email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
“Per tre ore al giorno Dio siede in tribunale a giudicare il mondo.
Ma quando il male prevale sul bene, si alza dal trono della giustizia e, con un sospiro di sollievo, si siede per il resto della sua giornata sul trono della misericordia”
Siamo tutti affamati di misericordia, i Mercati (non è blasfemia), la cercano le banche e i risparmiatori dopo l'ennesimo scandalo in Italia, dopo l'ennesimo pasticcio della finanza, dopo Argentina, Parmalat, Cirio, per non parlare dei casi del passato Banco Napoli, Banco Ambrosiano, queste sono tutt'altro che novità.
Può sembrare cinico, ma le disfunzioni del sistema esisteranno sempre, ed è proprio per questo che le bolle si gonfieranno nei secoli dei secoli, ma le bolle sono evolutive e insegnano, perchè solo se sbagli, poi impari.
Cercasi misericordia disperatamente, ne ha bisogno anche questo blog continuamente flagellato da critiche che trovo totalmente ingiuste, quanta cattiveria c'è nel mondo? Quanta vigliaccheria? Quanta voglia di protagonismo autoriario? Il silenzio è sempre poco, come la vergogna.
Cercasi misericordia disperatamente, ne ha bisogno anche questo blog continuamente flagellato da critiche che trovo totalmente ingiuste, quanta cattiveria c'è nel mondo? Quanta vigliaccheria? Quanta voglia di protagonismo autoriario? Il silenzio è sempre poco, come la vergogna.
Ecco che ci scappa il morto, come durante la crisi economica toccò agli imprenditori, ora con la crisi del sistema bancario italiano, sono i risparmiatori a suicidarsi, è un signore anziano il primo che non ha saputo reggere il dolore e la vergogna. Fosse stato mio nonno, a quella banca non l'avrei perdonata.
Però penso anche che mio nonno non l'avrebbe mai fatto, anche a lui sarebbe potuto capitare un investimento sbagliato, ma mai avrebbe pensato al suicidio per la vergogna, si sarebbe rimboccato le maniche e si sarebbe dato da fare due volte di più.
Per la cronaca, mio nonno è morto sul lavoro, mentre cambiava la ruota del suo camion, il crick gli è caduto sulla tempia, l'attimo è stato fatale, e il nonno non l'ho quasi conosciuto.
Non si può morire per denaro, resta il fatto che non si può incolpare una sola categoria, nè compatire gli altri, le colpe sono se non di tutti, di molti, in comproprietà.
E' colpa di chi non si informa, perchè non si possono mettere tutti i risparmi di una vita in una cosa rischiosa, e al tempo stesso non si può consigliare a una persona anziana di lasciare tutti i risparmi in qualcosa che scricchiola, si può avere questa coscienza?
Sì, perchè la banca è un negozio e vende, e il risparmiatore è un consumatore, oggi va così. In macelleria ti vendono la carne guasta mettendo a repentaglio la salute dell'uomo, figuriamoci se la banca non ti può vendere un prodotto tossico. Il 2008 è nato così, lo ricordate?
Manca l'informazione e la cultura, questo blog è la dimostrazione, non solo per le lacune di chi scrive, ma anche di chi legge, visto che molti comprano azioni pensando di guadagnare sempre, poi quando perdono credono di avere in mano un derivato, una bomba ad orologeria pronta a esplodere. Non c'è buon senso, nè un minimo di equilibrio.
Ma le colpe non finiscono qui, anche la politica non è esente, anche se oggi com'è squallida abitudine, mendica voti calpestando le vittime. Vi ricordate cosa dichiarava il povero Padoan qualche mese fa? Bisogna assumersi un po' di rischio per cercare il rendimento. E questo lo ripetono anche i media e anche i professionisti del settore: per avere rendimento bisogna rischiare.
Ma le colpe non finiscono qui, anche la politica non è esente, anche se oggi com'è squallida abitudine, mendica voti calpestando le vittime. Vi ricordate cosa dichiarava il povero Padoan qualche mese fa? Bisogna assumersi un po' di rischio per cercare il rendimento. E questo lo ripetono anche i media e anche i professionisti del settore: per avere rendimento bisogna rischiare.
Poi quando uno tenta il rischio, c'è appunto il rischio di perdere tutto. Consapevolezza questa sconosciuta.
Non si può avere questo e quello, bisogna accontentarsi, e se non lo fai devi essere conscio dei rischi.
Basta scarica barili e scarica colpe. Me li ricordo ancora i risparmiatori ai borsini che compravano le Finmatica a botte di 50 mila euro, l'avidità li rendeva ciechi, guadagnavano a badilate. Poi Finmatica è fallita, o l'hanno fatta fallire, poco conta e il gioco è finito, borsa ti odio!
Un gioco, l'ha definita Paolo Mieli, noto esperto di mercati vero?
Gioco sarà per lui, ma nemmeno la devi prendere troppo seriamente. Purtroppo sono brutti tempi questi, quelli belli, quelli dove regnava Isidoro Albertini sono andati e chissà se ritorneranno...
Oggi Panino e Listino c'è, con novità operative, soprattutto su Wall Street e sulle care, odiate banche. E poi la solita storia della settimana che non piace a nessuno, solo a me. Ormai sembro Barisoni che si trastulla con le sue magagne sugli sprechi della politica...


