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09 marzo 2016

Panino e Listino: RICOMINCIO DA MARIO DRAGHI (Giovedì 10 Marzo in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 09/03/2009, ci sono date che rimangono indelebili nella vita di ogni persona, voi ricordate ancora dove eravate e cosa stavate facendo quel giorno?
Un giorno come un altro, all'apparenza, un giorno di ribasso come tanti altri in quel momento, eppure, nonostante non fosse successo nulla di eclatante, quello è il giorno che segna il minimo dei mercati della nostra generazione. Minimo per Wall Street, da quel giorno, sono passati 7 anni (la crisi del settimo anno?), gli indici americani si sono più che triplicati. Da quel momento a oggi, non si è verificata nessuna delle catastrofi che i ribassisti, portati in gloria dopo la crisi del 2008 avevano paventato e previsto.
Oggi, in una delle tante fasi di turbolenza che ciclicamente si creano in un ciclo rialzista, si ricomincia da Mario Draghi, l'eroe dei nostri tempi, il salvatore della patria per l'Italia.
Cosa farà domani? Cosa verrà estratto dal cilindro per appagare l'attesa fin troppo angosciante che si è creata sui mercati?
Domani su Panino e Listino troverete alcune ipotesi, più i soliti temi operativi.
E il ricordo torna al 2009, a Brembo e a cosa vuol dire veramente cogliere le occasioni.
Come promesso, qui sotto uno dei vecchi articoli, ovviamente senza i temi operativi.
A domani

LIBERO 18 Febbraio 2016

Dicevano i vecchi saggi di borsa: “le tendenze si assomigliano fino a quando qualcuno lo scopre”. Le similitudini esistono, finché la massa non se ne accorge e il gioco finisce. Non siamo così ingenui da credere che tutto, nel tempo, si ripeta meccanicamente, sarebbe troppo facile, ma quello che sta accadendo in questo inizio d’anno ha le fattezze di un mostro inquietante e già visto: l’Euro grizzly.
Ve la ricordate la crisi dell’Euro?
 Nel 2011 le borse  subirono un forte tracollo, Piazza Affari scese da quota 22.000 a 14.000, in termini percentuali fu peggio di quanto visto fino a ora,  in pericolo era l’Europa, e nonostante questo la moneta unica si rivalutava, più o meno come oggi, la differenza è nello strumento usato per attaccare: cinque anni fa si colpirono i Btp e tutti i titoli di stato dei paesi periferici, oggi invece sotto attacco sono le banche. Nel 2011 l’obiettivo era affondare l’Euro, oggi il bottino sono gli NPL,  i famosi crediti inesigibili che tanta gola fanno alla speculazione internazionale.
Gli NPL, croce per qualcuno, delizia per altri. Le banche si trovano in pancia qualcosa come circa 200 miliardi di crediti incagliati, impacchettati come lo furono i titoli tossici delle banche Usa, verranno offerti al mercato a un prezzo, scontato, che è già stato messo a bilancio. Ma per la  speculazione internazionale quel prezzo è troppo alto, vuole strappare più sconto, e sa che il tempo gioca a suo favore. Le banche italiane non possono attendere, devono liberarsi il prima possibile della loro tossicità, e qui ritorna la manovra affondamento, più i titoli calano in borsa e più si costringe a vendere gli NPL con precipitosità e con prezzo ancor più svalutati.
La salvezza? Mario Draghi. Nel 2012 gli bastò parlare, la formula magica “whatever we takes” spazzò via le nuvole e tornò il sole, oggi si dovrà fare molto di più. Si dice che le Banche Centrali abbiano finito le munizioni, questa è una sciocchezza sesquipedale. Frasi ripetute prima dei “tassi zero” e anche dopo il primo “QE”: le vie delle Banche Centrali sono infinite, come le loro munizioni e anche gli arsenali. Ciò che mi preoccupa è che nonostante gli sforzi di Draghi e l’artiglieria usata (e potenziale), al netto dei mercati finanziari, non si vedono ancora risultati strutturali. La guerra di Draghi, Yellen e Kuroda, rischia di trasformarsi in un nuovo Vietnam.
PIAZZA AFFARI: carnevale è finito e dunque abbiamo scherzato? Pronti a ripartire? Siamo già partiti. Comprare era la cosa giusta, ma se nel 2011 ci sono voluti 6 mesi per cadere del 35%, qui ci sono volute poche settimane per fare quasi altrettanto. Questo ribasso è troppo cattivo e violento per non avere un significato. Attenzione a 18.000.
BOLZONI: avete capito a cos’è servito questo ribasso?  A comprare i gioielli sacrificati. Avevo appena analizzato il titolo, ero pronto a segnalarlo quando, è arrivata l’OPA. Peccato! I segnali c’erano. Ricordate sempre, quando c’è chiasso su un titolo, o è già tutto fatto o non succederà nulla. Quando invece un rialzo passa sotto traccia, bisogna comprare. D’altronde questo era un titolo “DOT” (denominazione di origine tamburiana) una certificazione di assoluta qualità.
 

10 febbraio 2016

Panino e Listino: DEUTSCHE BANK, LA LEHMAN BROTHERS IN EURO (Giovedì 11 Febbraio in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buonasera, due cose prima di approfondire il tema del momento, due cose semplici di tipo folkloristico.
La prima  è relativa all'attuale crisi, tra le tante congetture che sento, di tipo politico, finanziario e complottistico, non ho ancora sentito, tra le tante ipotesi fantasiose, quella del "terrorismo finanziario", mica si colpisce solo con attentati, bombe e fucili, oggi credo che se colpisci nel portafoglio fa molto, ma molto più male.
La seconda è relativa a Oscar Giannino e al suo programma che in questi giorni nemmeno sfiora la crisi finanziaria. Nel 2011, quando qui si era paventato (ma era solo una minima ipotesi) il fantasma delle "4 cifre" lui iniziò la campagna sulla fine dell'Italia e dell'Euro con tanto di colonna sonora "The End" dei Doors, cosa che, attualmente, ancora non si è verificata. Ma di più, l'anno scorso, in Autunno ne ha iniziata un'altra, quella della crescita italiana accompagnata dalla canzone degli Scorpions, il vento del cambiamento.
Come potete notare, la musica è diventata protagonista nei racconti economici e finanziaria, credo di essere stato un pioniere, a dimostrazione che le idee qui non sono mai mancate. Oscar Giannino avrà sicuramente una cultura sterminata, molto più ampia del sottoscritto, ma come tempi (il timing) non ci siamo, e come dicono spesso sui mercati: a volte il tempismo è tutto, o quasi.

Su Panino e Listino di domani ho cercato di fare una sintesi del momento, credetemi non è stato facile, soprattutto per chi come me la sintesi ancora non ha imparato a conoscerla. Il momento è molto delicato, non tanto ora, lo sarà ancor di più dopo il rimbalzone. A scanso di equivoci, per me vale ancora quanto scritto nelle "10 di Buddy 2016", anzi quello che sta avvenendo ora è proprio l'occasione, anche se fin troppo brusca, che stavamo aspettando.
Qui sotto, per quanto non l'avessero letto, vi ripropongo l'articolo scritto a Novembre 2015 su Deutsche Bank, uno dei tanti avvertimenti che oggi sembrano essere andati oltre le aspettative.
La colonna sonora, la nostra colonna sonora, ci ha portato fortuna nel 2009, è il momento giusto per tirarla fuori dal cassetto.

