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27 dicembre 2014

NATALE 2014: Pil USA, Tiscali le sorprese sotto l'albero. Manca solo la Grecia



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Il Petrolio in caduta ha i suoi benefici, e mentre c'è chi soffre per i prezzi freddi (Russia) c'è chi dall'altra parte della bilancia gode per i saldi (USA), gli ultimi dati economici sono gioie e dolori.
I dati sul PIL USA sono arrivati come l'ennesimo regalo da aggiungere sotto l'albero per economia, finanza e politica: il trionfo della FED, del Dow Jones e di Obama.
Avrà vita lunga o breve quest'entusiasmo non è dato capirlo ora, quello che conta nei momenti di festa e di celebrazione sono gli effetti immediati.
DOW JONES 18,000 è scritto sui capellini dei pochi broker che ancora possono permettersi di calpestare il floor. +5% il dato sul PIL USA, la recessione, il "New Normal" profetizzato da Bill Gross, il tramonto dell'Impero Americano e la catastrofe del Debito in questo momento sono paragonabili alla carta igienica.
In Europa ci si deve accontentare ancora di poco e si guarda a oltre oceano con gli occhi dell'invidia per tanto ben di dio. Santa Claus è a New York, in Europa ancora non vuole ancora passare.
Nemmeno in Italia, dove ci dobbiamo accontentare (per ora) delle buone notizie su Tiscali, salvata ancora dai cugini francesi di Societe Generale, come nel 2004.
Non aspettiamoci ora rialzi a 3 cifre, perchè l'operazione avrà un effetto diluitivo sul titolo, e soprattutto come già capitato nel 2004, non essendoci un lock up sulle azioni, la banca francese potrebbe decidere di vendere azioni sul mercato in qualsiasi momento, anche da subito.
Però è sicuramente un segnale, l'azienda sarda a me e a tanti lettori, tanto cara, non fallirà, come più volte sia qui che su Panino e Listino avevo ripetuto.
Ora manca solo la Grecia, l'appuntamento è per Lunedì, fare previsioni è a questo punto inutile...
Buon Natale a quelli che fino a ora ci hanno creduto, ma anche a quelli che non l'hanno fatto, sarà dura ora rincorrere e soprattutto cambiare pensiero e psicologia.

14 settembre 2011

C'ERA UNA VOLTA IL CARRY TRADE - In principio era l'Euro/Dollaro e ora? Lo Spread? (Finalmente posso credere nel DOLLARO)


Il Carry Trade è ancora un indicatore affidabile? Panta rei, tutto scorre, anche il fenomeno, o meglio, la moda del Carry Trade corre il rischio di essere abbandonata e travolta da quel fiume immenso e ormai straripante che è la finanza mondiale.
Anno Domini 2001, qui ha inizio un nuovo ciclo per l'economia e la finanza, l'Era dei Tassi Zero, una scelta doverosa che sembrava essere temporanea, pianta le sue radici nelle esigenze e nell'avidità dei mercati e della finanza. Un vizio sempre più difficile da estirpare che ha espresso la sua massima virulenza nell'esagerazione della Leva, e che ora inizia a diluire, lentamente, ma dolorosamente con l'opera del "deleveraging". Nei 10 anni in cui il "Tasso Zero" ha imperversato, la moda del Carry Trade è stata per questo blog un indicatore importante, fondamentale e di indiscutibile affidabilità, oggi però sembra non essere più attendibile. Perso il Franco Svizzero, dopo la mossa a sorpresa della Banca Nazionale Svizzera, il cambio tra Euro e Franco non è più indicativo, con lo Yen sempre a rischio di essere sculacciato dalla BoJ (è una questione di tempo più che di prezzo) e con uno Yuan ancora in fase adolescenziale, non ci resta che l'Euro Dollaro come spunto di studio e di analisi, un cross (rapporto di cambio) sempre più appannato e stanco, tra due monete che avrebbero dovuto essere il futuro e il passato del sistema valutario e che invece rischiano entrambe di essere sbaragliata dall'avanzata dei Paesi Emersi, gli unici con la liquidità, la crescita e l'energia per salvare l'economia mondiale.
Niente più Carry Trade? Probabilmente si, siamo nella coda del movimento, ma la sua influenza ancora persiste. Oggi è di moda lo "Spread", una termine sconosciuto al grande pubblico, ma che la democratizzazione dell'informazione finanziaria ha portato nel linguaggio comune, anche se spesso a sproposito. Spread ovunque, un altro termine che rischia l'inflazione, o peggio l'iperinflazione nel linguaggio comune. In effetti è questo l'unico surriscaldamento esistente, non tanto nei prezzi dei beni (tranne la benzina), quando nell'uso delle parole.
Lo Spread sarà quindi il prossimo indicatore di mercato? Non lo so, potrebbe essere una moda passeggera, l'unico segnale che sembra resistere alle mode e ai tempi, sembra essere la "chiamata di mio padre". L'aspettavo, era nell'aria e finalmente mi è arrivata. E' lunedì 12 Settembre, pausa pranzo, squilla il telefono, dall'altra parte la voce ferma e profonda di mio padre che mi dice: "sai già perchè ti sto chiamando vero"? La solita danza tra paure, rassicurazioni e previsioni, e ogni volta mi stupisco e mi chiedo: "ma con tutta l'esperienza che mio padre ha in borsa, viene chiedere a uno sbarbatello come me"?
Non sono proprio tranquillo, sto soffrendo anch'io, ma ho uno scenario in testa e soprattutto ho una convinzione, "NON FINISCE QUI", però l'avviso, non sarà certo una passeggiata e forse è veramente arrivato il momento del Dollaro.
Sono mesi che mi dichiaro a favore del BIGLIETTO VERDE, almeno qui credo di avere un po' di credibilità, visto che ho anticipato l'ampia svalutazione del dollaro, l'ho seguita per anni e in tutto questo tempo mi sono sempre dichiarato difensore e a favore dell'Euro. Ora potremmo essere veramente vicini a una svolta ciclica, probabilmente già iniziata nel 2008 e che ha avuto una grande conferma nel Maggio di quest'anno in zona 1,49. Sono molto curioso di vedere la chiusura del mese di Settembre, quanto distante sarà da quota 1,40, anche dopo l'azione che Bernanke metterà in atto la prossima settimana.
Dollaro dunque, contro ogni pronostico, mi tuffo decisamente a favore del biglietto verde, non sarà immediato, ci vorrà tempo, ma i potenziali target sono ampi, l'ho scritto anche su PANORAMA ECONOMY, spero verranno pubblicati, ma non voglio anche questa volta creare attese che poi possano portare a delusioni.
Ma se il Dollaro si rafforzerà veramente, quale sarà il destino delle borse?
E qui torna la domanda d'apertura: "il Carry Trade è ancora la moda dominante"?
Spero proprio di no, perchè a vedere lo Yen un po' ho i brividi, l'Europa dovrà soffrire ancora... Se voglio essere possibilista e con una buona dose di ottimismo, posso pensare che il Dollaro si rafforzerà grazie al vigore che l'economia USA ritroverà presto, al rallentamento dell'Europa, al peso del crescente debito e soprattutto ai prossimi tagli dei tassi della BCE targata Mario Draghi. L'ipotesi pessimista per ora non voglio nemmeno prenderla in considerazione.
Intanto le borse continuano l'opera di recupero, l'indicatore "telefonata del papi" conferma la sua affidabilità, però gli strappi e la volatilità testimoniano ancora un alto nervosismo. Le banche francesi, dopo quelle italiane, sembrano essere la nuova arma dell'Orso, prima il gossip e i pettegolezzi estivi su Societè Generale, seguite dalle indiscrezioni su Bnp Paribas e per finire il declassamento dei rating di questa mattina. Sembra che sia in atto un disegno preciso di violenza psicologica, nervosismo montante atto a voler confondere e irritare, le voci circolate e poi smentite (forse ad arte) sono molte: le sopra citate banche francesi, l'intervento cinese, l'annuncio Merkel/Sarkozy, tutto annunciato e poi smentito.
E' notte fonda, buio pesto sulla situazione generale, la profondità del tunnel che spesso precede la luce dell'alba di un prossimo rialzo. Se non lo sarà per i mercati, è un'alba sempre più vicina per i Paesi Emersi, gli unici in questa fase storica, capaci di approfittare della crisi e di poterla vincere. Paesi Emersi di cui abbiamo bisogno e che non potremo più vedere come nemici, ma con cui dovremmo stringere alleanze, chiedere aiuto e naturalmente dare qualcosa in cambio...

paninoelistino@gmail.com


Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

16 febbraio 2011

ZONA LEHMAN - Magia??? Magia!!! (ANNA OXA)


