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Pubblicato da Buddy Fox
In principio ci fu il "FISCAL CLIFF" lo ricordate? In tutta risposta Wall Street reagì con un enorme balzo di capodanno, il Nasdaq aprì adirittura in gap, un buco che tutt'ora è aperto (e che prima o poi sarà chiuso), a questo seguirono i timori del "SEQUESTER", come al solito paure infondate, tanto che ora la maggior parte ha dimenticato tutto.
Il mercato non lo prese nemmeno in considerazione, tentennò, giusto per dare un senso alla cronaca e un'illusione agli economisti e ai ribassisti e poi marciò avanti.
Ora tocca allo "SHUTDOWN" e tanto per esagerare, si paventa un cataclisma per l'economia USA, prima e poi per quella mondiale. E Wall Street cosa fa? Sta al top!
Si paragona l'attuale stallo a una nuova "CRISI 2008 post LEHMAN BROTHERS", ma vi rendete conto dell'assurdità negli accostamenti?
Come al solito si deve fare sensazionalismo. Ma li vedete i grafici e le diverse strutture economiche?
Ma soprattutto non le notate le diversità nelle reazioni?
Cosa sarebbe successo solo qualche anno fa alla notizia di uno solo dei tre elementi sopra citati? Come minimo avremmo assistito a delle cadute.
Da un po' mi viene voglia di lasciarvi questo pensiero: ci sarà sempre un motivo per non comprare, è proprio quando il motivo non si trova che bisogna iniziare a pensare quando vendere...
Probabilmente lo "SHUTDOWN" si risolverà nelle prossime settimane, che sia quello il movito, o l'inizio del "TAPERING" della Fed, o l'incidenza effettiva di ferite nel corpaccio americano per il protrarsi dello "SHUTDOWN" (cosa che ritengo improbabile), Wall Street sembra avere il fiato corto.
Questa corsa non può durare per molto, Ottobre potrebbe essere il mese del top, stiamo lavorando al top.
Come scritto nelle "10 di Buddy" a Wall Street è meglio non comprare più, anzi forse è meglio iniziare a preparare una bella copertura, nel 2014 potrebbe piovere e piovere molto.
Si è appena concluso il discorso di Letta alla Camera, e che discorso! Finalmente si sono sentite parole forti ma educate, lungimiranti e di coraggio. Prepariamoci a sognare, prepariamoci a partire per il sogno, questa è la grande occasione, ne ero convinto prima del discorso, ora ne sono certo. Non roviniamola.
Intanto le Borse volano, soprattutto Piazza Affari. Ricordate cosa avevo scritto Martedì scorso su Panino e Listino? Chi non ha comprato Libero, lo potrà leggere domani qui in replica. Piazza Affari ha rispettato la logica del mio ragionamento.
Aggiungo solo una breve considerazione: Nonostante MOODY'S, nonostante la SPARATORIA, nonostante la RECESSIONE, nonostante l'ostilità della GERMANIA, nonostante la COREA DEL NORD, nonostante MPS, nonostante lo SPREAD, nonostante il FISCAL CLIFF, nonostante la POLITICA ITALIANA, nonostante... aggiungete voi... SI SALE, E' TORO senza alibi. Poi un giorno vi diranno che si deve comprare. Quel giorno io inizierò a vendere, o almeno inizierò a pensarci...
Nel weekend si alza il sipario sulle "10 di Buddy" la playlist di Buddy Fox per un 2013 rock 'n roll. Finalmente!
Intanto anticipo una vostra possibile domanda: "e ora, cosa pensi del Dollaro? E dell'Euro? E delle altre valute? Sarà veramente guerra valutaria?"
Senza fare un tema (come il mio solito), per ora vi do un breve giudizio, una sintesi: "Dollaro Forte".
L'ho scritto in Guida Forex 2012 (ho scoperto che il libro veniva regalato al TOL EXPO di Piazza Affari, io me lo sono dovuto comprare) e l'idea non è cambiata, sono convinto che la situazione valutaria, il meccanismo valutario, sia in corso di cambiamento, non più Carry Trade, non più un sistema che cresce grazie alla debolezza del Dollaro, ma un ritorno all'antico, con un'economia e una finanza che si rafforzano grazie alla ritrovata energia del Dollaro.
Non ho guardato i grafici, ma credo che nel breve l'Euro/Dollaro troverà un muro in zona 1,35 e da lì il biglietto verde innescherà il recupero.
L'economia USA è frenata solo dal dibattito sul Fiscal Cliff e sull'innalzamento del tetto sul debito, passata queste lieve incertezza, gli Stati Uniti sprigioneranno energia e si espanderanno, mostrando i muscoli. L'economia americana è pronta a ripartire e contagerà il mondo, anche l'Europa, Italia compresa.
Lo Yen è una storia a parte, ma qui si è creduto fin dall'inizio al Giappone e contemporaneamente alla copertura del cambio con la moneta giapponese, dall'altra parte qui non si è mai scritto di annientamento dell'Euro e nemmeno di disintegrazione.
Leggete bene i prezzi scritti sull'Euro/Dollaro e anche i post operativi.
Io credo sempre che il punto d'arrivo di questo viaggio, sia la parità, ma è una mia ipotesi azzardata e non so nemmeno in che tempi potrà essere raggiunto.
Dollaro Forte, Dollaro in recupero, e potrà succedere nei prossimi giorni, attenzione! Le posizioni corte sull'Euro stanno aumentando vistosamente.
