Finalmente qualcuno che dice la verità, e con chiarezza e indipendenza.
Venticinque anni di costante declino, nel mezzo qualche sporadico inciampo nella crescita, dovuto soprattutto alla svalutazione della Lira.
La svalutazione della Lira, è questo l'asse nella manica, l'arma segreta, la qualità migliore dell'Italia?
Uscire dall'Euro, tornare alla Lira, ogni qualvolta si accendono i focolai della crisi dell'Euro, ritorna a gran voce lo slogan.
La svalutazione della Lira per tornare alla competitiva, ma non ci sentiamo un po' sviliti e sottovalutati?
Come possiamo pensare che sia solo questa la nostra unica via d'uscta?
L'Euro è la nostra grande occasione, il primo tempo l'abbiamo sciupato, il grande calo dei tassi e il conseguente risparmio sugli interessi da pagare, il "Bonus Euro" ormai è perso, ora dobbiamo rincorrere, la crisi crea idee, disintossica e costringe a ristrutturare.
Questa è la nostra salvezza: ora siamo costretti. Non cediamo alle finte lusinghe della svalutazione per competere...
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31 maggio 2013
06 febbraio 2012
C'E' VITA OLTRE LO SPREAD - La Grecia fa default? Allora si sale!
Buon inizio di settimana! E' un pò dura oggi, ho qualche cerotto sulle dita, quindi perdonatemi gli eventuali errori di battitura... La borsa scende, o meglio corregge, alcuni penseranno, "che grande sono stato, questa volta sono uscito in tempo!" Dall'altra qualcuno ribatterà: "ma non è possibile, si scende ancora, anche questa volta la Borsa mi ha fregato!" La verità, se esiste una verità, è che la Borsa andrà sempre dove vuole e non deve essere quello il nostro parametro di riferimento, ma l'unico nostro interesse deve essere il raggiungimento del nostro obiettivo. Ma la domanda è: abbiamo noi un obiettivo nella testa? La risposta è... scuoto la testa da destra a sinistra, no no no no. L'obiettivo è quello di essere più bravi degli altri, del mercato, vendere e comprare con compulsività, crescente nei momenti buoni, infima nei momenti negativi, senza mai una vera meta, ritrovandosi, nella maggioranza dei casi, con la cassa piena di delusioni. Nei momenti di crisi, forte crisi, intendo quella europea, quella del debito e non mia personale, mi sono detto, se anche l'Italia dovesse "tecnicamente fallire", per me sarebbe il bengodi, questo perchè tatticamente mi ero ben piazzato: titoli azionari per la maggior parte italiani e valuta in Dollaro. Perchè quindi piazzato bene se avevo titoli azionari di Piazza Affari? Semplicemente perchè se l'Italia fosse uscita dall'Euro, saremmo tornati alla Lira (svalutata), i miei Dollari, visto che io vivo in Italia e avrei speso in Lire, sarebbe saliti chissà a quale valutazione e soprattutto Piazza Affari, grazie a questa svalutazione, sarebbe esplosa verso l'alto. Meno bella, sarebbe stata invece la situazione per la gente che non investe, che consuma, che deve pagare un mutuo, per chi è estraneo alla finanza ma malauguratamente la deve subire. Ed è proprio per questo che penso, la Grecia alla fin fine dovrà uscire dall'Euro? Chi se ne frega! Anzi, se non cambiano le politiche e la preddisposizione dell'Europa, per la Grecia uscire dall'Euro è un vero sollievo. Leggete le ultime di questa mattina: Grecia: Borsa Atene in rally con le banche Finanzaonline.com - 6.2.12/10:05 Le incertezze che circondano l'accordo politico ad Atene per nuove misure di austerità sembrano non preoccupare gli investitori sul mercato azionario della Grecia. Il principale indice azionario della Borsa del Paese, l'Athens Stock Exchange General Index (Ase), mostra un rialzo del 2,22% a 779 punti dopo essere arrivato a segnare un progresso anche del 2,8 per cento. A fare da traino al listino sono i titoli bancari, con il sottoindice di settore che avanza di circa 10 punti percentuali.
Oggi il Sentiment è diverso da ieri, dallo scorso Autunno e dalla scorsa Estate, non è detto che le esigenze di oggi siano le stesse di ieri, non è detto che la severità sia sempre uguale, così come la magnanimità. Ed è anche per questo che leggendo alcuni dei vostri commenti e dalle email che mi inviate, a volte mi sembra, che dell'attuale situazione si sia capito ben poco, come mi pare anche che gli ultimi insegnamenti, le ultime ferite, siano già state cancellate dalla solita emotività, che si fa parte dell'uomo, ma a volte dovrebbe avere il guinzaglio e seguire le nostre esigenze e non essere sempre noi a seguirla. A volte bisogna anche dire: e chi se ne frega!
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica
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23 settembre 2011
"Wake me up when September ends" - DEFAULT GRECIA O DEFAULT EURO? ROUBINI vs BRICS

Buongiorno a tutti! Cerco sempre di non avere preconcetti, quando scrivo di Roubini non è per attaccare la persona o l'opinione, ma il sistema che tende sempre a divinizzare chi riesce a individuare uno scenario, ben sapendo che il difficile viene dopo e cioè sapersi ripetere nell'impresa, cosa che sui mercati risulta essere quasi impossibile, e scrivo quasi perchè sono un ottimista.
Roubini ha saputo identificare la crisi del 2008 arrivandoci nel 2005/2006 con enorme anticipo e nel 2009 ha voluto sbancare, sbagliando totalmente, ora che si ritornasse alla crisi, lo sapevamo tutti, l'avevo scritto persino io, ma se l'avessimo ascoltato, ci saremo persi 2 anni di ripresa eccezionali, in termini non solo di tempo, ma di estensione e compressione. Tradotto: rialzo esplosivo e compresso in pochissimo tempo, un evento rarissimo, questo forse era più difficile da prevedere rispetto al ritorno della crisi.
E ora se Roubini avesse torto, se la crisi di cui lui parla non si avverasse.
Forse qualcuno ricorda quale immagine ho usato per rappresentare il dopo "Crisi Lehman", il baffo della NIKE, ovvero un recupero lento, lento dell'economia in un lungo arco di tempo, e se usciamo ora da questo pantano, il rallentamento risulterà essere solo un incidente di percorso e non una nuova recessione. Tutto da vedere e da dimostrare, una partita da giocare...
Per quanto riguarda l'Euro, anche questa mattina ho sentito (sempre mia opinione) delle sciocchezze sesquipedali, "si stava meglio con Lira", oppure "con la Lira avremo potuto svalutare". L'economista Loretta Napoleoni afferma che dovremmo uscire dall'Euro per qualche anno, rimetterci in sesto come ha fatto l'Argentina attraverso la svalutazione competitiva e poi rientrare. La Napoleoni evidentemente vuole emulare l'omonimo grande comandante, schiantatosi a Waterloo, lui con le armi, lei con le previsioni. La Napoleone forse non sa come realmente sono andate le cose in Argentina, o forse pensa che la gente sia così superficiale da non avere la curiosità di informarsi. Prima di tutto una crisi e una svalutazione non sono cose leggere, la gente soffre, il Paese si piega e non è detto che l'uscita sia sempre florida. L'Argentina ci ha impiegato parecchi anni prima di uscire e anche oggi non può dire di essere in forma splendida.
La svaluazione non è mai la soluzione migliore, spesso è un palliativo è un vizio, non è il modo per uscire da una crisi, sono le difficoltà che formano, trovare le soluzioni rafforza, porta un progresso maggiore, forma, irrobustisce e migliora il sistema, lo rende più forte per affrontare i problemi futuri, progredisce e distribuisce benefici. Pensate all'essere umano, si forma il carattere se viziato o se formato dalle difficoltà?
Il problema della Grecia non è tanto il debito, ma che ha un'economia che non cresce, ha una moneta non adatta alla sua economia povera. Tralasciando il problema dell'evasione, che è si enorme ma non è valutabile, per trovare una soluzione chiara e immediata, la Grecia dovrebbe cadere in default controllato, haircut, tagliare il debito ai privati, anche loro devono pagare il rischio e non avere sempre tutto assicurato e poi ridisegnare l'economia.
Finchè l'Europa non arriverà a un ministero unico dell'Economia, non avremo un'Europa forte e organizzata. I passi successivi sono la formazione di distretti industriali, capaci di evidenziare le parti forti di un paese e che non sia la Germania a fare tutto, a guadagnare e poi a pretendere che gli altri versino il sangue, ci deve essere un'ampia distribuzione e riorganizzazione.
Oggi si riuniscono i BRICS, lo vedete com'è cambiato il mondo? Quelli che prima erano i paesi poveri, quelli che entravano un anno si e uno no in crisi, ora sono il salvagente non solo delle nostre economia, ma anche delle nostre società sempre più legate a doppio filo al sistema finanziario.
Il mondo gira, si capovolge e poi chissà... ma chi l'ha detto che fosse giusto il nostro mondo e non lo sia il loro?
I BRICS non hanno nessun interesse a farci cadere in recessione, ci aiuteranno, ovviamente vorranno qualcosa in cambio, come noi in passato abbiamo fatto con loro... E Roubini cosa dirà?
Dicono che questo è il weekend giusto per far cadere la Grecia in default controllato, con l'intervento di Banche Centrali a sostegno dei mercati e con i BRICS pronti a ossigenare l'economia in affanno, si potrebbe attutire la negatività schiarendo il futuro, cancellando le incertezze, perchè è questo che il mercato vuole: NESSUNA INCERTEZZA.
Settembre si avvia alla conclusione e noi stiamo entrando nel momento, forse decisivo della contesa, siete pronti? I marines dicevano: "più sudore verserai in tempo di pace, meno sangue verserai in tempo di guerra".
Wake me up when september ends...
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23 maggio 2011
Svalutation - GIALLO PER L'ITALIA, "TAGLIO DI CAPELLI" PER LA GRECIA

Massacrante e logorante, questi mi sembrano i termini che meglio descrivono e dipingono l'attuale situazione emotiva (e forse operativa) su Borse e Mercati in generale.
A contarli così, ad occhio, mi sembra che questo sia il sesto lunedì che per un motivo o per l'altro, vuoi una brutta notizia, oppure una bella usata come scusa tecnica per vendere, si scende, a volte forte, altre si parte basso per poi recuperare. Sabbie mobili, si scivola, una faticaccia per rimanere in superficie, ed appena si molla, si cerca di riprendere fiato, riacquistare le energie, subito si torna giù. Dall'altra parte, gli ottimisti, potrebbero ribattere, che nonostante le continue mazzate, le bufere finanziarie, i timori sociali, gli allarmi su debito ed economia, la maggior parte delle borse continuano a flirtare con i massimi, e chi come noi, al continuo inseguimento, rimaniamo agganciati al segno più da inizio anno.
La realtà mi sembra quella di un mercato costantemente pilotato, volto a togliere fiducia e sicurezza, ma che al tempo stesso innervosisce e logora Tori ed Orsi, cercando il più possibile di confondere ed offuscare l'orizzonte.
Vince solo chi ha ostinazione, convinzione in uno scenario, e capitali per poter sopportare il veloce mutare del tempo e le brevi turbolenze.
Se ripenso all'anno scorso, ricordo che il Lunedì, era il giorno della riscossa, di solito i meeting, gli incontri importanti, avvenivano nel weekend, si incrociavano le dita, e come per magia, tutto filava liscio, permettendo un inizio di settimana sfavillante, una fiamma accecante che con il passare delle ore, diventava flebile, fino a spegnersi, o quasi...
Questa non vuole essere una giustificazione, mi sembra un'oggettiva disamina della realtà, vi basta ripensare allo schiamazzo di questi giorni, a quanto si è strillato l'anno scorso e cos'è successo? L'Euro non è morto, le Materie Prime sono sempre più costose, l'Obbligazionario regge (ma sono gli ultimi picchi) e l'Azionario è ancora più in alto. E' ovvio che ci sia chi si è fatto coinvolgere dal grande gioco degli specchi, ed in questi mesi ha solo perso denaro, o ha fatto solo commissioni, oppure ha già chiuso per disperazione. Ci vuole distacco, e non è facile, lo so...
Il fatto che più mi rattrista, è vedere come si è ridotta la Grecia, per salvare l'infame, sperequatrice e superficiale finanza, la culla del sapere, della cultura mondiale, della bellezza naturale, oggi rischia di essere smembrata, saccheggiata, depredata e stuprata delle sua dignità per salvare cosa? Carta straccia e speculazione!
Ricordo che un anno fa, poco prima che si incendiasse il Partenone, circolavano voci su grandi esportazioni di capitale da parte di magnati ed armatori greci, direzione Londra e per comprare cose? Abitazioni, lussuose proprietà immobiliari, controllate l'andamento del mercato immobiliare inglese nella Primavera 2010. E' questa la dimostrazione per l'amore della Patria?
Sull'Italia, dopo il cartellino giallo ricevuto da S&P nel weekend, abbiamo sentito le considerazioni più disparate, persino un possibile fallimento, come spesso accade nel nostro paese, invece di fare squadra, si tende ad amplificare la paura, cercando il colpevole, solo così possiamo continuare nell'affondamento.
Ma nemmeno questo "taffazzismo", potrà fermare il pilotaggio delle borse, perchè un processo è in corso, e nonostante gli inevitabili incidenti di percorso, non si arresterà. Dove andremo? Sarà il CARRY TRADE, la nostra bussola, ad indicarci la via...
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20 dicembre 2007
CREDIT CRUNCH - Le ultime svalutazioni

Bonjour! Ultimo bollettino svalutazione: pesante Bear Stearns (gia' si sapeva, basta vedere il grafico del titolo), crolla MBIA (-25%) il colosso nell'assicurazione dei titoli obbligazionario, circolano rumors su una possibile ulteriore svalutazione da parte di Merrill Lynch, Credit Agricole (ultimissima!) a rischio con la sua banca d'investimento, ma quella che piu' stupisce e' Morgan Stanley. Dopo l'annuncio di ieri su una maxi svalutazione, il titolo e' stato salvato dai pompieri dei Fondi Sovrani (questa volta e' toccato a China Investiment), il Ceo del gruppo ha dichiarato di rinunciare ai maxi bonus di fine anno. E ci mancherebbe, vorrebbe anche un premio per le perdite? Vi rendete conto? Ma dove viviamo? Lasciamo perdere l'Italia, qui non avremmo nemmeno visto il taglio dei bonus. Quello che stupisce di Morgan Stanley e' l'atteggiamento negli investimenti, credo che tutti sappiano che una delle punte di diamante della banca e' un certo Stephen Roach, il Re dei Gufi, uno che da anni prevede la recessione americana, il crollo dell'immobiliare e tutto il resto che gia' conosciamo. Visti i risultati e le recenti strategie verrebbe da pensare che Roach sia poco ascoltato o forse isolato in una stanza con la sua scrivania e le sue analisi. Povero Roach, non mollare proprio ora, la notte sta ritornando, ed il Gufo potrebbe presto tornare a cantare...
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14 dicembre 2007
FOX DOLLAR - Analisi Tecnica flash

Un veloce aggiornamento sul dollaro, un appuntamento tecnico che sta quasi diventanto tradizione;-) Se guardate veloce un grafico EURO/DOLLARO daily, si vede che il riferimento che vi avevo dato come resistenza, cioe' quota 1,4750 e' stato piu' volte forzato, ma mai abbattuto, si cercano gli stop, si fanno tremare i polsi, si cerca di mettere in discussioni le certezze grafiche. I tentativi sono durati per qualche giorno e poi, vuoi l'inflazione crescente, vuoi la Recessione che per l'obbligazionario sta arrivando, ma nei dati non la si vede!!! Il Dollaro ha ripreso forza nel breve. Ora siamo in zona 1,44, quota ostica, il recupero in ogni caso dovrebbe continuare. Per chi ha delle posizioni aperte abbasserei gli stop a 1,47. Prossimi obiettivi sono a 1,42, anche se ipotizzo che si possa andare a lavorare in zona 1,38/1,42. I fautori della svalutazione del Dollaro (come il sottoscritto) dovranno essere messi a dura prova, ed io duro e puro, aspettero' quei livelli per aumentare i miei short sul Dollaro. A dopo per la rubrica "NELLA TANA DELLA VOLPE", l'ospite sara' un personaggio del web...
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