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11 settembre 2006

09/11 (Economia e Finanza)


Molti si sono chiesti come sarebbe stato il mondo senza il 09/11. Qui si parla principalmente di economia e finanza, e quindi ci chiediamo: "come si sarebbero comportate le Borse e l'Economia senza il 09/11"? Domanda che affascinano e sfidano il sottoscritto, un "visionario" Animal Spirit! Ricordo che le Borse uscivano dalla sbronza Tecnologica, mentre il corpo economico doveva smaltire la grande abbuffata degli anni '90. I commenti e le opinioni che raccoglievo erano sempre gli stessi. Dai piu' irrealistici e scriteriati "non salira' piu'", "perdero' tutto", "ci vorranno anni e anni perche' si muova qualcosa", ai classici luoghi comuni "nel lungo la borsa da sempre soddisfazioni", agli ottimisti del singolo ribasso "e' sempre l'occasione per comprare". Dopo il 09/11 le opinioni, tra il pubblico, erano sempre le stesse, con la differenza che il prima era ricco di sconforto, il dopo era grandinante di panico. Cerco di riportare il tutto con enorme distacco. Ricordo cosa scriveva il mio Maestro nell'Agosto del 2001, dopo un preambolo sulla situazione generale, sentenziava: " mercati ancora in direzione Sud, pronti all'affondo". Naturalmente, comune mortale, non era al corrente di quello che sarebbe successo solo qualche giorno dopo. Magia che mi affascinava. Ancor di piu', perche' secondo uno studio esoterico che io seguivo, il 10 settembre era una data cruciale per il ciclo dei mercati. Conosciamo tutti quello che e' successo dopo. Superato lo choc, analizzato i fatti, dentro di me avevo un'incredibile fiducia, motivata principalmente da una mia intima sicurezza, il timone dell'economia era ancora in mano al Capitano Greenspan. Greenspan il Grande. Pensiero sciocco? Vi dico che dal 1996 quando ho iniziato seriamente, questo e' sempre stato il mio pensiero guida, ripeto, la mia intima sicurezza, il punto di riferimento su cui ogni ragionamento ruotava. Economia e Borse hanno poi reagito, oggi, a distanza di 5 anni vediamo i risvolti, le conseguenze (grige? meglio amletiche) domani. Ma ritorniamo alla domanda iniziale, cosa sarebbe successo senza la tragedia del WTC? L'economia (almeno negli USA) era avviata verso una purificante Recessione, una retromarcia molto probabilmente blanda, ma protratta nel tempo, e lo stesso per le borse, avremmo visto una lenta caduta verso valori piu' adeguati, appunto da post-sbronza. La tragedia ha scosso tutto, se ricordate le borse hanno subito un altro anno di inferno, ma l'economia ha ripreso la marcia dopo pochi mesi. Se dovessimo alienare l'evento e cinicamente concentrarci sugli eventi finanziari, potremmo sospirare: "abbiamo avuto fortuna!" Perche' questo? Perche' non c'e' niente di peggio del piattume, o peggio della lateralita'. In pratica le cose sarebbero andate allo stesso modo, l'unico diversita' e' la variabile tempo, tutto si e' svolto in un brevissimo spazio temporale, quella velocita' che non ha permesso al corpaccio americano di digerire il banchetto degli anni '90. La Recessione sarebbe stata la degenza che gli avrebbe permesso di disintossicare il corpo bacilloso. Questa non e' realta' e' solo la mia personale interpretazione degli eventi. Alcuni elementi mi portano a queste considerazioni finali. Sapete che per me i Mercati non sono solo grafici, o fondamentali, o intuito, o interpretazioni degli eventi, ma un mix di tutto questo che ognuno di noi adatta, come ogni barman ha il suo metodo nello shakerare. A tutto questo deve essere aggiunto un elemento fondamentale (piu' volte citato da Steve), l'Esperienza. Questa e' anche una risposta alle interessantissime e primordiali domande dell'amico Zener . Facendo invece un analisi specifica sui temi finanziari, possiamo dire che i maggiori benefici di questo forte ripresa dopo lo shock, sia appannaggio delle Materie Prime, in primis il Petrolio, che la borsa Russa (chi ricorda ancora le lunghe file della crisi del '98? io si) ha sfruttato appieno, visto che e' stato il mercato con la maggiore crescita. Se poi facciamo una veloce scorsa di tutte le performance dei titoli di casa nostra chiedo a me stesso? E' giusto cercare di prendere ogni giorno delle minime percentuali di gain, quando sarebbe sufficiente riconoscere un trend, pazientare, e raccogliere nel tempo gli utili? Provocazione, pero' con un fine. Quale rendimento vi aspettate da un anno di investimenti? Molti non ancora bene in mente una Vera risposta. Io rimango sempre con la mia stessa filosofia: "ci sono momenti e momenti", e chi avrebbe anticipato un bell'investimento, che so, in un titolo petrolifero solo 2 anni fa, avrebbe la mia piena stima, e dinnanzi a lui mi alzerei il cappello 355 volte! D'altronde la borsa e' anche questo, anticipare oggi quello che potrebbe succedere fra 1 anno, 1 mese, o anche solo un giorno...

11 settembre 2014

09/11 WTC L'Anniversario: PER ALCUNI UNA TRAGICA STORIA, PER ALTRI INIZIA LA GLORIA



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

11 Settembre 2001, o come scrivono gli americani 09/11, sono passati 13 anni, tante cose sono cambiate, come sono cambiati i nostri comportamenti, pensieri e stili di vita, ma io credo che molti di voi ancora ricordano cosa stavano facendo quel giorno di 13 anni fa alle 15 ora italiana...
11 Settembre 2001, fino a quel momento un momento di calma, di attesa, attesa che qualcosa accadesse, apatia sui mercati, malessere e svogliatezza da dopo sbornia. Era appena scoppiata la grande BOLLA DELLE TMT, la tecnologia esplodeva in borsa ma al tempo stesso stava germogliando nelle nostre vite, nella nostra quotidianità.
Una bolla era appena scoppiata, ma nessuno si accorgeva che un'altra si stava già gonfiando, quella immobiliare, del credito e del denaro, il Maestro Greenspan per salvare i mercati di tutto il mondo dal panico tagliava con il forbicione e in modo violento i tassi d'interesse introducendo il sistema di pompaggio della liquidità: a causa si GROUND ZERO aveva inizio la stagione  dei TASSI ZERO.
Una stagione che ha illuso e impoverito molte persone rendendole sempre più insicure, ma ne ha arricchite, molto arricchite poche altre.
Guardate, solo per fare un esempio, i grafici di BLACKROCK e GOLDMAN SACHS oggi due simboli dell'America, emblemi della finanza mondiale e addirittura salvatori dell'Italia, guardate i grafici dal 2001 allo scoppio della bolla 2007/2008 e da quel momento a oggi.
Per 2 torri che sono crollate, altre due si sono erette, oggi sempre più alte a livelli ormai inaccessibili, intoccabili.

16 settembre 2010

09/11 - New York 11 Settembre 2001 in questo Blog forever


Buongiorno, con un po' di ritardo, ma qui, in questo blog l'11 Settembre 2001, ovvero il 09/11 non sarà mai dimenticato e dunque sempre ricordato. Amo New York e amo l'America in tutte le sue contraddizioni... quel momento rimarrà sempre indelebile nella mente, i pensieri di quegli attimi, i gesti, le reazioni ma anche le emozioni ritardate, il retrogusto della scena, dei desideri e di quello che la tragedia ha cambiato nella nostra vita, nella nostra quotidianità e nella nostra volontà... penso e se dovessi morire domani? Sarebbe grave, in.... anni di vita non ho ancora visto New York... che vergogna! E quante cose devo e voglio ancora fare nella mia vita. E Voi, ci pensate mai? Quali sono i vostri desideri? Ho un'amica che è uscita illesa da un pericoloso incidente e dopo essersi ripresa dallo shock ha ritrovato quell'amore impulsivo ed istintivo per la vita, subito riaffacciandosi piena di desideri al supermarket dei desideri con il portafoglio gonfio di buoni propositi. Ed oggi... è ritornata come prima, svogliata, incazzata con il mondo e spesso demotivata. Cambiare non è facile, cambiare gli altri... eccome, si è sempre ricchi di volontà, ma cambiare se stessi?! Ahaaaaaa;-)
Con quale canzone accompagnare questo momento, la lettura di questo articolo... troppo facile! Non c'entra nulla con la tragedia del World Trade Center, ma è una delle più belle canzoni dedicate a New York ed il testo, le parole, le metafore usate sono meravigliose, rispecchiano quel mondo, quella città che ancora non ho avuto il piacere di abbracciare... ma arriverò, dovessi anche schiantarmi su quel suolo, ma in un modo o nell'altro ci riuscirò, anche planando direttamente a Wall Street come nuovo Tycon... Bud Fox in Wall Street non fa una piega;-)

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

03 ottobre 2006

09/11 CONDOLEEZZA RICE SAPEVA(New York Times)


Secondo il New York Times la Rice sapeva. Riporto qui sotto lo stralcio di un articolo del quotidiano Newyorkese relativo alle sempre piu' montanti critiche contro l'amministrazione Bush relative alla tragedia 09/11 ed alle rivelazione o meglio vaticinazioni che continuano ad emergere sul prima e dopo attacco. Mentre si continua a strumentalizzare (orrendamente) sulla complicita' di alcuni membri del partito repubblicano al celebre attacco terroristico, fortunatamente sta prendendo piede un'altra tesi, sempre allarmante, ma sicuramente meno scabrosa, la sottovalutazione del pericolo da parte dell'amministrazione Bush. Riporto il comunicato: "NEW YORK (MF-DJ)--La Cia aveva avvertito il segretario di Stato Condoleeza Rice di una minaccia imminente da parte di al-Qaeda prima dell'11 Settembre. Lo scrive il New York Times, secondo cui il direttore della Cia George Tenet ebbe una riunione con la Rice il 10 luglio 2001. A lungo la Rice ha negato di aver mai avuto questo incontro con Tenet ma adesso il portavoce del Dipartimento di Stato, Sean McCormack, ha confermato che quel briefing ebbe luogo. Questa e altre indiscrezioni stanno circolando negli ultimi giorni negli Stati Uniti dopo l'uscita del libro "State of Denial" del famoso giornalista Bob Woodward del Washington Post. La tesi del saggio e' che la Rice e l'Amministrazione Bush non abbiano preso sul serio i ripetuti allarmi su al-Qaeda riferiti dai servizi segreti. mm (END) Dow Jones Newswires October 03, 2006 04:23 ET (08:23 GMT) Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl."

11 settembre 2006

09/11 Sentimenti e Riflessioni


Sono passati 5 anni, ed ancora ricordo cosa stavo facendo in quel preciso istante, proprio nel momento che, accendendo il Televideo, leggevo di un areo che aveva colpito una delle torri del WTC. In quel momento si parlava solo di terribile incidente, poi sappiamo tutti cosa e' successo. A distanza di 5 anni dall'evento credo di non essere il solo ad avere fisso nella mente gli atti compiuti in quegli istanti. Ricordo che non mi interesso' minimamente il crollo delle borse (se non mero aspetto di cronachistico), rimmasi quasi impietrito, sconvolto mentre ascoltavo la raffica di messaggi che il bravo Mentana cercava di riportarci, avevo i brividi davanti a quelle immagini di terrore, davanti ad una tragedia inedita, ad una cosa tenebrosamente nuova. Ricevevo qualche telefonata che mi chiedeva di abbozzare qualche acquisto, dentro di me ero disgustato, la mia coscienza provava repulsione, forse erano peccati di gioventu' idealistica, ma ancora oggi sono cosi'...
Sono passati 5 anni, e piu' trascorre il tempo, e piu'aumenta lo scetticismo su quello che e' successo dopo, sul verdetto di colpevolezza emesso dai governatori USA. Sono emerse le teorie piu' strampalate ed allo stesso tempo sconcertanti, se non impressionanti. Molti hanno parlato di complotto sionista (peccato che tra le 3mila vittime ci fossero molti israeliani), un piano preparato dalla CIA, una manovra dei Neocon etc etc. Teorie che al solo pensiero fanno rabbrividere, ed a mente fredda, ridurre a stupide paranoie. Negli ultimi anni, non esiste un importante evento americano che non sia piu' o meno aleggiato da cospirazione. Ci deve sempre essere una "mano nera" dietro agli eventi per rendere superficialmente comprensibile anche la situazione piu' complicata, questo perche' il complotto non spaventa ma rassicura! Infatti, basta eliminare l'elmento "nero" del caso, per riportare il viaggio della storia sui binari del bene (lo possiamo vedere anche in Italia, come fossero Moggi e Giraudo il male assoluto del calcio, ma questa e' un'altra storia). La cosa che piu' sbalordisce, e' che questi sospetti, perplessita', questa malizia emerge, non da un antiamericanismo islamico, bensi' nel proprio seno, dagli stessi americani. Questa e' forse una delle piu' grandi forze della democrazia americana, l'autocritica. Molti forse non si sono ancora accorti che, da decenni ormai, sono gli stessi Stati Uniti, il giacimento della diffidenza verso i propri governanti. E' negli Stati Uniti che viene prodotto il materiale apparentemente piu' credibile di antiamericanismo. Questa non vuole essere una morale, semplicemente (come dice il titolo) un personalissimo pensiero di sentimento verso gli Stati Uniti, contro ogni falsa, stupida, abominevole illazione. Una lettera aperta sui fatti accaduti che possa scagionare la democrazia americana. Un pensiero d'amore verso quella terra, verso gli eroi (il popolo) che prima e dopo ha avuto un comportamento coraggioso, critico, maturo di fronte ad un atto che lascera' segni indelebili nella storia. Una lettera che e' anche, indirettamente, una critica verso gli attuali governanti. Senza il 09/11 Bush, probabilmente, sarebbe stato un presidente di passaggio, vuoto, il presidente del voto truccato. Ha avuto la possibilita' di entrare nella storia. Quel giorno di 5 anni fa, Le Monde titolava il suo editoriale "Siamo tutti americani". Reazione viscerale, a botta calda, emozionale, male interpretata dal gruppo di comando Neocon. Una traduzione migliore potrebbe essere: "siamo tutti Occidentali". O meglio, ritorniamo ad essere tutti Occidentali, questa potrebbe essere la cura contro il male. Leggendo qua e la, una frase mi ha veramente colpito, l'11 settembre sarebbe stato possibile se ci fosse stata ancora l'Unione Sovietica?

11 settembre 2007

09/11 - I LOVE NEW YORK


E' il giorno della memoria, non serviva Bin Laden (vero o presunto, truccato o mascherato) a ricordarcelo. Passano gli anni (ormai 6!) ma io mi ricordo ancora, perfettamente, cosa stavo facendo nell'istante in cui Mentana interveniva per un Tg5 flash. Sono passati 6 anni e quelle tragiche immagini, periodicamente in onda, tagliano il tempo, quasi fosse accaduto ieri. Bin Laden ricompare nel giorno del delitto (ma in quale luogo?), con parole meno pesanti che in passato, con un terrorismo ormai sempre piu' sparpagliato e caotico, senza piu' un vero leader. Un Bin Laden farneticante, con l'intento di rimescolare la paura e che involontariamente riesce in quello che Bush non ha saputo fare in 6 anni, e cioe' convincere l'America che la guerra e l'occupazione dell'Iraq sono parte integrante della lotta al terrorismo. Bush lo scrive anche nel suo libro "non sono mai riuscito a spiegare ai miei concittadini, il legame che esiste fra guerra in Iraq e guerra ad al-Qaeda". Compito che appunto sembra riuscire ad un leader spento, ma vincente (perche' la vittoria del terrorista non sta nella vincita in se', ma nell'essere ancora vivo) come Bin Laden. Nel giorno della memoria voglio ricordarvi quanto ho scritto l'anno scorso in merito al 09/11, sia sotto l'aspetto politico, ma soprattutto economico ed emozionale . Con la speranza che da qui, alle prossime elezione di fine 2008, Bush non sia costretto a piangere nuovamente sulla spalla di Dio, o peggio ancora, di non dover far piangere Dio sulla sua spalla.

pubblicato da Buddy Fox
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21 ottobre 2014

Panino e Listino: E' ARRIVATA O E' PASSATA LA BUFERA? (Mercoledì 22 Ottobre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 Serata di Ottobre in maniche di camicia. "Si sta divinamente", "magari un autunno così", "speriamo non arrivi il freddo" e dichiarazioni del genere. Sono in molti a essere contenti per l'autunno mite, io lo trovo orribile, non tanto per le temperature, ma per la percezione che la gente ha della situazione climatica. Come si può combattere l'inquinamento, allarmarsi per il Pianeta Terra che soffre e al tempo stesso allietarsi per una così forte anomalia? E poi ci si lamenta del caldo affoso (abbiamo rovinato anche la bella stagione estiva), ma tanto ci sono i condizionatori, e si inquina ancora. Poi arrivano le alluvioni come a Genova, ma la colpa è di chi non ha previsto il meteo. D'altronde siamo il paese che ha condannato gli scienziati che non hanno previsto il terremoto, e non i costruttori che ridevano per gli affari su case mal costruite, o peggio su quelle ancora da costruire. Cemento su cemento, guai però a non avvisarci della tempesta.
Dai, è anche inutile lamentarsi di certi commenti sulla borsa, perchè la colpa dei crolli dei mercati è di chi non li ha previsti, non di quelli che hanno negli anni costruito, guadagnato e si sono ingrassati con prodotti tossici, su una finanza drogata, viziando il sistema. La colpa è di chi non ti avvisa del fatto, non di chi commette il reato.
Sarà difficile uscirne, ma ne usciremo.

Oggi intanto Piazza Affari ha reagito, il Nasdaq venerdì non ha proprio fatto quello che speravo, ma restano i segnali di Mercoledì e Giovedì sono ottimi, almeno per togliersi l'elmetto della difesa e riprovare l'attacco. Oggi si riparte con i gap al rialzo, grazie anche a APPLE, e subito i timori ti frenano, ma questo è il Toro della finanza allegra, pochi avranno fino alla fine il coraggio di scendere in pista e ballare. Lo faranno sempre alla fine, quando la musica di "Hotel California" sarà quasi finita e quando le sedie per trovare ancora un posto sicuro, saranno quasi tutte finite.
Inutile ripetere che fino a Domenica, giornata in cui sapremo gli esiti degli stress test e poi il Mercoledì successivo quando la Yellen confermerà che il rialzo dei tassi è un'operazione che si allontana nel tempo, non saremo del tutto tranquilli.
Ma quel giorno, chissà dove ci troveremo, di nuovo a contatto con il limite dei 17,500 o vicino a 20,000?
Come ho scritto nei giorni della bufera, comprare (PER CHI POTEVA) è stata non solo una scelta saggia, ma anche un affare. Seguendo sempre il nostro mantra che vale ormai da anni: "comprare solo sulle discese, senza paura".

Domani su "Panino e Listino" non troverete temi operativi nuovi, le solite cose che da un lato potranno risultare noiose, dall'altro sono la conferma, per quanto può valere, della mia convinzione su operatività e tendenza. Se tanto vale a rassicurarvi, meglio.
E poi nella storia iniziale vi spiego il perchè io sia convinto che il rialzo è tutt'altro che finito. Lo scrivo proprio ora, quando la maggioranza come minimo prevede la fine del toro, fino a minacciare un nuovo grande crollo.
A domani, confidando siate in molti a leggere e intervenire. Fedeli alla linea, sempre!

LIBERO 17 Settembre 2014
11 Settembre 2001, o come scrivono gli americani 09/11, sono passati 13 anni, tante cose sono cambiate, come sono cambiati i nostri comportamenti, pensieri e stili di vita, ma io credo che molti di voi ancora ricordano cosa stavano facendo quel giorno, alle 15 ora italiana...
11 Settembre 2001, mercato ostaggio della noia, in attesa che qualcosa accada, totale apatia, malessere e svogliatezza da dopo sbornia. Era appena scoppiata la grande BOLLA DELLE TMT, la tecnologia esplodeva in borsa ma al tempo stesso stava germogliando nelle nostre vite, nella nostra quotidianità.
Una bolla era appena scoppiata, ma nel dramma nessuno si accorgeva che un'altra si stava già gonfiando, quella immobiliare, del credito e del denaro. Il Maestro Greenspan per salvare i mercati  dal panico, impugnava il forbicione e con virulenza tagliava i tassi d'interesse introducendo il sistema di pompaggio della liquidità: a causa di ground zero aveva inizio la stagione  dei tassi zero.
Una stagione che ha illuso, per molte persone che si sono impoverite, poche altre si sono molto arricchite.
Guardate, solo per fare un esempio,  Blackrock e Goldman Sachs oggi due simboli dell'America, emblemi della finanza mondiale e addirittura salvatori dell'Italia, guardate i grafici dal 2001 allo scoppio della bolla 2007/2008, e da quel momento a oggi: i titoli come minimo si sono triplicati di valore!
Per 2 torri che sono crollate, altre due si sono erette, oggi sempre più alte a livelli ormai inaccessibili e intoccabili, fino alla prossima esplosione, quella forte, quella del debito. Non ci saranno vittime, fortunatamente, a pagare questa volta sarà il denaro.
PIAZZA AFFARI: per l’Europa e per l’Italia il “tanto peggio, tanto meglio” non funziona. Solo qualche mese fa, su dati negativi della produzione e dell’occupazione Wall Street sarebbe volata, i rendimenti sui bond sarebbero scesi e così il valore del Dollaro. Ma loro hanno la Fed e noi la Bundesbank.  Per fortuna c’è Mario Draghi, grazie a lui anche noi potremo vedere l’effetto combinato di: azioni su, rendimenti giù e così l’Euro. La correzione è agli sgoccioli, 20,600 è un buon livello, sotto 20,200. Pronti che riparte.
SCOZIA: “…possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!”, se William Wallace fosse ancora vivo, sono sicuro che gli scozzesi non avrebbero dubbi su cosa votare. Ma oggi non ci sono guerrieri e non si usano armi per combattere, a comandare sono il denaro e le banche centrali, portaerei da guerra. E se Carney dichiara: con la vittoria del “sì” gli scozzesi diranno addio alla Sterlina. Se è così anche la voglia di libertà vacilla. Il Ftse100 (Londra) sembra l’indice più interessante, pronto per un movimento violento: sopra 6,900 verso nuovi massimi (mio scenario), prima però potrebbe ricaricare  a 6,500.
WALL STREET: la Scozia non sarà la Lehman Brothers dell’Europa. Settembre 2008 il fallimento, 6 anni dopo invece che in depressione, Wally è su nuovi record. Anche se oggi per il Nasdaq aleggia il rischio correzione. Volatilità!
FIDIA: 3 ottima zona per accumulo.

 

 


24 gennaio 2011

MONDAY MAIL - La "ZONA LEHMAN" verità o leggenda? (AGGIORNATO)


Buongiorno, dopo qualche giorno di assenza ed un po' frastornato, ricucisco ed aggiusto ciò che ho lasciato (per il mio solito disordine) incompleto.
Non voglio risalire all'origine della crisi, all'Autunno del 2008, alla fase iniziale del Super Rimbalzone del 2009, a tutti gli studi, i post qui scritti ed il lavoro di retrobottega che mi ha permesso di arrivare alle conclusioni che più o meno coincidono con le attuali tendenze e con la realtà che stiamo vivendo, ci sarà tempo per riassumere tutto e trarre conclusioni. Con questa email, voglio semplicemente far rivivere, in modo semplice, forse intimistico o emotivo, quanto accaduto in questi mesi, non tanto nei fatti, ma nei pensieri, nei tormenti e nella conflittualità interiore.
Sapete quanto mi piace ricevere le vostre email, a differenza dei commenti, tecnicamente più leggeri e semplici, ma al tempo stesso uno "sparaclick" senza riflessione, un po' come le fotografie digitali, le email invece, anche se non hanno la preparazione del carta e penna, consentono maggiore impegno, fisico e soprattutto mentale, richiedono gesti, volontà e motivazione. Nelle email emerge il vostro spirito, la vostra identità, la frustrazione, le necessità, lo sfogo e la condivisione. Sarà dura mantenere la costanza nel pubblicare questa rubrica, ma ci tengo molto e quindi cercherò, almeno per una volta, di essere disciplinato.
Ci ho pensato più volte prima di pubblicare queste 2 email (l'autore è lo stesso) qui sotto, sembrano degli autoelogi, ed in verità l'ho fatto anche per questo, perchè in questo lavoro i meriti non esistono mai, l'unico modo è prenderseli.
In questi 3 anni, intimamente, ho sofferto molto, non tanto per le difficoltà o gli insuccessi, ma per quanto è stato tutto molto complicato e logorante.
Chi mi scrive qui sotto gode della mia massima stima, e non per l'elogio, ma per la sua preparazione, per la sua apertura mentale, per l'oggettività delle sue analisi.
A. è un professionista del settore, molto più preparato del sottoscritto, con le sue tecniche di analisi ben testate ed affilate. Diciamoci la verità, se io fossi veramente un Guru come ambisco a diventare, se fossi un analista con i controfiocchi, non sarei parcheggiato in questo angolo di scrittura, ma sarei qui ed in altri lidi ben più assolati.
Leggete attentamente quanto A. scrive qui sotto, immergetevi per un attimo in quanto è accaduto solo qualche mese fa, senza risalire al 2008, fate un piccolo viaggio nel tempo, prendete un grafico e fatevi accompagnare dalle onde e dal mare in burrasca della scorsa Primavera. Non serve molta fantasia, vi basta rileggere alcuni articoli, l'immedesimazione sgorgherà spontaneamente.
Solo ripensando al passato, posso rendermi conto di quanto fosse rischioso il mio scenario, di quanto fossero alte le possibilità di errore e fallimento. Ho avuto fortuna? Lucky Star? Probabilmente, può essere, dopo quasi 15 anni me lo chiedo ancora, sono bravo o sono fortunato?
Per mesi e mesi si è continuato a ripetere che il crollo era vicino, i minimi di Marzo 2009 erano l'obiettivo del prossimo movimento, la catastrofe ricomincia.
Secondo voi era facile mantenere la barra a dritta di una barca circondata dalla tempesta? Forse i veri coraggiosi siete stati voi, o quelli tra di voi che hanno creduto in quello che scrivevo, o hanno avuto Fiducia? Possiamo usare questo termine così delicato ed al tempo stesso abusato?!
Fiducia!
Lo faccio spesso anch'io, io non scelgo tra i temi dell'articolo, io scelgo chi scrive gli articoli, m'innamoro dello scrittore, qualunque possa essere il suo tema, nel mio cuore e nel mio pensiero, in cima rimarrà sempre la preferenza per la persona, per l'essere umano e non per il contorno delle cose che lo circondano.
Detto questo, la "ZONA LEHMAN" non è ancora arrivata, almeno non lo è a Piazza Affari(mi raccomando tenete sempre bene a mente la giornata del 12/01/2011), ma vi giuro che se arriverà, se riuscirà anche questa, che io considero un'impresa, prenderò una decisione finale e drastica...
Godetevi lo spettacolo. "Carpe Diem"!

09/11/2010 - "Rieccomi. Devo farti i complimenti.
Scommessa vinta, punto. Lo sgangherato indice nostrano
non fa testo e i pochi altri che mancano sono a un soffio.
Ma tu sei incontentabile e vuoi l'impossibile!
Il ritorno del FTSE MIB alla zona Lehman non è ambizioso...
è inconcepibile!
Il 12/09/2008 il nostro indice era a 28.372. Dai 21.229
di oggi mancherebbe un "modico" 33% e rotti. Ora io non
voglio fare il catastrofista a oltranza anche perché,
te l'ho detto nella mia precedente email, io avevo torto
e tu ragione, ma qui vuoi esagerare!
Significa che l'S&P500 volerebbe ai massimi storici
di 1.627 e il Dow Jones a 15.171, ben 1000 punti oltre
il suo massimo di tutti i tempi. Per non parlare
poi del DAX, oggi a 6.750, che salirebbe a 8.977, ben oltre
il suo massimo storico di 8.076 del 12/12/2007. E tutto
questo senza minimamente calcolare la sottoperformance
che cronicamente affligge il nostro mercatino di provincia.
Se ci mettiamo pure quella per far recuperare a noi un 33%
servirebbe come minimo un +50% degli altri mercati.
Alla faccia del bear market secolare!
Ho capito bene o mi sfugge qualche cosa?
E i tempi? Tu come li vedi?
Seguo l'analisi ciclica e mi aspetto da un momento
all'altro l'nizio di una discesa che ci porterebbe entro
un anno ai livelli di fine ciclo decennale, ovvero sotto
il minimo di Marzo 2009. Anche se per essere onesti
il mercato non sembra molto d'accordo...
Per carattere e forma mentis non sono mai arroccato
sulle mie posizioni a oltranza. Se qualcuno mi dimostra
che sbaglio sono ben felice di cambiare idea e tu finora
mi hai stupito con la precisione delle tue previsioni.
Vorrei solo capire meglio su quali basi formuli le tue idee,
ecco tutto. Ho appena finito di vedere Wall Street 2 con
mia moglie. Gekko/Douglas è semplicemente strepitoso,
un mito ambulante. Tutti gli altri invece mi sono sembrati
un po' sotto tono, come pure la regia di Stone. Shia LeBeouf
poi è inadeguato, troppo nerd per il ruolo. Nel complesso
un film un po' moscio. Lo so, ora non risponderai mai più
alle mie email ma non riesco a dire ciò che non penso...
Un caro saluto e l'augurio di raggiungere tutto ciò che per te
conta davvero". A.
10/11/2010 - "Caro Buddy, grazie della risposta e della stima.
Quindi se ho ben capito prevedi un +33% del mercato italiano
entro la prima parte o la metà del 2011, da oggi a 5 o 8 mesi
all'incirca... Beh, se ci prendi chiederò una tua gigantografia
e me la appenderò in camera!!! :-)
Una cosa è certa e non cambierà, qualsiasi direzione
il mercato debba prendere: la mia ammirazione per te!
Ti prendi delle convinzioni e le porti avanti con coraggio
e questo, indipendentemente dai risultati, significa
essere un Uomo. Non lasciarti mai convincere del contrario!
Il resto... lo scopriremo solo vivendo. Un abbraccio" A.


Bene!!! Sarà la prima volta che non mi attaccheranno al muro per menarmi;-)))
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

10 settembre 2012

09/11 WTC, LEHAMN BROTHERS - E dopo? La Corte Costituzionale tedesca?



Buon inizio di settimana! Siete pronti?
Inanzitutto bentornato MK, la squadra è quasi al completo;-) Mi si è spaccato il frigorifero, bella rogna, quindi abbiate pazienza, appena possibile torno... Intanto ultimo giorno per il SONDAGGIONE, siamo vicini al record, quindi votate!;-)
Ripeto, ci sarà da divertirsi, il meglio deve ancora venire! Buddy Fox

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

11 settembre 2006

09/11 NEW YORK


TI AMO!

09/11 Foto Indimenticabili


Naturalmente anche gli amici di DUBBIO non sono indifferenti all'anniversario. Visitateli, e troverete le foto storiche, per non dimenticare mai!

09/11 OGGI


La settimana si apre con il tragico anniversario. Io mi sono gia' "rovinato" in edicola, con l'acquisto, il divoramento di ogni piu' interessante (sempre gusti soggettivi) articolo/giornale, cado sempre nella medesima trappola, troppa e' la mia golosita' di notizie, curiosita', informazioni, voglio sempre alimentare la mia mente, leggendo autorevoli commenti, piu' spesso dei contrarian piuttosto che dei pro rispetto ai miei principi ed alle mie idee. Trascorrero' il pomeriggio seguendo i filmati relativi triste evento, ho il mio nuovo videoregistratore, credo che sara' piu' che sfruttato. Lo so, cado nella trappola mediatica, ma e' una mia passione, e qui non riesco a trattenermi. Sto preparando anche altri articoli per il Blog, ma ci vorra' un po', perche' parecchio impegnativi. La settimana di borsa presente molti appuntamenti, sia societari (soprattutto in Italia), sia macroeconomici con lo sfogo finale negli appuntamenti internazionali in cui si parlera' molto di valute e geopolitica. Questa e' settimana di scadenze tecniche, una delle 4 piu' importanti dell'anno, conoscete ormai la mia allergia verso questi appuntamenti, quindi mi asterro' totalmente da una previsione sugli indici in generale. Per quanto riguarda la finanza, l'appuntamento clou del giorno e' il CdA TELECOM. Si parla dello scorporo di TIM. Un altro pezzo di Italia che ci saluta? CHE TRISTEZZA!!! Vogliamo proprio che nella 7^ economia del mondo non ci sia nemmeno un operatore di telefonia mobile nazionale?! Pensiamoci. Intanto rischio, e mi tengo le mie Telecom Italia Media, e mi concentro su qualcos'altro di molto piu' importante...

COMMENTI ALL'ALBA 09/11


Ieri, domenica al mare, cielo meraviglioso, dipinto da un blu divino, ogni tanto la natura vuole farci rivedere i veri colori del nostro meraviglioso pianeta. Sul bordo della scogliera le onde si infrangono, forte nostalgia, sono gli ultimi giorni di mare. Decido di sfogliare il settimanale (Borsa & Finanza) e cosa vedo? Cosa trovo? L'amico della nostra Famiglia dei blogger IG viene citato in un articolo dedicato ai blog finanziari. Complimenti! E' per me una grande soddisfazione averlo come amico, nella nostra scuderia, il ragazzo merita... ed ora non montarti la testa!;-) Tra i citati anche il nuovo autorevole membro Hyper supertecnico, complimentoni anche a lui. Senza dimenticare i colleghi piu' noti di FINANZABLOG . Personalmente devo anche ricordare il Sig. Turani, per affetto, non perche' lo conosco, ma perche' indirettamente mi ha cresciuto giornalisticamente, mi ha fatto amare il mondo della finanza nel suo aspetto piu' romanzato, quando ancora piccolino ricordo le sue narrazioni su La Repubblica. Il mondo dei blogger non puo' piu' essere evitato, il nostro Pianeta e' sempre piu' esteso e luminoso, ed anch'io ne faccio parte, e per questo dovro' sempre ringraziare l'amico STEVE

12 marzo 2014

HABEMUS PAPAM, DA FRANCESCO A MATTEO? 13 MARZO 2013 - 13 MARZO 2014



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


13 Marzo 2013 Habemus Papam, inizia l'era di Papa Francesco: il miracolo del Vaticano.
Dai presagi sulle dimissioni di Papa Ratzinger, alla luce paterna e affettuosa di Papa Francesco.
13 Marzo 2014 il Governo, il Parlamento e soprattutto gli italiani, attendono le parole di Matteo Renzi nel suo "Mercoledì da leoni". Habemus Matteo? Anche la politica italiana e pronta al suo miracolo?
E' #lavoltabuona? Crediamoci, i miracoli succedono, guardate la Borsa, guardate Piazza Affari!
Qui sotto il pezzo di "Panino e Listino" mancante. Ora avete tutto, tutto tranne le "10 di Buddy Fox" per il 2014, ma sembra che molti non ne sentano la mancanza ;-)


LIBERO  12 Febbraio 2014
11 Febbraio 2013, Papa Ratzinger annuncia ai fedeli le sue dimissioni. Il mondo è attonito, in principio non crede e non capisce la notizia. Avevamo avuto un atteggiamento simile con il crollo del WTC (11/09/2001), pensavamo che gli Usa fossero immuni a un attacco, dopo quella tragedia e dopo l’annuncio del Papa ci siamo resi conto che oggi nulla è impossibile.
Per i mercati finanziari, spesso scaramantici, e che di questi eventi si nutrono cercando spesso la loro spettacolarizzazione, le dimissioni di Ratzinger furono viste subito come un cattivo presagio per il 2013. Fortunatamente, come sappiamo non è successo nulla di paragonabile al 2001, anzi l’anno si è chiuso con rialzi strabilianti. E il 2014 cosa preannuncia? Gennaio è da sempre un mese chiave per le Borse, tanto da avergli attribuito fin troppe responsabilità. Infatti sono ben 3 i principali indicatori seguiti dai broker: il primo è il “January effect” (effetto Gennaio), è convinzione diffusa che il mese di Gennaio in borsa anticipi l’andamento dei mercati nel resto dell’anno,  se sarà positivo l’annata sarà al rialzo e quindi sotto il segno del Toro e viceversa; il secondo è ancor più calibrato, concentrando l’attenzione su tre sole sedute del mese, la prima, quella del 10 e quella del 30, se positive l’anno avrà il segno più, altrimenti si preannuncia negatività; il terzo già dal nome è alquanto bizzarro ma ugualmente preso con serietà a Wall Street e riguarda il “Super Bowl Indicator”, secondo questa teoria se la partita finale del campionato viene vinta da una squadra appartenente alla NFL (National Football League) , l’annata per la Borsa sarà positiva; se invece verrà vinta da una squadra proveniente dalla AFL (American Football League, che nel 1966 si è fusa con la NFL), l’annata sarà negativa.
Quanto credito dare a questi indicatori? Pensate solo che nel 2007 si trovarono in finale i Chicago Bears e gli Indianapolis Colt, strada spianata per gli ottimisti, perché nessuna delle due squadre era originaria dell’AFL, che avesse vinto l’una o l’altra squadra, l’anno sarebbe stato comunque al rialzo. Peccato che negli archivi della storia, il 2007 sia considerato l’anno di inizio della grande crisi.
FTSEMIB: la Bce non ha agito e nemmeno la Cina, e persino le decisioni della Corte Costituzionale tedesca sono state interpretate in modo positivo dai mercati. Tutto questo vuol dire solo una cosa: Toro, Toro, Toro. I mercati hanno solo voglia di salire: sfondiamo quota 20,000
CHL: proprio nel giorno del compleanno di mio padre, azionista (insoddisfatto) di lungo corso della società, Chl fa uno sprint. Sembra quasi un regalo. Spente le candeline, ora si deve continuare e sfondare quota 0,055, non deludiamo una folla ormai sfinita.
COBRA: Octo (Montezemolo), concorrente di Cobra, è passata ai russi. Un motivo in più per comprarla. Siamo ormai vicini alle quote di rottura, pronti a impennare.

 

11 settembre 2013

Gelatino e Listino (la versione estiva di Panino e Listino): DAL 9/11 WTC, AL 09/15 LEHMAN BROTHERS, SETTEMBRE MESE PROTAGONISTA. L'AUTUNNO DELL'ITALIA O DELLA POLITICA ITALIANA? (Mercoledì 11 Settembre in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Com'era prevedibile, dopo il silenzio e la riflessione, ecco che piovono le polemiche.
Era ovvio che dopo l'iniziale entusiasmo per l'idea della NEWSLETTER, sono arrivate ben 50 email, non avrei mai pensato così tante (troppe e ingestibili!), dopo aver fatto le doverose e corrette specifiche, sia caduto il totale silenzio, la riflessione, spaccata e lacerata dalle polemiche.
Stupore? Perchè? E' sempre così, quando offri gratuitamente, sono tutti pronti ad alzare e ad allungare la mano, quando invece si chiede qualcosa in cambio, anche il minimo, si fa come le interrogazione a scuola, si abbassa lo sguardo, si gira la testa altrove e ci si nasconde nel silenzio. Ognuno è libero di fare quel che vuole, perchè lamentarsi, sono stato contestato e offeso quando era tutto gratis, figuriamoci se chiedi qualcosa.
Anzi ho apprezzato molto quelli che mi hanno scritto dicendomi di essere contrari all'idea, spiegandomi le motivazioni e preferendo non iscriversi, l'onestà ha sempre le porte spalancate.
In passato c'è stato chi, non solo tra gli amici reali, mi abbia chiesto perchè non farsi pagare. Perchè farsi pagare ho risposto? Facendo una cosa senza costanza, sebbene molti avessero benefici dal mio contributo, non mi sembrava corretto. Ho provato con la pubblicità, non chiedevo nessun contributo ma solo una collaborazione nei click. Non ha funzionato, era quindi un'inutile perdita di tempo.
Ho pensato alla NEWSLETTER, come forma per creare un gruppo solido, dopo 9 anni di esperienze comuni (perchè principalmente ai più fedeli mi riferivo, quelli che mi conoscono e che ormai sono pronti a tutto), si poteva fare un salto di qualità. Provare un esperimento che avesse una certa costanza e precisione, ma questa volta con un minimo contributo, che fosse però una condivisione. Io al mio tempo e alla mia salute ci tengo, e penso che sia così anche per voi.
Non voglio svegliarmi un giorno e scrivere: mi sono reso conto di aver trascurato... mi sono reso conto che non si può fare questo e quello... 
Sono tutte cazzate, sappiamo benissimo che la vita è altro oltre a questo, ma una cosa non esclude l'altra, ci vuole però una certa armonia, le giuste dosi e un po' di buonsenso e comprensione.
Prime delle specifiche sui compensi, già si erano capite molte cose dalle vostre email, c'era chi era entusiasta di partecipare e chi invece oltre alla richiesta di iscrizione, con spontaneità chiedeva quanto sarebbe costata, qui c'è chi da valore all'impegno e sa che non tutto è dovuto, sono fiero di far parte di questo gruppo.
Ora, senza farla troppo lunga, so già che anche alcuni tra quelli che offendevano hanno provato a inserirsi, sono i peggiori perchè vigliacchi, chi pensate di essere i furbi? Essere furbo, bella cosa, me ne vergognerei.
Io sto provando questo esperimento, e come già scritto, non obbligo nessuno, se pensate che io abbia chiesto troppo, nessun problema, amici come prima, ognuno è responsabile delle proprie scelte, sono tutti capaci a giudicare, ad avere rimpianti, io invece continuo a provare e ad agire, perchè ho interesse a migliorare e a fare qualcosa di positivo per gli altri, ma anche per me stesso.
A inizio anno ho partecipato a un evento finanziario, prima di entrare ho pagato il biglietto e molto profumatamente, tutti hanno pagato, come si faceva una volta senza polemiche, vuoi vedere lo spettacolo, si paga prima di entrare.
Di tutto quanto è stato detto, nulla si è realizzato. Non si chiede il rimborso, come è giusto che sia, nessuno mi ha obbligato e di più, il prossimo anno ci tornerò perchè i contenuti mi interessano, aumentano il mio bagaglio culturale e soddisfano i miei interessi e la mia curiosità.
Quello che mi risulta più difficile capire è perchè si contesti una cosa trasparente, quando fino a ora si sono sentite solo truffe, più o meno eclatanti, imbroglio, raggiri, illusioni e speranze frantumate in cui molti sono cascati. Ora per vendicarsi dei sopprusi si colpisce alla cieca, va sempre così, fino alla prossima illusione...

Eravamo in 50 prima delle specifiche, ora siamo a quota 3. Ho messo un limite di tempo fissato per Sabato 14, e mentalmente mi sono fissato anche un limite di numero: 10. Meno non si parte, ovviamente non ho nessun interesse ad avere una folla, sarebbe per me ingestibile, nè ho interesse a strappare clienti a nessuno. La mia idea è formare una squadra, un gruppo e da lì continuare il percorso. Ovviamente "Panino e Listino" ci sarà ancora, come anche il blog in altra versione per chi sarà interessato e poi ci sarà l'esperimento newsletter.

Quindi se siete interessati, scrivetemi: paninoelistino@gmail. com è il mio indirizzo.
NESSUN OBBLIGO PER NESSUNO, io cerco solo volontari armati solo di buona volontà, coraggio e passione, persone e risparmiatori in grado di condividere un sogno e senza nessuna avidità ed egoismo.
Ecco, così abbiamo ben scremato. Se non andrà in porto, ovviamente mi farò un esame di coscienza e andremo avanti in qualche modo.

Intanto oggi si commemorano le vittime della tragedia dell' 11 Settembre 2001, su Panino e Listino di oggi ho voluto fare un parallelo tra il crollo del WORLD TRADE CENTER e il crollo della LEHMAN BROTHERS, entrambe occasioni mancate dall'Italia, paese che vive un Autunno infinito.

Qui sotto, come al solito l'appuntamento con l'articolo di settimana scorsa.
In questi 9 anni, bene o male, credo di aver dato molto, quindi non ho nulla da rimproverarmi. 
Buona lettura.



Libero giovedì 05 Settembre 2013
“Alle 19 in punto un lungo applauso è risuonato nelle austere sale di Mediobanca. E’ il segnale che Olivetti, il cui vertice era riunito nell’istituto milanese, ha vinto. Dopo tre mesi di battaglie legali e finanziarie, l’Opa su Telecom è andata in porto”.  Era il Maggio del 1999, si concludeva con un trionfo l’assalto dei “barbari padani” (Colaninno e Gnutti in testa) al fortino della nobiltà finanziaria di quell’epoca. Si celebrava un passaggio storico nella finanza italiana fino a quel tempo dominata dal motto di Cuccia “le azioni si pesano e non si contano”, ora vince la maggioranza. Dopo la vittoria di Colaninno comanda chi ha di più e non chi pesa di più, dalla bilancia al pallottoliere. Ha vinto il libero mercato, urlavano trionfanti gli antagonisti del vecchio regime. Difficile dire il contrario, visto che dalla privatizzazione, Telecom era controllata da un’esigua minoranza: Comit, Generali, San Paolo Imi, Ina, Ras, Unicredit, Rolo e gli Agnelli (veri controllori) con la Ifil, insomma il salotto buono, il tutto corrispondeva a una quota complessiva del 6,3%, il massimo con il minimo sforzo. Colaninno scardina un sistema, grazie all’ariete Tecnost (una scatola vuota, usata come cavallo di Troia che nel periodo precedente all’Opa vede impennarsi le quotazioni) sfonda la porta del “salotto buono” e se ne impossessa. L’enorme operazioni gli costa però un sacrificio, Olivetti (il vertice della filiera) è costretta a cedere Omnitel, uno dei nostri gioielli, alla tedesca Manesmann. Oltre a questo, per avere Telecom deve imbarcarsi un debito mostruoso, ma questo sembrava un particolare secondario nell’era dell’euforia per Internet e la telefonia che punta sull’UMTS, si apre un nuovo mondo, i debiti non ci fermeranno. Come sappiamo non fu così, per Telecom e per la telefonia italiana iniziò il declino: avevamo Omnitel, avevamo Wind e ora ci rimane solo Tim, ma per quanto ancora?
Oggi, con le operazioni di Vodafone/Verizon, Kpn e ora anche Nokia sembra di rivivere, anche se in miniatura (a causa dell’assenza dei piccoli risparmiatori) la stagione euforica che la telefonia ha vissuto nell’anno 2000. E ora, toccherà a Telecom? Prima di Colaninno a capo c’era Bernabè, dopo Colaninno c’è ancora Bernabè, significa qualcosa? Non lo so, ma di sicuro questa si conferma l’Estate delle telecomunicazioni e la stagione finisce il 21 Settembre. Telecom tornerà preda, come Italia, cerchiamo di non perdere anche questa partita.
FTSEMIB: “passiamola questa soglia una volta di più” era l’esortazione di Vittorio Sereni, che invitava ad andare avanti nonostante tutto. 17,500, passiamola questa soglia, questa è la volta buona.
Mai come questa volta Piazza Affari è l’indicatore principale del futuro, non solo finanziario, del nostro Paese.
NOKIA: “Con la nostra forte identità aziendale, le attività principali e il talento, e da una posizione di forza finanziaria rinnovata, costruiremo un nuovo capitolo di Nokia” l’entusiasmo di Risto Siilasmaa (nuovo Ad di Nokia) è contagioso!
 E’ arrivata la grande notizia, Nokia si libera della zavorra cellulari e torna sopra 4 euro. Euforia sì, ma questo è solo il primo passo. Chi ricorda l’articolo del 17 Luglio sa che questo è solo il primo passo. Ripensate a Ericsson e soprattutto a Motorola, capirete che il meglio deve ancora venire.
CHL: dopo Nokia, toccherà anche a questa nostra beniamina. Sono in arrivo notizie rivoluzionarie e che saranno capaci di risvegliare il titolo da un torpore che apparentemente sembra eterno. 0,04 sarà solo un brutto e lontano ricordo, siete pronti?
TELECOM: comprare, non esiste altro verbo. Senza dimenticare Tiscali, dalla Sardegna con furore!