email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
A questo punto, per il 2015, mi chiedo se sia più scontato lo scudetto alla Juventus o il Quantitative Easing della BCE.
Abbiamo già tracciato nelle precedenti puntate quali fossero le posizioni in campo, rispetto al precedente aggiornamento, con il recupero delle borse, la situazione ora muta con un totale allineamento astrale che sconta la mossa di Draghi. Delusione in arrivo?
La mossa sembra fin troppo facile, ed essendoci la vicinanza delle elezioni in Grecia, tutto diventa molto più complicato.
Per risolvere l'enigma dobbiamo cercare gli indizi....
Il movimento delle Popolari di oggi, sempre in attesa delle decisioni di Renzi domani che potrebbero anche smentire i rumors, sembrano cavalcare con perfetto timing la decisione positiva che la BCE prenderà giovedì. Per mesi abbiamo qui ripetuto dopo gli aumenti di capitale e gli stress test si darà il via alle danze delle fusioni e acquisizioni delle banche. Le banche sosterranno e faranno volare i listini, a distanza di mesi, così ora sembrano incanalarsi le cose.
L'altro indizio é tecnico e me l'ha suggerito un anonimo commentatore, e cioè il gap aperto sotto 20,000, il vuoto che ha dato il via alla correzione e che sinceramente, per mia distrazione, avevo trascurato e dimenticato. Vuoto grafico che potrebbe essere chiuso, riagguantato e tappato nella seduta di giovedì e poi presa una decisione uguale o contraria.
Dalle voci che ho raccolto, attendibili (ma affidabili?) sembra che la BCE giovedì si muoverà bene, e per bene intendo che prenderà una decisione pesante, allo stesso tempo bisogna immaginare quanto il mercato abbia già scontato, a quale livello si potrà considerare soddisfatto, quale la stima per un Qe regale o regalo.
Dall'altra parte ci sono gli Usa, mercato centrale ma che in questo momento sembra non interessare a nessuno, e che dal mio punto di vista, tenendo sempre conto di fisiologici rimbalzi, sembra aver imboccato la strada della correzione, almeno fino al mese di Febbraio. Ora però all'Europa, e anche al mondo, di Wall Street, della Russia, del Petrolio, dell'indebitamento dei mercati emergenti contratto in dollari, del possibile fallimento del Venezuala, delle elezioni in Grecia sembra non interessare a nessuno.
Ma quello che più mi rende dubbioso e il vostro atteggiamento e alcune vostre reazioni. Mi spiego perché alcuni dicono di non capire quanto scrivo: non vedo perché io non possa con derivati o etf mettermi al ribasso sull'indice e al tempo stesso rimanere al rialzo su singoli titoli. Perché non posso puntare sui ribassi di Piazza Affari, visto che l'indice a un anno conta ancora un rialzo limitato e al tempo stesso non possa mantenere le posizioni al rialzo su Biesse (+100% circa) e su BE (+90% circa) sono semplici strategie e non vedo cosa ci sia di strano, come al tempo stesso stare al rialzo su Nokia e stare al ribasso sul Nasdaq, dov'è il problema?
Questo é semplicemente il valore aggiunto, nel bene o nel male, che do alla mia gestione e alle mie analisi di cui molti di voi ancora usufruiscono bellamente.
Anche se giovedì dovessi prendermi una facciata, e so benissimo che una previsione sbagliata cancella tutte le precedenti positive, una Cobra o un Dollaro non ha le stesso peso di un errore ma minore, non credo che Piazza Affari in queste settimane potrà correre tanto lontano. Allo stesso tempo non si può pretendere di vincere tutte le battaglie, quello che conta é la guerra e cioè che alla fine tra i più e i meno, vincano i più. Questo lo dico per primo a me stesso a causa della mia forte autocritica.
I mercati fino a oggi hanno avuto una fede incrollabile verso le Banche Centrali, dopo la mossa della Banca Svizzera qualcosa potrebbe essersi incrinato. Le Banche Centrali dicono sempre la verità? Mantengono sempre le promesse?
D'ora in poi potrebbe, piano piano, instillarsi questo dubbio, e se la Fed dovesse un giorno anticipare o smentire quanto detto... Quanto visto con la Banca Svizzera sarebbe nulla.
