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15 febbraio 2013

GENNAIO UNA METEORA O UN 2013 DI METEORITI? (Le 10 di Buddy, la play list di Buddy Fox aggiornamento di Gennaio)

In attesa della Newsletter (qui a fianco trovate ancora il sondaggione attivo) e in attesa del pezzo settimanale in edicola domani su LIBERO, ecco il post aggiornato con i relativi commenti (che saranno mensili) punto x punto. Ovviamente ognuno di voi avrà diverse esigenze e richiederà spiegazioni, per questo ci sono i COMMENTI, c'è TWITTER e c'è l'indirizzo EMAIL, fin troppe comodità...


Valute stabili, incollate ai valori degli ultimi giorni, è la paura dell'attesa che paralizza o la Guerra delle Valute è l'ennesimo slogan da grande bluff? Per ora a Mosca la Guerra non c'è, a sparare sono fucili con tappi di sughero, gli unici botti si sono visti nel cielo, all'alba, una pioggia di meteoriti. Dopo l'addio del Papa, un altro segnale nefasto per il 2013 l'anno del Serpente?

Ecco il primo aggiornamento (con un po' di ritardo) delle "10 di Buddy, la play list di Buddy Fox", un aggiornamento che cercherò di portare avanti con costanza, ogni mese, nella buona e nella cattiva sorte, cercando di non farmi condizionare dalla bontà delle previsioni, ma solo analizzando insieme a voi.





Ecco a voi “le 10 di Buddy” per un 2013 rock ‘n roll:
1)    BANZAI NIKKEI! Quante volte avete sentito ripetere “questo è l’anno del Giappone”? Sono ormai più di 20 anni che il Nikkei, l’indice di borsa giapponese sprofonda nelle sabbie mobili senza nessuna possibilità di appiglio. Ora, per la terra rappresentata dal “sol levante” è arrivata la svolta, l’alba per il toro. Il nuovo premier Abe e la BoJ sono pronti a tutto, anche a scatenare una guerra nucleare valutaria, pur di riportare la crescita in uno stato sempre più depresso dalla deflazione. Questa volta si farà di tutto e si andrà fino in fondo. La corsa del Nikkei è appena cominciata.
E' qui la festa! Ormai il Nikkei è pronto a rompere il muro della Deflazione, 11,400 sopra si apre il nuovo ciclo del sole della crescita con inflazione. Non l'ho messo al primo punto per caso, in più se vi siete coperti anche sullo Yen il guadagno raddoppia. "Du gusti is megl che one!"
2)    BANCHE, AVANTI TUTTA! “Và allo sportello Bancomat per avere lo scontrino per casa un messaggio sullo schermo dice: non fare piani, sei al verde", cantavano gli “Hard-fi” nella canzone cash machine (sportello bancomat), una canzone che è stata la colonna sonora per le banche italiane negli ultimi 4 anni. Ora la musica è cambiata, è pronta la “Marcia di Radetzky”, a dirigere l’orchestra sarà il BTP. Più la discesa dello Spread sarà intensa, maggiore sarà il rialzo dei titoli bancari. I miei preferiti sono: MPS, Pop Milano, Unicredit tra le maggiori. Tra le minori Banca Carige e Profilo. Ma senza dimenticare Mediolanum che di BTP è piena zeppa, l’incoronazione all’ottimismo di Ennio Doris.
Nonostante la mazzata MPS, si resiste, piccole crepe in una nuova costruzione antisismica. MPS rimane tra i miei titoli preferiti, ci vuole solo un po' di tempo e fiducia. Bene, benissimo Pop Milano che rattoppa le momentanee perdite di Siena e porta guadagno, bene Unicredit, ora attendiamo accelerazioni da Carige e Profilo, mentre Mediolanum corre solitaria nella sua autostrada senza limiti di velocità.
3)    SPAGNA, DAGLI INDIGNADOS AL FLAMENCO. Ricordate l’acronimo PIGS? Portogallo, Italia, Grecia e Spagna, le agenzie di rating le davano per fallite. Così non è stato: il Portogallo langue ma è salvo, l’Italia è pronta alla riscossa, la crisi della Grecia è stata surgelata e siccome del maiale non si butta via nulla, ora tocca alla Spagna. Terra degli indignados e della nuova disperazione, e se invece fosse il nuovo eldorado europeo? L’Ibex, l’indice di borsa spagnolo sembra aver esaurito al discesa, e il 2013 potrebbe regalare sorprese. Si balla il flamenco con tanto di nacchere.
Qualche macchia nel governo Rajoy, vacilla ma non crolla, in altri momenti avremmo rivisto le tenebre. Questa è un'operazione da "PAC" accumulare sui forti ribassi, ci vuole pazienza per ricostruire dalle macerie. Qui c'è stato un terremoto!
4)    ITALIA, CARICA! Non solo banche ma anche industriali (Indesit, Fiat e Alerion), Piazza Affari come il Nikkei è pronta all’exploit. Nel 2013 nulla è escluso, anche un rialzo del 30% per il nostro indice. Esuberanza senza vergogna.
La produzione industriale crolla, la disoccupazione aumenta e gli ordinativi sono piatti? Non ci sono spine senza rosa, l'export tiene e cresce, e noi qui abbiamo scelto aziende che sono pronte a conquistare i mercati del mondo. Italia + Piazza Affari, siamo pronti a stupire? 
5)    SUL BOVESPA SI BALLA IL SAMBA. Non sarà uno scherzo di Carnevale per il Brasile, qui si balla il samba, infatti per il Bovespa (indice di borsa brasiliano) sull’onda della crescita economica, sono previsti nuovi record.
C'è un doppio massimo sull'indice che non mi piace e spero venga presto cancellato. Carnevale è passato, è il momento di tornare al lavoro e poi sì balleremo il samba. Brasile splendi! 
6)    RISANAMENTO IMMOBILIARE. Per la casa non sono previste nuove bolle, anzi, prima di rivedere quell’euforia ci vorranno anni, ma c’è anche un limite al peggio. In USA i titoli immobiliari sono già risaliti, ora toccherà anche agli italiani. Prelios, Risanamento e Aedes i miei preferiti. 
In USA il mercato continua il recupero, contro ogni pronostico, l'onda del mattone sembra aver appena scalfito la penisola. Abbiamo in mano un tris d'assi, e ancora presto per abbandonare il tavolo, tengo e rilancio. 
7)    APPLE NO, NOKIA SI’. Non avere difetti, può essere un difetto. Così è stato per Apple, arrivata a 700$, erano in molti a vedere la vetta dei 1000$. Aspettative troppo alte, come invece erano troppo basse quelle per la rivale Nokia. Ora la situazione potrebbe ribaltarsi.
Buon inizio, uno giù e l'altro su, quelli giusti, seguendo l'ordine indicato nel titolo, poi la pausa. L'antipasto di inizio anno merita una digestione, tra fine Febbraio e Marzo potremmo assistere al secondo atto. Sinceramente mi accontenerei di vedere Apple ferma e Nokia correre, potrebbe bastare anche a voi? 
8)    WALL STREET E DAX, FORSE. Sono tutti troppo ottimisti sulle borse americane, persino Citigroup, gli ultimi tra i pessimisti, ora si sono convertiti verso nuovi record. Possibili delusioni e volatilità, così anche per il DAX in Germania.
I massimi sono sempre lì, vicinissimi, ma l'anno è appena iniziato e le onde iniziano ad alzarsi solo quando i massimi li tocchi, per ora le acque sembrano essere tranquille. Al largo, come in alta montagna, il tempo cambia in fretta. 
9)    CHL, ORA O MAI PIU’. Si cambia pelle, e per CHL potrebbe essere arrivato, finalmente, l’anno delle rivincite.
L'abbiamo capito, qui bisogna avere la pazienza di Giobbe. Il divertimento arriverà con il bel tempo. 
10) L’ORO NON BRILLA, LUCCICANO RAME E DOLLARO. L’oro sembra sempre più sbiadito, a sostituirlo potrebbe essere il rame, grazie alla futura crescita economica. L’Euro non è fallito e non fallirà, ma il Dollaro ha da mesi incominciato un’inversione di tendenza che riporterà lo slogan “Dollaro Forte”.
L'Oro è fermo, solo un riposo o l'inizio del letargo? Propendo sempre per la seconda, mentre l'Euro fa soffrire, continua a rimanere aggrappato contro il Dollaro sulle resistenze, non vuole ancora precipitare, ma non ci vorrà molto, anche solo un po' di solletico e... giù!



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox