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04 settembre 2012

Gelatino e Listino (su Libero Mercoledì 5 Settembre) - DRAGHI: "COMPRARE BOND PER SALVARE L'EURO"


Buongiorno, oggi in edicola "Gelatino e Listino", nonostante la pioggia e il cielo grigio, resiste la versione estiva. Dopotutto, anche se "non esistono più le mezze stagioni";-) fino al 21 Settembre è pur sempre Estate.
Nella rubrica in edicola il tema principale è Draghi, il "Draghi Day", ovviamente, ma anche le varie sfumature d'Europa, un cambiamento di ottimo auspicio, lo state notando anche voi?
E poi molti esempi tecnici, perchè anche se continuano a ripetere che c'è la recessione, c'è la crisi, che l'orso domina e che arriveranno nuovi crolli, a Piazza Affari le occasioni sono moltissime, imperdibili ed eccezionali.
Il momento per investire è ora, sveglia!!!
Ps. Molti hanno conosciuto Draghi solo al momento della nomina a direttore della Banca d'Italia e ora alla BCE, altri lo ricordano solo per la presenza in Goldman Sachs, poca memoria, Draghi era l'eccellenza nella squadra organizzata da Ciampi ai tempi in cui era Ministro del Tesoro, li chiamavano i Draghi Boy's... E allora, ricordando l'eccellenza italiana e non rinunciando all'Estate, ecco la colonna sonora di questo pezzo.
Qui sotto, come tradizione, il pezzo andato in edicola Mercoledì 28 Agosto, per chi non l'avesse letto, eccolo FREE!!!;-)

28 Agosto 2012

“Amo tanto la Germania che ne preferisco due”, celebre la frase di Giulio Andreotti, la ricorda bene la Merkel che della seconda Germania (quella più povera) faceva parte. La Merkel dovrebbe ricordare quant’era dura la vita nella Germania divisa, dovrebbe ricordarlo perché fu proprio il suo “padre politico”, Kohl, a compiere il coraggioso gesto, non solo unificare i due paesi, ma anche la moneta con un cambio alla pari. Allora come oggi, l’ostacolo era la Bundesbank, critica, refrattaria e ostile al cambiamento troppo ardito, allora al fianco di Kohl c’era la confindustria tedesca, probabilmente consapevole dei futuri vantaggi economici, ora evidenti ai nostri occhi. Oggi ci risiamo, in gioco è la sopravvivenza dell’Unione Europea, con la Bundesbank che rispetta il tradizionale copione di avversità, saprà la Merkel usare le stesse dosi di impavidità (lungimiranza) del suo predecessore? Le preoccupazioni odierne della Buba sono di ordine monetario, il richiamo è sempre il nemico storico dell’inflazione, l’incubo della Repubblica di Weimar e all’iperinflazione che portò alla depressione e altre cose più tragiche che tutti conosciamo. Karl Otto Pohl (ex pres. Bundesbank) diceva: “l’inflazione è come il dentifricio, una volta uscito dal tubetto è difficile farcelo rientrare”. La cattiva memoria è la causa dei maggiori mali, fu l’eccessivo debito con i Paesi vincitori della guerra a impoverire la Germania, seguendo le economie liberali del tempo si pensò che minore spesa pubblica avrebbe avviato la ripresa economica, risultato: un disastro. Non è poi quello che si sta facendo oggi con i Paesi del Sud Europa?

Fortunatamente oggi le Banche Centrali sono molto attive e creative, la Bundesbank è in minoranza e da Draghi ci aspettiamo molto,  prima, il 30 Agosto, sarà la volta di Ben Bernanke, il QE (stampaggio di moneta) parte terza è in preparazione, anche se per alcuni questo sarà l’inizio del rigonfiamento della bolla sui T-Bond (titoli di stato USA), e sarà la bolla più devastante.

FTSE MIB: qualcuno si è accorto che l’indice Comit (storico di Piazza Affari) è piombato ai livelli degli anni ’80 e che le azioni italiane sono molto sacrificate. Evviva! La consapevolezza è un primo passo. Settembre dell’anno scorso fu agitato e terribile, quest’anno dovrebbe essere altrettanto movimentato ma anche piacevole ed eccitante. Superiamo 15,400 (max di Agosto) e quest’autunno non saranno solo foglie cadenti, ma grandi raccolti.

CASA: secondo le mappe della FED, l’unico settore economico a dare segnali di recupero è quello delle costruzioni. Gli ultimi dati USA sembrano confermarlo, ma bastava dare un’occhiata a KB HOME (KBH) e TOLL BROTHERS (TOL), raddoppiate dai minimi, anche se il gap rispetto ai massimi del 2006 dimostrano che la degenza del dopo bolla è ancora lunga. Anche in Italia il settore immobili/costruzioni potrebbe ritrovare interesse, gli stimoli monetari in arrivo, potrebbero essere le ali per far volare la speculazione questa volta rialzista.

MICROSOFT: e se fosse lei la vincitrice nella guerra dei cellulari? Sicuramente molto più conveniente di APPLE.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

21 agosto 2012

Panino e Listino (LIBERO) - I TEDESCHI SONO DEI BUFFONI? CHI L'HA DETTO?



Buonasera... Bene anche oggi! Più sale e più diventa agevole l'operatività, e migliora anche l'umore, vero?
Domani, Mercoledì 22 Agosto, si torna in edicola come d'abitudine, niente più lettere (per ora), ma la rubrica "Panino e Listino". Per domani ho inserito una chicca di un guru americano, oltre alla mia opinione, mi sembra giusto inserire idee contrastanti e di valore aggiunto ben più alto del mio.
Intanto qui sotto vi riporto quanto è andato in edicola il giorno di Ferragosto, molti saranno stati in vacanza, alcuni si saranno fatti il "Gelatino e Listino", altri, giustamente, avranno mandato a quel paese il sottoscritto e si saranno fatti un bel tuffo e una birra;-)


''I tedeschi sono dei buffoni non sanno cosa vuol dire la contabilità, non conoscono, o fanno finta di non conoscere, il concetto di deficit… Rivalutare le riserve non è un'entrata corrente, è solo una buffonata, ed è molto peggio delle buffonate che ha fatto l’Italia… ma i tedeschi sono peggio di noi''. Sono parole del premio Nobel Modigliani che risalgono al 1997, la “vigilia dell’Euro”, sembra un secolo fa, sono passati solo 15 anni e i tedeschi non erano poi così rigorosi e intransigenti come sembrano oggi. Per anni ci hanno insegnato che “spendere è bene”, pur indebitandosi o usando il mutuo della prima casa come un bancomat. Lo ricordano gli americani che in questi giorni commemorano i 5 anni di risparmi bruciati (nell’Agosto del 2007 falliva American H. M.) e che si ritrovano con uno spirito consumistico da frenare e un debito privato da ripagare. Ma per gli Usa il Debito non è una novità, convivono (a fasi alterne) con un deficit mostruoso, e dallo scoppio della crisi finanziaria lo hanno accoppiato a un crescente Debito Pubblico. Per anni i guru della finanza (Jim Roger e Marc Faber tra i più noti) hanno previsto una caduta del biglietto verde e un conseguente rialzo dei rendimenti dei T-Bond fino alla doppia cifra. Un’assurdità? Oggi sembra proprio di sì, visto che il Dollaro è in rafforzamento e il T-bond decennale rende pochi punti percentuali. Il Debito, difetto che affratella tutti gli stati occidentali, ad alcuni viene riconosciuto come peccato veniale, per altri (vedi Italia) sembra un peccato mortale. Non vi sembra che ci siano delle forzature in questi giudizi? Vendere per coprire un buco, questo sembra essere l’unica soluzione per soffocare il Debito, invece ne esiste una più naturale, che è quella di crescere (economicamente) per ripagare. Ai prezzi di oggi, la vendita risulta una svendita, cosa che nessuno si sogna di fare (tranne in Italia), mentre in USA stanno cercando ogni soluzione possibile che sfoci in espansione, tra queste un’accresciuta produzione domestica di energia. L’America sarà ancora un anticipatore di mode?



FTSEMIB: prima annunciano che il voto della Corte Costituzionale potrebbe slittare, poi smentiscono, non ci saranno rinvii. Questa sì è una bella notizia, in altri momenti forse non avremo avuto smentite, o peggio la Borsa avrebbe reagito con negativa diffidenza. Anche se sono probabili scivoloni di volatilità, si compra sempre sul negativo, perché almeno a 17,000 ci arriviamo, e poi si vedrà…

NOKIA: in Borsa la speranza non è ammessa alle contrattazioni, ma i desideri fanno parte dell’uomo, e il mio è quello di rivedere Nokia tra 1,80 e 1,95 per continuare l’accumulo.

CHL: ogni Agosto i trader cercano il titolo “abbronzatissimo” quello che riesce ad attirare tutti gli acquisti. Per anni è stata Poligrafica SF e questa volta? Non so se sarà CHL, ma questa è una storia di ristrutturazione tridimensionale. Recuperiamo 0,06 e poi si vedrà.

ORACLE: è una delle reduci (e vincenti) del dopo “bolla internet”, finalmente quota 30$ è stata superata, prossimo obiettivo 34$ e non è escluso vederla al target finale di 45$. E’ in corso una causa con Google, la vittoria darebbe slancio, e i grafici sembrano tifare per Larry Ellison.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

28 maggio 2009

L'angolo del calcio - BARCELLONA CAMPIONE! (+ Mercato)


Un Barcellona normale stende un Manchester al valium. Mi sembra questa la sintesi della finale di ieri sera. Pronostico sbagliato e quindi caffè pagato per tutti!;-)))
D'altronde è il bello delle finali, la sorpresa, l'imprevedibilità dei risultati. Chi non ricorda il tacco di Madjer e la vittoria del Porto di Juary e Joao Pinto contro il Bayer; o la strapazzata del Milan di Savicevic contro il Barça di Romario, Stoichkov e Cruijff; o peggio l'uno due con ribaltamento del risultato nei minuti di recupero del Manchester sempre contro il Bayer?! Quella di ieri sera non è stata la partita spettacolo, ma solo una discreta gara, però abbiamo assistito all'imposizione del gioco, del palleggio e del fraseggio di quella che potrà essere la squadra da battere dei prossimi anni. La coppa io l'assegno a Pep Guardiola, l'allenatore del Barcellona, un signore, l'allenatore in campo che si preparava al futuro sulla panca, giovane, brillante, un misto di razionalità e creatività, un organizzatore di gioco e di vita. Pensate che nella tensione del pre partita, nella nebbia di mille pensieri, ha avuto la lucidità, l'umiltà e la gratitudine di invitare all'evento il suo vecchio allenatore Mazzone. La ciliegina nel fine partita, tra i festeggiamenti, nell'ebrezza della gioia, nell'ubriacatura del trionfo ha fatto emergere l'altruismo, dedicando il trofeo a Maldini ed alla sua onorata carriera. Mi inchino davanti a sua maestà Guardiola, nuovo Re di Spagna!
PS. Ieri sera Wally ha accentuato la debolezza in chiusura. Il motivo va ricercato nell'aumento dei rendimenti del T-bond decennale, le conseguenze sono due: tassi d'interesse più alti per chi maga il mutuo della casa e un interesse maggiore che il Tesoro Usa dovrà pagare sul debito crescente. Le ragioni che spiegano questi anomali movimenti potrebbero essere esclusivamente tecniche: vedendo i rendimenti dei T-Notes congelati, per gli operatori è agevole assicurarsi un rendimento, indebitandosi con la Fed a costo zero ed investendo appunto sui T-Notes con un rendimento sicuro dello 0,97%, trascurando così le durate più lunghe. In situazioni normali, l'aumento dei rendimenti dovrebbe essere una buona notizia, sarebbe il segnale di un prossimo miglioramento economico. Oggi sembra non essere così. Dal mio punto di vista è il campanello d'allarme che sia il Dollaro, sia l'economia USA questa volta giocano veramente con il fuoco, e più che il rischio di bruciarsi, qui il pericolo è l'ustione. Aumentano e si confermano i timori che questo 2009 possa rivelarsi l'anno della grande illusione economico/finanziaria. Avremo sicuramente tempo per scrivere, approfondire e discutere...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato