l'entusiasmo per lanciarsi in questa sfida...
Andò tutto bene nei primi 6 mesi del 2013, partiti con un cross Euro/Dollaro a 0,98 e sfondata la parità, trovammo un'autostrada. Si guadagnava ogni mese, anche se la mia preferenza era verso una posizione ferma, si faceva trading. Guadagni che tintinnavano come le vincite alla slot machine del casinò: si tirava la cloche e gli euro scendevano a cascata, tanto che il mio capo si scatenava in shopping avventurosi.
Finchè arrivò l'Estate, quando alcuni segnali di diverso tipo, avevano insinuato il dubbio che il Dollaro potesse prendersi una piccola rivincita prima di una nuova discesa.
Dopo parecchie ore al telefono, si arrivò alla decisione di invertire tutte le posizioni per un'operazione di breve lunga di Dollaro.
Mi ritrovai in mano una posizione che non sapevo gestire e che non sentivo mia, nonostante avessi preso io la decisione. E' come per un pilota trovarsi al volante di un auto nuova, non sua.
Si arrivò all'inclemente Dicembre con le posizioni sfasciate, e con l'aggiunta di una mazzata morale.
Fin da inizio anno mi ero fissato come primo obiettivo EURO/DOLLARO a 1,25. 
Così fu magicamente a fine anno, insieme agli auguri, arrivarono le telefonate degli amici e le email del gruppo "DENARO LETTERA": Magico Buddy, ci hai preso in pieno!
Io mi vergognavo, perchè ero in posizione contraria senza sapere il perchè, e mi stavo impiccando al lampadario.

Tutto questo mi ha insegnato molto: se sono convinto fortemente di un'idea non la devo cambiare, se penso di fare posizione non devo muovermi da un fiore all'altro, ma rimanere dove sono.
Chi non ha ancora disegnate sul corpo queste cicatrici, e non vuole imparare dalle esperienze altrui, faccia pure, io posso solo raccontare, non obbligarvi a fare qualcosa, ma non chiedetemi di seguirvi nel burrone.

Anche quest'anno mi siederò sul divano, guardando "UNA POLTRONA PER DUE" e rimuginando su quello che avrei potuto fare, facendone tesoro come nuova esperienza, e fantasticare su quello che farò.

Ma ve lo ricordate il 2003? L'Euro doveva già essere pronto al fallimento nella culla, e io ero l'unico a puntare tutto sulla sua crescita. Sono passati 10 anni, e l'Euro è ancora qui, forte, ma non troppo forte, anche il Dollaro è ancora qui, debole, ma non svalutato. E allora vi chiedo, vale la pena credere al catastrofismo?
Mi viene in mente una citazione di Keith Richards il chitarrista dei Rolling Stones: "i medici mi dicevano cambia stile, sono tutti morti".
Mi dicevano che l'Euro sarebbe fallito, ma oggi sono qui, vecchio, sono passati decenni, e non è ancora successo...

A voi il "Panino e Listino" uscito in edicola la scorsa settimana


LIBERO 11 Dicembre 2013
“Don’t stop believin”, non smettere mai di crederci cantavano i Journey, ed è quello che hanno fatto i bosniaci e i giocatori della nazionale di calcio, l’unica tra le vecchie repubbliche jugoslave, che stanno ancora festeggiando la recente qualificazione ai Mondiali in Brasile.
A volte capita che una realtà dolorosa intinga il pennello nelle favole, portando alla realizzazione di sogni inaspettati. Non smettere mai di crederci, e oggi, vent’anni dopo, la storia si prende una rivincita, regalando a Sarajevo, dopo tanto dolore, un momento di grande felicità.
Sofferenze che anche il popolo degli investitori ha vissuto negli ultimi anni, e che ora finalmente sembrano alleviarsi, grazie anche ai miglioramenti dei mercati finanziari. Ma non solo, la famosa luce in fondo al tunnel, tanto invocata da ministri e organi industriali, sembra intravedersi. Nel mondo della finanza, lo segnalano i numeri, è già giorno, osservando l’andamento di azioni e obbligazioni sembra già estate, mentre per l’economia i germogli verdi intravisti da Draghi, sembrano sbocciare. Ogni tanto qualcuno getta un secchiata di grigio per spaventare gli ottimisti, come David Stockman (ex responsabile dell’ufficio budget USA) che avverte: “in questo momento è molto pericoloso possedere o acquistare azioni”, ma subito arriva una bella notizia (le stime OCSE vedono nuovo slancio per l’economia italiana) che, con un colpo di tergicristallo, ti permette di rivedere il panorama della crescita.
Gli scatoloni della Lehman, i crolli dei mercati, gli allarmi dei media, sono brutti ricordi, ma fortunatamente ormai lontani.
Adriano Olivetti diceva: “spesso il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande”.
Il segreto è in quella canzone: “non smettere mai di crederci”.
FTSEMIB: “nessun dubbio, la ripresa c’è anche in Italia” a dirlo è Giovanni Tamburi, un marchio che a Piazza Affari è sinonimo di garanzia. Ora la borsa di Milano è in attesa della riconferma del governo Letta, poi non ci saranno più incertezze. Sopra 18,800 è rally di Natale.
BE: Tamburi qui è un “pesante” azionista. Volete per una volta anticipare un rialzo e non doverlo sempre rincorrere? Questo è il titolo giusto da mettere nel cassetto.
MONCLER: un tempo era solo per “wild boys”, ora sembra che lo vogliano “indossare” tutti. Non sarà un flop come Saras, ma forse nemmeno stupefacente come Cucinelli. In ogni caso vale la pena esserci e sottoscrivere.
ESPRINET: Rajoy ha dichiarato che la Spagna è pronta per la crescita e l’Italia sembra imitare. E proprio su Spagna e Italia, Esprinet sta concentrando i suoi investimenti. Sopra 6 si torna a correre.
TELECOM: continua una storia speculativa emozionante. Sempre mantenere, sarà battaglia!
COBRA: lo Yen continua la sua svalutazione che tanto bene fa al bilancio di Cobra. E’ solo una pausa, qui si salirà tra molto e moltissimo.
FIAT: arriverà l’accordo con Veba e arriverà a sorpresa. Meglio esserci per non perdere il  botto.


26 ottobre 2007

NELLA TANA DELLA VOLPE: Buddy Fox incontra... Fabrizio Galimberti (Sole24Ore)


Dopo la lunga pausa, ritorna a grande richiesta la rubrica di interviste "Nella tana della Volpe". Come vi avevo anticipato, l'ospite di questa settimana e' a me molto caro, un ospite importante: Fabrizio Galimberti, editorialista del Sole24Ore, profondo conoscitore dell'economia che lui stesso definisce "una scienza triste", ma di cui e' rimane un grande appassionato. Tra i suoi maggiori incarichi: ha lavorato a Parigi (Dipartimento di economia dell'OCSE), e' stato Chief Economist della FIAT, ed e' stato consigliere economico del Tesoro. Ha insegnato nelle universita' di Roma e Ferrara, ed e' autore di alcuni testi economici molto educativi. Per saperene di piu' cliccate qui sopra per leggere il testo integrale . Ed ora, ecco a voi le 3 domande 3 sui temi piu' scottanti di questo periodo, risposte brevi ma molto profonde, un'indicazione di quanto potrebbe accadere in un futuro che potrebbe portarci ancora molte sorprese, per nulla banale com'e' nel suo stile, affascina nella lettura. Tra le risposte potrete trovare anche dettagli e punti di riferimento per non perdere la rotta. Buona lettura.

1) Iniziamo con la stretta attualita', Greenspan in pompa magna per l'uscita del suo nuovo libro, continua a trattare i mercati un giorno con il bastone ed un giorno con la carota, ma su una cosa sembra irremovibile "i prezzi delle case scenderanno ancora e molto". Lei non pensa che questo possa essere il peggiore incubo per gli USA e per l'eroico consumatore americano? Come si puo' pensare ad un atterraggio morbido se si realizzeranno queste "disgrazie"? Basteranno a sostenere il ciclo le voraci tigri emergenti?
In effetti quello che mi fa paura sono i prezzi delle case. La crisi dei mutui si sistema, e il sistema finanziario Usa, che è entrato nelle acque agitate con i più grossi profitti della storia, ha spalle abbastanza larghe per uscire "dal pelago a la riva". Ma a monte ci sono quelli che hanno comprato la casa e non possono pagare, sia perché scattano i tassi variabili, sia perché non possono rifinanziare se i prezzi delle abitazioni scendono. La crisi si protrarrà ancora per molto, e la variabile da tener d'occhio sono i prezzi delle case (l'Indice migliore è il Case-Shiller nel sito S&P).

2) Il Dollaro continua nella sua china discendente ancora telecomandata. I mercati ci hanno insegnato che difficilmente si limitano alle mezze misure e sono in molti a vedere un Dollaro in caduta libera. Questo e' stato uno dei suoi cavalli di battaglia, chi piu' di lei puo' illuminare su questo tema. Lei pensa che dopo la burrasca il Dollaro possa riprendersi e tornare valuta forte di riferimento, oppure questa volta, come si dice "le cose non saranno piu' come prima"?
La vita mi ha insegnato a non fare previsioni valutarie puntuali (nel 2005 il dollaro ha sorpreso tutti tornando su...). Ma è certo che i fondamentali continuano a segnalare un dollaro debole. No, le cose non saranno più come prima perché l'euro ormai rivaleggia come valuta di riferimento, ed è in corso una ricomposizione delle riserve valutarie e financo delle valute di fatturazione in favore dell'euro.

3) Di solito nell'ultima domanda si punta sulle previsioni, ma la sua presenze richiede qualcosa di piu' allargato. Le borse hanno vissuto un acquazzone agostano pompato dalle cassandre che spaventavano i risparmiatori. Oggi, se un marziano atterrasse da Marte, penserebbe che nel mondo le cose vanno allegramente e non che sia pasato un tifone finanziario. Potra' continuare questo trend rialzista cosi' robusto che alza spallucce su tutto, o le cassandre si prenderanno una bella rivincita? Pensa che le Olimpiadi di Pechino 2008 possano essere un buon salvagente per l'investimento finanziario?
Le Borse hanno mostrato molta resistenza alle disgrazie sui mutui, e malgrado gli ultimi rovesci continuano a essere storicamente forti. La voglia di crescere degli emergenti non è solo voglia: tecnologia e globalizzazione permettono di trasformare la voglia in fatti, e i fondamentali in giro per il mondo continuano a esserre favorevoli all'investimento azionario. Nel breve, tuttavia, vale la cautela, specie per i mercati surriscaldati a partire dalla Cina.

pubblicato da Buddy Fox
blog links: leggi anche Fuorimercato

08 novembre 2012

IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE - E' Obama il problema dei mercati? (Duran Duran - "Meet el presidente")


AGGIORNATO

E' online il nuovo SONDAGGIONE (qui a destra)
Obama vince, e subito scende tutto, colpa sua?
Le interpretazioni sono sempre le più disparate, divertenti, assurde e anche esilaranti, la verità, leggere il sentiment del mercato rimane sempre un esercizio molto complicato.
Il giorno successivo alle elezioni, dopo la chiusura negative delle borse europee, e con più vigore dopo quella pesantemente in rosso di Wall Street, si è detto che i mercati bocciavano la rielezione di Obama e che questo risultato era la dimostrazione che la finanza tifava per Romney.
Insensato, niente di più falso è assurdo, perchè se ritorniamo alle aperture europee e alle chiusure asiatiche, quando la vittoria di Obama era già conosciuta e proclamata, la positività sui listini era netta ed evidente.
Se non è Obama il problema dei listini, allora lo è il "Fiscal Cliff"?
Anche questo non è vero, il problema fiscale e del debito USA non è cosa nuova, da mesi si va ripetendo che dopo le elezioni USA il problema sarebbe stato affrontato e che le divisioni politiche sarebbe state uno scoglio all'approvazione delle nuove manovre. I mercati vogliono novità, i mercati scontano con anticipo le notizie, quindi nemmeno questa può essere considerata la causa della discesa..
Se invece proviamo ad analizzare con attenzione il corso della seduta, notiamo che dopo il tentativo rialzista provato in mattinata, arriva un brusco scivolone, concentrato all'ora di pranzo, i dati negativi tedeschi, le parole di Draghi che evidenziano la flessione economica in Germania e le prospettive di accentuata debolezza in Europa hanno travolto prima l'Euro, poi gli Spread tra centro e periferia e infine le borse continentali. Inevitabile quindi  che nel pomeriggio anche Wall Street venisse contaggiata dal pessimismo, dato che, pochi lo ricordano, il giorno della vigilia elettorale, con un Obama ancora preferito dai sondaggi, Wall Street aveva dato la benedizione che un robusto rialzo.
Se poi cerchiamo conforto in specifiche micro correlazioni, notiamo che la gran parte di analisi e previsioni si dimostrano totalmente sballate: l'elezione di Obama doveva esaltare Marchionne e la Fiat, vista l'amicizia e il sostegno totale durante il precedente mandato, invece che fa il titolo? Meno 6%, peggior titoli tra i principali a Piazza Affari. La riconferma di Obama doveva essere il propulsore per le energie alternative, infatti il presidente è convinto sostenitore del "carburante verde", e che fanno i titoli del settore? Tutti giù, mentre resiste il Petrolio. Ma lo schiaffo più grande lo sentiamo guardando il Dollaro, infatti la rielezione di Obama doveva essere il macigno che schiacciava il biglietto verde, visto che era implicita la riconferma a massima fiducia verso Bernanke e le sue strategie. Niente di più falso, Euro in picchiata e quindi Dollaro in impennata.
Difficile interpretare il mercato, ancor più difficile prevederlo e anticiparlo, soprattutto nel breve, ed è anche per questo che nel breve preferisco le previsioni di ampio respiro, proprio per non cadere nelle trappole emotive del momento.

Il "Fiscali Cliff" in un modo o nell'altro sarà sistemato, gli USA non hanno nessuna intenzione di ricevere bocciature dai Professori del rating, ne di pagare maggiori interessi aggravando il peso del Debito, questo però non vuol dire che automaticamente Wall Street farà nuovi record. Continuo ad aspettarmi prestazioni migliori dall'Europa e soprattutto Piazza Affari, dove la negatività di breve sembra agli sgoccioli. Per quanto riguarda il Forex (Mercato valutario) rimango fermo su un futuro rafforzamento del Dollaro, delicato e modellato nel tempo, come già da mesi scritto nel libro "GUIDA FOREX 2012". Lo so, è un ragionamento controcorrente, perchè la conferma alle politiche di Bernanke potrebbe far pensare a un Dollaro debole, ma ho le mie ragioni per credere che ci troviamo ormai in una fase in cui il Dollaro recupera forza e non solo per motivi di maggiore rischio mondiale. 
Per ora, il percorso si è dimostrato corretto, da 1,45/1,50 siamo scesi a 1,20 e ora siamo a 1,27, mi aspetto ulteriori discese, la forza e la velocità dipenderanno dai prezzi. Ovvio che sotto 1,18/1,16 sarà precipizio, ovvero un "Forex Cliff".



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

29 dicembre 2006

2006 - BULL MARKET - DOW JONES


Si e' chiusa l'ultima seduta sui mercati finanziari del 2006. Un classico nulla di fatto in un anno TORO. Wall Street in leggera debolezza, Piazza Affari appena sopra e l'Europa sulla pari. I festeggiamenti saranno brevi, giusto il tempi di qualche brindisi nel weekend per buttare l'anno vecchio e pronti ad abbracciare quello nuovo. Gli operatori gia' scalpitano con eccessivo entusiasmo. I tori sono nei recinti pronti a caricare. Il 2007, si dice, sara' l'ennesimo anno toro, il quinto consecutivo. In quest'anno ho fatto degli errori, soprattutto nella parte finale, fortunatamente piu' come mancati guadagni che come perdite, il che non e' una scusante, certo fa grande differenza. Un motto che ho spesso ripetuto (anche in prospettiva futura) meglio un mancato guadagno di una perdita incassata. Avremo tempo di parlare del bilancio e delle esperienze del 2006. Per il 2007 gli esperti prevedono, come dicevo, un mercato Toro, un Dollaro debole in zona 1,35, all'unanimita'... il che mi fa tremare! Tenendo ben presente che quando un mercato rompe gli argini, e prende una direzione ben precisa non ha mezze misure e tende per sua natura ad esagerare, trovo assai innaturale pensare ad un Dollaro fortemente debole accostato ad un mercato per l'ennesima volta toro. Il 2006 e' stato un anno infido e menzognero, un anno Toro che ha trascinato al rialzo con vigotre piu' gli indici che i singoli titoli (infatti non c'e' stata una coralita' travolgente), un anno che fino all'ultimo ha dato speranza agli orsetti di una possibile correzione ed alla fine li ha beffati. Un anno che probabilmente, piu' per sfinimento piuttosto che fiducia convincera' anche gli ultimi ribassisti che sara' rialzo ed ancora rialzo... e proprio quello, sara' il momento di girarsi short in modo deciso, perche' quando si cadra' (vi parla un indole rialzista, uno spirito Toro) anche se sara' solo una correzione, si scendera' bruscamente ed in modo deciso, da qualsiasi altezza, a 40.000 e sotto si ritornera'. Ricordatelo, perche' il 2007 sara' molto lungo...

14 febbraio 2008

Forex Volpino - PAUSA EURO, TORNA IL DOLLARO?


Ieri sera ho rivisto un gran film "MAGNOLIA", prima che iniziasse mi sono fatto un bel giro di grafici sul valutario. Euro contro Sterlina, Dollaro e Yen. Dopo aver visto i grafici mi sono fatto i miei consueti viaggi mentali. Sono arrivato alla stessa conclusione: l'Euro e' debole, e questa debolezza si accentuera'. Contro il Dollaro (1,4650 e' il livello da tenere a mente) vedo un atterraggio come minimo verso quota 1,38, contro lo YEN il ribasso dovrebbe essere maggiore. E' proprio quest'ultimo punto che in parte mi confonde ed in parte mi preoccupa! Perche'? Forse mi sto totalmente sbagliando e devo preparmi ad un colossale bagno?! In ogni caso, dopo tutti questi ragionamenti, su un punto sono irremovibile, per il lungo termine NULLA E' CAMBIATO SULLA DEBOLEZZA INTRINSECA DEL DOLLARO. Il DOLLARO non e' ancora pronto per una strutturale inversione di tendenza. Forse e' la volta buona che puo' festeggiare anche Berlinzani!;-)))

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato