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30 dicembre 2014

Panino e Listino: 2014 COM'E' ANDATA, 2015 COME SARA'. (Mercoledì 31 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Concepito, gestazione e poi nato: ecco spedite "Le 10 di Buddy Fox 2015" e vediamo che ne sarà.
Ho cercato come al solito qualcosa di eclatante, ma possibile, o si punta in alto o è inutile anche provarci.
10 previsioni, questa volta sono tutte possibilità di investimento, perchè il 2015 dovrebbe essere una grande occasione, che non vuol dire investire a senso unico.
Nell'attesa che arrivino in edicola, vediamo cosa avevo scritto a inizio 2014. Com'è andata?
Leggete voi e date il giudizio, pernacchie comprese, si accettano anche ortaggi, possibilmente maturi ma non marci.
Ah, dimenticavo, domani su Libero vedrete che sorpresa! Chissà se la merito...

LIBERO 02 Gennaio 2014
“2013, la rivincita delle Borse”, nemmeno Abby Cohen talebana del rialzo a oltranza, figlia del dio Toro e sua fedele discepola, non avrebbe potuto immaginare cotanta abbondanza: Dow Jones +25%, Nasdaq +37%,  Nikkei +57%, Dax +25%, Milano +16%. Lei, Abby Cohen si era limitata a una previsione del +15% per lo S&P500, e sembrava un azzardo.
Sono lontani gli scatoloni della Lehman Brothers, si passa dall’euforia, alla crisi e di nuovo all’euforia. Come nel film “2001 odissea nello spazio”, in cui è rappresentato il concetto dell’eterno ritorno, partenza e arrivo e di nuovo si ricomincia, una continuità vitale metafora dell’esistenza, che ruota sempre intorno alla figura del monolite, che nella nostra era finanziaria può essere ben rappresentato da Blackrock.
Per i grandi fondi e le banche d’affari sono ritornati i ricchi bonus, persino le banche commerciali sono entusiaste, anche in Italia, grazie alla fertilità dei BTP, ci sono stati abbondanti raccolti. Attico e piani alti del palazzone che rappresenta la società economica sono in festa, ma se solo si scende al piano terra tra i piccoli risparmiatori, o si va per strada dove c’è chi (purtroppo) un risparmio non sa nemmeno cosa sia, le cose cambiano, euforia questa sconosciuta.
Borse in bolla? Si è mai vista una bolla senza la presenza del “parco buoi”? Ci vorrebbe un regalo dall’alto, una condivisione di ricchezza. Si è mai vista una finanza altruista?
Sì, ti do qualcosa, in cambio di qualcos’altro. In questo caso “l’altro” è il risparmio, il mio, il tuo, il vostro risparmio. Posso regalarti il biglietto per un sogno, per un viaggio, potrai vivere l’ebrezza dell’euforia anche per un solo attimo, scalare le montagne del rialzo, un viaggio in groppa al Toro, toccherai il cielo con un dito, anche con tutta la mano se vorrai, ma alla fine, in cambio, mi lascerai tutto, guadagno e capitale. Ne vale la pena? A te la scelta.
Ne varrà sempre la pena, è un viaggio indimenticabile, una proposta a cui non si può dire di no, e anche questa volta andrà così perché tutto si ripete: si parte, si ritorna, dall’euforia, alla catastrofe e ora,  di nuovo euforia.


“LE 10 DI BUDDY 2014”
1) Piazza Affari, tutte le congiunzioni astrali sembrano puntare su Milano, sarà Lei la regina del 2014? “Win Win” che tradotto significa: comunque vada sarà un successo. Basterà una piccola ripresa economica per accendere il turbo del Toro.
2) “Wow!” (Uau), con questa esclamazione CNN ha commentato l’ultimo dato sul Pil Usa, +4,1%, la locomotiva Americana ha ripreso a sbuffare. Il Dollaro non potrà essere indifferente. Ritorna l’epoca del Dollaro forte.
3) Giappone ancora banzai! 22 anni hanno impiegato per risvegliarsi e non si fermeranno proprio ora. Difficile immaginare un rialzo come quello del 2013, ma almeno a 18,000 di Nikkei ci arriviamo.
4) L’Euro cade, ma non si rompe. Probabile una caduta delle quotazioni, che potrà agevolare le esportazioni europee. Made in Italy ed esportazioni il volano per la nostra economia.
5) Il 2014 sarà l’anno del cavallo. E se fosse Pegaso? Possibile decollo per la borsa di Atene. Tramite Etf si compra Grecia e si vola sulle ali di Pegaso. 2014 anno mitologico.
6) Se veramente l’economia andrà in ripresa, le materie prime potrebbero tornare al rialzo. Siamo tanti al mondo, forse troppi e abbiamo fame, il 2014 potrebbe essere l’anno del GRANO/FRUMENTO. Occhio al meteo.
7) 2014 anno del cavallo? E se fosse quello del lupo? A Wall Street sono tornati e anche lì hanno molta fame, ma non di cibo, denaro e guadagni sono le prede. Rispetto all’anno scorso sono molti di più gli ottimisti, è infatti ipotizzabile uno S&P500 a 2,500 punti! Ma se il 2013 è stato paragonato al 1997, perché il 2014 non può assomigliare al 1998? Quindi sì rialzo, ma con grande volatilità. I catastrofisti forse si illuderanno, ma alla fine rimarranno delusi.
8) “The wolf of Wall Street”. A Wall Street sono tornati  i lupi, tra questi c’è Icahn che vuole succhiare liquidità dalla polpa della mela APPLE. L’anno scorso ero ribassista, quest’anno invece vado al rialzo. Non solo Apple, ma tutte le azioni con grande liquidità, possibile stacco di dividendi straordinari.
9) Francia ago della bilancia per l’Europa e l’Euro.
10) Fiat, Telecom, BET, Esprinet e Ferrovie Nord Milano. 5 titoli che possono accendere il turbo di Piazza Affari.


Se il 2013 l’avevo intitolato: “2013, ora in borsa credici”, il 2014 sarà l’anno del “carpe diem”. Patrick Swayze in “Point Break” diceva: “se vuoi il massimo devi essere pronto a pagare il massimo”. 2014, è il momento di avere coraggio.

 

04 dicembre 2014

UN BAZOOKA SOTTO L'ALBERO, CON DRAGHI E' GIA' NATALE?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



E' arrivato il grande giorno, per qualcuno (BTP) oggi potrebbe essere già Natale, regali da scartare, già scartati, il regalo lo conosci già era quello che volevi, sarai contento, in un primo momento, ma poi?
E se fosse Quaresima (AZIONI) un nulla di fatto, già atteso, un digiuno che continua nell'attesa che arrivi la Pasqua e venga finalmente rotto l'uovo con l'improvvisa sorpresa, il QE quando più nessuno ci sperava, quella si sarebbe una vera festa, la Primavera per le Borse Europee.
C'è una terza ipotesi, che alla fine sia Carnevale (EURO), un grande scherzo, BCE e Disoccupazione USA domani che vanno nel senso contrario, e allora ti vedi il cambio impazzire con il Dollaro che retrocede e l'Euro che torna a recuperare.
Difficile fare previsioni per oggi, di sicuro la storia non si fa, nè si è mai fatta con il rispetto delle aspettative, soprattutto quando sono alte come in questo momento, la storia si fa con le sorprese, lo si è visto con la caduta del muro di Berlino, con la tragedia del WTC, con il fallimento della Lehman Brothers e con il 9 Marzo 2009, quando in molti credevano al baratro della catastrofe e alla depressione e invece in quel giorno, il Natale dei Mercati Finanziari è nato un torello che tutt'ora è molto forte, ha fiato e ancora molte energie da spendere.
Pochi ci credevano, io potrò sempre dire: io c'ero, ero tra quei temerari che credeva nella luce quando era ancora notte fonda.
Oggi potrei astenermi dalla previsione, dopo quanto fatto e scritto in questi anni, dopo le "10 previsioni" per il 2014, dopo aver sfornato grandi titoli per quest'anno, dopo aver previsto la risalita del Dollaro e l'ennesimo taglio dei tassi a zero della BCE, potrei stare in silenzio ed evitare brutte figure, ma qui non si fanno gare, non è questo lo scopo del gioco, l'interesse è il tentativo della costruzione di scenari e l'interpretazione dei movimenti.
Come ho sempre detto, il guadagno è solo la risultante di tutto, se fai un buon lavoro, se ti sei allenato, tutto poi vien da se. L'errore più facile che si commette è quello di uscire dal campo troppo in fretta e difficilmente si impara dai propri errori.

Oggi, nonostante Draghi non abbia ancora fatto nulla di veramente concreto, o meglio di quello che il mercato si aspetta, ci troviamo con un Euro che scende su livelli negli ultimi anni sconosciuti, un BTP 10 anni che rende meno del 2%, livelli che risalgono a prima della grande crisi, quando l'Italia aveva ancora delle speranze di crescita, prima ancora che fossero scoperchiate le tonnellate di debito crescente, gli scandali orribili della politica e un sistema economico che ora risulta incagliato, incrostato dall'indolenza verso il rinnovamento, la crescita e la ristrutturazione.

Senza che nulla sia stato realmente fatto da Renzi e da Draghi (cito solo i personaggi simbolo), i mercati hanno osato regalando fiducia, tanto che ancora mi chiedo dove siano finiti i soldi per il risparmio sugli interessi pagati dallo Stato: eravamo a un tasso del 6% e ora siamo al 2%, dov'è la differenza?
Si continua a ripetere che il QE è la soluzione per l'Europa, quando già molto hanno fatto i mercati, ma i risulati ancora non si vedono, anche se a dire tutta la verita gli indicatori anticipatori, come quello sui servizi è pur sempre sopra 50 che indica espansione più che contrazione, ben lontani dalla crisi che ancora si sbandiera.
Gli USA hanno avuto i benefici, perchè non lo facciamo anche noi?
Si è mai pensato che forse l'Europa è ben diversa dall'America?
In Giappone ci stanno provando e nonostante la vicinanza della locomotiva CINDIA, in 2 anni si sono avuti ben pochi risultati, tanto che per far correre il treno giapponese si sta aumentando le dosi di carbone.
Lo si vede anche con il petrolio, si ripete che il ribasso sarà una gioia per i consumatori perchè è come un bonus per il portafoglio e una mazzata per l'inflazione, ma bisogna distinguere, perchè un conto è gli USA dove i prezzi alla pompa crolleranno e sarà così anche per i costi energetici delle aziende, e un conto è l'Europa e l'Italia dove sulla benzina pesano più tasse e accise che il costo del barile.
Noi siamo l'Europa, molto più simili al Giappone che agli USA e di questo dobbiamo farcene una ragione, ma oggi non conviene dirlo, altrimenti rovini l'opera del QE di Draghi e così non puoi aiutare le banche.

Quindi cosa farà oggi Draghi? Io credo al nulla di fatto, sebbene come ho ripetuto più volte, spesso criticato, che le armi delle Banche Centrali sono infinite, l'acquisto da parte della BCE dei titoli di stato è l'ultimo asso da giocare, farlo ora, all'alba di una nuova crisi russa e di una possibile crisi geopolitca in Europa sarebbe un errore e Draghi e lo sa.

Senza dimenticare gli ostacoli di Germania, Buba, Weidmann e Merkel che alla Russia guardano con ostinazione e preoccupazione.
L'azionario lo sa e il livello per Piazza Affari rimane sempre lo stesso 20,200, sopra esplode tutto, sotto rimaniamo sempre ostaggio di una debolezza solo accennata e domani c'è il dato sulla disoccupazione USA che potrebbe di nuovo rimescolare le carte.
Wall Street in questo momento è la mia vera ossessione, la correzione ci sta, anche se siamo vicini a Natale, ed è proprio per questo che sono molto conservativo e prudente.
D'altra parte, da Oriente, proprio quando nessuno più parla di Cina è proprio quello l'indice che corre più di tutti: oggi +4% e così fa anche l'India, da me segnalata tramite ETF ancora molte settimane fa.
E da Oriente le buone notizie non sono finite, e arrivano proprio dal Giappone, perchè il Nikkei da me più volte sponsorizzato fino all'ossessione, ha terminato la congestione prima del previsto ed è già pronto a toccare quota 18,000 e andare oltre. Sono già costretto a svelare i prossimi obiettivi alzando di molto l'asticella: 24,000 è molto probabile.
Chi è entrato quando qui ho dato le prime spinte, circa 9,000 vede già come prossimo il triplicare degli investimenti, senza contare che più volte ho ripetuto, anche quando l'indice congestionava o scendeva di continuare l'accumulo.
E poi non venitemi a ripetere che io continuo a vantarmi dei successi perchè non me ne faccio nulla, io li ho solo scritti, li ho condivisi con voi, se poi voi avete colto il suggerimento bene per tutti, altrimenti chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Toro, Toro, Toro, qualunque cosa succeda oggi o nei prossimi giorni, questo è il ritornello che ripeto da 5 anni, qualsiasi cosa succeda e su qualsiasi correzione, siamo nel "Bengodi Finanziario" ma non ci rimarremo in eterno, ma solo finchè suonerà il disco di "Hotel California".

E presto verrà anche il momento per Piazza Affari, anche se a dire la verità siamo cresciuti e cresciuti molto ma pochi se ne sono accorti, solo perchè all'estero si corre di più, ma verrà il momento, vedrete, verrà quel giorno in cui Piazza Affari correrà più di tutti e recupererà il terreno perduto.
Per ora ci dobbiamo accontentare di rispettare il solito mantra: comprare solo sulle debolezze.
Parola a Draghi

01 novembre 2014

Hotel California: FED, BOJ, BCE, DA WALL STREET AL NIKKEI E' UN FIUME INFINITO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox


Scrivere sindrome "Hotel California" inventarsi qualcosa di fantasioso per fare capire in che mondo finanziario economico stiamo vivendo, tipo "il Bengodi finanziario" o altre cose del genere non è servito a nulla, se poi leggi commenti tipo: "interviene la BoJ chi se l'aspettava"...
Io me l'aspettavo, io, perchè in tutto questo c'è una logica iniziata anni fa, non ora, ed è la naturale conseguenza di un processo che viene studiato a monte e non raffazzonato all'ultimo momento come i principianti.
Perchè se scrivi Hotel California, da questo posto dove il denaro sgorga continuamente non uscirai più, vuol dire proprio quello che è successo e cioè la Fed chiude i rubinetti e la BOJ apre le pompe!!!
Ma che ve lo dico a fare, per voi ora conta solo MPS, come contava solo CHL
Le cose qui sono due: o quelli che guadagnano stanno zitti e non commentano mai, oppure siete voi a scegliere ogni volta ed a incaponirvi sui titoli sbagliati.

Nelle 10 di Buddy, oggi come 2 anni fa c'era e c'è il Giappone, il Nikkey, prima da comprare e per quest'anno da continuare ad accumulare sui ribassi perchè sarebbe stato un anno di transizione, nonostante gli esperti continuassero a ripetere che il Giappone avrebbe fatto la fine della Grecia, che il Giappone era morto, che l'esperimento di Abe non funziona, che sarebbe crollato tutto.
Dimenticando che se crollo sarà, se scoppierà la bomba atomica, prima di perdere la guerra saranno messe in campo tutte le azioni possibili, lecite e non lecite. In amore e in guerra non esistono regole, molti dimenticano i saggi detti di un tempo.

Se poi guardi il portafoglio delle "10 di Buddy" per il 2014 vedi 5 semplici titoli: BET, FCA, ESPRINET, FNM e TELECOM che alle quotazioni attuali fanno una media del 30% di rendimento e senza aver toccato nulla, senza stress da trading, senza commisioni da trading e confrontato con un +5% di rendimento dell'indice generale e anche superiore ai migliori indici a livello planetario.

Ma qui conta solo MPS ora, ah dimenticavo anche CARIGE, contano sempre quelle in perdita e intanto chi ha guadagnato gli utili li intasca e senza nemmeno dire grazie.
Io non mi preoccupo, il mio impegno lo metto quotidianamente e con costanza sopra ogni altro essere umano, perchè ormai sono 10 anni che scrivo, senza mai aver saltato un anno, faccio il mio compitino.
I furbi, gli egoisti facciano pure, continuino pure a sfruttare il prossimo, io non me ne curo, per me non avranno mai fortuna.
Io scrivo per la brava gente, quella necessita, che segue senza pregiudizi e senza malizia, quella che conosce la parola riconoscenza, quella costruttiva e propositiva, quella che conosce l'autocritica e che facilita il dialogo, quella che conosce il sacrificio proprio e degli altri, quella che riconosce i meriti e che ha voglia di imparare.
A quelli dico se siamo in MPS ne usciremo, anche da Carige e non per portare a casa i soldi in pari, ma guadagnando.
L'anno scorso o all'inizio di quest'anno, non ricordo, scrissi che MPS mi ricordava molto l'Olivetti degli anni '90 quando sotto la gestione De Benedetti rischiò il fallimento, fece un aumento di capitale sanguinoso e massacrante e a distanza di 2 anni ne uscì in gloria.
Per ora il percorso sembra molto simile, i miopi guardano i crolli attuali per scagliarsi contro qualcuno, altri invece nonostante le perdite in conto, vedono le attuali discese come l'occasione per un grande ritorno futuro.
Scegliete voi da che parte stare, il mio compitino finisce qui.

30 ottobre 2014

Panino e Listino: QE FINITO, O INTERVALLO "HOTEL CALIFORNIA"?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox



La Yellen ha davanti a se prove molto difficili, non vorrei essere al suo posto.
Sbaglierò, ma non riesco ancora a essere positivo. Non mi convincono i recuperi, non mi convince la forza del Dow Jones e nè la resistenza del Nasdaq. Non mi convincono nemmeno le resistenze di industriali e energetici a Milano.
Insomma, non ho uno straccio di prova per poter dire: facciamo l'ultima entrata e prepariamoci alla grande corsa.
Quantitative Easing finito, fine di un film, fine di un grande esperimento economico e finanziario e i mercati come risposta, fanno spallucce e rimangono (apparentemente) indifferenti, possibile?
Era tutto scontato dirà qualcuno, può essere, ma se ricordate bene questa non è la prima conclusione di uno stimolo monetario eccezionale, ce ne sono già stati due in precedenza e non sono bastati. In arrivo il QE4?
In Panino e Listino ho scritto che a mio avviso la Yellen più dei dati economici è concentrata nel seguire l'andamento del Dow Jones (da me ribatezzato "DOW JONES INDICATOR"), se sale in qualche modo lo ferma, se cala trova le parole per salvarlo. Il gioco continua, ma per quanto ancora?
Lasciamo l'osservazione dell'indice alla Yellen, io credo invece che una volta chiuso il QE, i dati economici avranno ora maggiore importanza, le reazioni a dati economici negativi o positivi serviranno a capire quali sono le necessità della finanza, e non parlo solo di Borsa, ma dei movimenti dei rendimenti del TBond e del Dollaro.
Tornando a Piazza Affari, la notizia eccezionale di FCA (uno dei miei 5 titoli preferiti nelle "10 di Buddy 2014) aiuta a sostenere il listino, dall'altra pesa l'andamento dei bancari. Come ora sappiamo per esperienza, la Borsa tende a esasperare animi e movimenti, proprio per questo credo che le banche non abbiano terminato la discesa, dovesse diventare drammatica si cercherà anche di far credere a un fallimento di MPS (ma queste sono situazioni da mercato bearish), e credo che anche Carige e POP Milano (gli altri miei preferiti) subiranno altri dolori. Non scoraggiatevi, non è il caso, la bella notizia è che i titoli risorgeranno, la brutta è che tutto ciò contribuirà alla grande "SVENDITA ITALIANA".

Per ora dunque rimaniamo in attesa, aspettiamo almeno la chiusura di Ottobre. Tenete sempre a mente i livelli segnati su Libero.

07 ottobre 2014

Panino e Listino ("Le 10 di Buddy 2014"): APPUNTAMENTO CON RENZI E YELLEN PER UN MERCOLEDI' DA LEONI (Mercoledì 8 Ottobre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Ve le ricordate le finali di Coppa Campioni di una volta, si giocavano il mercoledì e non nel fine settimana. Massima apprensione, grande attesa perchè le partite che si giocavano erano poche e le finali erano veramente un evento, poca quantità grande qualità.
Oggi invece le parole "importante", "evento" sono spesso ripetute, quasi quotidianamente, facendo perdere il completo significato, confondendo il lettore, lo spettatore che non capisce più a cosa dare grande attenzione e su cosa invece sorvolare.
Se credete a quello che vi scrivo, se mi date ancora un minimo di fiducia, ecco io penso che da domani si possa aprire una mini serie di finali per capire se il Toro avrà ancora lunga vita, oppure se siamo arrivati alla prima vittoria dell'Orso.

Abbiamo tempo per parlarne e discutere, intanto vi avviso che domani in edicola su Libero ci sarà lo speciale "LE 10 DI BUDDY 2014", un po' di spazio in più e l'aggiornamento sulle 10 previsioni di inizio anno ricordando quello che ho scritto e aggiustando il tiro in vista degli ultimi mesi dell'anno. 
Una volta letto, potremo aprire il dibattito.

30 luglio 2014

Gelatino e Listino: PIOVE, MA SOLO LA FED PUO' ROVINARE QUEST'ESTATE (Oggi in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Piove, diluvia, fa freddo, Agosto è sempre più vicino, ma è solo la FED l'unico elemento, l'unico agente che può rovinare quest'Estate che può ancora diventare rovente.
2014, siamo al giro di boa, ora inizia il girone di ritorno e noi (soprattutto quelli de "Il Dolce e l'Amaro") siamo in zona Coppa dei Campioni.
2014, fino a oggi, e credo che il giudizio non sia solo un'opinione, è stata un'ottima annata, ricca di soddisfazioni, COBRA su tutte, ma non solo COBRA.
Giro di boa che deve consentirci il salto di qualità, solo la Fed può rompere l'incantesimo e rovinare l'idillio.
Ma la Fed oggi è troppo legata e amica dei mercati, non è ancora il momento per tirare fuori il bastone.
Nonostante la pioggia, il tempo sui mercati è bello, ora tocca ad Agosto sorprenderci e arrostirci.


LIBERO 23 Luglio 2014 


“E’ bellissima. Si trova a 45 gradi di latitudine. Se fosse un po’ più sotto sarebbe nel deserto, un po’ più sopra un Paese nordico. La posizione, circondata dal mare, e le condizioni atmosferiche, è protetta dalle Alpi, spiegano il suo retaggio storico importante. Ma c’è un particolare: è il Paese più illuminato d’Europa, anche perché la sua densità di popolazione supera quella della Francia e della Germania. Se un extra-terrestre la notasse, riterrebbe si tratti di un Paese ricchissimo”,  è il ritratto fatto da Paolo Nespoli (maggiore della Riserva dell’Esercito, uno degli astronauti più famosi del Belpaese) dell’Italia vista dallo spazio.
Da lontano è bellissima, meravigliosa, ricca, fertile, irresistibile, ma lo è anche vista da molto più vicino, tanto che per gli investitori d’oltreoceano sembra ormai un approdo costante e naturale: è di pochi giorni fa la vendita della Merloni al gigante Whirlpool, oltre alla lunga sequenza di acquisizione fatta su aziende di alta moda, alimentare e tutto quanto contiene il marchio e la qualità del made in Italy.
Fortunatamente si vede qualche reazione dall’interno, andiamo a “invadere” il mondo: l’investitore Bonomi lancia un’Opa sul Club Med e la Gtech va alla conquista di Las Vegas. C’è vita in Italia, Brunello Cucinelli ha definito il 2014 “l’anno della rinascita”.
E’ vero, abbiamo bisogno del mondo, dei capitali e degli investimenti esteri, ma anche il mondo ha bisogno della nostra arte, della bellezza del nostro territorio e della capacità dei nostri artigiani ed imprenditori.
Non serve fare chilometri e volare nello spazio per capire che l’Italia è uno stato di bellezza unica, è il momento della consapevolezza, della tutela e di sprigionare le nostre potenzialità. L’oro è tricolore, l’oro è a Piazza Affari, basta strofinare un po’ e brillerà.


  • “LE 10 DI BUDDY 2014”
  • Piazza Affari, tutte le congiunzioni astrali sembrano puntare su Milano, sarà Lei la regina del 2014?
  • La “buona stella” in astrologia è avere  Giove dalla tua parte. Piazza Affari ora ha Giove nel suo segno, è il momento giusto. Si va a 24,000 e poi su, fino alle lontane vette del 2000. Ora o mai più.
  •  
  • “Wow!” (Uau), con questa esclamazione CNN ha commentato l’ultimo dato sul Pil Usa. Ritorna l’epoca del Dollaro forte.
  • Tutti gli indicatori anticipatori sono al rialzo, la disoccupazione ai minimi, la Borsa ai massimi e i Tassi ai minimi, cosa chiedere di più? E non è finita, ora tocca agli effetti speciali!

  • Giappone ancora banzai! Almeno a 18,000 di Nikkei ci arriviamo.
  • Il Nikkei forse salterà un giro, un anno di pausa, ma a 18,000 ci arriveremo. Accumulare.
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  •   L’Euro cade, ma non si rompe. Made in Italy ed esportazioni il volano per la nostra economia.
  • Euro in fase calante, anche il Pil italiano presto avrà il segno più. Draghi sta lavorando per noi.

  • Il 2014 sarà l’anno del cavallo. Si compra Grecia e si vola sulle ali di Pegaso. 2014 anno mitologico.
  • Piccoli incidenti in Periferia. Solo una pausa fisiologica, la crescita finanziaria continua.
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  • Siamo tanti al mondo, forse troppi e abbiamo fame, il 2014 potrebbe essere l’anno del GRANO/FRUMENTO. Occhio al meteo.
  • Non si intravedono possibilità nel 2014. Probabilmente è una scommessa sbagliata.

  • 2014 anno del cavallo? E se fosse quello del lupo? A Wall Street sono tornati e anche lì hanno molta fame, ma non di cibo, denaro e guadagni sono le prede.
  • Degli Orsi hanno fatto pellicce. Ora è il Nasdaq a provare la scalata dei massimi e, udite udite, sono quelli della BOLLA tecnologica, chi l’avrebbe detto?

  • “The wolf of Wall Street”. A Wall Street sono tornati  i lupi, tra questi c’è Icahn che vuole succhiare liquidità dalla polpa della mela APPLE.
  • La mela ha molte vitamine, preparatevi a vedere nuovi massimi, assoluti.

  •  Francia ago della bilancia per l’Europa e l’Euro.
  • La Le Pen può essere il nostro migliore alleato per ammorbidire la rigidità tedesca. Una crisi politica che spinge verso la crescita. Parigi val bene una messa.

  •  Fiat, Telecom, BET, Esprinet e Ferrovie Nord Milano. 5 titoli che possono accendere il turbo di Piazza Affari.
  • Siamo partiti con il turbo FIAT (+29%),  seguita dalla banda larga TELECOM (+20%), illuminati dalla stella BET (+100%) e poi ESPRINET (+41%), arriverà anche l’alta velocità di FNM (+21%). Un quintetto che fa invidia anche ad Armani. Aggiungo 2 riserve di lusso: ALERION e FIDIA, avremo tempo per approfondire.


Il girone d’andata è concluso, siamo in zona coppa campioni, ma non ci basta, possiamo e dobbiamo vincere il campionato, la squadra è quella giusta, coraggio.

25 luglio 2014

Gelatino e Listino (Rally Estivo): LA CRESCITA CHE NON CRESCE, PRIMA O POI DECOLLA



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



10 anni fa, il 2004, il momento più atteso della settimana era il Martedì mattina, usciva il pezzo del mio Maestro (da lì è nato un gruppo, una scuola, una generazione), subito in edicola con trepidante attesa, ci sarà o non ci sarà il pezzo?
Ormai era un rito, l'attesa non era solo per il pezzo in se, ma per le previsioni, le mie e le speranze di chissà quanti altri erano appese alle sue previsioni: se scriveva Toro, tutto sarebbe andato bene, se scriveva Orso bisognava prepararsi a vendere.
Un condensato di emozioni, le stesse che vive un bambino alla vigilia di Natale.
Un rito, l'articolo e il caffè nella magica tazza di Zio Paperone e poi bene o male fossero andate la cose, ormai era la firma quello che contava e tutto sarebbe andato bene.
Oggi, 10 anni dopo, la magica tazza è la stessa, quello che è cambiata è la firma, non c'è più lui, l'appuntamento non è più di Martedì, ma è il Mercoledì e la firma non è più la sua, ma la mia, il pezzo oggi è il mio e sinceramente non più la stessa cosa...

Ieri in edicola c'erano "LE 10 DI BUDDY 2014" il giro di boa, aggiornamento, com'è andato il girone d'andata e prospettive per il girone di ritorno. Meritava?
Non lo so, quello che so è che il girone d'andata è andato oggettivamente bene, siamo in zona Coppa Campioni e ora puntiamo allo scudetto, la squadra è quella giusta, è doveroso puntare in alto.


LIBERO 16 Luglio 2014
“Finalmente Brasile!” così titolavano i principali quotidiani all’indomani della vittoria (meritata) contro la sorpresa Colombia. Una vittoria  che gasava i protagonisti della partita e anche i tifosi. Ora il Brasile può sognare davvero, un entusiasmo che era stata trattenuto dopo la traversa di Pinilla è ora esploso. Anche nel calcio il pendolo oscilla tra catastrofismo e ottimismo. Abbiamo tutto dalla nostra, pensavano i brasiliani, la fortuna e ora il gioco, anche se in verità in quel sogno verde oro si intravedeva un alone nero, la squalifica di Thiago Silva e l’infortunio di Neymar erano cattivi presagi. E poi  arriva la corazzata Germania, una solida realtà arricchita da un po’ di fantasia, 7 a 1, Brasile colpito e affondato: si torna con i piedi per terra, l’esuberante euforia aveva nascosto le lacune di una squadra modesta, senza campioni e senza gioco.
Più o meno quanto accaduto in questi giorni al Portogallo, fino a qualche mese fa festeggiato per i risultati ottenuti in campo fiscale e nella riduzione della spesa: “Non chiederemo più aiuti alla Troika” dichiarava il premier Coelho. L’Europa ci credeva, e anche il mercato, tanto che le agenzie di rating facevano a gara a chi avrebbe migliorato per prima il giudizio sul debito lusitano. E la Borsa saliva, tanto che il PSI 20 (l’indice di Lisbona) era tra i migliori d’Europa, quasi +20% da inizio 2014.  Ma basta una cattiva notizia, un ritardo dei pagamenti degli interessi sulle obbligazioni del Banco Espirito Santo (la prima banca portoghese) per infrangere i sogni di gloria, risultato: Borse a picco e spread in risalita.
Non era l’unica cattiva notizia di giornata, la produzione e gli ordinativi industriali in calo, in aggiunta ai consueti massacri sull’occupazione avevano gonfiato la negatività. Dall’euforia al crollo, in una partita sola e per una manciata di dati economici, le gambe fragili non vanno lontano.
Niente drammi, in verità si era troppo saliti prima, il mercato da settimane aspettava una scusa per scaricare e l’ha trovata nella cronica debolezza economica europea, questa volta tutta, senza eccezioni, Germania compresa. All’occhio Weidmenn, stringere troppo la cinghia può far male anche ai panzer tedeschi.
PIAZZA AFFARI: “la crescita che non cresce, è come avere un aereo sulla pista che corre, ma non riesce mai a sollevarsi” è la perfetta metafora di Turani che descrive l’attuale situazione. Non recessione, non stagnazione, ma una crescita che non decolla. Stampare denaro serve proprio a questo, a comprare tempo, affinchè l’aereo, dopo molti giri di pista, riesca finalmente a spiccare il volo. Ci riuscirà, vedrete e così anche Piazza Affari. Sotto 20,000 non si va.
AMD: siamo già a +20% dalla segnalazione della scorsa settimana. Però non mi piace arrivare all’appuntamento trimestrale in forte rialzo. Per chi non fosse entrato, aspetti almeno un ritorno a 4,55$.
BET: la nostra stella! Presto entrerà nell’indice FTSE STAR. E’ il nostro Verratti, il futuro è tutto suo. E ora all’attacco dei massimi a 0,68.
MPS: banche, banche, sempre banche. Soprattutto MPS.