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12 febbraio 2014

Panino e Listino: STAFFETTA LETTA - RENZI, AL TORO LA POLITICA NON SERVE! (Oggi Mercoledì 12 Febbraio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Bonjour, finalmente una giornata di sole e cielo colorato di un blu spietato. Sole anche sui Mercati Finanziari, nuvole e cielo plumbeo in politica, in quella italiana il sereno, il bel tempo non si vede da tempo.
Scandalo Napolitano Monti, ricordi dello Spread incendiato dalla Speculazione (come la pronuncia Friedman, solo lui!) e fomentata dal duo Berlusconi/Tremonti e ora la staffetta Letta-Renzi. Ma qualcuno di voi ricorda i punti salienti della lettera primaverile inviata dalla BCE all'Italia?
Facciamo un veloce salto nel passato e ricordiamo i punti principali:
“La famosa lettera della Banca Centrale Europea al Governo italiano del maggio 2011, quella che chiedeva delle riforme per poter procedere nell'acquisto dei nostri titoli del Tesoro, articolava delle richieste. (L'idea retrostante la lettera è che le riforme avrebbero lanciato lo sviluppo che avrebbe ridotto il peso del debito pubblico, rendendolo immediatamente sicuro e quindi acquistabile). 1.Innanzitutto delle riforme strutturali - come le liberalizzazioni, la riforma del mercato del lavoro e della contrattazione sindacale.
2.La manovra sul bilancio pubblico – si noti - arrivava dopo ed includeva il taglio delle spese inefficienti insieme al completamento della riforma delle pensioni.
3. Infine, dopo le riforme strutturali e il taglio delle spese presenti e prospettiche, si richiamava la riforma delle provincie.

Ora ritorniamo al presente, cosa non va?
Tutto mi pare.
Fortunatamente il Toro se ne infischia totalmente della politica, questo Toro indossa occhiali rosa, interpreta tutto positivamente e quindi fa spallucce, si scrolla di dosso le solite zavorre e va, corre, salta staccionate e si scatena nella pampa sia a Piazza Affari che nelle Borse di tutto il mondo.
E noi lo lasciamo correre: BANCA PROFILO, BIANCAMANO, COBRA, CELL THERAPEUTICS, tutto quello che tocca diventa oro, tutto quello che incorna viene lanciato nella stratosfera della sospensione al rialzo.

"JANUARY EFFECT" cos'è? Oggi in edicola su "Panino e Listino", tutti gli indicatori e le curiosità di Gennaio, uno dei mesi simbolici e più importanti dell'anno.  E poi la solita parte operativa, titoli vecchi aggiornati per farvi sognare.
Solo per gente di coraggio, solo per i "Guerrieri della Borsa"

Qui sotto, come tradizione, il pezzo arretrato, siamo indietro ancora di una settimana, cercherò di recuperare nei prossimi giorni.
Ps. "Il Dolce e l'Amaro" si è preso una settimana di "vacanza", in caso di maltempo, recuperiamo Domenica prossima, anche se c'era ben poco da aggiornare, chi ha comprato ora deve solo tenere e godersi lo spettacolo più grande dopo la Bolla Internet: il meglio deve ancora venire!


LIBERO 29 Gennaio 2014
“Wall Street” (1987), “Boiler Room” (2000) e “Wall Street 2” (2010) non sono solo 3  film che narrano le scorribande borsistiche di aspiranti guru della finanza,  sono film che scandiscono 3 diversi momenti di crisi delle borse: 1987 crack di Ottobre, 2000 scoppio della bolla Internet e 2010 crisi dell’Euro. Semplici coincidenze? Qualcuno l’ha soprannominata la “maledizione di Hollywood” (il “movie indicator” un nuovo indicatore di mercato) e ora, con l’arrivo di “The Wolf of Wall Street”, le borse iniziano a tremare.  In verità  non è il lupo a far paura, ma i mercati emergenti, sì proprio quelli che molti analisti a inizio anno consideravano una grande occasione, e ora, quando il 2014 è appena iniziato, si sono già trasformati in un grande rischio. Sembra ripetersi il copione di quanto visto a Maggio dell’anno scorso, quando al primo avviso di Bernanke sull’inizio del tapering (prima o poi doveva accadere accadere) i mercati reagirono con vendite brusche e con il ritiro degli investimenti dalla periferia (emergenti) per ritornare velocemente al centro (area Dollaro). Non è del tutto vero, perché a differenza del precedente caso, questa volta il Dollaro non ha visto rafforzamenti, ma solo l’Euro e lo Yen, l’hanno chiamata “Guerra delle Valute”, ma non è mai stato sparato un colpo. E allora, da dove può avere origine questa crisi improvvisa? Forse nella semplicità si trova la risposta migliore: Wall Street è ormai arrivata al 5 anno di crescita e da un 2013 da record, una pausa seppur fisiologica, era dovuta, e qualsiasi pretesto era il benvenuto. Ora il focolaio degli emergenti mette di nuovo in difficoltà la Fed (proprio come a Maggio 2013), è quindi ipotizzabile un rallentamento dell’opera di tapering, di nuovo a tutto vantaggio delle Borse, che dopo una correzione saranno pronte a riprendere la marcia. La maledizione di Hollywood ha trovato il suo cigno nero, un Toro indomabile che non ha paura del Lupo. Poveri ribassisti, siete condannati a soffrire ancora.
FTSE MIB: la correzione c’è stata, forse non è finita ma area 19,000 sembra reggere. Chi ha venduto e chi ha avuto la pazienza di aspettare il ribasso, ora con minore preoccupazione, può tornare a riempire il carrello. Giovedì 30 e Venerdì 31 potrebbero essere le giornate migliori. Febbraio mette le ali al Toro!
TELECOM: esce la notizia di un possibile aumento di capitale è subito scatta il panico, successivamente tornano le notizie positive e il titolo risale. Che bel giochino, tra i protagonisti Sawiris, l’egiziano che fino a pochi mesi fa accumulava posizioni ribassiste sul titolo, poverino, visto il rialzo degli ultimi mesi deve aver perso molto. Ora, leggendo le sue dichiarazione, sembra essersi convertito. Bene, obiettivo minimo sempre 1 euro tondo.
BIANCAMANO: atterraggio a 0,60, fatto. Ricomprato e ora via a sfondare 0,70.
ESPRINET: anche qui perfetto rientro a 6. Riaccumulato, e ora si riparte!
FIAT: titolo sempre caldissimo, comprare solo sulle discese.
APPLE: l’anno scorso ero ribassista sul titolo, quest’anno invece compro. Obiettivo: 2000$ può bastare? Icahn è con noi, ottimo compagno di viaggio!






 

08 luglio 2013

ESTATE 2013: la Speculazione buona

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Scrivo su Twitter: "siete pronti per il rally in spiaggia? Quest'Estate si andrà in vacanza con il Toro"

Risponde Alessio un follower "speriamo, sono stanco di aspettare, se arriva il Toro oltre a togliermi parecchi sfizi mi sento in dovere di aiutare certe persone che conosco che hanno problemi economici per una finanza a misura di Uomo, meno speculativa e più produttiva".


Solo fino a qualche anno fa, se parlavo di finanza eri uno interessante, che piaceva, da avere come amico, "non si sa mai che arrivi qualche dritta...". Poi tutto è cambiato, sei uno speculatore?

Brutto, sporco e cattivo.
Nel 2008, quando mi invitarono ad "Anno Zero", si proprio il programma di Santoro (qualcuno ricorderà il momento) rifiutai perché mi volevano etichettare come lo "speculatore" non perché mi vergognassi, ma perché sapevo che sarei stato "carne da macello" a causa del pregiudizio della gente.
Fortunatamente non tutti la pensano allo stesso modo, c'è anche chi ha diversi punti di vista e capisce che la SPECULAZIONE non è buona o cattiva, ma dipende sempre l'utilizzo e l'obiettivo che hai e ne fai.
Sono contento che sia arrivato qualcuno che finalmente ha capito il mio scopo, quella che fin dall'inizio (ormai quasi 20 anni fa...) è stata la mia filosofia: realizzare i miei sogni attraverso la realizzazione dei sogni degli altri.
Aiutare con la finanza e la speculazione, da oggi non sono più solo.

15 aprile 2013

Monday Mail - MOLESKINE, AGENDA ROSSA


Buona sera,
Seguo sempre con interesse i Suoi articoli su Libero quotidiano.
Sono a chiederLe se a Suo avviso può essere una buona idea comprare le azioni della moleskine.
Secondariamente ha una piattaforma online da consigliarmi per operare sulle materie prime.
Grazie per l'attenzione e Buona Pasqua,
Roberto P.

Sono un affezionatissimo dell'azienda, un simbolo della creatività italiana, fogli bianchi in cui dare libero sfogo a ogni pensiero, autostrade griffate per le proprie biro.
Nel mio caso, non è solo un piacere, quasi mi obbligo a usarle per fotografare i pensieri e custodirli, lasciare la mente libera di correre, avendo già messo nel cassetto l'istante. Molte volte la mia pigrizia mi frena, invece di prendere la penna e scrivere, cerco di ingabbiare il pensiero nella mente, affaticandola e poi quando il pensiero mi serve, ovviamente l'ho dimenticato...
Bell'azienda, ma dicono quotata troppo cara. Il titolo in poche sedute dal debutto di Borsa ha già perso il 20%. Mi dispiace aver dato il consiglio sbagliato a Roberto, ma confermo, avessi potuto, avrei comprato, l'azienda è sana, ma più che un ipotesi speculativa da "mordi e fuggi", mi sembra una di quelle aziende da comprare, tenere e far maturare. La riguarderemo tra qualche mese, intanto prendiamo appunti...

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

11 marzo 2013

Boiler Room - IMPREGILO E LA SCALATA A DEBITO



Fioccano gli elogi sulle ultime operazioni Impregilo, stacco di una cedola straordinaria e poi la possibile scalata.
Ottime notizie per gli investitori?
Sì, ma nel breve, per la speculazione  e per la finanza è grasso che cola, per l'industria e gli investimenti di lungo termine, no.
Intanto, quando si stacca una cedola straordinaria si usa cassa ed eccesso di capitale non per investire ma per soddisfare delle esigenze di breve termine, non si usa la liquidità per investimenti e per aumentare le capacità dell'azienda per avere i frutti domani, questo è sinonimo di scarsa fantasia, lungimiranza e coraggio, simbolo di un sistema industriale in continua decadenza. Oggi si riempie la pancia e domani?
E poi c'è la scalata a debito, comprare una società utilizzando la cassa che è nella pancia della stessa, non vi ricorda qualcosa?
Sì, avete indovinato, proprio SEAT, società che ha rischiato il fallimento e che ora si trova in regime di concordato preventivo.
Oggi Impregilo, l'azienda che ora è sotto la guida di Costamagna (ricordo il pedigree Goldman Sachs) viene elogiata e corteggiata e domani?
Spero tanto che non si debbano contare nuovi feriti, sarebbe nauseante sentire la stampa italiana lanciarsi in atti d'accusa quando la guerra ormai è già stata persa.


email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

23 ottobre 2012

TOBIN TAX - E' questo il problema?



Guardi Report e cadi nella disperazione, forse una volta, oggi invece digerisci tutto in un attimo, prevale l'indifferenza?
La Gabanelli è sempre in gamba, molto competente, tenace e preparata, non più fredda, oggi nemmeno Lei riesce a mantenere un distacco da professionista, sembra quasi dirci: "è possibile fare di peggio?"
E' possibile, la cronaca, ogni giorno, aggiorna l'elenco del degrado.
E ora arriva la Tobin Tax, delirio di irrazionalità, un massacro per il risparmio, per il Paese Italia, per Piazza Affari (se ne sono accorti ora?), per tutti i paesi europei che utilizzeranno l'imposta. 

La Tobin Tax, è veramente questo il problema? La Tobin Tax frenerà gli investimenti? La Tobin Tax farà deragliare l'economia e la finanza Italiana ed Europea? 
La speculazione deve essere abbattuta, questo è il messaggio demagogico che continua a passare. Ma se un Paese fosse veramente sano e forte, cosa farebbe la Speculazione?
Ripensiamo a com'era l'Italia prima dell'attacco speculativo e a come si sta trasformando oggi.
Maledetta Speculazione o Benedetta Speculazione?

Pronta a entrare in vigore solo in alcuni paesi Europei, e non nella totalità dell'Area Euro e nemmeno dell'area anglosassone, il nucleo centrale della finanza,  la Tobin Tax può essere un problema. Chi adotta, ha un handicap.
Ma non si può pensare che uno 0,05% sia un macigno per i piccoli risparmiatori. E' ora questo il nuovo centro della polemica.
Ora che finalmente si agisce si vuole far passare i Paesi che attureanno la Tobin Tax come scellerati, mentre il giudizio rimane nullo o indifferente, anzi quasi plaudente, verso i Paesi che non hanno aderito alla tassa.
A me sembra un mondo alla rovescia, o meglio un mondo che vuole solo parlare, urlare, confondere, senza mai proporre azione e chiarezza.
Penso che i problemi, per quanto riguarda la tassazione e i mercati, siano altri, uno su tutti la frammentazione delle contrattazioni. Sbagliato adottare la Tobin Tax? Intanto, aggiungo finalmente, si comincia! Fino a ora abbiamo perso tempo in inutili polemiche, e a quanto sembra, a qualcuno da fastidio che ora ci sia maggiore azione, molto più facile continuare a parole, altrimenti come lamentarsi?

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

27 settembre 2012

Se Draghi si alza dal tavolo - LA SPECULAZIONE MATA IL TORO SPAGNOLO? E IN ITALIA, CADRA' LA TORRE DI PISA?


 E' ritornata la "speculazione cattiva"? L'espressione rifà capolino nei media nazionali, e ritorna la domanda: è veramente così cattiva questa speculazione?
In Piazza da Madrid a Barcellona una folla ormai dilaniata e depredata, nel fisico e nella mente da questa crisi, nemmeno i trionfi calcistici e nel basket (2 sport tra i più popolari) sono capaci di sopire le sofferenze della quotidianità, scene di guerra fino a ieri confinate solo ad Atene, la rabbia dilaga. Ma è colpa della speculazione?
Giugno 2011, questo è il mese in cui ha inizio la seconda parte della "crisi dell'Euro", in questo mese prende il via l'affondo più importante, un mese dopo, la politica italiana in pieno marasma dovuto a una profonda ignoranza, impreparazione e irresponsabilità, annaspa e prova in modo caotico a fronteggiare l'emergenza con proclami populistici, tra i più importanti: riduzione dei parlamentari e dei loro emolumenti.
E' passato più di un anno, è cambiato qualcosa?
Credete che senza la speculazione saremmo riusciti a fare quel poco che fino a ora si è fatto?
Se il bambino è capriccioso, maleducato e ha una cativa condotta, bisogna castigarlo. Sono passati troppi anni, troppe occasioni e opportunità, non si può più dire faremo, si deve dire ora facciamo, anzi da ieri bisogna fare.
Ovvio, la speculazione ti porta all'estremo opposto, quello di ridurre gli esseri umani a schiavi, privare loro la dignità di uomini, ma se avessimo avuto conti in ordine, un'economia sana e robusta, la speculazione non avrebbe avuto nessuna tentazione, e anche solo la minima tentazione, le nostre difese l'avrebbero strozzata nella culla.

La luna di miele creata dallo sposalizio tra Draghi e il mercato, prima o poi doveva finire, o meglio prendersi una pausa, anche l'amore, come la Borsa ha i suoi alti e bassi, ed era ovvio che ai primi tentennamenti (leggi vecchi vizi), la speculazione si sarebbe risvegliata tornando alla carica, gridando al sistema politico: sveglia!
Draghi si è alzato dal tavolo verde, anche lui ha bisogno di qualche pausa, e al poker dei mercati sono rimasti solo abili giocatori, furbi, ladri e i polli, affiancate voi gli aggettivi alle voci Politica, Speculazione, Hedge Fund e Trader.
La speculazione sollecita, il mercato ormai è viziato, prima voleva, e ha ottenuto, la liquidità infinita dalle banche centrali e ora vuole che gli Stati in pericolo e meno affidabili richiedano gli aiuti.
La Spagna non faccia la Grecia, Rajoy non si trasformi nella prima Merkel, prima o poi questa scelta si deve fare, perchè aspettare?
E l'Italia? Sarà costretta a richiedere gli aiuti?
Secondo Monti siamo vicini all'uscita del tunnel, secondo i dati economici, nel tunnel ci sono parecchi treni pronti a venerci incontro.
Monti continua nella sua lenta tessitura della sua rete volta a rassicurare, una rete di protezione per l'Italia e per tutta l'Eurozona, credo che le ultime dichiarazioni abbiano proprio questo scopo, giochiamo il jolly: se la politica italiana non si dimostra all'altezza e pronta ad agire, io ci sono. Un altro modo per continuare nella strada del rifiuto agli aiuti, e allo stesso tempo, scoraggiando l'attacco allo spread BTP/Bund.

Piazza Affari torna a soffrire, ma la situazione non cambia, il Ftse Mib è arrivato a segnare un ribasso del 15% rispetto a inizio anno e in solo mese ha recuperare tutta la negatività e adirittura a vedere un rialzo del 10%, un po' di riposo e correzione era come si dice spesso, fisiologico ed è ovvio che in queste fasi torni a montare la paura, è una borsa per pochi, lo ripeto, saranno in pochi a salire sul treno e a gioire, ma a mio avviso questo rimane il "BENGODI DELLA FINANZA" a mia memoria, di momenti così se ne sono visti pochi.
Anche per Piazza Affari? Anche per l'Italia?
Ripeto quanto scritto a inizio anno, l'Italia è ben rappresentata dalla Torre di Pisa, sembra sempre sul punto di cadere, ma è sempre lì e non cade mai.
Monti, vogliamo il tuo Secondo Tempo... lo vogliamo?




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

18 novembre 2011

C'E' VITA OLTRE LO SPREAD - "Le Monde" alza le barricate sulla Francia e sul CAC40

In prima pagina su "Le Monde" di ieri c'era scritto che le aziende del CAC40 sono sacrificate e a buon mercato segue la classica scaletta di motivi, che sono più o meno i soliti che vengono usati in questi casi. Sembra di rivedere la fotocopia di quanto ha fatto la stampa specializzata Italiana. In questo noi abbiamo anticipato e lanciato la moda, per una volta, forse più di una volta... Il copione si ripete, stato dopo stato, borsa dopo borsa. Si arriverà fino al comando generale? Si entrerà nel bunker? Intendo, si arriverà a colpire la Germania? L'attacco volto a disgregare l'Euro è già iniziato, è di ieri la notizia che S&P ha declassato alcune banche regionali tedesche, in più, internamente all'Europa si critica il Debito della Germania considerato alto, senza saperlo. Contagio di taffazzismo? Nonostante tutto, l'Euro regge. Questa resistenza è ancor più eroica se si pensa che lo "Zio Sam" sta abbandonando l'Europa. Dagli ultimi dati disponibili, sono più che dimezzate le posizioni in Euro da parte dei fondi comuni Usa. Meno male che era tutta colpa delle cospirazioni, dei complotti, dei poteri forti e della speculazione. Alle volte la verità è molto più semplice e legata alle vecchie regole. Perchè si parte sempre dalla base. Gli algoritmi sono mode che passano. Le regole del gioco sono scolpite nella pietra e restano per l'eternità. Credo che le esperienze di queste Estate, non siano state vane, ora si dovrà procedere con decisioni pratiche. Eurobond? Una BCE in stile anglosassone? La Germania, se non vuole penare, deve convincersi che piuttosto di vedere un'inflazione che minaccia, o l'Euro e l'Eurozona che si disintegrano, meglio stampara un po' più di moneta, anche per un certo periodo di tempo. Qui o si va allo sfacelo, cioè al tentativo di disgregazione, o questa può diventare la fase in cui si tampona e poi si procede alla ricostruzione. Io propendo, fortemente, sempre per la seconda ipotesi. Questa mattina "Le Monde" si supera con una lettera in onore del nuovo Governo Monti, "Le grand courage politique de Mario Monti". Prima pagina! La lettera si conclude con un "Buona fortuna, professore". No, non si tratta di una mia traduzione, l'hanno scritto loro in italiano. Monti annuncia un prossimo incontro a tre con Merkel e Sarkozy. Finalmente l'Italia ritrova il suo posto, tornando a essere la terza potenza Europea. Lo Spread e Piazza Affari, seguiranno presto gli onori... email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

13 novembre 2011

BERLUSCONI SI E' DIMESSO, MARIO MONTI PER IL RALLY DI NATALE

Buongiorno, edizione speciale della domenica;-) Ieri sera si è dimesso Silvio Berlusconi, alla Camera è passata velocemente la "legge di bilancio", a dimostrazione che quando il mercato preme (o la speculazione, se volete usare il disprezzo della poltica), e il liquido marrone inizia a salire, tutto si velocizza e improvvisamente si accantonano gli interessi privati per il bene comune. Berlusconi ieri sera ha assaggiato il disprezzo della piazza, il livore del cambio rotta, così è in Italia, sei sull'altare e poi improvvisamente sei a terra calpestato e disprezzato. Per questo penso sempre all'imprenditore Giuliano Melani e il suo slogan "compriamo i BTP, compriamo il nostro Debito", oggi lo chiamano il nuovo Gandhi, ma se domani, per l'Italia dovesse finire male, non vogliono nemmeno immaginare cosa potrebbe accadergli. In ogni caso, a me non è mai piaciuto assaltare l'autoambulanza e picchiare i moribondi, rispetto, si "combatte" con chi è in salute e con chi è in grado di difendersi... In ogni caso, ora si passa alla fase due, l'unica mia paura sta nella prossima fase, quella della nomina dei vari ministri, non vorrei che anche qui si tentasse la melina, i mercati finanziari non hanno più pazienza e si tornerebbe al panico. Politica, occhio, non si scherza. Il momento è delicato, ma regala molte aspettative, emozioni e grandi premesse di positività, per questo vi riporto il commento che ho inserito nel precedente post "Monti e i Poteri Forti": "Ci sono tutte le premesse per l'ennesima fuga rialzista, una nuova occasione per far sgambare il Toro... Non devono rovinarci anche questa possibilità. E' tutto in mano alla politica, la borsa sta solo aspettando per correre. La responsabilità è loro, questa volta no, questa volta deve essere diverso! Buon weekend, Buddy Fox" Non roviniamo, una possibile, incipiente, luna di miele. email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

02 novembre 2011

G20 DI CANNES - "Non è mai finita, finchè non è finita"


Se è vero che in un mercato Toro, le sorprese arrivano sempre verso l'alto, e in un mercato Orso, arrivano nel verso contrario, a vedere il comportamente attuale dei mercati, sembra di vivere in un mercato rappresentato da un Grifo, l'animale mitologico con testa da Aquila e corpo da Leone.
Solo qualche giorno fa, sulla scia delle fanfare che accompagnavano gli accordi europei, i dati economici USA e le buone trimestrali americane, molti pessimisti, si erano accodati al rally azionario incipiente, e come i black block si erano mescolati agli indignati, così gli ex Orsi si erano mescolati alla mandria di Tori, e tutti insime sventolavano lo slogan: "ormai è rally". Anzi, i più arditi si esponevano rilanciando il grido: "Sarà rally sotto l'albero..."
Questo di solito accade a chi si lascia trascinare dalle mode, o da chi si trova allo sbando o peggio da chi è ormai nella piena confusione, perchè è la confusione l'unica regina e l'unico infallibile indicatore di mercato.
Nelle tenebre della crisi, sono rimasti solo i pessimisti e i catastrofisti di mestiere e chi, ovviamente, è pieno di posizioni ribassiste.
La scorsa settimana, s'era visto un segnale di allarme, a cui sinceramente ho dato poca attenzione, parallelamente ai rialzi portentosi dei mercati, si accompagnavano l'aumento di scambi e di posizioni sugli ETF "Ultra short Euro" e sul "Xbear FTSE Mib", cosa poteva anticipare? Questo, una nuova e dolorosa, correzione.
La sequenza delle sorpresa è spettacolare, imprevedibile e non è detto che sia finita qui, sembra che la realtà stia superando la fantasia, un film giallo non saprebbe creare uguale suspense. Tutto ha inizio con la Merkel che tentenna negli aiuti alla Grecia, e tutto sembra terminare con l'accordo al sostegno illimitato alla Grecia e invece? La Grecia fa uno sgambetto all'Europa, indice un incomprensibile (apparentemente) referendum, borsa nuovamente nel panico e una nuova buona scusa per prendere a mazzate l'Italia. In borsa, spesso, le situazioni sono opinabili, se questa sia o meno una scusa per vendere, se questo sia un pretesto per continuare a colpire il bersaglio più grande e più facile, cioè l'Italia, è difficile da capire e da interpretare.
Dal mio punto di vista, ci troviamo di fronte a un semplice indicendete di percorso, si devono complicare le cose, le borse devono fingere una caduta e si deve arrivare alla consueta soluzione in extremis, dopo aver logorato per bene gli operatori e il mercato.
Certo, nessuno (forse qualcuno si) trova piacere nell'attuale scenario, ma si fa quello che si può, con una classe politica impreparata, inguaribilmente legata al potere presente, ai timori elettorali, con il paraocchi, incapace di una qualsiasi ipotesi di lungimiranza, senza progetti per il lungo termine.
Non tutto il mal... fortunatamente oggi abbiamo un fuoco che arde, i nostri politici non potranno rimanere comodamente seduti sulle loro poltrone e adagiati sul proprio potere, rischierebbero di bruciarsi, la speculazione da una parte, i Paesi virtuosi dall'altra, pronti ad aiutare ma con promesse concrete in cambio. Gli USA, gli amici, faranno da arbitri e non tollereranno altri rinvii.
Rimango ancorato al mio scenario, su queste correzioni si deve comprare, indietro non si torna, questi sono solo incidenti di percorso, la strada verso il recupero è ormai tracciata. Si compra, se non ora quando?
PS. in mattinata ho comprato altre CHL, non tanto perchè mi aspettavo un rimbalzo immediato, ma per altri motivi, primo tra tutti diminuire il prezzo di carico e secondo perchè siamo solo alla prima onda e prima o poi si riparte, con nuove ondate ancor più fragorose...


email: paninoelistino@gmail.com
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25 ottobre 2011

L'INFEDELE - Il "cucù" Merkel, il sorriso beffardo Sarkozy e la maschera Merkozy


Buongiorno, se a prima vista, quell'immagina beffarda, quel sorriso di scherno mi aveva fatto esclamare: "ce lo siamo meritati", a risentirlo e soprattutto a rivederlo, devo ammettere che un certo fastidio me l'ha dato e me lo dà tutt'ora.
Ieri sera Gad Lerner sguazzava, crogiolandosi in quell'immagine dispettosa, lo si è visto dall'incipit del programma, non ha trasmesso nemmeno la sequenza intera del duetto europeo, ma solo il sorriso di Sarkozy. C'è ben poco da stupirsi, Gad Lerner ha sempre manifestato da che parte stava, o meglio, contro chi stava, quindi l'irritazione o l'indignazione che va tanto di moda, sono escluse.
Tra gli ospiti di ieri sera, sicuramente molto interessanti le osservazioni, riflessioni e soprattutto i suggerimenti del prof. Giavazzi, sempre molto discusso,ma fedele alle proprie idee, e per questo meritevole di citazione.
Non potevano mancare i pro e i contro al sistema bancario, i "rappresentanti" greci, personaggi poco noti al grande pubblico, ma sicuramente più liberi nel pensiero e nell'originalità dell'esposizione.
La critica alla politica ci sta tutta, come ha detto Giavazzi, il mondo, la speculazione, gli investitori, dall'Italia pretendono un ritorno alla crescita. Sono 20 anni che cresciamo con lo zero virgola, non è da questa crisi e soprattutto non si sta facendo nulla per stimolare un ritorno alla virilità economica. Da quest'Estate, dall'incendio speculativo alle paure per la crisi, si è cercato di produrre una legge di bilancio e una risistemazione delle finanze di stato, un continuo ripetersi di smentite e cambiamenti che ha avuto l'unico risultato di far affossare la nostra credibilità, caduta così in basso da meritarsi il sorriso di scherno di alte autorità.
Ricordate il cucù di Berlusconi alla Merkel, ci furono piogge di critiche, come se il bene e la prosperità di un Paese, dipendesse dalla simpatia o dalle burla del suo capo di governo. Oggi i "nazionalisti", attaccano la mancanza di rispetto di Sarkozy, nei nostri confronti, come fosse una novità che i francesi si sentano superiori agli italiani. Si è sempre detto che l'abito non fa il monaco, che i fatti contano più della forma, allora dimostriamolo, dimostriamo di essere capaci e concreti, di creare e non solo di parlare e poi non lamentiamoci che la speculazione ci attacca. Gli investitori non sono enti caritatevoli, l'Europa è una grande stanza al buio, la speculazione entra, tira calci e pugni di qua e di là, nessuno ti vede, perchè le autorità sono tutte impegnate a litigare e discutere tra di loro e quindi volete che la speculazione non approfitti di questa situazione?
Iniziamo ad accendere la luce, a dimostrare di essere uniti, fare fronte comune davanti alle difficoltà, un continente un paese, il problema i un paese e il problema di tutti, così come la vittoria non è del singolo.
Ma non solo della politica è la colpa, gli industriali che continuano ad accusare, forse dimenticano che la Francia non solo ci deride, ma senza sosta, continua la sua campagna acquisti dei gioielli italiani: Gucci, Bulgari, Parmalat e prossimamente Edison. Gli imprenditori lamentano lo scarso appaggio della politica, però a me sembra che anche loro sono molto forti a parole, ma con i fatti si dimostrano inefficienti.
Nessuno merita di essere deriso, tutti lo meritano, forse quell'immagine sarà la nostra spinta alla riscossa, l'abbiamo sempre dimostrato, uno degli ultimi casi è stata la vittoria ai Mondiali di Germania 2006, dopo lo scandalo Moggiopoli. Ce la faremo anche questa volta?
Le premesse non sembrano essere buone, visto che dalle ultime riunioni della maggioranza, ancora non escono risultati concreti, ma solo divergenze e liti provinciali, ancora non si capisce che in gioco è il bene comune e la sopravvivenza, si gioca come bambini, trattando la politica come un passatempo, appunto il tempo passa, si lascia scorrere per giocare alle elezioni e non concludere mai nulla.
Ma ora, fortunatamente in classe è arrivata una maestra severa, se non saremo disciplinati, nota sul registro e punizione, forse è questo quello che ci meritiamo e punizione dopo punizione, magari riusciremo a trovare una maggiore disciplina e voglia di fare.
Dimenticavo le proposte, Tremonti aveva dichiarato che non si sarebbero più fatto il condono, infatti, no al condono, ma si ai condoni, non 1, ma 12. Non male direi!
Se la nostra creatività e fantasia si esaurisce a questo, quota 16,500 di FTSE MIB, può diventare un muro invalicabile... Sarò illuso, ma credo che alla fine riusciremo a saltarlo e da lì, parte la riscossa.
Ride bene, chi ride per ultimo.
email: paninoelistino@gmail.com
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21 ottobre 2011

NUBRIFAGIO A ROMA, ITALIA PERSEGUITATA


Eccoli i veri eroi del nuovo mondo, gli eroi del quotidiano, ogni giorno sempre pronti alla sfida, le difficoltà economiche, gli scioperi, il mondo del lavoro e ora, nemmeno il cielo ha pietà per loro...
Perchè la colpa di tutto quanto è successo, naturalmente è del clima, del cielo e dell'imprevisto. D'altronde, se in molti hanno detto che la colpa dell'ultima grande crisi economico/finanziaria è degli economisti che non l'hanno saputa prevedere, come si può ora biasimare Alemanno? La colpa di quanto è successo è dell'imprevisto, ma anche dei meteorologi che non l'hanno saputa prevedere.
L'ultimo nubrifagio, fa seguito a tutti gli altri che abbiamo già visto nella povera e disastrata Italia, così odiata da Madre Natura, perchè se è vero che i fiumi che esondano, le fogne che non deglutiscono, sono colpa del clima e delle previsioni sbagliate, è anche vero che se le case cadono, è colpa dei terremoti.
Come è vero che se mi taglio, sbucciando le patate, la colpa è del coltello, giusto?
L'Italia è sempre più un Paese di perseguitati, senza mai colpevoli.
La colpa è dei terremoti, se la tua squadra di calcio, perde la partita di chi è la colpa? Dell'arbitro, ovvio! E se lo spread delle obbligazioni italiane va alle stelle, la colpa è di... diciamolo in coro, forza, della Speculazione!
Ora mi chiedo, ma invece di incolpare sempre un colpevole ignoto, la sfortuna, il prossimo, l'imprevisto o l'esotirismo, perchè non provare a fare qualcosa di concreto, non dico di diventare impermeabili a tutto, magari solo a trovarci un po' più preparati, nel caso ci dovesse capitare una prossima sventura.
Come? Senza cercare soluzioni troppo complicate e quindi renderle irealizzabili, proviamo a introdurre nel concreto le promesse fatte dalla politica quest'Estate, nell'ordine: riduzione dei parlamentari, riduzione degli stipendi, taglio degli indennizzi e cancellazione delle province. I fondi ricavati da queste semplici misure, potrebbero essere usate per rendere più sicure e vivibili le nostre città.
Invece di continuare a costruire, a devastare, a rovinare il paesaggio, iniziamo a ristrutturare, salvaguardare e abbellire, potrebbe essere un modo per rivitalizzare la nostra economia, rendere il nostro paese più civile ed esteticamente bello.
Troppo difficile?
Finalmente abbiamo deciso di costruire il primo stadio di proprietà, cioè il proprietario della struttura non è il comune ma la squadra che lo utilizza e cosa scopriamo? Forse la struttura è stata costruita con acciaio scadente.
Non è meglio restaurare invece di continuare ad edificare sterco?
Siamo ancora troppo distanti dal mondo, la differenza si è notata limpidamente domenica scorsa e martedì, lo si è visto nel derby Roma-Lazio, nell'esultanza di Brocchi nell'aver ottenuto il rigore, a dimostrazione che la furbizia rimane per noi una virtù, dall'altra parte l'atteggiamento di Luis Enrique che non ha voluto aggrapparsi agli errori arbitrali per giustificare la sconfitta, nonostante le tentazioni dei nostri giornalisti. Non è Roma-Lazio il fulcro del problema, ma la distanza sempre più ampia tra la società e lo sport spagnolo e quello italiano.
Sentire Mazzarri che giustifica il pareggio del Napoli con il mani clamoroso non fischiato, non stupisce, peccato che non si sia accorto che il Bayer, da perfetto Sturmtruppen, ha asserragliato e dominato i partenopei, quello che più mi ha impressionato è stato vedere Reja lanciarsi con gioia nella curva, che solo pochi giorni fa aveva aspramente criticato e da cui si era alienato.
Magari anche una città spagnola, prima o poi finirà sott'acqua, o preda di qualche catastrofe, ma almeno nel comportamento, nello stile e nel pensiero, si cerca di essere costruttivi e non solo a parole, ma anche concretamente nei fatti.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

30 agosto 2011

MANOVRA FINANZIARIA DI FERRAGOSTO - Ma anche Commenti, Mercati e Operatività


Vuoi vedere che alla fine della fiera, il buon esempio arriva dai "viziatoni" del sistema?!
Buonasera amici, Buffon ha l'abitudine di spararle grosse, tra gaffes memorabili e prove di coraggio, tra scoordinatezze e grandi parate, questa volta sembra diretto verso il centro del bersaglio.
Come più volte ho scritto, non sono un intenditore di "manovre finanziarie", nè di conti o alchimie di bilancio, in questo e in molte altre cose lascio a voi tutto lo spazio e mi metto ad ascoltare e leggere per imparare... Però mi sembra palese e obiettivo che questa sia l'ennesima bufala, l'ennesima occasione persa. Anche con gli ultimi aggiustamenti, tre sono le lacune che mi colpiscono particolarmente, mancano voci che possano essere da stimolo alla crescita, la seconda è il continuo pungolo e sfinimento verso chi già paga, mentre chi non paga, continuerà a essere un parassita del sistema. La terza? Le riforme sulla CASTA e quindi la razionalizzazione politica, con gli ultimi aggiustamenti, tutto viene rimandato "sine die". La crescita è assente, e senza crescita non si crea nè espansione, nè gettito. C'è chi pensa che per fare una buona dieta e dimagrire, sia necessario mangiare poco, quasi nulla, c'è invece chi pensa che sia meglio nutrirsi, variare e quindi mangiare meglio. A forza di stringere la cinghia, si finisce in una spirale recessivi, depressiva da cui è difficile uscire.
I politici hanno già il jolly in tasca, se le cose andranno per il verso sbagliato ci sentiremo dire: "la colpa è della speculazione, noi abbiamo fatto il possibile..."
A questo punto sono tentato a convertirmi verso l'autolesionismo, spero che le cose volgano al peggio, perchè solo così si potrà scuotere l'immobilismo della nostra società. L'Italia, per sua natura, ha sempre reagito quando si è trovata spalle al muro, il calcio, la nostra rappresentazione sociale, lo dimostra palesemente, abbiamo reagito e vinto un mondiale, quando eravamo avvolti e soffocati dalla bufera dello "scandalo Moggi". E proprio la Nazionale dimostra e rispecchia le nostre attitudini, siamo contropiedisti e non attaccanti, quindi, avanti le difficoltà, altrimenti non si cambia e non si avranno miglioramenti strutturali.
All'estero continuano gli appelli in stile Buffet: "sono ricco e voglio pagare di più". In Italia, a parte la propaganda dei politici e dei nuovi attratti dalla politica, la solidarietà alla crisi è una chimera. Questa volta sono convinto che le cose andranno in modo diverso, la crisi, sebbene grave e dispendiosa a livello fisico e mentale, porterà grandi benefici, chi fino a ora ha vissuto alle spalle degli onesti, verrà "stanato", assisteremo finalmente a uno scrollone sociale. I furbi non saranno più i modelli rappresentativi ed emulativi, ma lo saranno gli onesti, evviva!
Le dichiarazioni dei politici sono sempre più penose, l'Italia sembra però essere contaggiosa nel malcostume verbale, pensate che l'opposizione americana ha criticato Obama per aver creato troppo allarmismo per l'uragano Irene. Peccato che Bush sia stato rimproverato per il contrario.
Voi chi preferite?
Tranquilli, non ci batteranno mai, noi abbiamo Calderoli!;-)
Possiamo dormire sonni tranquilli, perchè se le cose andranno male potremmo dire: "la colpa è della Speculazione, e da oggi anche dei calciatori"...

Girando pagina, mi scrive BLACKMAGIC, fedele lettore e assiduo commentatore...
"Comunque Buddy nonostante si salga i problemi grecia e debito, secondo il mio punto di vista,non sono stati risolti e prima o poi i nodi vengono ancora al pettine.Posso sembrare catastrofista Buddy ma mi limito ad osservare i fatti e guardare in faccia la realtà.black magic"
Rispondo io: "Black Magic, quello che scrivi è saggio e ha senso... ma il tempo sui mercati è fondamentale. Per anni hanno detto che il debito USA era insostenibile e che i consumatori USA non avrebbero potuto continuare a spendere e indebitarsi... ma l'hanno detto negli anni '90 e in mezzo ci sono stati record delle borse e una mega bolla sul Nasdaq e sulla tecnologia.
Capisci cosa intendo dire, non è facile scrivere, fare previsioni e al tempo stesso stendere scenari e produrre operatività.
Un conto è operare un conto è fare previsioni".

Quello che voglio dire è che "gestire" un blog e al tempo stesso mantenere e mantenersi con un'operatività, sta diventando sempre più un'attività acrobatica. Nessuno mi obbliga, ovvio, ma a me piacciono le "missioni impossibili"... Le ultime previsioni si stanno rivelando alquanto disastrose, è palese ed evidente, però è anche vero che a volte bisogna avere pazienza, prima di trarre conclusioni generali.
Tanto di cappello a Delio Rossi che ha saputo dire no all'ennesima chiamata di Zamparini, la dignità ha un prezzo e spesso è superiore al valore del denaro.
Agli inizi di questo blog ho fatto uno studio sulla "futura svalutazione del Dollaro", scenario pienamente azzeccato, ma chissà perchè io vengo sempre ricordato per Sopaf, CHL e chissà cos'altro... Ora vanno di moda quelli che hanno previsto la crisi, dimenticando però che ci sono stati 2 anni in cui abbiamo assistito ad un Super Rimbalzone, un'occasione imperdibile.
In questo caso, conta di più aver cavalcato il Super Rimbalzone o aver previsto con largo anticipo il Crollo dei Mercati?!
Scusa Black Magic se sono andato un po' fuori tema, ma tutto questo minestrone un po' trascinato, era solo per far capire che non è sempre facile distinguere le varie parti che fanno parte dell'immenso mondo dei mercati...
Ed ora, con la chiusura del mese di Agosto, mese che tra l'altro lascerà un solco profondo e degli indizi per l'andamento futuro dei mercati, ci tuffiamo nel mese di Settembre, subito alla prova del fuoco con dati economici importanti. E proprio nei primi 2 giorni avremo il test importante per capire se sarà tenuta e rilancio, o nuova caduta.
A voi la palla...
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

13 agosto 2011

MANOVRA FINANZIARIA DI FERRAGOSTO - Buone vacanze? Solo con Panorama Economy (Martin Solveig)


"Il mio cuore gronda sangue", con un consueto slogan, Berlusconi ha voltuo addolcire la "manovra di ferragosto", una stangata che rovinerà le già brevi e sacrificate vacanze degli italiani. Ieri notte assistevo all'intervento di Berlusconi, un presente già visto, l'immagine che mesi fa sognavo e al contempo mi chiedevo: "chissà come giustificheranno il momento, chissà cosa inventeranno...". Le risposte ahimè sono sempre le stesse, le colpe sono della crisi internazionale, degli speculatori, della mancanza degli Eurobond e di tanto altro, mai e poi mai della Politica. Di tutto quello che si poteva immaginare, mai avremmo pensato che si potesse verificare sotto il sole cocente e ozioso di piena Estate. Non voglio entrare nel merito della manovra, non è mia competenza, non mi sento preparato e non vorrei aggiungere sciocchezze a quello che già si sente, di persone che pensano di sapere è già pieno il mondo. Solo 2 cose: l'aumento delle rendite è l'opzione più stupida, chi dovrà pagare, in questo è in forte perdita, chi potrebbe pagare ha già i guadagni protetti da qualche parte nel mondo (le cassette di sicurezza in Svizzera vanno già a ruba); finalmente si tocca la politica, forse solo sfiorata, però manca ancora molto e ci sarà ancora tanto altro da fare... L'unica certezza è che senza la CRESCITA non si va da nessuna parte. Con un attacco incentrato esclusivamente sulla riduzione del Deficit e del Debito, senza innovazione e incentivi, si corre il rischio di avvitarsi in una sindrome da '29. Rigore si, ma anche agevolazione e stimoli. La CRESCITA è l'unica medicina che può sconfiggere la malattia del DEBITO.
In tutto questo, un particolare salta all'occhio, politici alacremente al lavoro in pieno Agosto e la Casta che finalmente prova il dolore del morso (leggero) della crisi... insomma, questa SPECULAZIONE non è poi così cattiva, non trovate?
Anche se la Speculazione verrà continuamente attaccata per eludere dai veri problemi della nostra economia e della nostra società, è grazie alla SPECULAZIONE se finalmente il Paese immobile, decide di smuoversi.

FERRAGOSTO si avvicina, molti partiranno per le vacanze, oggi la borsa si può seguire anche dall'iPad o da altre tecnologie, saremo online... L'unica ad andare in vacanze è la carta, i più affezionati l'avranno notato, Panorama Economy tornerà in edicola il 25/26 Agosto. Per non lasciarvi soli, vi pubblicherò qui sotto gli articoli che a mio avviso possono essere i più interessanti, da dove eravamo rimasti, fino all'ultimo pubblicato prima della chiusura estiva.
Nell'ultimo numero avevo segnalato POP di MILANO, ho notato che tra i principali titoli è stato il migliore della settimana, sicuramente il migliore tra i bancari. Non male, ogni tanto ci azzecco!;-) I lettori del blog sono molto calati, sarà l'Estate, sarà la svogliatezza, lo scoramento, la disaffezione e delusione, vi capisco, anzi penso che i peones rimasti siano guerrieri irriducibili e per questo vi ringrazio della Fiducia.
Buon weekend guerrieri! Buddy Fox

08 MAGGIO 2011: "-Hai mai sentito parlare di Traiettoria Ottimale? La tua vita è come in fiume, se miri ad uno scopo a cui non sei predestinato, nuoterai sempre contro corrente. Scopri qual è il tuo destino, ed il fiume ti ci porterà. Talvolta gli eventi della vita danno degli indizi sul destino...-. Così parlava il Sergente Lyn Cassady in “L’uomo che fissava le capre”. Anche i mercati finanziaria hanno un loro Destino, ed ogni ciclo ha la sua “Traiettoria Ottimale”. Solo così possiamo spiegare il motivo per cui, all’uccisione di Bin Laden, i mercati hanno fatto spallucce, con grande indifferenza. Nel 2001, dopo la tragedia del WTC, la cattura di Bin Laden, era un obiettivo esistenziale, sia per la società umana, che per quella finanziaria, solo quell’evento, avrebbe potuto invertire la traiettoria ribassista imperante. Non accadde, le borse ed i mercati in generale, come un fiume, arrivarono alla loro foce, compiendo il loro destino che era quello di un profondo ribasso, volto ad eliminare il marcio che si era formato nell’era della “Bolla Internet”. Un altro caso eclatante fu quello del Dollaro, quando fu catturato nel Dicembre 2003, il biglietto verde si risvegliò da una profonda caduta, ma fu solo un rimbalzo di ore, perché la sua “Traiettoria Ottimale” era diretta verso un profondo ribasso, il suo Destino era nella svalutazione. Ed oggi, qual è il Destino e la “Traiettoria Ottimale” dei mercati e delle borse?
Come diceva il Sergente Cassady, “talvolta gli eventi della vita danno degli indizi sul destino”, abbiamo quindi capito che Bin Laden e la geopolitica hanno poca valenza sull’attuale ciclo, i punti fondamentali sono: gli andamenti degli utili societari, la liquidità che sostiene il sistema, il livello dei tassi d’interesse e la Speculazione sul Carry Trade.
Come abbiamo potuto constatare, le notizie negative ed il costante bombardamento contro banche e gli stati finanziariamente più deboli, fanno vacillare i mercati, ma non li fanno crollare, segno che le difese dei Tori sono molto alte e bastano minuscoli segni positivi per alimentare la carica al rialzo.
La “Traiettoria Ottimale” sarà anche questa volta la filosofia giusta? Se avremmo individuato il Destino giusto, senza nessuno fatica, sarà il fiume rialzista a portarci agli obiettivi di questo Super Rimbalzone.
BOILER ROOM: SOPAF, finalmente nuova vita? Potrebbe essere la settimana giusta. La paura fa 90, in questo caso 0,90 è il livello da superare per sconfiggerla ed iniziare a correre spensierati; GEOX, sale, consolida, ripiega appena e poi risale. Qui ci sta un’opera certosina di accumulo, l’obiettivo minimo è 5; BUONGIORNO, rimane un ottimo titolo, mi aspettavo un allungo immediato, ed invece torna a tergiversare. Superiamo il massimo 1,45, e sarà veramente un buongiorno!"

22 MAGGIO 2011: "Per il vino ci sono annate speciali, ed altre in cui lo stesso vino cambia sapore perdendo la sua eccezionalità. Così va anche in borsa, annate in cui alcuni titoli esplodono diventando irresistibili, ed altre, in cui gli stessi titoli, fanno flop!
Mi è successo con Geox, nei 2 anni in cui la borsa aveva recuperato quasi interamente il crollo della Lehman, il titolo era rimasto fermo, quasi che il suo prodotto innovativo, fosse equiparato alla carta straccia dei paesi “maialini”. Geox è sempre stato sinonimo di qualità e prima o poi doveva dimostrarlo. Il 2011 poteva essere l’anno della moda, e quindi ho deciso di puntare su chi era rimasto più indietro. Compro Geox a a 3,50, compro Geox sotto 4, compro Geox tutte le volte che corregge, in 4 mesi è sempre andata bene. In quest’anno avrei potuto operare solo su un titolo e pagarmi tutto l’anno. Può essere questo un metodo valido? E se non lo fosse, esiste il “metodo giusto”? Questo si chiede la marea di piccoli azionisti, trader, curiosi, risparmiatori che sta affluendo al Trading Forum di Rimini giunto alla dodicesima edizione. Un fiume, che mi ricorda tanto l’esercito di topolini nella favola del “Pifferaio Magico”, la melodia di quel piffero, mi fa pensare alla formula magica che tanto incanta i sognatori del metodo infallibile, che diventa poi l’incubo di chi è costretto a chiudere a causa delle continue perdite.
La rivoluzione tecnologica del 2000, ci ha regalato un inganno: lo slogan “un computer per ogni risparmiatore” è stato confuso con l’allucinazione che il computer potesse darti una posizione di comando sui mercati. La “democrazia finanziaria” è la più grande bufala, non esiste! Chi ha il potere ed i soldi, sarà sempre una spanna avanti al pubblico di traders e risparmiatori, se prima il vantaggio erano i computer, oggi sono i "“flash traders”, ovvero programmi e software che permettono di anticipare i movimenti di mercato e di effettuare guadagni immediati.
Se bastasse l’It Forum di Rimini e tutti i prodotti, programmi e metodi che li vengono venduti, per diventare un operatore finanziario, com’è possibile che le statistiche indicano nel 92% i risparmiatori che chiudono l’anno in perdita? O peggio chiudono nell’anno l’intera attività?!
La realtà è che essere sui mercati finanziari, è paragonabile all’essere in trincea, una guerra costante, ed alla minima distrazione puoi essere colpito, non esistono barriere o schermi magici protettivi, esistono solo le tue capacità, le cicatrici e gli errori che hanno aumentato il tuo bagaglio di esperienza. Essere un operatore di borsa, vuol dire essere un maratoneta, la vittoria non è nello scatto, ma nell’arrivare al traguardo, che corrisponde alla sopravvivenza di ogni giorno.
Warren Buffet, l’unico investitore che è partito facendo soldi con i soldi, e che tutt’ora resiste, non ha mai insegnato regole sofisticate o metodi invincibili, ma solo buon senso, regole base di disarmante banalità, ma grande efficacia e soprattutto avere grande pazienza. Invece ai traders capita il contrario, gonfiare le commissioni delle banche quando le borse sono unidirezionali, e la staticità quando invece la volatilità aumenta. Negli ultimi 2 anni, le borse sono salite del 100%, alzi la mano chi è riuscito ad eguagliare quella performance.
Il “pifferaio magico” portava i topi al lago, non per abbeverarli, ma per affogarli. Quest’anno al Trading Forum di Rimini, l’affluenza sarà record, contiamoci, fra un anno, forse due, alla prossima crisi, vedremo quanti saranno i superstiti e non affogati.
BOILER ROOM: BANCA PROFILO, inspiegabilmente il titolo non reagisce, rimane sui minimi, ma è anche vero che ci ha abituato a reazioni sorprendenti, ed io me le aspetto, 0,41 è il primo limite, sopra rientrerà nel desiderio di molti; GENERALI dopo lo sbuffo Geronzi, è tornata tra i trascurati, dopo la pausa potrebbe ridiventare interessante, 16,50 è il limite da superare; SOPAF, come si è capito, adoro le ristrutturazioni, e qui siamo in piena fase evolutiva, il bello è lì da venire"...

29 MAGGIO 2011: "Nel Febbraio del 2000 accade un fatto storico per Piazza Affari, la matricola Tiscali, figlia di una nuova era, dopo una salita del 1800% dal prezzo del collocamento, arriva a capitalizzare oltre i 14 miliardi di euro, superando il nostro colosso FIAT. Quello che fino a qualche mese prima, poteva sembrare una follia, ora viene accettata come una realtà possibile, per molti Tiscali è il mezzo per tentare una nuova vita, un nuovo lavoro, per altri, quel titolo è il biglietto vincente della lotteria che ti cambia la vita. Solo qualche mese dopo, quella pepita d’oro si trasforma in carbone, quell’elegante carrozza che doveva portarti al successo, si tramuta in una zucca. Tiscali crolla, Fiat risorge, il mondo è tornato normale? Anche questo non è del tutto vero, il mondo dell’economia è attraversato da numerosi mutamenti e rivoluzioni industriali, ma queste si distendono in un ampio spazio temporale, in borsa no, tutto deve essere anticipato, fagocitato, vissuto ed amplificato, fino all’inverosimile, per poi esplodere e ridefinirsi in una dimensione più razionale. Eravamo tutti consapevoli che il sogno Tiscali non potesse valere quanto la realtà FIAT, ma il rialzo e l’euforia di borsa, hanno lo stesso effetto del buon vino, e se ne bevi troppo, l’ebbrezza ti fa perdere il contatto con la realtà. Oggi, dopo 11 anni, l’internet mania sta ritornando, con un’altra pelle, con vecchi e nuovi protagonisti, ma con la stesso grande desiderio: guadagnare cifre folli, in poco tempo. Così è accaduto nel giorno del debutto di LINKEDIN, + 100% , il botto. Segue YANDEX, “la Google russa”, primo giorno di quotazione ed è subito +58%, l’euforia prende forma e sostanza. Le ferite del passato sono ancora vive tra i grandi gestori, tanto che sono in molti ad etichettare la nuova mania, come una pericolosissima bolla. Intanto LINKEDIN si mantiene in quota, ed una vecchia conoscenza come Henry Blodget, il “re mida” delle punto com (a volte ritornano), dichiara apertamente il suo amore verso il titolo in questione. Si sta gonfiando una nuova bolla? Il termine bolla, a mio avviso e fin troppo abusato e male interpretato, ma a parte queste sottigliezze, a mio avviso siamo entrati in una nuova corrente, una moda che dovrà tirare la volata alle quotazioni delle big: TWITTER e FACEBOOK, con tanto di fanfara e fuochi d’artificio.
Per chi non vuole attraversare l’Atlantico, in Italia può trovare qualcosa di simile alle top model del Nasdaq, si chiama BUONGIORNO, forse poco conosciuta, ma con un business in crescita, con una buona fetta di mercato americano e con azionariato diffuso, quindi scalabile, ma soprattutto, con una quotazione molto inferiore ai titoli citati in precedenza.
Entro un anno, avremo anche FACEBOOK arriverà in borsa, se tutto andrà bene, quel giorno, anche solo per un momento, rivivremo l’ebbrezza capace di cancellare i brutti ricordi del passato. Quel giorno, pensatemi anche solo per un attimo, ritrovate sobrietà, perché sarà meglio rinunciare a qualche guadagno, per salvarsi dall’ennesima cocente delusione.
BOILER ROOM: BUONGIORNO, grazie all’euforia del Nasdaq può rinascere come la Fenice, sopra 1,45 il semaforo verde; UNICREDIT, se le borse europee devono salire, dalle banche si deve partire, sopra 1,70 siamo salvi; CELL THERAPEUTIC, la danno sempre per spacciata, ma lei ogni volta si salva, come una gatta ha sette vite, ma ora siamo alla prova decisiva"...

05 GIUGNO 2011: "Era il 9 Maggio del 2010, più o meno un anno fa, quando all’ingresso del palazzo dell’Unione Europea, alla domanda di una giornalista “la Grecia farà fallire l’Euro”, Christine Lagarde, la Giovanna d’Arco dell’Unione Monetaria, corazzata con il solito elegantissimo tailleur, con il fascino che ipnotizza e spiazza e con la grinta che colpisce, rispondeva convinta: “Never say never”. Un anno dopo, Christine Lagarde è in corsa per diventare la prima donna alla guida del FMI; l’Euro non è disintegrato, anzi a vedere le quotazioni è più forte di prima; la Grecia seppur sempre vacillante sul ciglio del burrone di un fallimento, è ancora aggrappata ad una (ingannevole) ricostruzione e le borse, più volte graffiate dalle unghie ormai fragili, di un orso sfinito da uno stato di esaurimento nervoso, tentavano l’ennesimo tuffo verso i minimi del Marzo 2009, ma un nuovo Tsunami creditizio formatosi grazie all’apertura simultanea dei rubinetti di BCE, FED e Boj, travolgevano e definitivamente affogavano l’animale del ribasso. Nel Maggio del 2010, grazie anche alla grinta della Lagarde e dei colleghi europei, sulle borse internazionali (ed in particolare su Piazza Affari) si disegnava un segnale di resistenza al ribasso e successiva ripartenza. Sul nostro indice il ritratto rialzista era particolarmente evidente, il quadro prendeva il nome di “isola”, ovvero una figura tecnica che si delinea alla fine di una direzione e che sta ad indicare l’inversione. In questo caso, dopo un accentuato ribasso, abbiamo visto la formazione di un’Isola che in questo caso viene accompagnato dall’indicazione decisa rialzista. Sebbene nei mesi successivi, prima del trend definitivo, abbiamo assistito ad una lateralizzazione, è oggettivo ed indiscutibile che quello sia stato il minimo dell’anno e che tutt’ora resiste.
Le Unioni, di qualsiasi natura esse siano, sentimentali, di amicizia, d’affari, monetarie, non procedono mai in maniera lineare, più spesso a strattoni, alternandosi a momenti lieti e di crescita, ad altri di sofferenza e crisi, un sentiero irto di pericoli e trappole, che servono a forgiare, a migliorarsi ed a rendere l’unione sempre più solida e matura. E’ di qualche giorno fa l’idea di Trichet: un ministro unico europeo per l’economia. Le difficoltà e le recessioni, creano idee ed innovazione.
La Germania, spauracchio costante dell’allarme debitorio, non avrà mai intenzione di far fallire veramente l’Euro, un ritorno al Marco, una moneta nazionale che schizzerebbe in orbita il giorno dopo la sua reintroduzione, sarebbe un flagello per il sistema industriale tedesco. Le minacce tedesche sono colpi a salve che non feriscono l’economia, ma a quanto pare dalle percentuali elettorali, colpiscono la Merkel.
Ad un anno di distanza dalle parole della Lagarde, la Grecia rimane uno dei problemi dell’Europa e del credito internazionale, continuamente esposto al rischio. Ad un anno di distanza le borse si trovano su livelli ben più alti, vivendo sempre con il timore di una prossima correzione, ma quando arriverà?
Quel che mi sembra chiaro, nel velo scuro che ci avvolge di paura, che il rischio maggiore lo corrano sempre gli obbligazionisti, anche quelli da tripla A, assuefatti da un brodo di finta certezza e che senza accorgersene continua a bollire, con il rischio di finire lessi. Rimane l’azionario l’unica alcova dove poter trovare valore e protezione".

12 GIUGNO 2011: "La martora è un animale snello ed agile, adattabile ad una vita ricca di imprevisti ed a qualsiasi tipo di cibo, la stessa adattabilità è insita nei geni dell’azienda di telecomunicazione Nokia. Nome che deriva dal fiume filandese, in riva al quale nel 1865 l’ingegnere minerario Idestam creò la segheria, il seme che diede origine ad un frutto ai tempi impensabile, ovvero il colosso della telefonia mobile.
Se solo pensiamo che l’origine di Nokia è prima il legno, e successivamente la gomma (fornitrice di stivali di gomma per l’esercito nella Prima Guerra Mondiale), possiamo capire quanto flessibile ed adattabile ai tempi sia questo gigante con l’agilità e la snellezza di una martora. Questi particolari oggi vengono dimenticati, perché se ai tempi del glorioso comandante Jorma Ollila (presidente del gruppo dal 1992 al 2006) Nokia diventò quasi un monopolista nel nascente mondo della telefonia mobile, oggi, con l’avvento dell’Iphone, e del sistema Android di Google, la Nokia (appesantita dal sistema Symbian) sembra relegata alla rottamazione.
Come per Fiat in Italia, Nokia aveva nel mondo un monopolio di vendita, perché i suoi cellulari erano meccanicamente i più affidabili, oggi come Fiat, Nokia subisce passivamente la debolezza in un sistema volto alla ricerca di qualità ed estetica.
Il paragone con Fiat non stona, perché al timone dell’azienda filandese ora c’è Stephen Elop, che con il comandante Marchionne (ad di FIAT) ha più di una cosa in comune: entrambi hanno respirato l’aria fresca dell’Ontario, ambedue hanno frequentato la McMaster University di Hamilton, tutti e due sprigionano carisma e grinta, e Stephen Elop ora, come Marchionne qualche anno fa è chiamato ad un’apparente “mission impossible”. Nokia, in caduta industriale e finanziaria ormai conclamata, ha subito nelle ultime settimane un bombardamento di negatività. Come ben sappiamo, sui mercati le belle stagioni non esistono, se piove in borsa un ombrello non basta, perché spesso è un temporale. Il titolo è crollato, facendo un viaggio nel passato di 13 anni, quotazioni bruciate, valore distrutto ed una storia da ricostruire. Com’è di moda in questo periodo, le agenzie di rating, come iene si sono avventate sulla carcassa inerme, ferendola una sequela di giudizi negativi, dando l’impressione di un futuro senza speranza.
Mi viene in mente caso simile, anche Motorola solo 3 anni fa sembrava disperata, le quotazioni crollarono, sfiorando il pavimento dei 5$, oggi è resuscitata a 45$.
La borsa insegna che non sempre le cose si ripetono, al tempo stesso però esistono occasioni che si rivelano irripetibili, e Nokia a mio avviso è una di queste.
Secondo la tradizione, il fiume Nokia prende il nome dal ritrovamento di una piccola martora nera nelle vicinanze del corso d’acqua. La martora è si un animale capace di adattarsi, ma è anche un solitario, hanno però una particolarità, l’incontro con i propri simili avviene solo per l’accoppiamento. Questo mi fa pensare che l’alleanza con Microsoft possa essere più di un semplice accordo commerciale, il fidanzamento che anticipi una celebrazione sfavillante"...

19 GIUGNO 2011: "“Non giudicate e non sarete giudicati”, parola di Gesù. La clemenza non è però presente nel vocabolario delle agenzie di rating, che da un po’ di tempo hanno assunto le sembianze di giudici severi ed intransigenti. Alla sacralità dell’animo del popolo, la finanza preferisce il profano denaro. Con il nuovo avvertimento di Moody’s all’Italia, una nuova scure si abbatte sull’Unione Europea e sull’Euro, nel tentativo di disgregare un’unità all’apparenza instabile e fragile. “Fate fallire la Grecia” è l’urlo della finanza (anglosassone) per nulla disinteressata. Solo un anno fa l’economista Zingales, enfant prodige, si lanciava in una previsione: “la soluzione è un Euro di serie A ed uno di Serie B”. Altri invece vedono nell’atteggiamento riottoso della Merkel, una prossima uscita della Germania ed uno sgretolamento dell’Euro. Fortunatamente questa deriva populista si scontra con le idee del popolo germanico, infatti alle ultime votazioni, sono i Verdi ad essere cresciuti, l’unico partito che non ha partecipato al festival anti Meridionale. Lo sapete quale sarebbe la prima reazione, da un fallimento dell’Euro ed un ritorno alle monete nazionali? Un Marco immediatamente proiettato verso quotazioni stratosferiche. Questa soluzione non è nei desideri né della Germania, tantomeno in quella della potente industria esportatrice tedesca. La Grecia è un paese che non cresce, e che non ha il potenziale per industriale per ripianare il Debito. Ma questa crisi non è la fine dell’Euro, né dell’Europa, sarà anzi un’occasione per un miglioramento del sistema. Un ministro unico dell’Economia ed una riorganizzazione geografica dell’economia, possono essere le prime soluzione. L’urgenza è in un maggiore attivismo e decisionismo della politca, che non presti il fianco, né tentennamenti di cui la Speculazione è spesso vorace. Quello che però mi sembra più esecrabile, è il continuo accanimento verso i titoli bancari, un’assuefazione di negatività, che potrebbe distogliere da quello che invece si potrebbe rivelare come l’ultima occasione dai tempi della grande crisi. Soprattutto nelle banche italiane, che regalano nell’aumento di capitale, il miglior biglietto d’ingresso".

26 GIUGNO 2011: "-Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano-, così scriveva Garcia Marquez nella “Lettera agli amici” prima della morte. Le stesse parole che avrebbe scritto Cuccia, se fosse ancora vivo, nel vedere La Fondiaria (“il suo gioiellino”) affondare come un qualsiasi cimicioso della periferia europea. La Fondiaria capitola a 4, esattamente un decimo dal picco del 2007. Cuccia si sta rivoltando nella tomba. E non è solo l’assicurativo a soffrire, ma tutto il sistema finanziaria italiano. Venerdì 24 Giugno 2011, una giornata che sarà ricordata nella storia per il “Mezzogiorno di fuoco” a Piazza Affari, duello da Far West, all’ora di pranzo, nella rarefazione degli scambi, dall’estero arriva il bombardamento, viene sganciato un pacco pesantissimo composto da titoli bancari (in gergo tecnico “basket”) che scaraventa i big italiani in sospensione al ribasso. E pensare che proprio in quel momento, il “gran capo” delle Banche Italiane, Mario Draghi, raggiungeva la vetta delle istituzioni finanziarie europee come governatore della BCE. Tutto questo ha del paradossale, se pensiamo che per mesi ci hanno ripetuto che le banche italiane era uno escluse dalla tossicità del sistema, in più, rispetto alle cugine europee, gli istituti italiani sono stati i primi ad annunciare le ricapitalizzazioni, una sorta di virtuosismo, provocato dal rigore di Mario Draghi. E pensare che solo un anno fa, proprio Moody’s (l’agenzia che ci ha “affossato” con un giudizio negativo), usava parole deliziose nei nostri confronti: “in oltre 10 anni l’Italia è riuscita a stabilizzare il debito pubblico…”. Oggi Moody’s (domani Standard&Poor’s?) ci muove contro. Complotto? Attacco speculativo? La realtà è forse più semplice di qualsiasi congettura, come dopo lo scoppio della “Bolla 2000” i titoli delle TLC ed Internet sono stati i preferiti dei ribassisti HF, oggi lo sono le banche ed i finanziari, i protagonisti dell’ultima bolla. E’ questo l’inizio di un nuovo crollo? Sul nostro indice, la porta dell’inferno è a quota 18,000, sotto si rivede Marzo 2009, tra i bancari il più rappresentativo mi sembra IntesaSanPaolo, non si deve scendere sotto 1,50. Io ancora non credo che questo rialzo sia finito, anzi, esagero ed inizio ad accumulare l’ETF MSCI Greece, perché se le obbligazioni in Grecia (e nel mondo) sono un rischio, le azioni sono sempre più una ghiotta opportunità"...

10 LUGLIO 2011: "A volte la lingua può essere tagliente e ferire quanto e più di una scure. Succede nell’Europa unita sotto l’ombrello dell’Euro, ma divisa nella babele delle dichiarazioni. Possiamo lamentarci degli interventi (più o meno discutibili) delle agenzie di rating, che con la loro mannaia seminano il panico, ma nemmeno la lingua di Juncker, della Merkel, di Stark sono utili ad alleviare i problemi di una situazione delicata, anzi tendono a complicarla. Dopo Grecia, Irlanda e Portogallo, la speculazione sembra aver fatto il salto di qualità attaccando l’Italia, perché? Siamo veramente in pericolo? Immaginate un’immensa sala giochi, luogo in cui viene superficialmente semplificata l’attività borsistica (da qui il termine “giocare in borsa”), tra i tanti divertimenti scoviamo l’angolo delle freccette, supponiamo una parete rivestita di bersagli, ecco, tra quelli ce n’è uno larghissimo, sopra di lui, la targhetta Italia. Ecco, questo è il motivo più semplice, l’Italia ha il centro più grande e più semplice da colpire, perché il nostro è il debito più grande d’Europa e quindi il più liquido. Se poi aggiungiamo le nostre difficoltà economiche, le frizioni politiche, abbiamo completato il puzzle. Ma non erano i paesi sopra citati i più in difficoltà? E la Spagna non era prima di noi? Quei paesi sono già stati massacrati, ed il mercato italiano è più liquido di quello spagnolo, come le banche italiane a Piazza Affari, sono più liquide di quelle spagnole alla Bolsa de Madrid. Ricordate la crisi del 2008? In quei momenti di panico, indiscriminatamente, si andava vendere tutto ciò che era facilmente liquidabile, così accade per piazza affari, facile preda di guadagni.
E’ la fine? Ricordo che ad inizio anno ho fondato le mie previsioni sul 2011, in una riscossa dei finanziari, ed ora la ribadisco senza vergogna. C’è chi pensa che, piuttosto a un recupero delle banche italiane, ci sarà un affossamento delle spagnole. Non credo, MPS, Intesa San Paolo, Banco Popolare, magari porteranno altri breve sofferenze, ma ai miei occhi sono un’inestimabile occasione, di breve e non di lungo. Se la storia delle bolle si ripete, è nel Nasdaq e nella tecnologia in generale, l’investimento di lungo più esplosivo e che potrà regalare maggiori soddisfazioni".

17 LUGLIO 2011: "Per qualcuno che vende, c’è sempre qualcuno che compra. O meglio, spesso accade che per tanti piccoli venditori, c’è un unico grande compratore. Questo dice la regola del buonsenso, soprattutto quando il panico indiscriminato ci assale in giornate come quelle dell’11 e 12 Luglio. Sono giornate bollenti per l’Italia, non solo per banche e finanza, ma anche la nostra politica inizia a sentire l’assalto della speculazione internazionale, talmente è forte la pressione, che l’ultima manovra viene approvata in pochi giorni. Un Parlamento bollente, tanto che persino il ghiacciolo Tremonti si scioglie in un attimo di commozione, in quella che sarà ricordata la torrida Estate del Debito. Tanti venditori si diceva, ma se lunedì la pioggia sembrava avere una ragion d’essere, il giorno dopo si scopre che tra i compratori del debito italiano del giorno prima, vi era un gigante dell’obbligazionario, PIMCO, non un nome qualunque, ma il primo gestore al mondo del settore. La motivazione è l’eccessivo sell-off sui titoli di stato italiani. Detto in parole semplici: il 6% di rendimento dei BTP a dieci anni, per chi non crede (come il sottoscritto) al fallimento dello stato italiano, sono un piatto succulento a cui è difficile rinunciare. Ma non sono solo le obbligazioni ad essere attraenti, anche i titoli bancari stanno raggiungendo livelli assurdi. Keynes amava dire che l’irrazionalità in borsa, poteva essere lunga quanto e oltre le tue disponibilità di portafoglio. Ovvero puoi comprare un titolo perché ti pare sottovalutato, ma a questi livelli se non peggiori, potrebbe rimanerci per mesi. I titoli bancari italiani, lo sono ormai da mesi, ed anche se gli stress test non daranno le reazioni sperate, questo attacco unilaterale dagli USA, sembra fin troppo forzato ed esasperato. Comprare Intesa San Paolo a questi prezzi, mi sembra un’azione irragionevole solo per chi si lascia trasportare dall’emotività, basta avere un po’ di pazienza, per capire che questo è una buona semina. Secondo l’ultimo sondaggio tra gli economisti USA, l’economia italiana e spagnola sono in grave pericolo, nonostante gli aggiustamenti di bilancio, noncuranti di quanto sta accadendo in casa loro. Tremonti ha avvertito che stiamo ballando sul Titanic e se affonderemo, non esisterà distinzione di classe. Nel momento che l’Europa smetterà di litigare sui dettagli ed agirà con decisione, allora sì assisteremo ad un’azione, vigorosa e portentosa delle borse, Piazza Affari compresa".

24 LUGLIO 2011: "“E' dalla crisi che nasce l'inventiva così come le scoperte e le grandi strategie. E’ dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno poiché senza crisi ogni vento è una carezza”. Con questo illuminato pensiero, Albert Einstein esorta a non lamentarsi della crisi, ma di vedere in essa un’opportunità, non lamentarsi, reagire per superarla. Nei “saloni azzeccagabulgici”sembrano aver studiato la filosofia dello scienziato, e finalmente hanno deciso di aggredire la crisi. Giovedì scorso, a Bruxelles, sono state prese decisioni importanti, la Grecia sarà salvata ad ogni costo, e così si alzeranno anche gli argini per non far dilagare le crisi degli altri paesi in difficoltà. Stop agli attacchi cattivi. All’apparenza, nulla sembra essere cambiato, sono passati solo due giorni, e la scelleratezza ricade tra di noi, le immagini della paura, stormi di ghigliottine che cadono come fulmini in un temporale estivo. Le agenzie di rating non si arrendono, e ricominciano a tagliare e a bocciare, come si tende a colpire e a calpestare un ferito grave steso a terra. Ma da oggi in poi, in sua difesa, interverrà la polizia con i manganelli, ed il ferito godrà di maggiori tutele e protezioni.
Se la scorsa settimana, Piazza Affari, sembrava essersi trasformata in una fenice incendiaria, pronta per una volata rialzista, oggi tutto sembra scemare in un nuovo decadentismo che ripropone il disco rotto e stonato: banche che scapicollano e FTSE Mib che sottoperforma le altre borse.
Non disperate, l’ultimo rimbalzo ha solo bisogno di essere digerito, una corsa sul posto, prologo per una crescita rigenerativa, ma solo sopra 21,000 il nostro indice potrà sentirsi libero di volare, mentre sotto 18,500 (ipotesi poco probabile) la situazione tornerebbe deprecabile.
Ma è il Nasdaq, l’indice che a mio avviso potrebbe trainare la volata per il resto del gruppo, Piazza Affari arranca a causa del peso dei finanziari, che seppur a prezzi irresistibile, restano ancora troppo inaffidabili e capricciosi, il resto del mondo corre con gli industriali, titoli come BMW che flirtano con nuovi massimi, o Intel che stimola l’euforia, APPLE ed IBM che strapazzano la crisi e persino CISCO sembra aver creato un pavimento per iniziare un nuovo ciclo di crescita. A casa nostra, si è costretti a selezionare, rischiando e facendo trading con le banche, ma se vogliamo un barlume di certezza, Fiat è il nostro faro e con lei a traino l’affidabile Brembo, meccanica, ma anche energia, anche Eni potrebbe nuovamente ricominciare a dare soddisfazioni, ma più di lei, la giovane Tenaris, uno strumento a leva rispetto al cane a sei zampe. Fortunatamente Piazza Affari possiede anche un “mercato delle stelle”, il negozio dei dolci dove possiamo trovare le golosità; Amplifon, Buongiorno e De Longhi, sono un tris che permette di vincere la partita a poker con i mercati.
A volte, è saggio riposare il risparmio nella bacinella della liquidità, altre, nonostante le minacce del Debito Americano e le preoccupazioni europee, vale la pena osare una semina nella tempesta.
I BTP al 6% non è l’estuario verso paura, ma il delta verso le infinite occasioni.
Se il coraggio non vi manca, questo è il vostro momento, questo è anche il mio momento".

31 LUGLIO 2011: "-Il nostro debito pubblico è abbastanza grande da badare a se stesso-. Il carisma di Ronald Reagan, in uno dei suoi affascinanti discorsi, audaci e ringhianti, non temeva il debito, anzi, il suo allargamento era una banale procedura. Oggi, nella profonda crisi d’Occidenti che affonda nell’inchiostro rosso dei conti, il Debito sembra essere il masso che al collo degli USA, porta a fondo le borse del mondo. Ma è veramente la “questione del debito”, il dilemma che affligge il mondo dell’azionario? Da una lunga ricerca nella rete, nella concretezza dell’analisi di borsa, raccolgo analisi agghiaccianti, anche senza la pietra al collo, il macigno del Debito, il rischio di affogare è una concreta possibilità. Guardi il cielo, e come nell’estate del 2010, un’ombra minacciosa sembra oscurare le luci del rialzo, macchiando l’orizzonte, quest’ombra è quella dell’Hindenburg Omen, il dirigibile della paura, la figura tecnica che preannuncia catastrofi. Un anno fa, gli stessi di oggi, profetizzavano nuovi minimi storici per gli indici mondiali, e quell’immagine che sembrava prendere le sembianze di un terribile e feroce animale, si è rivelato un’innocua ombra cinese, totalmente inoffensiva. Oggi si replica con argomenti nuovi e vecchi: Grecia, Italia, Debito USA, nuova recessione economica. Il toro è definitivamente matato? Come ogni turbolenza, anche questa scemerà, prima o poi l’Orso mollerà la presa, ritirerà gli artigli e finalmente ci accorgeremo che molti titolo sono sensibilmente sottovalutati. A guardare attentamente il nostro listino, ci si accorge che sono molti i titoli di peso (ad esempio Popolare di Milano) a quotare sotto il valore nominale, ovvero il valore “teorico” ( o prezzo “cartaceo”) del titolo, un aspetto che nelle fasi negative viene (volutamente?) trascurato. Nel caso della Banca Popolare di Milano il prezzo nominale è di 4, mentre la mia beniamina SOPAF ha un nominale di 0,5, fate un po’ voi i conti. Il mercato ora è concentrato sulla paura e sull’incertezza, dobbiamo solo sterzare il sentiment e cercare un catalizzatore di fiducia. Una volta che la belva avrà mollato la presa, quello della sottovalutazione potrà essere un ottimo argomento di rivalutazione. Agosto 2011, non sarà certo un mese da spiaggia, a meno che siate già attrezzati con I-Pad, occhio alle scottature".

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica