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04 novembre 2015

Panino e Listino: EXPO COME QUANTITATIVE EASING, UN SUCCESSO (Giovedì 5 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



L'EXPO è finito, per come era iniziato, la pioggia, le proteste, il rischio di non finire i lavori, è stato un successo.
Sicuri? Le code, il numero di visitatori, il numero di pagamenti, il messaggio della manifestazione, sicuri che sia stato un successo? Sicuri che tutta Milano ringrazia?
L'EXPO sembra tanto il Quantitative Easing, grandi lanci di agenzia, grandi promesse, grandi slogan, il denaro sparato in aria come la luce dell'albero della vita, denaro come fonte di vita che dal cielo, dagli elicotteri di Kuroda, Draghi e Yellen piove nelle casse delle banche e da lì, improvvisamente, come per le forniture d'acqua a Messina, tutto si blocca.
E' un successo?
Come vi avevo anticipato, e come è raccontato qui da un Crozza monumentale, tra i visitatori all'Expo, sono stati contati, ogni giorno, anche i dipendenti, che ovviamente non erano paganti. Fate un po' voi i conti.
Il grande bluff, è veramente difficile difendere la bellezza che si sta ergendo in questo periodo.
Ma i miracoli possono realmente accadere, perchè quello che può fare la fiducia è impressionabile, niente come crederci, come avere fiducia può alimentare un processo che sembrava irealizzabile. Ed è proprio a questo che le Banche Centrali si stanno aggrappando. Per l'Expo, l'operazione è un po' più difficile, più facile è distrarre su altre cose, far cadere il silenzio, dimenticare, poi tutto passa e si digerisce, anche la carne cancerogena, anche le larve e le cavvallette...

Domani su Panino e Listino, la bella vita senza Spread e il mondo a tassi zero, abitabile?
E poi i temi operativi, tra cui DEUTSCHE BANK, ma se il silenzio di Schauble sta a Volkswagen, vuoi vedere che quello di Weidmann sta proprio a Deutsche Bank?

15 luglio 2015

Panino e Listino: TSIPRAS GIOCA "IL SACRIFICIO VAROUFAKIS" (Giovedì 16 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Dunque dove eravamo rimasti?
La mossa del referendum era sembrata a molti lo scacco matto di Tsipras nei confronti dell'Europa, per altri la vittoria del Sì avrebbe delegittimato il premier greco.
OXI o NAI? A cercare la risposta nel cielo, l'esito del referendum sarebbe stato chiaro a tutti, la sera della manifestazione organizzata dal comitato del NAI (il sì) su Atene, mentre in Italia si boccheggiava, si scatenò un temporale fortissimo. Zeus aveva già deciso il risultato, aveva già deciso chi appoggiare e chi far vincere. Vinse OXI (il no) ma per Tsipras è risultato un autogol, forse perchè Merkel e Schauble sono ancor più severi e potenti degli dei dell'Olimpo,  Zeus e Era non possono nulla contro i centri politici ed economici che oggi dominano l'Europa.
Quello che è seguito oggi è storia dei giorni nostri, quello che mi stupisce, per come ho potuto conoscere io i greci, è la vera o presunta resa. Orgogliosi come i francesi, ma riservati come gli svizzeri o come erano le banche svizzere, mi stupisce questa rovinosa calata di braghe.
Ma in tutto questo il colpo di scena a me pare un altro: le dimissioni di Varoufakis.
Questo è il tema di Panino e Listino di domani: LA MOSSA DI TSIPRAS, sarà vincente come lo è stata un'analoga mossa nella storia?
Varoufakis, irrequieto, scomodo e irritante non è però da buttare, molte cose ardite ha detto, poco diplomatico, ma molte altre sagge, come un'agenzia di stampa della storia, quotidianamente si prodiga a ricordarci.
Ricordiamo Versailles 1919, ma soprattutto ricordiamo Londra 1953, la storia si ripete, la storia insegna.
Quello che più stupisce non è la perseveranza della Germania, che nel lungo percorso della civiltà moderna inciampa negli errori, ma è il silenzio italiano, che a ogni buona occasione che si apre davanti a noi per tornare a contare, improvvisamente tace.
Paradossalmente la proposta di Schauble era più sensata e se volete anche più umana, ma per la prima volta Hollande ha sbattuto i pugni sul tavolo dicendo "no", allontanando la "GREXIT" ma riaffondando la Grecia nel debito.
La Grecia deve fallire (che non è sinonimo di Grexit) o alla Grecia bisogna dare una sciabolata al Debito. Finchè non tornerà la crescita il problema del debito si riproporrà, a questo proposito suonava bene la proposta di Varoufakis che domani troverete su Panino e Listino.
E mentre l'Europa spreca le sue energie nel confronto greco, gli Stati Uniti con Obama, che più volte sono stati definiti una potenza al tramonto, con Cuba e Iran, solcano il tracciato della storia e gonfiano il portafoglio.
Facile capire a chi conviene tutto ciò.

Ovviamente su Panino e Listino di domani non solo "LA MOSSA DI TSIPRAS E IL SACRIFICIO DI VAROUFAKIS" ma anche molti temi operativi: CINA E IL NUOVO '29, NASDAQ QUAL E' IL SETTORE TRAINANTE, SAIPEM, TELECOM, TISCALI e altro ancora...
Vi ho avvisato, Panino e Listino è tornato, l'Orso sta già tremando.
Ps. "can't feel my face" il tormentone dell'Estate? Solo per i più raffinati, ditelo a Barisoni.

20 giugno 2013

COME DICEVA TORTORA: "BIG BEN (Bernanke) HA DETTO STOP


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Come diceva Tortora a Portobello: "Big Ben ha detto stop" e via alle vendite.
Così giustificano i media i ribassi odierni i mercati, perché una scusa deve essere sempre trovate. Ma se così fosse come mai ieri sera Wall Street ha reagito con meno violenza rispetto a quanto stanno facendo le borse europee oggi?
E i dati cinesi?
Io mi preoccuperei di più delle ultime dichiarazioni del ministro tedesco (e dell'Europa) Schauble che si conferma nuovamente come il Dr Jekyl e Mr. Hyde dell'Euro...
Ps. Siamo in zona di pesca, tra oggi e lunedì possibile minimo.
E intanto il Dollaro riprende la strada del recupero, la stagione del "Dollaro Forte" si palesa all'orizzonte...

25 aprile 2013

25 Aprile 2013: Allenarsi per Resistere e rimanere Liberi

Buonasera, spero che qualcuno sia riuscito oggi a dedicarsi una giornata di mare o almeno di svago, totale, anche mentale. Una giornata fuori per lasciare a casa la crisi.
A me e' basta poco, e' stato sufficiente vedere il Borussia Dortmund ieri sera per rifarsi gli occhi e per portare deliziare il cervello. Esiste anche una Germania gentile, divertente, creativa e soprattutto coraggiosa, chissà che Merkel e Schauble possano prendere appunti e che l'entusiasmo possa travolgerli.
In Italia siamo sempre in attesa, ma questa volta con grande fiducia, gli indici in questo caso il miglior indicatore di ottimismo.
Per ora, nel giorno della resistenza, ci limitiamo a resistere. E non e' poco.
Resistenza, anche in questo blog, perché non e' certo facile scrivere, costantemente ogni giorno e fare continuamente da spettatore. La mia condizione e' come quella del giocatore infortunato appostato in tribuna, che assiste la sua squadra giocare. La mia fortuna, o sfortuna a seconda dei punti di vista, e' che posso fare anche il commentatore. Guardo, osservo, faccio il tifo, consiglio, magari preparo anche gli schemi, ma non posso giocare, non posso entrare in campo, non posso provare a fare goal e nemmeno contribuire ad aiutare la mia squadra. Sono in tribuna e durante la settimana, mi alleno in disparte, continuo la mia opera di riabilitazione.
Questo stop, l'infortunio, per diversi motivi, dura ormai da due anni e giuro che mai avrei pensato di reggere questa situazione, non operare e continuare a commentare senza farmi prendere dalla rabbia, senza troppi nervosismi e sentimenti di rivalsa a causa delle troppe occasioni perse. La prendo con calma, studio la situazione, faccio dei test, simulazioni per tenermi in allenamento, anche questa e' una nuova esperienza che mi sta insegnando qualcosa, perché le occasioni ci saranno sempre, e per occasioni perse oggi, ne arriveranno altrettante domani. Fortunatamente, a differenza del calcio, nel fare il broker, non esistono limiti di età, non esiste il ritiro ne' un obbligo di pensionamento. Puoi andare avanti fino all'ultimo giorno di vita, Kirk Kerkorian e ancora qui per dimostrarlo.
Lo puoi fare come vuoi e quando vuoi, se sei un uomo libero, questa e' l'altra fondamentale condizione.
Resistenza, costanza, tenacia e libertà... Avete altro da aggiungere.
La mia astinenza ormai dura da quasi 2 anni, conto di tornare presto, sono pronto!

Ps. In esclusiva vi avviso che mi sto allenando per la nostra NEWSLETTER. Mi sto allenando redigendola per un'importatnte istituzione. Anche questo e' un allenamento, una palestra di lusso, visto il prestigioso materiale che mi forniscono.
E poi toccherà a noi, se non troverò i mezzi tecnici per veicolarla, faremo in modo casereccio e artigianale, quel che conta alla fine e' che funzioni e produca risultati. La sostanza più della forma, vale anche per Voi?


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

13 novembre 2012

"Panino e Listino" (in edicola su Libero Mercoledì 14 Novembre 2012) - I MIEI CAVALLI DI BATTAGLIA INIZIANO A TROTTARE?



RETTIFICA, C'E' STATO UN IMPREVISTO, IL PEZZO ANDRA' IN EDICOLA GIOVEDI' 15 NOVEMBRE. SPERO DI AVERVI AVVISATO IN TEMPO.

Scrive nei commenti "THE DOCTOR", uno dei lettori di vecchia data, tra i più fedeli: "Oggi buon segnale, no?
Dalla spirale negativa (+spread, +svalutazioni bancarie + crolli in borsa+ spread..) ad una virtuosa (-spread+utili+rialzi e poi di nuovo - spread, ecc...)?

Bravo Ciop bel colpo con i bancari.. "
Gli rispondo: "Una rondine non fa primavera, soprattutto in questi momenti, dove non esistono più le stagioni;-)Finchè non superiamo i 15,700 non si va da nessuna parte, ma c'è anche il bicchiere mezzo pieno, sulle cattive notizie e sui tentennamenti europei non si crolla più.
Leggete tra le righe e sui dettagli che si costruisce un sentiment.
A dp
Buddy"

Altro da aggiungere? Per ora no, sarei solo noioso e ripetitivo, meglio leggersi il pezzo su Libero in edicola domani. Storia e operatività, con due miei cavalli di battaglia, come diceva qualcuno "si inizia a quagliare"?
Come tradizione vi riporto qui sotto il pezzo andato in edicola la scorsa settimana.
Se ci sono domande, proposte o critiche, avete i commenti a vostra disposizione.
ps. SINTESI in crollo verticale. Illusi da più parti, inchiapettati sempre dalla stessa. Io avevo avvisato.



Libero 07 Novembre 2012
“Ero intenzionato a comprare Apple… ma l’ho vista crollare da 700$ e ho cambiato idea. Credo che il titolo ora sia rischioso, che ne pensa?” Questa è la domanda, che un piccolo risparmiatore ha posto all’esperto, nel corso del programma radiofonico “Questioni di Borsa”. Lungi da me criticare l’operatività altrui, ma è la logica che mi sfugge. Una delle risorse che rende più forte l’investitore nel corso degli anni è l’accumulo di esperienza. “Dobbiamo imparare dagli errori degli altri” diceva lo scrittore  Levenson, “non potremmo mai vivere abbastanza per commetterli tutti personalmente”, ed è a questo che serve il programma sopra citato. Ma non basta, ci vuole memoria, solo così l’esperienza potrà diventare veramente efficace. Ma la memoria è labile, soprattutto in borsa, sono le emozioni ad avere il sopravvento, ed è per questo che nonostante gli eventi del passato, l’euforia e il panico continuano ad alternarsi, un bene per chi riesce a mantenere l’autocontrollo, un male per tutti gli altri. Tutt’ora mi stupisco, nonostante gli anni passati sui mercati, e continuo a chiedermi: “come si fa a pensare che un titolo sui massimi sia conveniente e non lo sia più dopo una pronunciata correzione?
“Il guaio principale del denaro è che ti fa fare delle cose che non vorresti fare”, diceva Mannheim al giovane Buddy, una frase che non tramonta mai e che molti investitori dovrebbero tatuarsi sulle mani, prima di premere il fatidico click sul mouse. Corsi e ricorsi della storia di Borsa, altrimenti non si spiegherebbero le valanghe di acquisti per una Tiscali sopra i 100 euro, e l’indifferenza totale oggi quando il titolo quota un irrisorio 0,045. Rischio o saldo?
FTSE MIB: “il salto di qualità”. Questo è ciò che chiedo ora a Piazza Affari. Guardate dove ha aperto Milano lunedì mattina, sotto 15,700, la fatidica quota. Prima rotta all’insù e poi viceversa. Non è più tempo di tentennamenti, con o senza Obama, è l’Europa che ora deve dirigere le danze e Piazza Affari dovrà essere la regina del ballo.
WALL STREET: Obama contro Romney, per chi tifa Wall Street? A guardare l’andamento del mercato, la risposta è fin troppo facile: tutte le volte che i sondaggi davano largamente in testa Obama, Wally saliva, quando in testa era Romney, Wally scendeva. Il tema più importante sembra un altro, ed è il referendum su Bernanke: sì o no? Sappiamo già che se vincerà Obama, avremo un taglio agli incentivi fiscali e nuove iniezioni di liquidità da parte della Fed; mentre se vincerà Romney, Bernanke verrà esiliato e il bilancio statale cadrà in nuovi stimoli. Cosa scegliere? Il debito deve essere affrontato, non ci sono scorciatoie, meglio farlo con Bernanke come alleato.
DAX: “ci vorranno 5 anni per uscire dalla crisi”, stupisce il pessimismo della Merkel, solo qualche mese fa Schauble, non uno qualunque, ad affermare la resistenza economica della Germania a dispetto della crisi. Il Dax non sembra preoccuparsi dei propri governanti, tanto da essere ritornato ai massimi di un anno fa. Sopra 7,500 direzione massimi 2007.
MEDIOLANUM: il settore del risparmio gestito sembra non soffrire della crisi, vive in un altro pianeta? Sicuramente è un elemento di buon auspicio per la nostra Borsa. Alcuni titoli sono già partiti, altri come Profilo stanno scaldando i motori. Mentre Mediolanum deve semplicemente superare quota 4.





email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox