RETTIFICA, C'E' STATO UN IMPREVISTO, IL PEZZO ANDRA' IN EDICOLA GIOVEDI' 15 NOVEMBRE. SPERO DI AVERVI AVVISATO IN TEMPO.
Scrive nei commenti "THE DOCTOR", uno dei lettori di vecchia data, tra i più fedeli: "Oggi buon segnale, no?
Dalla spirale negativa (+spread, +svalutazioni
bancarie + crolli in borsa+ spread..) ad una virtuosa
(-spread+utili+rialzi e poi di nuovo - spread, ecc...)?
Bravo Ciop bel colpo con i bancari.. "
Gli rispondo: "Una rondine non fa primavera, soprattutto in questi momenti, dove non esistono più le stagioni;-)Finchè
non superiamo i 15,700 non si va da nessuna parte, ma c'è anche il
bicchiere mezzo pieno, sulle cattive notizie e sui tentennamenti europei
non si crolla più.
Leggete tra le righe e sui dettagli che si costruisce un sentiment.
A dp
Buddy"
Altro da aggiungere? Per ora no, sarei solo noioso e ripetitivo, meglio leggersi il pezzo su Libero in edicola domani. Storia e operatività, con due miei cavalli di battaglia, come diceva qualcuno "si inizia a quagliare"?
Come tradizione vi riporto qui sotto il pezzo andato in edicola la scorsa settimana.
Se ci sono domande, proposte o critiche, avete i commenti a vostra disposizione.
ps. SINTESI in crollo verticale. Illusi da più parti, inchiapettati sempre dalla stessa. Io avevo avvisato.
Libero 07 Novembre 2012
“Ero intenzionato a comprare Apple… ma l’ho vista crollare da 700$ e ho cambiato idea. Credo che il titolo ora sia rischioso, che ne pensa?” Questa è la domanda, che un piccolo risparmiatore ha posto all’esperto, nel corso del programma radiofonico “Questioni di Borsa”. Lungi da me criticare l’operatività altrui, ma è la logica che mi sfugge. Una delle risorse che rende più forte l’investitore nel corso degli anni è l’accumulo di esperienza. “Dobbiamo imparare dagli errori degli altri” diceva lo scrittore Levenson, “non potremmo mai vivere abbastanza per commetterli tutti personalmente”, ed è a questo che serve il programma sopra citato. Ma non basta, ci vuole memoria, solo così l’esperienza potrà diventare veramente efficace. Ma la memoria è labile, soprattutto in borsa, sono le emozioni ad avere il sopravvento, ed è per questo che nonostante gli eventi del passato, l’euforia e il panico continuano ad alternarsi, un bene per chi riesce a mantenere l’autocontrollo, un male per tutti gli altri. Tutt’ora mi stupisco, nonostante gli anni passati sui mercati, e continuo a chiedermi: “come si fa a pensare che un titolo sui massimi sia conveniente e non lo sia più dopo una pronunciata correzione?
“Il guaio principale del denaro è che ti fa fare delle cose che non vorresti fare”, diceva Mannheim al giovane Buddy, una frase che non tramonta mai e che molti investitori dovrebbero tatuarsi sulle mani, prima di premere il fatidico click sul mouse. Corsi e ricorsi della storia di Borsa, altrimenti non si spiegherebbero le valanghe di acquisti per una Tiscali sopra i 100 euro, e l’indifferenza totale oggi quando il titolo quota un irrisorio 0,045. Rischio o saldo?
FTSE MIB: “il salto di qualità”. Questo è ciò che chiedo ora a Piazza Affari. Guardate dove ha aperto Milano lunedì mattina, sotto 15,700, la fatidica quota. Prima rotta all’insù e poi viceversa. Non è più tempo di tentennamenti, con o senza Obama, è l’Europa che ora deve dirigere le danze e Piazza Affari dovrà essere la regina del ballo.
WALL STREET: Obama contro Romney, per chi tifa Wall Street? A guardare l’andamento del mercato, la risposta è fin troppo facile: tutte le volte che i sondaggi davano largamente in testa Obama, Wally saliva, quando in testa era Romney, Wally scendeva. Il tema più importante sembra un altro, ed è il referendum su Bernanke: sì o no? Sappiamo già che se vincerà Obama, avremo un taglio agli incentivi fiscali e nuove iniezioni di liquidità da parte della Fed; mentre se vincerà Romney, Bernanke verrà esiliato e il bilancio statale cadrà in nuovi stimoli. Cosa scegliere? Il debito deve essere affrontato, non ci sono scorciatoie, meglio farlo con Bernanke come alleato.
DAX: “ci vorranno 5 anni per uscire dalla crisi”, stupisce il pessimismo della Merkel, solo qualche mese fa Schauble, non uno qualunque, ad affermare la resistenza economica della Germania a dispetto della crisi. Il Dax non sembra preoccuparsi dei propri governanti, tanto da essere ritornato ai massimi di un anno fa. Sopra 7,500 direzione massimi 2007.
MEDIOLANUM: il settore del risparmio gestito sembra non soffrire della crisi, vive in un altro pianeta? Sicuramente è un elemento di buon auspicio per la nostra Borsa. Alcuni titoli sono già partiti, altri come Profilo stanno scaldando i motori. Mentre Mediolanum deve semplicemente superare quota 4.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox