Sono tutti alla ricerca dell'ultimo gioiellino tecnologico, tra iPad, Kindle e le altre ultime invenzioni elettroniche e alla fine cosa ti trovi sotto l'Albero di Natale? L'antica agenda, ma non un'agenda qualunque, ma quella che può cambiare l'Italia.
Continua il ping pong tra Monti e Berlusconi, e chiunque può vedere e capire da solo le differenze, tra quello che eravamo e quello che potremmo essere e diventare.
E non è una differenza di nomi e di persone nello specifico, ma tra quello che era una certa politica, la cosiddetta Seconda Repubblica (l'era dei Barbari, o una specie di Medioevo politico) e la possibile trasformazione.
Ora vi chiedo, qualcuno pensa ancora che le cose non stiano cambiando?
L'ultima sparata di Grillo fa pensare al contrario, e soprattutto fa pensare che gli italiani siano veramente dei cretini, sta ora noi dimostrare che non è così e che vogliamo finalmente un futuro migliore.
E il meglio deve ancora venire.
Yahoo! a Wall Street torna l'antico grido euforico di gioia.
Era tempo che non si sentiva.
Mentre per Apple, dopo la presentazione dell'iPad4 o mini iPad, arrivano le prime delusioni. La mela inizia a marcire?
Non credo, semplicemente, quando le aspettative sono troppo alte, diventa sempre più facile deluderle.
Non avere difetti, può essere un difetto. Nei mercati, come nella vita.
Torna il Toro?Yahoo!
E ora aspettiamo Draghi, a breve tornerà in scena. Attenti tedeschi, il Bundestag sarà incendiato!
Ritornerà la borsa "gratta e vinci"? Difficile, difficile nel breve, più probabile che si ritorni a un trading "gratta e vinci" e non è detto che quel giorno sia così lontano.
Sicuro? Le borse riprendono la discese, le maggiori scalano dalle vette, Piazza Affari scava ancora in cantina.
Dopo l'ennesima settimana positiva, questo è solo una pausa, un po' di riposo prima di riprende la marcia, una più vigorosa.
Con o senza Tobin Tax qui si sale, non c'è alternativa, nemmeno con utili americani claudicanti. Questo era previsto.
Domani in edicola troverete un pezzo molto aggressivo, con molta carne al fuoco, temi operativi, ma anche una riflessione generale. Troverete Apple e Amazon, pronte al duello. Apple questa notte dovrebbe presentare il nuovo iPad. E poi, Trading sì o Trading no? Parliamone...
Ci ritroviamo domani, spero più numerosi. Intanto, come consuetudine, vi lascio qui sotto il pezzo andato in edicola Mercoledì 17.
Guerrieri, ci leggiamo domani. LIBERO 17 Ottobre 2012 "Io ho un incubo: il rialzo dei tassi di interesse a livello mondiale, perché in questo caso, l'opera di risanamento che abbiamo portato avanti fino a oggi verrebbe annullata. Un risanamento che è l'obiettivo primario del governo dopo l'entrata nell'Euro", sono parole di Romano Prodi, era il 30 Giugno 1998, un giorno speciale, triste per i risparmiatori, l’ultimo senza tasse in borsa. Il Presidente del Consiglio Prodi si accingeva a varare una storica riforma fiscale, dal primo Luglio sarebbe ritornato il “capital gain”. Il Governo approfittò dell’effervescenza borsistica, i commentatori erano molto dubbiosi, la tassazione potrebbe frenare gli investimenti, così dicevano. I timori di Prodi invece erano rivolti all’incipiente crisi asiatica. Né l’una, né l’altra preoccupazione furono in grado di fermare il fenomeno borsistico, si era all’inizio di una convergenza ribassista sui tassi, il miracolo internet era alle porte e la Borsa per molti era una novità. Nei giorni in cui si celebrano i 10 anni dalla nascita del “cielo unico europeo” e a pochi giorni dal varo del fondo ESM, molte cose sono cambiate rispetto a 14 anni fa, ma un pericolo accomuna le due ere, una nuova tassazione incombe sulla borsa: la Tobin Tax. Oggi, come allora, i commentatori macinano malizia, questa nuova tassa sarà una mazzata per gli investimenti. Sarà così? O come allora sarà tutto negato da un gran rialzo? Una (grande) differenza rispetto a 15 anni fa, è la presenza di un nuovo protagonista in Borsa: il trader online. Nei prossimi giorni, a Piazza Affari, si svolgerà la 10^ edizione del Tol Expo, si prevede un’alta partecipazione, molti gli iscritti, ma quanti i vincenti? 15 anni fa la Borsa per molti era un’avventura, sull’onda dell’euforia 2000 molti lasciarono il posto di lavoro, convinti di aver trovato l’Eldorado, oggi quelli che dichiarano di fare il trader come attività sono circa 5000, e già si teme che la Tobin Tax decurterà la cifra. 9 su 10 perdono, oggi come allora e come domani, questa è l’unica variabile che rimane immutata. Rispetto a ieri, aumenta la professionalità, ma le vittime rimangono le stesse. Inutile fare corsi se non hai un obiettivo in testa, ci sarà un motivo se lo chiamano “Parco Buoi”? Secondo le stime, l’85% degli investitori preferisce le azioni italiane, questo è un altro difetto, la “provincializzazione” degli investimenti, si spiegano così le delusioni visto che tra le maggiori borse, Piazza Affari è l’unica ad aver deluso. Vi prego, non cambiate cavallo proprio ora. Ma prima di investire, bisogna partire dai fondamentali, per esempio: cos’è un Derivato? E l’effetto Leva? Compitino per il TOL Expo. FTSEMIB: 15,700 era livello tosto, ci è voluta una settimana, ma finalmente abbiamo superato l’ostacolo. Nulla ci può fermare. Questa volta 17,000 sarà forato come il burro. CELL T: l’ho caldeggiata e subito è crollata. Timing peggiore era impossibile. Nulla di grave, probabilmente questo è l’ultimo minimo. Fiducia. BANCHE: JPM, Goldman, Citigroup, la finanza USA non ha deluso. Con questa spinta e con la discesa dello spread Btp/Bund, arriva l’energia per le banche italiane. Per trader, ma non per cassettisti, il miele è in altri settori.
...e pensare che proprio ieri sera ero tornato sul grafico! Ma chi ti crede!!!
Eppure è proprio così, ieri sera, prima di chiudere e guardami l'ultima puntata dell' "Infedele" di Gad Lerner (WOW che seratona Buddy Fox!;-))), alla ricerca di alcuni titoli da inserire in "Panino e Listino", ho avuto un flash improvviso, "e Pininfarina?"
L'ho riguardato, e il pensiero di fondo non è cambiato, sopra 3 è sempre da comrpare.
Oggi, sulle notizie, su questo tipo di notizie, come al solito la Borsa scalpita. E' finalmente ripartito?
Non lo so, ma quest'Estate potrebbe essere uno dei temi di gossip sotto l'ombrellone. Sotto l'ombrellone, sulla spiaggia, la crema solare, i piedi in acqua e un dito pronto sull'iPad per schiacciare "BUY".
"Quando uscì l'ipod nel 2001 costava 399$. Se invece di comprarne uno, avessimo speso i 399$ in azioni Apple, oggi ne avremmo 26.000".
Si vive sempre più di provocazioni, nella vita di tutti i giorni, nel social media e nei media tradizionali. La provocazione è ormai diventata l'unica miccia che accende dialoghi, dibattiti e discussioni, siamo così poveri di iniziative e fantasia. E poi succede che di provocazione in provocazione, si arriva all'esagerazione che sfocia infine anche in assurdità. Sopra ho riportato una considerazione (provocazione) fatta a Radio24, finalmente si sono accorti che il NASDAQ è l'indice più funny del 2012, e che APPLE poteva essere un investimento da cassettista, anche se spesso si è ripetuto (anche a Radio24) che "l'investimento di lungo" non è più fattibile. Contraddizioni e provocazioni, inquinamento dei nostri tempi che hanno l'unico scopo di confondere e disorientare il pubblico, non vi pare? Secondo voi, ha senso la frase che sopra ho riportato? Anche abboccando alla provocazione, ma se avessimo comprato le azioni, invece di fare incetta di Ipod, Iphone, Ipad, in che modo e per quali motivi APPLE sarebbe dovuta passare dai 10$ agli attuali 600$?
Tornando alla "fredda cronaca", riporto quanto ho scritto in un commento di lunedì: APPLE'S DAY, oggi la Mela che tutto il web vorrebbe addentare, farà l'annuncio
tanto atteso, "che fare di tanta abbondanza"? Comunque vada sarà un
successo... E se il successo fosse già passato? A mio avviso, "comunque vada e si dica sarà un ribasso"... La golosità aumenta, oggi APPLE la voglio tutti,
persino i risparmiatori italiani, sempre restii a investire all'estero, si sono
accorti che APPLE è un'azienda su cui vale la pena investire, ma non si diceva
che non esiste più il "lungo termine"? Eppure qui in 12 anni si è passati dai
10$ ai 600$... non esiste più "L'INVESTIMENTO DI LUNGO TERMINE"? Alla
faccia! Magari il titolo arriverà anche a 1000$ come ha pronosticato uno dei
due fondatori, quello ancora vivo... a mio avviso, no, non in questo momento,
ora si scende... E' solo una mia supposizione, Buddy Fox
Ma li sentite i risparmiatori italiani come si cimentano in esperti di analisi tecnica e di bilancio sul titolo, è sottovalutato si dice, staccherà il dividendo, potrà arrivare qua, il target è a...., finirà, prima o poi, con una delusione collettiva dovuta ad abbagli previsionali, gestione nevrotica e spasmodica del titolo, comprando sui rialzi e vendendo sulle scivolate al ribasso, e io continuo sempre a chiedermi, ma perchè ostinarsi a richiare dove le possibilità di errore sono più alte?
Ps. oggi in radio è passato il pezzo di Tonino Guerra che ho inserito ieri in suo onore... e poi non scrivetemi che copio!;-)))) E poi, copiare la qualità è fare peccato?
Buongiorno Guerrieri! E' finalmente arrivato il rimbalzo che fa respirare? L'avevo anticipato qualche giorno fa e poi? E poi abbiamo perso il 6% in un giorno. Meglio evitare altre brutte figure, anche perchè il singolo rimbalzo, se non per la mera cronaca o per lo studio dell'evoluzione del mercato, mi interessa ben poco.
Rifiatare? Anche questo ha poco conto, un rimbalzo serve solo a placare ansia, uno stato d'animo che ho ormai dimenticato. Conta di più capire cosa ci aspetta nel futuro e non salvare la pelle un giorno e poi prendere mazzate i successivi.
In ogni caso, per gli amanti dei livelli e del trading, guardando Nasdaq e Dax i livelli si resistenza sono fin troppo accademici, 2600 il tetto del Nasdaq e 6500(anche se il vero livello è 7000) quello del Dax. Continuo a pensare che Agosto possa essere un mese fondamentale per i mercati. Su Panorama Economy ho scritto: "Agosto con l'iPad". Non era un titolo campato in aria, e ora vediamo se anche tutto il resto va per il verso giusto. Sul nostro indice, da un lato siamo attratti dai minimi Marzo 2009, dal lato opposto troviamo i 17,500. Vediamo come si va a chiudere la settimana, crediamoci e non molliamo! Forza guerrieri
Ps. Ieri il nostro Fib è andato nuovamente in tilt! Chissà perchè ogni qualvolta la situazione si fa concitata, salta il conto online, rallentano le connessioni o si blocca l'operatività. Un caso?
La tecnologia ultra sofisticata, la fusione con Londra... tutte cazzate che non hanno portato a nessun miglioramento, solo profitti per i soliti noti, complicazioni per chi opera e confusione per il popolo di risparmiatori.
Dati che cambiano ogni anno e che tolgono riferimento e aumentano l’incertezza e l’apprensione in chi investe.
Torneremo “alle grida”, la tecnologia senza il supporto dell’UOMO è pressocchè nulla... Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica
Qual è la previsione più difficile da fare? La prossima, sempre. Nell'immensa prateria dei mercati finanziari, si sta costruendo un enorme monumento di marmo, è un Toro(?) e sotto di lui, una fossa e la relativa bara. Sta iniziando una cerimonia con le relative liturgie. Si celebra un funerale, è veramente finito questo incredibile rialzo? E' facile vacillare in questi momenti, le picconate sono vigorose ed energiche, fanno molto male, la pelle della volpe è in saldo, e questa volta rischia veramente l'esposizione ad Annabella di Pavia, per poi finire sul collo di qualche nobildonna, regalata dal suo uomo, magari un killer dello short che si è arricchito con gli scoperti sul BTP e su Piazza Affari. Fantasia? Venerdì scorso ho espresso esplicitamente un timore: "è veramente il Debito USA il problema che attanaglia, frusta e logora le Borse ed i mercati finanziari in generale?" A mio avviso no, il mio vaticinio era dettato dall'anomala e, più che tenace, una sospettosa volontà a non vendere. Il cielo su Wall Street era coperto da enormi nuvole, cariche di umidità, l'aria irrespirabile, afa, caldo insopportabile, ma nemmeno una goccia. La preparazione al peggio, ed alla prima notizia di rasserenamento, ovvero lo scioglimento del nodo sul debito, ecco la cascata, nuvole che scaricano a terra ed allagano i terminali in una pioggia rosso, il colore delle perdite. Ripenso a Natale 2010, sembra così lontano, una pizza con gli amici e le previsioni fatte sul tovagliolo di carta e conservate nella cassaforte del nostro spogliatoio del calcio, visioni in cui il sottoscritto credeva con grande convinzione e che all'alba del 2011 sembravano assumere forme concrete, e che oggi, a distanza di qualche mese, vengono spazzate (cancellata?) con la scopa del ribasso, una spazzolata violenta che in pochi giorni è capace di cancellare la costruzione di un sogno durata parecchi mesi. Ero consapevole che prima o poi avrebbero attaccato l'Italia, per far vacillare l'Europa e l'Euro, lì bisogna andare, l'Italia è l'enorme portone che precede l'antro, protegge il re e la regina, rispettivamente Francia e Germania, e se l'Italia cade, allora si tutto è possibile. Ero altresì consapevole che prima o poi anche gli USA avrebbero perso la tripla A, è una componente irrinunciabile di questo lungo percorso di definanziarizzazione e pulizia del sistema. Ed ero anche più che sicuro che le banche erano il settore che avrebbe pagato a caro prezzo le successive debolezze, l'avevo scritto anche su Panorama Economy, ribadendo la mia teoria o filosofia sul "dopo bolla", consistente in una semplice lettura del mercato riassumibile in questo concetto: "chi di bolla ferisce, di post bolla perisce". Mi spiego, i protagonisti della bolla, saranno le anime sacrificate nel crollo e saranno anche i titoli che per molti anni, a causa delle enormi ferite pagheranno il conto in termini di prezzo e di quotazioni avare di rialzi e quindi soddisfazioni, saranno i titoli che per molto tempo accentueranno le future crisi con pesanti ribassi. Il problema e le difficoltà sono sempre le stesse, alle previsioni si debbono abbinare i tempi, è necessario, se non fondamentale saper prevedere il timing in cui questi eventi possono scatenarsi e realizzarsi, e questa rimane sempre la cosa più difficile, la variabile che ci rende tutti umani e quindi miseramente (o fortunatamente) fallibili! Pensavo che il futuro attacco all'Italia e che il dogma dell'inviolabilità e dell'invincibilità economica Americana fosse sconfessato, non in questo 2011, bensì al termine di questo Super ed Incredibile Rimbalzone, una chiusura che avrebbe riportato l'attenzione sui problemi reali dell'economia e della società, un riequilibratore di risorse e di distribuzione del reddito, un rientro massiccio del debito a favore del surplus e infine un nuovo e più salutare sentiero di crescita. Tutto anticipato? Ancora non voglio crederci, la Speculazione forza la mano e questo, se per molti, soprattutto tra i politici, viene usato come scusa per deviare l'attenzione da quelli che sono i veri problemi e le inefficienze, mantenendo una corale ignoranza, non è un male, anzi la Speculazione sta rendendo bollenti le sedie su cui sono seduti gli azzeccagarbugli moderni, crogiolati nell'apatia, oggi costretti ad un violento dinamismo. Risposta politica, questo è quanto chiedo da giorni, però voglio ricordarvi, e lo scritto anche in passato, che in teoria, le risorse di cui dispongono le autorità monetaria, al contrario di quanto il catastrofismo vuole far credere, sono pressochè infinite. La domanda da porsi è un'altra: è conveniente l'uso spropositato delle riserve armate? In casi di profonda crisi, del profilarsi di guerre interminabili, meglio conservare in armeria. E' questo il nostro caso? A ben vedere i lati positivi di questa crisi, si possono scorgere non solo le volontà nella sistemazione dei conti, aziende che traboccano utili e liquidità, ma soprattutto una fetta del mappamondo che, con accelerate e fisiologiche frenate, prosegue la marcia verso una crescita virtuosa e strutturale, in questo momento manca il propellente della fiducia. Ma sappiamo anche che la Fiducia è sì un bene primario e fondamentale, ma è talmente volubile che come se n'è andato, torna, a volta con imprevedibile velocità. La crescita, la sua assenza, più del Debito, è questo il vero problema che attualmente affligge le borse, anche perchè non esiste rimedio migliore ed efficace dello sviluppo economico per alleviare ed eliminare il fardello del debito. Non tutto è perduto, tecnicamente NON DOBBIAMO scendere e chiudere sotto i livelli di oggi, i minimi di Marzo 2009 non sono mai stati così vicini, sono l'incubo delle mie notti insonni, in prospettiva sono ad un palmo. Per come ragiona il sottoscritto, chiudere male, significherebbe: minimi assicurati. Non sarà così, non ora, questo è quello che auspico, un pensiero ed una previsione dettata dal buonsenso, o una realtà che potrebbe concretizzarsi? E se quel monumento che si sta stagliando nell'immensa prateria dei mercati, invece di un toro, fosse un semplice spaventapasseri?