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29 giugno 2017

Panino e Listino: DEAD NASDAQ WALKING, ESTATE BOLLENTE (Giovedì 29 Giugno in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Mi hanno detto che ho anticipato troppo, perchè sono ormai 2 mesi, da prima dell'elezioni di Macron che ripeto la mia visione al ribasso sulle borse. Ribasso, come correzione, intendo precisare per anticipare le critiche future.
SELL, l'ho scritto troppo presto? Ditelo a quelli che sono rimasti dentro la BOLLA Tecnologica del 2000, solo un anno dopo, non solo avrebbero preferito uscire molti mesi prima, ma addirittura non avrebbero voluto mai essere entrati. 
Il tempo è sì una variabile importante, ma anche il prezzo ha il suo peso. Succede sempre che quando entri al ribasso, basta una notizia, un piccolo rialzo per farti vacillare, il mondo è come prima, ma quando sei al ribasso sembra sempre che da un momento all'altro debba partire una nuova euforia e d'un botto Milano torna a 50.000.
"Mai dire ribasso" perchè il lettore ti perdona sempre una perdita quando è posizionato al rialzo e per un qualsiasi motivo la borsa crolla, ma mai, mai ti perdona se la perdita è perchè sei al ribasso e la borsa sale.
Su Panino e Listino in edicola oggi "Don't cry for me Argentina", la memoria del 2001 e la nuova vita con Macrì. Mi raccomando, prima di investire, una visita da Papa Francesco, può essere molto utile. E i "Matusalem Bond" i titoli di coda di questa grande e lunga BOLLA BOND.
Per finire, Nasdaq, ancora Nasdaq e Piazza Affari. Estate bollente?


LIBERO 15 Giugno 2017

La mattina del 10 Marzo 2000, l’indice Nasdaq toccò il livello di 5.132 punti per poi chiudere a 5.048, per molti fu un semplice ribasso, gli investitori di tutto il mondo erano sereni, pieni di fiducia per non dire euforici. Il mondo del risparmio era grato al Nasdaq per quanto aveva saputo regalargli, un sentimento granitico, resistente  anche alle prime picconate avvenute nei giorni successivi e che avevano portato l’indice a perdere il 35% in meno di due mesi. Una fiducia mantenuta a lungo, ogni tentativo di salita era motivo di speranza. Non avevano ancora capito che un mondo era finito, boom, la bolla era scoppiata, ma erano tutti sordi.

Pochi lo intuirono, in Italia Elserino Piol  e Francis Micheli, il venture capitalist sganciò in tempo Tiscali, la volpe di Piazza Affari piazzò E.Biscom e si comprò un veliero. Questi due geni oltre al talento avevano una cosa in più: l’esperienza, e la usarono nel miglior modo. L’avevano capito anche Blodget, Meeker e Quattrone, gli idoli di quell’epoca, non avevano l’età per l’esperienza, ma erano i direttori d’orchestra, servivano agli investitori carne guasta, facendola passare come di prima scelta.
La prima bolla è come la prima volta, non capisci nulla, non senti nulla, poi scoppia e  arriva la delusione e pensi che sia tutto marcio, brutto, inizi ad aver paura di ogni cosa. Il tempo poi passa e guarisce, molte volte cancella. Così si arriva a oggi, a prima di venerdì 9 Giugno, quando l’ode al Nasdaq era ripartita, un rialzo ininterrotto che invoglia a comprare senza chiedersi il perché. Finché arriva impietosa la correzione, maleducata, non avvisa mai per tempo. Ed ecco che il fantasma del 2000 si ripalesa. Bolla di nuovo? Se ti scotti con l’acqua calda, poi hai paura anche della fredda. Se può rassicurare, 17 anni fa seguendo il suo motto “non compro ciò che non conosco” Buffett rimase alla larga da quell’euforia, oggi le Apple invece le compra, e lo fa anche dopo un rialzo del 1.000%.
Lunedì 12 Giugno, mentre Amazon e Apple continuano a diversificare i loro affari, mentre Tesla si lancia nell’auto del futuro, una nuova asta di Bot in Italia viene assegnata a tasso negativo. Sicuri che la bolla sia in Silicon Valley?
PIAZZA AFFARI: obiettivo sempre 19.500. Se parte verso 22.000 non inseguirò, per me può andare. Io ti aspetto qua.
BE: attendo 0,80, senza patemi e senza fretta.
AMPLIFON: c’è chi insegue titoli che salgono anche del 400% tipo Safe Bag e poi si prende la randellata, e c’è chi come Tamburi che dopo aver pazientato qualche anno, ora che ha moltiplicato il capitale, vende e ringrazia. Quale modello operativo preferite?
NASDAQ:  fino a pochi giorni fa andare contro il Nasdaq era come scontrarsi con Ivan Drago, provavi lo short e facevi la fine di Apollo Creed. Ma venerdì da Goldman è arrivato il colpo alla Rocky. Ora il Nasdaq Ivan Drago è ferito ed ha paura.   Il volo del Nasdaq è entrato in una fase di grandi vuoti d’aria. Prepariamoci a un’Estate bollente. FAANG (Facebook, Amazon, Apple, Netflix, Google) sbang?
 

05 aprile 2012

METEO BORSA - Previsioni per Pasqua (Sara Tommasi)





Il Nasdaq è un alpino che marcia verso la vetta e senza sosta. Mi dite: "hai visto il Nasdaq? Non ti fa paura?"
E perchè mai dovrei aver paura di qualcosa che sale, per di più quando ho anticipato e previsto questa salita?
L'uomo è un essere vivente che nella maggior parte dei casi tenta di complicarsi la vita, lo fa nel quotidiano, nella rincorsa della felicità e quando l'ha raggiunta non sa come comportarsi, cosa fare e come usarla, non essendo abituato, e lo fa nello specchio della vita, ovvero la Borsa, quando raggiunge un "successo", spesso lo rovina.
Il "vendi, guadagna e pentiti" è uno dei proverbi di Borsa più antichi e allo stesso tempo uno dei più efficaci, ma che oggi, gravato dalle nevrosità e dalla velocità del trading, ha perso il suo appeal.
Oggi si vende, si è felici per aver guadagnato, ma dopo nemmeno un attimo si impreca perchè avremo potuto guadagnare di più... E' l'incontentabilità estrema, la mancanza di soddisfazione, è ormai compulsiva, come è compulsiva l'operatività, il dover essere sempre in posizione senza concedersi una sosta operativa nè mentale.
Al tempo stesso è difficile salire in groppa a una tendenza, si sale senza serenità, ma con la titubanza che si prova sulla sella di un cavallo in un rodeo, e non con la tranquillità di essere nel vagone di un treno per un viaggio con poche soste e pochi pensieri.
Ti fa paura la salita del Nasdaq? Se si fosse entrati nel 2008, avremmo già quasi triplicato, se fossimo entrati nel panico del 2011, avremmo già guadagnato più del 50%, ma non sarebbe abbastanza, perchè al minimo storno, saremmo assaliti dal patema d'animo!
Questo perchè, abbiamo talmente fame di guadagno, che ogni plusvalenza, viene totalmente incorporata nel capitale, e questo non va bene, perchè il capitale iniziale è una cosa, e il suo figlio, il guadagno deve essere scorporato a esso.
Io non dico che qui ci deve essere qualcuno che è entrato a 10$ su APPLE, e che ha avuto coraggio, lungimiranza e ardore di accumulare tutte le volte che la Mela correggeva, ma vi chiedo se ci sia qualcuno che è in posizione sul Nasdaq da mesi, se c'è qualcuno che ci ha creduto.
La risposta?
La risposta la conosco già, e non per superbia, ma la risposta è: NESSUNO.
Sono tutti su Piazza Affari, e nessuno sul Nasdaq.

L'altra sera, mentre mi stavo godendo Barça Milan in una pizzeria qualunque, ma con gli amici più stretti, in una pizzeria, mi arriva un sms da uno di Voi... Mexes ha appena commesso la sua classica capellata e nell'sms c'è scritto: "capo-retto". Immagino subito che la Fed abbia "cancellato" le ipotesi di QE3.
Ve lo ripeto, difficilmente ci sarà il QE3, ve l'ho già scritto, ma il solo fatto di sventolarlo ogni tanto davanti all'investitori, aumenta il testosterone e fa volare la fantasia.
Bernanke usa il QE3 (troppo pubblicizzato per questo non verrà mai realizzato) come un paio di mutandine davanti a una platea di uomini affamati, come un drappo rosso davanti a una mandria di tori. Ieri hanno voluto frenare la corsa di Wall Street, da oggi a venerdì vedremo i dati e le relative reazioni.
Mi chiedo, che c'è di male? Siamo a +20% in soli 3 mesi, lo ripeto, che c'è di male a sostare?


La domanda è diversa, e la faccio Io a Voi, quanti hanno investito sul Nasdaq, non scrivo APPLE (che tra l'altro è salita anche ieri sera), ma il Nasdaq, quanti?
Scommetto che nemmeno uno di Voi l'ha fatto e ora siete tutti lì impauriti in attesa di una sua caduta che non arriverà mai.
Sono mesi che vi scrivo che il Nasdaq è l'indice migliore, all'inizio di quest'anno ho rilanciato scrivendo che sarebbe stato non solo l'indice più divertente, ma potenzialmente anche il migliore, e quanti di voi hanno comprato?

Nel caotico insieme delle previsioni, prevale un paradosso, in tutti questi mesi abbiamo sentito e letto che gli USA sarebbero crollati gravati dall'enorme debito, che i l'Orso avrebbe graffiato, che la depressione ci avrebbe travolto e che quello che avevamo visto era solo l'inizio, un antipasto. E oggi?
Oggi ci troviamo di fronte un Europa mista, con alcuni indici positivi, altri vicini ai massimi e Piazza Affari (l'ombelico del nostro mondo) in pesante debolezza e poi ci sono gli indici dei Paesi Emersi che salgono correndo e Wall Street che sta per riabbracciare i massimi storici e intravede i massimi della Bolla!!!
Possiamo avere qualsiasi pregiudizio, qualsiasi tendenza di pensiero, ma la realtà, sebbene oggi tendano a non farci credere più a nulla, la realtà è quella che leggiamo nei numeri e vediamo nei grafici, fino a prova contraria, la matematica, tutt'oggi, non è un'opinione.
Qualsiasi cosa decidiamo di fare, ricordiamoci che noi stessi siamo artefici del nostro destino, e del destino non dei mercati, ma del Pianeta in cui viviamo, sta a noi decidere se farlo affondare o credere che si possa risorgere, Piazza Affari compresa.
E intanto Wall Street, e il Nasdaq vanno, c'è chi lì lascia andare, io invece mi sono da tempo aggrappato;-)









email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

02 marzo 2012

L'importanza di chiamarsi... Mario - DRAGHI ALLAGA IL MERCATO DEL CREDITO, BANCHE E PIAZZA AFFARI GALLEGGIANO E LO SPREAD BTP/BUND AFFOGA! (Lucio Dalla)



"Domani, 1 Marzo, finalmente si decide, o facciamo almeno un +2% oppure si continua a soffrire... ciao Buddy"
Della serie, ogni tanto ci prendo, o come molti preferiscono, ogni tanto la fortuna bacia anche il sottoscritto. Negli ultimi giorni, se ne sono sentite e lette di ogni tipo, alcuni recriminavano scrivendo che Piazza Affari non saliva nemmeno con Dow Jones e Nasdaq sui massimi, al primo ribasso a Wall Street, Piazza Affari sarebbe crollata. Altri hanno detto o scritto che l'asta BCE era super scontata, un evento NON evento. Altri hanno tentato ipotesi sulle quantità di denaro offerte dalla BCE, o meglio richieste dalle banche, se questa fosse stata inferiore alle attese, sarebbe stato positivo perchè le banche risultavano meno in difficoltà, non una bella notizia per le borse, perchè ormai assuefatte dai vizi e dalle carezze delle banche centrali, non avrebbero apprezzato l'avarizia. Altre invece ipotizzavano il contrario, è l'eccessiva richiesta di liquidità, la fonte di preoccupazione, più richiesta dalle banche, equivale a maggiori difficoltà finanziarie. Insomma, la solita liturgia previsionale, tutto e il contrario. Il risultato finale? E' tutto nella candela delle 11,25/11,30 del 29 Febbraio 2012, che tradotto vuol dire, nella reazione che le Borse hanno avuto all'annuncio della MAXI ASTA della BCE, subito discesa dei mercati (operazione scontata) e poi immediata risalita (voglia di rialzo). La giornata di mercoledì 29 Febbraio si è chiusa con un sostanziale nulla di fatto, Piazza Affari piatta, Borse Europee, extra Europee e Wall Street in lieve calo. Tanto rumore per nulla, si dirà, e invece no, perchè il giorno successi i mercati prendono in contropiede gran parte della comunità finanziaria mettendo a segno un rialzo autocelebrativo. Non solo azioni in impennata, ma anche Spread tra BTP/Bund in forte caduta e Materie Prime in crescita, un movimento corale e unidirezionale. La previsione che avevo abbozzato la sera prima, sembrava molto azzardata, non solo per la chiusura delle Borse Europee, e altresì per la debolezza di Wall Street, ma soprattutto per la sonnacchiosa apertura del giorno dopo, tutto sembrava remare contro, quando improvvisamente si è accesa una miccia, lanciando come un missile le borse verso il cielo. Detto tra noi, la mossa me l'ero studiata, primo perchè ero fermamente convinto (e lo scritto fino alla noia) che questa volta i 17,000 li avremmo rotti, secondo perchè con 15 anni continui di mercati, qualcosa (finalmente) sono riuscito a capire. Non fosse stato il primo Marzo, sarebbe successo il 2, o il 3, o qualche giorno dopo, almeno a 18,000 di FTSE MIB ci arriviamo, e non è detto che dopo tanta gestazione, quel livello da tanti considerato (solo ora!) come punto di approdo, detto tecnicamente una resistenza statica ancora invalicabile, ora possa essere frantumato come il polistirolo.

La notizia calda, il colpo di scena è per un altro... Mercoledì, nel dopo operazione LTRO, a Radio24 si trattava l'argomento dei massimi del Nasdaq (tema a me molto caro) e dei rialzi diffusi a Wall Street... ora non ricordo se il pensiero l'ho scritto su FACEBOOK, o in qualche altro luogo, probabilmente ormai ho consumato anche gli ultimi neuroni che mi erano rimasti;-) ascoltando le varie opinioni sul listino tecnologico, mi era venuto in mente una specie di paragone, pensavo a Apple e ai 3000 del Nasdaq, un livello lontano 10 anni e pensavo: 10 anni, quando il Nasdaq vide per l'ultima volta i 3.000 punti, APPLE valeva 10$. Oggi il Nasdaq rivede quella quota, ma APPLE vale 5000 volte in più, la chiamano Forza Relativa... E su questo potrei piazzarci una morale da chilo, tutta in un colpo, sarebbe difficile da digerire;-) Il giorno dopo, nel commento di Borsa sul Sole24Ore, dopo la nota sul Nasdaq che rivede i 3,000 (una notizia impossibile da trascurare), un passaggio particolare, sembra forzato all'interno del contesto (ma il mio pensiero, essendo coinvolto, è fazioso e di parte) e recita così: "...tra i titoli che si sono distinti in particolare occorre segnalare APPLE che, negli ultimi tre mesi è salita del 45%. Oggi il titolo vale oltre 540$. L'ultima volta che il Nasdaq veleggiava a quota 3000 punti le azioni della Mela valevano appena 10$..." Credo che due siano le considerazioni, o il mio pensiero di sta uniformando, oppure qualcuno al SOLE24Ore legge questo blog... Probabilmente è la terza, una pura casualità;-)
Con questa bella giornata di sole, è inutile perdersi in congetture... spassiamocela ascoltandoci Lucio Dalla, lui non c'è più, ma la sua voce è sempre qui con noi... Le persone vanno, ma le canzoni restano per sempre...


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

17 febbraio 2015

NASDAQ 2000 - 20015: I MASSIMI DELLA BOLLA INTERNET



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Sembravano irraggiungibili, e invece i massimi della "Bolla Internet" sono ormai a un palmo.
Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco, ma ormai è quasi fatta. 
15 anni ci sono voluti per rivedere i picchi, 15 anni come quelli che avevo previsto molti anni fa. "Ci vorranno almeno 15 anni dissi" è il periodo giusto affinchè una bolla possa essere digerita.
15 anni dopo, pochi sono i reduci e molte cose sono cambiate, quello che non muta mai è il sentimento umano, per l'ennesima volta assisteremo all'ondata di acquisti, a un nuovo esercito di aspiranti esperti di finanza, nuovi broker d'assalto, tutti con in testa l'idea di aver trovato l'eldorado. Non credo, questa volta è diverso, perchè non siamo in presenza di una nuova grande bolla, o perlomeno, questa volta non si trova nella tecnologia ma in altri ambiti.
Pensate solo ad Apple, 15 anni fa era sull'orlo del fallimento, oggi è la regina del Nasdaq, oggi Apple è il Nasdaq. Come cambiano le cose.
Ora sarà interessante vedere cosa succederà tra fine Febbraio e inizio Marzo, se il Nasdaq veramente vorrà provare l'ebrezza di toccare quel 5,100 e come reagirà all'evento. Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Tra l'altro, il ritorno del Nasdaq al vecchio record in Marzo era una delle mie "10 previsioni" per il 2015. 
Ma non dire gatto se non ce l'hai nel sacco...

04 marzo 2015

Panino e Listino: NASDAQ IERI UN SOGNO OGGI REALTA' (Giovedì 05 Marzo in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



La domanda più stupida, mi correggo per non essere volgare, la domanda più assurdo che circola negli ultimi giorni è questa: il Nasdaq oggi è in bolla?

Quanti di quelli che leggono questo blog hanno vissuto la bolla 2000?
Quanti sono sopravvissuti? Quanti hanno imparato la lezione? Quanti si sono salvati? Quanti hanno perso tutto?
Forse quest'ultimi non risponderanno, e non per vergogna, ma perchè una volta perso tutto, solo 1 su 100 si mette a studiare, impara la lezione e riprova.
Quanti c'erano anche prima, hanno superato la bolla e ci sono ancora adesso?
Il momento è storico, anche se nella nostra quotidinità il Nasdaq oggi è marginale, ed è un paradosso perchè mentre nel 2000 la tecnologia era per pochi, ma i titoli tecnologici erano per tutti, oggi è quasi il contrario.
In questo concetto è riassunta tutta l'irrazionalità di cui è composta, non la borsa, ma chi la frequenta.

Bolla Dot Com, Bolla Internet, Bolla TMT, a ognuno la sua preferenza, ricordate qual è stata la causa dello scoppio?
Domani su Panino e Listino provo a ricordarvelo e a raccontarvelo, in sintesi e se l'argomento vi interessa cercherò di ampliarlo nelle prossime puntate.
In coda, come sempre i temi operativi.
Il Nasdaq è di nuovo in bolla? Alla fine, forse capiremo perchè la domanda oggi è così assurda.
 

19 dicembre 2014

SUL NASDAQ É SEMPRE NATALE




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Se c'è un posto dove si può credere che Babbo Natale esiste, dove si possono ricevere i regali desiderati, dove si possono  esprimere i desideri e vederli realizzati, dove le renne corrono felici e la slitta fa il rally, questo posto é il pianeta NASDAQ.

Un rialzo di più del 300%  nei 5 anni che dovevano portarci a catastrofe e depressione, con titoli come Apple saliti a cifre stratosferiche, qualcosa come il 1000%, che può diventare 5000% o poco più in 14 anni.
Cifre come noccioline, ma allo stesso tempo sono le occasioni della vita, che possono passare più di una volta, ma se non le cogli mai, se non hai mai il coraggio di prenderle, forse é il caso di porsi qualche domanda.
Del Nasdaq e di Wall Street ho scritto più volte, ma é sempre interessato a pochi, lo dicono le statistiche: il 70% dei risparmiatori investe solo in strumenti Made in italy.
Sono stato rimproverato più volte per non aver mai analizzato strumenti, per così dire, stranieri, come mi hanno rimproverato di parlare solo di borsa e azioni.
A me non risulta sia così, non so, probabilmente ricordo male, ma se date un'occhiata all'archivio con il tasto di  ricerca, ve ne renderete conto anche voi.
In ogni caso: Nokia, Cisco, Nikkei, Time Warner, Mc Donald, Apple etc etc hanno avuto fino a ora pochissimi riscontro, se non nullo.
Ultimo caso, Oracle, mesi fa lanciai il target dei 45$, quasi non ci credevo più, ma finalmente ieri é stato raggiunto e con un Dollaro sui massimi di periodo, fate un po' i vostri conti.
Anni fa scrissi che per smaltire la bolla il Nasdaq avrebbe avuto bisogno di 15 anni, come  qualsiasi altra bolla degna di tal nome, il prossimo 2015, é proprio il quindicesimo... Non so, voi cosa a cosa state pensando?

09 novembre 2007

PIANETA NASDAQ - Tecnologici ancora su o giu' giu' giu'?

Leggendo un articolo dell'amico Duca dell'interessantissimo blog Finanza&Politica (cliccare qui per vedere) mi sono posto una domanda relativa a possibili equivoci, "Per tutta la primavera estate ho sponsorizzato la tecnologia, anche ultimamente, ed ora che scende vado short short short, c'e' un rischio incoerenza?" Il discorso potrebbe essere ampio ed il rischio e' di annoiare, pero' sono necessarie alcune puntualizzazioni fondamentali. Premettendo che in borsa si puo' contestare tutto e tutti, questo perche' la variabile temporale ha un obiettivo che puo' essere modificato a seconda delle singole esigenze, si deve ricorrere a forti dosi di buonsenso per una mediazione che trovi un accordo generale. In pratica, prendendo un esempio a me caro, il Professor Arcucci e' da 3 anni che si spertica in scenari ribassisti, quasi apocalittici, ora che qualcosa di simile si intravede, il Professore potrebbe intervenire affermando la sua lungimiranza, qualcun'altro potrebbe replicare "a forza di dirlo prima o poi ci si azzecca". Fortunatamente Arcucci ha dimostrato la sua saggezza chiedendo scusa per gli errori di questi anni e pazientando sull'attuale evoluzione, perche' il suo scenario si deve sviluppare su ampio raggio e perche' l'incisivita' delle sue parole si devono meritare una ben peggiore negativita'. Cosi' vale anche per chi sostiene che una cosa puo' crescere nel tempo, nel mio caso e' logico che se per settimane sostengo la bonta' di un settore, prima o poi questa venga a mancare, sia per una legge di gravita', sia perche' nulla puo' crescere all'infinito, ed anche perche' in un trend sono fisiologicamente necessarie alcune pause. Il Nasdaq ha avuto una crescita dai minimi di Agosto, quasi irispettosa, una fiammata che riporta alla mente i tempi euforici che furono, non mi aspettavo tanto, proprio per questo una corezzione mi sembrava l'unica via praticabile. Che questa "venga a piombo" e' una caratteristica dell'indice tecnologico. Le riflessioni del Duca, credo siano rivolte alla carta stampata, che giusto qualche giorno fa, dopo tale corsa, quasi incitavano ad un'esposizione verso il settore in questione. Come spesso accade, mi tocca ammetterlo, alcuni analisti e giornalisti arrivano con colpevole ritardo, voglio sperare senza conflitti d'interessi. Ripeto sempre che in borsa, l'errore e' di estrema facilita', ma alcune dichiarazione sembrano palesa inefficienza o peggio una superficialita' di fondo. La domanda che (immagino) molti vorrebbero porre in questo momento e': "tornera' a crescere il Nasdaq o questa e' solo l'anticipazione di un nuovo trend ribassista". Lo sapremo solo a posteriore, posso esprimere solo il mio pensiero, che e' poi la conferma di quanto accennato nei precedenti articoli, non mi stupirei di vedere il Nasdaq in ulteriore discesa, dopo tutto (lo ripeto) la crescita da inizio anno e' ancora molto elevata, ma sulle prossime debolezze la mia intenzione e' di chiudere gli ultimi Short e rimettermi piano piano in acquisto.
ps. Nel sito del Duca e' presente anche una proezione ad ampio raggio sull'attuale evoluzione del sistema industriale, una di quelle descrizioni a lungo termine che mi fanno tanto impazzire!

pubblicato da Buddy Fox
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24 settembre 2014

Panino e Listino: PREOCCUPAZIONE NASDAQ

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Avevo scritto un pezzo relativo alla mia preoccupazione sul Nasdaq, purtroppo prima di postarlo la connessione è saltata e non avendo salvato si è tutto cancellato.
Vedrò di provare a riscriverlo questa sera.
Intanto vi lascio due numeri: vediamo se entro domani il Nasdaq reagisce, se questa correzione necessitava solo di ritentare 4,500 per ripartire o se invece siamo in una fase di arrotondamento prodromo a una correzione più dolorosa.

Questa sul Nasdaq è un'aggiunta extra, su Panino e Listino di oggi molta Italia, ma anche Alibaba.

A bientot

03 febbraio 2012

On the floor - NASDAQ E OCCUPAZIONE USA BOOOM!




E chi l'ha detto che l'Economia non è un market mover? Chi l'ha detto che le borse non seguono l'andamento dell'Economia? A volte accade che i binari divergano, ci si distanzi, si vada in direzione opposte o ci siano eccessivi discostamenti, ma se guardi un po' più in là, e hai la pazienza d'aspettare, e soprattutto se sai di essere nella posizione e direzione giusta, ecco che tutto improvvisamente, magicamente, converge.

Scende ancora la disoccupazione Usa, a gennaio +243mila unità per le no farm payrolls Finanzaonline.com - 3.2.12/14:57 Nuova tornata di dati incoraggianti dal mercato del lavoro statunitense. Il tasso di disoccupazione a gennaio risulta sceso all'8,3 per cento, ossia sui livelli minimi a quasi 3 anni Il ritmo di creazione di nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli nel primo mese del 2012 risulta il migliore dall'aprile scorso con ben 273 mila nuove buste paga nel solo settore privato. Disoccupazione ai minimi dal febbraio 2009 I dati diffusi dal Bureau of Labor Statistics del Dipartimento del Lavoro statunitense evidenziano un saldo delle buste paga nei settori non agricoli (non farm payrolls) positivo per 243 mila unità. Il consensus era di un progresso ben più contenuto di 150 mila unità dalle +203mila del mese precedente (dato rivisto dalle +200mila comunicate un mese fa). Il saldo delle buste paga nel settore privato è risultato positivo per 257 mila unità. Il consensus era di un progresso di 170 mila unità. Il tasso di disoccupazione è così sceso all'8,3 per cento, livello più basso dal febbraio 2009 e in miglioramento dello 0,2 per cento rispetto al mese di dicembre. Le attese erano per un tasso invariato. Ieri Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, parlando alla Commissione Bilancio della Camera, ha sottolineato tra l'altro che dal mercato del lavoro stanno arrivando segnali di miglioramento ma ancora insufficienti. Bernanke ha fatto presente che l'outlook economico rimane debole e condizionato da possibili shock esterni come una possibile evoluzione negativa della crisi europea. A margine della riunione della Fed di gennaio, lo stesso Bernanke aveva tenuto aperta l´opzione QE3 facendo presente che proprio la disoccupazione Usa sarà un elemento essenziale nell´orientare le scelte della Fed. Repentina la reazione dei mercati, sale il dollaro I forti riscontri arrivati dal mercato del lavoro Usa hanno subito sostenuto il mercato con gli indici europei saliti sui massimi di seduta con Piazza Affari che è arrivata a guadagnare oltre mezzo punti percentuale. Sul valutario il dollaro ha guadagnato repentinamente terreno rispetto alle altre principali valute, in particolare verso quelle difensive che pagano l'aumento della propensione al rischio sui mercati. Il cross dollaro/yen è risalito sopra quota 76,5, mentre l'euro/dollaro è sceso a 1,312 dollari.


Non voglio risultare petulante e noioso, ma non doveva essere catastrofe? Certo, se si vuole aver ragione, ci si può appigliare a tutto, che i dati siano truccati, che l'occupazione sia finta e sottopagata, tutto quello che volete, e tutto quello che vi vogliono far credere. Come già ho scritto, è tutto relativo, nella vita, come nella Borsa, ma i numeri, quelli sono chiari e non sono opinabili, il NASDAQ è di nuovo ai massimi degli ultimi 10 anni, questa è la realtà, i 5000 e rotti della BOLLA INTERNET, sono un altro pianeta di un'altra era, ora dobbiamo affidarci ai massimi di periodo e l'ultimo, il più alto, è quello relativo al 2007, zona e periodo che ha visto il top di tutti i principali indici dell'Occidente. Ora ci siamo di nuovo! Non voglio ora dilungarmi troppo, ho già anticipato in passato, ho già scritto, cercando di farvi capire quanto poteva essere importante il momento sul NASDAQ. Ho scritto su Panorama Economy che questo poteva essere l'anno in cui il NASDAQ poteva sballare, e ora, forse, ci siamo. FORSE. Il dubbio lo devo insinuare, questo però non vuol dire che io non ci creda. Io ci credevo l'anno scorso, e ora posso solo verificare se le ipotesi sono realizzabili o meno, al momento, sono in fase di concretizzazione. STOP. Era inevitabile che il livello di 2850/2880, dovesse essere saltato a piè pari, oggi, sull'onda dell'ottimo dato sulla DISOCCUPAZIONE USA in forte calo, gli indici hanno saltato il fosso e hanno creato il vuoto, un gap rialzista. La domanda è solo una: GAP DI FUGA, o GAP che verrà richiuso? Non lo so, se fosse di fuga, sarebbe una cosa fantastica, nel caso si dovesse richiudere il buco, a mio avviso si tratterebbe solo di un rinvio. Si chiude e poi si riparte. Il TARGET? Ancora non lo posso scrivere perchè è in edicola su Panorama Economy. Bye Bye



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

02 marzo 2015

Le 10 di Buddy Fox 2015: NASDAQ 5,000




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox




Nasdaq 5,000, dopo 15 anni esatti. Nasdaq 5,000 a Marzo 2015 e una, almeno una previsione anche per quest'anno, é stata centrata.
E ora spazio ai ricordi....

07 novembre 2013

MENTRE A WALL STREET ARRIVA TWITTER, A PIAZZA AFFARI SIAMO ANCORA FERMI ALL'IMU



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Imu, ancora tu? Ma non dovevamo non pagarti più?

Mentre qui in Italia rimaniamo avvinghiati a vecchi brani nostalgici, oltreoceano la rivoluzione continua, è l'uccellino ora a cantare, anzi vista l'accoglienza del mercato, più che un semplice canto è un gaudio festante.
È arrivato Twitter, per Wall Street è il "cinguettio del cigno"?
Analizzando gli atteggiamenti della vigilia, molto cauti e prudenti dopo la delusione "imbroglio" di Facebook, sembra di no, fino a ieri erano in molti a essere scandalizzati per il prezzo, oggi il mercato fa spallucce, tanto da ritenerlo un saldo.
Ricordate il Maggio 2012? Facebook sbarcó sul Nasdaq con le fanfare, erano tutti pronti all'accelerazione immediata, erano freschi di Linkedin, ma subito arrivò l'inciampo, problemi d'esordio, ritardi, confusione nei prezzi, fino alla discesa e alla delusione generale che prendeva le forme di enorme flop.
Anche oggi l'esordio è stato ritardato, ma il motivo è un altro, nessun flop, al contrario siamo all'accesso opposto, qui si esagera con l'entusiasmo da sorpresa.
Qualche mese fa Warren Buffett stupì il mondo creando il suo account su Twitter, ecco fatto, l'azione ora ha il suo pedigree, il successo era assicurato. Se persino il più scettico e lontano dagli investimenti sulle nuove tecnologie, specie se social, decide solo di partecipare al gioco anche senza portafoglio, è il segnale che Twitter non è un bluff.
Pensateci bene, Buffett non ha un profilo su Facebook ma ce l'ha su Twitter.
Tempo fa vaticinai: il Nasdaq salirà almeno fino alla quotazione di Facebook, allora l'attrativa era molto forte. Così fu, tanto che proprio nel Maggio 2012 ci fu il picco e successiva discesa.
Dal minimo raggiunto nelle settimane successive il Nasdaq è salito più del 30%, e ora, dopo Twitter, seguirà un'altra caduta?
Serpeggia il timore che si stia gonfiando l'ennesima bolla, scottati dall'epoca internet, la nostra generazione vede bolle ovunque, salvo non accorgersi che l'unico grande pericolo é insito nel denaro, nell'eccesso di liquidità.
Le bolle si gonfiano nella solitudine e scoppiano tra la folla.
Ricordate Yahoo! Amazon, Sun Micro, Palm, qualcuno conosceva queste società nel momento della quotazione a metà anni Novanta dello scorso secolo?
Una volta date in pasto al pubblico e alla massa dei risparmiatori i titoli si erano già moltiplicati parecchie volte, giusto il tempo per regalare qualche illusione di ricchezza sociale con qualche piroetta, prima di esplodere. Raffrontate con i casi visti nella nostra era.
Se proprio dobbiamo cercare una bolla nell'azionario, il settore è sempre il tecnologico, ma il gruppo è un altro, qualcuno l'avrà letto nell'ultimo numero di "Panino e Listino"...

15 ottobre 2014

Panino e Listino: IL TORO COME GOLDRAKE "ALABARDA SPAZIALE" (Mercoledì 15 Ottobre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



"Alabarda spaziale!" Il Toro come Goldrake ora può fare strage e sconfiggere i nemici del rialzo. 

Questo è quanto avevo scritto ieri sera, preparando il pezzo sull'onda dell'entusiasmo in seguito al recupero di ieri.
Ora bisogna raccogliere le idee e lanciarsi con coraggio.
È chiaro che non mi aspettavo un nuovo affondo così repentino, ancor peggio senza nessuna motivazione eclatante, sono le discese peggiori, ancor più chiaro, dopo quello che ho scritto quest'Estate non mi aspettavo un'altra caduta di BET, peró è altrettanto vero che gli allarmi sul Nasdaq e sul nostro indice erano stati lanciati.
Nessuna coerenza, lo scrivo subito, perché io sono e rimango rialzista almeno fino a 17,500 del nostro indice e lo rimango con convinzione e non con la speranza.
Più facile a scriverlo che a farlo, perché i segnali tecnici di ribasso su Piazza Affari li avevo dati: 20,200 è stato determinante, così come la discesa fino a 19,000 e così come l'avvertimento di copertura sull'indice sia qui a Milano che sul Nasdaq.
Peró solo copertura non vendita, perché in questo momento io non faccio il trader, ma l'accumulatore per il futuro rialzo.
Rialzo che a mio avviso sarà definitivamente defunto sotto 17,500, il funerale del Toro.
Definitivamente non vuol dire che dopo qualche settimana si ricompra, vuol dire che si vende per mettersi al ribasso e puntare come minimo a 12,000 se non sotto, vuol dire fine di tutto per molti mesi se non nuova e peggiore crisi.
Possibile?
Ancora io stento a crederci.
Siamo a Ottobre si dirà, ma non è una valida giustificazione. Il panico da me annunciato doveva essere seguito fino in fondo, invece sono stato troppo prudente.
Ora il Nasdaq punta a 4,000 e Piazza Affari a chiudere lo spazio a 18,200, ma attenzione perché a 18,400 già potrebbe fermarsi, attenzione perché se questo è un panico del Toro, tanto velocemente si scende quanto velocemente si risale,
Credo di avervi fornito tutti i dati, ora non ci resta che osservare e aspettare. Vale la pena crederci, una volta ancora.

Ps. Oggi in Panino e Listino ho fatto un errore di distrazione, quando uno è pirla è pirla.
Il Dicembre 2014 deve ancora venire, intendevo il Dicembre 2012.
Come vedete su alcuni concetti insisto e lo faccio di proposito, perché in tutti questi anni in cui si è affollato il caos di trend e contro trend, false rotture, disastri veri e presunti, alcuni concetti rimangono nel tempo e sono il bastone che sostiene le nostre certezze. Sono alcuni particolari, gli indizi che ci permettono la perfetta interpretazione della tendenza dominante, uno di quei concetti è proprio quello che ostinatamente ogni tanto vi ripropongo.




LIBERO 03 Settembre 2014
Partenza lampo per gli Orsi ed è subito 3 goal a zero, ma nel secondo tempo i Tori prendono il sopravvento, con calma e gioco fluido, riescono a pareggiare la partita. Se si potessero raffigurare i movimenti di Piazza Affari nel mese di Agosto come una partita di calcio, questo sarebbe in sintesi cronaca e risultato. Mi ricorda molto una finale epica di Coppa Campioni, anno 2005 Milan contro Liverpool, a Piazza Affari però è andata diversamente, i Tori dopo aver recuperato uno svantaggio che sembrava incolmabile, sono scivolati al traguardo, perdendo la partita ai rigori.
Bisognava chiudere sopra 20,600 l’ho ripetuto più volte, siamo andati sopra, ma gli ultimi due rigori falliti dai rialzisti hanno compromesso la partita. Inizia Settembre, il capodanno professionale, tradizionalmente un mese insidioso per i Tori, ipotizzando una partita di ritorno, servirebbe  una goleada per cancellare ogni pessimismo. E’ possibile, forse con un aiutino dell’arbitro, Mario Draghi fa il tifo per noi.
FIAT: parafrasando Gary Lineker potremmo dire che la Borsa è un luogo dove si comprano e si vendono azioni e alla fine guadagnano sempre gli Agnelli. Di Agnelli veri oggi ne sono rimasti davvero pochi, ma sono sempre delle volpi, la fusione con Chrysler è stata approvata, questa volta gli eredi dell’Avvocato non saranno gli unici a guadagnare, anche per i piccoli azionisti ci sarà un bottino. Tornare a 9 per fine anno e poi multijet verso 15.
EURO/$: i 1000 giorni, non quelli per il programma Renzi, ma quelli per raggiungere la parità tra l’Euro e il Dollaro. Questa è l’ultima previsioni di Goldman Sachs, si inizia a ragionare. Sono tutti in attesa del Bazooka di Draghi per un QE che rilanci l’economia europea, quando invece potrebbe essere la svalutazione del cambio a fare tutto il lavoro: inflazione + ripresa. Come? Un azzeramento totale dei tassi che stimoli il “carry trade”, ovvero l’operazione che permette di indebitarsi in una valuta (in questo caso l’Euro) per poi investire in altre con più alti rendimenti, vedi Dollaro. E’ già successo con lo Yen e poi con il biglietto verde, ora tocca a noi. Nel 2002 ero l’unico a prevedere un Euro/Dollaro sopra 1,40, mi davano del matto. Oggi quando parlo di parità e lo ripeto da tempo, posso contare sull’appoggio di GS, non male come sponsor. Primo step 1,28.
BE: “datemi un martello” cantava Rita Pavone, che cosa ne vuoi fare? Quel martello forse lo useranno per picchiarsi le mani tutti quelli che hanno ceduto vendendo BE in Agosto, quando il titolo crollava, prima però di riprendersi in modo roboante in finale mese e disegnando una figura tecnica molto promettente, di quelle che rimangono nella storia. La scivolata di Agosto non era l’inizio della fine, ma l’ultima occasione per entrare a prezzi bassi, poveri quelli che hanno venduto, laggiù non torneremo più, la Luna ci aspetta e poi esploreremo nuovi pianeti. I 4 euro non sono poi così lontani, ma quanti avranno il coraggio per raggiungerli? Il mese di Settembre è ricco di appuntamenti, piano industriale e incontri a Lugano. Titolo caldissimo.

24 settembre 2014

Panino e Listino (Boiler Room): ALIBABA, PER IL NASDAQ IL CANTO DEL CIGNO NERO?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Qual è la cosa che più odiano i mercati e che più temono?
L'incertezza, più volte ve l'ho scritto, e quando quest'incertezza ha il volto della Fed e del referendum scozzese, quando i mercati vivono in bilico sull'esito di due risposte, la politica monetaria e una nuova Lehman in questo caso geopolitica, tutti si aspettano che a seconda di quella che sarà la risposta i mercati si muoveranno di conseguenza.
In casi peggiori, come accaduto nel 2000, successivamente all'esplosione della Bolla Internet, i mercati hanno vissuto con il fiato sospeso l'esito elettorale americano e vi ricordate com'è finita? Voto da rivedere e riconteggiare, incertezza su incertezza, peggio non poteva essere, il risultato vendite, ma senza valanga. Un male per i rialzisti, ma nemmeno la soddisfazione per i ribassisti.
Poteva essere così anche questa volta, bene per la Fed e male per la Scozia o viceversa.
Questa volta invece è andato tutto per il verso giusto, o meglio quello giusto per il partito dei Tori. Dopo una settimana vissuta nell'attesa frustrante di una risposta e con il fiato sospeso, ci si aspettava che sulle buone notizie ci fosse un volo. Il volo c'è stato, ma si è rivelata una scusa per vendere più in alto.
Questo non è affatto un bel segnale.
Dall'altro abbiamo avuto l'esordio di ALIBABA, a differenza di quanto accaduto con Facebook, entrambi eventi attesi con trepidazione, è stata più che positiva, quasi euforica, fortunatamente ancora tutta riservata a un ambiente ristretto, solo per gli addetti ai lavori.
Anche questo non è servito a lanciare i mercati, perché l'euforico abbraccio riservato ad ALIBABA, come successo con la Scozia, è stata solo una scusa per salire e poi vendere da una posizione migliore e più profittevole.
È l'inizio della fine di un ciclo?
Piccoli indizi lo fanno pensare e temere, fortunatamente la maggioranza degli elementi è ancora per il no, ma non posso nasconderlo, il Nasdaq mi preoccupa.
Lo scrivo subito, il mio timore è quello di rivedere a Natale il Nasdaq che si schianta a quota 4,000 e poi da lí si apre una voragine.
Può essere un inganno, perché per creare le condizioni di un nuovo rally è sempre necessario arretrare, per ingannare e poi improvvisamente ripartire e anche qui, nella tecnologia, fare nuovi massimi. Saremmo anche nei tempi previsti, perché da anni ripeto che per smaltire una bolla storica come quella sulle TMT ci sarebbero voluti almeno 15 anni.
Il tempo per riflettere c'è, il mese più importante anche quest'anno, come in molti altri cicli, dovrebbe essere Ottobre, il momento giusto per capire se la Fed vorrà anticipare i tempi sui Tassi, se le aziende Usa sapranno contenere la risalita del Dollaro continuando a macinare utili e aumentando i fatturati, se la locomativa Usa sbuffa e corre e se l'Europa reagisce agli stimoli e per finire le banche, gli stress test.
L'unica cosa che credo si possa scongiurare, anche grazie alla claudicanza di questi giorni è il CRACK, un flash crash a Wall Street, questo credo si possa accantonare.

26 marzo 2012

TrafficanteVolpino - NUOVO LOOK, TUTTE LE NOVITA', FINO A ORA... (Nasdaq e Litfiba)








Da dove cominciare? Bisognerebbe creare un indice, o un semplice sommario, per elencare tutte le novità che la mia magica e geniale web master ha creato in questo blog, restaurandolo completamente, abbellendolo, trasformandolo in qualcosa di più utile e allo stesso tempo facile e soprattutto leggibile! Vero?;-)
O semplicemente basterebbero 5 o 10 minuti per scorrere dall'alto verso il basso e notare i nuovi optional, che dovrebbero rendere più interessante e intrigante il blog, dove ogni lettore può votare ed esprimere la propria opinione e soprattutto dove ognuno di Voi può lasciare il suo contributo, la sua idea, una proposta per aggiungere altri elementi che possano rendere il Blog sempre più completo.
Il corpo centrale rimane pressochè immutato, cambiano i colori e questo è un sogno che si realizza per chi fino a ora si era lamentato della scarsa leggibilità;-) Restano ovviamente i commenti. Le grandi novità sono nella colonna alla Vostra destra. IL SONDAGGIONE subito in alto, sotto trovate l'indice dei commenti "EXPRESS YOURSELF", per chi non è interessato ai miei contenuti, ma solamente alle opinioni di quanti scrivono qui o perchè vuole semplicemente scrivere cosa pensa  o condividere con tutti noi una notizia. Più in basso trovate lo spazio per cercare nell'archivio del blog attraverso le parole chiave, sotto il TASTO FACEBOOK, sì perchè ora TRAFFICANTEVOLPINO è anche su FB, vi basta cliccare sul tasto "TI PIACE" per diventare seguaci e quindi essere sempre più "vicini vicini"... Sotto ancora c'è il mio indirizzo di posta, per chi mi vuole scrivere in privato e quindi decide di "STABILIRE UN CONTATTO";-)
Dovete sapere che tutti i titoli delle rubriche sono frutto di profondi studi e ore e ore di riflessioni;-)
Più in basso ancora trovate gli ultimi articoli, in ordine di pubblicazione, dal più fresco a quelli già in scadenza. Finalmente si arriva all'elenco dei blog da me segnalati, l'avevo promesso, e finalmente ci sono riuscito, anche se all'appello ne mancano alcuni. Voglio precisare che l'elenco segue i miei gusti e non degli scambi di opportunità e interessi. Qui si vive senza il conflitto d'interesse, se mi piace e lo ritengo utile per noi, lo segnalo, altrimenti no... forse è antipatico, ma è più semplice e sincero.
Sotto ancora trovate la pubblicità, la reclame. Ho cercato un luogo poco invasivo dove inserirla, ma ne ho bisogno, se volete che il blog sopravviva, senza mendicanze e tutte le ipocrisie del caso. Nella colonna non dovrebbe creare troppo disturbo, ma pur sempre in evidenza, potete farci un click (così mi pagano;-)) e intanto continuare a leggere il blog, mi sembra uno scambio ragionevole.

E poi? E poi e poi e poi... ci saranno altre cose da aggiungere, siamo in continua evoluzione, spero che tutto quanto è stato inserito, vi piaccia e vi possa essere utile.
D'altronde, come mi ha suggerito uno dei lettori più fedeli... "Lo spettacolo? Deve ancora cominciareeeee!";-)
E intanto il Nasdaq va, contro il pronostico di tutti, tranne il nostro, qui è stato scritto nella pietra ed è indelebile.

NASDAQ, FUNNY INDEX!



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

12 agosto 2011

SENTIERI DI GUERRA - Dax e Nasdaq e il cortocircuito dei Futures


Buongiorno Guerrieri! E' finalmente arrivato il rimbalzo che fa respirare? L'avevo anticipato qualche giorno fa e poi? E poi abbiamo perso il 6% in un giorno. Meglio evitare altre brutte figure, anche perchè il singolo rimbalzo, se non per la mera cronaca o per lo studio dell'evoluzione del mercato, mi interessa ben poco.
Rifiatare? Anche questo ha poco conto, un rimbalzo serve solo a placare ansia, uno stato d'animo che ho ormai dimenticato. Conta di più capire cosa ci aspetta nel futuro e non salvare la pelle un giorno e poi prendere mazzate i successivi.
In ogni caso, per gli amanti dei livelli e del trading, guardando Nasdaq e Dax i livelli si resistenza sono fin troppo accademici, 2600 il tetto del Nasdaq e 6500(anche se il vero livello è 7000) quello del Dax. Continuo a pensare che Agosto possa essere un mese fondamentale per i mercati. Su Panorama Economy ho scritto: "Agosto con l'iPad". Non era un titolo campato in aria, e ora vediamo se anche tutto il resto va per il verso giusto. Sul nostro indice, da un lato siamo attratti dai minimi Marzo 2009, dal lato opposto troviamo i 17,500. Vediamo come si va a chiudere la settimana, crediamoci e non molliamo! Forza guerrieri
Ps. Ieri il nostro Fib è andato nuovamente in tilt! Chissà perchè ogni qualvolta la situazione si fa concitata, salta il conto online, rallentano le connessioni o si blocca l'operatività. Un caso?
La tecnologia ultra sofisticata, la fusione con Londra... tutte cazzate che non hanno portato a nessun miglioramento, solo profitti per i soliti noti, complicazioni per chi opera e confusione per il popolo di risparmiatori.
Dati che cambiano ogni anno e che tolgono riferimento e aumentano l’incertezza e l’apprensione in chi investe.
Torneremo “alle grida”, la tecnologia senza il supporto dell’UOMO è pressocchè nulla...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

08 novembre 2007

WALL STREET KO


Buongiorno! Questa mattina ho fatto scorta di carta stampata, che non so nemmeno quando riusciro' a leggere, ma sono fatto cosi', mi nutro di notizie, mi interessano i commenti degli altri da dove si puo' sempre imparare qualcosa. Passiamo ai mercati, rosso, rosso, rosso, questo e' il colore che accende la giornata di borsa. Da dove cominciare?! Non c'e' che l'imbarazzo della scelta. Ieri l'avevo accennato, New York non poteva continuare nell'indifferenza, una banalita', ma tant'e' pochi ci credevano. Wally cade, ed il Nasdaq prende una scoppola, un classico per l'indice tecnologico, quando scende, lo fa seriamente. Attenzione pero', quello di ieri e' solo un inciampo, prima di parlare di correzione vera, ce ne vuole! Nell'after hour CISCO pubblica la trimestrale (cliccare qui per leggere) e prende una sberla sonora, che prolunga il ribasso subito nella seduta. Questo e' il sintomo di un certo Sentiment. L'Asia chiude con buoni ribassi, e' la naturale conseguenza. Non e' bello santificare questa negativita', pero' bisogna essere realisti, ed appunto non catastrofisti. Ora vi chiedo, che senso avrebbe comunicarvi che nella sera di mercoledi' scorso, dopo le dichiarazioni della Fed, il sottoscritto ha aperto altre posizioni short sul Nasdaq?! In questo momento, nulle! Solo irritazione. In borsa, un'ora fa, e' gia' preistoria, le parole volane, ma i fatti e gli scritti restano. Questo mestiere a volte e' crudele, quando si prevede, nulla e' ancora accaduto, giustamente si possono avere mille dubbi, e quando e se questo accade, la mente ha gia' dimenticato ed in quel momento tutti lo sanno. Discorso complicato e contorto, ma e' la poca memoria che gonfia le bolle e crea il panico, ed io dico "Per fortuna"! Piu' volte ho qui manifestato la mia prudenza, che poteva risultare eccessiva, a priori, ma oggi e' nei prezzi. Avevo segnalato il segnale bruttissimo sul Nasdaq, e vaticinato come difficili i primi giorni di Novembre. La scusa un giorno e' del Petrolio, ieri della trimestrale di GM. Intanto le banche USA affondano, FANNIE MAE e FREDDI MEC i colossi dell'immobiliare (statale) vengono citati in giudizio dal procuratore di New York, Andrew Cuomo, ed anche AIG colosso assicurativo USA va a picco. Non e' un incubo, ma come si puo' pensare che si continui a salire in questo ambiens?! Si salire, perche' forse qualcuno non si e' accorto che nonostante le discese di ieri il Nasdaq100 da inizio anno e' ancora a +23%, lo S&P500 a +4%, il Dow +6% ed il Dax fa ben +18%, per non parlare dell'euforia asiatica (tranne l'abbandonata Tokyo), quindi se si corregge ancora non e' nulla piu' che salutare. Piazza Affari certo e' la disperazione, ma cosa possiamo pretendere di piu' con un governo pieno di stampelle e sempre piu' al ridicolo, senza riforme, con un'economia che ha perso il treno della crescita piu' lungo e potente degli ultimi decenni? Il Dollaro e' precipitato, ieri sera alla radio in auto, sentivo che ora tutti lo danno a 1,50/1,53 con naturalezze, senza quasi sapere quello che stanno dicendo e quello che potrebbe comportare. Il Petrolio e' fissato a 100$ e gia' si pensa al superamento delle colonne d'Ercole, l'Oro e' vicino ai record storici. Il sottoscritto pensa che un'inversione (anche se di breve) sia vicina, molto vicina, qualcosa di violento, classica correzione di un trend iper rialzista e non e' detto che un Dollaro che recupera sia un bene per le borse, bisogna individuare inanzitutto le motivazioni. Intanto, la cosa piu' importante, il sentiment rimane negativo. Oggi e' il giorno della BCE, l'Euro recupera in generale, anche se Trichet non risulta molto simpatico agli Europei, e' pur sempre il nostro banchiere centrale e bisogna portargli rispetto, almeno nella giornata a lui dedicata;-) Parlare di possibili tagli ai tassi e' blasfemia, difficile poter anticipare quello che dira' alla conferenza e come i mercati potranno interpretare. Diciamo che i timori inflazionisti rimarranno intatti, quello che molti si aspettano sono le parole per un eccessivo apprezzamento dell'Euro, o meglio ancora, "ad ognuno le sue responsabilita', all'America quelle delle debolezze sul Dollaro, alla Cina la rivalutazione dello Yuan". I livelli sui cambi rimangono quelli indicati ieri, sugli indici, idem. Intanto a casa nostra, peggior titolo e' TENARIS. Questa mattina e' uscita la trimestrale, credo sia stata poco gradita, il Sentiment ha fatto il resto. Ora cerco di aggiornarmi un po' su tutto. Ci leggiamo piu' tardi, vivremo un altro pomeriggio interessante!

pubblicato da Buddy Fox
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31 agosto 2004

A.T. & ECONOMIA

...Mercati e valute ballerine, la scorsa settimana sembrava venuto il momento della riscossa del DOLLARO, gia' oggi il ribaltone!
Qual'e' allora la verita'? Una verita' non c'e', esiste solo l'espressione, il pensiero dei mercati che si confronta con quello del singolo investitore. Il mio e' ormai stra-stranoto (massima espressione che spero vorrete consentirmi), e le mie idee e motivazioni sono state elencate, e per il momento non sono cambiate, anche perche' si fondano su alcune forze che non si modificano da un giorno all'altro, ed e' anche per questo che nel breve sono possibili mille movimenti isterici in un senso o nell'altro, e proprio qui entra in campo l'analisi tecnica, per il lungo rimane l'idea di vedere un DOLLARO fortemente debole, e questa potrebbe essere una stampella mentale che ci consente un'operativita' di parte e quindi anche truffaldina, nella facilita' spesso si nascondo gli errori peggiori.
Oggi i dati from USA sono stati grigi, il PMI di CHICAGO (indicatore formulato dai dirigenti delle principali aziende industriali della vasta zona di chicago) e' retrocesso abbondantemente come dice anche l'amico LL, ma voglio ricordare che il dato ha spesso forti escursioni e anche se in caduta rimane pur sempre da parecchi mesi sopra la soglia del 50 (livello che separa l'espansione dalla recessione economica); anche l'indicatore di fiducia del CONFERENCE BOARD ha preso una bella scoppola, eh si che invece il dato, sempre un indicatore di fiducia, del MICHIGAN ha dato forza venerdi' sia al biglietto verde che sostenuto i mercati. Ricordando sempre quanto, per il sottoscritto, sia inutili questi dati dal punto di vista economico fondamentale, ci si chiede come si potesse pensare ad un dato positivo oggi dopo le delusioni ricevute dai vari aggiornamenti sull'occupazione, e soprattutto sull'aumento del petrolio, visto l'elevato uso praticato dal consumatore americano (vero eroe della fase buia economica). Assurdita' che magari verrano nuovamente negate nei giorni successivi a questo.
Domani ci aspetta il dato nazionale manifatturiero ISM (per semplificare, quello di oggi riferito a chicago possiamo dire che era un parziale) e venerdi' il solito grande appuntamento, il dato sulla DISOCCUPAZIONE USA, seguito nello stesso pomeriggio dal dato ISM sul settore servizi (di grande peso nell'economia statunitense, in un po tutte le economie occidentali).
Visto il forte recupero oggi delle tre cugine (Yen - Pound - EURO) ho chiuso meta' delle posizioni long aperte venerdi' EURO 1,2180 (acq. 1,2040) - POUND 1,8050 (acq. 1,7930) lo Yen si mantiene ancora forte grazie alla debolezza temporanea del petrolio.
Per quanto riguarda l'azionario, rimane ancora in vigore lo stato di debolezza temporaneo, la chiusura di oggi sara' molto importante soprattutto per il NASDAQ COMP., una chiusura inferiore a 1820 renderebbe piu' facile l'avvicinamento dei miei target ribassisti (che consistono in 1150-1200 per il NASDAQ100 e possiamo dire intorno a 1600-1650 di NASDAQ COMP.), mentre il DOW si mantiene sempre piu' granitico, supporto fondamentale 9800, piu' in alto 9950.
Sto guardando alcuni titoli sul nasdaq (JDSU gia' in portafoglio - JUNIPER NET.) vedremo che fare nei pressi della chiusura, mentre in italia mi piace ENI - ITALCEMENTI - RCS, AEM mi e' gia' sfuggita, amen; mentre B.ca Antonveneta tenta di superare l'ostacolo 17 grazie alla speculazione montante, e SAES GETTERS non ha bisogno di commenti, meglio che me ne stia zitto visto che e' una delle poche azzeccate!;-)
a piu' tardi,
buddy