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13 gennaio 2015

Panino e Listino: MILANO E WALL STREET, IL TORO E' SU SCHERZI A PARTE (Mercoledì 14 Gennaio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Vive la France, inanzitutto. Sul caso di Charlie Hebdo ci sarebbero molte cose da scrivere, sia reali che complottiste. Ma siccome complottista non sono e nemmeno sono totalmente informato sull'evento non sono preferisco tacere. L'unica cosa che mi permetto di scrivere è che non si può paragonare il 7 Gennaio 2015 all'11 Settembre 2001, non solo a livello umano ma anche a quello puramente prosaico e cinico dei mercati. L'11 Settembre fu un'autentica sorpresa, accecante per i mercati, tanto che molti rimasero paralizzati, quanto accaduto il 7 Gennaio per molti motivi non ha fatto tremare nemmeno un polso, se non vibrare l'animo dei media sempre a caccia di sensazionalismo. I mercati sono ormai abituati e anestetizzati, sono altre le paure e i pericoli che oggi temono.

Per quanto riguarda l'operatività, sì sono ancora ribassista o se mi permettete il termine "correzionista", lo scrivo dalla fine dell'anno scorso e l'ho ribadito in questi primi giorni dell'anno, ogni rialzo è un'occasione per accumulare posizioni al ribasso, sia a Milano che a New York e domani su Panino e Listino vi spiego anche il perchè, ovviamente la mia versione, la realtà potrebbe essere un'altra.
Su Panino e Listino di domani una dedica speciale alla Francia e Parigi e poi molta operatività, molta e decisa. Purtroppo o per fortuna, vi avviso subito, lo spazio non era molto, ma credo di aver scritto il necessario.



LIBERO 07 Gennaio 2015

Qualche anno fa The Observer si accollò il difficile compito di selezionare e classificare le 50 esperienze sportive da non perdere. Si poteva trovare di tutto dalla finale di Coppa del Mondo di calcio, al Master di golf, sino alla finale di Wimbledon, ma nessuno poteva immaginare chi potesse capeggiare il primo posto della lista: il super classico di Buenos Aires, la partita di calcio tra il River Plate e il Boca Juniors da molti definita un’esperienza entusiasmante, non solo per lo spettacolo sportivo, ma per l’esplosione di colori, rumore ed energia, una sfida che va oltre lo sport.
E se la stessa classifica fosse preparata dal Financial Times, quale secondo  broker, economisti e risparmiatori, sarebbe l’evento finanziario da non perdere? Guardando alle spalle, non si ha difficoltà ad immaginare e rispondere, sicuramente i discorsi di Alan Greenspan, volutamente enigmatici e complicati, ma dal silenzio che si creava nelle sale nel momento in cui prendeva la parola, si capiva quanto peso e importanza avessero i discorsi dell’allora presidente della FED.

Guardando al presente, se la Yellen non si offende, il primo posto spetta di diritto a Mario Draghi, grazie alle sue preziose acrobazie verbali, non solo 2 anni fa riuscì a salvare l’Euro, ma oggi, come un abile schermitore in continuo duello con la Germania, è capace sia di sostenere la fiducia nella moneta unica, e sia, nonostante la debolezza economica, di regalare speranze a investitori e risparmiatori, non per nulla pochi mesi fa il quotidiano tedesco Handelsblatt (non certo stampa amica) l’ha soprannominato Mario Caesar Draghi.
Per il futuro difficile immaginare grandi cambiamenti, sarà sempre il discorso di Draghi l’evento clou sui mercati finanziari che risparmiatori, investitori, media ed economisti non vorranno perdere, perché questo più che mai è il ciclo delle Banche Centrali. La mano invisibile, abbia il volto di Yellen, Kuroda o Draghi,  sarà sempre mano amica e all’ultimo, anche questa volta, salverà i nostri sogni rialzisti.
PIAZZA AFFARI: non ero ottimista per inizio anno, ma non sono nemmeno catastrofista. Per gli ETF short spostiamo l’asticella di stop, da 20,200 a 19,300. Meglio attendere prima di comprare.
NASDAQ: è l’indice che ora mi preoccupa di più. Meglio stare in difesa.
BE: dove eravamo rimasti? 0,52 la resistenza, qui non si molla.
ENI: per molti è difficile accettare la realtà, ma questo titolo, a parte grandi rimbalzi, non ha futuro.