PS. alla fine del 2011 i trader e gli analisti Forex dissero che l'operazione vincente era quella di scommettere su Euro contro Franco Svizzero. Per tutto il 2012 il cross Euro/Franco CH è rimasto inchiodato a 1,20, un andamento mai visto nella storia.
L'ennesima dimostrazione che le operazioni sicure non esistono, lo sono ancora meno quelle che vengono etichettate come certe!
Oggi, nel silenzio previsionale più totale, l'Euro si è fatto una bella sgambata e in pochi giorni ha raggiunto contro la valuta elvetica 1,25. Non credo servano altri commenti.
Ci leggiamo nel weekend con "LE 10 DI BUDDY 2013".
Pinocchio e il Pifferaio Magico, ecco la politica e la finanza nel mondo delle fiabe.
Il Pifferaio Magico è un esempio che qui abbiamo già usato in passato, descrivendo le classiche situazioni di euforia (o di panico) in Borsa, quando la maggioranza degli investitori si fa incantare da alcuni suoni, e da alcuni "sonatori" e a farsi portare da loro nel lago ad affogare. Così sembra accadere anche in politica.
Ma avete visto la puntata di "Piazza Pulita" di lunedì? Quanta pochezza e povertà di spunti, forse è per questo che si invoca il Pifferaio Magico, fateci sognare! Oscar Giannino ha detto che il modo per contrastare l'evasione è abbassare le tasse, ma che meraviglia! Che grande invenzione!
E poi vedi i servizi sugli evasori, su chi esporta capitali, spiace dirlo ma lì c'è una grande creatività e inventiva, nella legalità e nella politica le idee invece sono zero! Zero!
A questo punto sarebbe meglio prendere spunto dalla Somalia e dal suo pirata, Mohamed "il terrore del mare" ha deciso di abbandonare l'attività predatoria, ora il bandito potrebbe diventare guardacoste. Non ci resta che sperare nella conversione di uno dei tanti creativi del riciclaggio e dell'evasione, è la nostra ultima speranza.
Tranquilli, non vi ho abbandonato, ho solo ritardato la comunicazione, è Mercoledì e "Panino e Listino" è in edicola, confronto scontro con le previsioni astrologiche di Grazia Mirti. Lungi da me contrastare le stelle, ma è innegabile che gli scenari siano agli opposti. Buddy Fox e Grazia Mirti, che dei due è miope? Lo scopriremo nel lungo viaggio in questo affascinante ed emozionante 2013.
Temi operativi, sempre e sempre di più, di fianco alla mia rubrica, la pregevolissima firma di Ugo Bertone, quale onore!
Scrittura divina, un pezzo da non perdere, il suo e non il mio...
Qui sotto, come tradizione, il pezzo andato in stampa mercoledì scorso. Ci vediamo in edicola. Oggi, confermo, giornata emozionante!
Libero 09-01-2013
“Se qualcosa può andar male, lo
farà”, prima legge di Murphy, la conoscono tutti, ma chi l’ha detto che non
possa esistere anche un contrario?
“Se si deve salire, le notizie
saranno sempre viste come positive” lo dice Buddy Fox, non sarà così nella
vita, ma questa è la legge che regna sui mercati.
Lunedì 6 Ottobre 2008, i mercati
riaprono dopo che nel weekend il Congresso USA ha approvato il piano Tarp messo
a punto dall’allora segretario al Tesoro Paulson. “Siamo salvi” esclamavano
molti operatori, tirando un sospiro di sollievo, e invece la reazione di borsa
fu l’ennesimo crollo verso gli abissi. Una reazione per molti inspiegabile, non
per chi annusa il sentiment di mercato e ne anticipa i cicli. Una buona notizia
non sempre anticipa un rialzo, così come una cattiva non deve per forza
precedere un ribasso, dipende sempre dalle interpretazioni del mercato. Così è
successo lunedì scorso all’annuncio della revisione di Basilea 3, regole meno
stringenti e più tempo per l’adeguamento degli istituti bancari. Ecco la
conferma che il 2013 potrebbe essere l’anno della riscossa bancaria in borsa. Subito
scatta la corsa all’acquisto, scene simili a quanto visto nell’ultimo weekend
nei negozi delle grandi città italiane. D’altronde, come sono in saldo le merci
nei negozi fisici, così è in saldo la merce online che si trova a Piazza
Affari, soprattutto la merce finanziaria.
Copione che si è ripetuto con il
“Fiscal Cliff” americano, doveva essere tutto scontato e invece,
all’approvazione in extremis (come ogni thriller che si rispetti) avuta al
senato, è seguito un’orgia rialzista, che è coincisa con la prima seduta
dell’anno, un corposo segno più, sicuramente benaugurante.
2013 è tutto diverso, tanto che si può sentire il
premier greco Samaras esclamare: “il peggio mi sembra alle spalle” e
addirittura assistere a immagini, un tempo considerate da fantascienza, di una
Merkel che accoglie il premier greco con
entusiasmo.
“Storia di un gatto e del topo
che diventò suo amico” ha scritto Luis Sepulveda, è solo una fiaba, ma vedendo
l’atteggiamento della Merkel (il gatto) e di Samaras (il topo) potrebbe
diventare realtà, con un lieto fine, per l’Europa e quindi anche per l’Italia.
FTSEMIB: 17,000 sempre lì, forse
anche questa volta ci sarà bisogno di Super Mario (Draghi) per la spinta
decisiva. Sopra 17,000 si passa alla seconda fase del “piano Toro”. 2013, su
Piazza Affari ora credici!
EURO: “non posso vivere né con
te, né senza di te” diceva dell’Euro l’economista Luigi Spaventa.
Fortunatamente noi italiani vivremo ancora con l’Euro per lungo tempo, ma non è
detto che quest’Euro debba per forza avere un valore alto. Anzi è molto
probabile che presto lo rivedremo contro il Dollaro sotto 1,30.
ALERION: Fabio Arpe c’è! E già
questa è una bella notizia, un ritorno super ecologico, perché il grande Arpe è
intenzionato a investire sulla “green economy”, non direttamente in borsa, ma
può essere un segnale anticipatore di tendenza. A Piazza Affari già si vedono
gli exploit di Ergy Capital, ma di titoli buoni ce ne sono altri: Alerion e
Falck sono tra i miei preferiti.
WALL STREET: parte la stagione
delle trimestrali, come tradizione si parte dalla A come Alcoa. Sono stati gli
utili aziendali a portare Wall Street a ridosso dei massimi storici e saranno
gli utili a indicarci se questi livelli sono sostenibili oppure no. Il guru
Faber è ribassista sempre in attesa di una corposa correzione (anche 20%),
credo che dovrà ancora soffrire.
L'Epifania tutte le feste si porta via, e la Befana si è portata via anche il pandorino, ora ci resta solo il panino, ma quest'anno è ben farcito, per sfamare tutti! Banche, banche, banche...
Ma non solo banche, c'è molto altro, per esempio tra "le 10 di Buddy" la play list di Buddy Fox per il 2013 mi sarebbe piaciuto mettere anche un'altra voce: "si può vincere anche con i perdenti?" e tra questi avrei inserito anche Cell Therapeutics, Tiscali e Seat, i primi due li ho più volte segnalate come scommesse, il terzo lo inserisco ora, sono scommesse e se salgono, questi saliranno molto, lo vedremo con il tempo.
Per quanto riguarda il caso singolo Cell Therapeutics, già sapete che già lo posseggo in portafoglio, e il 2013 sarà il suo anno. L'ho già scritto in privato a chi, sfinito (e lo capisco), mi ha chiesto opinioni sul titolo: Cell Therapeutics il 2013, vola!
La Befana brucia, con il fumo se ne va e si dissolve il 2012, tra i buoni propositi per il 2013 ne ho già in testa uno, mai interrompere un pezzo prima di finirlo, perchè poi mi perdo... gli anni avanzano!;-)
E cosa brucio del vecchio?
Voi cosa bruciate? A parte questo blog, ovviamente;-)
Nel pezzo di domani, troverete un'analisi di inizio anno, qualcosa che come al solito cerca di esulare l'analisi tecnica e fondamentale che per troppi è ancora complicata e noiosa, successivamente una serie di temi e titoli.
Di carne al fuoco ce n'è e ce ne sarà sempre più, e così a breve, anche questo blog tornerà di moda.
Ci vediamo domani in edicola. Solo caffè senza cornetto, tra i propositi per il nuovo anno c'è il "meno zuccheri!" Ma ci riuscirò veramente?
LIBERO 02 Gennaio 2013 Banzai! Il 2013 inizia con l’urlo entusiastico
giapponese, un’espressione sinonimo di gioia e incoraggiamento. Il 2013 si apre
sotto i migliori auspici, nelle ultime ore del 2012, al fotofinish, il Senato
ha trovato l’accordo e il “fiscal cliff” è stato evitato. Buon segno, un
indizio che fa presagire un anno ricco di soddisfazione per i tori, cioè i
rialzisti del mercato. Gli Usa chiudono un anno con un ottimo raccolto, e con il
compromesso raggiunto in tempo per gli auguri e i brindisi finali, si è
preparato il terreno per il prossimo sprint. Sono tutte tessere di un domino
che partono da Occidente e raggiungono l’Oriente, il rialzo ora diventa
contagioso. Da Wall Street ora il testimone passa al Nikkey, dopo tanti anni di
attesa questo potrebbe essere proprio l’anno del Giappone. I samurai sono
tornati e sono pronti a tutto, anche a innescare una guerra valutaria
planetaria, pur di creare inflazione e crescita economica. Tutti al rialzo,
questo è l’unico cattivo pensiero, se la platea dei comuni mortali, i piccoli
risparmiatori, è avvolta da un cronico scoraggiamento, tutti avvolti da un
mantello di pessimismo, le banche d’affari mostrano i muscoli spargendo
previsioni ultra rialziste. Il Toro si nutre, da sempre, di scetticismo, ovvero
si sale ma nessuno ci crede, e più le quotazioni aumentano più gli investitori
tentennano e non comprano. Quando invece sono tutti ottimisti, e tutti
compratori e lì che si crea il terreno perfetto per le trappole. Ma questa
volta è diverso, soprattutto a Piazza Affari, un ambiente che ha molti elementi
in comune con il Nikkey. Piazza Affari ha superato il difficile 2012,
resistendo in trincea e spuntando un piccolo segno più, ora il 2013 è il
momento dell’attacco. 2013, ora credici!
FTSE MIB: banche, avanti tutta! Per l’Italia è
l’anno delle elezioni, per molti un’incognita che infastidisce gli
investimenti. Chi vincerà le elezioni? Domanda difficile, di sicuro quest’anno
ci sarà un elettore eccellente che peserà sul voto: lo Spread. Quello che per
tutto il 2012 è stato un incubo, è probabile che nel 2013 diventerà un
sollievo, sicuramente lo sarà per le banche e per tutti quelli che avranno i
titoli del settore finanziario. Dopo tanti anni è arrivato finalmente il
momento di comprare le banche: Unicredit, MPS, Popolare di Milano, a vostra
scelta. Ma anche le piccole, tipo Banca Carige e Banca Profilo. Sfondiamo quota
17,000 e quest’anno potremmo assistere ad esperienze meravigliose, come per
esempio Piazza Affari a +30%. 2013, sulle banche, credici!
NIKKEY: l’indice è già stato segnalato settimane fa,
prendendo spunto dalla previsione dell’economista Zingales: “il Giappone può
essere la prossima Grecia”. Per quanti anni abbiamo sentito ripeterci che
questo era l’anno del Giappone? Cinque, dieci? Ed è sempre stata una delusione.
Quest’anno è diverso, i samurai sono pronti a tutto, aziende come Sharp cadute
quasi in rovina, oggi sono contese da grandi multinazionali (vedi Qualcomm)
pronte a cogliere occasioni da saldo. Il Nikkey è pronto a invertire la
tendenza di lungo, anzi, ha già iniziato. Banzai!
DOLLARO: le mosse recenti della Banca Centrale
Giapponese e il successivo deprezzamento dello Yen, aprono diversi scenari, un
nuovo Carry Trade (mi indebito in Yen a tassi negativi e compro il mondo) e una
possibile guerra valutaria. Lo Yen, per la felicità degli esportatori
giapponesi è pronto a “svalutarsi”, mentre il Dollaro è pronto ad accelerare e
a mostrare i muscoli. Euro giù, ma senza drammi, il pericolo per l’Europa è
ormai solo un ricordo.
La prima seduta dell’anno è sempre molto importante.
Probabilmente apriremo in buon rialzo, se riusciremo a portare il segno più
fino in chiusura, preparate il vino buono e ora il momento di stappare. 2013,
siete pronti a vivere esperienze incredibili?
Sorridevano e ostentavano sicumera gli esperti e i commentatori dei mercati, come quelli che pensano (e si illudono) di aver capito tutto, e dopo aver portato a casa un bottino insperato nel 2012, si affrettavano a lanciare la loro previsione sull'anno che stava per cominciare. Io prenderei subito profitto, una forte correzione è scontata, rilanciavano. Eh sì, perchè bisogna essere sempre i primi, anche nel fare le brutte figure.
E proprio quando pensi di aver imparato tutto dai mercati, ecco che ti arriva la mazzata, la lezione che ti rimette al tuo posto, seduto al banco con tutti gli altri alunni a guardare la lavagna, e a studiare ancora.
Le Borse mondiali sparano verso l'alto come mai si era visto nelle sedute di inaugurazione degli ultimi anni.
Booom!
E ora, facendo finta di nulla, rispunteranno dicendoti: "è adesso il momento di vendere!" E così di seguito, di rialzo in rialzo, che è un po' diverso dal dire "compra su ogni correzione o su ogni ribasso", pensateci bene prima di aggredirmi.
Ieri sera, sui principali media, vi era un misto tra costernazione e sbigottimento, alla fine hanno deciso tutti di aggrapparsi al "FISCAL CLIFF", ed ecco spiegato il rialzo entusiasmante di inizio anno.
Archiviamo in fretta e domani se ne riparla.
Ma oggi si replica, almeno per lo Spread, si va sotto la "QUOTA MONTI", nonostante l'accordo americano non convinca, non ci sono grandi correzioni, anzi, si mantiene e con fiducia.
E ora?
Se il mio disegno (2013 strabiliante) può diventare realtà, lo capiremo nelle prossime ore. Non ci devono essere pause, si deve salire e basta, con forza e virulenza, magari domani. Rompere una resistenza imporante come i 17,000, di lunedì, non ha mai portato bene, non ha avuto mai un seguito, anzi si è sempre risolto in un gran bagno.
Salirò? Salirò?
Nel Marzo del 2009 mi portò fortuna, e visto che per molti sono solo fortunato, giochiamocela così...
La serietà lasciamola agli esperti.
Il primo numero del 2013 di Libero esce di mercoledì, il mio giorno fortunato, guarda caso proprio il giorno in cui esce la mia rubrica "Panino e Listino", numero da collezione;-)
In serata ho fatto il giro delle edicole del mio paese, avevo intenzione di comprare altre copie da regalare agli amici, niente da fare, tutto esaurito! Bene così, su tanti che l'hanno comprato, qualcuno avrà letto la mia rubrica;-)
E voi? C'è qualcuno che l'ha comprato?
Potrebbe realmente diventare un numero da collezione!
Fortuna? Bravura? Rimane sempre un mistero, anche per il sottoscritto. L'importante è che sia andata bene, molto bene, come con la solita audacia, avevo vaticinato. Ora, sempre piedi per terra, lasciamo volare i sogni.
Lo so, lo so, state facendo mille scongiuri. Godiamoci la giornata. E ora, spero di essermi meritato un numero speciale dove poter elencare le "10 di Buddy Fox" per il 2013.
Me la sarò meritata, o no?
Intanto, per non perdere le buone abitudini, riprendiamo dolcemente l'attività di scrittura.
Ecco qui sotto l'ultimo numero andato in edicola nel 2012.
Intanto leggiamoci questo e poi ci sarà tutto il tempo per fare il resoconto del 2012 e analizzare le varie previsioni del 2013.
Le mie anticipazioni le avete già, piccoli trailer, più avanti svilupperemo.
E lo SPREAD (Btp/Bund)? "Quota Monti" raggiunta! Ma di Spread ed elezioni ho accennato sull'articolo di oggi.
Il missile intanto è partito, i primi indizi fanno addirittura brillare gli occhi. Stupiti?
Magia? Magiaaa!
"Panino e Listino", Libero 19 Dicembre 2012 “L'ultima cosa che ricordo è che stavo correndo verso la porta cercai il passaggio che mi riportasse indietro nel posto in cui ero prima 'Rilassati' disse l'uomo della notte noi siamo programmati per ricevere tu puoi lasciare l'albergo quando vuoi, ma non potrai mai abbandonarci” cantano gli Eagles nella canzone “hotel california”, secondo Fisher (Federal Reserve di Dallas) questa è la canzone del denaro, che come le sirene di Ulisse, grazie a suoni ammaliatori, incanteranno gli investitori di tutto il mondo. Secondo Fisher il mondo finanziario e quello economico sono intrappolati in una spirale monetaria espansive da cui sarà difficile uscire. E’ la sindrome da “Hotel California”, per noi il “bengodi finanziario”, qui si rischia di morire tutti ricchi e soffocati dal denaro. In Giappone ha vinto il Liberaldemocratico Abe, un’ora dopo il torchio della Banca del Giappone aveva già ripreso a stampare denaro a pieno ritmo (non che si fosse mai fermata), ora si punta a inflazionare il sistema, per il Nikkey (indice di borsa giapponese) si apre il portone verso l’uscita da una stagnazione ventennale. In USA Bernanke ha rilanciato sullo stimolo monetario, ormai le operazioni non si contano più, il rilancio economico sarà ottenuto a ogni costo, e possiamo avere fiducia, ce la faranno, i dati economici già anticipano espansione per il 2013. E l’Europa? Draghi, successo dopo successo, sta ottenendo pieni poteri monetari, le prossime mosse (possibili) sono l’ennesimo taglio dei tassi e una svalutazione graduale dell’Euro, una mossa che possa rendere competitive le aree più in difficoltà, a causa di un cambio ancora troppo forte. Ora facciamo attenzione ai facili entusiasmi, ma il ciclo toro è appena incominciato. Il meglio deve ancora venire.
FTSEMIB: Venerdì 21/12/2012 non è il giorno dei Maya, ma il giorno in cui andranno in scadenza una marea di derivati, il risultato sarà una volatilità stellare. Niente però potrà fermare il toro nascente. Attenzione però ai facili entusiasmi, penso che ci potrà essere un’altra scrollata ribassista che farà tremare i più deboli (magari sull’approvazione del Fiscal Cliff) e poi sarà “toro scatenato”. FINMECCANICA: a volte l’analisi tecnica è incomprensibile per i comuni investitori, però credetemi non c’è segnale più chiaro di un ribasso (o rialzo) negato. Su Finmeccanica abbiamo avuto la prova, sceso sotto 4 sembrava un sogno infranto, ritornato sopra, ha ripreso prepotentemente la marcia al rialzo. Ora non ci resta che rompere 4,40. I minimi del 2012 difficilmente saranno rivisti, chi li ha presi farà fortuna. CHL: vedi Finmeccanica. Ha negato la rottura di 0,06, tornato sopra con forza, dimostra grande perseveranza. Il 2013 è tutto suo. RISANAMENTO: pulizia di bilancio e diminuzione delle perdite, in una parola Risanamento, di nome e di fatto. Assaggiata quota 0,18, ora attendiamo la rottura. Non sarà per la fine di quest’anno, appuntamento per il 2013. ORACLE: siete pronti a una magnifica esperienza? La rottura di 34$.
Alex Zanardi è l'impersonificazione dell'Italia che non molla! Può anche cadere, e tra mille difficoltà, si rialza e lotta.
Sono stato "rimproverato" di non dare indicazioni precise di mercato, non è facile lavorare sempre gratis, dovreste saperlo, sempre più facile fare la morale al prossimo. Anche in questo dobbiamo cambiare.
Dovete sapere però che le immagini e i titoli non sono messi a caso. Non è un'immagine casuale quella del post sotto, come ha un senso il titolo qui sopra: "BANZAAAI".
Già accennato in post precedenti, e anche in "Panino e Listino" su Libero, 2013 finalmente Giappone!
E siccome Giappone e Italia, popoli lontani, ma abitudini (anche finanziarie) molto simili, oltre al Nikkey, possiamo accennare anche un: "finalmente Piazza Affari!"
Ma lo sapete che Milano ha la possibilità di salire nel 2013 almeno del 30%? Sì, avete letto bene, un Toro da almeno +30%
Il potenziale c'è tutto, manca poco, quanto?
Sollevate il vostro pollice e il vostro indice, fatto? Avvicinateli leggermente, lasciate tra loro una piccola fessura, larga quanto le vostre labbra. Avvicinate le dita alla bocca e misurate le larghezza... Manca poco così, un'ulteriore piccola spinta e poi il movimento entrerà in azione, e sarà una cavalcata impetuosa.
Non sarà il "Fiscal Cliff", non saranno le elezioni politiche italiane, l'Europa non fa più paura, il pericolo è ormai accantonato, nulla potrà fermare il movimento del Toro.
L'unico elemento d'incertezza per il prossimo anno saranno le elezioni in Germania, Merkel sì o Merkel no, e proprio per questo il Dax prima o poi ne soffrirà. Dopo la salita di quest'anno, sarà costretto a rifiatare.
Forza Piazza Affari! Forza Giappone e NIKKEY, sono queste le imprevedibili e travolgenti novità per il 2013.
Le prime anticipazioni previsionali per il prossimo anno, oltre a una possibile guerra valutaria, con un altrettanto probabile vigorosa forza del Re DOLLARO.
Siete pronti per tutto questo?
"Carpe Diem" come dice il capitano, è sempre il momento, basta volerlo...
Berlusconi con la chitarra, suona e canta la propria dichiarazione d'amore per Monti, ma il Monti giudice sembra rispondergli: "per me è no".
Sul web continuano a girare i disegni complottistici su come Monti e i "Poteri Forti" avrebbero estromesso da potere Berlusconi, e poi si viene a sapere che già nel 1994 Monti si era offerto a Berlusconi per traghettare la crisi di governo. Berlusconi rispose no, e poi arrivò Dini e la storia la conosciamo tutti.
Dietrologismi, sempre gli stessi e sempre più spesso, assurdi quanto insensati e forse inventati.
Perdite di tempo, ma le cose stanno cambiando.
Lunedì gran serata, una volta c'era il cinema in prima visione, oggi invece si sono gli spettacoli: Benigni contro Berlusconi, l'imbarazzo della scelta e sai le risate!;-)
Notizia dell'ultima ora, sembra pronto alla candidatura anche Ingroia. Saranno le elezioni del cambiamento? O le elezioni del "dentro tutti", veramente, non se ne può più, sembrano tanto quelle squadre tipo Real Madrid fatte di mille star e figurine, e poi manca chi corre, chi si sacrifica, chi fa gioco e porta la croce, e sappiamo bene come vanno a finire. Adesso come candidati di governo mancano solo i calciatori, se non fosse ancora in attività, avrei già visto Buffon.
Intanto la borsa tiene la rotta, sia Piazza Affari, sia il resto del mondo. Il Giappone corre, e qui possono esserci grandi sorprese per il 2013, io lo avevo già segnalato su Libero, dietro tutto c'è sempre l'ombra delle scadenze tecniche di Venerdì, questa volta sembra che le sorprese siano eslcuse.
Oggi è andato tutto bene, nonostante sia stato il 17, mi sono tagliato un dito, il pollice, fortunatamente scrivo con l'indice e il medio. Ma è stata veramente una fortuna? Intendo, che io possa continuare a scrivere?;-)
Qui sotto vi riporto un pezzo che è stato pubblicato da altre parti. Voglio precisare per i maligni, è stato scritto Martedì mattina, quando ancora si scendeva...
Natale è sempre più vicino, e sotto l'albero ci sono sempre più doni. Non è poi così triste come ce lo dipingevano, non trovate?
Dove non riuscì il fiscal cliff, riuscì la politica italiana
Martedì, 11 dicembre 2012 - 12:29:00
Di Buddy Fox Un pallone abbandonato in area di rigore. Un pallone fino a pochi minuti prima conteso da tutti e ora, improvvisamente orfano. Succede nel maggio del 1982, ultima giornata di campionato, lo scudetto è ancora incerto e per la Juventus, che gioca in trasferta a Catanzaro, si apre improvvisamente la via per raggiungere il titolo. Calcio di rigore, il pallone viene appoggiato sul dischetto, ma in quel momento così delicato e decisivo, tutti si allontanano, gli voltano le spalle e scappano lentamente. Tutti, tranne uno: Liam Brady. Il campione appena tradito, Liam Brady sa già che il prossimo anno dovrà andarsene (arriverà un certo Michel Platini), ma gli viene chiesto l'ultimo, importante gesto e lui con grande dignità, non si tira indietro. Brady sa benissimo che quel rigore per lui è solo una gravosa responsabilità senza ritorno, senza nessuna gratitudine, se il rigore verrà segnato quello sarà ricordato come lo scudetto della Juventus, se invece verrà sbagliato, l'irlandese sarà macchiato per sempre, etichettato come il giocatore che ha fatto perdere lo scudetto. Monti come Brady, signori accomunati da una responsabilità che comporta solo rischi, doveri, senza nessun piacere, onorificenza e gratitudine. Monti come Brady, entrambi con un obbligo a tempo, poco tempo per realizzare un'opera delicata.
Brady è stato "cacciato" dalla Juventus e non c'è stato nessun mugugno, Platini ha subito cancellato ogni ricordo. Monti se ne va sbattendo, sempre con signorilità, la porta e subito germogliano i primi malumori tra la gente, sorprendente (quasi), meno lo è invece la reazione violenta dei mercati che puniscono l'ennesimo atto di irresponsabilità italiana. Rivogliamo Monti, e se non la smettete di essere così infantili, vi sculacceremo, questo sembra essere il messaggio degli investitori internazionali.
Solo pochi giorni fa, la Corea del Nord ha annunciato il lancio di altri missili, in Egitto la rivoluzione non è mai stata domata, la Primavera Araba è una stagione infinita, solo qualche mese fa, notizie del genere, avrebbero fatto tremare le borse di tutto il mondo, oggi no. Dove non sono riusciti il tiro alla fune greco, la partita a poker del fiscal cliff USA e le corride spagnole, ha potuto la politica italiana, solo lei con tutta la sua irresponsabilità è riuscita a produrre il ribasso. Lo spread Btp/Bund che con grande baldanza era riuscito a forare (anche se solo per qualche ora) il livello dei 300, dopo le recenti scaramucce, in un attimo, si è riportato a 350, in pochi minuti, milioni di euro buttati, o meglio, non risparmiati. Ma è tutta colpa della politica, o solo una scusa per vendere?
Questo è quello, potrebbe essere la risposta, ricordiamo che solo qualche giorno fa, c'era la fila tra le banche d'affari nel caldeggiare l'acquisto del debito italiano, un po' anomalo e strano come entusiasmo, visto che negli ultimi anni c'era la ressa all'uscita di sicurezza per tentare la fuga. Non credo di essere così lontano dalla realtà, pensando che prima di quei consigli, da parte delle banche americane ci fossero stati copiosi acquisti, e che dopo i suggerimenti, qualcuno ha pensato di monetizzare sullo slancio. Compra sulle voci e vendi alla notizia, anche perché, se c'è una cosa che i mercati veramente odiano è l'incertezza, e non è tanto l'annuncio delle elezioni a spaventare (le date più o meno erano già note) ma il punto di domanda è sul chi le vincerà. I mercati ieri sono caduti, ma non tanto, nel pomeriggio c'è stato un corposo recupero, anche grazie alla buona intonazione delle borse internazionali, questo è certamente un buon segno, infatti è molto probabile che (anche grazie a Draghi) sotto Piazza Affari e il BTP ci sia una rete di protezione, una ragnatela che nei mesi scorsi Draghi ha attentamente tessuto.
Non siamo in un mercato a senso unico direzionale, siamo (a mio avviso) in una fase di costruzione, il mercato sta testando livelli, mettendo le fondamenta per il prossimo ciclo rialzista, e quindi ora sono probabili i falsi segnali (vedi ieri) che destabilizzano le decisioni degli investitori più deboli, accentuandone l'emotività. Meno investitori salgono sulla mongolfiera rialzista, più in alto si potrà andare. Lo spread BTP/Bund è tornato sul campo magnetico dei 350/360 e da qui non si deve allontanare, probabile che ci sia una fase di assestamento, mentre il FTSEMIB non deve scendere sotto i 15,000 per non vanificare l'opera di costruzione.
Chi vincerà le elezioni? Questa è la domanda che si porranno i mercati. Liam Brady, in quel pomeriggio caldo di Maggio, con una pallone pesante e rovente, quel rigore decisivo lo segnò con scioltezza e disinvoltura, ora tocca all'Italia richiamare Monti per concedergli quel tiro, almeno questo è quanto i mercati ci stanno suggerendo. Chiunque decida di tirare, sarà anche per l'Italia un rigore importante, per Piazza Affari, per lo spread e per la nostra quotidianità e serenità.
"Crack" è il titolo del documentario di Formigli, Piazza Pulita, piazze sporche di sangue. Pubblicizzato a leva su Twitter, se lo conosci lo eviti, ma era quasi impossibile, visto che in ogni istante partiva lo spot. In onda venerdì sera su La7, dopo Crozza, come dire, alle risate seguono le lacrime, e il weekend inizia in allegria e con grande ottimismo e speranza verso il futuro.
Come cambiano i tempi, dai ristoranti pieni, ai ristoranti saccheggiati per la fame.
Ammetto che l'ho visto, la mia curiosità è difficile da imbrigliare, ma non l'ho visto tutto, ne avevo abbastanza, Formigli è bravo, ma al tempo stesso è un "terrorista" dell'informazione catastrofista. Se lo guardi e non ti crei protezioni e anticorpi mentali, entri in un vortice di panico, sei pronto per il precipizio, altro che fiscal cliff, armati di un paracadute, se ce ne sono ancora.
Esco, prendo un po' d'aria per riflettere, e dal caos informatico televisivo, tra urla, contestazioni, violenza, sangue e fine del mondo anticipata (poveri Maya, vi hanno tolto il copyright), mi immergo nel silenzio della città, il traffico d'improvviso è un sollievo, non ci sono urla, non c'è brigantaggio, la gente passeggia tranquillamente, i locali non sono pieni, ma c'è ancora un po' di gente che con spensieratezza si gode la serata dopo una giornata faticosa. Insomma, non è tutto da buttare.
Sui mercati, con il "CRACK" greco e spagnolo sempre incombenti, inizia un'altra settimana difficile, dopo il meno 2%, si riparte, e nonostante tutto, si sale. Anche qui, non è poi tutto da buttare come vogliono farci credere.
Questa sarà una settimana corta, visto che giovedì in USA si celebra il "Thanksgiving Day", il venerdì nonostante Wall Street aperta, il clima sarà vacanziero, il ponte delle festività che abbraccerà l'Europa, vista l'influenza che ancora ha l'America nei confronti dei mercati europei.
Domani tocca all'esito greco, finalmente si arriva a una decisione, credo che andrà tutto bene, ma il nodo più fastidioso, rimane quello spagnolo, è già deciso, si dovranno chiedere gli aiuti alla BCE, è inutile aggrapparsi all'orgoglio, così si rischia di contagiare ancora l'Italia, in un'inutile perdita di tempo, un temporeggiamento corrosivo, perchè alla fine lo sappiamo tutti quale sarà la decisione finale e allora, viste le perdite di tempo passate, meglio agire subito!
Il "Fiscal Cliff" in Usa invece sembra a buon punto, Obama e la politica americana non ha nessuna intenzione di ripetere l'esperienza dell'estate 2011, le bocciature in alcune parti del mondo, sono un insegnamento, qui in Europa ancora no.
Escludo però che le buone notizie a Wall Street possano arrivare come una sorpresa nel ripieno del tacchino, ma più si faranno strade le aperture, meglio il mercato potrà reimpostare la risalita verso il Rally di Natale.
Sì, quest'anno è molto probabile che le renne abbiano energia di supportare Babbo Natale. Un Natale reale più povero, un Natale finanziario più ricco, tutto aiuta per evitare quella catastrofe da molti evocata, chissà perchè, chissà per cosa...
Meglio far circolare le belle notizie, perchè ci sono e presto le vedranno tutti, anche i catastrofisti.
Questa settimana, eccezionalmente di giovedì.
Da una parte il "Fiscal Cliff", dall'altra lo scontro di ideologie tra rigorismo ed espansionismo, di quale malattia soffrono ora i mercati?
La foto è il grande antipasto, dice tutto...
Ci vediamo domani in edicola?;-)
E' online il nuovo SONDAGGIONE (qui a destra)
Obama vince, e subito scende tutto, colpa sua?
Le interpretazioni sono sempre le più disparate, divertenti, assurde e anche esilaranti, la verità, leggere il sentiment del mercato rimane sempre un esercizio molto complicato.
Il giorno successivo alle elezioni, dopo la chiusura negative delle borse europee, e con più vigore dopo quella pesantemente in rosso di Wall Street, si è detto che i mercati bocciavano la rielezione di Obama e che questo risultato era la dimostrazione che la finanza tifava per Romney.
Insensato, niente di più falso è assurdo, perchè se ritorniamo alle aperture europee e alle chiusure asiatiche, quando la vittoria di Obama era già conosciuta e proclamata, la positività sui listini era netta ed evidente.
Se non è Obama il problema dei listini, allora lo è il "Fiscal Cliff"?
Anche questo non è vero, il problema fiscale e del debito USA non è cosa nuova, da mesi si va ripetendo che dopo le elezioni USA il problema sarebbe stato affrontato e che le divisioni politiche sarebbe state uno scoglio all'approvazione delle nuove manovre. I mercati vogliono novità, i mercati scontano con anticipo le notizie, quindi nemmeno questa può essere considerata la causa della discesa..
Se invece proviamo ad analizzare con attenzione il corso della seduta, notiamo che dopo il tentativo rialzista provato in mattinata, arriva un brusco scivolone, concentrato all'ora di pranzo, i dati negativi tedeschi, le parole di Draghi che evidenziano la flessione economica in Germania e le prospettive di accentuata debolezza in Europa hanno travolto prima l'Euro, poi gli Spread tra centro e periferia e infine le borse continentali. Inevitabile quindi che nel pomeriggio anche Wall Street venisse contaggiata dal pessimismo, dato che, pochi lo ricordano, il giorno della vigilia elettorale, con un Obama ancora preferito dai sondaggi, Wall Street aveva dato la benedizione che un robusto rialzo.
Se poi cerchiamo conforto in specifiche micro correlazioni, notiamo che la gran parte di analisi e previsioni si dimostrano totalmente sballate: l'elezione di Obama doveva esaltare Marchionne e la Fiat, vista l'amicizia e il sostegno totale durante il precedente mandato, invece che fa il titolo? Meno 6%, peggior titoli tra i principali a Piazza Affari. La riconferma di Obama doveva essere il propulsore per le energie alternative, infatti il presidente è convinto sostenitore del "carburante verde", e che fanno i titoli del settore? Tutti giù, mentre resiste il Petrolio. Ma lo schiaffo più grande lo sentiamo guardando il Dollaro, infatti la rielezione di Obama doveva essere il macigno che schiacciava il biglietto verde, visto che era implicita la riconferma a massima fiducia verso Bernanke e le sue strategie. Niente di più falso, Euro in picchiata e quindi Dollaro in impennata.
Difficile interpretare il mercato, ancor più difficile prevederlo e anticiparlo, soprattutto nel breve, ed è anche per questo che nel breve preferisco le previsioni di ampio respiro, proprio per non cadere nelle trappole emotive del momento.
Il "Fiscali Cliff" in un modo o nell'altro sarà sistemato, gli USA non hanno nessuna intenzione di ricevere bocciature dai Professori del rating, ne di pagare maggiori interessi aggravando il peso del Debito, questo però non vuol dire che automaticamente Wall Street farà nuovi record. Continuo ad aspettarmi prestazioni migliori dall'Europa e soprattutto Piazza Affari, dove la negatività di breve sembra agli sgoccioli. Per quanto riguarda il Forex (Mercato valutario) rimango fermo su un futuro rafforzamento del Dollaro, delicato e modellato nel tempo, come già da mesi scritto nel libro "GUIDA FOREX 2012". Lo so, è un ragionamento controcorrente, perchè la conferma alle politiche di Bernanke potrebbe far pensare a un Dollaro debole, ma ho le mie ragioni per credere che ci troviamo ormai in una fase in cui il Dollaro recupera forza e non solo per motivi di maggiore rischio mondiale.
Per ora, il percorso si è dimostrato corretto, da 1,45/1,50 siamo scesi a 1,20 e ora siamo a 1,27, mi aspetto ulteriori discese, la forza e la velocità dipenderanno dai prezzi. Ovvio che sotto 1,18/1,16 sarà precipizio, ovvero un "Forex Cliff".