Finalmente qualcuno che dice la verità, e con chiarezza e indipendenza.
Venticinque anni di costante declino, nel mezzo qualche sporadico inciampo nella crescita, dovuto soprattutto alla svalutazione della Lira.
La svalutazione della Lira, è questo l'asse nella manica, l'arma segreta, la qualità migliore dell'Italia?
Uscire dall'Euro, tornare alla Lira, ogni qualvolta si accendono i focolai della crisi dell'Euro, ritorna a gran voce lo slogan.
La svalutazione della Lira per tornare alla competitiva, ma non ci sentiamo un po' sviliti e sottovalutati?
Come possiamo pensare che sia solo questa la nostra unica via d'uscta?
L'Euro è la nostra grande occasione, il primo tempo l'abbiamo sciupato, il grande calo dei tassi e il conseguente risparmio sugli interessi da pagare, il "Bonus Euro" ormai è perso, ora dobbiamo rincorrere, la crisi crea idee, disintossica e costringe a ristrutturare.
Questa è la nostra salvezza: ora siamo costretti. Non cediamo alle finte lusinghe della svalutazione per competere...
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
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31 maggio 2013
30 agosto 2011
MANOVRA FINANZIARIA DI FERRAGOSTO - Ma anche Commenti, Mercati e Operatività
Vuoi vedere che alla fine della fiera, il buon esempio arriva dai "viziatoni" del sistema?!
Buonasera amici, Buffon ha l'abitudine di spararle grosse, tra gaffes memorabili e prove di coraggio, tra scoordinatezze e grandi parate, questa volta sembra diretto verso il centro del bersaglio.
Come più volte ho scritto, non sono un intenditore di "manovre finanziarie", nè di conti o alchimie di bilancio, in questo e in molte altre cose lascio a voi tutto lo spazio e mi metto ad ascoltare e leggere per imparare... Però mi sembra palese e obiettivo che questa sia l'ennesima bufala, l'ennesima occasione persa. Anche con gli ultimi aggiustamenti, tre sono le lacune che mi colpiscono particolarmente, mancano voci che possano essere da stimolo alla crescita, la seconda è il continuo pungolo e sfinimento verso chi già paga, mentre chi non paga, continuerà a essere un parassita del sistema. La terza? Le riforme sulla CASTA e quindi la razionalizzazione politica, con gli ultimi aggiustamenti, tutto viene rimandato "sine die". La crescita è assente, e senza crescita non si crea nè espansione, nè gettito. C'è chi pensa che per fare una buona dieta e dimagrire, sia necessario mangiare poco, quasi nulla, c'è invece chi pensa che sia meglio nutrirsi, variare e quindi mangiare meglio. A forza di stringere la cinghia, si finisce in una spirale recessivi, depressiva da cui è difficile uscire.
I politici hanno già il jolly in tasca, se le cose andranno per il verso sbagliato ci sentiremo dire: "la colpa è della speculazione, noi abbiamo fatto il possibile..."
A questo punto sono tentato a convertirmi verso l'autolesionismo, spero che le cose volgano al peggio, perchè solo così si potrà scuotere l'immobilismo della nostra società. L'Italia, per sua natura, ha sempre reagito quando si è trovata spalle al muro, il calcio, la nostra rappresentazione sociale, lo dimostra palesemente, abbiamo reagito e vinto un mondiale, quando eravamo avvolti e soffocati dalla bufera dello "scandalo Moggi". E proprio la Nazionale dimostra e rispecchia le nostre attitudini, siamo contropiedisti e non attaccanti, quindi, avanti le difficoltà, altrimenti non si cambia e non si avranno miglioramenti strutturali.
All'estero continuano gli appelli in stile Buffet: "sono ricco e voglio pagare di più". In Italia, a parte la propaganda dei politici e dei nuovi attratti dalla politica, la solidarietà alla crisi è una chimera. Questa volta sono convinto che le cose andranno in modo diverso, la crisi, sebbene grave e dispendiosa a livello fisico e mentale, porterà grandi benefici, chi fino a ora ha vissuto alle spalle degli onesti, verrà "stanato", assisteremo finalmente a uno scrollone sociale. I furbi non saranno più i modelli rappresentativi ed emulativi, ma lo saranno gli onesti, evviva!
Le dichiarazioni dei politici sono sempre più penose, l'Italia sembra però essere contaggiosa nel malcostume verbale, pensate che l'opposizione americana ha criticato Obama per aver creato troppo allarmismo per l'uragano Irene. Peccato che Bush sia stato rimproverato per il contrario.
Voi chi preferite?
Tranquilli, non ci batteranno mai, noi abbiamo Calderoli!;-)
Possiamo dormire sonni tranquilli, perchè se le cose andranno male potremmo dire: "la colpa è della Speculazione, e da oggi anche dei calciatori"...
Girando pagina, mi scrive BLACKMAGIC, fedele lettore e assiduo commentatore...
"Comunque Buddy nonostante si salga i problemi grecia e debito, secondo il mio punto di vista,non sono stati risolti e prima o poi i nodi vengono ancora al pettine.Posso sembrare catastrofista Buddy ma mi limito ad osservare i fatti e guardare in faccia la realtà.black magic"
Rispondo io: "Black Magic, quello che scrivi è saggio e ha senso... ma il tempo sui mercati è fondamentale. Per anni hanno detto che il debito USA era insostenibile e che i consumatori USA non avrebbero potuto continuare a spendere e indebitarsi... ma l'hanno detto negli anni '90 e in mezzo ci sono stati record delle borse e una mega bolla sul Nasdaq e sulla tecnologia.
Capisci cosa intendo dire, non è facile scrivere, fare previsioni e al tempo stesso stendere scenari e produrre operatività.
Un conto è operare un conto è fare previsioni".
Quello che voglio dire è che "gestire" un blog e al tempo stesso mantenere e mantenersi con un'operatività, sta diventando sempre più un'attività acrobatica. Nessuno mi obbliga, ovvio, ma a me piacciono le "missioni impossibili"... Le ultime previsioni si stanno rivelando alquanto disastrose, è palese ed evidente, però è anche vero che a volte bisogna avere pazienza, prima di trarre conclusioni generali.
Tanto di cappello a Delio Rossi che ha saputo dire no all'ennesima chiamata di Zamparini, la dignità ha un prezzo e spesso è superiore al valore del denaro.
Agli inizi di questo blog ho fatto uno studio sulla "futura svalutazione del Dollaro", scenario pienamente azzeccato, ma chissà perchè io vengo sempre ricordato per Sopaf, CHL e chissà cos'altro... Ora vanno di moda quelli che hanno previsto la crisi, dimenticando però che ci sono stati 2 anni in cui abbiamo assistito ad un Super Rimbalzone, un'occasione imperdibile.
In questo caso, conta di più aver cavalcato il Super Rimbalzone o aver previsto con largo anticipo il Crollo dei Mercati?!
Scusa Black Magic se sono andato un po' fuori tema, ma tutto questo minestrone un po' trascinato, era solo per far capire che non è sempre facile distinguere le varie parti che fanno parte dell'immenso mondo dei mercati...
Ed ora, con la chiusura del mese di Agosto, mese che tra l'altro lascerà un solco profondo e degli indizi per l'andamento futuro dei mercati, ci tuffiamo nel mese di Settembre, subito alla prova del fuoco con dati economici importanti. E proprio nei primi 2 giorni avremo il test importante per capire se sarà tenuta e rilancio, o nuova caduta.
A voi la palla...
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01 agosto 2011
LA LUNGA ESTATE DEL DEBITO - Agosto con l'iPad (AGGIORNATO)

Qual è la previsione più difficile da fare? La prossima, sempre.
Nell'immensa prateria dei mercati finanziari, si sta costruendo un enorme monumento di marmo, è un Toro(?) e sotto di lui, una fossa e la relativa bara. Sta iniziando una cerimonia con le relative liturgie. Si celebra un funerale, è veramente finito questo incredibile rialzo?
E' facile vacillare in questi momenti, le picconate sono vigorose ed energiche, fanno molto male, la pelle della volpe è in saldo, e questa volta rischia veramente l'esposizione ad Annabella di Pavia, per poi finire sul collo di qualche nobildonna, regalata dal suo uomo, magari un killer dello short che si è arricchito con gli scoperti sul BTP e su Piazza Affari. Fantasia?
Venerdì scorso ho espresso esplicitamente un timore: "è veramente il Debito USA il problema che attanaglia, frusta e logora le Borse ed i mercati finanziari in generale?" A mio avviso no, il mio vaticinio era dettato dall'anomala e, più che tenace, una sospettosa volontà a non vendere. Il cielo su Wall Street era coperto da enormi nuvole, cariche di umidità, l'aria irrespirabile, afa, caldo insopportabile, ma nemmeno una goccia. La preparazione al peggio, ed alla prima notizia di rasserenamento, ovvero lo scioglimento del nodo sul debito, ecco la cascata, nuvole che scaricano a terra ed allagano i terminali in una pioggia rosso, il colore delle perdite.
Ripenso a Natale 2010, sembra così lontano, una pizza con gli amici e le previsioni fatte sul tovagliolo di carta e conservate nella cassaforte del nostro spogliatoio del calcio, visioni in cui il sottoscritto credeva con grande convinzione e che all'alba del 2011 sembravano assumere forme concrete, e che oggi, a distanza di qualche mese, vengono spazzate (cancellata?) con la scopa del ribasso, una spazzolata violenta che in pochi giorni è capace di cancellare la costruzione di un sogno durata parecchi mesi.
Ero consapevole che prima o poi avrebbero attaccato l'Italia, per far vacillare l'Europa e l'Euro, lì bisogna andare, l'Italia è l'enorme portone che precede l'antro, protegge il re e la regina, rispettivamente Francia e Germania, e se l'Italia cade, allora si tutto è possibile. Ero altresì consapevole che prima o poi anche gli USA avrebbero perso la tripla A, è una componente irrinunciabile di questo lungo percorso di definanziarizzazione e pulizia del sistema. Ed ero anche più che sicuro che le banche erano il settore che avrebbe pagato a caro prezzo le successive debolezze, l'avevo scritto anche su Panorama Economy, ribadendo la mia teoria o filosofia sul "dopo bolla", consistente in una semplice lettura del mercato riassumibile in questo concetto: "chi di bolla ferisce, di post bolla perisce". Mi spiego, i protagonisti della bolla, saranno le anime sacrificate nel crollo e saranno anche i titoli che per molti anni, a causa delle enormi ferite pagheranno il conto in termini di prezzo e di quotazioni avare di rialzi e quindi soddisfazioni, saranno i titoli che per molto tempo accentueranno le future crisi con pesanti ribassi.
Il problema e le difficoltà sono sempre le stesse, alle previsioni si debbono abbinare i tempi, è necessario, se non fondamentale saper prevedere il timing in cui questi eventi possono scatenarsi e realizzarsi, e questa rimane sempre la cosa più difficile, la variabile che ci rende tutti umani e quindi miseramente (o fortunatamente) fallibili!
Pensavo che il futuro attacco all'Italia e che il dogma dell'inviolabilità e dell'invincibilità economica Americana fosse sconfessato, non in questo 2011, bensì al termine di questo Super ed Incredibile Rimbalzone, una chiusura che avrebbe riportato l'attenzione sui problemi reali dell'economia e della società, un riequilibratore di risorse e di distribuzione del reddito, un rientro massiccio del debito a favore del surplus e infine un nuovo e più salutare sentiero di crescita.
Tutto anticipato?
Ancora non voglio crederci, la Speculazione forza la mano e questo, se per molti, soprattutto tra i politici, viene usato come scusa per deviare l'attenzione da quelli che sono i veri problemi e le inefficienze, mantenendo una corale ignoranza, non è un male, anzi la Speculazione sta rendendo bollenti le sedie su cui sono seduti gli azzeccagarbugli moderni, crogiolati nell'apatia, oggi costretti ad un violento dinamismo. Risposta politica, questo è quanto chiedo da giorni, però voglio ricordarvi, e lo scritto anche in passato, che in teoria, le risorse di cui dispongono le autorità monetaria, al contrario di quanto il catastrofismo vuole far credere, sono pressochè infinite. La domanda da porsi è un'altra: è conveniente l'uso spropositato delle riserve armate? In casi di profonda crisi, del profilarsi di guerre interminabili, meglio conservare in armeria. E' questo il nostro caso?
A ben vedere i lati positivi di questa crisi, si possono scorgere non solo le volontà nella sistemazione dei conti, aziende che traboccano utili e liquidità, ma soprattutto una fetta del mappamondo che, con accelerate e fisiologiche frenate, prosegue la marcia verso una crescita virtuosa e strutturale, in questo momento manca il propellente della fiducia.
Ma sappiamo anche che la Fiducia è sì un bene primario e fondamentale, ma è talmente volubile che come se n'è andato, torna, a volta con imprevedibile velocità.
La crescita, la sua assenza, più del Debito, è questo il vero problema che attualmente affligge le borse, anche perchè non esiste rimedio migliore ed efficace dello sviluppo economico per alleviare ed eliminare il fardello del debito.
Non tutto è perduto, tecnicamente NON DOBBIAMO scendere e chiudere sotto i livelli di oggi, i minimi di Marzo 2009 non sono mai stati così vicini, sono l'incubo delle mie notti insonni, in prospettiva sono ad un palmo. Per come ragiona il sottoscritto, chiudere male, significherebbe: minimi assicurati.
Non sarà così, non ora, questo è quello che auspico, un pensiero ed una previsione dettata dal buonsenso, o una realtà che potrebbe concretizzarsi?
E se quel monumento che si sta stagliando nell'immensa prateria dei mercati, invece di un toro, fosse un semplice spaventapasseri?
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica
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