email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Panino e Listino Sunday morning, eccezionalmente di Domenica! Si dorme un'ora in più, non avete scuse per la sveglia, o per aver fatto tardi il Sabato sera, c'è tutto il tempo per andare in edicola, c'è tutta la Domenica per poterlo leggere ed essere pronti a entrare in trincea Lunedì Mattina.
Anche quest'anno sono stato a Piazza Affari, al Tol Expo, che chissà perchè non solo è stato suddiviso e ampliato a 3 giornate, ma c'era anche l'obbligo a scegliere per partecipare solo a una. Motivi di sicurezza questo dicevano, sarà vero? Qualcuno pensa a un disinteresse generale, forse i soliti maliziosi, lascio a ognuno la sua impressione.
Devo ammettere che l'ambiente mi è sempre più stretto, mi sento sempre più a disagio, Piazza Affari non è più un bel luogo dove stare e forse nemmeno dove investire. Qualcuno obietterà che nemmeno ai tempi delle "grida" era un luogo santo di verginelle, basta solo pensare ai Sindona, ai Rovelli, ai Calvi, agli Agnelli, Micheli, Cefis, Bonomi, Gardini, aggiungete voi tutti i nomi che volete, ma almeno erano canaglie di razza e con grande stile.
Una volta a Piazza Affari si sentiva la musica delle "grida", oggi c'è solo gran chiasso e confusione, una volta c'era un mistero poetico, l'arte, la fantasia, gli intrighi che tanto affascinavano, oggi c'è solo la vendita, le macchine, il dominio dei computer e gli schemi.
E come dire era più bello il calcio di una volta, in cui contavano i piedi fatati e l'inventiva dei talenti, o quello di oggi in cui conta lo schema preparato in allenamento, tutti ingabbiati nei propri ruoli?
Piazza Affari luogo scomodo, per non dire altro, ma al tempo stesso, causa la mia irrefrenabile curiosità, è sempre interessante partecipare ai vari seminari, e ascoltare cosa di nuovo si sono inventati, e soprattutto le previsioni, perchè è quello il sale della finanza, senza quello l'interesse crollerebbe a zero.
Dicono che le previsioni non contano più, l'analisi tecnica deve dominare e diventare unico dio, ma poi le previsioni le fanno tutti, è un contraddirsi continuo, perchè in finanza la coerenza non vale.
Ricordate quanto ho scritto l'anno scorso?
Tra i tanti banchi di vendita, c'era quello che si vantava delle sue numerose operazioni di successo, il suo metodo portava solo guadagni. Aveva solo un neo, le Eni, ma tanto avrebbe recuperato. Peccato, se devi inventare le favole, devi farlo bene, perchè è vero che Eni non ha mai vissuto anni rovinosi, ma con un petrolio così era meglio inventarsi un altro titolo. Eni ha sofferto, e magari ha rovinato il risultato di tutto il portafoglio, perchè quello che conta non sono le battaglie o le vittorie, ma alla fine se tra somma e sottrazioni trovi il segno più o il segno meno, e cioè se la guerra è stata vinta.
Il Petrolio è capicollato e così il cane a quattro zampe.
Ovviamente quest'anno la fauna era cambiata, quelli che l'anno scorso avevano previsto catastrofe, quest'anno erano scomparsi. Bisogna ammettere che qui il ricambio è velocissimo, fosse così anche nella nostra politica, forse ci troveremmo in una situazione migliore.
Qualcuno, i più esperti e scafati ci sono sempre, perchè se guadagnare è facile, il difficile è saper resistere nel tempo, e per quello è importante perdere, per conoscere e imparare dalle sconfitte, perchè l'esperienza qui è tutto, anche più dell'analisi tecnica.







