email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Sembra il giorno prima dell'esame di maturità, momenti trepidanti, nervosi, in cui corrono mille pensieri e in cui si dovrebbe uscire, passeggiare, correre, fare mille altre cose e invece il pensiero, l'ossessione finisce sempre lì e non ci puoi fare nulla, fai e disfa, tanto non cambierà nulla, quello che deve essere, sarà.
Gli ultimi rumor rivelano la possibilità di un QE esplosivo, 50 miliardi al mese per due anni che fa circa 1.100 miliardi: ecco il bazooka di Draghi!
Possibile che la Germania ceda a tanta generosità?
Chi ha letto Panino e Listino oggi sa che le stelle non saranno dalla parte di Draghi almeno fino a Marzo.
Ma tralasciando il sacro e i vaticinii, proviamo a ragionare con i pochi elementi disponibili, siamo veramente sicuri che i Paesi Austeri consentiranno così tanta libertà ai Paesi "monelli"?
Mi è difficile essere obiettivo in questo momento, ma la domanda che continuo a ripetermi è sempre: perchè agire prima delle elezioni in Grecia?
Tenendo presente che tra le munizioni del bazooka mancheranno quelle greche e che la maggior parte della raccolta sarà fatta in Bund cioè nei titoli tedeschi che di aiuto ne hanno ben poco bisogno.
E soprattutto siamo sicuri che il mercato non abbia già scontato l'ultra scontabile?
Proviamo a pensare ad un altro ipotetico scenario: domani Draghi si presenta e dice sì faremo il Qe, magari farà sapere anche le quantità, ma la partenza è prevista dopo la riunione di Marzo. Come reagirà il mercato?
Che il QE sarà lanciato, ormai è scontato, scontatissimo, non dovesse essere così, sarebbe il crollo oltre che la perdita di immagine totale. I modi saranno la discriminante tra l'euforia e la delusione.
E poi, siamo proprio sicuri che Parlamento e associazione delle Banche Popolari, approveranno la riforma di Renzi?
Operativamente rimango esposto al ribasso, ho sbagliato ad abbassare l'asticella sui 19,300/19,500, avrei dovuto lasciarla sui 20,300, livello che sull'esuberanza iniziale potrebbe essere abbattuto per poi rientrare.
Ma è su Wall Street dove sono ancor più deciso, a differenza di quanto si è detto in passato, che fossero gli indici più forti e con maggiore potenziale, come sto scrivendo da settimane è sul Nasdaq che si deve puntare forte, sempre per una correzione e non per un'inversione di tendenza di lungo.
Per quanto riguarda i singoli titoli, i temi non cambiano, come non cambia l'orientamento positivo.
E domani vedremo di che morte dovremo morire...
LIBERO 14 Gennaio 2015
“I francesi sono degli italiani
tristi” diceva Jean Cocteau e forse un tempo era così. Oggi, dopo il terribile
attentato, i francesi sembrano degli italiani uniti e con forte senso della
patria. Un’unione particolarmente forte in campo economico: nel 1997 un gruppo
di grandi imprenditori pionieri con Chirac (ancor prima del tedesco Schroder)
partirono per “invadere” la Cina, fu solo il primo di numerosi viaggi, missioni
contestate, ma molto remunerative, cosa che l’Italia non è mai riuscita a fare.
All’invasione in Cina è seguita la calata dalle Alpi, una conquista del made in
Italy nei più svariati settori: dalla mungitura della Parmalat, al lusso di
Loro Piana, Bulgari, Fendi, Gucci fino alle goloserie della pasticceria Cova,
sono solo alcune delle prestigiose prede finite sotto bandiera francese. Dai tempi di Cocteau le cose sono cambiate, oggi
siamo noi gli italiani tristi, e se vogliamo tornare al buonumore è necessario
che aziende come Prysmian, Fiat, Be, Moncler, Ima, Brunello Cuccinelli, non
solo continuino a espandere le loro quote di mercato, ma diano inizio a una
campagna di conquista oltrefrontiera, altrimenti finiremo per essere totalmente
depredati. Sono molto le aziende italiane ad avere ottimi bilanci e grande
liquidità, e forse non è un caso che la gran parte delle citate faccia parte
della galassia Tamburi, il pedigree che ogni attento risparmiatore, prima di
investire, dovrebbe ricercare. Un’Italia che ride c’è ancora.
PIAZZA AFFARI: è ora di rischiare
sull’azionario per guadagnare dice il giovane Doris. D’accordissimo, ma non
ancora. Non cambio idea, penso sempre a una violenta correzione prima della
grande partenza. Solo sopra 19,300/19,500 dovrò rivedere le mie idee. ETF BOOST
FTSE come copertura.
NASDAQ: è qui uno dei principali
pericoli. Sembra che quota 4,800 sia un
tetto al momento invalicabile. Le trimestrali deludenti potrebbero essere una
buona scusa per scaricare: 4,400 primo step ma il rischio è di finire a 4,000.
ETF BOOST ND100 per coprirsi.
BIESSE: se un titolo sale forte con
l’indice che fa retromarcia, cosa potrà fare quando anche l’indice inizierà a
salire? Volerà! 12 il nostro precedente obiettivo è quasi raggiunto, oltre c’è 14 e poi 20. Possibile che sia
raggiunto entro l’anno.
BE: +80% nel 2014, +100% dal primo
acquisto. E’ il nostro pallone d’oro, ed è un giocatore giovane che potrà
vincere ancora molto. 0,52 è sempre la resistenza da rompere prima di volare.






