21 gennaio 2015

Panino e Listino (QE BCE -1): STELLE POPOLARI (Mercoledì 21 Gennaio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



E' ufficiale, le grandi Banche Popolari italiane cambiano pelle, ora secondo il governo Renzi dovranno diventare Spa.
Grande notizia, per la Borsa, pessima per il futuro dell'economia.
Dici davvero?
E' sempre colpa della scarsa memoria, sono già dimenticati i casi Agricola Mantovana, Popolare di Crema e Antonveneta?
Grandi speculazioni in borsa, qui anche cavalcate e poi sappiamo come è finita: un grande disastro.
Illuminazione per la finanza, notte e tenebre per l'economia, eppure a Radio24 c'è chi ha definito l'ultimo decreto legge come una grande definizione, é la solita miopia che ci porterà, tra qualche mese a sentirci dire che la rivoluzione é stato uno scempio e magari a dirlo saranno gli stessi che oggi si definiscono entusiasti.
É stato così anche per le "rivoluzioni" di Clinton e di Blair.

Come scritto ieri, la rivoluzione popolare fa da sottofondo all'evento di giovedì, il Draghi e Day e forse potrebbe anche anticiparlo e accompagnarlo. 
Quello che più stona é il tono di fondo, gli slogan rivoluzionari tricolori che stridono rispetto alle riforme internazionali.
L'abbiamo sentito questa notte da Obama, finalmente verrà affrontata la questione delle sempre più eccessive diseguaglianze, una delle vere cause della crisi, e noi cosa facciamo?
Riformiamo e violentiamo il sistema delle popolari.
Il mondo cerca di ridurre le disparità e noi ci apprestiamo ad aumentarle.
Continuiamo a essere dietro la curva, sempre più vicini al ciglio di un burrone,
Poi ovviamente, la finanza é un'altra cosa, un altro mondo....


19 gennaio 2015

QE BCE -3: meglio Draghi o Allegri?







email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



  A questo punto, per il 2015, mi chiedo se sia più scontato lo scudetto alla Juventus o il Quantitative Easing della BCE.
Abbiamo già tracciato nelle precedenti puntate quali fossero le posizioni in campo, rispetto al precedente aggiornamento, con il recupero delle borse, la situazione ora muta con un totale allineamento astrale che sconta la mossa di Draghi. Delusione in arrivo?
La mossa sembra fin troppo facile, ed essendoci la vicinanza delle elezioni in Grecia, tutto diventa molto più complicato.
Per risolvere l'enigma dobbiamo cercare gli indizi....
Il movimento delle Popolari di oggi, sempre in attesa delle decisioni di Renzi domani che potrebbero anche smentire i rumors, sembrano cavalcare con perfetto timing la decisione positiva che la BCE prenderà giovedì. Per mesi abbiamo qui ripetuto dopo gli aumenti di capitale e gli stress test si darà il via alle danze delle fusioni e acquisizioni delle banche. Le banche sosterranno e faranno volare i listini, a distanza di mesi, così ora sembrano incanalarsi le cose.
L'altro indizio é tecnico e me l'ha suggerito un anonimo commentatore, e cioè il gap aperto sotto 20,000, il vuoto che ha dato il via alla correzione e che sinceramente, per mia distrazione, avevo trascurato e dimenticato. Vuoto grafico che potrebbe essere chiuso, riagguantato e tappato nella seduta di giovedì e poi presa una decisione uguale o contraria.
Dalle voci che ho raccolto, attendibili (ma affidabili?) sembra che la BCE giovedì si muoverà bene, e per bene intendo che prenderà una decisione pesante, allo stesso tempo bisogna immaginare quanto il mercato abbia già scontato, a quale livello si potrà considerare soddisfatto, quale la stima per un Qe regale o regalo.

Dall'altra parte ci sono gli Usa, mercato centrale ma che in questo momento sembra non interessare a nessuno, e che dal mio punto di vista, tenendo sempre conto di fisiologici rimbalzi, sembra aver imboccato la strada della correzione, almeno fino al mese di Febbraio. Ora però all'Europa, e anche al mondo, di Wall Street, della Russia, del Petrolio, dell'indebitamento dei mercati emergenti contratto in dollari, del possibile fallimento del Venezuala, delle elezioni in Grecia sembra non interessare a nessuno.

Ma quello che più mi rende dubbioso e il vostro atteggiamento e alcune vostre reazioni. Mi spiego perché alcuni dicono di non capire quanto scrivo: non vedo perché io non possa con derivati o etf mettermi al ribasso sull'indice e al tempo stesso rimanere al rialzo su singoli titoli. Perché non posso puntare sui ribassi di Piazza Affari, visto che l'indice a un anno conta ancora un rialzo limitato e al tempo stesso non possa mantenere le posizioni al rialzo su Biesse (+100% circa) e su BE (+90% circa) sono semplici strategie e non vedo cosa ci sia di strano, come al tempo stesso stare al rialzo su Nokia e stare al ribasso sul Nasdaq, dov'è il problema?
Questo é semplicemente il valore aggiunto, nel bene o nel male, che do alla mia gestione e alle mie analisi di cui molti di voi ancora usufruiscono bellamente.
Anche se giovedì dovessi prendermi una facciata, e so benissimo che una previsione sbagliata cancella tutte le precedenti positive, una Cobra o un Dollaro non ha le stesso peso di un errore ma minore, non credo che Piazza Affari in queste settimane potrà correre tanto lontano. Allo stesso tempo non si può pretendere di vincere tutte le battaglie, quello che conta é la guerra e cioè che alla fine tra i più e i meno, vincano i più. Questo lo dico per primo a me stesso a causa della mia forte autocritica.

I mercati fino a oggi hanno avuto una fede incrollabile verso le Banche Centrali, dopo la mossa della Banca Svizzera qualcosa potrebbe essersi incrinato. Le Banche Centrali dicono sempre la verità? Mantengono sempre le promesse?
D'ora in poi potrebbe, piano piano, instillarsi questo dubbio, e se la Fed dovesse un giorno anticipare o smentire quanto detto... Quanto visto con la Banca Svizzera sarebbe nulla.

15 gennaio 2015

LA SVIZZERA LASCIA E DRAGHI, IL GIOCATORE, RILANCERÁ?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Dollaro, Petrolio, Spread, Azioni, Oro beh non potete dire che vi state annoiando, e penso che anche facendo a caso qualcosa si riesca a guadagnare. Anzi credo che in questi momenti sia più facile guadagnare investendo a casaccio che usando sistemi, studio o logica.
Oggi la mossa della Banca Centrale Svizzera spiazza, ricordo ancora quando molti consigliavano di puntare sull'Euro contro Franco Ch solo qualche anno fa perché era considerato un investimento a senso unico. Per quelli che l'hanno fatto, oggi hanno incontrato il loro cigno nero.
La banca Svizzera molla, e ora entrerà in discussione un'altra certezza, quella che ci rassicurava sul fatto che le banche Centrali abbiano la liquidità infinita, non sembra più così.
Forse la mossa della Svizzera, con l'avvicinamento del rientro di capitali e delle mosse della BCE, ripeto forse, non é così una sorpresa, tenendo anche presente quanto la borsa svizzera era salita negli ultimi mesi.
Un altro a mio avviso é l'aspetto da tenere in considerazione, osservando quanto é calata la borsa, la mossa di oggi é un test per capire cosa potrebbe succedere alle borse mondiali sull'improvviso rialzo dei tassi Usa o su una mancata mossa prossima di Draghi. Questo.
Perché Draghi agirà, vero?
Il problema non é tanto o cosa farà, ma che tutto sembra ormai scontato se non più che scontato.
Dei tre attori principali, Azioni, Obbligazioni e Valute due sembrano anticipate forti decisioni mentre il terzo sembra più attendista. Specificatamente lo Spread e l'Euro si stanno schiacciando verso il basso mentre le azioni per così dire, resistono, non risparmiandosi sui ribassi, ma altrettanto velocemente recuperando al rialzo denotando una forte reattività.
Quello che ora temo per la prossima settimana é che qualsiasi mossa secondo il mercato sarà già scontata, che ci sia il Qe che sia di 500 e 1000, magari sarà premiato inizialmente e successivamente seguirà un arretramento.
Il risultato finale potrebbe essere un Euro che recupera schizzando e lo stesso si vedrà nello Spread con un rialzo dei rendimenti, mentre per le borse sarà un tonfo. Tenendo sempre presente che a 3 giorni di distanza seguiranno le importanti elezioni greche.
E a quel punto mi chiedo, ma al giocatore Draghi, vale veramente la pena giocare il jolly prima delle elezioni?
Non sarà un azzardo eccessivo?

13 gennaio 2015

Panino e Listino: MILANO E WALL STREET, IL TORO E' SU SCHERZI A PARTE (Mercoledì 14 Gennaio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Vive la France, inanzitutto. Sul caso di Charlie Hebdo ci sarebbero molte cose da scrivere, sia reali che complottiste. Ma siccome complottista non sono e nemmeno sono totalmente informato sull'evento non sono preferisco tacere. L'unica cosa che mi permetto di scrivere è che non si può paragonare il 7 Gennaio 2015 all'11 Settembre 2001, non solo a livello umano ma anche a quello puramente prosaico e cinico dei mercati. L'11 Settembre fu un'autentica sorpresa, accecante per i mercati, tanto che molti rimasero paralizzati, quanto accaduto il 7 Gennaio per molti motivi non ha fatto tremare nemmeno un polso, se non vibrare l'animo dei media sempre a caccia di sensazionalismo. I mercati sono ormai abituati e anestetizzati, sono altre le paure e i pericoli che oggi temono.

Per quanto riguarda l'operatività, sì sono ancora ribassista o se mi permettete il termine "correzionista", lo scrivo dalla fine dell'anno scorso e l'ho ribadito in questi primi giorni dell'anno, ogni rialzo è un'occasione per accumulare posizioni al ribasso, sia a Milano che a New York e domani su Panino e Listino vi spiego anche il perchè, ovviamente la mia versione, la realtà potrebbe essere un'altra.
Su Panino e Listino di domani una dedica speciale alla Francia e Parigi e poi molta operatività, molta e decisa. Purtroppo o per fortuna, vi avviso subito, lo spazio non era molto, ma credo di aver scritto il necessario.



LIBERO 07 Gennaio 2015

Qualche anno fa The Observer si accollò il difficile compito di selezionare e classificare le 50 esperienze sportive da non perdere. Si poteva trovare di tutto dalla finale di Coppa del Mondo di calcio, al Master di golf, sino alla finale di Wimbledon, ma nessuno poteva immaginare chi potesse capeggiare il primo posto della lista: il super classico di Buenos Aires, la partita di calcio tra il River Plate e il Boca Juniors da molti definita un’esperienza entusiasmante, non solo per lo spettacolo sportivo, ma per l’esplosione di colori, rumore ed energia, una sfida che va oltre lo sport.
E se la stessa classifica fosse preparata dal Financial Times, quale secondo  broker, economisti e risparmiatori, sarebbe l’evento finanziario da non perdere? Guardando alle spalle, non si ha difficoltà ad immaginare e rispondere, sicuramente i discorsi di Alan Greenspan, volutamente enigmatici e complicati, ma dal silenzio che si creava nelle sale nel momento in cui prendeva la parola, si capiva quanto peso e importanza avessero i discorsi dell’allora presidente della FED.

Guardando al presente, se la Yellen non si offende, il primo posto spetta di diritto a Mario Draghi, grazie alle sue preziose acrobazie verbali, non solo 2 anni fa riuscì a salvare l’Euro, ma oggi, come un abile schermitore in continuo duello con la Germania, è capace sia di sostenere la fiducia nella moneta unica, e sia, nonostante la debolezza economica, di regalare speranze a investitori e risparmiatori, non per nulla pochi mesi fa il quotidiano tedesco Handelsblatt (non certo stampa amica) l’ha soprannominato Mario Caesar Draghi.
Per il futuro difficile immaginare grandi cambiamenti, sarà sempre il discorso di Draghi l’evento clou sui mercati finanziari che risparmiatori, investitori, media ed economisti non vorranno perdere, perché questo più che mai è il ciclo delle Banche Centrali. La mano invisibile, abbia il volto di Yellen, Kuroda o Draghi,  sarà sempre mano amica e all’ultimo, anche questa volta, salverà i nostri sogni rialzisti.
PIAZZA AFFARI: non ero ottimista per inizio anno, ma non sono nemmeno catastrofista. Per gli ETF short spostiamo l’asticella di stop, da 20,200 a 19,300. Meglio attendere prima di comprare.
NASDAQ: è l’indice che ora mi preoccupa di più. Meglio stare in difesa.
BE: dove eravamo rimasti? 0,52 la resistenza, qui non si molla.
ENI: per molti è difficile accettare la realtà, ma questo titolo, a parte grandi rimbalzi, non ha futuro.
 

08 gennaio 2015

CHARLIE HEBDO, IL DRAGHITAURO CI PROTEGGE ANCHE DAL TERRORISMO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Dopo l'attentato di ieri a Charlie Hebdo le Borse hanno tenuto, nessun crollo, immagino i titoli già pronti e immediatamente cancellati. Niente panico, oggi addirittura si vola!

Si conferma la mia teoria più volte ripetuta: sono le notizie a inseguire le quotazioni e non il contrario, accade anche per i bilanci delle società con buona pace dei fondamentalisti, che non sono intesi come terroristi, ma come i nemici della Borsa e dell'analisi tecnica. La  Borsa, i mercati finanziari, per molti ma non per tutti, anzi per pochi.
Il DRAGHITAURO, il nostro supereroe ci protegge da tutto, anche dal terrorismo.
A mio avviso però la correzione non é finita, credo si stia ricaricando la molla, il prossimo é per la seconda metà di Gennaio con le trimestrali Usa.

Nell'attesa, per chi ha coraggio, qui a fianco c'è il nuovo sondaggione.

07 gennaio 2015

2015 DRAGHITAURO E COLOMBE PER COMBATTERE I MOSTRI DEL MONDO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Dopo il crollo del Petrolio, la paura GREXIT, l'avanzata di Tsipras e Podemos, la crisi Russa e del Rublo, ora dopo l'attentato a Charlie Hebdo, sale anche l'allarme terrorismo.
Già dimenticate la Deflazione, il timore tassi Usa, la bolla dei Bond , il possente Debito italiano e la continua svendita del nostro paese. É tutto ormai alle spalle.
Le paure nuove, scacciano i fantasmi del passato, anche se forse i veri mostri del ribasso hanno un volto diverso, penso a esempio agli utili Usa che sicuramente verranno limati a causa del rialzo del Dollaro.
Fioccheranno gli allarmi utili? Lo vedremo, ormai manca poco.
In tutto questo, dopo aver letto le mie previsioni, come vedete voi il 2015?
Qui a fianco troverete il nuovo sondaggione.
Se avete delle voci da aggiungere, suggerimenti o altre proposte, scrivete e votate.

06 gennaio 2015

Panino e Listino: GRECIA E PETROLIO NON SONO UNA CATASTROFE




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Il senso comune crede che la Befana si associ a un'offesa, mentre invece il termine deriva da Epifania e quindi "apparizione", anche "meraviglia".
Purtroppo a Milano non è apparso nessun Toro, ma l'ombra che si staglia assomiglia sempre più a quella di un Orso.
I miei timori per inizio anno erano fondati, ma niente catastrofismo please. La Grecia un problema? Non credo, altrimenti non spiegherei rendimenti BTP così bassi. Il Petrolio un problema? Forse nel breve, ma nemmeno qui vedo catastrofi. La preoccupazione maggiore è la finanza che intorno a questi elementi ha creato un sistema che ora scricchiola.

Domani in edicola su Libero, dopo le "10 di Buddy" per il 2015, troverete il primo Panino e Listino del 2015.
Credo si tremerà, ma ripeto, niente panico. Chi mi ha seguito aprendo le  posizioni al ribasso avrà tutto il tempo per gestirle. Accontentarsi o esagerare? Questo ora è il problema.

30 dicembre 2014

Panino e Listino: 2014 COM'E' ANDATA, 2015 COME SARA'. (Mercoledì 31 Dicembre in edicola su Libero)



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Concepito, gestazione e poi nato: ecco spedite "Le 10 di Buddy Fox 2015" e vediamo che ne sarà.
Ho cercato come al solito qualcosa di eclatante, ma possibile, o si punta in alto o è inutile anche provarci.
10 previsioni, questa volta sono tutte possibilità di investimento, perchè il 2015 dovrebbe essere una grande occasione, che non vuol dire investire a senso unico.
Nell'attesa che arrivino in edicola, vediamo cosa avevo scritto a inizio 2014. Com'è andata?
Leggete voi e date il giudizio, pernacchie comprese, si accettano anche ortaggi, possibilmente maturi ma non marci.
Ah, dimenticavo, domani su Libero vedrete che sorpresa! Chissà se la merito...

LIBERO 02 Gennaio 2014
“2013, la rivincita delle Borse”, nemmeno Abby Cohen talebana del rialzo a oltranza, figlia del dio Toro e sua fedele discepola, non avrebbe potuto immaginare cotanta abbondanza: Dow Jones +25%, Nasdaq +37%,  Nikkei +57%, Dax +25%, Milano +16%. Lei, Abby Cohen si era limitata a una previsione del +15% per lo S&P500, e sembrava un azzardo.
Sono lontani gli scatoloni della Lehman Brothers, si passa dall’euforia, alla crisi e di nuovo all’euforia. Come nel film “2001 odissea nello spazio”, in cui è rappresentato il concetto dell’eterno ritorno, partenza e arrivo e di nuovo si ricomincia, una continuità vitale metafora dell’esistenza, che ruota sempre intorno alla figura del monolite, che nella nostra era finanziaria può essere ben rappresentato da Blackrock.
Per i grandi fondi e le banche d’affari sono ritornati i ricchi bonus, persino le banche commerciali sono entusiaste, anche in Italia, grazie alla fertilità dei BTP, ci sono stati abbondanti raccolti. Attico e piani alti del palazzone che rappresenta la società economica sono in festa, ma se solo si scende al piano terra tra i piccoli risparmiatori, o si va per strada dove c’è chi (purtroppo) un risparmio non sa nemmeno cosa sia, le cose cambiano, euforia questa sconosciuta.
Borse in bolla? Si è mai vista una bolla senza la presenza del “parco buoi”? Ci vorrebbe un regalo dall’alto, una condivisione di ricchezza. Si è mai vista una finanza altruista?
Sì, ti do qualcosa, in cambio di qualcos’altro. In questo caso “l’altro” è il risparmio, il mio, il tuo, il vostro risparmio. Posso regalarti il biglietto per un sogno, per un viaggio, potrai vivere l’ebrezza dell’euforia anche per un solo attimo, scalare le montagne del rialzo, un viaggio in groppa al Toro, toccherai il cielo con un dito, anche con tutta la mano se vorrai, ma alla fine, in cambio, mi lascerai tutto, guadagno e capitale. Ne vale la pena? A te la scelta.
Ne varrà sempre la pena, è un viaggio indimenticabile, una proposta a cui non si può dire di no, e anche questa volta andrà così perché tutto si ripete: si parte, si ritorna, dall’euforia, alla catastrofe e ora,  di nuovo euforia.


“LE 10 DI BUDDY 2014”
1) Piazza Affari, tutte le congiunzioni astrali sembrano puntare su Milano, sarà Lei la regina del 2014? “Win Win” che tradotto significa: comunque vada sarà un successo. Basterà una piccola ripresa economica per accendere il turbo del Toro.
2) “Wow!” (Uau), con questa esclamazione CNN ha commentato l’ultimo dato sul Pil Usa, +4,1%, la locomotiva Americana ha ripreso a sbuffare. Il Dollaro non potrà essere indifferente. Ritorna l’epoca del Dollaro forte.
3) Giappone ancora banzai! 22 anni hanno impiegato per risvegliarsi e non si fermeranno proprio ora. Difficile immaginare un rialzo come quello del 2013, ma almeno a 18,000 di Nikkei ci arriviamo.
4) L’Euro cade, ma non si rompe. Probabile una caduta delle quotazioni, che potrà agevolare le esportazioni europee. Made in Italy ed esportazioni il volano per la nostra economia.
5) Il 2014 sarà l’anno del cavallo. E se fosse Pegaso? Possibile decollo per la borsa di Atene. Tramite Etf si compra Grecia e si vola sulle ali di Pegaso. 2014 anno mitologico.
6) Se veramente l’economia andrà in ripresa, le materie prime potrebbero tornare al rialzo. Siamo tanti al mondo, forse troppi e abbiamo fame, il 2014 potrebbe essere l’anno del GRANO/FRUMENTO. Occhio al meteo.
7) 2014 anno del cavallo? E se fosse quello del lupo? A Wall Street sono tornati e anche lì hanno molta fame, ma non di cibo, denaro e guadagni sono le prede. Rispetto all’anno scorso sono molti di più gli ottimisti, è infatti ipotizzabile uno S&P500 a 2,500 punti! Ma se il 2013 è stato paragonato al 1997, perché il 2014 non può assomigliare al 1998? Quindi sì rialzo, ma con grande volatilità. I catastrofisti forse si illuderanno, ma alla fine rimarranno delusi.
8) “The wolf of Wall Street”. A Wall Street sono tornati  i lupi, tra questi c’è Icahn che vuole succhiare liquidità dalla polpa della mela APPLE. L’anno scorso ero ribassista, quest’anno invece vado al rialzo. Non solo Apple, ma tutte le azioni con grande liquidità, possibile stacco di dividendi straordinari.
9) Francia ago della bilancia per l’Europa e l’Euro.
10) Fiat, Telecom, BET, Esprinet e Ferrovie Nord Milano. 5 titoli che possono accendere il turbo di Piazza Affari.


Se il 2013 l’avevo intitolato: “2013, ora in borsa credici”, il 2014 sarà l’anno del “carpe diem”. Patrick Swayze in “Point Break” diceva: “se vuoi il massimo devi essere pronto a pagare il massimo”. 2014, è il momento di avere coraggio.

 

29 dicembre 2014

LE 10 DI BUDDY FOX 2015 (anteprima)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Alla fine ho ceduto a me stesso, mercoledì 31 Dicembre, a borse chiuse e alla vigilia del nuovo anno, troverete in edicola in "Panino e Listino"  su Libero le 10 mie previsioni sul 2015.
Ammetto che per quest'anno ho poche idee, ma quelle poche sono molto precise e decise. Per me è "o la va o la spacca", o parli o taci, o calci il rigore o stai in panchina, il piede in due scarpe, il sasso lanciato nascondendo la mano per me non esiste. Ben consapevole che prima o poi potrebbe finire con un flop colossale, fa parte dei rischi del mestiere.
Le scommesse sono aperte, ma è anche aperta la porta ai suggerimenti. Se ne avete, scrivetemi.
Intanto segnatevi la data, appuntamento in edicola Mercoledì 31 Dicembre.

27 dicembre 2014

NATALE 2014: Pil USA, Tiscali le sorprese sotto l'albero. Manca solo la Grecia



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Il Petrolio in caduta ha i suoi benefici, e mentre c'è chi soffre per i prezzi freddi (Russia) c'è chi dall'altra parte della bilancia gode per i saldi (USA), gli ultimi dati economici sono gioie e dolori.
I dati sul PIL USA sono arrivati come l'ennesimo regalo da aggiungere sotto l'albero per economia, finanza e politica: il trionfo della FED, del Dow Jones e di Obama.
Avrà vita lunga o breve quest'entusiasmo non è dato capirlo ora, quello che conta nei momenti di festa e di celebrazione sono gli effetti immediati.
DOW JONES 18,000 è scritto sui capellini dei pochi broker che ancora possono permettersi di calpestare il floor. +5% il dato sul PIL USA, la recessione, il "New Normal" profetizzato da Bill Gross, il tramonto dell'Impero Americano e la catastrofe del Debito in questo momento sono paragonabili alla carta igienica.
In Europa ci si deve accontentare ancora di poco e si guarda a oltre oceano con gli occhi dell'invidia per tanto ben di dio. Santa Claus è a New York, in Europa ancora non vuole ancora passare.
Nemmeno in Italia, dove ci dobbiamo accontentare (per ora) delle buone notizie su Tiscali, salvata ancora dai cugini francesi di Societe Generale, come nel 2004.
Non aspettiamoci ora rialzi a 3 cifre, perchè l'operazione avrà un effetto diluitivo sul titolo, e soprattutto come già capitato nel 2004, non essendoci un lock up sulle azioni, la banca francese potrebbe decidere di vendere azioni sul mercato in qualsiasi momento, anche da subito.
Però è sicuramente un segnale, l'azienda sarda a me e a tanti lettori, tanto cara, non fallirà, come più volte sia qui che su Panino e Listino avevo ripetuto.
Ora manca solo la Grecia, l'appuntamento è per Lunedì, fare previsioni è a questo punto inutile...
Buon Natale a quelli che fino a ora ci hanno creduto, ma anche a quelli che non l'hanno fatto, sarà dura ora rincorrere e soprattutto cambiare pensiero e psicologia.

23 dicembre 2014

NON E' NATALE SENZA "UNA POLTRONA PER DUE", NON E' MERCOLEDI' SENZA "PANINO E LISTINO"



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Il primo in onda domani sera su Italia 1, ormai una tradizione imperdibile.
Il secondo in edicola domani su Libero.
Sì avete capito bene, in edicola anche alla vigilia di Natale.
A mercati chiusi è ancora più facile...

19 dicembre 2014

SUL NASDAQ É SEMPRE NATALE




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Se c'è un posto dove si può credere che Babbo Natale esiste, dove si possono ricevere i regali desiderati, dove si possono  esprimere i desideri e vederli realizzati, dove le renne corrono felici e la slitta fa il rally, questo posto é il pianeta NASDAQ.

Un rialzo di più del 300%  nei 5 anni che dovevano portarci a catastrofe e depressione, con titoli come Apple saliti a cifre stratosferiche, qualcosa come il 1000%, che può diventare 5000% o poco più in 14 anni.
Cifre come noccioline, ma allo stesso tempo sono le occasioni della vita, che possono passare più di una volta, ma se non le cogli mai, se non hai mai il coraggio di prenderle, forse é il caso di porsi qualche domanda.
Del Nasdaq e di Wall Street ho scritto più volte, ma é sempre interessato a pochi, lo dicono le statistiche: il 70% dei risparmiatori investe solo in strumenti Made in italy.
Sono stato rimproverato più volte per non aver mai analizzato strumenti, per così dire, stranieri, come mi hanno rimproverato di parlare solo di borsa e azioni.
A me non risulta sia così, non so, probabilmente ricordo male, ma se date un'occhiata all'archivio con il tasto di  ricerca, ve ne renderete conto anche voi.
In ogni caso: Nokia, Cisco, Nikkei, Time Warner, Mc Donald, Apple etc etc hanno avuto fino a ora pochissimi riscontro, se non nullo.
Ultimo caso, Oracle, mesi fa lanciai il target dei 45$, quasi non ci credevo più, ma finalmente ieri é stato raggiunto e con un Dollaro sui massimi di periodo, fate un po' i vostri conti.
Anni fa scrissi che per smaltire la bolla il Nasdaq avrebbe avuto bisogno di 15 anni, come  qualsiasi altra bolla degna di tal nome, il prossimo 2015, é proprio il quindicesimo... Non so, voi cosa a cosa state pensando?

16 dicembre 2014

Panino e Listino: UNA POLTRONA PER DUE E' IL NOSTRO NATALE (Mercoledì 17 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ci sono tante cose che in questo periodo non capisco. Come la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, e non per "mafia capitale" e la cattiva immagine di Italia e città, e non per il solito ritornello che l'Italia è il paese dei no e dei freni all'innovazione, se continui a dire di NO a ogni proposta non ci sarà mai la crescita e nemmeno per i precedenti storici sulle Olimpiadi di Atene del 2004, da lì in poi il diluvio del debito e della crisi.
Semplicemente perchè dopo aver sentito dire Renzi che le Olimpiadi a Roma sono una spinta all'ottimismo e presumo entusiasmo penso: ma un'Italia con meno tasse, servizi pubblici efficenti, e per servizi intendo anche treni pendolari, bus, tram, metro e con scuole e asili che funzionano e diventano ambienti in cui si nutre e si investe sul futuro, non credete che già questi potrebbero essere degli ottimi argomenti per dare fiducia a un Paese. Perchè non partire da qui invece che dalle Olimpiadi? Non so perchè ma mi ricorda tanto il Ponte sullo Stretto.
Pensando a Begnigni, all'Italia darei l'undicesimo comandamento: "non pensare alle Olimpiadi 2024, finchè non avrai terminato Expo 2015".
Non è ancora finita la politica degli slogan, quand è che arriveremo a quella dei fatti, cose semplici, concrete e utili, ma fatte e in tempo utile?

Non capisco perchè l'informazione continui a fare enorme sforzi sui dibattiti e le polemiche e poi sia così distratta e superficiale nei dati e nelle informazioni di base. Lo sento in Focus Economia di Radio 24 e sento Barisoni, non solo elencare informazioni sbagliate sicuramente solo per distrazione e invece ci si concentri sui dibattiti che a mio avviso di utile hanno poco se non per fare intrattenimento. Non capisco perchè lo stesso Barisoni lanci l'allarme su una prossima crisi dell'Europa, causata anche questa volta dalla Grecia, e non ci si accorga che il focolaio della crisi è altrove.  Ripensa al 2011 Barisoni, e non si accorge che lo Spread dell'Italia, nonostante i tagli di rating, sia ancora su minimi storici e non si vede che è il Petrolio e tutto quanto gira attorno, la fonte della crisi.
Se si vuole cercare un'affinità tra il 2011 e oggi è proprio la confusione dove la speculazione trova terreno fertile, nel 2011 l'Europa lo era e sugli spread la speculazione ha pestato e guadagnato e oggi lo è l'Opec e i paesi produttori di petrolio e su questo terreno si va a colpire per guadagnare.
Probabilmente sono io che non capisco.

Intanto, tornando ai nostri temi, si avvicina "Una poltrona per due" la nostra scadenza tecnica, il nostro appuntamento di Natale, ormai una tradizione, per me non solo un appuntamento cinefilo, ma anche emotivo ed emozionale, un momento in cui fare il punto della situazione e dell'anno trascorso.
Lo so che anche molti di voi guarderanno il film o in quel momento faranno i conti dell'oste, e allora vi chiedo, com'è andata?
Difficile dare una risposta in mezzo al marasma di questi giorni, è un Natale speciale che non vuol dire positivo, ma lo potrebbe diventare. 
Domani su Panino e Listino troverete forse la soluzione, o anche solo forse un po' di conforto, ma credo che fino a oggi le indicazioni siano state buone e utili, ma al pubblico lascio il giudizio.


LIBERO 03 Dicembre 2014

" Se vedessi Milano piena di pale eoliche e pannelli solari, o se si scoprisse il petrolio a Berlino, forse comincerei a preoccuparmi". Con onestà ammette "sei mesi fa non avrei mai suggerito di comprare Petrolio". Questo è quanto dichiarava Jim Rogers (guru delle materie prime ed inventore del fondo RICI) nell’autunno del 2007, tanto che si lanciò in una previsione di prezzo per il petrolio oltre ai 200$. Lo stesso prezzo fu indicato nel Maggio del 2005 dal guru di Goldman Sachs Arijun Murti assurto nell’Olimpo della finanza, grazie alla precedente previsione di 100$ sempre sul Petrolio.  Ben prima di loro ci provò Hubbert con la teoria del “picco di Hubbert” , lo scienziato fece la previsione (nel 1956) che agli inizi degli anni ’70 gli Usa avrebbero raggiunto il loro picco di produzione petrolifera.
Grandi abbagli per grandi guru,  non solo quei 200$ non sono mai stati toccati, ma oggi di oro nero ne abbiamo in abbondanza, tanto che gli USA oggi il petrolio lo esportano.
Non ci siamo accorti che è scoppiata una bolla? Lo shale oil e gas fanno pensare questo. L’immagine americana del pozzo di petrolio nel giardino di casa, ricorda molto la “corsa all’oro” in California del 1850 e la scoperta di internet nel 2000, grandi propulsori per l’economia reale, quanto devastanti distruttori di ricchezza finanziaria.
Perché se è un bene per l’economia la discesa del prezzo della materia prima, è invece un male per l’esasperante speculazione finanziaria che sullo shale ha scommesso collegando derivati di ogni tipo. Una volta che la marea sarà scesa scopriremo quante banche e finanziarie (tipo KKR) stanno nuotando senza costume.
L’inflazione è l’ultimo dei problemi, non si è accesa con il petrolio a 150$, figuriamoci oggi. Un bene per Wall Street che continua a vivere il sogno dei tassi a zero per l’eternità.
PIAZZA AFFARI: dal 2010 a oggi non è cambiato nulla, se non qualche semestre in più di recessione e qualche tonnellata di debito in più. Eppure 4 anni fa c’era la gara a scaricare il Btp, oggi invece si corre all’acquisto, tanto che il nostro rendimento è inferiore a quello dei Bond Usa. E’ la Bce di Draghi bellezza, ma oggi si corre il rischio di sovrastimare i poteri di Super Mario. Sicuri che arriverà l’annuncio del QE? La resistenza di 20,200 è stata rispettata, ora io aspetterei per comprare, almeno 19,000/19,200, attenzione ai facili entusiasmi.
RUSSIA: Rublo in caduta insieme al prezzo del petrolio. Sembra quasi inevitabile una crisi per il 2015. Una scusa per una futura correzione dei mercati? Attenzione Ucraina, attenzione ai rischi geopolitici. Ricordate il 1998.
YOOX: avevo già accennato al ritorno nel settore del lusso. Yoox fa record nel “cyber Monday” è lei la più bella del reame. Buy in zona 17,80/18
ALERION: già segnalata la scorsa estate, ma aspettavo i volumi. Ora sono arrivati e sopra 3 il titolo diventa caldissimo, Opa sotto l’albero di Natale?