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15 febbraio 2017

Panino e Listino: REAL MADRID NAPOLI, VE LO BUCO QUEL PALLONE (Giovedì 16 Febbraio 2017)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Real Madrid contro Napoli, finalmente torna la coppa campioni.
Isola felice, per i soldi, per il gioco, perchè ci sono i campioni, e gli italiani sono in festa. Perchè a casa nostra, tra stadi vecchi e vuoti, luoghi di periferia degradata solcata dalla gioventù agiata, un contrasto che caratterizza la nostra epoca, la pochezza di argomenti, intervallata dalle solite polemiche, regna sovrana.
Ma presto arriverà la VAR che come una bacchetta magica risolverà tutto. Il problema è in quali mani finirà questa VAR, questa bacchetta magica.
Riccardo Cucchi, la voce gloriosa della radio che pochi giorni fa ha concluso la sua missione di narratore del calcio, l'ha detto in diretta televisiva: "siamo in quattro in questo studio, e ognuno in questo episodio falloso ha avuto un'interpretazione diversa, cosa pensate possa succedere con la VAR?"
E l'ha detto con voce piccata, di chi come il sottoscritto è stanco di sentire gigionare su queste cavolate che hanno l'unico scopo di riempire il tempo dello sport con la polemica, perchè altro non c'è.
La riprova è nelle regole del campionato, vi basta guardare la classifica, dove la Juve domina incontrastata verso un campionato già vinto e in fondo 3 squadre e la soluzione per rendere la serie A più vivace qual è?
Prendete spunto dal campionato NBA?
Ancora questi accostamenti tra pallacanestro e calcio che non hanno nulla, nè a livello di ambiente, nè dinamico e nè di gioco in comune? Ancora quest'idea di copiare dagli Stati Uniti?
Ma non abbiamo fatto già abbastanza disastri?
Una soluzione ci sarebbe, la più antica, e cioè riportare il campionato della massima serie a 18, o meglio a 16 squadre. Poche e selezionate, per avere il meglio. Meno partite, maggiore riposo per i giocatori per vedere poi un gioco migliore. Ma questo, la soluzione più logica, al momento è impossibile, perchè alle televisioni non conviene, perchè si rischiano di riempire nuovamente gli stadi e gli incassi a livello televisivo diminuirebbero.

Business is business.
"Ve lo buco quel pallone" dicevano mamme e vicini, tutte le volte che con grande passione, da bambini, calciavamo quel pallone, anche contro le vetrate. Un urlo che voleva placare la troppa animosità. Oggi quel grido non ha più anima, ma è spinto solo dal denaro, con il rischio che a forza di spremerlo, quel pallone, non rimarrà più niente, nemmeno il cuoio. Così torneremo a giocare con i palloni di carta e le scarpe bucate.
Meno male che questa sera c'è Real Madrid Napoli, meno male che c'è ancora gente come Sarri, un po' burbera, forse, ma ancora genuina e con sale in zucca.

Domani su "Panino e Listino" il record del Dow Jones e l'euforia di Wall Street. Come sono lontani i tempi della crisi del 2008 e gli strali di Nouriel Roubini. E poi, immancabili, tanti e nuovi temi operativi.
 

02 ottobre 2014

A NAPOLI IL MIRACOLO DI SAN MARIO ( DRAGHI ) ?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Buongiorno, a differenza dell'ultima riunione dove mi sono esposto coragiosamente  con un'anticipazione perfetta (niente QE, taglio dei tassi a zero e caduta dell'Euro), questa volta preferirei astenermi da giudizi.
Nonostante la piazza (Napoli) evochi miracoli e pazzie, sarà difficile per Draghi ripetere scelte cosí coraggiose, il muro alzato dai tedeschi questa volta è troppo alto.
Più che di un Super Mario sarebbe necessario un San Mario, ma nemmeno i Santi possono fare un certo tipo di miracoli, perché con i tedeschi, in Europa, è più facile liquefare il sangue che solidificare una crescita economica.
In ogni caso voglio ribadire le mie idee per allontanare qualsiasi equivoco, lungo di azioni e sempre corto di Euro, il Dollaro tornerà forte, ovviamente al netto dei movimenti di breve, le correzioni ci saranno sempre, anche nei trend più forti.

05 luglio 2013

CAVANI L'ORO DI NAPOLI, TRASFORMA DE LAURENTIIS IN GORDON GEKKO


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
A Napoli sono tutti infuriati, i moralisti davanti a certe cifre inorridiscono urlando al "venduto", odio e passione nel calcio spesso si mescolano, questo è anche il bello dello sport italiano.
Quello che gli sportivi, i tifosi e i cittadini di e del Napoli non hanno forse capito è che invece di preparare una bara per Cavani, dovrebbero costruire un monumento per De Laurentiis... 
Gordon Gekko diceva: "la chiave di tutto è la liquidità, senza quella non puoi pisciare nell'erba alta coi cani grossi..."
(le signore mi perdoneranno per l'immagine volgare)
E di liquidità, grazie a Cavani, il Napoli e De Laurentiis ne incassano parecchie, tanta da poterla reinvestire per creare una squadra compatta e competitiva.
Ma i tifosi sono accecati dall'odio e dalla volubilità tipica dei tifosi italiani, sentimento che spesso viene trasferito anche negli investimenti e nel rapporto che si ha con i Mercati Finanziari.
"Cavani resta a Napoli!", "De Laurentiis non vendere", e poi ci si chiede perchè la maggior parte degli italiani non comprende, o male interpreta la Borsa e spesso, troppo spesso perde senza capire il perchè?
L'affare Cavani rischia di trasformare De Laurentiis nel Gordon Gekko del calcio, i procuratori (una delle gravi malattie del calcio) tipo Raiola, ora tremano, e i tifosi devono mettere da parte l'orgoglio, ma preparare scettro e trono per il loro presidente. 
In un calcio che nuota e a volte affoga nel denaro, non si può più pensare ai calciatori bandiera, non fanno parte di questo mondo.
"Vendi, guadagna e pentiti" sembra essere il motto usato da De Laurentiis, la stessa cosa che avrebbe dovuto fare Moratti dopo la realizzazione con Mourinho del trionfante "triplete". Mi chiesi? Ma perchè Moratti non smobilizza la squadra, sono pronti a pagare a peso d'oro ogni giocatore, perchè non vende?
Niente, anzi, la risposta dei giocatori fu la pretesa di un aumento dello stipendio. Tanto per parlare di sentimenti e amore per il calcio. Fossi stato il presidente, li avrei venduti subito, e con il ricavato, mi sarei costruito uno stadio di proprietà, valorizzato gli italiani e i giovani e qualche nuova scommessa e magari mi sarebbe avanzato anche qualcosa per ripianare l'enorme debito.
Ma Moratti è Moratti, e De Laurentiis è De Laurentiis, per fortuna del Napoli e di Benitez, che finalmente, dopo il precedente maltrattamento è pronto per la sua rivincita. Il tempo è sempre galantuomo, regala occasioni e fortuna a chi lo merita.
Dopo Del Bosque, Ancelotti, Ranieri ora è il tempo anche di Benitez?

21 ottobre 2011

NUBRIFAGIO A ROMA, ITALIA PERSEGUITATA


Eccoli i veri eroi del nuovo mondo, gli eroi del quotidiano, ogni giorno sempre pronti alla sfida, le difficoltà economiche, gli scioperi, il mondo del lavoro e ora, nemmeno il cielo ha pietà per loro...
Perchè la colpa di tutto quanto è successo, naturalmente è del clima, del cielo e dell'imprevisto. D'altronde, se in molti hanno detto che la colpa dell'ultima grande crisi economico/finanziaria è degli economisti che non l'hanno saputa prevedere, come si può ora biasimare Alemanno? La colpa di quanto è successo è dell'imprevisto, ma anche dei meteorologi che non l'hanno saputa prevedere.
L'ultimo nubrifagio, fa seguito a tutti gli altri che abbiamo già visto nella povera e disastrata Italia, così odiata da Madre Natura, perchè se è vero che i fiumi che esondano, le fogne che non deglutiscono, sono colpa del clima e delle previsioni sbagliate, è anche vero che se le case cadono, è colpa dei terremoti.
Come è vero che se mi taglio, sbucciando le patate, la colpa è del coltello, giusto?
L'Italia è sempre più un Paese di perseguitati, senza mai colpevoli.
La colpa è dei terremoti, se la tua squadra di calcio, perde la partita di chi è la colpa? Dell'arbitro, ovvio! E se lo spread delle obbligazioni italiane va alle stelle, la colpa è di... diciamolo in coro, forza, della Speculazione!
Ora mi chiedo, ma invece di incolpare sempre un colpevole ignoto, la sfortuna, il prossimo, l'imprevisto o l'esotirismo, perchè non provare a fare qualcosa di concreto, non dico di diventare impermeabili a tutto, magari solo a trovarci un po' più preparati, nel caso ci dovesse capitare una prossima sventura.
Come? Senza cercare soluzioni troppo complicate e quindi renderle irealizzabili, proviamo a introdurre nel concreto le promesse fatte dalla politica quest'Estate, nell'ordine: riduzione dei parlamentari, riduzione degli stipendi, taglio degli indennizzi e cancellazione delle province. I fondi ricavati da queste semplici misure, potrebbero essere usate per rendere più sicure e vivibili le nostre città.
Invece di continuare a costruire, a devastare, a rovinare il paesaggio, iniziamo a ristrutturare, salvaguardare e abbellire, potrebbe essere un modo per rivitalizzare la nostra economia, rendere il nostro paese più civile ed esteticamente bello.
Troppo difficile?
Finalmente abbiamo deciso di costruire il primo stadio di proprietà, cioè il proprietario della struttura non è il comune ma la squadra che lo utilizza e cosa scopriamo? Forse la struttura è stata costruita con acciaio scadente.
Non è meglio restaurare invece di continuare ad edificare sterco?
Siamo ancora troppo distanti dal mondo, la differenza si è notata limpidamente domenica scorsa e martedì, lo si è visto nel derby Roma-Lazio, nell'esultanza di Brocchi nell'aver ottenuto il rigore, a dimostrazione che la furbizia rimane per noi una virtù, dall'altra parte l'atteggiamento di Luis Enrique che non ha voluto aggrapparsi agli errori arbitrali per giustificare la sconfitta, nonostante le tentazioni dei nostri giornalisti. Non è Roma-Lazio il fulcro del problema, ma la distanza sempre più ampia tra la società e lo sport spagnolo e quello italiano.
Sentire Mazzarri che giustifica il pareggio del Napoli con il mani clamoroso non fischiato, non stupisce, peccato che non si sia accorto che il Bayer, da perfetto Sturmtruppen, ha asserragliato e dominato i partenopei, quello che più mi ha impressionato è stato vedere Reja lanciarsi con gioia nella curva, che solo pochi giorni fa aveva aspramente criticato e da cui si era alienato.
Magari anche una città spagnola, prima o poi finirà sott'acqua, o preda di qualche catastrofe, ma almeno nel comportamento, nello stile e nel pensiero, si cerca di essere costruttivi e non solo a parole, ma anche concretamente nei fatti.
email: paninoelistino@gmail.com
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