Ci sono Paesi, non molto lontani da noi, dove le prigioni sono luoghi civili, educativi e riabilitativi, si entra per aver commesso un reato (esiste la certezza della pena) e si esce persone migliori.
Lo Stato è pronto a far cassa, tra le ipotesi c'è la vendita di partecipazioni di società (quotate e non quotate) di Stato: una svendita! Una volta, il Governo era capace a vendere, ricordate le Enel a 8? E le Finmeccanica sopra 20? Oggi non sappiamo fare nemmeno quello, è tutto in svendita, oltre allo società anche il patrimonio immobiliare: appartamenti, caserme e carceri.
Carceri???
Ma la mancanza di carceri non era un problema?
Ora mi viene il dubbio che l'indulto e l'amnistia sia la solita scusa per pulire qualcosa e per spostare dibattito e attenzioni verso altri luoghi.
Quando finirà questa confusione? Quando imboccheremo la strada giusta per restaurare questo paese sempre più sofferente?
Sembra di vivere nel film "ricomincio da capo", l'avete visto? Il giorno della marmotta, Bill Murray etc etc. Il protagonista si risveglia sempre nello stesso giorno, facendo sempre le stesse cose.
Oggi è così, ogni mattina accendi il video e senti: "anche oggi Tokyo ha chiuso positivamente", segno più, colore verde, freccia verso l'alto, giorno dopo giorno, ti rendi conto di essere una volpe con il pedigree, di aver fiutato la preda, ma anche di aver perso una delle grandi occasioni di "Vita sui Mercati".
Chi è dentro si goda il momento, finchè può, perchè difficilmente li rivedremo con questa intensità.
Quota 15,000, credo di averlo già scritto, a mio avviso è l'arrivo al primo capitello della grande scalata. Da 15,000 in su i rischi aumentano, perchè rialzo dopo rialzo, e dopo rialzo, e dopo rialzo e dopo rialzo ancora, dopo piccoli inciampi, arriverà la doccia fredda, e lì i molti che sono rimasti, costretti, a godersi lo spettacolo, tra la bava dell'invidia e il rammarico dell'occasione persa, non vedendo l'ora di entrare e giocare anche loro una partita da protagonisti, si getteranno sul mercato. Ci sarà un rimbalzo, si illuderanno e poi di nuovo giù, e ancora giù, finchè molleranno la preda prendendo la seconda delusione e proprio in quel momento partirà il secondo grande treno di questo "CICLO SECOLARE BANZAAAI".
"NON C'E' TORO SENZA ORO?" ricordiamoci di quanto accaduto negli anni '80, proprio la caduta dell'Oro fu uno degli anticipatori del grande Toro di Borsa, un ciclo durato 20 anni. Qualcosa di simile accadde anche negli '60, quando il ribasso delle Materie Prime coincise con un poderoso rialzo delle azioni.
Il primo decennio del nuovo secolo ha vissuto una grande anomalia, o forse erano i cicli precedenti a essere anormali?
In Panino e Listino di oggi avrete sicuramente trovato altri indizi, questa volta non Oro ma Borsa.
Tra i temi operativi di oggi c'era l'immobiliare, uno dei settori più sanguinanti di Piazza Affari, per il sottoscritto una grande scommessa, visto che era presente al punto 6 delle "10 di Buddy". Non siamo ancora al giro di boa, ma quello che si è visto in questi giorni, non solo conforta e infonde fiducia (lo si percepisce dai vostri commenti), ma regala anche un po' di speranza e buonumore, utili per superare gli ostacoli e le mazzate dei nostri tempi difficili. Tutto aiuta.
Oggi ho avuto la conferma che qualcuno compra Libero per leggere "Panino e Listino", come ho scritto sopra, tutto aiuta, anche questa è un'iniezione di fiducia e allegria, le droghe naturali che nutrono l'animo e ti permettono di continuare, superando gli ostacoli, dentro e fuori i mercati.
Come al solito, qui sotto troverete il pezzo uscito in edicola la scorsa settimana.
Scusate il ritardo.
A domani, sogni d'oro Samurai
Vi lascio come colonna sonora di accompagnamento una canzone di Craig David "seven days" (uno dei miei Lp preferiti), le stesse cose giorno dopo giorno, dopo giorno, dopo giorno, ma che piacevolezza, la stessa che probabilmente molti stanno vivendo a Tokyo da Dicembre 2012 a oggi...
Libero 15 Maggio 2013
“Attenzione all’Oro, potrebbe essere una nuova
bolla, la madre di tutte le bolle”: così parlava George Soros nel Settembre del
2010, per il calendario dei mercati, anni luce fa. Nonostante gli avvertimenti
di Soros, l’Oro continuerà a salire, si scoprirà solo successivamente ai nuovi
massimi, che lo speculatore, del metallo prezioso, ne aveva i forzieri
stracolmi. Fa parte del trasformismo del personaggio, ogni grande speculatore
è, e deve essere, un ottimo prestigiatore: se dicesse in pubblico quel che pensa
davvero, difficilmente gli sarebbero riuscite imprese come quella del 1992
quando, come il più abile e affamato degli squali, si avventò sulla Lira,
affondandola.Questo non vuol dire che
ci debba essere dell’ostracismo nei confronti del “Soros pensiero”, ma sarebbe
più utile che alle dichiarazioni, fosse accompagnata la composizione del suo
portafoglio. Dice un noto operatore milanese: “il grande spazio che i giornali
italiani dedicano alle opinioni di Soros sull’Italia, più che illuminarci sul
reale stato delle cose spesso ci aiutano a capire la direzione del fondo
d’investimento. Se è pessimista vuol dire che si prepara a comprare, se è
ottimista che pensa di vendere”. Questo è Soros, molto più semplice il “Buffett
pensiero” che spesso gioca a carte scoperte e con grande semplicità: se è
ottimista, compra. E se compra quando un titolo è sui massimi? Non importa, il
potenziale calcolato è talmente elevato che il titolo salirà ancora. E se è
pessimista? Non compra, come non compra quello che non conosce: “meglio perdere
un’occasione, che perdere dei soldi” questa è la sua filosofia. Tanto banale,
quanto efficace, per lui parlano la storia e i risultati.Negli ultimi aggiornamenti Buffett si
dichiara estremamente positivo sulle azioni: “probabilmente nella mia vita e
sicuramente nella vostra vita, vedrete i mercati molto più alti di adesso”. E
le obbligazioni? Per Buffett sono “un investimento orribile”. E l’Oro? “Non lo
comprerei, nemmeno se scendesse a 800$”. Ecco il kit per l’investimento
vincente.
FTSE MIB: “ci vuole un po’ di follia” ha detto il
premier Letta. Ci vuole molta follia per credere a Piazza Affari. Vedi molti indici
su massimi o nei pressi di massimi storici, e poi vedi Piazza Affari, che
rispetto al suo top, oggi vale meno della metà. Cresce lo scoramento.
Ribaltiamo la prospettiva, meglio, abbiamo molto da recuperare e quindi molta
da guadagnare. 18,000 questa volta è solo una tappa. Attenzione a questa
settimana in cui ci saranno le scadenze tecniche e lo stacco dei dividendi.
WALL STREET:forse è il rally meno amato della
storia di Wall Street, talmente veloce che molti non se ne sono nemmeno
accorti, perdendo la grande occasione. Non vale la pena inseguirlo ora, la
pausa è sempre più vicina, meglio attendere la correzione e salire quando tutti
saranno spaventati.
FIAT: è uno dei miei titoli preferiti per il 2013.
Stiamo per rompere il rettangolo (fig. tecnica), sopra 5 arriva
l’accelerazione.
GEOX:uno dei pochi titoli del lusso a deludere. Qui
c’è molto da fare, scarpe nuove per correre veloci.
"Carissimo e gentilissimo Buddy il titolo a quanto pare vola e poi sbuffa
alla grande. detto questo il mio appunto non era per entrare nel merito di
rialzi e ribassi ma per puntualizzare che un post come questo su Risanamaneto è
"monco", non la dice tutta sugli eventuali rischi del titolo, te ne stai delle
prime e marginali notizie. A conferma di ciò che dico è noto che su
Risanamento DEVE essere fatto un adc importante che può vanificare molti dei
rialzi che il titolo potrebbe fare (perchè quelli attuali è difficile chiamarli
rialzi visto la sorte che hanno a fine seduta). Tutto qua. Se poi le
critiche - in questo senso costruttive - ti danno fastidio è un problema
tuo. L'importante - come spesso dici tu - è guardare lungo. Qui su
Risanamento fai il contrario di quello che dici. Massimo"
E poi un altro burlone: "Buongiorni investii i miei soldi nei titoli immobiliari da lei consigliati
e stanno andando giù. Soldi sudati e guadagnati vendendo il mio prezioso
pecorino sardo porta a porta.. me lo doveva dirmelo che erano
pericolosi!!! Puddu"
Sapete che non è mio interesse prendere in giro nessuno, ho riportato queste cose solo per far capire a Massimo che la Borsa è un'altra cosa, anche se io vorrei spiegarla a tutti, la Borsa non per tutti.
E a Puddu, ma quanto pecorino dovevi vendere per fare tutti questi guadagni?
Mi spiace per te... Puddu (che triste presa in giro) per fare uno scherzo, ti sei perso una grande occasione!
Su "Panino e Listino" avevo scritto che Risanamento avrebbe preso il volo nel 2013. Una pura e grande casualità/coincidenza, per dirla tra noi: un gran culo e basta.
Domani su "Panino e Listino" SPECIALE RISANAMENTO.
Buongiorno amici!
Qui di fianco a destra ho appena inserito un nuovo Sondaggione. Dal precedente (celebrazione del funerale di BORSA e FINANZA) si è capito che la maggioranza non è soddisfatta dell'attuale informazione finanziaria. Ora procediamo con un nuovo referendum.
Nel pezzo sull'Eni (e Saipem) e Report di Gabanelli, è arrivato un commento che dice: "FAI PENA". Booooh, probabilmente hanno sbagliato post.
Avete visto dov'è oggi ORACLE? Chi ha comprato LIBERO ha capito a cosa mi riferisco.
La ripresa immobiliare USA contagia e travolge anche le case italiane! Dopo la corsa di Risanamento, ora finalmente si svegliano anche AEDES e PRELIOS. E siamo solo all'inizio.
Mi aspetto ora che qualcuno chieda scusa, non un risarcimento, ma delle scuse, anche e solo per educazione.
A più tardi
Doveva essere una bolla devastante, e invece, sono passati solo pochi mesi e già ritorna la fame per il mattone.
La Fed ci aveva avvisato nell'ultimo "Beige Book" (la mappa che contiene le coordinate dell'andamento economico), il settore più vitale sembra essere quello immobiliare.
La conferma è arrivata con la trimestrale di KB HOME e successivamente con TOLL BROTHERS.
Gli ultimi dati su "nuovi cantieri", "permessi edilizi", "compravendita di nuove case" denotano esplosività recondita.
La gestazione è ancora lunga, ma il peggio a differenza di quanto fino a ora ci hanno detto, è passato.
Se gli USA sono ancora un anticipatore di mode, occhio ai titoli immobiliari tricolori.
Dopo tanto tempo torno sul settore, da Prelios a Risanamento ad Aedes, teniamoli d'occhio, il mattone non rivedrà i fasti di un tempo, ma dalla cantina dov'era sprofondato bisogna prima o poi risalire, almeno al piano terra.
Buongiorno, oggi in edicola "Gelatino e Listino", nonostante la pioggia e il cielo grigio, resiste la versione estiva. Dopotutto, anche se "non esistono più le mezze stagioni";-) fino al 21 Settembre è pur sempre Estate.
Nella rubrica in edicola il tema principale è Draghi, il "Draghi Day", ovviamente, ma anche le varie sfumature d'Europa, un cambiamento di ottimo auspicio, lo state notando anche voi?
E poi molti esempi tecnici, perchè anche se continuano a ripetere che c'è la recessione, c'è la crisi, che l'orso domina e che arriveranno nuovi crolli, a Piazza Affari le occasioni sono moltissime, imperdibili ed eccezionali.
Il momento per investire è ora, sveglia!!!
Ps. Molti hanno conosciuto Draghi solo al momento della nomina a direttore della Banca d'Italia e ora alla BCE, altri lo ricordano solo per la presenza in Goldman Sachs, poca memoria, Draghi era l'eccellenza nella squadra organizzata da Ciampi ai tempi in cui era Ministro del Tesoro, li chiamavano i Draghi Boy's... E allora, ricordando l'eccellenza italiana e non rinunciando all'Estate, ecco la colonna sonora di questo pezzo.
Qui sotto, come tradizione, il pezzo andato in edicola Mercoledì 28 Agosto, per chi non l'avesse letto, eccolo FREE!!!;-)
28 Agosto 2012
“Amo tanto la Germania che ne preferisco due”,
celebre la frase di Giulio Andreotti, la ricorda bene la Merkel che della
seconda Germania (quella più povera) faceva parte. La Merkel dovrebbe ricordare
quant’era dura la vita nella Germania divisa, dovrebbe ricordarlo perché fu
proprio il suo “padre politico”, Kohl, a compiere il coraggioso gesto, non solo
unificare i due paesi, ma anche la moneta con un cambio alla pari. Allora come
oggi, l’ostacolo era la Bundesbank, critica, refrattaria e ostile al
cambiamento troppo ardito, allora al fianco di Kohl c’era la confindustria
tedesca, probabilmente consapevole dei futuri vantaggi economici, ora evidenti
ai nostri occhi. Oggi ci risiamo, in gioco è la sopravvivenza dell’Unione
Europea, con la Bundesbank che rispetta il tradizionale copione di avversità,
saprà la Merkel usare le stesse dosi di impavidità (lungimiranza) del suo
predecessore? Le preoccupazioni odierne della Buba sono di ordine monetario, il
richiamo è sempre il nemico storico dell’inflazione, l’incubo della Repubblica
di Weimar e all’iperinflazione che portò alla depressione e altre cose più
tragiche che tutti conosciamo. Karl Otto Pohl (ex pres. Bundesbank) diceva:
“l’inflazione è come il dentifricio, una volta uscito dal tubetto è difficile
farcelo rientrare”. La cattiva memoria è la causa dei maggiori mali, fu
l’eccessivo debito con i Paesi vincitori della guerra a impoverire la Germania,
seguendo le economie liberali del tempo si pensò che minore spesa pubblica
avrebbe avviato la ripresa economica, risultato: un disastro. Non è poi quello
che si sta facendo oggi con i Paesi del Sud Europa?
Fortunatamente oggi le Banche Centrali sono molto
attive e creative, la Bundesbank è in minoranza e da Draghi ci aspettiamo
molto, prima, il 30 Agosto, sarà la
volta di Ben Bernanke, il QE (stampaggio di moneta) parte terza è in
preparazione, anche se per alcuni questo sarà l’inizio del rigonfiamento della
bolla sui T-Bond (titoli di stato USA), e sarà la bolla più devastante.
FTSE MIB: qualcuno si è accorto che l’indice Comit
(storico di Piazza Affari) è piombato ai livelli degli anni ’80 e che le azioni
italiane sono molto sacrificate. Evviva! La consapevolezza è un primo passo.
Settembre dell’anno scorso fu agitato e terribile, quest’anno dovrebbe essere
altrettanto movimentato ma anche piacevole ed eccitante. Superiamo 15,400 (max
di Agosto) e quest’autunno non saranno solo foglie cadenti, ma grandi raccolti.
CASA: secondo le mappe della FED, l’unico settore
economico a dare segnali di recupero è quello delle costruzioni. Gli ultimi
dati USA sembrano confermarlo, ma bastava dare un’occhiata a KB HOME (KBH) e
TOLL BROTHERS (TOL), raddoppiate dai minimi, anche se il gap rispetto ai
massimi del 2006 dimostrano che la degenza del dopo bolla è ancora lunga. Anche
in Italia il settore immobili/costruzioni potrebbe ritrovare interesse, gli
stimoli monetari in arrivo, potrebbero essere le ali per far volare la
speculazione questa volta rialzista.
MICROSOFT: e se fosse lei la vincitrice nella guerra
dei cellulari? Sicuramente molto più conveniente di APPLE.
Come vi avevo scritto ieri, ci aspetta una settimana densa di emozioni e di importanza... lo Yen che sbanda, il Nikkey che affonda e l'Europa in rosso sono solo il preludio al pomeriggio Americano thrilling, che non è sinonimo di catastrofe... mi raccomando! Anzi, la mia fiducia sulla tenuta ed il successivo recupero, aumentano. A proposito di recupero, qualche mese fa ci avevano detto che l'indice bussola dell'economia mondiale, il BALTIC DRY INDEX crollava verso livelli crisi 2008 e quindi potevamo scordarci ogni ipotesi di uscita dalla recessione vigorosa, anzi, nella recessione ci stavamo rientrando. I gufi pompavano l'evento richiamando nuovamente la Depressione del 1929, mentre i graficisti (che mai si affidano ai dati ecomici) prendevano a pretesto l'indicatore per giustificare il loro pessimismo... ricordate la previsione di Prechter?! Nelle settimane successive la borsa continuò il tentativo di recupero dai minimi della nota "Isola rialzista" e dall'economia uscirono dati soddisfacenti, sia i numeri sul passato (Pil, Produzione Industriale, vendite al dettaglio, meno la Disoccupazione) sia nei numeri del futuro (indici di fiducia, ordini all'industria), il tallone d'achille rimanevano gli USA su cui pesa ancora la fragilità immobiliare, l'immobilismo dei consumatori divenuti oggi risparmiatori e soprattutto il rallentato aumento dell'occupazione. Questa mattina leggendo nel Sole24Ore la pagina delle Materie Prime (ormai divenuta la mia sezione preferita del momento) scopro la sorpresa!!! NOLI, IL BALTIC DRY INDEX AL RECORD DA 2 MESI: "Il Baltic Dry Index, riferito ai noli per i carichi secchi, ha guadagnato il 44% in 13 sedute ed è ai massimi da oltre 2 mesi. Il rally è legato alle maggiori importazioni cinesi di minerale di ferro da Australia e Brasile, dopo il blocco dei porti indiani del Karnataka. Il bando all'export russo di cereali ha inoltre accresciuto il traffico di panamax dall'Atlantico". E ora che succede? Se dovessimo seguire le precedenti istruzioni, dovremmo attenderci un boom economico. Prima il rischio Depressione, ora, dopo soli 2 mesi, si rischia invece il Booom economico! Mi sembra che questo continuo strattonamento delle emozioni sia alquanto deleterio per il comune risparmiatore e ben poco educativo ed informativo. O le intenzioni sono quelle di fare sensazionalismo, o peggio incutere ansia e timore, oppure si tenta, scrivo si tenta di informare e far capire quello che oggettivamente accade... una vera impresa. Se guardate il grafico in alto del Baltic Dry Index potrete notare le cadute di fine 2003, del 2005, quando ancora si viveva in una vorticosa crescita congiunturale internazionale. Insomma, i classici segnali. Il Baltic Dry Index un falso indicatore? O forse questo indice se osservato nel breve è poco indicativo? O ancor meglio, questo indice, osservato singolarmente è ben poco identificativo dello stato attuale dell'economia, ma se accompagnato da altre statistiche può sicuramente svolgere la sua naturale attività. Il sottoscritto rimane sempre dell'idea che, sui mercati, quando si fa abuso di uno strumento o in questo caso di un indicatore come rivelatore del futuro, questo ha sicuramente una valenza previsionale uguale a zero. Vedrete che alla prossima catastrofe o booom, scopriremo un nuovo rivelatore di chiaroveggenza. E voglio anche scommettere che in Focus Economia su Radio24 di oggi, il buon Barisoni metterà in evidenza il balzo del Baltic Index... sono proprio curioso di sentire il commento che accompagnerà il dato;-) Mentre scrivevo l'articolo, l'Euro ha tentato un accenno di recupero contro il Franco Svizzero... proprio quest'ultimo attualmente mi sembra il miglior anticipatore valutario. La partita però si giocherà questo pomeriggio, ora siamo solo al riscaldamento... Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
Questa mattina, a guardare la prima pagina di Finanza&Mercati, sembra quasi non sia successo nulla. Il solito articolo di commento, ma nessun approfondimento o intervista. Il Sole24Ore dedica invece maggiore spazio, dividendo in due la cronaca della pessima giornata di ieri, da una parte la caduta delle borse e contorno, dall'altra il problema della finanza creditizia e l'atteggiamento delle Banche Centrali. Ieri sera a Radio24, Barisoni non si dava pace, continuava a chiedersi quale poteva essere la causa di quel ribasso. L'unica risposta della redazione fu: "colpa di Trichet e delle sue previsioni". Ma e' proprio tutta colpa di Trichet? In effetti, solo oggi, ho trovato un passaggio importante del suo discorso: "e' stato deciso un giro di vite sulla liquidita' per le banche europee, rendendo piu' costoso l'utilizzo di collaterali ad alto rischio come garanzia nelle operazioni di rifinanziamento". Provo a tradurre, il canale del credito si restringe. In questo modo la BCE proteggera' la solidita' del proprio bilancio, e probabilmente ci sara' una maggiore scrematura tra le banche che hanno portafogli meno rischiosi e quelle che invece inglobano ancora la spazzatura creata negli ultimi anni. Tutto qui? C'e' da dire che anche tra i grandi regna un po' di confusione. Bill Gross, il boss di PIMCO (il piu' grande fondo obbligazionario al mondo), ieri ha annunciato che uno Tsunami finanziario e' molto vicino! Un altro macigno sui mercati finanziari. Peccato che solo pochi giorni fa, sussurava che il peggio era passato. Dalle parole ai fatti, si accingeva ad una campagna di raccolta dei vari prodotti legati ai mutui, ormai a prezzi stracciati. Le banche ripartono con gli annunci di declassamento, innervosita, si fanno i dispetti a vicenda. Se lassu', con tutti i mezzi a disposizione, regna tale confusione, cosa potrei dire io di intelligente o indicativo, visto che di strumenti particolari di analisi non ne posseggo? Sono due i principali motivi che contraddistinguono il rafforzamento del dollaro: 1) la forza dell'economia USA; 2) il mondo e' in crisi, e dalla periferia si passa al centro, cioe' alla sicurezza. In questo caso pero', oltre al rafforzamento del Dollaro, c'e' anche quello dello YEN. Allora, se fino ad ora, tutte le speculazione sono state accompagnate da un unico comune denominatore, cioe' l'indebolimento dello YEN, unito al rafforzamento delle valute con tassi di rendimento elevato, sembra scontato che nel momento in cui la speculazione si ritira, avviene il contrario. Le banche in questo momento sono costrette a ridurre le esposizioni in leva, gli Hedge Fund sono costretti a limitare le operazioni speculative, e poi chissa' quante altre cose che al momento mi sono sconosciute, ecco che il tutto porta all'esagerazione contraria, se prima si faceva bisboccia con il credito facile, ora si chiudono i cordoni e si va alla ritirata. Come abbiamo imparato con il tempo, queste cose non avvengono mai con moderazione, ma bruscamente, ed ecco quindi una possibile spiegazione di quanto accaduto. Passando all'economia, la discesa del Petrolio e' di grande aiuto, visto che l'inflazione cosiddetta core si e' mantenuta sempre molto bassa (grazie soprattutto ai salari ed al costo del lavoro), potremmo vedere nel tempo dei miglioramenti dal punto dei vista dei tassi. Il problema ora e' tutto concentrato nella forza deflattiva, cioe' nella continua discesa dei prezzi delle case. Gli USA (tralasciando i numeri e le reazioni al dato di oggi) a differenza di quanto prevedono i Roubini della situazione, stanno resistendo molto bene sia alla debolezza del ciclo, sia al riequilibrio degli eccessi accumulati in passato (deficit e risparmio negativo delle famiglie), l'Europa invece rischia di vedere la Recessione tecnica, soprattutto perche' la locomotiva Tedesca si sta imballando. Ed i Paesi Emergenti che dovevano essere il contrappeso alla debolezza Americana? Dal mio punto di vista si trovano semplicemente in una fase di riflessione, nessuna crisi. In prospettiva di medio termine, non riesco proprio ad essere negativo. Lo sgonfiamento delle materie prime, fara' calare i tassi la dove sono ancora alti, questo portera' ad un ammorbidimento anche in Europa. L'Euro in discesa (finalmente sta corregendo anche contro lo YUAN) dara' respiro alle esportazioni europee. Non ci resta che attendere che la deflazione immobiliare (soprattutto in USA) trovi un punto dove assestarsi. Non e' un disastro, e' solamente il ritorno all'equilibrio. Il mondo sara' diverso, sicuramente migliore.
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
La Sterlina affonda in stile primi anni '90, qualcuno ricorda il corsaro Soros? Qualcuno prova stupore davanti a questa caduta, quasi scioccato da quando sta accadendo in Inghilterra, qualcun altro scrive che ci troviamo di fronte a qualcosa di imprevedibile ed a cose mai accadute. A questo punto devo sentirmi un veggente, perche' qualcosa del genere l'avevo vaticinato piu' di un anno fa. Dal mio punto di vista la caduta dell'economia made in England e della Sterlina, erano invevitabili. (CLICCATE QUI PER RILEGGERE QUANTO SCRITTO IN MERITO) Siccome non ho nessuna presunzione di veggenza, bensi' uso solo la mia testa, mi stupisco (e scusate il gioco di parole, necessario) che ci sia stupore in questi movimenti, anzi e' una di quelle poche volte in cui il mercato segue ubbidiente al guinzaglio gli eventi economici. Per il CARRY TRADE e tutte le valute ad esso collegate (tutte le valute con tassi di interesse elevati) e' venuto il momento di pagare pegno, Sterlina compresa. Tecnicamente l'EURO/STERLINA ha congestionato per molti mesi (qualche anno) tra 0,64 e 0,70, prima poi la moneta piu' debole doveva cedere, e piu' lunga e' la congestione, piu' e' rumoroso il botto! Gordon Brown e' il classico esempio "dell'uomo giusto nel momento sbagliato", poverino, ieri ha approvato un (e non sara' l'unico) piano di sgravi economici in soccorso della caduta immobiliare. L'ho gia' scritto, Mervyn King sara' costretto alle acrobazie per tamponare la situazione, di buono c'e' che ne ha le capacita', questo potrebbe essere l'uomo giusto nel posto giusto ed al momento giusto. Questo non e' il momento per deprimersi, anzi, guardando in prospettiva, si vede il bicchiere mezzo pieno: nel 2012 Londra ospitera' i giochi Olimpici, e come abbiamo potuto notare con la Borsa cinese, i mercati anticipano notevolmente gli eventi, proprio per questo motivo sta per arrivare il momento per pensare seriamente a degli investimenti targati UK. Gli Inglesi sono persone dotate di forte autocritica, relativamente agli investimenti sono molto apertite e ricchi di flessibilita' (si veda gli investimenti esteri sulla totalita' londinese), per questi ed altri motivi, dal 2009 in poi un appartamento a Londra, un bel po' di Sterline e di titoli finanziari, per chi ha tempo e denaro, non mi sembrano una cattiva idea. La Sterlina, la Lady storica del Forex, difficilmente perdera' il suo charme, mi ha portato fortuna piu' di 10 anni fa nel mio primo investimento (la comprai a 2500 lire), credo fortemente che anche questa volta sapra' regalare soddisfazioni... ripeto, con il tempo.
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
Avete visto o letto anche voi l'intervista a Warren Buffett andata in onda lunedi' su Cnbc (la tv di Class Editore) e pubblicata ieri da MF? Sapete quant'e' grande l'idolatria che ho verso l'Oracolo (il sottoscritto non vale nemmeno una lente degli occhiali che egli indossa) devo pero' ammettere che sono rimasto molto deluso di quanto ha detto in quell'intervista. Nulla di nuovo rispetto a quanto ho scritto in questi 4 anni. Siete d'accordo? A parte l'originale metafora sulla fattoria del Texas e l'economia americana nel suo insieme, non e' stato detto nulla di sconvolgente ne' di orginale. Allora o sono diventato troppo esigente, o l'intervistatore non e' riuscito a rendere l'intervista efficace, oppure anche il grande Warren ha perso le sue doti di lungimiranza. Voi che ne pensate? L'intervista si conclude con una previsione sul mercato immobiliare: "credo che se non ci sara' una qualche forma di intervento da parte dello Stato, i prezzi delle case continueranno a calare". Una previsione che e' gia' stata piu' volte ribadita dal Mago Greenspan. Una previsione che era gia' stata vaticinata qui da Fabrizio Galimberti (Sole24Ore), nell'intervista della rubrica NELLA TANA DELLA VOLPE, che ancora oggi (a distanza di 5 mesi) e' ancora utile rileggere.
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
Bonjour! Ultimo bollettino svalutazione: pesante Bear Stearns (gia' si sapeva, basta vedere il grafico del titolo), crolla MBIA (-25%) il colosso nell'assicurazione dei titoli obbligazionario, circolano rumors su una possibile ulteriore svalutazione da parte di Merrill Lynch, Credit Agricole (ultimissima!) a rischio con la sua banca d'investimento, ma quella che piu' stupisce e' Morgan Stanley. Dopo l'annuncio di ieri su una maxi svalutazione, il titolo e' stato salvato dai pompieri dei Fondi Sovrani (questa volta e' toccato a China Investiment), il Ceo del gruppo ha dichiarato di rinunciare ai maxi bonus di fine anno. E ci mancherebbe, vorrebbe anche un premio per le perdite? Vi rendete conto? Ma dove viviamo? Lasciamo perdere l'Italia, qui non avremmo nemmeno visto il taglio dei bonus. Quello che stupisce di Morgan Stanley e' l'atteggiamento negli investimenti, credo che tutti sappiano che una delle punte di diamante della banca e' un certo Stephen Roach, il Re dei Gufi, uno che da anni prevede la recessione americana, il crollo dell'immobiliare e tutto il resto che gia' conosciamo. Visti i risultati e le recenti strategie verrebbe da pensare che Roach sia poco ascoltato o forse isolato in una stanza con la sua scrivania e le sue analisi. Povero Roach, non mollare proprio ora, la notte sta ritornando, ed il Gufo potrebbe presto tornare a cantare...
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato