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06 gennaio 2016

Panino e Listino: DAL PANETTONE AMARO A NATALE, AL CARBONE DELLA BEFANA, QUEST'ANNO NIENTE TRADIZIONI IN BORSA (Giovedì 7 Gennaio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Solo per un attimo, una cosa che non c'entra nulla con Borsa e con Panino e Listino, o meglio, non è del tutto fuori luogo perchè sempre di mercato si tratta. Tra le tante sciocchezze che ha inventato il calcio moderno e soprattutto la nostra Serie A, ma quanto è stupida la regola del mercato aperto a campionato in corso? Non la trovate una cagata pazzesca?
Giocatori che giocano contro la futura squadra in cui potrebbero giocare la settimana successiva? E' già una stupidata prolungare il mercato ad Agosto, a ritiro in corso e a campionato iniziato, lo è ancor di più fare un mese di mercato a Gennaio. Si continua con il metodo di prolungamento gli avvenimenti, portando allo sfinimento, credendo di sopperire alla qualità, quando invece una volta era proprio la concentrazione, la brevità e la rarità a creare l'avvenimento e l'interesse.
Ma non sono le uniche stupidità, perchè c'è anche quella di togliersi la maglia dopo il goal per festeggiare, quando invece sarebbe più sensato mettersi una doppia maglia per rafforzare l'attaccamento alla squadra, o peggio, come è successo questa sera a Quagliarella, si può chiedere scusa per una rete segnata, sia pure alla ex squadra? Non credo ci sia mortificazione peggiore, ma tant'è questo è il mondo che viviamo.

Tornando ai Mercati Finanziari, riporto qui il pensiero scritto in un commento e poi sotto un'anticipazione di Panino e Listino in edicola domani.
Io credo che la forma di comunicazione più difficile sia la scrittura, figurati se l'argomento trattato è la finanza, i mercati, le previsioni e i soldi.
Ognuno interpreta a suo modo, ognuno ha il suo metodo e quello che conta è quanto riesce a imparare e a come riesce a trasformare il sapere nella propria quotidianità.
Poi se a uno piace come e quello che scrivo, meglio, sono riuscito nel mio intento, altrimenti me ne farò una ragione, magari cercherò di cambiare, se ne sarò capace. Di evoluzioni questo blog ne ha avute molte e non è detto che siano andate per il meglio.
Quello che più mi da fastidio è quando si parla o si scrive di cose che non si conoscono o peggio si critica. Io di tecnologia so poco e per questo spesso chiedo e mi scuso per gli strafalcioni che faccio qui e che voi siete costretti a subire.
Ma ancor peggio quando si insiste su un discorso che non ha nessuna attinenza.
Continuate a scrivermi dei soliti titoli, le critiche sulle solite posizioni. Primo, come ho scritto più volte io do solo indicazioni, secondo e importante, ognuno ha il suo metodo.
Bisogna tenere conto che nei guadagni la strada è infinita, mentre nelle perdite, se non si tratta di derivati, la strada è limitata.
Detto in parole semplici, al rialzo posso anche guadagnare il 1000%, mentre in perdita più del 100% non posso perdere. Vi sembra una differenza di poco conto?
Quindi se io guadagno con Cobra il 400% e su Cell ipoteticamente e virtualmente perdo l'80%, mi sta andando male o mi sta andando bene?
Poi ovviamente contano sempre i capitali investiti, se su Cobra metto 100 e su Cell investo 4000 le cose cambiano e non di poco.
Ma è un altro il particolare interessante, io su Cell non ho nessuna fretta, se posso accumulo e se ci vorranno anche 10 anni per fare un grande risultato, non mi interessa il tempo, ho imparato ad avere pazienza, ed è stata una lezione importante, che molti di voi faticano a capire.
Io non ho un derivato in mano che ha scadenza e che rischia di corrodere il capitale, io ho un'azione e finchè non fallisce, posso continuare a crederci. Che poi abbia le mie motivazioni, questo è tutto un altro discorso, ognuno ha le sue motivazioni per vendere e comprare.
Mistificare è diventato un altro hobby per molti italiani, a mio avviso fastidioso, poi come sempre, ognuno ha i suoi gusti.
E con questo chiudo, chi vuole continuare faccia pure, ma senza di me.  


Su "Panino e Listino" di domani, un breve resoconto dell'esperienza di Lunedì 4 Gennaio a Piazza Affari in occasione dell'arrivo della Ferrari e poi, ogni tanto, un racconto dell'attualità dei mercati e i soliti temi operativi, con strategie precise.

W la Befana

20 maggio 2015

Panino e Listino: ANCHE VIANINI LAVORI ENTRA NELL'ALBO D'ORO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ve lo ripeto sempre in tutte le lingue del mondo: basta avere un po' di pazienza...
Dopo l'opa COBRA e tante altre chicche, anche VIANINI LAVORI entra nell'albo d'oro.
Era sottovalutata, e Caltagirone che è tutt'altro che uno sprovveduto, se l'è portata a casa regalata, e tra qualche anno, dopo che le saranno assegnate operazioni di costruzioni all'estero, magari tornerà a Piazza Affari, molto più cara.
Gli affari si fanno sempre in saldo, in Borsa, come nella vita...

LIBERO 19 Marzo 2015
“Monitoriamo gli sviluppi internazionali” questo e non l’aggettivo “pazienza” a mio avviso è l’elemento principale  dell’ultimo comunicato di Janet Yellen. Ormai gli operatori non si limitano più solo ai numeri per fare le loro previsioni, ma di ogni comunicato fanno l’analisi logica, basta una parola in più o una in meno e si possono scatenare ondate di acquisto o di vendite a seconda del significato che loro attribuiscono.
Era molto meglio ai tempi di Greenspan, quando erano in pochi a capire, contava solo che ci fosse lui al timone di tutto, e dopo ogni ribasso si tornava a comprare.
Ma nemmeno oggi è così difficile l’interpretazione, perché con il “monitoriamo gli sviluppi internazionali” la Fed fa capire che sono l’andamento del Dollaro e dell’economia mondiale le variabili da seguire per capire quando saliranno i tassi. Un Dollaro che si è rivalutato troppo in fretta e l’economia europea zavorrata dalla Grecia premono per uno status quo, tassi fermi ancora per qualche mese.
A spingere per questa tesi è anche Ray Dalio fondatore del Bridgewater uno dei maggiori hedge fund: “alzando i tassi troppo presto la Fed farebbe lo stesso errore del 1937”. Essendo stata vicina a Bernanke per tanti anni, la Yellen la storia sicuramente la conosce, non farà certo errori così grossolani. Tassi bassi ancora a lungo.
PIAZZA AFFARI: stiamo fermi, probabilmente la correzione è iniziata. Gli eccessi devono essere riassorbiti, almeno fino a 21,500
FIDIA: se qualcuno ha conservato “le 10 di Buddy 2015” troverà che Fidia era uno dei miei titoli preferiti. Mi chiedevo come una società con conti così buoni e un rendimento vicino al 7% fosse sempre inchiodata. La Borsa a volte da le risposte in ritardo, ma i conti tornano sempre.
VIANINI LAVORI: troppo facile in questo momento trovare valori inespressi. Se è vero che i conti tornano sempre, questa è da comprare a badilate: 6,50 la resistenza.
ELICA: un’altra gemma. Rotta quota 2, come minimo si arriva a 2,50. Ma il vero obiettivo è 3,20/3,40

31 marzo 2015

YOOX E LE 10 DI BUDDY FOX, CHE LUSSO!




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Fidia, ancora sospesa per eccesso di rialzo, ormai non fa più notizia. Triplicata dai nostri prezzi di accumulo, ci é voluto quasi un anno, e poi all'improvviso l'esplosione e in pochi giorni ha recuperato tutto e oltre quanto ci aspettavamo. É il lavoro del contadino broker, che semina, lavora, attende e  se ha fatto tutto bene, raccoglie e nelle annate di abbondanza, raccoglie molto. Fieno in cascina che servirà nei periodi di magra, perché quelli torneranno e bisognerà fare scorta.
Ma oggi tutti i riflettori sono su YOOX, uno dei 3 titoli del lusso da me segnalati per il 2015, oltre a essere stato un titolo della moda più volte raccomandato nell'autunno del 2014, quando ancora eravamo a 18€.
Ormai abbiamo fatto bingo, dopo Cobra, Be, Mutui On LINE e ora anche Yoox, l'anno si potrebbe chiudere anche qui, il bilancio é fatto.
Ma non si può, perché come vado ripetendo da mesi "il meglio deve ancora venire" e allora rischierete di scoprire che tutto quanto fatto e scritto in questi anni fa parte di un percorso che ha una meta. Rischiate di scoprire che tutto quanto scritto in questi anni troverà un senso.

Poi ovviamente ci sono quelli che si appendono a Sopaf, a Chl a Mps, per loro sfortuna alla fine saranno costretti a veder salire anche Chl e Mps, poveri loro.

03 febbraio 2015

Panino e Listino: QUANTO TUTTO SALE... (Mercoledì 04 Febbraio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Se a ognuno di voi fosse data la possibilità di tornare indietro nel tempo, cosa cambiereste dei vostri investimenti?
Chissà quante occasioni perse, titoli abbandonati troppo in fretta, o peggio venduti in perdita e poi visti risalire, oppure ho comprato troppo poco di quello, oppure maledetta la volta che ho comprato quell'altro etc etc etc....
Ricordate FINMECCANICA? Titolo che ho comprato solo una volta in vita mia, tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012, quante volte ho ripetuto "ACCUMULARE SOTTO 3". Ma il bilancio faceva schifo, obiettava qualcuno, oppure crolleremo ancora, diceva un altro, oppure hai comprato Sopaf e Chl e anche questo titolo crollerà, ripetevano sempre gli stessi. Oggi in soli 3 anni siamo oltre il 300% di rialzo, una pessima idea non è vero?
E FCA? Io preferisco chiamarla Fiat, nella mia lista della spesa dalla fine 2008 inizio 2009 al grido "IO COMPRO", sempre a ripetere "quando sale Fiat? quando sale Fiat?" 
Eravamo sotto i 4 euro e già era salita, ma non bastava. Pochi hanno avuto pazienza, pochi ci hanno creduto, oggi siamo a +400% e oltre, e salirà ancora. E poi verranno a recriminare quando crollerà. Dovevi svegliarti prima e comprare a 3 euro.
Per non parlare di Brembo, ma quella è un'altra storia. Per molti è già stata una fatica rimanere per pochi mesi in sella di COBRA, pochi mesi che hanno fruttato il 400%, sembrano sogni, ma sono cose che si sono realizzate.
I mercati sono molto democratici, più della nostra società, ti danno sempre un'altra possibilità, e se puoi, dopo aver sbagliato, te ne danno ancora un'altra. Ma se ogni volta non sei capace o non fai in tempo a coglierla, non devi cercare un colpevole, perchè se ti guardi allo specchio, il colpevole è davanti a te.

Domani su Panino e Listino il tema è questo, sarà difficile da imparare, ma molte volte rimanere dentro una posizione è il modo più facile per guadagnare, senza far fatica. L'unica difficoltà è scegliere il cavallo giusto.
Varoufakis come "Re Leonida"? Sembra un grande personaggio, ma sulla Grecia e sulla risoluzione del problema, nutro ancora forti dubbi.

Nei prossimi giorni, per chi non ha comprato Libero, pubblicherò le "10 di Buddy 2015", con l'aggiornamento di Gennaio.


LIBERO 28 GENNAIO 2015

“Scusate  il ritardo, ma non funzionavano gli ascensori” l’umorismo non manca a Draghi, nemmeno nei momenti più delicati, scioglie i nodi della tensione e si prepara alla conferenza che lo proietterà nella storia come la nuova divinità per gli investitori rialzisti. Mario Draghi, alto e fiero, lo sguardo del condottiero (Cesare l’aveva soprannominato la stampa tedesca) il viso scolpito nel marmo che lascia scivolare un sorriso beffardo, meno enigmatico della Gioconda perché quel sorriso fa capire tutto, ha vinto lui, preparatevi che si vola. E’ finita con il lieto fine, come nelle favole, come nei film che più ci hanno entusiasmato, Rocky Mario Draghi ha sconfitto il gigante Weidmann Ivan Drago, a quel punto l’annuncio dell’avio degli stimoli monetari era una semplice formalità, la quantità una sorpresa, una generosità che ha dato una frustata alle quotazioni. “BOOM” il bazooka ha sparato, all’unisono Borsa, Spread ed Euro hanno fatto il balzo, la prima verso l’alto, le altre due verso il basso. Tutto come da copione. Giovedì 22 Gennaio 2015 un giorno che entrerà nella storia, per la cronaca ma non per i mercati, non sono questi i momenti in cui si creano le tendenze, bensì quando tutto ancora tace, la gestazione arriva da lontano. Si guardi l’Euro/Dollaro, l’8 Maggio del 2014 eravamo a quota 1,40 e niente ancora riusciva a smuovere la valuta da quelle quote ingiustificate, ma nel sottobosco, nel mercato delle opzioni gli operatori erano tutti sovrappesati in Dollari, un indizio che era quasi più di una prova della futura tendenza. Bastò un accenno di Draghi sull’eccessiva valutazione dell’Euro per causare la prima slavina. Giovedì prima del bazooka eravamo a 1,16, dopo lo sparo a 1,13, il movimento viene da molto lontano ed è tutt’altro che finito.
Giovedì a fine seduta, l’entusiasmo delle borse sfuma, il bazooka non è stato così dirompente da dissipare i pericoli europei, Atene e Mosca sono all’orizzonte.
“La Grecia è Bearn Stearns e l’Italia è Lehman Brothers” scrive Ben Hunt di Salient (società di gestione nel Texas), non mi stupirei se nelle prossime ore, dopo le rose del Qe rispuntassero le spine dell’economia. Attenzione a non pungervi.
PIAZZA AFFARI: “l’Italia di Renzi è una storia interessante” dice il Nobel Shiller.
Milano è un’occasione anche per me, ma non ancora. Sono scattati gli stop a 19,500 ma non sono andato al rialzo, credo che lì torneremo. Le armi per difendervi ve le ho già date.
WS: il Manchester che si lascia scappare Pogba, Buffet che compra IBM dopo che il titolo è già raddoppiato, anche i grandi sbagliano. Errori di valutazioni, gli stessi fatti da Wall Street. Quotazioni troppo alte. Per il Nasdaq pericolosa chiusura di Gennaio sotto 4760.
TXT: nuova entrata. 8 è un buon prezzo da cui partire.

19 gennaio 2015

QE BCE -3: meglio Draghi o Allegri?







email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



  A questo punto, per il 2015, mi chiedo se sia più scontato lo scudetto alla Juventus o il Quantitative Easing della BCE.
Abbiamo già tracciato nelle precedenti puntate quali fossero le posizioni in campo, rispetto al precedente aggiornamento, con il recupero delle borse, la situazione ora muta con un totale allineamento astrale che sconta la mossa di Draghi. Delusione in arrivo?
La mossa sembra fin troppo facile, ed essendoci la vicinanza delle elezioni in Grecia, tutto diventa molto più complicato.
Per risolvere l'enigma dobbiamo cercare gli indizi....
Il movimento delle Popolari di oggi, sempre in attesa delle decisioni di Renzi domani che potrebbero anche smentire i rumors, sembrano cavalcare con perfetto timing la decisione positiva che la BCE prenderà giovedì. Per mesi abbiamo qui ripetuto dopo gli aumenti di capitale e gli stress test si darà il via alle danze delle fusioni e acquisizioni delle banche. Le banche sosterranno e faranno volare i listini, a distanza di mesi, così ora sembrano incanalarsi le cose.
L'altro indizio é tecnico e me l'ha suggerito un anonimo commentatore, e cioè il gap aperto sotto 20,000, il vuoto che ha dato il via alla correzione e che sinceramente, per mia distrazione, avevo trascurato e dimenticato. Vuoto grafico che potrebbe essere chiuso, riagguantato e tappato nella seduta di giovedì e poi presa una decisione uguale o contraria.
Dalle voci che ho raccolto, attendibili (ma affidabili?) sembra che la BCE giovedì si muoverà bene, e per bene intendo che prenderà una decisione pesante, allo stesso tempo bisogna immaginare quanto il mercato abbia già scontato, a quale livello si potrà considerare soddisfatto, quale la stima per un Qe regale o regalo.

Dall'altra parte ci sono gli Usa, mercato centrale ma che in questo momento sembra non interessare a nessuno, e che dal mio punto di vista, tenendo sempre conto di fisiologici rimbalzi, sembra aver imboccato la strada della correzione, almeno fino al mese di Febbraio. Ora però all'Europa, e anche al mondo, di Wall Street, della Russia, del Petrolio, dell'indebitamento dei mercati emergenti contratto in dollari, del possibile fallimento del Venezuala, delle elezioni in Grecia sembra non interessare a nessuno.

Ma quello che più mi rende dubbioso e il vostro atteggiamento e alcune vostre reazioni. Mi spiego perché alcuni dicono di non capire quanto scrivo: non vedo perché io non possa con derivati o etf mettermi al ribasso sull'indice e al tempo stesso rimanere al rialzo su singoli titoli. Perché non posso puntare sui ribassi di Piazza Affari, visto che l'indice a un anno conta ancora un rialzo limitato e al tempo stesso non possa mantenere le posizioni al rialzo su Biesse (+100% circa) e su BE (+90% circa) sono semplici strategie e non vedo cosa ci sia di strano, come al tempo stesso stare al rialzo su Nokia e stare al ribasso sul Nasdaq, dov'è il problema?
Questo é semplicemente il valore aggiunto, nel bene o nel male, che do alla mia gestione e alle mie analisi di cui molti di voi ancora usufruiscono bellamente.
Anche se giovedì dovessi prendermi una facciata, e so benissimo che una previsione sbagliata cancella tutte le precedenti positive, una Cobra o un Dollaro non ha le stesso peso di un errore ma minore, non credo che Piazza Affari in queste settimane potrà correre tanto lontano. Allo stesso tempo non si può pretendere di vincere tutte le battaglie, quello che conta é la guerra e cioè che alla fine tra i più e i meno, vincano i più. Questo lo dico per primo a me stesso a causa della mia forte autocritica.

I mercati fino a oggi hanno avuto una fede incrollabile verso le Banche Centrali, dopo la mossa della Banca Svizzera qualcosa potrebbe essersi incrinato. Le Banche Centrali dicono sempre la verità? Mantengono sempre le promesse?
D'ora in poi potrebbe, piano piano, instillarsi questo dubbio, e se la Fed dovesse un giorno anticipare o smentire quanto detto... Quanto visto con la Banca Svizzera sarebbe nulla.

02 dicembre 2014

Panino e Listino: LA BOLLA DEL PETROLIO (Mercoledì 03 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ma guarda che strano, finchè all'Eni c'era Scaroni, e ancor prima al governo Berlusconi, tutto andava bene con Putin, oggi, complici anche le sanzioni, tutto sta saltando, non ultimo, il progetto South Stream.
Non vorrei che un giorno si scoprisse che è stato un bene, già immagino i servizi di Report e le parole della Gabanelli, sarebbe l'ennesima dimostrazione di come sprechiamo i nostri soldi in opere inutili e di come vanno certi affari.
Ma tutto questo è fanta finanza, giochi economici, geopolitica molto più grande di noi. Tornando alle nostre cose, guardate Saipem, nonostante le smentite di perdite su South Stream, nonostante anche Barisoni da Radio24 abbia detto che Saipem era assicurata sul mancato completamento dell'opera, il titolo affonda, tanto che è il peggiore di giornata, e cade su nuovi minimi.
10 euro, quello che avevo indicato come obiettivo estremo è ormai a un palmo, ma non conta. Come avevo già scritto in precedenza, l'operazione al ribasso è stata chiusa a 12 e successivamente catalogata. Niente operazione inversa, niente di niente, semplicemente perchè a mio avviso il titolo era rischioso e nessuno mi obbligava a tentare quello che era solo un puro azzardo, come poi si è confermato. Il titolo tornerà in futuro a 30? Bene per chi è long, a me ora non interessa, perchè Saipem non mi sembra un'opportunità.
Questo lo scrivo perchè tutte le volte che ho citato e insistito a segnalare COBRA mi sono sentito rispondere che ripetevo sempre gli stessi titoli e tutte le altre volte che ho accennato ad altre opportunità mi è stato detto che il mio elenco non era per tutte le tasche. Quindi ora per non fare favoritismi e quindi scontentare tutti o nessuno, o sarò selettivo o meglio non scriverò nulla.
Intanto in Russia la situazione si fa sempre più difficile, e questo potrebbe essere un guaio per l'Italia che sui consumatori russi prospera, ma potrebbe essere anche un guaio per i mercati che da una nuova crisi geopolitca o anche solo un attacco speculativo sul Rublo, potrebbero aggrapparsi e trovare la scusa per una grande correzione.

Domani, come credo sia ovvio e scontato, su Panino e Listino troverete il Petrolio, probabilmente spiegato male dal sottoscritto, oggi l'ispirazione non c'era proprio, dovrete accontentarvi, così anche per i temi operativi, poi ovviamente sarete voi a giudicare e a dare il voto.
Rampini oggi scrive che la caduta del Petrolio potrebbe essere la spia di una cattiva condizione dell'economia mondiale. Può essere, ma nel 2008, con il picco dei prezzi l'economia mondiale correva?
Forse si dovrebbe ricordare che anche le materie prime vanno a cicli, di solito durano 10 anni e per tanti altri rimangono ferme, quasi immobili, come negli anni '90, quanto invece l'economia correva, ma di fiammate speculative sui  questi prezzi se ne sono viste ben poche. Sono i tassi bassi che fanno salire l'alta marea, e ora si sta alzando sempre più sull'obbligazionario, ma quanto potrà durare questo stato di estasi?
Siete proprio sicuri che Draghi giovedì farà la magia?






LIBERO 26 Novembre 2014
Estragone e Vladimiro sono due vagabondi che  si trovano sotto un albero in una strada di campagna. Sono lì perché un certo Godot ha dato loro appuntamento. Il luogo e l’orario sono vaghi, quello di cui i due vagabondi sono certi è che una volta arrivato, Godot darà loro vitto e alloggio gratis. Quello che capita a Estragone e Vladimiro, sta capitando agli investitori e risparmiatori di Piazza Affari, in perenne attesa di Draghi che porti loro il pasto gratis, ma il tempo passa, le foglie (le quotazioni) cadono e nessuno si vede ancora all’orizzonte. In verità, a differenza di Godot, Draghi il suo volto l’ha mostrato, più volte e anche in modo schietto, quello che manca è il bazooka che spara milioni di euro e rende tutti più ricchi e felici. Ma questo bazooka esiste? Si fantastica di un Draghi dedito ogni sera a lustrare il l’arnese sempre pronto all’uso, anche se il governatore lo punterebbe più volentieri contro Weidmann che ogni volta tenta di sabotarlo.
“Whatever it takes” disse Draghi infiammando cuori e portafogli, ma si limitò alle parole. Altri come Kuroda sono pesantemente passati ai fatti, ora addirittura rilanciando, annunciando di essere pronta a triplicare le emissioni di moneta tramite acquisto diretto di Etf e proprietà immobiliari, e ricordando, per chi fa finta di non voler capire che la BOJ non ha limiti nell’uso degli strumenti di politica monetaria. Cannonate finanziarie.
L’investitore italiano però rimane in attesa di Draghi e non si accorge che da Oriente, con il taglio dei tassi della Banca Centrale Cinese, arrivano altre bordate. A forza di aspettare si perde la corsa di tutti i treni che in giro per il mondo continuano a correre.
Voglio ricordare che l’ultimo rally ha avuto il suo incipit nelle varie dichiarazioni dei membri Fed a sostegno e fiducia verso una politica monetaria ancora accomodante.
Il bazooka, come Godot, non arriverà mai? C’è chi lo vede sotto l’albero di Natale, chi come Goldman Sachs assicura che sarà azionato a inizio 2015. Essendo l’ultima arma disponibile sarà usato in caso di emergenza, e non certo in un mercato al rialzo come quello che stiamo vivendo.
FTSEMIB:  i livelli non cambiano, 20,200, sopra vedrete correre la slitta. Rialzo a occhi chiusi e senza freni. Ma io nutro ancora forti dubbi che venga sfondato nel breve.
WALL STREET: “plunge protection” la protezione contro il tonfo. Sembra che sia la mano invisibile della Fed, autorizzata a intervenire direttamente sul mercato, a sostenere i corsi di borsa. Ma è altresì vero che la Fed non vuole un mercato che sale troppo celermente. Il Nasdaq mi preoccupa, meglio coprirsi con l’ETF BOOST NASDAQ100. E se fosse lo “shale gas” il fantasma che spaventa la finanza?
PRYSMIAN: società contendibile, questo comprerei a Piazza Affari.
NEM e CDE: l’Oro potrebbe ora muoversi, questi i miei titoli preferiti.
BE: +80% da inizio anno e non è finita. Questo è il mio regalo di Natale ai miei 3 affezionati lettori.
 

26 agosto 2014

Panino e Listino da spiaggia: MONTEBOURG, DOPO DRAGHI, UN ALTRO EROE PER I TORI



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Anche la Francia finalmente si sveglia e reagisce, anche se il Ministro ribelle Montebourg viene "estromesso", non importa, è un segnale, importante.
I segnali di debolezza economica dalla Germania, il carisma e la volontà sempre più evidenti e decisi di Draghi e ora i primi accenni di vivacità francesi sono tutti sintomi di un cambiamento europeo verso l'espansione economica e monetaria sempre più vicini alla realtà e concretezza.
Le Borse intuiscono e salgono, i tassi e gli spread confermano, e scendono.
Ancora dubbi?
Qualcuno se lo ricorda l' "IO COMPRO" di fine 2008 inizio 2009?
Anche lì volavano epiteti e prese in giro, eppure sono 5 anni che Wall Street e molte altre piazze salgono, Wall Street adirittura record su record  e a una velocità impressionante, mai vista in passato.
Molti non ci hanno creduto, molti altri in questi 5 anni a ogni correzione hanno ripetuto: "la festa è finita", il risultato è stato a pochi mesi di distanza, nuovi record e nuovi rialzi.
Prima o poi finirà, ma non è questo il nostro scopo, ben altro, volevamo uscire dalla crisi economica attraverso la finanza, perchè qui, come si è dimostrato, c'erano grandi opportunità e fortunatamente, non so quante, ma ne verranno ancora.

Domani su Panino e Listino (in edicola su LIBERO) un esperimento di fantasia e nuovi temi operativi con obiettivi precisi. Per chi si fosse perso lo scorso numero, saranno riproposti dei prezzi perchè di fondamentale importanza.

Qui sotto come tradizione, per chi non avesse comprato il cartaceo, il pezzo precedentemente in edicola. Sono in arretrato di una settimana.



LIBERO 13 Agosto 2014


“Avanti tutta con le privatizzazioni, ma la strada per ridurre il debito rimane la crescita”: sul Sole24Ore il Ministro Padoan “anticipa” la delusione del dato sul Pil italiano e prepara il terreno al futuro rilancio. Buona la filosofia, sbagliata la ricetta.

Fin dagli anni Novanta le privatizzazioni sono state il jolly, l’asso nella manica dei governi italiani, il debito sale? Si apre il cassetto e si estrae una delle tante aziende di stato, si privatizza, si quota in borsa e si incassa riducendo il debito. Accade sempre più spesso a molti padri, si svendono i gioielli di famiglia, prima di affogare nella disperazione. Le Bin (le banche di interesse nazionale), l’Ina, Autostrade, Autogrill, Enel, Eni, Finmeccanica, Telecom sono solo alcune delle società privatizzate dallo Stato, alcune quotate a forte sconto, altre in scia all’euforia di borsa con buoni incassi. Prima con Ciampi e poi con Prodi, il Governo italiano dai picchi del 123% di Debito/Pil riuscì ad avvicinarsi alla fatidica quota del 100% (103% per la precisione), lo scollinamento sembrava a portata di mano, non fu mai raggiunto.  Il Debito/Pil essendo un rapporto di forze deve viaggiare in coppia, non basta che il debito si riduca, contemporaneamente deve crescere il Pil. E fu proprio a causa della cronica mancanza di crescita dell’Italia che il rapporto tornò a crescere sopra il 120%, uno sforzo vano.
Ripenso agli articoli letti molti anni fa quando ancora ero un giovane, in cui Luca Paolazzi (dir Centro Studi Confindustria) spiegava l’importanza dell’abbattimento del debito affinchè non diventasse un macigno e un’eredità letale per le future generazioni. Oggi da (ex) giovane, con la disoccupazione ai massimi e la recessione infinita, penso a quelle sagge parole rimaste inascoltate e a quanto poco o nulla si è fatto in questi anni.
Il Debito sale, la crescita scende e si ritorna con i vecchi sistemi, peccato che aprendo il cassetto, di gioielli di famiglia ne siano rimasti ben pochi. Chi pensa che la soluzione al Debito italiano siano le privatizzazioni o è un incompetente o ha degli interessi di comodo.
La crescita è l’unico sentiero verso la riduzione del Debito, una strada impervia se dopo numerose promesse, lo Stato, invece di pagare, chiede ancora la certificazione dei crediti delle imprese verso la Pubblica Amministrazione.
PIAZZA AFFARI: Pil a -0,2% e Milano si rimangia tutto il rialzo da inizio 2014. Può una Borsa crescere su promesse e crescita mancate? 
“Se un uomo si corregge da solo, che difficoltà avrà nel governare? Se non si corregge da solo, come potrà correggere gli altri?” Secondo Confucio “governare”  è anche correggere. Accantonando i gufi, chiediamo quindi a Renzi di correggere le illusioni di crescita e poi rimettersi al lavoro. Con un Pil positivo la borsa sarà riconoscente. Temo che caleremo fino a 18,500 prima di ripartire, ma non vedo drammi.
MPS: incidenti di percorso, ma a questi prezzi, impossibile non averla. Carpe diem
COBRA: saluta Piazza Affari, probabilmente è un arrivederci. +400% in 8 mesi, grazie, saluti e baci.
RATTI: non è certo un’altra Cobra, ma ha molto valore inespresso. Svegliate il can che dorme.