Visualizzazione post con etichetta Volkswagen. Mostra tutti i post
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18 gennaio 2017
Panino e Listino: FCA A RISCHIO FALLIMENTO? (Giovedì 19 Gennaio in edicola su Libero)
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
La capacità di esagerazione dei mercati non conosce confini, ed è questo il suo bello, se la sai controllare ed arginare, altrimenti è la tua rovina.
Fino all'altro giorno la Fiat era considerata un gioiello, un nuovo potenziale colosso, la solita azienda governalista che cambia bandiera come cambia il presidente, e peccato solo che non fosse più tutta italiana. Il giorno dopo, basta solo una correzione, notevole, ma per quanto era salita in poco tempo è solo una virgola su un grafico, ecco che la tanto acclamata FCA diventa un auto bidone.
Non solo si è ipotizzato una situazione simile a quanto accaduto a Volkswagen, cosa di per se assurda, ma c'è chi ha insinuato che addirittura FCA, a causa di questa multa e chissà se di altre, possa rischiare l'insolvenza!
Possibile che aziende costruite in anni, decenni se non oltre, oggi si possano affondare in così poco tempo?
Domani in "Panino e Listino" si parlerà di questo e soprattutto di come spesso si comporta il piccolo risparmiatore in questi particolari momenti.
Ho solo dimenticato di aggiungere il caso Alerion, ma il 30 Gennaio è ancora lontano. Ribadisco solo un concetto molto chiaro: non fatevi fregare.
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13 gennaio 2017
Paninoelistino: DIESELGATE, FIAT COME VOLKSWAGEN?
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
È il fantasma Lehman che ti perseguita, una ferita sempre fresca che ti fa pensare e ogni volta fa salire il panico, se una banca così grande è fallita, allora anche Deutsche Bank fallirà.
Questo lo pensavano in molti solo qualche settimana fa, ora il mirino si sposta sulle auto, siccome è capitato a Volkswagen, allora per forza deve capitare anche a Fiat. Dimenticando però che da quel giorno, Volkswagen il terreno perso l'ha già quasi tutto recuperato.
Su Fiat un fulmine a ciel sereno dicono i telegiornali.
Ma è davvero così?
Leggete qui: SU FCA IL COPIONE SI RIPETE, DA 100 È SEMPRE LO STESSO
04 novembre 2015
Panino e Listino: EXPO COME QUANTITATIVE EASING, UN SUCCESSO (Giovedì 5 Novembre in edicola su Libero)
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
L'EXPO è finito, per come era iniziato, la pioggia, le proteste, il rischio di non finire i lavori, è stato un successo.
Sicuri? Le code, il numero di visitatori, il numero di pagamenti, il messaggio della manifestazione, sicuri che sia stato un successo? Sicuri che tutta Milano ringrazia?
L'EXPO sembra tanto il Quantitative Easing, grandi lanci di agenzia, grandi promesse, grandi slogan, il denaro sparato in aria come la luce dell'albero della vita, denaro come fonte di vita che dal cielo, dagli elicotteri di Kuroda, Draghi e Yellen piove nelle casse delle banche e da lì, improvvisamente, come per le forniture d'acqua a Messina, tutto si blocca.
E' un successo?
Come vi avevo anticipato, e come è raccontato qui da un Crozza monumentale, tra i visitatori all'Expo, sono stati contati, ogni giorno, anche i dipendenti, che ovviamente non erano paganti. Fate un po' voi i conti.
Il grande bluff, è veramente difficile difendere la bellezza che si sta ergendo in questo periodo.
Ma i miracoli possono realmente accadere, perchè quello che può fare la fiducia è impressionabile, niente come crederci, come avere fiducia può alimentare un processo che sembrava irealizzabile. Ed è proprio a questo che le Banche Centrali si stanno aggrappando. Per l'Expo, l'operazione è un po' più difficile, più facile è distrarre su altre cose, far cadere il silenzio, dimenticare, poi tutto passa e si digerisce, anche la carne cancerogena, anche le larve e le cavvallette...
Domani su Panino e Listino, la bella vita senza Spread e il mondo a tassi zero, abitabile?
E poi i temi operativi, tra cui DEUTSCHE BANK, ma se il silenzio di Schauble sta a Volkswagen, vuoi vedere che quello di Weidmann sta proprio a Deutsche Bank?
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15 ottobre 2015
Panino e Listino: E' DALL'ISTRUZIONE CHE NASCE TUTTO (Giovedì 15 Ottobre in edicola su Libero)
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Buongiorno, inanzitutto una domanda, che ne pensate della nuova grafica? Il cambio meteo non sarà ovviamente veloce e regolare, come sapete preferisco seguire i cicli di medio, come in questo caso, il temporale è limitato a poche settimane. Se avessi seguito i cicli di lungo, avrei lasciato il sole ancora per molti mesi.
Non è il massimo lo so, dovete accontentarvi dei miei esperimenti, ovviamente i consigli sono sempre ben accetti, il BLOG è sempre stato anche vostro, e per vostro mi riferisco agli affezionati, agli amici virtuali e non ai sabotatori ingiuriosi e minacciosi. Tra le altre cose sto anche pensando di cambiare il nome al blog, rimanendo però sempre fedeli alla linea.
Mi chiedete di Panino e Listino e mi fa piacere, ieri sera non sono riuscito ad aggiornare, ho preferito vedere "RUSH", anni '70 e '80, che bei tempi, non solo nella Formula 1, ma anche come tipo di società, senza "politically correct", senza troppa ipocrisia e senza troppa invadenza del denaro, lo sport travolto dalla passione, dall'iniziativa, dall'emozione, dallo spirito dell'uomo, senza invasione della tecnologia.
Tornando a Panino e Listino, visto che qualcuno lo legge e spende quell'euro e 40 cents, grazie, vi anticipo i contenuti: "GERMANIA, LA NUOVA MALATA D'EUROPA, KAPUTT?" i TASSI D'INTERESSE e i temi operativi che sono il sale della rubrica: PIAZZA AFFARI, EURO/DOLLARO, BE, VOLKSWAGEN E NBI.
Ammetto che il pezzo di oggi non è dei migliori e per questo mi scuso.
Tralasciando i fatti personali e di mercato, voglio proporvi una cosa che ho letto recentemente su Repubblica, è un quesito che qui ricopio per voi:
"Un sasso è lanciato da un cavalcavia alto 12 metri a una velocità di 1,8 m/s, mentre sopraggiunge un'auto. Se l'auto si trova a 82 metri dal cavalcavia e viaggia a 125 km/h, l'auto viene colpita?"
Questo è un problema contenuto in un libro di testo di una seconda liceo scientifico a Roma (questa volta Marino non c'entra nulla), titolo del problema: "SASSO DAL CAVALCAVIA".
Non trovate nulla di strano?
A parte l'esempio dell'auto che fortunatamente rispetta i limiti di velocità per la circolazione autostradale, trovo che l'esempio sia orribilmente diseducativo, è questo che si insegna alle nostre future generazioni. Tanto valeva, come buon esempio, inserire Balotelli che a bordo della sua Ferrari superava i limiti di velocità. Ma quanto era meglio il vecchio Pierino? Siamo veramente così poveri di fantasia da dover ricorrere al macabro?
Nell'articolo su Repubblica come problema alternativo viene proposto questo: "SE TUO NONNO GODE DI 647,22 EURO DI PENSIONE, E CONOSCENDONE LE SPESE (AFFITTO, RISCALDAMENTO, SIGARETTE, ANCHE SE GLI CONVERREBBE SMETTERE, VITTO) IN QUALE GIORNO DEL MESE SI RITROVERA' CON LE TASCHE VUOTE?"
Mi sembra una decorosa alternativa, una sensibilità educativa, capace anche di far capire quale sia il valore del denaro e di quanto benessere è ricca questa società, per molti ma non per tutti.
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29 ottobre 2008
On the floor - DOW JONES - YEN - VOLKSWAGEN

Buongiorno cari lettori! Che spettacolo ieri sera vero? Piedi per terra però, in queste particolari fasi di mercato, anzi oserei dire in questa particolare fase, viviamo un momento unico, irripetibile, che anche i giovani (come il sottoscritto) difficilmente riviveranno, si perde la percezione della realtà. Ci rendiamo conto che Wally in un solo giorno ha realizzato la performance di un discreto anno di mercato toro? Ci rendiamo conto che Honk Kong in un solo giorno ha realizzato la performance brillante di un'intera annata? Fino a qualche mese fa per portare a casa il pane si doveva sudare, quotazioni imballate, ed ora l'inferno, montagne russe, in un solo giorno corri il rischio di realizzare il profitto (o la perdita) di un anno di lavoro. E proprio in questi momenti emerge l'assurdità che contraddistingue analisti ed operatori di borsa, una caratteristiche dovuto all'ambiente che li (ci) circonda. Ieri tutto male, tragedia, oggi splende il sole, si rifiata e si apre alla speranza. Domani il PIL sarà brutto, e soprendentemente salirà, ma come? Solo fino all'altro giorno al solo pensiero si saliva ed oggi? Così è il mercato, è l'umore che tira il carro, il sentiment si deve fiutare. Per 4 anni abbiamo avuto un trend di blando ed irresistibile rialzo, ed invece di lasciar correre le posizioni, senza spinta e senza fatica, andava da sole, sentivi dire: "vendi, compra, stop loss, compra su rottura etc etc.". Inutili stress nervosi, con un mercato che saliva con il pilota automatico, blandamente, con una struttura solida. E poi ci avvertivano dei pericoli: "è in arrivo la volatilità, al prossimo crollo quando i media urleranno al panico bisognerà comprare". Cazzate galattiche! Vi rendete conto quanto erano nulli quei discorsi se confrontati ad oggi, quando vediamo il vero panico, la volatilità nella vera etimologia del termine, i crolli. Ed oggi, quando i movimenti sono ampi viene vietato il trading? Ma stiamo scherzando? Sono conscio dei pericoli, ma chi lo fa per professione se non prova a portare a casa il pane oggi quando lo farà? Domani? Quando moriremo di noia? Oggi con la immane occasione che si è creata di acquisto ti ripetono il solito detto: "è pericoloso afferrare il coltello mentre cade". Non esiste detto di borsa più assurdo, soprattutto per chi fa posizione, per chi cerca le occasioni. Per il sottoscritto che è costretto a fare posizioni in valute questo detto si adatta, se sforo mi chiudono, senza nemmeno chiedermi il permesso, ma non per chi compra azioni da mettere in portafoglio per vedere ritorni futuri. Seguendo queste metodologie dettate dallo stato d'animo del momento finiremo sempre per comprare sui massimi o nei pressi, vendendo sui minimi o lì vicino, Lorenzo Marconi docet. Nessuno ha la formula giusta per guadagnare, anzi, abbiamo potuto testare con questa crisi che non esistono (ed io l'ho scritto fino alla noia) metodi esatti, infallibili, tutti hanno un punto debole ed il cigno nero può arrivare ovunque, ma almeno possiamo tentare di capire come trovare la via del guadagno. Lo YEN ieri ha fatto il suo dovere, a dimostrazione dell'affidabilità come indicatore anticipatore. Pensate che anche Barisoni (Radio24Ore) dopo che lo YEN si è fatto in meno di 3 mesi quasi 50 figure sull'EURO, dicevo si è accorto, di questo meccanismo e della correlazione tra il ribasso delle borse ed il rafforzamento della moneta giapponese. Ieri guardando il movimento del Dollaro contro YEN, mi sembrava di immaginare un bambino alle prime in bici (il DOLLARO) accompagnato dalla mano della mamma (la Bank of Jappan), una risalita dai minimi di ben 7 figure tutto in 24 ore! La mamma con calma avanzava a passetti con il suo bambino e vicino all'immaginabile traguardo gli dà quella dolce spintarella, cioè quota 100. Ora arriva il difficile visto che questa sera ci sarà Bernanke e domani il PIL USA. Vi dicevo che il livello importante era 96/96,50 (quello che avevo segnalato anche ad MF), per ora siamo sopra, quello è il barometro. Cosa penso, già lo sapete, mi trovo in difficoltà a scrivere perchè devo anche lavorare e non è facile distaccare l'obiettività dell'articolo dall'operatività. Dovrebbe esserci volatilità, ma in ogni caso il pensiero è positivo, spero ci siano altre chance per effettuare gli ultimi acquisti. Per finire il caso di ieri: il titolo Volkswagen. Su questo titolo ho già scritto in Settembre, raccontando qualche anedoto. Certo è un dispiacere non averlo in portafoglio, ma non si possono nemmeno avere mille occhi. Quello che ho notato è che in giro non ho trovato uno straccio di commento o analisi previsionale sul titolo, un consiglio di acquisto, nulla! Forse non l'ho trovato io, forse è una mia mancanza, però si vedono sempre mille consigli per lo più su cose banali, e mai delle gemme. Questo per dire che trovare valore non è facile, e che una perla come questa può superare molti errori. Tutti su TISCALI (sottoscritto compreso), molti dicevano arriva l'OPA. Non è successo nulla, a dimostrazione che quando una cosa viene troppo pubblicizzata, non accade nulla, ed il contrario . Il rialzo imperioso di Volkswagen oltre che gioie per gli azionisti ha anche creato parecchi problemi, chi stava vendendo il titolo allo scoperto ha dovuto chiudere incassando pesanti perdite. Questo conferma un'altra teoria, sebbene a Piazza Affari le vendite allo scoperto sui titoli siano bloccate, esistono molti strumenti per guadagnare sui ribassi, e quando uno strumento diventa di uso comune perde le sue qualità come fonte di guadagno, ed assume quelle di possibile pericolo e facile perdita. La storia insegna, quanto più un prodotto diventa di dominio pubblico, tanto più aumenta le possibilità di rischio, le bolle sono lì a dimostrarlo. La salita imperiosa di Volkswagen ha portato il titolo ad essere, anche se solo per qualche minuto, a superare la capitalizzazione del colosso EXXON MOBILE. I fondi indicizzati sono stati costretti a comprare, a causa dell'aumento del peso del titolo sull'indice, il DAX sale in modo impetuoso "drogato" dalla performance della causa automolistica, e così succede anche all'indice Stoxx ed ai sottoindici relativi al settore auto. Ma le assurdità ed i paradossi non si limitano a questo, questi movimenti improvvisi e senza controllo creano problemi ai milioni di investitori che gestiscono fondi o ne possiedono quote, ai tantissimi operatori che comperano o vendono future sugli indici e ai broker che di conseguenza devono coprirsi con i titoli fisici. Considerate le partecipazioni in Volkswagen (74,1% di Porsche grazie anche alle opzioni, ed il 20,1% di propietà del Lander della Bassa Sassonia) il flottante del titolo è attualmente del 5%, esattamente la quantità scambiata ieri sul mercato. Nei prossimi giorni dovremmo avere maggiori dettagli su chi si è bruciato sullo scoperto, probabilmente emergeranno nuovi grattacapi per qualche banca internazionale. Un buon motivo per rimanere ancora alla larga dal settore? Non è detto, sicuramente c'è anche qualcuno che ha realizzato enormi plusvalenze. Il caso Volkswagen ci ha insegnato che non esistono solo abissi che possono sembrare infiniti, ma che anche verso l'alto si può arrivare a livelli impensabili, senza però illudersi, mi raccomando...
ps. Ogni tanto cerco di segnalare i titoli che mi interessano e le posizioni accumulate, in ogni caso chi mi ha scritto ha ricevuto più o meno la situazione dettagliata. Ricordate che se il mercato mi darà ragione si vedranno cose esplosive, e ricordate anche che se ci saranno forti rimbalzi io non sarò più compratore, quello che è fatto è fatto...
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18 settembre 2008
On the floor - IN ATTESA DEL GRANDE EVENTO
Buonasera. Classica giornata di volatilità, ma tutto sommato di attesa. Indici che tentano di respirare e singole operazioni di merger e varie speculazioni. Domani scadenze tecniche. Oggi preferisco tacere. Intanto sto preparando l'intervista al magico duo Fratini-Marconi che pubblicherò entro lunedì. Ps. Avete visto VOLKSWAGEN? Senza ritegno!!!
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17 settembre 2008
On the floor - VOLKSWAGEN, L'AUTO SICURA!

Nel momento in cui un (apparente) marea di inchiostro rosso ci travolge, può risultare irritante scrivere di storie che hanno e stanno avendo successo. Però dobbiamo anche scollarci dal presente e dare un'occhiata agli errori passati e guardare con maggiore realismo il futuro che ci aspetta. Il settore dell'automobile è stritolato dalla ritirata dei consumi e dal "caro Petrolio"? Non Volkswagen! Mi ritorna in mente il mio caro dentista, persona molto colta ed introdotta, oltre che amante della cultura industriale tedesca. Mi viene in mente quando, durante le costose sedute;-) mi interrogava sugli avvenimenti borsistici e poi mi ripeteva quanto lui era affezionato alle sue Volkswagen. Lo considerava un titolo solidissimo, che non tradisce mai, sembrava quasi uno spot. Ogni tanto, quando scendeva ad un prezzo che lui riteneva interessante, le accumulava, senza fretta. Le seduta erano a cadenza mensile, e lui, tutte le volte, mi ripeteva il suo interesse verso il titolo, la sua filosofia e la sua operatività. Oggi, leggendo le ultime novità, mi è capitato di guardare il grafico di Volkswagen. Nonostante l'ultima versione della Golf fa rimpiangere il mitico GT anni '80, sapete quanto vale il titolo? 250 euro!!! Solo 4 anni fa viaggiava sotto i 50 euro! In questo 2008, l'anno della "Crisi dei Mercati" il titolo è salito da 150 ai massimi di oggi. Dove c'è Porsche, c'è super velocità. Per questo è importante accumulare i titoli, e diversificare con investimenti di lungo termine. Per anni Volkswagen ha lateralizzato in un ampio trading range, ma oggi, chi le ha accumulate, non piange e nemmeno annega nel rosso azionario bancario, nelle United Linked o peggio nella correzione delle Commodity. Esistono i titoli che corrono nel lungo, e poco importa se sono care rispetto al bilancio, o altre amenità. Se il titolo piace, se le mani forti accumulano, se si intravedono grosse opportunità per il futuro, il titolo va e supera le aspettativa, lasciando noi mortali a bocca aperta. Nel 2002 avevo fiutato Allianz (l'aumento di capitale) e ABB a 2 franchi. Ma ho mollato troppo presto, non ho avuto ne' pazienza ne' lungimiranza. Abb è arrivata quasi a 30, fate un po' voi i conti, il guadagno di una vita. Ma ci sarà tempo di rifarsi, magari estrando qualcosa di buono proprio dalla crisi che stiamo vivendo.
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