LIBERO 05 Novembre 2015
Pianeta Terra, un mondo a tasso zero, è ancora abitabile? Le risposte degli studiosi sono contrastanti e divise a metà: per i debitori sì, per gli investitori invece manca l’ossigeno (i rendimenti), il risparmio è in sofferenza.
Ricordate com’era la Terra solo tre anni fa? L’Italia e tutta la periferia d’Europa soffrivano di alte temperature, i tassi sui nostri titoli di stato erano al 6% e si rischiava lo scioglimento dell’Euro: i tassi sul Debito sono insostenibili, Italia a rischio fallimento, era il grido di dolore. In quegli anni abbiamo imparato a conoscere lo “spread”, anche se in modo errato, immaginandolo come un indicatore singolo, mentre invece si tratta di un metro che misura la distanza tra due qualsiasi strumenti finanziari. Ogni giorno, dopo il meteo, era indispensabile consultare a che livello fosse lo spread, sempre con ansia e allarmismo, quando invece si trattava di un’opportunità d’investimento immancabile. Passata la paura, svanita l’occasione, oggi l’allarme è rientrato, anzi il nostro spread (BTP 10 anni contro Bund) esulta, ha sfondato quota 100, sembra quasi di aver vinto il mondiale. In verità, non voglio smorzare l’entusiasmo, abbiamo fatto anche di meglio, siamo andati a 30, ma allora nessuno ne parlava. Passata la paura  svanita l’occasione, perché sebbene l’obiettivo “raffreddamento spread” è stato raggiunto, oggi ci ritroviamo con gli stessi problemi di tre anni fa: un debito enorme, nessuna risorsa per abbassare le imposte e un problema in più, non si trovano posti dove parcheggiare i risparmi. Sicuri che il tasso zero sia un mondo felice?
Che sia un luogo scomodo lo pensano anche le banche, vi basta leggere le ultime trimestrali e le reazioni del mercato. Intesa, nonostante il miglioramento dei conti è stata subito bastonata. Si può fare incetta di titoli grazie al QE, ma a causa del QE le curve sono piatte, e senza differenziale sui tassi le banche non hanno margine per lavorare e fare utili costanti.
Forse ha ragione Bill Gross quando dice che “i tassi zero sono un disastro per economia e risparmiatori”. Forse esagera, ma quando si arriva al punto che il creditore per prestare denaro a un debitore è costretto a pagare una “tassa” è il segnale che qualcosa non funziona, c’è un’anomalia e credo che il ritorno alla normalità sarà pagato a prezzo molto caro.
PIAZZA AFFARI:  November rain. “E’ difficile far durare una candela nella fredda pioggia di Novembre” cantavano i Guns, e quella candela è la speranza di rialzo, una candela che a me sembra un lumicino. Sotto 21,900 si va giù come l’orso comanda, sopra 22,800 sarà un rialzo che vedrò da scettico spettatore.

EURO/DOLLARO: l’economia va bene, i rischi mondiali sono diminuiti, ma alla domanda su quando aumenteranno i tassi, la Yellen risponde: forse a Dicembre, ancora non è stato deciso nulla. Ma come, va tutto bene, siamo a tassi zero e ancora si brancola nell’indecisione? Certo, perché il problema è il dollaro che continua a rafforzarsi e mette in pericolo l’ancora gracile ripresa. Sotto 1,08 c’è la parità. Ma attenzione ai falsi segnali, perché prima del tuffo c’è ancora il rischio di tornare a 1,13.
DEUTSCHE BANK: torniamo sul possibile luogo del delitto. Se in questi 5 anni il DAX ha galoppato verso massimi assoluti e DB è rimasta vicino ai minimi, qualche dubbio, anche ai più ottimisti dovrà pur venire o no? Sotto 24 la bomba rischia di esplodere, e allora sì che anche Weidmann si metterà a stampare.
PETROLIO: lasciate perdere questo rimbalzo. Non fatevi del male.

02 ottobre 2014

A NAPOLI IL MIRACOLO DI SAN MARIO ( DRAGHI ) ?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Buongiorno, a differenza dell'ultima riunione dove mi sono esposto coragiosamente  con un'anticipazione perfetta (niente QE, taglio dei tassi a zero e caduta dell'Euro), questa volta preferirei astenermi da giudizi.
Nonostante la piazza (Napoli) evochi miracoli e pazzie, sarà difficile per Draghi ripetere scelte cosí coraggiose, il muro alzato dai tedeschi questa volta è troppo alto.
Più che di un Super Mario sarebbe necessario un San Mario, ma nemmeno i Santi possono fare un certo tipo di miracoli, perché con i tedeschi, in Europa, è più facile liquefare il sangue che solidificare una crescita economica.
In ogni caso voglio ribadire le mie idee per allontanare qualsiasi equivoco, lungo di azioni e sempre corto di Euro, il Dollaro tornerà forte, ovviamente al netto dei movimenti di breve, le correzioni ci saranno sempre, anche nei trend più forti.

11 settembre 2014

09/11 WTC L'Anniversario: PER ALCUNI UNA TRAGICA STORIA, PER ALTRI INIZIA LA GLORIA



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

11 Settembre 2001, o come scrivono gli americani 09/11, sono passati 13 anni, tante cose sono cambiate, come sono cambiati i nostri comportamenti, pensieri e stili di vita, ma io credo che molti di voi ancora ricordano cosa stavano facendo quel giorno di 13 anni fa alle 15 ora italiana...
11 Settembre 2001, fino a quel momento un momento di calma, di attesa, attesa che qualcosa accadesse, apatia sui mercati, malessere e svogliatezza da dopo sbornia. Era appena scoppiata la grande BOLLA DELLE TMT, la tecnologia esplodeva in borsa ma al tempo stesso stava germogliando nelle nostre vite, nella nostra quotidianità.
Una bolla era appena scoppiata, ma nessuno si accorgeva che un'altra si stava già gonfiando, quella immobiliare, del credito e del denaro, il Maestro Greenspan per salvare i mercati di tutto il mondo dal panico tagliava con il forbicione e in modo violento i tassi d'interesse introducendo il sistema di pompaggio della liquidità: a causa si GROUND ZERO aveva inizio la stagione  dei TASSI ZERO.
Una stagione che ha illuso e impoverito molte persone rendendole sempre più insicure, ma ne ha arricchite, molto arricchite poche altre.
Guardate, solo per fare un esempio, i grafici di BLACKROCK e GOLDMAN SACHS oggi due simboli dell'America, emblemi della finanza mondiale e addirittura salvatori dell'Italia, guardate i grafici dal 2001 allo scoppio della bolla 2007/2008 e da quel momento a oggi.
Per 2 torri che sono crollate, altre due si sono erette, oggi sempre più alte a livelli ormai inaccessibili, intoccabili.

21 febbraio 2013

Elezioni politiche 2013 - BERLUSCONI 1994, 2001 E 2008, PERCHE' I MERCATI HANNO ANCORA PAURA?


Elezioni 2001, approfittando delle confusioni a sinistra, vince Berlusconi. Settembre 2001, attacco all'America, crolla il WTC e con esso crolla Wall Street e i mercati di tutto il mondo. Dalle ceneri nasce la politica monetaria dei "TASSI ZERO".
Elezioni 2008, dopo il pasticcio dell'Ulivo di Prodi, stravince Berlusconi. Settembre 2008 fallisce Lehman Brothers, si apre il vaso di Pandora, crisi finanziara, crack bancari, un tornado che travolge economia, borsa e società. Dopo il passaggio della tempesta, nasce un nuovo paesaggio è "il Bengodi Finanziario".
Forse è anche per tutti questi motivi che i mercati non vogliono e hanno paura della rielezione di Berlusconi?
E il 1994?
Il 1994, nonostante la "crisi del Peso" in Messico, non andò malissimo, meglio andò nel 1995 (anno di grazia a Wall Street) e negli anni successivi, quando Berlusconi si ritrovò all'opposizione.
Ecco forse un Berlusconi con la faccia del 1994 non spaventerebbe, se non altro ricordando quanto è successo dopo, sarebbe di ottimo auspicio, anche di speranze oggi si vive...



 email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

05 febbraio 2013

Panino e Listino - BERLUSCONI FA UNA PROPOSTA SHOCK, E PER LO SHOCK PIAZZA AFFARI CADE (Domani 6 Febbraio 2013 in edicola su Libero)



Ma c'è ancora qualcuno che si stupisce? Pensavo, speravo che l'attuale classe politica fosse totalmente cancellata da una popolazione ormai stanca e con grande voglia di cambiare, ma ora, quella classe politica si sta suicidando con le proprie mani, si sta autoeliminando da sola. Non voglio entrare nei termini delle proposte, non meritano nemmeno un commento, tanto sono assurde, quello che invece mi stupisce, anzi mi "shocka" è come si può ancora dare credito, a chi ha avuto credito per anni e anni, e questa fiducia l'ha sbattuta a terra, deludendola.
Io ero ancora rimasto al "milione di posti di lavoro" del 1994, ma forse ho troppa memoria.
Se qui si fa una previsione di borsa sbagliata, si finisce alla gogna, immediatamente, senza possibilità di replica, se invece qualcuno promette, promette, promette e poi ancora promette, senza mai mantenere, allo sì, merita credito e credibilità.
E poi qualcuno si stupisce se i mercati ci puniscono?
A un certo punto, anche gli Zeman perderebbero la pazienza! Quello che i mercati hanno fatto, è stato solo un segnale di avvertimento, tipo: "italiani, ricordatevi di quello che avete passato, se solo avete intenzione di ripetere gli errori, ricordatevi quale sarà la punizione. A voi decidere il vostro destino".

Tornando ai mercati e in particolare a Piazza Affari (sembra che sia l'unica borsa che interessa ai lettori di questo blog), dopo il temporale degli ultimi giorni, rialzo 2013 già finito?
2013, NON crederci?
Nel pezzo di domani, la risposta a questa domanda e visto che il sottoscritto ha credibilità che è finita negli abissi marini, troverete anche le previsioni di apprezzati e illustri analisti.
Nei temi operativi non poteva mancare MPS e ovviamente l'indice italiano.
Qui sotto, come tradizione, il pezzo andato in edicola mercoledì scorso.
A domani, mi troverete in edicola con l'ombrello, se piove qualcosa, in qualche modo dovrò proteggermi...



LIBERO 30 Gennaio 2013

Lo chiamavano “Carry Trade”, oggi che le Banche Centrali sono divenute degli eserciti con armi nucleari la chiamano “Guerra Valutaria”. Per capire le origini di questi sistemi, bisogna fare un viaggio nel tempo e ritornare nel 1987. Ottobre, tradizionalmente un mese difficile per i Mercati Finanziari, il Dow Jones dopo una corsa spericolata crolla del 20%, è il crack! Il nuovo governatore della Fed Alan Greenspan, fresco di nomina, deve affrontare la sua prima emergenza. Greenspan appare immediatamente in video e dichiara che fornirà tutta la liquidità di cui i mercati hanno bisogno, immagine sicura e tranquilla, tranquillità che viene immediatamente trasmessa ai mercati che dapprima frenano le vendita, e dopo qualche settimana, resuscitano. Greenspan, lo chiameranno il Maestro. Quella del 1987 è la prima innovazione che inaugura un’ era: la liquidità infinita.
Il passaggio cruciale avviene però 14 anni dopo, Settembre 2011, l’attacco agli USA, crollano le due torri, l’America già soffre di una recessione incipiente, il rischio è vedere un nuovo crollo anche a Wall Street. Le speranze sono tutte rivolte a lui, Greenspan il Maestro, e lui non delude, prende in mano il forbicione e inizia la tosatura dei tassi d’interesse. Anche questa volta i mercati si riprendono celermente, ha inizio l’era dei “Tassi Zero”. Doveva essere una misura eccezionale e temporanea, sono passati 12 anni e ci ritroviamo ancora con i tassi d’interesse vicini allo zero e con un fiume di liquidità inarrestabile: i mercati sono sempre più viziati.
E così si crea un’anomalia, mentre una parte del pianeta (l’Occidente più Giappone) si trova con i tassi a zero, un’altra parte (l’Oriente e i Paesi Emersi) grazie all’impetuosa crescita economia si trova con tassi d’interesse in crescita. Una forte attrattiva di capitali, il denaro che entra  porta nuovi investimenti, ma anche rafforzamento della moneta che infastidisce le esportazioni. Questo era il Carry Trade, movimento che nel 2008 ha portato l’Euro (che ancora vedeva tassi Bce al 2%) a vedere picchi storici contro Dollaro e Yen, rispettivamente a 1,60 e 170. L’Euro sarà ancora vittima sacrificale?
Oggi anche l’Euro si trova nel “vizio” dei tassi zero, ed è anche per questo che,  nonostante le cannonate della BoJ, sarà difficile rivedere (fortunatamente) quei picchi, molto più probabile sarà assistere a una rinascita del Dollaro. L'economia USA è pronta alla riscossa.
FTSE MIB: 18,000 è a un passo, sopra potremmo assistere a una fiammata chiamata “panic buy”. Eccitante da vedere, ma se ancora non avete comprato, meglio essere spettatori. Acquistare solo sui ribassi.
MPS: “le banche non sono aziende normali, se ne abbandoni una rischi di vedere crollare l’intero castello” a dirlo era Cuccia, questo per farvi capire che MPS non fallirà. Rimane uno dei miei bancari preferiti, anche a costo di un aumento di capitale.
FIAT: i minimi ormai sono visti, con Marchionne andremo lontano. Comprare sempre sulla debolezza.
EURO/DOLLARO: si ingrossano le posizioni al ribasso sulla moneta unica. 1,35 potrebbe essere un muro invalicabile. Occhio ai falsi segnali.


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

27 settembre 2011

Panorama Economy - CI SALVEREMO ANCORA? E' L'ORA DEL DOLLARO?


Probabilmente il 26 Settembre 2011 non entrerà nella storia come giornata di svolta, ma lo sarà sicuramente per la sua originalità e come esempio di come la situazione sia ormai al limite dell'esasperazione generale.
Una giornata quanto mai spassosa, un mondo alla rovescia, vedere come le notizie e gli eventi rincorrevano i mercati, quando di solito accade (magari in apparenza) il contrario.
E' lunedì, si è da poco concluso il G20 di Washington, ma guardando gli indici le cose non sembrano essere mutate, come da molti lunedì a questa parte, suona la campanella dell'inizio contrattazioni e subito si va al ribasso, la radio commenta: "nessun accordo dal G20, le borse deluse partono in sensibile ribasso..."
Improvvisa e brusca (come spesso accade) la reazione e le borse sparano verso l'alto, dapprima riagguantando il pareggio e poi scattando in territorio positivo, subito un nuovo aggiornamento sui mercati: "le borse salgono sui buoni propositi emersi dal G20", improvvisamente, dal nulla, compare un MAXI PIANO DA 3 MILA MILIARDI PER SALVARE BANCHE ED EURO e anche UN'IMPLEMENTAZIONE DEL FONDO SALVA STATI EUROPEO. Le borse accelerano, esce il dato sull'IFO TEDESCO, le borse riducono il rialzo, arrivano i commenti: "le borse riducono i rialzi a causa del brutto dato economico tedesco". Improvvisamente si risale, nuovo aggiornamento: "le borse ignorano il brutto dato sull'IFO tedescono e riprendono a salire". I rialzi si fanno più corposi e magicamente le notizie mutano: "borse in accelerazione grazie a un dato tedesco migliore delle aspettative". Magia della comunicazione e dell'informazione!
All'ora di pranzo i mercati vedono i massimi di giornata, le buone notizie non si contano, o meglio l'incertezza e le delusioni della mattinata, improvvisamente trovano colori vivaci, trasformati e accentuati dalla luce dei listini, dai rialzi che non si vedevano da settimane. In serata, con maggiori lucidità, esce quella che probabilmente è l'unica notizia che con una certa logica, può giustificare realmente la positività delle borse europee: "la BCE si dice pronta a un taglio dei tassi, anche dello 0,50% nella riunione di Ottobre".
Siamo al parossismo, gli atteggiamenti di ieri ne sono una conferma, com'è possibile che si arrivi al punto di interpretare le notizie e mutarle, con esasperazione e isteria, nell'arco di una sola giornata, al continuo inseguimento degli indici di borsa. Quando vi ripeto che dovete informarvi, ma alla fine dovete elaborare tutto solo con la vostra testa, lo scrivo anche per i motivi sopra citati.
I mercati si sono sempre mossi con testa e pensiero proprio, seguendo il SENTIMENT, ma mai si è arrivati a tal punto da essere succubi e schiavi di un indice, la FINANZIARIZZAZIONE DEL SISTEMA è questo, probabilmente viviamo l'acme di questo processo ideologico. La forzatura di un'interpretazione o meglio l'adeguamento delle notizie agli avvenimenti ha il solo scopo di distorcere la realtà.
La prova?
Oggi si scopre che il MAXI PIANO da 3 mila miliardi è un'invenzione del Financial Times. E ora come dovremo sentirci? Presi in giro? La borsa, a dispetto di quanto si pensi, la borsa lo fa ogni giorno...
Consoliamoci con il coraggio e il senso di responsabilità di Papandreu, oggi davanti ai tedeschi ha detto: "Io sono qui non per la mia rielezione, ma per salvare il mio Paese". Eccesso di retorica? Solo parole e niente fatti?
Se anche noi avessimo, almeno a parole, un leader con tale carisma, sarebbe già un buon inizio, non credete?
Non mollate guerrieri!!!

12/SETTEMBRE/2011: "“Mercati direzione Sud”, questo scriveva
il mio maestro DL a fine Agosto del 2001.
Appariva Settembre, il Capodanno delle professioni e dei buoni propositi,
e dopo i ribassi devastanti della “Bolla Internet”, erano in molti a
sperare e a credere in una rinascita delle borse. 11 Settembre,
aspettative tragicamente abbattute dal crollo delle torri del WTC,
borse che capicollano e vengono seppellite dalle macerie provocate
dal terrorismo. Sono passati esattamente dieci anni, la cerimonia del
dolore si è conclusa senza aggiungere altre sofferenze, il dramma però
sembra volersi ripetere, un’altra torre minaccia i mercati: è l’Eurotower
di Francoforte a barcollare. “La Germania deve smetterla con le pressioni
e le critiche all’operato della BCE”, parola di Trichet. Era il primo
avviso sull’insofferenza in seno alla Banca Centrale, il giorno dopo sono
arrivate le dimissioni Stark. Mercati ed Euro in caduta, tutto ciò fa
riflettere, se le incomprensioni accadano all’interno della FED non vi
è nessun clamore, se invece accade alla BCE, subito il palazzo viene
etichettato come una Torre di Babele. C’è sempre un motivo per azzannare ùl’Euro e l’Europa e così tener vivo il Dollaro.
Il falco Stark è fuori e non tutto il mal...
Dieci anni fa, con la caduta del WTC iniziò per l’Occidente l’epoca dei
“tassi zero” e soprattutto incominciò un ciclo di svalutazione del
Dollaro. C’è stato anche un periodo in cui il Dollaro era moneta forte.
Forse quella potenza non tornerà più, però oggi si intravedono i germogli
di un ciclo rialzista per il Dollaro. Il 20-21 si riunirà la Fed,
Bernanke dovrà stimolare ancora l’economia con nuova liquidità, solo
le Banche Centrali possono salvare il mondo Occidentale e questo potrebbe
togliere un po’ di fiato al biglietto verde, ma il movimento è ampio ed
è in corso. L’Europa soffrirà con il debito, gli Stati Uniti saranno
trainati dall’economia e da una rivalutazione dello Yuan. Per investire
in Dollari ormai esistono molti strumenti, dalla carta, alle azioni
quotate a Wall Street, ai contratti swap, fino agli ETF. Sull’Euro/Dollaro
i valori da tenere a riferimento sono 1,30 e soprattutto 1,20, sotto questo supporto, la parità tra le due monete sarà inevitabile. Solo sopra 1,50
il movimento sarà annullato, ipotesi a mio avviso impraticabile. Questa
settimana, dopo l’operazione sul Franco Svizzero, abbiamo capito che sul
valutario è tutto possibile, ma anche che la potenza di fuoco delle banche
centrali è potenzialmente infinita. L’economia anche questa volta sarà
salva, ma il sacrificio sarà uno scalino in più per l’Oriente a discapito dell’Occidente..."


Juke Box: l'Estate metereologicamente si protrae, è stata una stagione strana, pioggia, frescolino e poi sole, caldo, afa e poi di nuovo pioggia. Arriva l'Autunno? No, di nuovo caldo, sole, luce... Settembre meraviglia di colori! E' stata una stagione sorprendentemente piena di bella musica, d'ascoltare, da ballare, da cantare (solo per chi è intonato;-))... continua la rassegna dei miei pezzi preferiti dell'Estate in musica, anche se questo, con un tempestivo anticipo, come si direbbe in borsa "con perfetto timing", l'avevo già postato in Primavera, quello che più di tutti, per i cultori della musica, è stato forse il pezzo più interessante e originale, adatta anche a chi come me stona perchè è stata soprannominata la "canzone del fischio": "pumped up kicks" dei Foster the people. L'adoro così tanto che in vacanza ho rischiato di rimanere a piedi, radio a manetta, ma tutti i compagni di viaggio l'odiavano e volevano sbattermi fuori, è proprio vero che il buon gusto è per pochi;-)))

email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica