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24 giugno 2014

BRAZIL 2014: dal Tiqui-Taca, al TiquItalia, al Tiquino e Listino, tutto quanto fa tendenza




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Eccoci qua, sarà il clima estivo (eh sì è arrivata l'Estate), sarà il clima Mundial, oppure l'avvicinarsi delle vacanze, ma da Lunedì (ieri) persino il sacro santuario della Rai, di Radio Rai si è spinta verso uno stile pop, si osa: musica + finanza, vi ricorda nulla?
Siamo partiti da qui con l'esperimento, bello o brutto, bene o male è comunque riuscito, con i nostri modesti mezzi ha fatto tendenza. Ci ha seguiti Barisoni con il suo Focus Economia su Radio24 e oggi, persino RadioRai con "Questioni di Borsa".
Ma non è finito qui, sarà pure una coincidenza, e io credo sia solo questo, ma dopo che Milano Finanza ha tentato di inserire un "Buddy Fox" (quello sì un clone) in una rubrica che con la Borsa e la Finanza non aveva nessuna affinità, ora ci riprova in Class CNBC con "THE FLOOR".
E allora? E allora, non vi dice nulla "The Floor"? Antica rubrica di questo blog "on the floor" tutto quanto fa mercato, direttamente dal pavimento di Borsa.
Assurdo pensare a un collegamente, ovviamente trattasi solo di una coincidenza, fa specie però che le analogie aumentino. Ma noi siamo andati oltre, siamo passati alla Finanza spiegata con il calcio, proviamo anche questo, la cosa più importante non è renderlo famoso, ma farlo bene, con passione. Io ci provo.
E sarà così, visto il clima Mundial Brazil 2014, anche domani, in edicola su "Panino e Listino" quello di Buddy Fox, l'originale ;-)))

04 marzo 2014

"Il Dolce e l'Amaro": L'ORSO RUSSO E LO SPREAD UCRAINA, OCCASIONE PERSA?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Guerrieri di Borsa, in trincea, sempre. Doveva esplodere la bomba atomica, e invece sono stati solo colpi a salve.
L'Orso Russo aveva ferito il Toro, ma il giorno dopo è stato nuovamente sangue nell'arena e l'Orso e di nuovo appeso al muro come cimelio.
E ora, occasione persa? 
A vedere cos'è successo oggi, la prima reazione è: "ah se avessi comprato ieri!"
E' umano, è reale, è la reazione istintiva di chi vive sui mercati pensando di poter guadagnare sempre e di comprare sui minimi e rivendere sui massimi.
Io oggi ho avuto la stessa reazione, non lo nego, anzi ieri sera quando mi si chiedeva se era il caso di comprare, ho risposto: no. 
E' l'eccessiva prudenza? Sono gli anni di esperienza? O le cicatrici e il dolore passato che frena?
Forse niente di tutto questo, o forse tutto.
Però sono anche la stessa persona che Domenica ha scritto di non vendere nulla, e se si è in grado, sia per il coraggio che per le disponibilità, di comprare sulle prossime debolezze, al massimo vendere solo metà posizione.
Sarebbe stato bello comprare Profilo a -10% sulla chiusura del gap rialzista (come tra l'altro avevo precedentemente scritto) e magari rivenderla a +13% oggi. Ma la domanda è un'altra, questo è solo un rimbalzo o la prosecuzione del rialzo?
Non facciamo trading, questa è la prima regola, perchè non sono in grado di seguire questo tipo di operatività e perchè non è a mio avviso l'impostazione migliore per guadagnare, soprattutto in questa fase.
I risultati, per ora, riscrivo, per ora, sembrano dimostrarlo, ci troviamo con posizioni in ampio guadagno e meno complicate da gestire, soprattutto in una situazione, come quella attuale, divenuta molto delicata.
La tendenza rialzista rimane, e quello visto ieri potrebbe essere semplicemente un incidente di percorso, ma se non lo fosse? Rischieremo di rovinare tutto quanto costruito.
In passato più volte ho insistito nel consigliare l'acquisto sulle fasi di debolezza, ora è meglio rallentare, non è questa la situazione in cui si getta il cuore oltre l'ostacolo, comprando tutto il comprabile su qualsiasi ribasso.
Perdere un'occasione?
Meglio perdere un guadagno, che incassare una perdita.

Draghi ieri ha detto di vedere il bicchiere mezzo pieno, è la prima volta che esprime un così chiaro ottimismo, solo questo potrebbe bastare per esporsi, ma io non ce la faccio.
Non sono pessimista, solo prudente, l'esposizione rimane, il ciclo rialzista anche, ma se non si scende a certi livelli, i segnali di acquisto non arrivano.

Domani su "Panino e Listino" troverete una storia del passato e i consueti consigli operativi, limitati, coerentemente con quanto scritto sopra.
Oggi è stata una giornata pesante, e credo lo si percepisca anche dalla pesantezza di come e di quello che ho scritto sopra, ma questa sera non ho trovato altro modo per esprimermi.
Sopportatemi;-)

31 dicembre 2013

"LE 10 DI BUDDY FOX" la play list di Buddy Fox per un 2013 rock 'n roll: NOKIA SU SU SU, APPLE GIU' GIU' GIU'




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

L'importante è crederci, solo una canzone? Un'utopia? Un'illusione? Una presa in giro?
Non avevate visto ancora NOKIA...

  7)    APPLE NO, NOKIA SI’. Non avere difetti, può essere un difetto. Così è stato per Apple, arrivata a 700$, erano in molti a vedere la vetta dei 1000$. Aspettative troppo alte, come invece erano troppo basse quelle per la rivale Nokia. Ora la situazione potrebbe ribaltarsi.
 
 
 Purtroppo, pochi o nessuno (tranne il sottoscritto) ci hanno veramente creduto. Peccato! 
 
 

16 luglio 2013

Panino e Listino: ESTATE 2013, PER PROVARE IL RALLY CI VUOLE IL CORAGGIO DI MALALA (Mercoledì 17 Luglio in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Sono ancora qui e non sono in vacanza. Non so se per voi sia una buona notizia, ma io sono ancora qui, nel pieno dell'Estate, anche per portarvi un po' di speranza.
Non molliamo, ma ci vuole coraggio, tanto quanto ne ha avuto Malala giovane e molto grintosa, ma ci vuole anche molta serenità nel saper aspettare, la stessa serenità che il volto di Malala è capace di regalare.

Domani su "Panino e Listino" edizione speciale, tutta o quasi concentrata su una cosa che sono sicuro piacerà a molti. Non posso dire a tutti, ma sicuramente alla maggioranza silenti e non, vi leggo nel pensiero! ;-)
Non c'è altro da aggiungere, questa volta sono molto sintetico, anche perchè troverete tutto nel pezzo in edicola domani e poi perchè voglio sentire anche il vostro pensiero.
Ovviamente per domani mi aspetto il religioso silenzio post pubblicazione, la digestione del "Panino e Listino" (piatto pesante?), ormai è una liturgia ;-)

Un'ultima cosa, anche nella musica andiamo contro corrente, e se il tormentone dell'Estate fosse MACKLEMORE?!
Ricordate il pezzo "THRIFT SHOP", avevo scritto che l'unico difetto era aver anticipato troppo la stagione estiva, mai avrei pensato a un secondo singolo, ancor più esplosivo. MACKLEMORE vs Daft Punk, bella sfida e non è finita qui...
Ecco il pezzo pubblicato la scorsa settimana:

LIBERO 10 Luglio 2013
245 milioni, è la cifra che in un anno solare, Leonardo (manager del Psg), ha versato nella casse del calcio italiano. Una potente iniezione di capitale fresco, nemmeno un Fondo Sovrano, nemmeno la Goldman Sachs avrebbero potuto fare meglio!
Calcio, Alimentare, Turismo, Moda, Mobile: le “materie prime” tricolori piacciono e fanno gola a molti.
Sembra che all’estero amino  più l’Italia di quanto gli italiani amino il proprio Paese, altrimenti non si spiegherebbe un tale sperpero di qualità, di tesori e vere e proprie opere d’arte. Italia ancora una volta depredata e terra di conquista?
Dove sono finiti i “capitani coraggiosi”? Negli anni ’80 c’era Raul Gardini (detto “il corsaro”) che superava la frontiera, cimentandosi in avventure e nuove conquiste. Talmente ardito che nel 1989, al CBOT (il mercato delle merci di Chicago), riuscì a mettere in ginocchio il mercato mondiale della soia, costringendo le autorità di borsa USA a intervenire (“sgambettare”) per fermare quel “corsaro” cuore coraggioso, per alcuni diventato troppo pericoloso.  Gardini non c’è più e sembra non aver fatto proselitismo, dietro di lui il vuoto? Dopo Richard Ginori, se ne va anche Loro Piana, ma qualcuno che resiste nella moda italiana c’è, ed è Brunello Cucinelli che con garbo e convinzione afferma: “non siamo un Paese in vendita, siamo pieni di eccellenze e ora sta nascendo un nuovo capitalismo”. Gardini e Cucinelli, uguali e diversi. Diversi nello stile, ma uguali nel coraggio.  Cucinelli l’ha dimostrato lo scorso anno, sfidando i venti contrari di mercato, decise di quotarsi in borsa, una mossa che sembrava folle, ma la follia spesso è genialità e solo chi ha lungimiranza possiede l’estro dell’animal spirit che conduce alla scelta migliore. Oggi il titolo è più che raddoppiato.
Cucinelli non è l’unico italiano a credere nel suo Paese, all’estero, da posizioni importanti c’è chi spinge e incoraggia l’Italia a sforzi maggiori, è Mario Draghi che ci loda e con “tassi bassi” regala la spirulina, lo stimolo per una crescita più facile.
Nel malaugurato caso l’Italia uscisse dall’Euro, si troverebbe in posizioni ancor più disagiate, con una moneta svalutata il valore delle aziende crollerebbe, rendendo l’assalto dei big con le valute più forti, ancor più agevole. Stare nell’Euro non procura solo sofferenze, ma anche molto convenienze, sta a noi esaltarle. Iniziamo ad amare l’Italia.
FTSE MIB: “rally da spiaggia”? La situazione è sempre più chiara, sopra 16,200  il Toro verrà con noi in vacanza, e ci regalerà un’Estate ricca di soddisfazioni.
MEDIASET: Nicola Porro nella sua nota rubrica “Zuppa di Porro” ci fa intendere che Mediaset potrebbe essere un indicatore anticipatore di mercato. In parole semplici: “se Mediaset sale, anche Piazza Affari sale”. Da inizio anno il titolo del biscione è volato del 100%. E qui mi cospargo il capo di cenere, non avendo creduto nel titolo, mea culpa. Berlusconi ha dichiarato che il Milan sarà l’unica società che non venderà mai. Si potrebbe quindi fantasticare su Mediaset, magari con l’ingresso di nuovi soci? Più probabile, seguendo la teoria di Porro, che per Piazza Affari sia arrivato il gran momento.
FIAT: c’è un’Italia che conquista all’estero. Con Fiat si va lontano.

10 luglio 2013

Panino e Listino: IL TORO BEVE ZUPPA DI PORRO, CARBURANTE PER IL RALLY DI SPIAGGIA (Oggi in edicola su Libero, "Le 10 di Buddy 2013 speciale giro di boa)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
La ZUPPA DI PORRO non è un piatto tipicamente estivo, ma al Toro sembra piacere, gli ingredienti (leggere Panino e Listino di oggi) sono nutrienti e forniscono l'energia per lo sforzo che saprà convincere anche gli scettici: sarà "Rally da spiaggia".
Il mare (18,000) non è poi così lontano, la stagione secondo le statistiche è contraria, ma quest'anno non esistono regole ne tradizioni da rispettare, ora o mai più!
Oggi su "Panino e Listino" un articolo super griffato, tutto rigorosamente "made in Italy".
E poi l'operatività, un po' ristretta, siamo all'incrocio, in attesa del semaforo verde, la quota da rompere l'ho scritta, sopra spingerò sull'acceleratore.
La "Zuppa di Porro" (autore Nicola Porro, questa sera in onda con "VIRUS") ha un senso, lo scoprirete solo leggendo...

Dopo la prosa, un po' di poesia. Nel post precedente avete potuto leggere e constatare i freddi numeri, qui sotto invece, riportandovi il pezzo in edicola Mercoledì 3 Luglio, potrete leggere "LE 10 DI BUDDY 2013 IL GIRO DI BOA".
In ogni voce è riportato il titolo originale e successivamente situazione, tentativi previsionali e operatività.
In attesa, questa sera, della "Versione di Ben".
E' tutto, ho lavorato abbastanza, ora tocca a voi...

Libero 3 Luglio 2013
 Le “10 di Buddy”, siamo al giro di boa. Per Piazza Affari è l’ultima occasione, ora o mai più. Per quest’Estate niente crisi, si andrà in spiaggia, ma per fare trading. Ecco l’aggiornamento delle 10 previsioni 2013:
1)     BANZAI NIKKEI! Quante volte avete sentito ripetere “questo è l’anno del Giappone”? Cuore d’acciaio (Abe) e mente geniale (Kuroda), questo è il momento dei Supereroi. E proprio come Superman l’Economist aveva raffigurato in prima pagina il premier Abe. “Faremo di tutto per rilanciare l’economia..” avevano detto, e ci stanno riuscendo. La Borsa (Nikkei +30%), ringrazia. Ma, “se corri come un fulmine, ti schianti come un tuono”, così è accaduto a Luke abile pilota nel film “come un tuono” e così è accaduto anche all’indice Nikkei dopo un’acrobatica impennata. Dopo tanta corsa si rifiata, è questo il momento per tornare ad accumulare.
2)     BANCHE, AVANTI TUTTA! “Buffett compra Italia, assicurazioni nel mirino” era l’indiscrezione uscita qualche settimana fa, sembrava la svolta, per ora è solo un colpo di sole. Riprendersi dallo scoppio di una bolla non è mai facile, guardate il Nasdaq (bolla TMT) dopo 13 anni siamo a poco più di metà strada. Quella finanziaria è esplosa 5 anni fa, i massimi sono esponenzialmente lontani (molto meno a Wall Street), è venuto il momento di iniziare il recupero. Bene Mediolanum, incerta Unicredit, Pop Milano in attesa dell’aumento di capitale, ma è sempre MPS la mia preferita. Tra le piccole, Carige merita coraggio e poi c’è Banca Profilo, prima o poi salirà, e sarà esplosiva.  Se i dati economici inducono alla depressione, quelli finanziaria regalano ebrezza ed euforia. La Borsa anticipa sempre, tutto sta cambiando, ma ci sono alcuni fondamentali che sono scolpiti nella pietra.
3)     SPAGNA, DAGLI INDIGNADOS AL FLAMENCO. Ricordate l’acronimo PIGS? E’ proprio di ieri l’ennesima bella notizia, dopo tanto strisciare, l’economia inizia a ballare: il manifatturiero, dopo molti trimestri, rimette il piede sul terreno della crescita. L’Ibex non è un Pigs, anzi, sopra 8,500 si potrebbe trasformare in un cavallo da corsa.
4)     ITALIA, CARICA! Piazza Affari non è solo banche, come molti tendono spesso a ripetere, ma è  lusso (sempre più brillante) e anche manifattura. L’indice è ancora deludente (-5%), molto lontano dalle percentuali al rialzo da me ipotizzate, nulla è perduto, Gennaio ha dimostrato che in poco tempo si può salire molto. FIAT è il fiore all’occhiello (+40%), mentre Alerion e Indesit sono altalenanti.  Questa non sarà un’altra Estate di crisi, la moda di quest’anno sarà “il trading in spiaggia”.
5)     SUL BOVESPA SI BALLA IL SAMBA. L’economia non è tutto, questo è lo slogan del popolo brasiliano. Il Paese è nel caos e la Borsa soffre, questo non è l’inizio della fine, ma è un nuovo inizio, più sano e duraturo. Il Bovespa saprà apprezzare.
6)     RISANAMENTO IMMOBILIARE. Se in USA l’edilizia torna a splendere, nel mattone italiano si vedono solo crepe. Mike Sales di Henderson gi ha detto: “la fine del 2013 vedrà uno scenario nuovo, ma non sappiamo se sarà migliore”. A Piazza Affari vedono il bicchiere mezzo pieno, dopo il rialzo di Risanamento e le anticipazioni di Aedes, tocca a Prelios. Non serve un boom immobiliare per vedere un raddoppio delle quotazioni, basta un rientro dagli eccessi, in questo caso da troppo pessimismo.
7)     APPLE NO, NOKIA SI’. Apple giù, Nokia ferma: siamo a metà strada. Ora ha inizio il secondo tempo, mettetevi comodi in attesa della sorpresa Nokia.
8)     WALL STREET E DAX, FORSE. Doppio record, il primo semestre ha regalato solo gioie, ma è nel secondo che si nascondono le trappole. Attenzione a dove mettete i piedi, ops, il portafoglio.
9)     CHL, ORA O MAI PIU’. Sono qui le note dolenti peggiori. E poi, improvvisamente ti penti per non aver avuto coraggio, o pazienza? Quel momento è sempre più vicino.
10) L’ORO NON BRILLA, LUCCICANO RAME E DOLLARO. Chi l’avrebbe detto dell’Oro? E’ un ritornello che si ripete, e sarà così anche dopo il rafforzamento del Dollaro. Gli USA sono pronti a stupire, ancora una volta! One more time.


04 giugno 2013

Panino e Listino: RIUSCIREMO A TROVARE ALTRE SOGEFI? E POI, COM'ERAVAMO... (Mercoledì 5 Giugno in edicola su Libero)



In mercati normali, un avvio brillante (adirittura in gap rialzista) delle borse e successiva chiusura debole o peggio negativa, non è certo sintomo di Toro in salute. In mercati normali, la continua ricerca di punti di vendita fissi e di scuse per portare a casa i profitti, non sono il segnale di una volontà a proseguire il rialzo. In mercati normali, un dato sul manifatturiero come quello visto ieri in USA e in Cina, sarebbero stati il motivo scatenante di una serie di ribassi anche molto profondi. Il problema è che noi, da anni, non ci troviamo  più in "mercati normali" e quindi le interpretazioni, se prima erano sempre state esercizi difficili, ora diventano quasi impossibili, alla portata solo di acrobati dell'immaginazione finanziaria.
Il "tanto peggio, tanto meglio", ovvero i dati possono anche essere negativi, tanto ci saranno le Banche Centrali con ulteriori pompaggi di liquidità a sostenere il volo artificiale degli strumenti finanziari, può durare in eterno? Si può continuare a salire con un'economia che non migliora e non fa il salto di qualità? Le imprese e gli utili aziendali, hanno già dato il meglio, difficilmente potranno stupire ulteriormente, dall'altra parte, i mercati ancora temono un'economia che migliora perchè la conseguenza sarebbe l'inizio del ritiro della liquidità in eccesso, che attualmente rappresenta il sangue del corpo dei mercati finanziari.
Può continuare un sistema così composto e costruito?
Ieri abbiamo avuto una prima reazione anomala, il dato negativo USA non ha scatenato l'immediata reazione positiva di Wall Street al grido "tanto peggio? Tanto meglio!", c'è voluta una seduta intera per vedere il recupero, innescato interamente sul finale, negli ultimi minuti prima del suono della campana.
Il gioco sembra essere vicino a una pausa, Wall Street fatica, assomiglia molto alla formazione di un arrotondamento in alto: si vende sui picchi e magari si costruiscono posizioni al ribasso, fino a quando si scateneranno le barre al ribasso.
Al momento è solo un'ipotesi.
Riuscirà Piazza Affari a sfruttare questo poco tempo per scatenare una corsa sopra i 18,000?
I prossimi 3 giorni potrebbero fornirci elementi su cui riflettere. Tutti aspettano le giornate di giovedì e venerdì, anche se tanta attesa, potrebbe renderle delle sedute con falsi segnali.

Domani su "Panino e Listino" troverete nuovi spunti di investimento e un piccolo, ma importante aggiornamento sul nostro indice, un aggiustamento che fa capire quanto sia delicata l'attuale fase.
Ma la parte iniziale della rubrica di domani è dedicata a un'amarcord, ha vinto il cuore in questo blog dei sentimenti.
A chi è dedicato? 
Domani lo scoprirete, è parte della nostra storia, ve lo consiglio, tanto per capire da dove arriviamo, chi eravamo, cosa facevamo e cosa siamo oggi.
Questa settimana è andata bene, FIAT e soprattutto SOGEFI, ovviamente non andrà sempre così, ma noi ci proviamo. Domani troverete altri tentativi, ma ben ponderati.
Non temiamo dei crolli, solo aumentiamo la prudenza sui mercati in generale, ma non su tutto, perchè proprio ora i titolini potrebbero dare le soddisfazioni maggiori. E sono in molti ad attenderle.
Ci vediamo domani, in edicola...



 Libero 29 Maggio 2013
“Primavera vien danzando alla tua porta, sai tu dirmi che ti porta? Ghirlandette di farfalle, azzurre e gialle… E l’Estate vien cantando,  porta un cestel di bionde pesche e ciliegie lustre e fresche… Vien l’Autunno sospirando,  porta qualche bacca porporina, nidi vuoti e tre gocciole di brina… E l’Inverno vien tremando, porta un fastell d’aridi ciocchi e poi neve neve a fiocchi…”, sono le stagioni di Angelo Silvio Novaro, scandiscono e segnano il tempo che scorre, delimitandolo marcatamente. Ogni stagione ha le sue caratteristiche, i suoi frutti, pregi e difetti. Così un tempo era anche in Borsa: da Ottobre a Marzo si seminava (acquisti), tra Aprile e Maggio si faceva il raccolto (vendita), in Estate passava qualche temporale più o meno minaccioso, e poi arrivava l’Autunno stagione in cui cadevano le foglie e con esse i prezzi di borsa, e da lì la nuova semina e via ricominciando. Nel nuovo millennio sia le stagioni del tempo, che del meteo e dei mercati finanziari sembrano stravolte, disordinate e non avere più regole né limiti ben definiti. Nell’Autunno del 2010 Stanley Druckenmiller (braccio destro di George Soros) prima di gettare la spugna e ritirarsi disse: “ne ho abbastanza di questi mercati manipolati, confusi e senza più logica. Chiudo il mio fondo Duquesne Capital e mi ritiro a vita privata”.  Druckenmiller dal 1986 in poi  non aveva mai registrato un anno negativo, neppure nel tenebroso 2008, solo negli ultimi anni il suo sistema (“strategia macro”) si era inceppato, portandolo alla decisione finale di liquidare il fondo. Strategie come stagioni, a volte danno le giuste indicazioni, a volte ingannano. Recentemente sui grafici di Wall Street è comparsa l’ombra minacciosa dell’ Hindeburg (segnale tecnico “Hindenburg Omen”)  e già c’è chi prefigura un nuovo e sanguinoso crollo. L’ultima volta che comparve sui grafici l’ombra del dirigibile era il Dicembre 2010, si temeva una catastrofe immediata, invece la correzione arrivò nel Giugno 2011. A rivederla oggi, non fu poi così grave, anzi, si rivelò come l’ennesima occasione di acquisto.

FTSE MIB: "Vendi in Maggio e fatti un viaggio"? Anche quest'anno le tradizioni stagionali sembrano essere smentite.

17,600 è l’ultimo ostacolo. Mi ripeto anche questa volta: se arriviamo a 18,000  non sarà la meta, ma solo una tappa.

FIAT: è un titolo diesel, ma dotato di motore multijet e lo si è visto nelle ultime sedute. Sfondata quota 5 accelera, primo target 6,40, ma è solo l’inizio. Rimane uno dei miei titoli preferiti 2013.

SOGEFI: “effetto traino”. Se la meccanica torna di moda con Fiat, questo è un altro titolo da mettere in portafoglio. Siamo all’alba di un nuovo ciclo.

PRELIOS: “effetto traino”. Volata Risanamento, partita Aedes, manca la terza. Nelle “10 di Buddy” settore immobiliare, la terza è Prelios. Ora tocca a Lei.

NIKKEI: la seduta di Giovedì 23 rimarrà un graffio sul grafico o è il solco profondo che delimita la fine di un trend? Vi avevo scritto che 15,000 poteva essere la prima tappa della corsa, sopra 15,000 era tutto eccesso. Ora si potrebbe ripartire o lateralizzare, in ogni caso, quella del Nikkei è una corsa seria e dal fiato molto lungo.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox