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10 dicembre 2015

Panino e Listino: ANCHE I MERCATI CERCANO LA MISERICORDIA (Giovedì 10 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



“Per tre ore al giorno Dio siede in tribunale a giudicare il mondo. 
Ma quando il male prevale sul bene, si alza dal trono della giustizia e, con un sospiro di sollievo, si siede per il resto della sua giornata sul trono della misericordia” 
 
Siamo tutti affamati di misericordia, i Mercati (non è blasfemia), la cercano le banche e i risparmiatori dopo l'ennesimo scandalo in Italia, dopo l'ennesimo pasticcio della finanza, dopo Argentina, Parmalat, Cirio, per non parlare dei casi del passato Banco Napoli, Banco Ambrosiano, queste sono tutt'altro che novità.
Può sembrare cinico, ma le disfunzioni del sistema esisteranno sempre, ed è proprio per questo che le bolle si gonfieranno nei secoli dei secoli, ma le bolle sono evolutive e insegnano, perchè solo se sbagli, poi impari.
Cercasi misericordia disperatamente, ne ha bisogno anche questo blog continuamente flagellato da critiche che trovo totalmente ingiuste, quanta cattiveria c'è nel mondo? Quanta vigliaccheria? Quanta voglia di protagonismo autoriario? Il silenzio è sempre poco, come la vergogna.
Ecco che ci scappa il morto, come durante la crisi economica toccò agli imprenditori, ora con la crisi del sistema bancario italiano, sono i risparmiatori a suicidarsi, è un signore anziano il primo che non ha saputo reggere il dolore e la vergogna. Fosse stato mio nonno, a quella banca non l'avrei perdonata.
Però penso anche che mio nonno non l'avrebbe mai fatto, anche a lui sarebbe potuto capitare un investimento sbagliato, ma mai avrebbe pensato al suicidio per la vergogna, si sarebbe rimboccato le maniche e si sarebbe dato da fare due volte di più.
Per la cronaca, mio nonno è morto sul lavoro, mentre cambiava la ruota del suo camion, il crick gli è caduto sulla tempia, l'attimo è stato fatale, e il nonno non l'ho quasi conosciuto.
Non si può morire per denaro, resta il fatto che non si può incolpare una sola categoria, nè compatire gli altri, le colpe sono se non di tutti, di molti, in comproprietà.
E' colpa di chi non si informa, perchè non si possono mettere tutti i risparmi di una vita in una cosa rischiosa, e al tempo stesso non si può consigliare a una persona anziana di lasciare tutti i risparmi in qualcosa che scricchiola, si può avere questa coscienza?
Sì, perchè la banca è un negozio e vende, e il risparmiatore è un consumatore, oggi va così. In macelleria ti vendono la carne guasta mettendo a repentaglio la salute dell'uomo, figuriamoci se la banca non ti può vendere un prodotto tossico. Il 2008 è nato così, lo ricordate?
Manca l'informazione e la cultura, questo blog è la dimostrazione, non solo per le lacune di chi scrive, ma anche di chi legge, visto che molti comprano azioni pensando di guadagnare sempre, poi quando perdono credono di avere in mano un derivato, una bomba ad orologeria pronta a esplodere. Non c'è buon senso, nè un minimo di equilibrio.
Ma le colpe non finiscono qui, anche la politica non è esente, anche se oggi com'è squallida abitudine, mendica voti calpestando le vittime. Vi ricordate cosa dichiarava il povero Padoan qualche mese fa? Bisogna assumersi un po' di rischio per cercare il rendimento. E questo lo ripetono anche i media e anche i professionisti del settore: per avere rendimento bisogna rischiare.
Poi quando uno tenta il rischio, c'è appunto il rischio di perdere tutto. Consapevolezza questa sconosciuta.
Non si può avere questo e quello, bisogna accontentarsi, e se non lo fai devi essere conscio dei rischi.
Basta scarica barili e scarica colpe. Me li ricordo ancora i risparmiatori ai borsini che compravano le Finmatica a botte di 50 mila euro, l'avidità li rendeva ciechi, guadagnavano a badilate. Poi Finmatica è fallita, o l'hanno fatta fallire, poco conta e il gioco è finito, borsa ti odio!
Un gioco, l'ha definita Paolo Mieli, noto esperto di mercati vero?
Gioco sarà per lui, ma nemmeno la devi prendere troppo seriamente. Purtroppo sono brutti tempi questi, quelli belli, quelli dove regnava Isidoro Albertini sono andati e chissà se ritorneranno...
 
Oggi Panino e Listino c'è, con novità operative, soprattutto su Wall Street e sulle care, odiate banche. E poi la solita storia della settimana che non piace a nessuno, solo a me. Ormai sembro Barisoni che si trastulla con le sue magagne sugli sprechi della politica...

12 giugno 2012

EUROPEI 2012 - Italia Spagna, più di una partita di calcio. Domani in edicola su LIBERO



Sembra che Dio abbia gettato un secchio di vernice sopra la terra, alzo la testa, e sopra di me, dopo tante nuvole grige, un soffito blu, la vernice è ancora fresca, come l'aria che si respira e che spettina i capelli, ma lo fa con dolcezza, sono momenti da godere, perchè sono sempre più rari, non ho più voglia di entrare in casa, troverò un giaciglio per dormire sotto un tetto di stelle...

Pezzo fatto e inviato, domani lo trovate in edicola sul quotidiano Libero. Ho cercato, come al solito, di fare una cosa orginale, per tentare di spiegare la crisi in modo semplice, unendo qualcosa che entusiasma molti a quello che fa felice pochi e incazzare la maggioranza. Ci sarò riuscito? Spetta a voi giudicare.
Ho inserito nuova pubblicità, se passate dalla "RECLAME", basta un click.

Per quanto riguarda la Borsa, anche oggi abbiamo tenuto i famosi 12,800 e non è escluso che domani si veda un forte rimbalzo, ma un segnale vero d'inversione ancora non lo vedo.
Temo che il minimo della scorsa settimana, o venerdì o la prossima, sarà forato, con violenza, e forse sarà proprio quello il segnale della svolta tanto atteso. Ma arrivati lì, dovremo stringere... cosa? Non lo dico, ho cercato di iniziare con eleganza poetica, e non vorrei finire calandomi le braghe o peggio aprendo l'impermeabile!;-)
Quanti quel giorno sapranno resistere? E soprattutto, quanti quel giorno saranno ancora lettori di questo Blog?;-)

ps. Ho mantenuto il SONDAGGIONE "vivo" fino a domani, aspettando che anche i ritardatari comprassero Libero per avere così anche la loro opinione. Votate, votate, votate... E ora godiamoci questo cielo alla ricerca della costellazione del Toro


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

24 aprile 2012

2012 LA CRISI E LA RESISTENZA - Prima di gettare la spugna, un altro round



"EHEI BUDDY SEI DIVENTATO PESSIMISTA TUTTO DI UN COLPO?

CHRISTIAN"


Basta che qualcuno inizi a scrollare l'albero della Borsa, che subito il blog diventa un suk, voci sparpagliate, confusione, cose scritte e non scritte... Provo a fare un po' di chiarezza, ma prima di riproporre il pezzo scritto su Panorama Economy a fine 2011, vi riporto quanto mi ha comunicato il mio caro Maestro, breve e conciso:
""rischio in generale
ma fuori Europa si sale
per cui da noi il rischio non è eccessivo pare
io sulla debolezza compro
ma tengo qualcosa per l'eccesso
non so se rendo
ciao carissimo"
Per quanto può valere il biglietto da visita, oltre al cognome importante e un pedigree di tutto rispetto e non solo, lui sì ha l'Animal Spirit...

Nonostante le festività, il pezzo su Panorama Economy sarà in edicola puntuale di giovedì, esattamente il 26 Aprile e ci vuol coraggio per scrivere quel che ho scritto... Questa volta me la canto. In verità, forse ci vuol più coraggio a pubblicarlo...


Panorama Economy, scritto il 19 Dicembre 2011: "
"Se vuoi far ridere Dio, fai progetti per il futuro", così recita un antico proverbio. Alla fine di questo travagliato 2011, se penso alle previsioni di inizio anno (anche le più disparate) mi immagino quante risate si sia fatto Dio, sulle teste di noi poveri e disgraziati analisti e operatori di borsa, carta su cui poteva essere disegnata la mappa di un possibile tesoro e che invece, per molti, è diventata la piantina di un cimitero. Eppure il 2011 sembrava iniziare sotto altri auspici, alla tradizionale tavola rotonda organizzata da Barron’s a Gennaio, si preannunciava una cavalcata di tori, quasi fossero valchirie, pronti a fare strage di orsi. E non era tanto l’arcinoto ottimismo di Abby Cohen a stupire (è un’inesuaribile rialzista da almeno 15 anni), e nemmeno il pessimismo di Marc Faber (contrarian per natura), quanto l’approccio positivo sul settore azionario di Bill Gross, un uomo dalle grandi capacità previsionali, sia sul breve che sul lungo termine, doti che gli hanno permesso di fare soldi sia quando tutti guadagnavano, sia in anni di crisi. A rileggerle ora, sembrano previsioni scellerate, eppure se ancora a Marzo, un uomo del prestigio di Buffet, si dichiarava ottimista sul mercato azionario, tanto assurde quelle previsioni non dovevano essere. Secondo la maggior parte degli economisti, l’anno si presentava ricco di insidie ma superabili, la Spagna era lo stato dell’Europa più a rischio, e solo nel caso di un suo (improbabile) affondamento, l’Italia avrebbe corso dei pericoli. Ma come recita una battuta , a proposito dell’esattezza delle previsioni: "Dio ha creato gli economisti per far fare bella figura ai meteorologi", ed è forse per farsi beffe di tutte queste profezie (sempre più simili a vaticini) che il mercato ha pensato di saltare a piè pari la Spagna, e colpire di sorpresa il bersaglio grosso: l’Italia. Ed è da qui che si riparte per il 2012, dal mercato obbligazionario italiano e da Piazza Affari. L’Italia nel prossimo anno dovrà chiedere al mercato più di 300 miliardi di euro, e a un tasso superiore al 7% sembra impensabile, significherebbe l’annullamento di ogni manovra finanziaria. Il corpo delle banche è sempre più appesantito dalla tossicità dei titoli nello stomaco, i BTP non solo affossano l’andamento dei titoli azionari, ma colpiscono anche la capitalizzazione degli istituti. La politica però non ha ancora ben chiara la drammaticità della situazione, lo dimostra la presenza alla camera alla votazione della "Manovra Monti", forse ci meritiamo uno spread a 900 per comprendere la gravità della situazione. E’ l’estremizzazione che trasmette all’essere umano la capacità di reazione concreta. Così anche nel sistema energetico, forse solo una benzina superiore ai 2 euro (e di un Petrolio a 200$) permetterà all’uomo di godere di una nuova benefica rivoluzione. Se l’Italia è il vero problema, se l’Italia è l’anello debole dell’Euro, ma al tempo stesso anche l’anello che tiene unita l’Europa, è proprio dal nostro paese che possono uscire le soluzioni alla crisi. E chi più del governatore (e dell’ex governatore) della Banca d’Italia, che il debito lo conosce bene, può trovare gli anticorpi alla malattia finanziaria? Già si vedono i primi indizi, "c’è solo un modo per convincere i mercati", sono parole di Ignazio Visco, alludono forse ad un possibile TARP Europeo? Così sembra pensarla anche Draghi, se la BCE vuole aiutare il sistema finanziario europeo, deve intraprendere un programma di acquisto di titoli tossici e si deve agire con un intervento coordinato per ricapitalizzare le banche. Questo ostinatamente continua a chiedere il mercato, lo si vede dall’ostinazione con cui si continua a colpire l’Europa, lasciando intonse sia gli Stati Uniti che la Gran Bretagna, dove Tarp e liquidità infinita sono barricate solide contro ogni avversità. Piazza Affari si trova a contatto con un supporto secolare che regge il mercato rialzista da oltre 20 anni, se malauguratamente dovesse essere rotto, si aprirebbe il vuoto, una caduta dell’indice a livello di 4 cifre. Nel caso contrario, con un forte e autoritario sostegno, potremmo vedere Piazza Affari rompere l’importante resistenza a 17,000. In questo caso sarebbero i titoli bancari a volare, una situazione simile a quella vista nel 2009. Ci giochiamo una generazione, e tutta la partita sarà concentrata tra la fine di Dicembre 2011 e il Gennaio 2012. In questo caso è il Tempo la variabile più importante, come diceva Gann: "La maggior parte della gente, se fosse chiesto loro, qual è il loro bene più prezioso, risponderebbe il denaro. Questo è sbagliato. Il vostro bene più prezioso è il tempo. Scambiate il tempo per il denaro o per qualcos’altro di cui avete bisogno". Nonostante le ostinazioni tedesche, che si godono l’indebolimento (ordinato e lento) dell’Euro, io rimango ancora aggrappato alla soluzione rialzista. La quotazione di Facebook in borsa si avvicina, e io non credo si farà tra le fiamme dell’inferno, ma in un ambiente ben più decoroso, saranno le corna ad accoglierlo, non del diavolo, ma quelle del toro".

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

05 novembre 2011

GRECIA, Tremonti, Berlusconi e il boom in arrivo! (E LA RISCHIOSA PROPOSTA SUI BTP DI GIULIANO MELANI)

Buongiorno oggi il FT titola "Berlusconi in nome di Dio dimettiti" sara' che non mi piace calpestare chi e' gia' moribondo ma il titolo e' un po' forte per non dire esagerato non credete anche voi? Troppo spassoso il siparietto di ieri tra Berlusconi e Tremonti alla conferenza stampa al termine del G20 di Cannes... A pensarci bene non sono poi cosi' assurde le affermazioni di ieri...
Sabato mattina, ore 10, mi trovavo al supermercato, un incubo, persino per il sottoscritto, che non ha mai avuto problemi e disagi a sentirsi schiacciato, dalla folla, ressa maleodorante e dalla maleducazione, ma c'è un limite a tutto. Sembrava di trovarsi nel traffico di Los Angeles, un giorno di ordinaria follia, al posto delle auto, carrelli in colonna, non solo alle casse, ma adirittura ai banchi salumi e nelle varie corsie. In tutte quelle attese, come al solito, mi sono perso nelle mie elucubrazioni, o il mio supermercato è il migliore, ha i prodotti più richiesti e quindi sono tutti qui, oppure ha ragione Berlusconi, la crisi non esiste, o almeno non abita qui in Italia. Poi ho visto un sondaggio di un'associazione di cui non conosco il nome, dice che gli italiani impiegano più tempo a fare la spesa perchè cercano attentamente le migliori offerte... tutto spiegato, ora mi è tutto più chiaro. Peccato che anche alle casse il tempo impiegato fosse molto, carrelli stracarichi di merce, forse perchè l'intero supermercato era in saldo? Ne dubito...
Ho dovuto bloccare il pezzo l'altro giorno perchè ho beccato un altro virus, mannaggia ma che sfiga! Che il computer sia mia o di un'altra persona, la mia sfiga non perdona! Ormai è un dato di fatto, con biciclette e pc io sono condannato, anche la statistica mi condanna implacabilmente! Ora mi trovo in un internet point, quindi le comunicazioni per i prossimi giorni non sono assicurate. Può andare come comunicato ufficiale?;-)
In ogni caso, nonostante l'apertura di oggi, anzi a maggior ragione, rimango fisso sulla mia previsione, il Governo Italiano è pronto a saltare, i mercati non aspettano altro, e alla sfiducia sarà il botto!
Ora siamo quasi al limite, un minimo di responsabilità, almeno un minimo è richiesto, senza nominare il nome di Dio invano, Berlusconi, dimettiti, fallo almeno per la folla di risparmiatori, se vuoi alleviare la crisi, dai un minimo di speranza...
email: paninoelistino@gmail.com
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