Si vola!!! Spruzzatine ed anticipi di euforia incipiente?
Dopo essermi lasciato trascinare dall'entusiasmo di venerdì, lunedì ho riflettuto e mi sono detto: "vuoi vedere che ho scritto l'ennesima cazzata?" Alla sera ho dato la consueta scorsa ai grafici (ormai mi sento alla catena di montaggio della finanza), ad occhio ho pensato, "se in 2 giorni massimo non si riparte, qui si ritorna nella stretta del pitone". Detto? Fatto!
Sarà merito del bilancio di Barclays, o di quello di Societe Generale o ancor meglio del "decreto mille proroghe" del Governo Berlusconi, non lo so. La mia filosofia di borsa mi suggerisce che queste sono solo delle spinte su una manovra, un flusso che è nato molti mesi fa, che ogni tanto si ferma, inganna, temporeggia, finta e poi riprende come un fiume, il suo percorso su un solco già tracciato. Quelli che pensano che tali avvenimenti cambino la situazione, per me non hanno capito nulla, ma questa rimane solo una mia opinione. Io posso solo ricordare quanti mi hanno dato dell'idiota mesi fa dicendomi che non avevo capito nulla, che saremo finiti in rovina, che molti altri avevano previsto, meglio di me, l'arrivo del crollo dell'Euro, delle borse e la disfatta di quanto ho scritto in questi anni.
Io non faccio gara con nessuno, non mi interessa, e probabilmente un cretino lo sono e lo rimango, non saranno delle previsioni a cambiarmi, quello che non capisco, sono le vostre sensazioni e le vostre idee. Per mesi e mesi, una fine Estate e tutto l'Autunno 2010, vi siete lamentati della lentezza della nostra Borsa, mentre tutto il mondo saliva, noi come un mulo eravamo inchiodati al palo e non c'era verso e nessuna ragione, per fare un passo avanti. Piazza Affari molte volte si comporta come un mulo, si inchioda e non sente ragione, inutile fargli annusare le carote altrui dei rialzi, invitandolo a fare passi avanti, quando ha deciso di bloccarsi, diventa irremovibile. Quando ad un certo punto, d'incanto, inizia a correre, a recuperare il tempo e lo spazio, perduto. E Voi, proprio ora, volete vendere?
Il Contrarian è un atteggiamento comprensibile, ha le sue ragioni, ma il suicidio e l'autolesionismo, no dai, quello no!
PIAZZA AFFARI fa +13% e rotti da inizio anno, e di strada da fare, e da recuperare, ce n'è ancora molta, e l'anno è appena cominciato, ma non so ancora se questo sia il bello o il brutto...
Tutto sale, anche la mia bestia nera MPS! Banche, banche ed ancora banche, avevo scritto, ma il merito è del "mille proroghe" e non certo delle mie previsioni;-)
Inutile fare elenchi, sale tutto, vediamo se siamo così fortunati da prendere quello che sale di più.
La ZONA LEHMAN, se a fine 2010, poteva sembrare una mia follia ed un'assurdità, ora assomiglia sempre più ad una piacevole gestazione...
Non dimenticate mai il 12 Gennaio 2011.
Buddy Fox
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29 marzo 2008

ANIMAL SPIRIT (Spirito Animale) - Crisi del credito, capolinea vicino?


Nella settimana prima di Pasqua in borsa le vendite cadevano a pioggia, il panico iniziava a dilagare, in quei momenti il sogno di tutti i risparmiatori e' quello di non aver azioni in portafoglio e l'idea di tentare qualche acquisto e' scacciata e respinta indegnamente! La settimana dopo con i vorticosi recuperi, la valanga di acquisti che ha trascinato praticamente tutto il listino in un corale rialzo a doppia cifra (eventi che capitano solo in queste stagioni) il desiderio magicamente si capolvogeva, in quel momento il portafoglio doveva essere rigonfio di azioni. Se in borsa non si raggiunge il traguardo della razionalita' e dell'equilibrio, sara' difficile raggiungere un rendimento stabile positivo, perche' il mercato ti tenta sempre e senza punti di riferimento, ti portera' sempre agli estremi, logorandoti, distruggendoti fino allo sfinimento ed all'abbandono del campo. Come una barca a vela, se non la sai manovrare, sara' il mare a dirigerti. Cosi' in sella ad un cavallo, e' lui a dirigere. Non e' la coda a dimenare il cane, ma il contrario, ricordatelo! Tutti sembrano sapere quest'ovvieta', ma sui mercati, tendono a dimenticarla. Nella scorsa settimana abbiamo assistito ad un vigoroso recupero dei singoli titoli, soprattutto tra le small caps, anche perche' dopo essere state estremamente penalizzate, un recupero non era solo atteso, ma secondo le leggi della fisica era doveroso. Non vado quindi a ricordare i titoli del portafoglio personale I HAVE A DREAM, perche' tutto e' salito, anche chi rischia il fallimento, anche gli indebitati, solo dopo, passata la corrente, si fara' selezione. E' quindi tutto dimenticato? Non c'e' piu' la Recessione? E' finita la crisi del debito? Era tutta un'invenzione come l'aviaria? Oppure abbiamo avuto solo una breve ricreazione, e da lunedi' si torna in classe? . Sui mercati bisogna usare una testa diversa, bisogna ragionare astrattamente. Bisogna ricordare che in borsa l'INCERTEZZA e' il peggiore dei mali, peggio delle cattive notizie, perche' le "bad news" una volta assimilate, non fanno piu' notizia, si passa oltre e si guarda al futuro. La crisi del credito ha colpito il cuore della finanza, le ferite sono ancora aperte, ma l'operazione Bear Stearns ha avuto un effetto importante: ha acceso la FIDUCIA. L'ho gia' scritto e lo ripeto, questo e' l'elemento essenziale di questa fase delicata, la FIDUCIA deve essere alimentata, come una piccola fiammella, piu' volte ha rischiato di spegnersi, ed il caso della fallimento della Banca Americana poteva essere secondo molti la mazzata finale, ed invece, il piano di salvataggio ha portato coraggio. Una svolta? In effetti, anche se le borse rischiano di entrare in una fase traballante, ma di possibile trading range, le condizioni del mercato del credito e di tutta quella (ex) carta straccia facente parte della bolla dei mutui, derivati, CDO, CDS etc etc. sembra, con cautela, risollevarsi. Questa materia meriterebbe maggiore approfondimento, infatti qualche settimana fa avevo annunciato uno speciale su Societe' Generale ed il "trader cattivo" Kerviel. In effetti mi ero molto impegnato in questa indagine, ero riuscito ad avere buone informazioni, soprattutto da qualche contatto che aveva in passato operato in FIMAT, niente di meno che la societa' operativa in derivati di Societe' Generale, ma mi sono fermato, perche' ero sicuro che sarei caduto in un pozzo di moralismo senza fondo. Negli anni 1997/1998 nelle numerose letture ed opinioni in cui mi imbattevo, avevo una forte percezione di una societa' ed un sistema che stava raggiungendo una finanziarizzazione estrema. L'industria andava tramontando, sostituita da un sistema industriale ma prevaricato dalla finanza. Sono passati ben 10 anni, e quello a cui stiamo assistendo oggi e' lo scoppio di una situazione che ha oltrepassato i confini del buon senso, e non parliamo di etica. (CONTINUA...)

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20 febbraio 2008

SWITCH - stacco un pezzo di DUCATI per SOPAF

Ieri giornata di gloria, ed oggi si torna, giustamente, con i piedi per terra. Devo trovare il pelo nell'uovo, pensavo che con gli annunci e le riflessioni pubblicate con tempismo nel blog avrei raggiunto una maggiore notorieta', un po' di spazio, un po' di luce, ed invece si rimane nell'angolo, evidentemente non ho ancora capito come funziona il sistema. Tornando alla giornata di oggi, sebbene per domani ci aspettino le trimestrali di Soc. Generale ed Allianz, e' atteso per questo pomeriggio il momento critico. Con un Petrolio che brucia i 100$, un'economia che prende respiro e con un Dollaro che rimane cronicamente debole e' l'Inflazione il dato piu' importante. Non ci sono banchieri centrali ne' nazionalizzazioni che ci possano salvare, se oggi il dato sara' brutto si va giu' punto e basta, se invece questo rispettera' le stime, allora si potremmo superare il famoso muro dei 34,500/35,000 per correre. Le minute della Fed di questa sera daranno l'ultima spinta. Tornando al portafoglio, questa mattina ho fatto una semplice riflessione: l'operazione DUCATI mi soddisfa, quindi ho deciso di liquidare subito meta' posizione al prezzo di mercato e buttare tutto sulla SOPAF, un tuffo convinto a pesce. L'altra meta' di DUCATI la manterro' in portafoglio come in una classica cassaforte. Il prezzo d'OPA e' fissato e non si discostera' di molto anche su brusche flessioni di borsa, nel caso succedessero avro' pronta la liquidita' per raccogliere su altre occasioni che il mercato potra' offrire. Qualcuno ha deciso di seguirmi? Prima conti almeno fino a 100

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13 febbraio 2008

La truffa francese - LO SCANDALO SOCIETE' GENERALE


La storia del trader Kerviel e gli intrighi in Societe' Generale mi affascinano, mi acchiappano da morire! Dopo aver letto alcuni articoli nel weekend ho deciso di lanciarmi in una breve indagine, o almeno tentarla. Sto facendo una breve ricerca, e qualche telefonata ai pochi contatti in giro per l'Europa, vediamo cosa riesco a ricavare. Intanto, per chi non l'avesse ancora letto, gustatevi le ottime riflessioni di Steve. C'e' sempre da imparare!

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