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18 novembre 2014

Panino e Listino: DOPO L'ITALIA, ORA LE NUVOLE DEL MALTEMPO COPRONO IL SOLE DEL GIAPPONE (Mercoledì 19 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Quando senti dire in un annuncio meteo: "buone notizie per il fine settimana, previsto bel tempo e un aumento delle temperature intorno ai 25 gradi, tempo gradevole che farà molti felici..." capisci che se la notizia viene data in Ottobre, 25 gradi al Nord, qualcosa non va, non solo per il tempo, ma anche per la comunicazione.
Il Sole fa piacere a tutti, a molti, ma non si può dire che 25 gradi in Ottobre siano una buona notizia.
Luca Mercalli dice che la gente deve essere educata agli allarmi sul maltempo. Ecco allora penso che quei 25 gradi, ai fini dell'educazione, non siano una buona notizia. Penso sempre che la comunicazione cerchi sempre un modo frivolo per allievare le cattive condizioni lavorative e di vita quotidiana che molti di noi costantemente vivono e così capita che un raggio di sole che allontana le nuvole o un clima primaverile, anche se capita d'Autunno, possa essere una buona notizia che fa salire l'umore del povero italiano.
Sono i vizi dei nostri tempi, capita nel calcio e capita soprattutto in Borsa dove le cattive notizie economiche sono una buona notizia perchè saranno il propellente di nuovi stimoli monetari e che a loro volta faranno eccitare a dismisura le borse.
Così succede a Tokyo, sconfitte economica che portano ad aumentare l'arsenale nucleare per combattere recessione e deflazione, così capita in Europa dove il pifferaio Draghi continua a strofinare il suo bazooka rendendolo sempre più lucido e brillante per la platea degli investitori, quando alla fine è solo uno specchietto per le allodole.
E' il "Bengodi Finanziario" un lungo viaggio tra le favole della finanza, c'è chi deve ancora partire, c'è chi vuole prolungare il viaggio e c'è chi, come la Yellen sembra già pronta a fare ritorno.
Sarà vero come ho scritto che il Dow Jones è il "Dow Indicator" il nuovo indicatore utilizzato dalla Fed per calibrare le proprie politiche economiche?

Domani su "Panino e Listino", sperando di non subire limature, troverete il racconto della "Battaglia di Abe e Kuroda", una battaglia simile a quanto visto nella Seconda Guerra Mondiale, con il finale a sorpresa.
Ovviamente ci saranno i temi operativi: correzione finita oppure no? E il nostro gioiellino, ostinatamente strofinato, a differenza di Draghi, questo non è uno specchietto per le allodole...




LIBERO 1 Ottobre 2014
La leggenda narra di particolari poteri speciali e di un telefono rosso collegato a una linea esclusiva. Lo stesso telefono rosso che permetteva al Commissario Gordon di avere una comunicazione diretta con Batman, Bill Gross lo aveva per avere informazioni riservate dalla Fed.
Bill Gross mitologico investitore, secondo solo a Warren Buffet, creatore del fondo PIMCO (1971) divenuto celebre per le sue previsioni, folle (ultimamente all’apice della follia, l’ultima newsletter è un elogio funebre al suo gatto morto), una rockstar della finanza, era l’invitato d’onore al tavolo di Baron’s (il vangelo di Wall Street), dittatoriale con i dipendenti, idolatrato dalla massa di risparmiatori suoi seguaci. I ritorni, intesi come rendimenti, soprattutto negli anni ’90 furono favolosi. Nel 2009 s’inventò il termine “New Normal” per descrivere un’era fatta di bassa crescita per gli Usa, bassi profitti e alta disoccupazione: la finanza non sarà più così generosa, abituatevi ad abbassare il vostro tenore di vita. Non andò proprio così, ma questa non fu un’eccezione perché ultimamente il suo tocco magico si stava appannando, evidentemente quel telefono rosso non squillava più come ai tempi di Greenspan. Il Qe lo aveva spiazzato e parecchio irritato, le sue continue previsioni (forzature) sui tassi che sarebbero dovuti crescere, erano smentiti impietosamente dalla realtà, e i risultati sui conti si vedevano, da mesi PIMCO soffriva di un’emorragia di fondi a causa della fuga di molti clienti. L’infallibilità non esiste, nemmeno per Bill Gross.
Il primo a lasciare fu El-Erian, la scusa, l’affetto della figlia, e ora il capo supremo Bill Gross, c’è di che sospettare. PIMCO, dominatrice del mercato obbligazionario rimane ora orfana. Cosa si cela dietro il misterioso addio? Sta per emergere uno scandalo, o questo è il primo campanello d’allarme che ci avvisa del prossimo scoppio della bolla obbligazionaria? E’ la bomba termonucleare, non dimenticatelo.
PIAZZA AFFARI: Milano Finanza ha di recente elaborato dei nuovi panieri di borsa rilanciando il gruppo storico dei 30 titoli, l’ha chiamato Mf Italy 30 Top Cap. Lodevole iniziativa, ma si può pensare di rilanciare il sistema Italia  usando degli inglesismi? Mib30, Mibtel, Numtel, Comit questi sono e rimarranno per me i nomi dei nostri indici. L’Italia si rilancia anche utilizzando la lingua italiana. 20,200 ha tenuto, inizia Ottobre, sarà il mese della direzione: sopra 21,500 si campa, sotto 20,200 si muore.
ITALIAONLINE: insieme a Zalando pronta a sbarcare in borsa. Non sono Alibaba, ma testeranno la voglia di euforia a Milano. Nostalgia di Numtel.
TELECOM: prima spagnola, poi francese, egiziana e infine australiana. Una telenovela e la nostra Telecom assomiglia sempre più a Brooke Logan, tutti la vogliono ma nessuno la sposa. Chi sarà il Ridge della telefonia? Puntate da non perdere.

01 novembre 2014

Hotel California: FED, BOJ, BCE, DA WALL STREET AL NIKKEI E' UN FIUME INFINITO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox


Scrivere sindrome "Hotel California" inventarsi qualcosa di fantasioso per fare capire in che mondo finanziario economico stiamo vivendo, tipo "il Bengodi finanziario" o altre cose del genere non è servito a nulla, se poi leggi commenti tipo: "interviene la BoJ chi se l'aspettava"...
Io me l'aspettavo, io, perchè in tutto questo c'è una logica iniziata anni fa, non ora, ed è la naturale conseguenza di un processo che viene studiato a monte e non raffazzonato all'ultimo momento come i principianti.
Perchè se scrivi Hotel California, da questo posto dove il denaro sgorga continuamente non uscirai più, vuol dire proprio quello che è successo e cioè la Fed chiude i rubinetti e la BOJ apre le pompe!!!
Ma che ve lo dico a fare, per voi ora conta solo MPS, come contava solo CHL
Le cose qui sono due: o quelli che guadagnano stanno zitti e non commentano mai, oppure siete voi a scegliere ogni volta ed a incaponirvi sui titoli sbagliati.

Nelle 10 di Buddy, oggi come 2 anni fa c'era e c'è il Giappone, il Nikkey, prima da comprare e per quest'anno da continuare ad accumulare sui ribassi perchè sarebbe stato un anno di transizione, nonostante gli esperti continuassero a ripetere che il Giappone avrebbe fatto la fine della Grecia, che il Giappone era morto, che l'esperimento di Abe non funziona, che sarebbe crollato tutto.
Dimenticando che se crollo sarà, se scoppierà la bomba atomica, prima di perdere la guerra saranno messe in campo tutte le azioni possibili, lecite e non lecite. In amore e in guerra non esistono regole, molti dimenticano i saggi detti di un tempo.

Se poi guardi il portafoglio delle "10 di Buddy" per il 2014 vedi 5 semplici titoli: BET, FCA, ESPRINET, FNM e TELECOM che alle quotazioni attuali fanno una media del 30% di rendimento e senza aver toccato nulla, senza stress da trading, senza commisioni da trading e confrontato con un +5% di rendimento dell'indice generale e anche superiore ai migliori indici a livello planetario.

Ma qui conta solo MPS ora, ah dimenticavo anche CARIGE, contano sempre quelle in perdita e intanto chi ha guadagnato gli utili li intasca e senza nemmeno dire grazie.
Io non mi preoccupo, il mio impegno lo metto quotidianamente e con costanza sopra ogni altro essere umano, perchè ormai sono 10 anni che scrivo, senza mai aver saltato un anno, faccio il mio compitino.
I furbi, gli egoisti facciano pure, continuino pure a sfruttare il prossimo, io non me ne curo, per me non avranno mai fortuna.
Io scrivo per la brava gente, quella necessita, che segue senza pregiudizi e senza malizia, quella che conosce la parola riconoscenza, quella costruttiva e propositiva, quella che conosce l'autocritica e che facilita il dialogo, quella che conosce il sacrificio proprio e degli altri, quella che riconosce i meriti e che ha voglia di imparare.
A quelli dico se siamo in MPS ne usciremo, anche da Carige e non per portare a casa i soldi in pari, ma guadagnando.
L'anno scorso o all'inizio di quest'anno, non ricordo, scrissi che MPS mi ricordava molto l'Olivetti degli anni '90 quando sotto la gestione De Benedetti rischiò il fallimento, fece un aumento di capitale sanguinoso e massacrante e a distanza di 2 anni ne uscì in gloria.
Per ora il percorso sembra molto simile, i miopi guardano i crolli attuali per scagliarsi contro qualcuno, altri invece nonostante le perdite in conto, vedono le attuali discese come l'occasione per un grande ritorno futuro.
Scegliete voi da che parte stare, il mio compitino finisce qui.

30 dicembre 2013

"LE 10 DI BUDDY FOX" la play list di Buddy Fox per un 2013 rock 'n roll: NIKKEI BANZAI! +55%


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Riporto quanto scritto a inizio 2013:

1) BANZAI NIKKEI! Quante volte avete sentito ripetere “questo è l’anno del Giappone”?Sono ormai più di 20 anni che il Nikkei, l’indice di borsa giapponese sprofonda nelle sabbie mobili senza nessuna possibilità di appiglio. Ora, per la terra rappresentata dal “sol levante” è arrivata la svolta, l’alba per il toro. Il nuovo premier Abe e la BoJ sono pronti a tutto, anche a scatenare una guerra nucleare valutaria, pur di riportare la crescita in uno stato sempre più depresso dalla deflazione. Questa volta si farà di tutto e si andrà fino in fondo. La corsa del Nikkei è appena cominciata.


+55% da inizio 2013! Ripeto +55%, difficilmente si è visto nella storia che un indice così importante e di peso nel mondo in un solo anno abbia avuto una prestazione così elevata.
Il NIKKEI era al primo punto nelle "10 di Buddy Fox 2013". Può bastare come biglietto da visita?

Risposta: no, perchè ora tutti, anche quelli che non hanno saputo cogliere l'occasione (LA MAGGIORANZA) vuole sapere cosa succederà nel 2014.
Ricordatevi, ripetersi, nelle imprese, è difficile se non impossibile...
Anche se in verità un obiettivo sul Nikkei io l'ho dato alcuni mesi fa.  Il mercato è sempre ricco di incertezze, ma ogni tanto appaiano occasioni imperdibili. Difficilmente troverete in giro qualcuno con altrettanto coraggio nelle previsioni...



14 giugno 2013

LE 10 DI BUDDY 2013 (Aggiornamento Maggio): Super Mario, Super Bernanke, Super Abe, Super Kuroda, Super Saccomanni (?) I nostri Super Eroi!!!

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox   
Ovviamente, in momenti come questi, arrivi a rimettere in discussione tutto, persino il Giappone.  "Giappone: un paese verso la distruzione" dichiara il guru Jim Rogers. Lo diceva anche Zingales molti mesi fa, il Giappone rischia di essere la Grecia del futuro. Poi è successo che il Nikkei è partito come un missile, volando in orbita e come sempre succede, perchè il copione si ripeterà sempre, nel preciso momento in cui l'interesse si è concentrato sul Giappone (argomento fino a quel momento ai più sconosciuto) è arrivata la prima zampa dell'orso, quella che lascia il segno, più nell'animo che nel fisico. Il mese di Maggio ha smentito con spavalderia la stagionalità, "vendi in Maggio e fatti un viaggio" dice il proverbio, non è così nel 2013 visto che un mese spesso ostile si è invece rivelato come uno dei migliori da inizio anno e l'anno non è ancora finito... Persino Piazza Affari ha regalato soddisfazioni, cosa di non poco conto, anche se la strada da fare e recuperare è ancora molta. E ora arriva Giugno, la Primavera ce la siamo giocata, tra una pioggia e un capriccio dell'Euro, tra una discussione politica e uno sgambetto della Bundesbank, il tempo si consuma e non te ne accorgi. Inizia l'ultimo mese prima del giro di boa, e dopo tanta corsa in rettilineo, si avvicinano le prime curve: cosa farà la Fed? cosa deciderà al Corte Costituzionale tedesca? E l'Italia, uscirà dalle sabbie mobili? E poi, per i tecnici, le scadenze tecniche di Giugno, le 3 Streghe, senza dimenticare quello che fino a ora è stato il vero traino dei Mercati Finanziari Mondiali, le aziende USA produrranno ancora utili e fatturato in crescita? Domande a cui cerchiamo di dare una risposta, attraverso l'aggiornamento operativo delle 10 previsioni per il 2013.  
Il mondo è cambiato più o meno una settimana fa, ma non tutti se ne sono accorti.  Questo è quanto dichiarato da Alessandro Fugnoli in occasione delle nozze tra Kairos e Julius Baer. Le parole di Fugnoli sono state riportate da Ugo Bertone (uguali ma diversi, per me è come fossero la stessa persona, tanto smisurata è la loro mole quanto la loro saggezza), alle quali si aggiungono preziose confidenze: per fine anno le Borse possono raggiungere nuovi massimi mentre i bond, dopo quattro anni di rialzi, possono correre il rischio di perdita in conto capitale. Fugnoli e Bertone convergono sul tema: le azioni sono lo strumento su cui ora si deve puntare per il futuro. Fugnoli ha però un difetto, tanto è vasta la sua conoscenza della storia quanto è poco avezzo e preciso nelle previsioni. Ricorderò sempre che nel Luglio del 2007 per lui il rischio maggiore che correvano i mercati derivava dall'atomica dell'Iran. La mia è però pignoleria, difficilmente in tema di finanza si possono trovare letture migliori di quelle targate Fugnoli. Azioni o non azioni, da Giugno molte cose potrebbero cambiare, oppure potrebbe non succedere nulla ma aumentare solo la nostra paura, quella che ci fa commettere gli errori più stupidi. Finchè i Super Eroi saranno dalla nostra parte, a vegliare i nostri investimenti, non avremmo nulla da temere, anzi rischiare sarà un dovere. Come al solito nell'aggiornamento qui sotto sarà mantenuto di originale solo il titolo, a cui verrà aggiunto il nuovo pezzo operativo.  Le 10 DI BUDDY fior di conio le ritrovate nell'archivio mese di Gennaio, oppure direttamente cliccando qui sopra: http://trafficantevolpino.blogspot.it/2013/01/2013-ora-in-borsa-credici-le-10-di.html  
 
Ecco a voi “le 10 di Buddy” per un 2013 rock ‘n roll:

1)    BANZAI NIKKEI! Non si può salire per sempre. Più volte vi avevo avvisato che prima o poi una scusa, qualsiasi, per fare una correzione sarebbe stata trovata. E come spesso accade successivamente a rialzi tumultuosi, seguono discese rovinose. Fortunatamente il tutto è accaduto sopra 15,000 quindi su livelli prevedibili. Si può volare o crollare ma se tutto accade all'interno delle mappe che hai disegnato, non è mai un dramma. La tragedia si presenta quando, come nel nostro caso, non essendo entrato prima, e non sapendo resistere poi, compri sopra 15,000, allora sì la prima zampata dell'orso fa male, ferisce prima l'animo del portafoglio. Se guardi il grafico del Nikkei perdi ogni certezza, sembra infatti che nel mese di maggio gli Orsi abbiano disegnato la lapide da mettere sopra la bara del Toro. Ma se solo accantoni per un attimo questa paura immotivata e ripensi a cosa stanno facendo le autorità politiche e monetarie dell'isola dei samurai, subito ritorna il coraggio, perché oggi al Giappone non c'è alternativa, anzi, il Giappone è l'unica certezza oggi sui Mercati Finanziari. Rivedendo gli appunti di tutti questi mesi ho ritrovato livelli dimenticati, il Nikkei può anche scendere fino alla fascia 11,000/11,400 e non sarebbe un dramma. Alla fine del mese di Maggio l'indice Nikkei segnava ancora un rialzo del 32%, non male! Per non parlare dei rialzi di Sharp, Nomura e i titoli finanziari samurai, ma so che a voi le singole storie non vi entusiasmano. Se il Giappone per il 2013 l'abbiamo messo al primo punto, un motivo ci sarà... Obiettivo minimo sempre 18,000.
Cuore d'acciao (Abe) e Mente geniale (Kuroda) questa volta vinciamo noi, grazie ai Super Eroi! 
 

2)    BANCHE, AVANTI TUTTA!Piazza Affari doveva essere un bancomat per i suoi azionisti, da anni ormai a digiuno di soddisfazione. Piazza Affari sembrava avviata verso una decisa campagna rialzista, una marcia inesorabile con la strada spianata dai fanti bancari, e invece anche questa volta i nostri guerrieri sembrano avere le polveri bagnate. Siamo quasi al giro di boa e l'enfasi iniziale sembra essersi già spenta. 2013 recrudescenza di crisi finanziaria?
Questa volta sembra di no, anzi la debolezza è nostra amica, regalandoci l'opportunità. Lo SPREAD BTP/Bund tutto sommato tiene e anche questo è un ottimo indicatore di fiducia, mentre i titoli qui segnalati vacillano, ma non crollano: MEDIOLANUM è il fiore all'occhiello +35% (rileggete quanto scritto il mese precedente) solo correzione per ripartenze, UNICREDIT +16% un risultato di tutto rispetto mentre le note dolenti sono POP MILANO -6% e MPS solo +5% (quest'ultima rimane sempre la mia preferita), tra le piccole BANCA CARIGE -33% sprofonda (qui si deve accumulare), ma quella che più delude è BANCA PROFILO -1%, verrà il giorno...
Rileggendo i numeri non è quella tragedia che molti tendono a enfatizzare, anzi ci sono ottimi spunti, specie se confrontati con l'indice e questo potrebbe essere solo l'inizio. La marcia, nonostante la calura e il periodo estivo, potrebbe ripartire e chissà che acceleri.


3)    SPAGNA, DAGLI INDIGNADOS AL FLAMENCO. Sono tante le iniziative che coinvolgono la Spagna, alcune citate in precedenza a cui si aggiunge il maggior tempo concesso dalla UE sul rientro del Deficit, agevolazioni che concedono maggior respiro e tempo per trovare soluzioni. Le Banche spagnole sono ora in situazioni migliori, e talvolta non mancano anche alcuni elogi. L'indice IBEX concede qualche spruzzata all'insù, soprattutto nelle giornate Toro dimostra di aver energia e gran voglia di strafare. Ora non resta che rompere il rettangolo. Rimane uno dei miei preferiti in Europa.
 

4)    ITALIA, CARICA! Ancora nessuna carica, ogni volta che si tenta di superare le barricate, si viene maldestramente respinti. Continua la fase di logoramente e non è detto che Giugno, insieme alla calura, porti altre insoddisfazioni, per alcuni, letali, intese come abbandono definitivo degli investimenti in azioni e a Piazza Affari.
Non fatelo! Questa potrebbe essere l'ultima grande occasione, indietreggiare per caricare la molla e tentare l'ultimo e decisivo attacco. Arretramento massimo a 15,000 di FTSE MIB e poi carica per il RALLY ESTIVO, contro ogni previsione e contro la tradizione della stagionalità avversa.
I singoli titoli scelti già anticipano con grandi soddisfazioni: FIAT AUTO +58%, INDESIT +9%, mentre un po' indietro ALERION +1%. Quest'ultima è molto sottostimata, comprate! 
Ho controllato gli appunti, per Marchionne si avvicina la stagione più importante dell'anno: Giugno e Luglio saranno i suoi mesi per una prova decisiva, dovesse andare bene, solo con FIAT facciamo il bottino pieno.
Per Piazza Affari un +30% è ora un miraggio? Forse 30% sì, ma +20% è ancora in gioco. Carica!
Saccomani? Anche noi potremmo avere il nostro Super Eroe.


5)    SUL BOVESPA SI BALLA IL SAMBA: Già si sente profumo di Mondiale, ma sul Bovespa, nessuna festa, anzi , grande diluddendo: -12% da inizio anno a oggi (31 Maggio).
Tassi d'interesse alti, cambio alto e critiche, eppure la crescita è qui, c'è e non si fermerà. BOVESPA in crisi, ma sui 50,000 merita di essere pizzicato. Non posso pensare a un tracollo. Si ballerà, ma se non c'è rischio, non c'è guadagno.

6)    RISANAMENTO IMMOBILIARE: è cambiato qualcosa nel mercato immobiliare italiano? Nulla, anzi la situazione è lievemente peggiorata, gli affitti non calano, i prezzi degli immobili scendono ma non tanto per diventare occasione e il reddito per pagare il mutuo è sempre un'incognita e spesso una preoccupazione.
Eppure in Borsa qualcosa sta cambiando: AEDES risorge come la Fenice fino a -14% e ora sono in molti a volerla, RISANAMENTO vola a +40% trascinata da manifestazioni d'interesse, a rimanere indietro è PRELIOS, aumento di capitale in vista? Prima o poi toccherà anche a lei.
Ora avete la dimostrazione concreta che quanto scritto a inizio anno non era follia, la Borsa non solo è un anticipatore di quello che potrà accadere, ma spesso è proprio un altro mondo, tanto si era esagerato in negativo che solo un riequilibrio avrebbe portato grandi rivalutazioni. A volte non serve aspettare che torni la crescita, basta solo il ritorno del buonsenso.
Il consiglio è diminuire RISANAMENTO e spalmare su AEDES e PRELIOS, magari su quest'ultima con un po' di parsimonia, nel caso di aumento di capitale, accelerare nella mediazione.
 

7)    APPLE NO, NOKIA SI’: c'era la fila, solo qualche mese fa, non solo all'esterno dei negozi APPLE per accaparrarsi l'ultimo modello iPhone, la stessa fila si vedeva ai "borsini" per comprare le azioni di quella società che scalava limiti impensabili. Anche a 600$ con guadagni del 6000% in poco più di 10 anni? Sì, perchè è moda, perchè farà ancora utili, perchè è la numero uno. Troppe aspettative spesso sono l'anteprima di una grande delusione. Comprare a 600$? Gli analisti rispondevano: perchè no?
Infatti siamo arrivati a 700$ e nessuno percepiva il pericolo, da lì un crollo, una caduta che si trova nei dettagli, nessuno scandalo, nessun fallimento, solo dettagli che macchiano una perfezione che non c'è più.
Ora siamo a metà strada: APPLE NO è andato a segno, manca solo il NOKIA SI'.
L'anno scorso, di questi tempi, l'ex colosso filandese si stava avvicinando al suo incredibile minimo, 1,38. Oggi, nonostante il passo claudicante, siamo quasi al doppio e dopo un periodo di silenzio, il salto di qualità potrebbe essere vicino. Obiettivo minimo sempre 4.


8)    WALL STREET E DAX, FORSE: solo una premessa che non vuole rappresentare un alibi: quando un indice supera i massimi storici, non ci sono pensieri, recriminazioni o analisi da fare, si deve comprare e stop! 
Da fine 2008 a oggi ho sempre puntato su Wall Street e Nasdaq in particolare e oggi non faccio nessuna marcia indietro, anzi, guardando i grafici è innamoramento a prima vista, anche dopo 5 anni, la passione non si ferma. Non ci sono indici con impostazioni migliori di lungo di quelli a WALL STREET e allora perchè questi dubbi?
Semplicemente perchè mi aspettavo dal 2013 un rifiatamento di DAX e WALL STREET per dare spazio a chi aveva corso meno, oppure a una maggiore volatilità per i maggiori indici che avrebbe portato negli investitori maggiori preoccupazioni. Attenzione, siamo solo al giro di boa, non è detto che per fine anno su questi due indici non si verifichino turbolenze. Turbolenze che non rovineranno i trend di lungo termine, ma potrebbero logorare i nervi di breve.
Guardando lontano, per Wall Street si sono aperte le porte del Paradiso finanziario. Ricordate la previsione sul NASDAQ? Ci vorranno almeno 15 anni per rivedere i massimi della bolla. Ne sono passati 13, e in questa prima corsa, almeno a 4000 ci arriviamo...
 

9)    CHL, ORA O MAI PIU’:qui le maggiori note dolenti. E proprio qui si concentra il maggior interesse, un caso?
Al giro di boa CHL gioca le sue carte. E' arrivato il suo momento. Importante sarebbe chiudere il mese di Giugno sopra 0,05, questo si sarebbe un gran bel segnale. Ancora non mi capacito per queste gravi delusioni, ma dopo tanti anni sui mercati, sono altresì consapevole che si possa per lungo tempo sforare nell'assurdo, l'avete sperimentato sopra sull'immobiliare. Non è SOPAF, anche se sembra SOPAF, se una società fa utili non può fallire solo perchè le quotazioni scendono senza mai risalire. A volte si scende solo perchè il mercato è indifferente o non ti nota, ma appena torna l'interesse, in quel momento puoi recuperare anche il tempo e i soldi perduti...
 

10)  L’ORO NON BRILLA, LUCCICANO RAME E DOLLARO: l'ORO abbaglia? Qualcuno inizia a rendersi conto che forse non è più quel gran investimento che si pensava o che volevano farci credere. L'Oro come protezione, ma protezione da cosa, dall'inflazione che non c'è? Dalla catastrofe economica che non c'è?
E se l'ORO fosse solo in una pausa prima di una nuova risalita? Intanto la correzione ha assunto proporzioni non indifferenti, un bel -20% inizia a procurare qualche grattacapo. Nei nostri ricordi rimarrà un grande camion che dalla UBS carica enormi quantitativi di ORO in lingotti?
Immagini che fanno il tramonto di un'epoca.
Il Rame è ancora ai margini, ma è il DOLLARO a brillare, per gli Stati Uniti sembra farsi largo una robusta crescita economica (anche se l'ECRI è pessimista), una crescita che questa volta saprà spingere anche il DOLLARO, tornando agli antichi splendori potremmo riprendere gli striscioni recuperando antichi e saggi slogan: "USA FORTE CON DOLLARO FORTE".
Anche il biglietto verde sarà un abbaglio?
Per fortuna c'è Bernanke, e dove se non negli Stati Uniti, patria dei Super Eroi?

05 giugno 2013

2013 BANZAAAI! Dall'Abenomics all'Abegeddon? "Buy the rumor, sell the news"



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

"Buy the rumor, sell the news" è un linguaggio internazionale, lo conoscono in tutte le Borse del mondo, anche a Tokyo. 
Le agenzie di tutto il mondo oggi hanno etichettato il tonfo del Nikkei come la delusione per il "piano Abe", ma secondo voi, per quale motivo il Nikkei, in soli 7 mesi era salito del 80%?
"Buy the rumor, sell the news" che tradotto terra terra vuol dire: compro sulle speranze e vendo quando le speranze si traducono in realtà, lo sanno Abe e soprattutto lo sa Kuroda, è nelle carte.
Solo che questa volta la realtà non solo supera le prime timide speranze di ieri, ma supera anche la più fervida immaginazione.
Più volte vi ho avvertito scrivendo che prima o poi il Nikkei avrebbe trovato una scusa, qualsiasi scusa per scaricare i titoli e passare all'incasso. Oggi adirittura si paventa il pericolo di un Debito mostruoso per il Giappone. E' una novità? Lo stesso pericolo era presente anche ieri, solo che nessuno lo notava o lo voleva notare.
Probabilmente nei prossimi giorni i fantasmi e i pericoli aumenteranno, producendo nervosismo, tensione e forse nuovi cali, sicuramente molta volatilità, la classica tempesta che porta molti investitori all'abbandono.
Il messaggio che voglio dare non è prendermi il merito per l'avviso dato in passato, ma solo sostenervi, non spaventatevi, ascoltate ma non prendete sul serio le minacce che da oggi in poi verranno via via elencate.
"Comprare Giappone" è l'unica certezza in questo momento, forse scenderemo anche fino a 12,500, forse anche più giù, ma l'accumulo deve continuare, senza paura. Ve l'ho scritto in passato, fino all'altro giorno, quando ancora il Nikkei volava, si deve accumulare, aspettando le occasioni che porterà la prossima correzione: eccola, è arrivata!
Il Giappone è una certezza? Dobbiamo crederlo, perchè il Giappone non è solo una certezza, ma la nostra possibile salvezza. Se il "Laboratorio Giappone" non sarà capace di produrre un risultato per l'economia, allora per tutto il mondo, si apriranno scenari davvero cupi.
Banzaaai!

17 maggio 2013

2013 BANZAAAI! Abenomics, Nikkei, Yen e... Sharp la ricordate?



Sindrome di Stendhal? Questi mercati sono capolavori. In questi giorni mi capita spesso di incantarmi leggendo le quotazioni dei mercati finanziari sul Sole24Ore e su Mf. Carta, sempre la cara e vecchia carta, non potrei vivere senza.
Mi incanto scorrendo e leggendo e non credo siano mie allucinazioni, anche se spesso me lo chiedo, perché un NIKKEI a +45% in soli 5 mesi, non si era mai visto! Quello che abbiamo soprannominato "il Laboratorio Giapponese" sembra funzionare, i dati economici sono una prima testimonianza.
Non solo la locomotiva della finanza, ora arriva anche il rimorchio dell'economia.
Ma tornando ai titoli, ricordate quali erano state le singole segnalazioni su Tokyo?
Titoli Finanziari e SHARP. 
Avete visto dov'è arrivata?
Che spreco, e' veramente una tortura continuare a segnalare e non poter comprare. Se mi guardo indietro rischio di prendere la colt e far partire un colpo. In questi casi e' una fortuna essere per la pace e per l'amore...
Guardiamo avanti, il meglio deve ancora venire?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

18 aprile 2013

Panino e Listino - LA THATCHER E I DIFETTI DI MEMORIA. BOSTON E WALL STREET, FINE DEL RIALZO? (Oggi in edicola su Libero)



 Margaret Thatcher, Ronald Reagan, Tony Blair e Bill Clinton, se oggi provassi a chiedere quali  fra questi 4 personaggi fossero i colpevoli, o meglio i liberato dell'attuale finanza selvaggia che ha provocato la crisi, sono sicuro che la maggioranza risponderebbe: Margaret Thatcher in primis e poi Ronald Reagan.
Scherzi della memoria, o solo scarsa conoscenza? Ogni volta che si spunta il nome della Thatcher, tra i detrattori partono le accuse contro le sue liberalizzazioni selvagge, l'inizio di quella che poi si è trasformata nella finanza dell'avidità onnipotente. Margaret Thatcher non è certo stata perfetta, e chi lo è, ma si dimentica che la sua azione si concentrò specialmente sull'industria, su quel settore manifatturiero che nell'Occidente dovrebbe essere un settore protetto dal WWF, dato che è in via di estinzione. Come Lei, agì spesso anche Ronald Reagan, mentre si dimentica che la brutta copia (o bella, a seconda dei gusti) della Lady di ferro Tony Blair, agì prepotentemente e forse con interessi, dando splendore a Londra, sopratuttto nel suo aspetto di prestigiosa Piazza Finanziaria, cosa che poi ha portato a quello che conosciamo. A braccetto, poco prima o poco dopo, gli fece compagnia Bill Clinton, colui che annullo il "Glass Steagall Act", con Ronald Reagan l'industria bancaria non ci riuscì. D'accordo, sotto Bill Clinton, il congresso era a maggioranza Repubblica, ma fu il presidente democratico a promulgarla.

L'Italia avrebbe bisogno di una Thatcher? Sul Paese non mi esprimo, sicuramente ne avrebbe bisogno il calcio italiano. Ma vi ricordate cosa successe negli anni Ottanta? Hoolingans vi dice qualcosa?
Ma vi ricordate con quale forza la Thatcher stroncò il fenomeno? Ma vi ricordate che le squadre inglesi furono escluse dalle coppe europee per alcuni anni?
C'è qualcuno oggi in Italia capace delle stesse azioni e dello stesso coraggio? Figuriamoci! Prima di giudicare altrove, di giudicare la storia con le lenti deformate della cattiva memoria, forse dovremmo guardarci in casa, e provare una certa rabbia verso qualcosa che non si smuove, ma che è sempre uguale a se stesso, una brutta immagine.
Chiusa parentesi, oggi Panino e Listino è in edicola (con un giorno di ritardo, giusto in tempo x Nokia), troverete un riferimento a Boston, un avviso per Wall Street e il rialzo? E poi brevi accenni sull'Italia e ovviamente temi operativi.
Altro non vi anticipo, se vi interessa, chiedete.
Qui sotto, come al solito, potete trovare il pezzo in edicola la settimana scorsa.


LIBERO 10 Aprile 2013
“Spendere solo ciò che si ha”  questo era uno dei punti principali del modello economico di Margaret Thatcher, come una brava e oculata “massaia” ricordava  “i penny non cadono dal cielo, si guadagnano qui sulla terra”. Opinione totalmente contraria quella dei due samurai Abe e Kuroda, rispettivamente primo ministro e governatore della banca centrale del Giappone, che si ispirano alla filosofia espansionistica: “se non hai soldi da spendere, stampali”.  A differenza del Regno Unito della Thatcher, in Giappone, oggi, gli Yen sembrano piovere dal cielo. L’ultimo, estremo, e più aggressivo tentativo di rianimare un’economia da più di 20 anni apatica e svogliata. Sono tempi diversi, 30 anni fa si doveva combattere un’inflazione galoppante, oggi a correre è la deflazione, come a dire, ieri i prezzi correvano troppo, oggi hanno il passo del gambero, forse anche questi sono segni che delimitano epoche diverse: la prima apriva alla vitalità, quella odierna la deve ritrovare. Un messaggio rivolto soprattutto all’Europa, autoesclusa dalle grandi manovre: con Svizzera, Gran Bretagna, USA e ora Giappone impegnati a varare stimoli intensivi di politica monetaria non convenzionale, la nostra emarginazione appare paradossale, quanto imbarazzante. Un mondo che stampa esageratamente, è sì un mondo viziato, ma l’ortodossia (di matrice Bundesbank) applicata dalla BCE potrebbe costarci caro, la ripresa, la vita dell’Euro. Un giorno potremmo dire di aver fatto bene a resistere alle tentazioni, avevamo ragione noi! Andando avanti così quel giorno rischiamo di non vederlo, potremmo essere già morti, ha senso? L’occidente finanziario, mettendo le fabbriche del torchio sotto attività intensiva, inquina il mondo, quell’aria la respiriamo anche noi che facciamo i salutisti del denaro, ci intossichiamo e senza nessun beneficio. E come se ci trovassimo in una stanza in cui tutti fumano e noi no, il cancro, da fumo passivo, lo prendiamo lo stesso, tanto vale fumare anche noi.

L’esperimento del “laboratorio giapponese” ci regala più di una speranza, il fiume di denaro stampato dovrà trovare territori d’investimento fertili, non certo i titoli di stato in Yen che rendono lo zero virgola, magari proprio i BTP italiani che fruttano venti volte di più. Nel 2011 il Giappone tese la mano e il portafoglio all’Europa, la tragedia in Marzo (tsunami) bloccò tutto. Oggi sembrano non esserci ostacoli e il Giappone potrebbe rilanciare e raddoppiare, cerchiamo di non perdere anche questa occasione, corteggiamoli e conquistiamoli!

FTSE MIB: “Golden Cross” è uno dei pochi segnali di A.T. che da affidabilità. Consiste nell’incrocio di 2 medie mobili di lungo termine, quando si intersecano sono un semaforo verde alla direzionalità. Nel nostro caso l’hanno fatto verso l’alto, confermando la mia visione rialzista. Supporto sempre a 15,000, prima resistenza a 15,600

TELECOM: fu uno dei primi titoli qui segnalati, fin troppo svalutati. Finalmente se ne sono accorti, arrivano da Oriente. Da tenere e accumulare, prima resistenza a 0,61. Il settore è caldissimo.

TISCALI: a conferma che il settore è caldo. Tiscali potrebbe essere trascinata e uscire dal torpore. 0,040 supporto, prima resistenza a 0,042. E quando romperà 0,05, porceddu e Sassicaia per tutti!



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

30 gennaio 2013

Panino e Listino - MONTE DEI PASCHI E GUERRA DELLE VALUTE, SIAMO SUL PEZZO! (Oggi in edicola su LIBERO)


Monte dei Paschi di Siena come la Grecia? A mio avviso le analogie ci sono, ma le Banche non sono trattate come gli Stati. Enrico Cuccia insegna: "le banche non sono aziende normali, si reggono su principi odiosi ai più, ma abbandonarne una senza gravi motivi si rischia di veder crollare l'intero sistema".
Lehman insegna, ed è per questo che andrà diversamente...


 Sì! Certo che sono in edicola, non vi abbandono.
In più come vi avevo già accennato, probabilmente si è aggiunto anche un illustre lettore, una penna raffinata e già ho fatto una brutta figura, perchè a causa della mia mancanza di sintesi, il precedente articolo per mancanza di spazio, è stato in parte tagliato.
Qui sotto, come tradizione, ve lo riporto nella versione integrale.

MPS e GUERRA DELLE VALUTE, c'è tutto, qui e in "Panino e Listino" oggi in edicola. Siamo sempre sul pezzo!
Oggi, nonostante le buone aste sui titoli di stato, Piazza Affari prende una legnata, gli eccessi sugli oscillatori dovevano essere prima o poi riassorbiti. Ora, la successiva ripartenza verso i 18,000, sarà più snella e sana e soprattutto, dopo un necessario riposo, avremo maggiori energie. Male che vada, ripeto, sarà un grande laterale, ma niente più crolli.
Si dovranno rassegnare anche i catastrofisti, quelli dell'Euro morto, del prossimo crollo sui mercati e di un nuovo 1929, dovranno aspettare la prossima crisi.

Enrico Cuccia diceva: "le banche non sono aziende normali, si reggono su principi odiosi al più, ma abbandonarne una senza gravi motivi si rischia di veder crollare l'intero castello".
Sagge parole quelle del Papa della finanza italiana, peccato che sia stato troppo presto dimenticato.
La situazione di Monte dei Paschi, dell'errore nell'acquisto di Antonveneta e dei conti "truccati", ricorda un po' quanto è accaduto in Grecia con lo sbaglio Olimpico, le elezioni e la scoperta dei conti truccati. Non vedete anche voi dei punti in comune, o sono solo io a vederli? 
Ecco a voi il pezzo andato in edicola Mercoledì scorso. Dibattito aperto, se volete...


Libero 23 gennaio 2013

 “Guerra delle valute”, era il settembre del 2010 quando il ministro dell’economia brasiliano Guido Mantega  lanciò il grido d’allarme, e per enfatizzarne i timori e le paure personali (il real brasiliano si stava rivalutando eccessivamente sul dollaro, strozzando l’export di un’economia in espansione) coniò un termine bellico, catturando l’attenzione di tutto il mondo. Il ministro entrò nella storia grazie a quel neologismo, titoli esagitati e slogan di cui la finanza sempre necessita, ma in pratica, quella cannonata verbale si rivelò un colpo a salve. Nessuno sconvolgimento valutario, come sappiamo i problemi si spostarono nel campo degli spread sui titoli di stato. Fino a qualche giorno fa, quando dal silente Giappone, si alza la voce tonante del nuovo  premier Abe che, dichiarando guerra alla deflazione si dice pronto a tutto pur di riportare la crescita nell’economia e nei prezzi di beni e servizi. Come? Attraverso l’uso del braccio armato della banca centrale del Giappone. Se le buone intenzioni possono essere un ottimo auspicio per risvegliare un’economia da 20 anni in stato comatoso, e quel “pronti a tutto” che spaventa le valute del mondo. Lo Yen è pronto a essere massicciamente svalutato, attraverso l’ennesimo pompaggio di liquidità della Boj, ma le “minacce” non finiscono qui, questa volta Abe promette che andrà fino in fondo. Dopo la crisi dell’Eurozona, sono in arrivo altri pericoli per i mercati del mondo?  Come avete ben imparato, sui mercati non esistono certezze, ma se una la dobbiamo trovare è che quando tutti si aspettano un evento, è la volta buona che questo non accade. L’anno scorso, grazie all’intervento della Banca Svizzera per svalutare il Franco CH contro l’Euro, i maggiori operatori dissero che comprare Euro contro valuta elvetica era l’operazione per un guadagno facile, a senso unico. Risultato, per un anno intero l’Euro contro il Franco CH, rimase inchiodato a 1,20, un evento, credo, mai accaduto. Sui mercati non esistono “pasti gratis”.

A conferma di ciò, oggi arriva già la prima smentita, la BoJ emetterà sì nuova liquidità, ma a partire dal 2014. I cannoni sono già diventati pistole. Mettete dei fiori nei vostri cannoni, negli anni Novanta eravamo noi italiani a usare l’arma della svalutazione per importare crescita, e questo metodo non portò a guerre, ma a benessere economico, un’opportunità che non abbiamo saputo cogliere fino in fondo.

FTSE MIB: la Merkel viene sconfitta alle elezioni regionali, dati economici ancora negativi e turbolenze africane. In altri tempi si sarebbe dovuto aprire l’ombrello per coprirsi dalla pioggia di vendite. Oggi non è così, oggi si sale, è il cambiamento d’umore o se volete è il risultato di quanto vi ho scritto nei mesi scorsi. Obiettivo 18,000 sempre più credibili, e dopo? Male che vada, solo un laterale.

MPS: Alexandra non è il nome della prossima tempesta metereologica, ma è il nome che è stato dato all’operazione che potrebbe portare burrasca nei conti della banca senese. Nessun dramma, bisognava trovare una scusa per correggere. Il 2013 è ancora l’anno delle banche.

FINMECCANICA: sempre caro mi fu quel proverbio “vendi, guadagna e pentiti”. Così sarà su Finmeccanica. Venderò sul prossimo slancio verso 5,50. Il titolo potrà anche arrivare a 6,50, ma in borsa, per prevenire le delusione è saggio accontentarsi.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox