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09 marzo 2016

Panino e Listino: RICOMINCIO DA MARIO DRAGHI (Giovedì 10 Marzo in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 09/03/2009, ci sono date che rimangono indelebili nella vita di ogni persona, voi ricordate ancora dove eravate e cosa stavate facendo quel giorno?
Un giorno come un altro, all'apparenza, un giorno di ribasso come tanti altri in quel momento, eppure, nonostante non fosse successo nulla di eclatante, quello è il giorno che segna il minimo dei mercati della nostra generazione. Minimo per Wall Street, da quel giorno, sono passati 7 anni (la crisi del settimo anno?), gli indici americani si sono più che triplicati. Da quel momento a oggi, non si è verificata nessuna delle catastrofi che i ribassisti, portati in gloria dopo la crisi del 2008 avevano paventato e previsto.
Oggi, in una delle tante fasi di turbolenza che ciclicamente si creano in un ciclo rialzista, si ricomincia da Mario Draghi, l'eroe dei nostri tempi, il salvatore della patria per l'Italia.
Cosa farà domani? Cosa verrà estratto dal cilindro per appagare l'attesa fin troppo angosciante che si è creata sui mercati?
Domani su Panino e Listino troverete alcune ipotesi, più i soliti temi operativi.
E il ricordo torna al 2009, a Brembo e a cosa vuol dire veramente cogliere le occasioni.
Come promesso, qui sotto uno dei vecchi articoli, ovviamente senza i temi operativi.
A domani

LIBERO 18 Febbraio 2016

Dicevano i vecchi saggi di borsa: “le tendenze si assomigliano fino a quando qualcuno lo scopre”. Le similitudini esistono, finché la massa non se ne accorge e il gioco finisce. Non siamo così ingenui da credere che tutto, nel tempo, si ripeta meccanicamente, sarebbe troppo facile, ma quello che sta accadendo in questo inizio d’anno ha le fattezze di un mostro inquietante e già visto: l’Euro grizzly.
Ve la ricordate la crisi dell’Euro?
 Nel 2011 le borse  subirono un forte tracollo, Piazza Affari scese da quota 22.000 a 14.000, in termini percentuali fu peggio di quanto visto fino a ora,  in pericolo era l’Europa, e nonostante questo la moneta unica si rivalutava, più o meno come oggi, la differenza è nello strumento usato per attaccare: cinque anni fa si colpirono i Btp e tutti i titoli di stato dei paesi periferici, oggi invece sotto attacco sono le banche. Nel 2011 l’obiettivo era affondare l’Euro, oggi il bottino sono gli NPL,  i famosi crediti inesigibili che tanta gola fanno alla speculazione internazionale.
Gli NPL, croce per qualcuno, delizia per altri. Le banche si trovano in pancia qualcosa come circa 200 miliardi di crediti incagliati, impacchettati come lo furono i titoli tossici delle banche Usa, verranno offerti al mercato a un prezzo, scontato, che è già stato messo a bilancio. Ma per la  speculazione internazionale quel prezzo è troppo alto, vuole strappare più sconto, e sa che il tempo gioca a suo favore. Le banche italiane non possono attendere, devono liberarsi il prima possibile della loro tossicità, e qui ritorna la manovra affondamento, più i titoli calano in borsa e più si costringe a vendere gli NPL con precipitosità e con prezzo ancor più svalutati.
La salvezza? Mario Draghi. Nel 2012 gli bastò parlare, la formula magica “whatever we takes” spazzò via le nuvole e tornò il sole, oggi si dovrà fare molto di più. Si dice che le Banche Centrali abbiano finito le munizioni, questa è una sciocchezza sesquipedale. Frasi ripetute prima dei “tassi zero” e anche dopo il primo “QE”: le vie delle Banche Centrali sono infinite, come le loro munizioni e anche gli arsenali. Ciò che mi preoccupa è che nonostante gli sforzi di Draghi e l’artiglieria usata (e potenziale), al netto dei mercati finanziari, non si vedono ancora risultati strutturali. La guerra di Draghi, Yellen e Kuroda, rischia di trasformarsi in un nuovo Vietnam.
PIAZZA AFFARI: carnevale è finito e dunque abbiamo scherzato? Pronti a ripartire? Siamo già partiti. Comprare era la cosa giusta, ma se nel 2011 ci sono voluti 6 mesi per cadere del 35%, qui ci sono volute poche settimane per fare quasi altrettanto. Questo ribasso è troppo cattivo e violento per non avere un significato. Attenzione a 18.000.
BOLZONI: avete capito a cos’è servito questo ribasso?  A comprare i gioielli sacrificati. Avevo appena analizzato il titolo, ero pronto a segnalarlo quando, è arrivata l’OPA. Peccato! I segnali c’erano. Ricordate sempre, quando c’è chiasso su un titolo, o è già tutto fatto o non succederà nulla. Quando invece un rialzo passa sotto traccia, bisogna comprare. D’altronde questo era un titolo “DOT” (denominazione di origine tamburiana) una certificazione di assoluta qualità.
 

04 giugno 2013

Panino e Listino: RIUSCIREMO A TROVARE ALTRE SOGEFI? E POI, COM'ERAVAMO... (Mercoledì 5 Giugno in edicola su Libero)



In mercati normali, un avvio brillante (adirittura in gap rialzista) delle borse e successiva chiusura debole o peggio negativa, non è certo sintomo di Toro in salute. In mercati normali, la continua ricerca di punti di vendita fissi e di scuse per portare a casa i profitti, non sono il segnale di una volontà a proseguire il rialzo. In mercati normali, un dato sul manifatturiero come quello visto ieri in USA e in Cina, sarebbero stati il motivo scatenante di una serie di ribassi anche molto profondi. Il problema è che noi, da anni, non ci troviamo  più in "mercati normali" e quindi le interpretazioni, se prima erano sempre state esercizi difficili, ora diventano quasi impossibili, alla portata solo di acrobati dell'immaginazione finanziaria.
Il "tanto peggio, tanto meglio", ovvero i dati possono anche essere negativi, tanto ci saranno le Banche Centrali con ulteriori pompaggi di liquidità a sostenere il volo artificiale degli strumenti finanziari, può durare in eterno? Si può continuare a salire con un'economia che non migliora e non fa il salto di qualità? Le imprese e gli utili aziendali, hanno già dato il meglio, difficilmente potranno stupire ulteriormente, dall'altra parte, i mercati ancora temono un'economia che migliora perchè la conseguenza sarebbe l'inizio del ritiro della liquidità in eccesso, che attualmente rappresenta il sangue del corpo dei mercati finanziari.
Può continuare un sistema così composto e costruito?
Ieri abbiamo avuto una prima reazione anomala, il dato negativo USA non ha scatenato l'immediata reazione positiva di Wall Street al grido "tanto peggio? Tanto meglio!", c'è voluta una seduta intera per vedere il recupero, innescato interamente sul finale, negli ultimi minuti prima del suono della campana.
Il gioco sembra essere vicino a una pausa, Wall Street fatica, assomiglia molto alla formazione di un arrotondamento in alto: si vende sui picchi e magari si costruiscono posizioni al ribasso, fino a quando si scateneranno le barre al ribasso.
Al momento è solo un'ipotesi.
Riuscirà Piazza Affari a sfruttare questo poco tempo per scatenare una corsa sopra i 18,000?
I prossimi 3 giorni potrebbero fornirci elementi su cui riflettere. Tutti aspettano le giornate di giovedì e venerdì, anche se tanta attesa, potrebbe renderle delle sedute con falsi segnali.

Domani su "Panino e Listino" troverete nuovi spunti di investimento e un piccolo, ma importante aggiornamento sul nostro indice, un aggiustamento che fa capire quanto sia delicata l'attuale fase.
Ma la parte iniziale della rubrica di domani è dedicata a un'amarcord, ha vinto il cuore in questo blog dei sentimenti.
A chi è dedicato? 
Domani lo scoprirete, è parte della nostra storia, ve lo consiglio, tanto per capire da dove arriviamo, chi eravamo, cosa facevamo e cosa siamo oggi.
Questa settimana è andata bene, FIAT e soprattutto SOGEFI, ovviamente non andrà sempre così, ma noi ci proviamo. Domani troverete altri tentativi, ma ben ponderati.
Non temiamo dei crolli, solo aumentiamo la prudenza sui mercati in generale, ma non su tutto, perchè proprio ora i titolini potrebbero dare le soddisfazioni maggiori. E sono in molti ad attenderle.
Ci vediamo domani, in edicola...



 Libero 29 Maggio 2013
“Primavera vien danzando alla tua porta, sai tu dirmi che ti porta? Ghirlandette di farfalle, azzurre e gialle… E l’Estate vien cantando,  porta un cestel di bionde pesche e ciliegie lustre e fresche… Vien l’Autunno sospirando,  porta qualche bacca porporina, nidi vuoti e tre gocciole di brina… E l’Inverno vien tremando, porta un fastell d’aridi ciocchi e poi neve neve a fiocchi…”, sono le stagioni di Angelo Silvio Novaro, scandiscono e segnano il tempo che scorre, delimitandolo marcatamente. Ogni stagione ha le sue caratteristiche, i suoi frutti, pregi e difetti. Così un tempo era anche in Borsa: da Ottobre a Marzo si seminava (acquisti), tra Aprile e Maggio si faceva il raccolto (vendita), in Estate passava qualche temporale più o meno minaccioso, e poi arrivava l’Autunno stagione in cui cadevano le foglie e con esse i prezzi di borsa, e da lì la nuova semina e via ricominciando. Nel nuovo millennio sia le stagioni del tempo, che del meteo e dei mercati finanziari sembrano stravolte, disordinate e non avere più regole né limiti ben definiti. Nell’Autunno del 2010 Stanley Druckenmiller (braccio destro di George Soros) prima di gettare la spugna e ritirarsi disse: “ne ho abbastanza di questi mercati manipolati, confusi e senza più logica. Chiudo il mio fondo Duquesne Capital e mi ritiro a vita privata”.  Druckenmiller dal 1986 in poi  non aveva mai registrato un anno negativo, neppure nel tenebroso 2008, solo negli ultimi anni il suo sistema (“strategia macro”) si era inceppato, portandolo alla decisione finale di liquidare il fondo. Strategie come stagioni, a volte danno le giuste indicazioni, a volte ingannano. Recentemente sui grafici di Wall Street è comparsa l’ombra minacciosa dell’ Hindeburg (segnale tecnico “Hindenburg Omen”)  e già c’è chi prefigura un nuovo e sanguinoso crollo. L’ultima volta che comparve sui grafici l’ombra del dirigibile era il Dicembre 2010, si temeva una catastrofe immediata, invece la correzione arrivò nel Giugno 2011. A rivederla oggi, non fu poi così grave, anzi, si rivelò come l’ennesima occasione di acquisto.

FTSE MIB: "Vendi in Maggio e fatti un viaggio"? Anche quest'anno le tradizioni stagionali sembrano essere smentite.

17,600 è l’ultimo ostacolo. Mi ripeto anche questa volta: se arriviamo a 18,000  non sarà la meta, ma solo una tappa.

FIAT: è un titolo diesel, ma dotato di motore multijet e lo si è visto nelle ultime sedute. Sfondata quota 5 accelera, primo target 6,40, ma è solo l’inizio. Rimane uno dei miei titoli preferiti 2013.

SOGEFI: “effetto traino”. Se la meccanica torna di moda con Fiat, questo è un altro titolo da mettere in portafoglio. Siamo all’alba di un nuovo ciclo.

PRELIOS: “effetto traino”. Volata Risanamento, partita Aedes, manca la terza. Nelle “10 di Buddy” settore immobiliare, la terza è Prelios. Ora tocca a Lei.

NIKKEI: la seduta di Giovedì 23 rimarrà un graffio sul grafico o è il solco profondo che delimita la fine di un trend? Vi avevo scritto che 15,000 poteva essere la prima tappa della corsa, sopra 15,000 era tutto eccesso. Ora si potrebbe ripartire o lateralizzare, in ogni caso, quella del Nikkei è una corsa seria e dal fiato molto lungo.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

07 settembre 2012

GRILLO E GRILLINI, CORRADO FORMIGLI FA "PIAZZA PULITA" DEL MOVIMENTO 5 STELLE (INTEL ecco il primo Profit Warning)



Ieri sera Corrado Formigli, all'inizio del suo programma "Piazza Pulita" ha fatto una precisazione: "Grillo mi è simpatico".
A fine programma ho pensato, e meno male che gli era simpatico... se gli era antipatico, che gli avrebbe fatto?;-))) 

Durante la puntata il politico ospite ha rievocato il ritornello "Grillo è un comico che vuole far politica". E' un problema se un comico vuole diventare un politico?
Dicono che siano molti i delinquenti che si sono dati alla politica, eppure sono in pochi a ricordarlo...
Per fortuna in Italia abbiamo Mario... Draghi

ps. intanto è uscito il dato sulla disoccupazione, il QE 3 si avvicina, fantastico!!!
Anche se INTEL ha appena lanciato un profit warning, credo che non sarà l'unica big a farlo. Dopo 4 anni di profitti in continua crescita era fisiologico il rallentamento. No problem! Le aziende hanno le casse stracolme di denaro e le Banche Centrale saranno il tampone delle prossime correzioni.

A dopo,
Buddy Fox

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02 marzo 2012

L'importanza di chiamarsi... Mario - DRAGHI ALLAGA IL MERCATO DEL CREDITO, BANCHE E PIAZZA AFFARI GALLEGGIANO E LO SPREAD BTP/BUND AFFOGA! (Lucio Dalla)



"Domani, 1 Marzo, finalmente si decide, o facciamo almeno un +2% oppure si continua a soffrire... ciao Buddy"
Della serie, ogni tanto ci prendo, o come molti preferiscono, ogni tanto la fortuna bacia anche il sottoscritto. Negli ultimi giorni, se ne sono sentite e lette di ogni tipo, alcuni recriminavano scrivendo che Piazza Affari non saliva nemmeno con Dow Jones e Nasdaq sui massimi, al primo ribasso a Wall Street, Piazza Affari sarebbe crollata. Altri hanno detto o scritto che l'asta BCE era super scontata, un evento NON evento. Altri hanno tentato ipotesi sulle quantità di denaro offerte dalla BCE, o meglio richieste dalle banche, se questa fosse stata inferiore alle attese, sarebbe stato positivo perchè le banche risultavano meno in difficoltà, non una bella notizia per le borse, perchè ormai assuefatte dai vizi e dalle carezze delle banche centrali, non avrebbero apprezzato l'avarizia. Altre invece ipotizzavano il contrario, è l'eccessiva richiesta di liquidità, la fonte di preoccupazione, più richiesta dalle banche, equivale a maggiori difficoltà finanziarie. Insomma, la solita liturgia previsionale, tutto e il contrario. Il risultato finale? E' tutto nella candela delle 11,25/11,30 del 29 Febbraio 2012, che tradotto vuol dire, nella reazione che le Borse hanno avuto all'annuncio della MAXI ASTA della BCE, subito discesa dei mercati (operazione scontata) e poi immediata risalita (voglia di rialzo). La giornata di mercoledì 29 Febbraio si è chiusa con un sostanziale nulla di fatto, Piazza Affari piatta, Borse Europee, extra Europee e Wall Street in lieve calo. Tanto rumore per nulla, si dirà, e invece no, perchè il giorno successi i mercati prendono in contropiede gran parte della comunità finanziaria mettendo a segno un rialzo autocelebrativo. Non solo azioni in impennata, ma anche Spread tra BTP/Bund in forte caduta e Materie Prime in crescita, un movimento corale e unidirezionale. La previsione che avevo abbozzato la sera prima, sembrava molto azzardata, non solo per la chiusura delle Borse Europee, e altresì per la debolezza di Wall Street, ma soprattutto per la sonnacchiosa apertura del giorno dopo, tutto sembrava remare contro, quando improvvisamente si è accesa una miccia, lanciando come un missile le borse verso il cielo. Detto tra noi, la mossa me l'ero studiata, primo perchè ero fermamente convinto (e lo scritto fino alla noia) che questa volta i 17,000 li avremmo rotti, secondo perchè con 15 anni continui di mercati, qualcosa (finalmente) sono riuscito a capire. Non fosse stato il primo Marzo, sarebbe successo il 2, o il 3, o qualche giorno dopo, almeno a 18,000 di FTSE MIB ci arriviamo, e non è detto che dopo tanta gestazione, quel livello da tanti considerato (solo ora!) come punto di approdo, detto tecnicamente una resistenza statica ancora invalicabile, ora possa essere frantumato come il polistirolo.

La notizia calda, il colpo di scena è per un altro... Mercoledì, nel dopo operazione LTRO, a Radio24 si trattava l'argomento dei massimi del Nasdaq (tema a me molto caro) e dei rialzi diffusi a Wall Street... ora non ricordo se il pensiero l'ho scritto su FACEBOOK, o in qualche altro luogo, probabilmente ormai ho consumato anche gli ultimi neuroni che mi erano rimasti;-) ascoltando le varie opinioni sul listino tecnologico, mi era venuto in mente una specie di paragone, pensavo a Apple e ai 3000 del Nasdaq, un livello lontano 10 anni e pensavo: 10 anni, quando il Nasdaq vide per l'ultima volta i 3.000 punti, APPLE valeva 10$. Oggi il Nasdaq rivede quella quota, ma APPLE vale 5000 volte in più, la chiamano Forza Relativa... E su questo potrei piazzarci una morale da chilo, tutta in un colpo, sarebbe difficile da digerire;-) Il giorno dopo, nel commento di Borsa sul Sole24Ore, dopo la nota sul Nasdaq che rivede i 3,000 (una notizia impossibile da trascurare), un passaggio particolare, sembra forzato all'interno del contesto (ma il mio pensiero, essendo coinvolto, è fazioso e di parte) e recita così: "...tra i titoli che si sono distinti in particolare occorre segnalare APPLE che, negli ultimi tre mesi è salita del 45%. Oggi il titolo vale oltre 540$. L'ultima volta che il Nasdaq veleggiava a quota 3000 punti le azioni della Mela valevano appena 10$..." Credo che due siano le considerazioni, o il mio pensiero di sta uniformando, oppure qualcuno al SOLE24Ore legge questo blog... Probabilmente è la terza, una pura casualità;-)
Con questa bella giornata di sole, è inutile perdersi in congetture... spassiamocela ascoltandoci Lucio Dalla, lui non c'è più, ma la sua voce è sempre qui con noi... Le persone vanno, ma le canzoni restano per sempre...


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02 dicembre 2011

ARRIVANO I NOSTRI! - Per Batman, "Rally di Natale", sì!

Finalmente arriva il segnale, dalla Bat-Caverna, vedo proiettarsi con un fascio luminoso nel cielo, il pipistrello con l'alone giallo. E il nostro supereroe dell'Analisi Tecnica, il nostro Batman che mi avvisa di una comunicazione. E' il caso di scomodare un termine inflazionato... E' un momento cruciale, nella prossima settimana probabilmente si deciderà il futuro dei mercati europei, non solo per quanto riguarda il Rally di Natale, ma anche per i primi mesi del 2012. Ecco a voi il comunicato stringato: "E' iniziato il nuovo ciclo annuale... si vede? Quindi, in media, 6 mesi di salita non ce li leva nessuno. ...In realtà in un ciclo superiore al ribasso sarebbe un po' di meno, mentre in un ciclo al rialzo sarebbe di più. ...Io ti volevo emulare e Domenica passata. Col pessimismo alle stelle, avevo iniziato a scrivere un lungo pezzo che se volevi potevi pubblicare sul blog a firma Batman ma i lavori di casa mi hanno preso e quando sono tornato a mezzanotte ero cotto. Poi il giorno dopo il mercato è schizzato e ormai non valeva più. Però ho un testimone! Ne ho parlato a cena a mio suocero che smadonnava davanti al telegiornale e gli ho detto che per me avevamo di fronte 6 mesi di rialzo. Mi ha detto che ero matto. E' uno che non ti darebbe mai soddisfazione ma da un paio di giorni mi guarda in un modo strano... Comunque aspettiamo a cantare vittoria. ...Certo però che la manovra concertata delle Banche centrali per immettere liquidità nel sistema è un bel turbo...!" E fino a quando durerà? ..."Quando sui giornali leggerete 'Boom delle Borse!' ricordatevi che il boom l'ha fatto qualcun altro, il quale probabilmente ha comprato i vostri titoli quando sullo stesso giornale avete letto 'Crolla tutto!"
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23 novembre 2011

MONTI IL NOSTRO CICLISTA AL GIRO D'EUROPA - Il bluff spagnolo, lo Spread senza Berlusconi e le banche in sofferenza

Buongiorno, è sempre più difficile affrontare il nuovo giorno vero? Alzarsi, ascoltare un telegiornale, accendere il computer e vedere il palazzo di Piazza Affari che lentamente si sgretola, la goccia che scava la roccia e ti dilania gradualmente. I primi giorni sei assalito dalla rabbia e dall'ira, tutto scivola via e sei assalito dalla pigrizia, dalla voglia di mollare, cancellare ogni cosa, abbandonare la partita che in questo caso si chiama guerra. Vi capisco, credetemi vi capisco. Per settimane ci hanno raccontato che (politicamente) la scelta giusta l'aveva fatta la Spagna, andare alle elezioni, questa era la decisione migliore per uscire dalla crisi dello SPREAD. Così ci avevano raccontato, prima di essere smascherati dalla realtà. Il risultato elettorale in Spagna è stato netto, nessun alibi sui numeri, ma nonostante la chiarezza e la decisione di affidarsi alle urne, il mercato ha fatto spalluce e se n'è totalmente fregato. Lunedì mattina, sui tentativi di tenuta sia dello Spread dei Bonos sia dell'indice Ibex i commentatori chiosavano, quasi si compiacevano della previsione, per essere subito puniti e bachettati sulla successiva caduta sia delle obbligazioni che delle azioni, tutto uniformato, come sempre. Ieri, l'ennesima mazzata, per collocare i Bonos il Tesoro spagnolo ha dovuto riconoscere rendimenti doppi rispetto alle ultime aste. Le elezioni erano la soluzione per ogni male? Basta con queste assurdità, quando finiranno di prenderci in giro con le contraddizioni e le sciocchezze che ogni giorno di propinano? Ho il sospetto, che non sia tanto un "gioco" per mantenere alta l'attenzione e allo stesso tempo buttare tutto in caciara, ma che a livello informativo sia tutto in mano all'incompetenza e all'impreparazione verso questo stato che diventa sempre più ingestibile e inqualificabile. Forse è colpa mia, interpreto male la situazione, la vita associale che conduco mi riduce sempre più a essere severo, burbero, scorbutico ed esigente, ma a questo punto, anche l'informativa e la qualità radiofonica mi sta stancando. Giorno dopo giorno, continuiamo a sentire proposte per risolvere la crisi, diminuire il Debito, promuovere la crescita e a ogni proposta la risposta è: "per me non è questa la soluzione". Per diana, proviamo intanto ad attuare queste proposte, vuoi vedere che se sommiamo i benefici di ognuna, se non risolviamo la crisi, perlomeno riusciamo a tamponare la situazione, invece di continuare questo lento scivolamente verso il basso? Tutti criticano l'inanità e l'ingessamento della Merkel, a mio avviso è in corso una gara per emularne le gesta. La Merkel sembra sempre più un ciclista dietro il gruppo e dietro la curva, non vede i problemi di fronte, aspetta che si autorisolvano o che siano gli altri a risolverli per lei, ma come vuole lei, senza mai anticipare la cura. Prevenire è meglio che cura, evidentemente Lei, le avvertenze della medicina non le ha mai ascoltate e così si finisce dal diventare un malato grave, a malato incurabile. Ci pensa Monti a salire in sella, pronto per il tour dell'Europa, e anche facendo poco o nulla, credetemi, mi rasserena. Mi è bastato ascoltarlo, vederlo così sicuro e padrone della situazione, anche nelle gaffe, sorridente, sereno, dai gesti si capisce, molto, vuoi vedere che siamo in buone mani? Vuoi vedere che il nostro futuro e le nostre potenzialità sono maggiori rispetto a quelle tedesche? Secondo gli ultimi dati finanziari, le banche USA nel terzo trimestre hanno realizzato utili record, l'ultimo trimestre è stato il migliore da oltre quattro anni, per vedere risultati migliori, si deve risalire al 2007, quando ancora la crisi del credito era un allarme inascoltato. Tutto ciò sembra un'assurdità, se si pensa allo stato delle banche europee, in piena e costante sofferenza. Una spiegazione c'è, ed è contenuta nei portafogli degli istituti: le banche USA possiedono per la quasi totalità Treasury USA, mentre quelle europee sono ancora imbottite di titoli europei soprattutto quelli dei paesi attualmente a rischio. Quelle americane, grazie al continuo apprezzamento delle obbligazioni americane, possono godere di uno stato di solidità, mentre quelle europee, per tamponare le falle, sono costrette ogni giorno a sbarazzarsi di quote obbligazionarie per il motivo contrario, e cioè a causa del deterioramento quotidiano dei prezzi sui titoli. La discriminante sta nelle Banche Centrali, la FED continuando l'acquisto (prima tramite QE ora attraverso l'operazioen TWIST) di Treasury, permette alle banche USA operazioni agevoli e di profitto, perchè sicure e protette da ogni attacco speculativo esterno, mentre in Europa, dove la guerra è in corso e senza divese, si soffre e si deve vendere l'argenteria di casa. Per rendere tutto più semplice, immaginando che la speculazione sono i pirati, dove possono questi trovare il bottino migliore e il minor rischio offensivo? Se attaccano gli USA, si trovano contro bombardieri e cannoni, se attaccano l'Inghilterra, trovano la contraerea e i lanciamissili, se attaccano l'Europa, trovano solo arco e frecce. Dove è più facile attaccare? Ho volutamente tralasciato i Paesi Emersi (ex Emergenti) perchè lì la guerra è già stata combattuta e ora i Paesi hanno bilanci floridi. Se la Merkel non decide di estrarre i "BAZOOKA", sarà dura contrastare le forze del mercato, o si attua un meccanismo di difesa, o si fornisce alla BCE le stesse armi delle cugine Bance Centrali Mondiali, oppure rischieremo di morire sul campo come inconsapevoli kamikaze. Ci sarebbe un'altra soluzione, porre un tetto ai tassi sulle obbligazioni di stato, permettendo così una risistemazione dei debiti nazionali, con un pagamento inferiore di interessi sul Debito, ma la Merkel vuole giocare con il fuoco, sebbene non si sia accorta che l'incendio le sta arrivando in casa... SITUAZIONE MERCATI: FTSE MIB flirta con 14,000, livello a questo punto fondamentale, mentre il Nasdaq ha toccato quota 2,500, ultimo pavimento. L'Euro/$ sfonda quota 1,35, se c'è ancora correlazione tra cambio e borse, la situazioen rischia di volgere al peggio. Domani Wally sarà chiusa per il Thanksgiving Day. Abbiamo bisogno di una reazione decisa, e questa deve arrivare tra oggi e domani, il tassametro corre, di tempo ce n'è sempre meno e anche di soldi per pagaralo...
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23 settembre 2011

"Wake me up when September ends" - DEFAULT GRECIA O DEFAULT EURO? ROUBINI vs BRICS


Buongiorno a tutti! Cerco sempre di non avere preconcetti, quando scrivo di Roubini non è per attaccare la persona o l'opinione, ma il sistema che tende sempre a divinizzare chi riesce a individuare uno scenario, ben sapendo che il difficile viene dopo e cioè sapersi ripetere nell'impresa, cosa che sui mercati risulta essere quasi impossibile, e scrivo quasi perchè sono un ottimista.

Roubini ha saputo identificare la crisi del 2008 arrivandoci nel 2005/2006 con enorme anticipo e nel 2009 ha voluto sbancare, sbagliando totalmente, ora che si ritornasse alla crisi, lo sapevamo tutti, l'avevo scritto persino io, ma se l'avessimo ascoltato, ci saremo persi 2 anni di ripresa eccezionali, in termini non solo di tempo, ma di estensione e compressione. Tradotto: rialzo esplosivo e compresso in pochissimo tempo, un evento rarissimo, questo forse era più difficile da prevedere rispetto al ritorno della crisi.
E ora se Roubini avesse torto, se la crisi di cui lui parla non si avverasse.
Forse qualcuno ricorda quale immagine ho usato per rappresentare il dopo "Crisi Lehman", il baffo della NIKE, ovvero un recupero lento, lento dell'economia in un lungo arco di tempo, e se usciamo ora da questo pantano, il rallentamento risulterà essere solo un incidente di percorso e non una nuova recessione. Tutto da vedere e da dimostrare, una partita da giocare...
Per quanto riguarda l'Euro, anche questa mattina ho sentito (sempre mia opinione) delle sciocchezze sesquipedali, "si stava meglio con Lira", oppure "con la Lira avremo potuto svalutare". L'economista Loretta Napoleoni afferma che dovremmo uscire dall'Euro per qualche anno, rimetterci in sesto come ha fatto l'Argentina attraverso la svalutazione competitiva e poi rientrare. La Napoleoni evidentemente vuole emulare l'omonimo grande comandante, schiantatosi a Waterloo, lui con le armi, lei con le previsioni. La Napoleone forse non sa come realmente sono andate le cose in Argentina, o forse pensa che la gente sia così superficiale da non avere la curiosità di informarsi. Prima di tutto una crisi e una svalutazione non sono cose leggere, la gente soffre, il Paese si piega e non è detto che l'uscita sia sempre florida. L'Argentina ci ha impiegato parecchi anni prima di uscire e anche oggi non può dire di essere in forma splendida.
La svaluazione non è mai la soluzione migliore, spesso è un palliativo è un vizio, non è il modo per uscire da una crisi, sono le difficoltà che formano, trovare le soluzioni rafforza, porta un progresso maggiore, forma, irrobustisce e migliora il sistema, lo rende più forte per affrontare i problemi futuri, progredisce e distribuisce benefici. Pensate all'essere umano, si forma il carattere se viziato o se formato dalle difficoltà?
Il problema della Grecia non è tanto il debito, ma che ha un'economia che non cresce, ha una moneta non adatta alla sua economia povera. Tralasciando il problema dell'evasione, che è si enorme ma non è valutabile, per trovare una soluzione chiara e immediata, la Grecia dovrebbe cadere in default controllato, haircut, tagliare il debito ai privati, anche loro devono pagare il rischio e non avere sempre tutto assicurato e poi ridisegnare l'economia.
Finchè l'Europa non arriverà a un ministero unico dell'Economia, non avremo un'Europa forte e organizzata. I passi successivi sono la formazione di distretti industriali, capaci di evidenziare le parti forti di un paese e che non sia la Germania a fare tutto, a guadagnare e poi a pretendere che gli altri versino il sangue, ci deve essere un'ampia distribuzione e riorganizzazione.

Oggi si riuniscono i BRICS, lo vedete com'è cambiato il mondo? Quelli che prima erano i paesi poveri, quelli che entravano un anno si e uno no in crisi, ora sono il salvagente non solo delle nostre economia, ma anche delle nostre società sempre più legate a doppio filo al sistema finanziario.
Il mondo gira, si capovolge e poi chissà... ma chi l'ha detto che fosse giusto il nostro mondo e non lo sia il loro?
I BRICS non hanno nessun interesse a farci cadere in recessione, ci aiuteranno, ovviamente vorranno qualcosa in cambio, come noi in passato abbiamo fatto con loro... E Roubini cosa dirà?

Dicono che questo è il weekend giusto per far cadere la Grecia in default controllato, con l'intervento di Banche Centrali a sostegno dei mercati e con i BRICS pronti a ossigenare l'economia in affanno, si potrebbe attutire la negatività schiarendo il futuro, cancellando le incertezze, perchè è questo che il mercato vuole: NESSUNA INCERTEZZA.
Settembre si avvia alla conclusione e noi stiamo entrando nel momento, forse decisivo della contesa, siete pronti? I marines dicevano: "più sudore verserai in tempo di pace, meno sangue verserai in tempo di guerra".

Wake me up when september ends...

paninoelistino@gmail.com


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16 settembre 2011

...ASPETTANDO BERNANKE - Euro/Dollaro lo dice anche Pimco (Lady Gaga & SOPAF)


Buongiorno, non è mia abitudine creare "false promesse", annunciare che ci sarà qualcosa di favoloso e poi bagnarvi il naso, per questo, cercando di non commettere nuovi errori o peggio abbagli e false speranze, cerco di motivare l'analisi di PIMCO che vi ho postato ieri.
I maliziosi, dopo l'imperioso movimento di rafforzamento dell'Euro di giovedì, avranno sicuramente approcciato un sorriso, probabilmente però si tratta di un abbaglio. Analizzando in modo approfondito le novità di giovedì, si può notare che la concertazione delle Banche Centrali, più che rafforzare la moneta unica, conseguentemente indebolendo il Dollaro, hanno un effetto contrario, questo perchè l'annuncio a sorpresa delle BCE ha i contorni di un possibile allentamento quantitativo che in futuro potrebbe fiaccare la moneta unica.
La mia idea sul futuro dell'Euro/Dollaro, è su un movimento di più ampio respiro, e in questo sono compiaciuto di aver anticipato la Casa Reale PIMCO.
Andrà bene anche questa volta?
Una prima risposta l'avremo mercoledì, ascoltando le parole di Bernanke e successivamente con l'approvazione del piano Obama, le decisioni della Merkel e i dati economici di inizio Ottobre. Un autunno ben condito, stiamo uniti guerrieri, insieme si vince!


Pimco: euro a 1,20 in 3-6 mesi
Finanzaonline.com - 16.9.11/09:56

Il valore dell'euro precipiterà a 1,20 contro il dollaro nel giro di tre-sei mesi. A dirlo in un'intervista al Wall Street Journal è Scott Mather, responsabile della gestione del reddito fisso di Pimco, il principale gestore obbligazionario al mondo. Per rispettare la previsione, il dollaro dovrebbe apprezzarsi di circa il 10 per cento dai valori attuali. Il cambio euro/dollaro ha toccato quota 1,20 per l'ultima volta nel giugno 2010.
Fonte: Finanza.com


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06 settembre 2011

MAI CONTRO LE BANCHE CENTRALI - La Banca Svizzera stronca il Franco Svizzero, ma non era valuta rifugio? (Bruce Springsteen "i'm going down")


Svizzera: Bns frena corsa franco. Cambio minimo con euro fissato a 1,20

La Svizzera corre ai ripari per frenare la corsa senza sosta del franco svizzero sull´euro. In un comunicato diffuso questa mattina la Banca centrale svizzera (Bns) ha annunciato di avere fissato a un minimo di 1,20 franchi il cambio con la valuta unica. "Con effetto immediato, non verrà più tollerato un corso inferiore a 1,20 franchi per un euro sul mercato dei cambi", sottolinea la Bns in una nota rimarcando che "l´apprezzamento attuale del franco è a dei livelli elevati e rappresenta una grave minaccia per l´economia svizzera". Se le prospettive economiche e i rischi di deflazione lo esigeranno, la banca centrale elvetica "adotterà misure supplementari".
Fonte: Finanza.com


La Banca Centrale Svizzera aveva dato prova anche di una certa delicatezza, avvisando con alcuni accorgimenti e mosse specifiche che presto, se costretta, avrebbe agito con mano ferma e con decisione. Quando vi scrivo che le Banche Centrali hanno una potenza di fuoco illimitata, non scrivo a vanvera o per aggrapparmi a vacuo ottimismo o fatue speranze, lo scrivo perchè è una realtà che dovete conoscere e di cui dobbiamo essere consapevoli...
Prosegue nel corso della mattinata il comunicato della Bns:

Rally della Borsa svizzera dopo annuncio Banca centrale su cambio euro/franco

Corre la Borsa di Zurigo, con lo Smi che registra un rialzo di oltre il 5%. Una pioggia di acquisti in scia all'annuncio della Banca centrale svizzera di fissare a un minimo di 1,20 franchi il cambio con l'euro. "Con effetto immediato, non verrà più tollerato un corso inferiore a 1,20 franchi per un euro sul mercato dei cambi", sottolinea la Bns in una nota rimarcando che "l´apprezzamento attuale del franco è a dei livelli elevati e rappresenta una grave minaccia per l´economia svizzera". La Bns farà prevalere questo minimo con la più grande determinazione ed è pronta ad acquistare valuta estera in quantità illimitata. E se le prospettive economiche e i rischi di deflazione lo esigeranno, la banca centrale elvetica si è detta anche pronta ad "adottare misure supplementari".
Fonte: Finanza.com


Fino all'altro giorno, il Franco Svizzero (insieme all'Oro, al Bund e al T-Bond) era il bene rifugio per eccellenza, oggi, per qualche investitore non lo è più, anzi la moneta granitica è diventata uno strumento da odiare, deplorare e offendere.
Pensate a quanti questa mattina sono rimasti scottati, che dico, ustionati, tutto in pochi minuti, dieci figure, un razzo che si impenna verso il cielo, capace di bruciare, con le fiamme del suo motore, i guadagni sin qui accumulati, in parte o in toto del 2011. Fine primo tempo.
Pensate a tutti quelli che negli ultimi giorni hanno rotto gli indugi, "ma si, voglio rischiare con le valute...", "gli esperti dicono di comprare Franco CH, anche l'analisi tecnica lo dice, e allora compriamo...", "compriamo in leva, tutto va malissimo e andrà peggio, e allora dove investire se non nel Franco Svizzero, lo strumento più sicuro?!". Fino a ieri, questa sembrava la scelta più azzeccata, anzi erano in molti a dichiarare la prossima parità di cambio tra Euro e Franco Svizzero, e con la discesa ricominciata la scorsa settimana, lo scenario sembrava ormai realizzato. Certezze non ce ne sono, Taleb ha costruito la sua fortuna con il "cigno nero", scoprendo l'acqua calda, facendoci capire che in borsa e in tutti i mercati finanziari, non esistono strumenti sicuri. Prima di lui, l'aveva evidenziato il prof. De Maria con la sua teoria dei "fatti entelechiani", a me l'aveva spiegata il mio ex capo, ma questa era una teoria troppo elitaria per fare presa sul pubblico dei risparmiatori... Oggi abbiamo avuto l'ennesima conferma, niente è certo, nemmeno il Franco Svizzero.
Ripensiamo quindi a quanti si sono bruciati con le prime operazioni in valuta sul Franco Svizzero, in pochi minuti una tranvata memorabile che non si dimentica per tutta la vita, un'ascia capace di amputare un intero patrimonio, una performance o peggio una carriera. Io sul valutario ho operato per anni, e molte volte mi sono sentito (forse incoscientemente) più a mio agio rispetto al mercato azionario, che rimane pur sempre il mio primo amore, ben sapendo che sul valutario possono accadere fatti come quelli accaduti oggi sul Franco Svizzero. Presunzione, credo si tratti di presunzione, o forse solo che non mi sarei mai posizionato a favore del Franco Svizzero, vista la forzatura, che sarebbe potuta durare anche per molti mesi, ma che prima o poi sarebbe comunque rientrata.
Una certezza però l'abbiamo ancora, e cioè che le Banche Centrali hanno un arsenale potenzialmente illimitato, questo non vuol dire che possiamo comprare, perchè in ogni caso siamo coperti da ogni rischio, non è così... Quest'affermazione poteva valere ai tempi del Maestro Greenspan, quando circolava la leggenda dell' "opzione put", ovvero che la Fed, in situazione delicate, su livelli di pericolo, avrebbe sempre e comunque comprato, salvando il sistema e la borsa. Oggi non è più così, però è altrettanto vero che la situazione è talmente rischiosa e allarmante, da richiedere l'arrivo dei pompieri, e più alte saranno le fiamme, maggiore sarà la portata d'acqua usata, tanto da allagare l'intero mercato... La Merkel insegna, tentennare e tirare troppo la corda, ci ha portato dal focolaio Grecia, all'incendio Italia, ma non tutti i mali vengono per nuocere...
paninoelistino@gmail.com

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11 agosto 2011

PARLA TREMONTI E LA POLITICA E' SEMPRE DIETRO LA CURVA (Inside Job)


Il Parlamento italiano che si riempie in pieno Agosto, politici, ministri e governatori che sgomitano e "lavorano" a cavallo di Ferragosto. Svegliatevi, non è utopia, non è un sogno, è la realtà più soddisfacente di questa crisi. Ci accontentiamo con poco. Forse, la Speculazione, tacciata sempre come una cattivona, una devastatrice del portafoglio dei cittadini, forse, non è poi così cattiva, anzi, da un certo punto di vista, regala giustizia.
Se volessimo calvalcare (con molta superficialità) questo momento di crisi, potrei scrivere che nel preciso momento in cui Tremonti ha preso la parola, dal 3% di guadagno per Piazza Affari, è iniziata una slavina che ha riportato la nostra Borsetta dentro le sabbie mobili della negatività. Colpa della politica, colpa di Tremonti. E' solo questo?
Casini dice di non aver capito le misure di Tremonti, probabilmente, visto l'andamento generale, non è l'unico a non aver capito...
In tempi normali si sarebbe detto che le Banche Centrali prevedono l'economia guardando lo specchietto retrovisore, oppure che le previsioni degli economisti sono sempre sballate o anacronistiche, così come non sono mai anticipatorie le mosse dei governanti monetari. Oggi, in tempi eccezionalmente straordinari, dietro la curva vi troviamo una massa di politici, o forse la politica è sempre stata dietro, ma fino a ora questo ritardo non ci aveva riguardato.
Sarkozy annuncia misure straordinarie per fine Agosto e la borsa di Parigi crolla, Tremonti parla di nuove misure per ridurre il deficit e Piazza Affari si tuffa, è un continuo inseguire, senza rifiatare e soprattutto senza mai superare, nè tantomento raggiungere il problema e la crisi.
Sarà molto difficile uscire da questa crisi, non tanto per la sua gravità economica, quanto per il facile sfociamento in atteggiamenti estremisti, sempre un male, mai una soluzione, ma ne usciremo.
Mi fanno sorridere tutti quelli che scrivono, parlano o commentano in terza persona, quasi escludendosi dagli eventi e dalle conseguenze di questa crisi, quasi fossero alieni o abitanti di altri pianeti. Siamo tutti cittadini del Pianeta Terra, creare panico o catastrofismo non giova a nessuno, quando riusciremo a mettere da parte l'egoismo, convogliando le nostre energie nell'altruismo, inteso come bene comune e del nostro Pianeta, allora ci renderemo conto che le crisi non sono esclusivamente una tragedia, ma l'opportunità di un miglioramento...
Guerrieri, ancora sofferenza per noi, ma ne usciremo e ci salveremo anche questa volta. Non mollate! Buddy Fox
CIAK VOLPINO: E' da un po' che voglio condividere con voi questo filmato, ma ogni tanto, le turbolenze quotidiane mi distraggono e cancellano la memoria... Ieri me ne sono ricordato, merito di Barisoni, e visto che il film è prossimo all'uscita nelle sale italiane (7 Settembre) è il caso di iniziare ad approfondire. Buona visione.

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06 luglio 2011

La maledizione del Rating - DOPO IL +7% ORA TOCCA A BCE E ALL'ECONOMIA


Più 7% in una sola settimana, grande prova di forza e di vigore, un recupero con i fiocchi che spiazza ogni pessimismo, ma non certo chi aveva forzato il precedente ribasso, perchè era proprio quello lo scopo, cacciare i trader nella trappola della rottura ribassista e poi virare, di nuovo ingannare e subito riprendere la marcia del recupero. Piazza Affari si scrolla dalle "maledizioni" inflitte alla finanza tricolore e reagisce con grinta!
Più 7% di indice in una sola settimana, in borsa, puoi lavorare una volta l'anno e pagarti tutto l'anno, ma devi avere il fiuto ed il sentiment nel sangue...
Il vento è cambiato con grande precisione, nel senso che il timing dovrebbe essere quello giusto, tra fine Giugno ed inizio Luglio, in teoria, dovremmo aver visto un minimo, ma questo non vuol dire ripresa a senso unico. Il buon senso che spesso manca ai mercati, se prima di quella ottava, regnava il pessimismo cosmico, dopo quella reazione improvvisamente i tecnici hanno tolto le unghie dell'orso per indossare il copricapo del toro, e cosa accade? Si torna a scendere, lievemente nei primi giorni di questa settimana, accentuando le perdite nella giornata di oggi, con le solite banche a prendere bastonate, in faccia, schiena, gambe e di nuovo al tappeto. La MALEDIZIONE DELLE AGENZIE DI RATING ricomincia!
Chi salverà il mondo? O meglio, chi salverà le banche e quindi Piazza Affari?
Ci avviciniamo alla decisione della BCE, più che altro, dopo un nuovo aumento dei tassi scontatissimo, ci aspettiamo che la Banca Centrale Europea decida di prendere una pausa. A questo segue il dato sulla disoccupazione USA e poi la nuova tornata di trimestrali americane. Le borse, dopo il rimbalzo tecnico, ora hanno bisogno di conferme reali, Economia che riprende dopo il rallentamento e bilanci aziendali ancora floridi e fertili.
Mi chiedete i livelli degli indici, io non credo sia questa la tecnica giusta da utilizzare in questo momento, penso che sia più efficace ed utile capire se il rialzo ha solo rifiatato o ci stiamo preparando alla seconda grande ondata ribassista, quella che prima Nouriel Roubini ed il grande pessimista David Rosenberg stanno aspettantando, e che Albert Edwards ha etichettato come "L'Era glaciale". Il mio armadio è ancora pieno di costumi da bagno e creme solari, il cappotto e sciarpa possono aspettare...

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22 maggio 2010

CRONACA DI UNA SETTIMANA IN TRINCEA E DOMANDONA... PER TUTTI


"hai fatto una figuraccia...l'ennesima...quasi quasi mi dispiace per te...aprire un blog e fare solo magre figure non deve essere piacevole...."

Erano le ore 18 di Martedì 18 Maggio e mi prudevano le mani. La borsa aveva rimbalzato e l'Euro tornava in zona 1,24 contro il Dollaro. Mille problemi personali e mille altri pensieri, però mi dicevo "devo scrivere" è il momento, anche perchè domenica scorsa (per l'articolo "ufficiale") avevo già preparato un previsione di rimbalzone, colpo di coda, dell'Euro fino almeno zona 1,35. Guardavo il grafico e pensavo "troppo presto perchè l'Euro reagisca così, il Dollaro deve tentare un altro affondo per far tremare le banche, per istigarle, per provare il brivido della reazione, sentire le macchine stampare liquidità come cannoni". Anche questa è guerra!
Mi chiama un cliente, è il ritorno del figliol prodigo, ora mi chiama "Mago del Dollaro" e dopo le cocenti delusioni bancarie vuole che io gli piazzi i suoi bigliettoni verdi. Gli dico "andiamo all'incasso domani mattina, anche se sarà in zona 1,24, se va dove penso, li possiamo ricomprare bene". Risponde "ok, domani mattina cambio i Dollari in Euro, metà posizione". Meglio essere prudenti perchè se rompe il "Livello Lehman" si va giù avvitati!
Scritto l'articolo, riguardo il cambio e vedo l'Euro cedere. Ho pensato, eccolo là che fa l'affondo, porca miseria, che timing da pippa! All'alba del giorno dopo siamo già sotto 1,22, male per il blog, ma molto bene per il cliente, perchè lui va all'incasso a zona 1,22. Un timing da sederone!;-) Perchè nel pomeriggio siamo già di nuovo verso 1,24. Se però guardo la borsa, non so se ridere o piangere, vedo in apertura un meno 3%. Penso subito, eccolo là, se apro ora la posta mi trovo l'hit parade degli insulti. Ed infatti... ne ho pubblicato uno a caso, tanto più o meno sono tutti uguali, l'offesa ha scarsa fantasia!;-)))
Ritorno sul Forex e, come ai vecchi tempi, quando ero sul desk e dovevo trattare con le banche svizzere, mi metto l'elmetto ed il grafico a 5 minuti. Si aprono dei gap, soprattutto sul cambio con il Franco Svizzero. Sono le banche centrali, si sentono rumori d'artiglieria, si aprono dei gap al rialzo, qui arrivano cannonante! Candeloni verdi immensi, imperiali, si levano al cielo.
E' giovedì, in borsa si tenta il recupero, ma domani ci sono le scadenze tecniche e lunedì staccano cedole pesanti!!! Wally affonda in apertura, e lo Yen picchia verso il basso, con l'Euro si arriva a livelli risalenti al 2001. Improvvisamente si gira, l'Euro ha dalla sua parte l'esercito dei partigiani, mentre sullo Yen non ci sono tracce di samurai, ma recupera, questo è quello che conta. Nella serata di giovedì, nel pieno silenzio di una valle tapezzata di cadaveri sparsi in prato di un verde acceso, con il sole all'imbrunire, arriva una nuova infilzata della cavalleria, l'Euro parte ed arriva quasi a 1,27. Quello che è successo ieri è noto a tutti.
Anche se il test di lunedì è importante, ma ora abbiamo più di qualche flebile speranza.
Dopo quello che ho visto e sentito in questi giorni, ho delle domande per voi.
Io credo che prima o poi finirò a vivere sotto un ponte (il mio sogno è quello di Broklyn) e probabilmente morirò da barbone medicante, però mi chiedo, voi (intesi come essere umani e risparmiatori) come fate a sopravvivere? Da una parte, quella visiva avete i media che vi sparaflashano immagini terroristiche da incubi nel pieno marasma della crisi che invece di tranquilizzare vi costringono ad iniezioni di valeriana, dall'altra avete le tentazioni di chi vi propone sistemi e metodi infallibili per guadagni sempre, in ogni modo ed in ogni momento ed infine avete chi vi tira la giacchetta, strizzandovi l'occhio per la consulenza ed il prodotto da collocare.
Io passerò notti insonni per inventarmi il domani, per pensare ad una soluzione, ad uno scenario, a qualcosa da scrivere ed a come sopravvivere, ma voi... come fate a dormire sonni tranquilli?!
Venerdì mattina leggevo sui giornali che Wally era crollata a causa dell'approvazione della riforma sulla finanza di Obama. Oggi leggo che l'approvazione della riforma del sistema finanziario ha contribuito a stemperare la tensione sui mercati. Non chiedo coerenza, perchè sui mercati non esiste, ma nemmeno questa contraddizione a catena! Ma come fa la gente a capirci qualcosa???

Dimenticavo, qualcuno ha fatto visita al IT FORUM di Rimini?
Io ancora non ci sono mai stato, ma non per fare lo snob o radical chic, prima o poi ci andrò, la curiosità in me non muore mai, vive con me... mi piacerebbe sapere chi di voi è andato e cosa ne pensa...
Avrei due o tre cose da scrivervi, ma so anche che se ve le dicessi, qualcuno di voi si arrabbierebbe;-)))
Intanto riposiamoci guerrieri perchè già lunedì bisognerà stringere in difesa!
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