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21 ottobre 2014

Panino e Listino: E' ARRIVATA O E' PASSATA LA BUFERA? (Mercoledì 22 Ottobre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 Serata di Ottobre in maniche di camicia. "Si sta divinamente", "magari un autunno così", "speriamo non arrivi il freddo" e dichiarazioni del genere. Sono in molti a essere contenti per l'autunno mite, io lo trovo orribile, non tanto per le temperature, ma per la percezione che la gente ha della situazione climatica. Come si può combattere l'inquinamento, allarmarsi per il Pianeta Terra che soffre e al tempo stesso allietarsi per una così forte anomalia? E poi ci si lamenta del caldo affoso (abbiamo rovinato anche la bella stagione estiva), ma tanto ci sono i condizionatori, e si inquina ancora. Poi arrivano le alluvioni come a Genova, ma la colpa è di chi non ha previsto il meteo. D'altronde siamo il paese che ha condannato gli scienziati che non hanno previsto il terremoto, e non i costruttori che ridevano per gli affari su case mal costruite, o peggio su quelle ancora da costruire. Cemento su cemento, guai però a non avvisarci della tempesta.
Dai, è anche inutile lamentarsi di certi commenti sulla borsa, perchè la colpa dei crolli dei mercati è di chi non li ha previsti, non di quelli che hanno negli anni costruito, guadagnato e si sono ingrassati con prodotti tossici, su una finanza drogata, viziando il sistema. La colpa è di chi non ti avvisa del fatto, non di chi commette il reato.
Sarà difficile uscirne, ma ne usciremo.

Oggi intanto Piazza Affari ha reagito, il Nasdaq venerdì non ha proprio fatto quello che speravo, ma restano i segnali di Mercoledì e Giovedì sono ottimi, almeno per togliersi l'elmetto della difesa e riprovare l'attacco. Oggi si riparte con i gap al rialzo, grazie anche a APPLE, e subito i timori ti frenano, ma questo è il Toro della finanza allegra, pochi avranno fino alla fine il coraggio di scendere in pista e ballare. Lo faranno sempre alla fine, quando la musica di "Hotel California" sarà quasi finita e quando le sedie per trovare ancora un posto sicuro, saranno quasi tutte finite.
Inutile ripetere che fino a Domenica, giornata in cui sapremo gli esiti degli stress test e poi il Mercoledì successivo quando la Yellen confermerà che il rialzo dei tassi è un'operazione che si allontana nel tempo, non saremo del tutto tranquilli.
Ma quel giorno, chissà dove ci troveremo, di nuovo a contatto con il limite dei 17,500 o vicino a 20,000?
Come ho scritto nei giorni della bufera, comprare (PER CHI POTEVA) è stata non solo una scelta saggia, ma anche un affare. Seguendo sempre il nostro mantra che vale ormai da anni: "comprare solo sulle discese, senza paura".

Domani su "Panino e Listino" non troverete temi operativi nuovi, le solite cose che da un lato potranno risultare noiose, dall'altro sono la conferma, per quanto può valere, della mia convinzione su operatività e tendenza. Se tanto vale a rassicurarvi, meglio.
E poi nella storia iniziale vi spiego il perchè io sia convinto che il rialzo è tutt'altro che finito. Lo scrivo proprio ora, quando la maggioranza come minimo prevede la fine del toro, fino a minacciare un nuovo grande crollo.
A domani, confidando siate in molti a leggere e intervenire. Fedeli alla linea, sempre!

LIBERO 17 Settembre 2014
11 Settembre 2001, o come scrivono gli americani 09/11, sono passati 13 anni, tante cose sono cambiate, come sono cambiati i nostri comportamenti, pensieri e stili di vita, ma io credo che molti di voi ancora ricordano cosa stavano facendo quel giorno, alle 15 ora italiana...
11 Settembre 2001, mercato ostaggio della noia, in attesa che qualcosa accada, totale apatia, malessere e svogliatezza da dopo sbornia. Era appena scoppiata la grande BOLLA DELLE TMT, la tecnologia esplodeva in borsa ma al tempo stesso stava germogliando nelle nostre vite, nella nostra quotidianità.
Una bolla era appena scoppiata, ma nel dramma nessuno si accorgeva che un'altra si stava già gonfiando, quella immobiliare, del credito e del denaro. Il Maestro Greenspan per salvare i mercati  dal panico, impugnava il forbicione e con virulenza tagliava i tassi d'interesse introducendo il sistema di pompaggio della liquidità: a causa di ground zero aveva inizio la stagione  dei tassi zero.
Una stagione che ha illuso, per molte persone che si sono impoverite, poche altre si sono molto arricchite.
Guardate, solo per fare un esempio,  Blackrock e Goldman Sachs oggi due simboli dell'America, emblemi della finanza mondiale e addirittura salvatori dell'Italia, guardate i grafici dal 2001 allo scoppio della bolla 2007/2008, e da quel momento a oggi: i titoli come minimo si sono triplicati di valore!
Per 2 torri che sono crollate, altre due si sono erette, oggi sempre più alte a livelli ormai inaccessibili e intoccabili, fino alla prossima esplosione, quella forte, quella del debito. Non ci saranno vittime, fortunatamente, a pagare questa volta sarà il denaro.
PIAZZA AFFARI: per l’Europa e per l’Italia il “tanto peggio, tanto meglio” non funziona. Solo qualche mese fa, su dati negativi della produzione e dell’occupazione Wall Street sarebbe volata, i rendimenti sui bond sarebbero scesi e così il valore del Dollaro. Ma loro hanno la Fed e noi la Bundesbank.  Per fortuna c’è Mario Draghi, grazie a lui anche noi potremo vedere l’effetto combinato di: azioni su, rendimenti giù e così l’Euro. La correzione è agli sgoccioli, 20,600 è un buon livello, sotto 20,200. Pronti che riparte.
SCOZIA: “…possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!”, se William Wallace fosse ancora vivo, sono sicuro che gli scozzesi non avrebbero dubbi su cosa votare. Ma oggi non ci sono guerrieri e non si usano armi per combattere, a comandare sono il denaro e le banche centrali, portaerei da guerra. E se Carney dichiara: con la vittoria del “sì” gli scozzesi diranno addio alla Sterlina. Se è così anche la voglia di libertà vacilla. Il Ftse100 (Londra) sembra l’indice più interessante, pronto per un movimento violento: sopra 6,900 verso nuovi massimi (mio scenario), prima però potrebbe ricaricare  a 6,500.
WALL STREET: la Scozia non sarà la Lehman Brothers dell’Europa. Settembre 2008 il fallimento, 6 anni dopo invece che in depressione, Wally è su nuovi record. Anche se oggi per il Nasdaq aleggia il rischio correzione. Volatilità!
FIDIA: 3 ottima zona per accumulo.

 

 


07 novembre 2012

OBAMA e Buddy Fox: "Il meglio deve ancora venire"



Sì, lo ammetto, sono io il ghost writer di Barack Obama;-) 
"Il meglio deve ancora venire", già sentito!;-) Quante volte è stato scritto qui in questo blog?
Sebbene in termini specifici e non globali, il senso era quello. "Il meglio deve ancora venire" era lo slogan appropiato, giusto per l'attuale momento, non solo per creare false speranze, ma per dare fiducia, perchè bisogna crederci, perchè ci sono ora gli uomini e i mezzi per provarci e per riuscirci
Quante emozioni di prima mattina, un monologo che regala brividi, al tempo stesso carica, d'improvviso cancella ogni cattivo pensiero, riparti da zero, è questo il momento per agire.
E poi ascolti l'informazione italiana, e tutto smonta, si affloscia e capisci perchè questo paese ancora non ce la fa, non può farcela, è impedito nella mente e nel corpo. 
Non avevamo un Ronald Reagan, non abbiamo un Barack Obama, la speranza è che l'America sia ancora un'anticipatrice di mode. 
Non c'è stato nessun inghippo nei voti, nessun pareggio, nessun trucco nei voti, tutta malizia e cultura del sospetto che solo in Italia può ancora attecchire, al di là dell'Atlantico non si perde tempo, si festeggia, ci si riposa, ci si ricarica e poi si parte.
L'uomo ha bisogno di sperare (HOPE), l'uomo ha bisogno dei sogni, l'uomo ha bisogno di una spinta per crederci, tutto si può fare, anche uscire da questa crisi economico sociale, anche salvare il Pianeta Terra, attraversare questa trasformazione, uscire dal buio del tunnel, riaccendendo la luce esclamando: "sì questo mi piace, è un mondo bellissimo!"
Abbiamo vissuto il terrore dell'abisso, pensavamo di non farcela, ora abbiamo la nostra possibilità.
Ora tocca a te Barack Obama, se il primo mandato è stato una novità, una rappresentazione da vetrina, una piacevole scoperta, la conferma che in America è vero "si può fare!", ora tocca al secondo atto, quello dei duri, dell'agire, berremo la medicina amara, non sarà facile, ma solo così potremmo stare meglio.

Per celebrare il momento, non riesco a trovare canzone migliore. Spesso usata a sproposito, come ora da me, non c'entra nulla con quanto accade oggi, ma le note, chi la canta, la grinta, la carica, questa è la canzone che nella sua musica celebra la riscossa americana, interpretata dall'americano.
E su queste note, un desiderio anche per l'Italia, basta divisioni inutili, cooperazione finalmente anche per noi.




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

30 ottobre 2012

"Panino e Listino" - EMERGENZA SANDY, DOMANI NIENTE RUBRICA

New York non molla, è ancora lì, bagnata ma sempre viva!
Questa mattina ho dato un'occhiata al Televideo, giusto per aggiornarmi sulle notizie della notte, questa era la cronologia: Sandy devasta, terremoti in Italia, terremoto in Canada, centrali danneggiate, incendi etc etc.
2012, i Maya sono sempre più vicini!
Di film sulla distruzione di New York e del Pianeta intero ne abbiamo visti fin troppi, visivamente siamo ormai vacinati, tanto da confonderci su quale sia la realtà e quale la finzione, ma se non iniziamo ad affrontare con serietà e impegno l'aspetto climatico e ambientale, mi sa che rischieremo di diventare tutti protagonisti del prossimo film sulla catastrofe della Terra.

E il Toro? La notte l'ha passata, nonostante la bufera, anche lui resiste, un po' umidiccio, influenzato, convalescente, ma c'è ancora, diamogli il tempo per recuperare tutte le energie, curiamolo, aspettiamolo, ci darà soddisfazioni.

Un po' di riposo anche per il sottoscritto, sebbene non abbia ancora capito quanti siano i lettori digitali che ancora non rinunciano anche alla lettura di carta, diciamo che siete la maggioranza, quindi l'avviso lo scrivo qui per tutti: domani "panino e listino" non sarà in edicola, domani si salta, giorno di riposo.
Un riposo breve, veloce, domani  riapre Wall Street,  la rubrica "panino e listino" è quindi solo rinviata, si torna in edicola Giovedì 1 Novembre, giorno dei Santi, il mio giorno;-) Siete contenti?!;-)

Nel giorno dei Santi, Dominique Strauss-Kahn fu nominato capo del FMI, più che un Santo si dimostrò un diavoletto, soprattutto sotto le coperte;-)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

11 agosto 2011

PARLA TREMONTI E LA POLITICA E' SEMPRE DIETRO LA CURVA (Inside Job)


Il Parlamento italiano che si riempie in pieno Agosto, politici, ministri e governatori che sgomitano e "lavorano" a cavallo di Ferragosto. Svegliatevi, non è utopia, non è un sogno, è la realtà più soddisfacente di questa crisi. Ci accontentiamo con poco. Forse, la Speculazione, tacciata sempre come una cattivona, una devastatrice del portafoglio dei cittadini, forse, non è poi così cattiva, anzi, da un certo punto di vista, regala giustizia.
Se volessimo calvalcare (con molta superficialità) questo momento di crisi, potrei scrivere che nel preciso momento in cui Tremonti ha preso la parola, dal 3% di guadagno per Piazza Affari, è iniziata una slavina che ha riportato la nostra Borsetta dentro le sabbie mobili della negatività. Colpa della politica, colpa di Tremonti. E' solo questo?
Casini dice di non aver capito le misure di Tremonti, probabilmente, visto l'andamento generale, non è l'unico a non aver capito...
In tempi normali si sarebbe detto che le Banche Centrali prevedono l'economia guardando lo specchietto retrovisore, oppure che le previsioni degli economisti sono sempre sballate o anacronistiche, così come non sono mai anticipatorie le mosse dei governanti monetari. Oggi, in tempi eccezionalmente straordinari, dietro la curva vi troviamo una massa di politici, o forse la politica è sempre stata dietro, ma fino a ora questo ritardo non ci aveva riguardato.
Sarkozy annuncia misure straordinarie per fine Agosto e la borsa di Parigi crolla, Tremonti parla di nuove misure per ridurre il deficit e Piazza Affari si tuffa, è un continuo inseguire, senza rifiatare e soprattutto senza mai superare, nè tantomento raggiungere il problema e la crisi.
Sarà molto difficile uscire da questa crisi, non tanto per la sua gravità economica, quanto per il facile sfociamento in atteggiamenti estremisti, sempre un male, mai una soluzione, ma ne usciremo.
Mi fanno sorridere tutti quelli che scrivono, parlano o commentano in terza persona, quasi escludendosi dagli eventi e dalle conseguenze di questa crisi, quasi fossero alieni o abitanti di altri pianeti. Siamo tutti cittadini del Pianeta Terra, creare panico o catastrofismo non giova a nessuno, quando riusciremo a mettere da parte l'egoismo, convogliando le nostre energie nell'altruismo, inteso come bene comune e del nostro Pianeta, allora ci renderemo conto che le crisi non sono esclusivamente una tragedia, ma l'opportunità di un miglioramento...
Guerrieri, ancora sofferenza per noi, ma ne usciremo e ci salveremo anche questa volta. Non mollate! Buddy Fox
CIAK VOLPINO: E' da un po' che voglio condividere con voi questo filmato, ma ogni tanto, le turbolenze quotidiane mi distraggono e cancellano la memoria... Ieri me ne sono ricordato, merito di Barisoni, e visto che il film è prossimo all'uscita nelle sale italiane (7 Settembre) è il caso di iniziare ad approfondire. Buona visione.

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22 aprile 2011

PIANETA TERRA - Giornata mondiale della Madre Terra

(CLICCA PLAY X VEDERE IL VIDEO)
Oggi si celebra la giornata nazionale del Pianeta Terra, il mondo che gentilmente ci ospita e ci offre i suoi frutti e che noi ultimamente continuiamo a trascurare e maltrattare. C'è un esercito tra volontari, associazioni ed amanti del Pianeta che ogni giorno dimostrano questo amore, sacrificando le proprie energie per tamponare le falle che la noncuranza dell'uomo procura quotidianamente. Essendo questo un mondo dominato e catturato dall'economia e dalla finanza, è da queste due categoria che dobbiamo cominciare perchè si avvii quell'inversione che possa salvare la Natura e l'ecosistema. Quando l'economia scoprirà che è i verbi più vantaggiosi e remunerativi sono: preservare, curare, ristrutturare e conservare, a discapito di costruire per distruggere, bruciare e consumare, allora avvieremo quella bonifica culturare di cui ormai necessitiamo in modo impellente per la nostra sopravvivenza.
Se veramente amiamo noi stessi, i nostri figli e che vive con noi, non possiamo dimenticare chi ci ospita e ci nutre quotidianamente e soprattutto permette a noi di realizzare la nostra vita. Pesante vero?!;-)))
Prima o poi ritorneremo ad avere una coscienza che ci imporrà il rispetto, per noi stessi e per chi è intorno a noi, ma dovremmo spegnere le distrazioni.
Salviamo la Terra, amiamo la Terra, sarà un regalo fatto a noi stessi.

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20 aprile 2011

LA MAREA NERA - Disastro BP nel Golfo del Messico, un anno dopo


Buonasera, tralasciamo per un attimo i mercati finanziari e ricordiamo quanto è accaduto un anno fa esatto... mentre siamo tutti (giustamente) catturati dalla tragedia di Fukushima e dagli eventuali sviluppi e ripercussioni, ci stiamo dimenticando di cosa è accaduto un anno fa esatto. La politica ci distrae e ci confonde, prima il nucleare era una necessità impellente, imperdibile, un'esigenza vitale, oggi improvvisamente il nucleare è diventato un rischio, un progetto trascurabile e di cui si può fare a meno. Magie della politica?
Un anno fa esatto, la piattaforma Deepwater Horizon esplodeva nel Golfo del Messico, un improvviso incendio, l'inferno nel mare, una macchia oleosa che piano piano avvolge con la sua pellicola sottile e soffocante, tutto quanto di vivo e animato popola la zona. Ti copre, leggera e sottile, e poi lentamente ti soffoca. Una macchia che ha avuto 3 mesi e milioni di litri di petrolio di tempo, per coprire una zona sterminata. Ogni anno una tragedia, il Pianeta Terra non è il giocattolo dell'uomo, ma è il luogo incantato e perfetto che ha deciso di ospitare l'uomo e non di farsi sottomettere. Succede poi che ci lamentiamo, quanto la Natura si ribella, d'altronde siamo fatti così, la colpa è sempre del prossimo, in questo l'attuale politica è un'ottima palestra.
Ma le belle notizie non sono finite qui, sembra che alla British Petroleum, abbiamo deciso di regalarsi un bel bonus, si avete letto bene. D'altronde non è da tutti realizzare simili catastrofi, ci vuole talento, e ci vuole anche coraggio ad accettarli, in questo caso è la Finanza ad essere un'ottima maestra.
Oggi Barisoni ha invece ironizzato su altri bonus, giustamente inorridendo davanti a certe cifre ed a una tale cinicità... Mi riferisco ai bonus che la TRANSOCEAN, la società proprietaria della piattaforma scoppiata nel Golfo del Messico. La società aveva accordato una gratifica ai dirigenti, considerando il 2010 "la migliore annata" dell'azienda sul fronte della sicurezza.
Certo che ci vuole un bel pelo sullo stomaco per fare dichiarazioni di questo genere e soprattutto elargire tali emolumenti. Evidentemente però esiste un limite, infatti la società successivamente ha diffuso un nuovo comunicato: "Presentiamo le nostre più sincere scuse e deploriamo l'impatto che questa vicenda ha provocato sull'insieme della famiglia Transocean", afferma il direttore generale del gruppo, Steven Newman, in un comunicato diffuso ieri sera negli Usa. Cinque dirigenti, fra cui lo stesso Newman, hanno deciso "di donare volontariamente il bonus di sicurezza ricevuto per il 2010 al Deepwater Horizon Memorial Fund". La somma in questione supera i 250'000 dollari.Transocean considera BP - che gestiva la piattaforma di proprietà della società elvetica - come interamente responsabile della tragedia, mentre la compagnia petrolifera britannica ritiene che le "colpe" vadano condivise.Esiste un limite, ma è un limite ormai estremo, una normalità, per quanto possa esistere qualcosa di moralmente misurabile, è già stato oltrepassato da molto tempo, da molti gesti e da innumerevoli errori. E non me ne frega niente di passare da moralista, anche perchè questa storia di non avere una morale, mi sembra un'ipocrisia assurda e deplorevole, un modo per continuare a fare i propri interessi, senza più avere una coscienza per la comunità.
Dimenticavo una cosa, lo sapete a quanto ammontano i costi per l'estrazione di 1 barile di Petrolio? Mi pare 3 Dollari, 3 Dollari al barile, tutto il resto, è guadagno che si spalma sulla filiera. A quanti profitti dovremmo arrivare perchè ci si possa ritenere soddisfatti?!
Se il prezzo non sale, non arriva a livelli stratosferici, non potremmo mai liberarci di questa materia prima, sempre più inquinante e ormai superata o superabile. Oltre 200$, questo è l'obiettivo, un male apparente, per un bene futuro.

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15 marzo 2011

Energia Vitale - PETROLIO SU O GIU'? (Nucleare contro il Petrolio)


Buongiorno, le tragedie sono sempre un'opportunità? Lo sono sicuramente quando accadono lontano da noi, quando invece ci coinvolgono, lo sono di meno...
Il filmato qui sopra risale al Luglio del 2008, "1000 CENTRALI NUCLEARI CONTRO IL CARO PETROLIO", come cambia il mondo, siamo forse troppo miopi? Incompetenti? Abbiamo costruito un mondo sbagliato? O forse è tutto troppo imprevedibile per fare proclami e progetti di lungo termine?
Credo un po' uno ed un po' l'altro, sicuramente in queste situazioni ci ricordiamo che noi siamo gli abitanti del Pianeta Terra, e non i padroni, come ci illudiamo di essere. Siamo qui in affitto e ci comportiamo come i proprietari, non accettiamo e ci irritiamo quando ci sporcano casa, però noi ci prendiamo il diritto di scolvolgere ecosistema ed equilibri naturali.
Nucleare si o nucleare no? Non lo so, in Fisica ho sempre avuto voti pessimi, non mi permetto di esprimere giudizi, l'unica cosa che mi chiedo e chiedo a voi, se l'Italia fosse un essere umano invece di essere una nazione, vi sembrerebbe una persona responsabile e dotata di credibilità? E voi affidereste un tema così delicato come il nucleare ad una persona con tale reputazione?
Affidereste ancora i vostri risparmi a Madoff o Fiorani?
E quindi consegnereste un tema delicato come l'energia nucleare, ad un paese che non è nemmeno in grado di gestire il tema dei rifiuti?
Il punto in questo caso non è se il Nucleare è pericoloso o meno, era un rischio ancor prima della "tragedia giapponese", non è il primo disastro nucleare, il problema è: siamo noi in grado di governare una materia così delicata?
Tornando ai mercati, venerdì scorso, dopo il dramma giapponese, le cronache finanziarie hanno giustificato il calo del Petrolio, con una diminuzione delle importazione da parte del Giappone. Si diceva, l'economia rallenterà, ed essendo il Giappone un forte importatore di Petrolio, la domanda si ridurrà, ecco quindi il calo delle quotazioni. Sabato, a mercati chiusi, si rovescia lo scenario, i guasti alle centrali nucleari rivoltano le previsioni del giorno precedente: "i problemi alle centrali nucleari giapponesi, costringeranno il Giappone ad una maggiore domanda di Petrolio, la conseguenza sarà un rialzo dei prezzi".
Prezzi in discesa a causa della catastrofe, prezzi in salita a causa della catastrofe, dov'è la verità? E soprattutto, come fa il pubblico a capirci qualcosa?
Morale, il prezzo del Petrolio è in discesa, siamo sotto 100 sul riferimento PETROLIO WTI, poteva essere una bella notizia, ma emotivamente il Mercato in questo momento lo legge come un pericolo, paura per una frenata della crescita e timore di un rientro della liquidità e delle operazione speculative che fino a questo momento hanno tenuto alte le quotazioni.
E domani? Appena la paura sarà rientrata, e ci sarà un ritorno alla razionalità, il ribasso del Petrolio potrebbe allontanare gli assurdi timori, per un rialzo dei tassi. Le paure africane non sono però sopite, ma solo accantonate.
La "Primavera Araba" ed il "Terremoto Giapponese", sono tragedie umane che però ci aprono una possibilità di cambiamento, una modificazione energetica, un'occasione che dobbiamo saper cogliere. Il Pianeta Terra si sta ribellando, ma al tempo stesso ci sta regalando l'ennesima opportunità, non dobbiamo essere sordi, per una volta, proviamo ad ascoltare...

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22 aprile 2010

PIANETA TERRA - GREENPEACE


Amo l'essere umano, amo il prossimo, tanto quanto amo il Pianeta Terra.
Oggi si celebra, si festeggia la sua esistenza. Ognuno di noi può fare qualcosa di utile, non tanto per migliorarlo (chiedo troppo) quanto almeno per preservarlo.
Qualche settimana fa ero a Milano, avvicinato da un simpatico giovane di Greenpeace, ho deciso di iscrivermi, fare la tessera e contribuire all'esistenza del gruppo. Come dire, dalle parole ai fatti.
Per quanto riguarda la borsa, possiamo continuare ad investire nella Greeneconomy, sarà un modo per fare indirettamente un bene alla Terra e direttamente al nostro portafoglio;-)
Se poi deciderete anche di iscrivervi a Greenpeace, avremo un'altra cosa in comune da condividere;-)

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18 aprile 2010

LA NUBE ISLANDESE


La terra è viva! Questa è una bella notizia, anche se le sue dimostrazioni di vita creano problemi all'essere umano. Noi maltrattiamo il nostro pianeta, ed il pianeta si ribella. Questa potrebbe essere la banale considerazione. Io non sono un geologo, ma semplicemente penso che se la Terra si muove, se il pianeta al suo interno macina e somatizza, prima o poi, da qualche parte deve sfogare. La Terra è come l'essere umano, con i suoi organi, le sue sofferenze, le sue manifestazioni ed i suoi sentimenti. Se la temperatura sulla Terra cresce non è un bene, come non è un bene quando la temperatura cresce per l'essere umano, perchè quando sale abbiamo la febbre e stiamo male, così è anche per il pianeta.
Se i vulcani eruttano, vuol dire che il centro della Terra è vivo e questa di per se deve essere una bella notizia. Cosa succederà? Modificherà il clima? Può essere e non è detto che debba essere per forza una cattiva notizia, magari ne abbasserà le temperature. Perchè no? Perchè per forza dovrebbe essere il contrario?
Io capisco che il Sole24Ore, trattando il fenomeno dell'eruzione vulcani in Islanda, ne evidenzi l'aspetto economico, perdite per le compagnie aeree, il commercio etc etc... ma è sconsolante che i media in generale trattino quasi esclusivamente l'argomento come una tragedia per l'economia mondiale. Quasi la nostre vita fosse regolata esclusivamente da economia e finanza. Non è così? E' così e forse questa è la spia di un malessere generale, di una deviazione culturare che prima o poi sarà rimessa in careggiata.

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