"Nel momento in cui smetti di credere che puoi volare perdi per sempre il potere di farlo'. A dirlo fu Kuroda, il presidente della Boj, la banca centrale giapponese, citando l'eterno bambino Peter Pan. Perché il toro vuole rimanere ancora giovane, e per farlo bisogna inventare qualcosa di nuovo, come i tassi negativi, e improvvisamente tutto il pessimismo si cancella e si può pensare di ricominciare a volare. Sol Levante, buongiorno rialzo
"All night long", il testo della canzone non rispecchia il senso, ma il titolo rende bene le intenzioni. Come già anticipato, ora è il momento del coraggio e si compra, si deve comprare. Domani su Panino e Listino versione maxi!
C'è una notizia che in questi giorni mi sconvolge. Più del crollo del petrolio, più della crisi cinese e di quella dei 5 Stelle, e anche più delle nostre banche, in particolare le nostre amiche MPS e Carige. Mi riferisco all'ultima sul calcio italiano, no, non a quella della moviola in campo (in verità anche quella mi ha smosso parecchio), ma alla notizia su Cerci, l'attaccante del Milan (a proposito, è ancora del Milan), ho scoperto che il suo cartellino è in possesso di un fondo d'investimento. Brivido! Ormai il calcio è a tutti gli effetti uno spettacolo, per i tuffi in area, i melodrammi dopo i goal, per il calciomercato tutto l'anno e per i tanti soldi (veri o presunti) che nel grande circo girano. Forse quando il cartellino del giocatore era di piena proprietà del presidente, non era il migliore dei mondi, ma da quanto ricordo, era sicuramente una situazione migliore, più genuina dell'attuale. Mi chiedo cosa mai avrebbe detto Nereo Rocco se fosse ancora vivo. Probabilmente, Fornero permettendo, avrebbe preso una pensione anticipata, o cambiato mestiere.
Tornando alle cose nostre, l'avete sentita l'ultima previsione nefasta del catastrofista europeo? Se non l'avete letta, domani la potete trovare su Panino e Listino. Come troverete anche le previsioni delle stelle. Avete letto le ultime dichiarazioni di Medvedev sul petrolio? I rischi per la Russia aumentano, come aumentano anche gli allarmi e gli allarmismi, come anche le previsioni negative, dai 20$ di Goldman a chi adirittura vede i 10$. Ora, tutto questo pessimismo a senso unico, mi fa ripensare alla copertina di BUSINESS WEEK del 1979, o alla bolla delle case, ma è altrettanto vero che per vincere non basta fare il contrarian, sarebbe altrimenti troppo facile guadagnare: tutti dicono una cosa, e tu fai il contrario, questo è lo stile di Marc Faber. No non va così, anche perchè, al netto di futuri rimbalzi, anche molto forti (100%), la strada del petrolio è già stata tracciata, il tramonto è sempre più vicino, per fortuna del nostro pianeta e anche della nostra salute. Ovviamente, ancora David Bowie
Solo per un attimo, una cosa che non c'entra nulla con Borsa e con Panino e Listino, o meglio, non è del tutto fuori luogo perchè sempre di mercato si tratta. Tra le tante sciocchezze che ha inventato il calcio moderno e soprattutto la nostra Serie A, ma quanto è stupida la regola del mercato aperto a campionato in corso? Non la trovate una cagata pazzesca? Giocatori che giocano contro la futura squadra in cui potrebbero giocare la settimana successiva? E' già una stupidata prolungare il mercato ad Agosto, a ritiro in corso e a campionato iniziato, lo è ancor di più fare un mese di mercato a Gennaio. Si continua con il metodo di prolungamento gli avvenimenti, portando allo sfinimento, credendo di sopperire alla qualità, quando invece una volta era proprio la concentrazione, la brevità e la rarità a creare l'avvenimento e l'interesse. Ma non sono le uniche stupidità, perchè c'è anche quella di togliersi la maglia dopo il goal per festeggiare, quando invece sarebbe più sensato mettersi una doppia maglia per rafforzare l'attaccamento alla squadra, o peggio, come è successo questa sera a Quagliarella, si può chiedere scusa per una rete segnata, sia pure alla ex squadra? Non credo ci sia mortificazione peggiore, ma tant'è questo è il mondo che viviamo.
Tornando ai Mercati Finanziari, riporto qui il pensiero scritto in un commento e poi sotto un'anticipazione di Panino e Listino in edicola domani. Io credo che la forma di comunicazione più difficile sia la scrittura,
figurati se l'argomento trattato è la finanza, i mercati, le previsioni e
i soldi. Ognuno interpreta a suo modo, ognuno ha il suo metodo e
quello che conta è quanto riesce a imparare e a come riesce a
trasformare il sapere nella propria quotidianità. Poi se a uno piace
come e quello che scrivo, meglio, sono riuscito nel mio intento,
altrimenti me ne farò una ragione, magari cercherò di cambiare, se ne
sarò capace. Di evoluzioni questo blog ne ha avute molte e non è detto
che siano andate per il meglio. Quello che più mi da fastidio è
quando si parla o si scrive di cose che non si conoscono o peggio si
critica. Io di tecnologia so poco e per questo spesso chiedo e mi scuso
per gli strafalcioni che faccio qui e che voi siete costretti a subire. Ma ancor peggio quando si insiste su un discorso che non ha nessuna attinenza. Continuate
a scrivermi dei soliti titoli, le critiche sulle solite posizioni.
Primo, come ho scritto più volte io do solo indicazioni, secondo e
importante, ognuno ha il suo metodo. Bisogna tenere conto che nei
guadagni la strada è infinita, mentre nelle perdite, se non si tratta di
derivati, la strada è limitata. Detto in parole semplici, al rialzo
posso anche guadagnare il 1000%, mentre in perdita più del 100% non
posso perdere. Vi sembra una differenza di poco conto? Quindi se io
guadagno con Cobra il 400% e su Cell ipoteticamente e virtualmente perdo
l'80%, mi sta andando male o mi sta andando bene? Poi ovviamente contano sempre i capitali investiti, se su Cobra metto 100 e su Cell investo 4000 le cose cambiano e non di poco. Ma
è un altro il particolare interessante, io su Cell non ho nessuna
fretta, se posso accumulo e se ci vorranno anche 10 anni per fare un
grande risultato, non mi interessa il tempo, ho imparato ad avere
pazienza, ed è stata una lezione importante, che molti di voi faticano a
capire. Io non ho un derivato in mano che ha scadenza e che rischia
di corrodere il capitale, io ho un'azione e finchè non fallisce, posso
continuare a crederci. Che poi abbia le mie motivazioni, questo è tutto
un altro discorso, ognuno ha le sue motivazioni per vendere e comprare. Mistificare è diventato un altro hobby per molti italiani, a mio avviso fastidioso, poi come sempre, ognuno ha i suoi gusti. E con questo chiudo, chi vuole continuare faccia pure, ma senza di me. Su "Panino e Listino" di domani, un breve resoconto dell'esperienza di Lunedì 4 Gennaio a Piazza Affari in occasione dell'arrivo della Ferrari e poi, ogni tanto, un racconto dell'attualità dei mercati e i soliti temi operativi, con strategie precise. W la Befana
Lunedì 4 Gennaio 2016, a Milano si quota Ferrari, e per Piazza Affari è subito profondo rosso. Io questa mattina c'ero, ma ancora non riesco a caricare le foto. Dalle 6 Ferrari in esposizione, a Marchionne sempre in pullover nero che sale nella sua testa rossa, e con autista! 2016, l'ho scritto, a mio avviso sarà l'anno della volatilità, e alla fine sarà positivo, quindi a voi le conclusioni Con la quotazione di Ferrari, ci si aspettava un'accelerazione di borsa, evidentemente nonostante i prezzi del petrolio, hanno messo poca benzina. Ps. Nuovo sondaggione online
2016, ci aspetta questo? Sarà questa la mappa e lo scheletro futuro dei mercati? Volatilità bentornata, non una minaccia, bensì una grande occasione! Inanzitutto, grazie per gli auguri, grazie a chi mi ha scritto, qui nei commenti e in privato, grazie a chi ha comprato Libero (che sia un bene per lui ancora non lo posso dire) e grazie per chi ha votato il sondaggione. E' il primo dell'anno e io sono già cui a scrivere, ve lo dico subito, domani su Libero ci sarà un altro speciale, un esperimento di una nuova, possibile, rubrica. Stuzzicante, potrebbe piacervi. Nell'attesa del nuovo anno, che per i mercati deve ancora venire, le vacanze questa volta sono lunghe visto che le borse riapriranno Lunedì 4 Gennaio, quella di domani potrebbe essere un nuovo spunto per immaginare quanto potrà accadere. Perchè il cigno nero, ricordatelo, non si può mai anticipare, è come la medusa, se lo incontri, o scappi subito o inevitabilmente rimarrai pietrificato. Buon anno
È arrivato! È arrivato il "panino e listino" con le "10 di Buddy Fox 2016". Fox Buddy e non Paolo, mi raccomando. Il 2015 ha realizzato un 8 su 10, sembra un'enorme bugia, ma è così e vi dico subito che è un risultato irripetibile. Voglio ricordarvi che questo è solo un esercizio previsionale, un allenamento, un contributo e non le regole scritte sulla pietra.
2015, il tramonto del Petrolio? Può essere quessta l'immagine simbolo dell'anno? Se voi ne avete un'altra, scrivetela nei commenti, sono curioso di sapere la vostra. Poco prima del brindisi, si stappa e lo si fa in compagnia delle mie 10 cazzate, "LE 10 DI BUDDY FOX", quanti saranno in edicola l'ultimo giorno dell'anno? L'ho chiesto qui a fianco nel sondaggio. Molti di voi saranno già in vacanza, fate uno sforzo, altrimenti come farete a prendermi in giro durante tutto l'anno?
Smentita ogni previsione! Domani "Panino e Listino" sarà in edicola, anche alla vigilia di Natale, anche a borsa chiusa. E domani, come tradizione, credo ci sarà anche "Una poltrona per due", un film divertente, per molti, ma sappiamo che per noi non è così, o almeno non è solo una commedia. "Una poltrona per due" guardatelo, è un consiglio che vale più dell'oro, soprattutto per quelli che ancora non hanno capito la differenza tra un DERIVATO e un'AZIONE, sia essa MPS, CHL o SOPAF. Questo Natale mi troverò anch'io nella posizione di Murphy e Dan Akroyd, la grande scommessa per inizio anno, la mia la troverete su LIBERO di domani. "Panino e Listino" natalizio più "Una poltrona per due", ma cosa volete di più? Un omaggio di Buddy Fox;-) Buon Natale ps. forse non è molto natalizia, ma questa è la mia colonna sonora per questo Natale.
Buonasera, forse non scriverò le cose più originali di questo mondo, forse questo blog non sarà dotato dei confort letterali e tecnologici più all'avanguardia, forse la qualità non sarà così raffinata, però credo anche che quanto scritto qui non sia poi così stupido e da buttare. Eppure, nonostante i temi trattati, di attualità stretta, di riflessione, oltre anche ai tecnicismi, alla pragmaticità e all'operatività per i cultori della materia, e chissà cos'altro, le uniche cose che si possono leggere tra i commenti sono sempre le stesse: critiche al sottoscritto, e va bene, ci sta, Monte dei Paschi con strascico di critiche, e ci sta anche questa, si tratta pur sempre di un tema attuale che interessa molti, però CHL, Sopaf, dai basta, veramente ha rotto questa litania. Credo si siano stancati molti, tanto che anche i lettori fissi hanno abbandonato il blog, e non credo sia solo a causa del cambiamento di programma che ho intrapreso negli ultimi mesi. D'altronde, per alcuni commenti c'è veramente poco da stupirsi, se anche gli stessi giornalisti di professione, sono arrivati a criticare Warren Buffett, per cosa? Lo hanno inserito tra quelli che hanno fatto previsioni strampalate nel 2015. Sapete cosa aveva detto? "Nel 2015 la Fed farà veramente fatica ad alzare i tassi, e non lo farà". Ma veramente la si considera una stupidata? Quando per tutto il corso dell'anno si è ripetuto (tranne il sottoscritto ovviamente che vive da tempo ascoltando l'HOTEL CALIFORNIA) che era la volta buona per l'aumento, e per farlo si è dovuto aspettare l'ultima riunione dell'anno, a un passo dall'albero di Natale, a un soffio dal brindisi di fine anno e di quanto è stato il rialzo? Un quarto di punto, ma per favore, non siamo così ridicoli e irrispettosi dei miti, quelli veri. Stesso discorso anche per le previsioni sia dell'anno che per quelle di fine anno. Prima dell'Estate erano tutti tranquilli, andate in vacanza serenamente. L'avesse detto Renzi, come minimo avremmo liquidato l'intero portafoglio. Tutti a dirlo, anche in questo caso, tranne uno, per tutta l'Estate vi ho aggiornato. E così è stato per questa fine d'anno. Rally di Natale? Dove? Panettone amaro vi avevo scritto, e sembra che proprio questo troveremo sulla tavola dei mercati finanziari. Non è stato facile, tenere duro prima che parlasse Draghi con i mercati che facevano le prove di volo, così come dopo le parole della Fed, visto che Wall Street aveva applaudito e brindato, così come non era facile andare contro le parole di Trombin che ogni mattina dal TG5 ripeteva che il rally di Santa Claus stava arrivando. La grafica del blog, per quanto rafazzonata, mi sembrava molto chiara nel messaggio, a meno che uno non veda nelle tempeste una buona notizia, ormai è tutto interpretativo. Si può sbagliare, a volte può andare bene, ma quando ho un'idea chiara, mi sembra di esporla in modo chiaro, ben definito, cercando anche un modo divertente e meno noioso, la parte forse più difficile. A volte va bene, molte altre va male, questi sono i rischi del mestiere. Sicuramente non ci sono mai stati conflitti di interesse, nè volontà di truffa, mai. Gli ultimi giorni sembrano finalmente virare e con decisione, verso la correzione, purtroppo butteranno al vento le mie "10 previsioni 2015", in questo caso un anno di lavoro buttato, ma come molte volte ho ripetuto, è solo un esercizio, con nessuna ambizione di divinità. Un anno può andare benissimo, nell'altro succede di rimanere folgorati dal cigno. Sempre meglio che graffiati da un orso.
Salvini e già pronto trasformarsi nel paladino dei risparmiatori traditi, truffati e raggirati. Quanti gli daranno fiducia e senza frimare nessuna mifid o qualsiasi altro documento finanziario? Per votare Salvini, come minimo dovresti essere un risparmiatore con alta propensione di rischio. Vi dice niente la CREDIEURONORD? La banca della Lega Nord, una banca fallita miseramente e che in più doveva essere salvata da Fiorani. Non vedeva l'ora di ricordarlo ieri sera Giannino, l'Oscar, smaniava per ricordarlo a tutti. Peccato che Giannino abbia dimenticato quando dalle colonna del glorioso Finanza e Mercati si sperticava nella difesa, per il suo puro stile di contrarian, di Fazio, non Fabio, ma Antonio l'allora Governatore della Banca d'Italia, per molti anni simbolo della prudenza e della buona gestione e del controllo delle banche d'Italia e poi dimesso a causa delle indagini su alcune banche italiane. Lotte di potere di altri tempi, qui abbiamo già scritto, valeva però la pena ricordare quali fossero le simpatie del tempo, visto che la coerenza rimane sempre un grande difetto. Ricordo ancora quando era Davide Serra a parlare di obbligazioni subordinate di banche italiane, lui le comprava, ma lasciamo perdere, perchè nel tempo si può sempre cambiare idea, anche senza dirlo. Oggi c'è Popolare Etruria, altre piccoline e chissà quante altre, visto che sabato ci sarà l'assemblea di Veneto Banca e non promette nulla di buono. Ma torniamo all'Etruria, il vaso di pandora che ha scatenato il pandemonio, ripensiamo al percorso di questa banca: una sospensione dal listino di borsa risalente ancora ad inizio anno, un aumento di capitale che serviva a ripianare crediti deteriorati e che si è dimostrato un insuccesso, 100 mesi di distruzione azionaria. Cos'altro doveva ancora accadere affinchè nel risparmiatore, obbligazionista senior o subordinato, sorgesse anche il minimo timore che qualcosa non funzionava? L'ambulanza era già arrivata e suonava da molto, ma nessuno ha voluto sentire. Purtroppo il percorso di Etruria assomiglia a quello che sta percorrendo un'altra banca, ben più grossa. Domani su Panino e Listino troverete questo e molto altro, anche il racconto dei tempi gloriosi che furono nelle banche popolari. La memoria è importante, forse molto più di analisi tecnica, fondamentale, di bilancio e macroeconomica. Domani, su Libero.
“Per tre ore al giorno Dio siede in tribunale a giudicare il mondo.
Ma quando il male prevale sul bene, si alza dal trono della giustizia e, con un sospiro di sollievo, si siede per il resto della sua giornata sul trono della misericordia”
Siamo tutti affamati di misericordia, i Mercati (non è blasfemia), la cercano le banche e i risparmiatori dopo l'ennesimo scandalo in Italia, dopo l'ennesimo pasticcio della finanza, dopo Argentina, Parmalat, Cirio, per non parlare dei casi del passato Banco Napoli, Banco Ambrosiano, queste sono tutt'altro che novità.
Può sembrare cinico, ma le disfunzioni del sistema esisteranno sempre, ed è proprio per questo che le bolle si gonfieranno nei secoli dei secoli, ma le bolle sono evolutive e insegnano, perchè solo se sbagli, poi impari. Cercasi misericordia disperatamente, ne ha bisogno anche questo blog continuamente flagellato da critiche che trovo totalmente ingiuste, quanta cattiveria c'è nel mondo? Quanta vigliaccheria? Quanta voglia di protagonismo autoriario? Il silenzio è sempre poco, come la vergogna.
Ecco che ci scappa il morto, come durante la crisi economica toccò agli imprenditori, ora con la crisi del sistema bancario italiano, sono i risparmiatori a suicidarsi, è un signore anziano il primo che non ha saputo reggere il dolore e la vergogna. Fosse stato mio nonno, a quella banca non l'avrei perdonata.
Però penso anche che mio nonno non l'avrebbe mai fatto, anche a lui sarebbe potuto capitare un investimento sbagliato, ma mai avrebbe pensato al suicidio per la vergogna, si sarebbe rimboccato le maniche e si sarebbe dato da fare due volte di più.
Per la cronaca, mio nonno è morto sul lavoro, mentre cambiava la ruota del suo camion, il crick gli è caduto sulla tempia, l'attimo è stato fatale, e il nonno non l'ho quasi conosciuto.
Non si può morire per denaro, resta il fatto che non si può incolpare una sola categoria, nè compatire gli altri, le colpe sono se non di tutti, di molti, in comproprietà.
E' colpa di chi non si informa, perchè non si possono mettere tutti i risparmi di una vita in una cosa rischiosa, e al tempo stesso non si può consigliare a una persona anziana di lasciare tutti i risparmi in qualcosa che scricchiola, si può avere questa coscienza?
Sì, perchè la banca è un negozio e vende, e il risparmiatore è un consumatore, oggi va così. In macelleria ti vendono la carne guasta mettendo a repentaglio la salute dell'uomo, figuriamoci se la banca non ti può vendere un prodotto tossico. Il 2008 è nato così, lo ricordate?
Manca l'informazione e la cultura, questo blog è la dimostrazione, non solo per le lacune di chi scrive, ma anche di chi legge, visto che molti comprano azioni pensando di guadagnare sempre, poi quando perdono credono di avere in mano un derivato, una bomba ad orologeria pronta a esplodere. Non c'è buon senso, nè un minimo di equilibrio. Ma le colpe non finiscono qui, anche la politica non è esente, anche se oggi com'è squallida abitudine, mendica voti calpestando le vittime. Vi ricordate cosa dichiarava il povero Padoan qualche mese fa? Bisogna assumersi un po' di rischio per cercare il rendimento. E questo lo ripetono anche i media e anche i professionisti del settore: per avere rendimento bisogna rischiare.
Poi quando uno tenta il rischio, c'è appunto il rischio di perdere tutto. Consapevolezza questa sconosciuta.
Non si può avere questo e quello, bisogna accontentarsi, e se non lo fai devi essere conscio dei rischi.
Basta scarica barili e scarica colpe. Me li ricordo ancora i risparmiatori ai borsini che compravano le Finmatica a botte di 50 mila euro, l'avidità li rendeva ciechi, guadagnavano a badilate. Poi Finmatica è fallita, o l'hanno fatta fallire, poco conta e il gioco è finito, borsa ti odio!
Un gioco, l'ha definita Paolo Mieli, noto esperto di mercati vero?
Gioco sarà per lui, ma nemmeno la devi prendere troppo seriamente. Purtroppo sono brutti tempi questi, quelli belli, quelli dove regnava Isidoro Albertini sono andati e chissà se ritorneranno...
Oggi Panino e Listino c'è, con novità operative, soprattutto su Wall Street e sulle care, odiate banche. E poi la solita storia della settimana che non piace a nessuno, solo a me. Ormai sembro Barisoni che si trastulla con le sue magagne sugli sprechi della politica...
Cosa succederà domani? Il copione sembra ripetersi, riflettiamo: il 7 Gennaio un attentato sconvolge Parigi, l'attacco a Charlie Hebdo, 15 giorni dopo nella storica riunione BCE, Mario Draghi annuncia il QE. Oggi una mano misteriosa e maligna sembra ridisegnare lo stesso percorso: il 13 Novembre una serie di attentati sconvolge Parigi, l'Europa e tutto il mondo, 20 giorni dopo, cioè domani Giovedì 3 Dicembre, Mario Draghi annuncerà un altro evento storico, un QE potenziato, pronto a sconfiggere ogni mostro economico, su tutti la Deflazione. Dopo il 22 Gennaio 2015 sappiamo tutti cos'è successo, anche se, dovessi chiedervi un riassunto, non so quanti saprebbero rispondere esattamente alla domanda. L'Italia è salita, ma poi è ridiscesa, la Germania è andata su, ma poi è crollata giù, la Cina invece già scendeva, poi è crollata, Wall Street è rimasta aggrappata al soffitto, poi ha ceduto ed è venuta giù anche lei. Ma se guardi i risultati ora, a un mese dalla conclusione del 2015, siamo tutti più! E io non riesco ad essere positivo, quello che più mi scoccia è che se dovesse scendere come ancora credo, almeno la correzione, si rovinerebbero tutte le previsioni fatte a inizio anno. Lo ammetto, mi scoccia. Voi direte, e chi se ne frega delle previsioni di inizio anno! Le "10 di Buddy Fox" nemmeno me le ricordo. A me invece interessa, perchè le previsioni sono sì un esercizio, ma sono fatte per essere un servizio, un aiuto e non una delle tante cose che si fanno oggi, così per fare chiasso e riempire gli spazi vuoti. Ora cosa farà Draghi è abbastanza chiaro, l'uomo non ha mai deluso, d'altronde è la nostra unica certezza, difficile capire come reagiranno i mercati, perchè se è vero che l'Euro cadrà, ma a 1,04 potrebbe anche girarsi improvvisamente per spazzare via un po' di mani deboli, è altrettanto vero che un Dollaro sempre più forte fa male a molti. A chi? Lo potrete leggere domani su Panino e Listino, perchè se vi scrivo tutto, chi lo compra il giornale domani? Su Panino e Listino di domani troverete anche la storia di un vero guru, uno di quelli che rimarrà nella storia, oltre ovviamente alle segnalazioni operativi. November non è stato "rain", ma qualcosa di buono siamo riusciti a fare e scoprire. Ora la domanda classica è: ci sarà o non ci sarà il RALLY DI NATALE? Ps. qual'è il video di questo pezzo? Non poteva essere altro ;-) Ho inserito un nuovo sondaggio, ovviamente il tempo per rispondere è molto limitato.
Me lo chiedevo proprio ieri sera, ma in tutta questa emergenza, scontri diplomatici e rumor di sciabole, la Germania e la Merkel dove sono? A domanda, risposta, ecco che la Merkel appare accanto a Hollande, niente sorrisi questa volta, non si scherza più, pronti all'emergenza, subito i soldati crucchi partono per il Mali, sostegno alla Francia e all'Europa. Solidarietà? Certo, solidarietà di facciata e di opportunismo. Un aiuto in Mali significa liberare truppe francesi e spingerla nei territori ben più pericolosi dove opera l'Isis. La Germania non è stupida, anche questa volta, nei momenti più delicati, si tira indietro e si mantiene il più neutrale possibile. E' questa l'Unione Europea? E' questa l'Europa che vogliamo? Quando si tratta di maltrattare e deridere la Grecia, spingendola fin sull'orlo di un burrone, la voce è tuonante, prepotente. Quando si tratta di pretendere e bacchettare l'Italia, ah sì, i tedeschi sono feroci, severi, integerremi, fin troppo ingombranti, finchè si tratta di economia, affari e numeri. Quando tocca alla solidarietà, ad esporsi, a minare interessi e collaborazioni preziosi, ecco che il lupo tedesco si trasforma in colomba, e diventa più neutrale della Svizzera. In questa grande "land of confusion", nella guerra globale dagli interessi singoli e privati, dove gli Stati Uniti vendono armi all'Arabia Saudita che a sua volta rifornisce l'Isis, che attacca la Siria di Assad, dove lo stesso Assad è contro il terrorismo, ma anche contro i ribelli che combattono il terrorismo, e dove Assad si trova alleato con la Russia, che è anche alleata con la Francia, la quale Francia è contro Assad, ma è stretta agli Usa nella lotta al terrorismo, che gli stessi Usa (e qui il cerchio si chiude) "involontariamente" riforniscono il terrorismo e cioè gli stessi nemici, in questa guerra della confusione, gli unici ad avere le idee chiare sembrano i mercati, la borsa, la finanza in generale. Tanta fiducia è alimentata da un unico credo: la politica monetaria materna e generosa. Finchè ci sarà la "mano amica" di papà Draghi e il seno materno di mamma Yellen, oltre che i regali e l'infinità generosità di zio Kuroda, niente potrà andar male. Non ci sarà guerra tra Russia e Turchia (molto improbabile) o attacco terroristico dell'Isis che potrà turbare i sogni rialzisti e di guadagno, perchè più le cose andranno male, più la concertazione dei produttori di denaro si farà generosa. Siamo proprio sicuri che questa generosità si protrarrà all'infinito? E se un giorno ai mercati venisse il dubbio che il QE non porta nessuna crescita? Intanto il Dollaro continua a rafforzarsi e questo alla Yellen non piace, come non piace all'economia e alle imprese Usa che dal rincaro del biglietto verde vedono un impedimento a crescita e profitti. Intanto le danze continuano, nel giorno del Ringraziamento si fa festa, già sognando e immaginando il rally di Natale. Il Toro mangerà il panettone? Incomincio ad avere forti dubbi, tutte queste aspettative rischiano veramente di essere deluse, ed al posto di uvette, crema e zucchero a velo, qui si rischia di trovare solo carbone, nero nero nero.
Oggi su Panino e Listino: la pazienza, virtù di Warren Buffett e di chi riesce a guadagnare; se Atene piange, Sparta non ride; e poi i temi operativi, su tutti la nostra stella SAES GETTERS! Ps. qui a fianco ho aggiunto un nuovo sondaggione. Sulla Grecia la maggioranza ha dato la risposta giusta, ora vediamo se facciamo tendenza anche con la Fed.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox Piaccia o non piaccia, Panino e Listino domani sarà in edicola regolarmente. Sempre su Libero e qui mi fermo, taccio lasciando spazio al canto:
Allons enfants de la Patrie,
Le jour de gloire est arrivé!
Contre nous de la tyrannie,
L'étendard sanglant est levé!
L'étendard sanglant est levé!
Entendez-vous dans les campagnes
Mugir ces féroces soldats?
Ils viennent jusque dans nos bras
Egorger nos fils et nos compagnes!
Refrain
Aux armes, citoyens!
Formez vos bataillons!
Marchons! Marchons!
Qu'un sang impur
Abreuve nos sillons!
Que veut cette horde d'esclaves,
De traîtres, de rois conjurés?
Pour qui ces ignobles entraves,
Ces fers dès longtemps préparés?
Ces fers dès longtemps préparés?
Français, pour nous, ah! Quel outrage!
Quels transports il doit exciter!
C'est nous qu'on ose méditer
De rendre à l'antique esclavage!
(au Refrain)
Quoi! Ces cohortes étrangères
Feraient la loi dans nos foyers!
Quoi! Ces phalanges mercenaires
Terrasseraient nos fiers guerriers!
Terrasseraient nos fiers guerriers!
Grand Dieu! Par des mains enchaînées
Nos fronts sous le joug se ploieraient!
De vils despotes deviendraient
Les maîtres de nos destinées!
(au Refrain)
Tremblez, tyrans et vous perfides,
L'opprobre de tous les partis,
Tremblez! Vos projets parricides
Vont enfin recevoir leurs prix!
Vont enfin recevoir leurs prix!
Tout est soldat pour vous combattre,
S'ils tombent, nos jeunes héros,
La terre en produit de nouveaux,
Contre vous tout prêts à se battre!
(au Refrain)
Français, en guerriers magnanimes,
Portez ou retenez vos coups!
Epargnez ces tristes victimes,
A regret s'armant contre nous.
A regret s'armant contre nous.
Mais ces despotes sanguinaires,
Mais ces complices de Bouillé,
Tous ces tigres qui, sans pitié,
Déchirent le sein de leur mère!
(au Refrain)
Amour sacré de la Patrie,
Conduis, soutiens nos bras vengeurs!
Liberté, Liberté chérie,
Combats avec tes défenseurs!
Combats avec tes défenseurs!
Sous nos drapeaux, que la victoire
Accoure à tes mâles accents!
Que tes ennemis expirants
Voient ton triomphe et notre gloire!
(au Refrain)
Nous entrerons dans la carrière
Quand nos aînés n'y seront plus;
Nous y trouverons leur poussière
Et la trace de leurs vertus.
Et la trace de leurs vertus.
Bien moins jaloux de leur survivre
Que de partager leur cercueil,
Nous aurons le sublime orgueil
De les venger ou de les suivre!
(au Refrain)
Questo è il momento in cui perdi i lettori, anche i pochi che ti sono rimasti, ne sono consapevole, perchè è impossibile accontentare tutti, specie in occasioni come queste dove il moralismo diventa il padrone di casa. Venerdì 13 Novembre, attentato a Parigi, e subito il mondo ripiomba nell'inquetudine, come nell'11 settembre 2001, forse peggio perchè allora non c'erano i social network, e se da un lato possono essere stati d'aiuto in que momenti di terrore, dall'altro si sono dimostrati una valanga di sproloqui e di offese. Vogliamo combattere un nemico comune, e non riusciamo a essere amici e uniti nemmeno tra di noi, non solo tra europei, ma nemmeno tra italiani. E' il bello della democrazia si dirà, è giusto avere opinioni diverse, vero, ma credo che su alcuni argomenti si debba avere un'opinione comune, ragionevole. Non è così, o l'odio e la violenza, oppure la pace cosparsa di moralismo. Arrivo ai mercati. Non ne puoi parlare, perchè non è il momento, perchè se lo fai sei un cinico e un insensibile, devi vergognarti. Sarà, ma io credo in questi 20 anni di esperienza di essermi evoluti, molti altri, per incostanza o pigrizia, sono rimasti quello che erano. Riporto un esempio fatto molte volte: nel 2001 quanto lessi che il mio Maestro guadagnava sulla caduta del WTC rimasi inorridito, quasi lo ripudia oltre a considerarlo un essere spregevole, eppure lui era molto più americano di me e molti altri messi insieme. Il mio istinto fu naturale, ma stupido, non era lui la causa della tragedia, non l'aveva provocata e nemmeno l'aveva auspicata. Lui semplicemente aveva anticipato una probabile caduta dei mercati. Non è detto sia così anche questa volta, dopo 14 anni i mercati sono ormai vacinati verso questa natura di accadimenti, ma anche ci fosse una caduta, per l'ennesima volta ci sentiremo ripetere che la colpa è tutta del terrorismo e di eventi inaspettati e imprevedibili. Non è così, perchè per settimane io vi ho ripetuto che la tendenza era verso una nuova correzione, per settimane ho sofferto temendo di aver sbagliato l'analisi, e oggi, dopo la debolezza dell'ultima ottava e una probabile nella prossima, devo sentirmi dire che sono un cinico, una bestia e un insensibile? Avvertire di pericoli il prossimo non è forse un atto di bontà e di altruismo? Mi sa che state sbagliando bersaglio, molti di voi non hanno ancora capito cosa vuol dire essere utili, non solo al prossimo, ma all'intero pianeta. Questo genere di ipocrisia pacifista, buonista, ha stancato. Per non parlare di quello che faccio, se fai una previsione sbagliata sei uno stronzo, se ne fai una giusta, ma i suoi esiti possono toccare le sensibilità altrui, se stronzo due volte. Forse sono i 20 anni che stanno pesando sulla groppa, e ancor più nell'anima e mi rendono ancor più noioso e brontolone. Io continuerò a fare il mio compito, domani non so come andrà, potrà essere negativo, potrà essere largamente peggio, oppure potrebbe esserci subito una reazione d'orgoglio. Quello che credo, come vado ripetendo da settimane, accentuando con il "NOVEMBER RAIN", la previsione negativa di breve, è che i mercati vogliano scendere ancora un po', e qualsiasi scusa, anche la tragedia di Parigi, potrà essere buona per raggiungere lo scopo. Non fiori, ma opere di bene, questo è quello che penso, e mi spiace se urterà la suscettibilità di qualcuno, ma rifletteteci. Sono più francese di molti di voi, lo sono stato sempre, lo sono stato quando i francesi erano "nemici", e lo sono oggi quando molti lo sono diventati per convenienza. Ma i mercati sono un'altra cosa, più grande di noi, magari sono la cosa peggiore, ma se attraverso di loro puoi fare cose buone, perchè vergognarsi?
Inflazione, la Sciarelli l'ha confermato, sarà la prossima missione di "Chi l'ha visto". Where is the inflation? Se lo chiedono anche i Black Eyed Peas Dopo tante ipotesi e teorie, domani su Panino e Listino potrete leggere la mia, molto semplice, quella che ho sempre mantenuto da anni, fin dai primi anni del 2000, quando le maggiori banche d'affari prevedevano il ritorno dei prezzi alti a causa dei numerosi tagli dei tassi effettuati da Greenspan, cosa che non è mai successa, anzi oggi ci troviamo nell'ipotesi opposta. Vi ricordate i primi anni 2000 quando già ai tempi l'economia italiana arrancava, l'unica cosa che non scendeva era l'inflazione, e tutti, dico tutti, ci lamentavamo dei prezzi dei beni, delle zucchine, le ricordate le zucchine? Erano sempre troppo care. Oggi tutto scende, ogni prezzo, e non siamo contenti? Non lo siamo, perchè la deflazione porta sfiducia, e la sfiducia fa scivolare facilmente nella recessione/depressione. Domani su Panino e Listino.
Povero Valentino Rossi, vittima del gran biscotto, questa volta non è maxi bon e nemmeno un prosciutto, ma è il diabolico piano ideato dai tre spagnoli per non fare vincere il grande campione. Tutti stupiti, molti indignati, ma mettetevi nei panni degli spagnoli che giocavano in casa, con il titolo in tasca e con la possibilità di battere il numero 1, non solo del presente, ma della storia del motociclismo, voi al loro posto cosa avreste fatto? Certo, la scena è stata, a livello sportivo, molto penosa. Sinceramente era la mia prima gara di moto GP a cui assistevo, era l'evento, si credeva nell'impresa e ho voluto crederci, non c'è stata, ma ci ha provato, eccome! In fondo, lo stesso Valentino non dovrebbe stupirsi, a fine gara ha definito Marquez uno che gareggia solo per farlo perdere. Perchè Valentino, in Italia non è mai successo? Noi non diamo certo il buon esempio, in principio fu la Juventus, ogni volta che entrava in campo la Signora, soprattutto in campo internazionale, le tifoseria di tutta Italia trovavano improvvisamente pace, si faceva, solo per 90 minuti, il gemellaggio, tutti insieme per sperare nella sconfitta della Juventus. Poi è venuto Berlusconi, la sinistra litigiosa, trovava l'amicizia sotto l'albero dell'Ulivo, tutti insieme per battere il Cavaliere Nero. Poi è arrivato Mourinho, tutti contro lo Special One, tutti contro di lui, e come dargli torto. Siamo i numeri uno in questo sport, non si gareggia per vincere, tutti insieme è un'utopia, bensì si spera nella brutta figura altrui, e si fa questo perchè il Paese ha paura di crescere, preferisce rimanere fermo e lamentarsi. In fondo, io per primo mi condanno e mi sento peccatore, perchè continuo a criticare Renzi e mi lamento dei suoi enormi tentativi di cambiamento, sarà l'età che passa, sarà il logoramento di questo lavoro, ma quanto sento che la prossima opera è il PONTE DI MESSINA, o scoppio a ridere o mi viene da piangere, questo paese non cambierà mai. La rappresentazione sono i politici, se in Spagna gareggiava il trio Lorenzo, Marquez e Pedrosa, tutti insieme per battere Valentino, qui da noi abbiamo il trio Meloni, Salvini e Berlusconi, il nuovo, insieme per battere Renzi. Chi sta meglio, noi o loro? L'ultima di Renzi è quella sul petrolio, sono pronti a trivellare l'Italia. Qualche anno fa, se era pur sempre ecologicamente un orrore, almeno economicamente aveva un senso, con un Petrolio in impennata, anche se poco, gli investimenti avrebbero portato una resa. Ma oggi? Con un petrolio regalato, i barili te li tirano dietro, ormai non lo vuole più nessuno, sono tutti orientati verso le energie alternative, persino gli arabi, ti metti a trivellare, a fare un gruviera in un paese bellissimo, ma sempre più fragile? Siamo a Novembre, con un'umidità pesante, temperature incredibili, un inverno sempre più lontano, un riscaldamento che non vuole ancora calare, e tu, invece di abbracciare l'ecologia, energie naturale di cui l'Italia può essere regina, ti metti a cercare il petrolio? Che dire, sei un alternativo, un cosidetto contrarian, come si dice in finanza, a questo punto, perchè non osare? Io adirittura mi rimetterei a cercare il carbone. A questo punto tocca dare ragione a Berlusconi quando diceva "Matteo mi copia". Perchè non ci siamo tenuti l'originale?
L'EXPO è finito, per come era iniziato, la pioggia, le proteste, il rischio di non finire i lavori, è stato un successo. Sicuri? Le code, il numero di visitatori, il numero di pagamenti, il messaggio della manifestazione, sicuri che sia stato un successo? Sicuri che tutta Milano ringrazia? L'EXPO sembra tanto il Quantitative Easing, grandi lanci di agenzia, grandi promesse, grandi slogan, il denaro sparato in aria come la luce dell'albero della vita, denaro come fonte di vita che dal cielo, dagli elicotteri di Kuroda, Draghi e Yellen piove nelle casse delle banche e da lì, improvvisamente, come per le forniture d'acqua a Messina, tutto si blocca. E' un successo? Come vi avevo anticipato, e come è raccontato qui da un Crozza monumentale, tra i visitatori all'Expo, sono stati contati, ogni giorno, anche i dipendenti, che ovviamente non erano paganti. Fate un po' voi i conti. Il grande bluff, è veramente difficile difendere la bellezza che si sta ergendo in questo periodo. Ma i miracoli possono realmente accadere, perchè quello che può fare la fiducia è impressionabile, niente come crederci, come avere fiducia può alimentare un processo che sembrava irealizzabile. Ed è proprio a questo che le Banche Centrali si stanno aggrappando. Per l'Expo, l'operazione è un po' più difficile, più facile è distrarre su altre cose, far cadere il silenzio, dimenticare, poi tutto passa e si digerisce, anche la carne cancerogena, anche le larve e le cavvallette... Domani su Panino e Listino, la bella vita senza Spread e il mondo a tassi zero, abitabile? E poi i temi operativi, tra cui DEUTSCHE BANK, ma se il silenzio di Schauble sta a Volkswagen, vuoi vedere che quello di Weidmann sta proprio a Deutsche Bank?
Ci siamo: o viene giù tutto ora, o non ce n'è più per nessuno! November rain? Questo è il mio scenario, già da tempo, forse per troppa prudenza, lo vado ripetendo e a questo punto mi sono posto un limite, o la prossima settimana si va a cascata, come un'intensa pioggia, oppure dovrò abbandonare e lasciarmi trasportare dalla slitta che porterà al RALLY DI NATALE. La vicenda Telecom capita a proposito, mi pare la classica finta acchiappapolli che ha fatto entrare sul mercato gli ultimi illusi. Preciso, rimango rialzista di lungo, ma prima mi aspetto la cascata, questa, quella di Novembre. Ora o mai più: pioggia!