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18 novembre 2016

ADDIO LEHMAN, I DOMINATORI DELL'UNIVERSO SONO TORNATI


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Sono lontani gli scatoloni della Lehman Brothers, si passa dall’euforia, alla crisi e di nuovo all’euforia. Come nel film “2001 odissea nello spazio”, in cui è rappresentato il concetto dell’eterno ritorno, partenza e arrivo e di nuovo si ricomincia, una continuità vitale metafora dell’esistenza, che ruota sempre intorno alla figura del monolite, che nella nostra era finanziaria può essere ben rappresentato da JP Morgan, Goldman Sachs e Blackrock.

I dominatori dell'universo stanno tornando.


I Dominatori dell'Universo, Blankfein "faccio il lavoro di Dio"

17 agosto 2016

OLIMPIADI RIO 2016: Panino e Listino, a Piazza Affari come a Sparta (Giovedì 18 Agosto in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



In attesa del grande evento di questa notte, mi riferisco alla partita di pallacanestro tra i grandi giocatori dell'Argentina e i grandi atleti degli USA, vi posto qui sotto l'ultimo "Panino e Listino" quello prima di Ferragosto.
Domani di nuovo in edicola, con gli obiettivi stellari su Wall Street, perchè voglio arrivare sempre prima di chi poi vi dirà "te l'avevo detto". 
D'altronde, nessuno può negare che qui alla fine del 2008 scrivevo "IO COMPRO".
Domani su "Panino e Listino" Libero, non solo USA, ma anche Cina, dove l'anno scorso scrivevano: "è in arrivo un nuovo '29". Avanti con le catastrofi, prima o poi succede.


LIBERO Giovedì 11 Agosto 2016

Esami fin dal primo vagito, questo era l’aspro destino che toccava a chi nasceva a Sparta. Se il bambino era gracile o malforme, veniva subito gettato dal monte Taigèto, solo chi era completamente sano riusciva a passare la prima difficile prova. A 7 anni era già arruolato nell’esercito, lontano dalla famiglia, nei campi militari a sopportare e imparare a convivere con fame, sete, freddo, caldo, a dormire per terra, a camminare scalzo ed a sopportare il dolore. Solo così si poteva allenare duramente il corpo, rendendolo capace a superare ogni avversità e pronto a combattere in qualsiasi momento ce ne fosse stato bisogno. L’imprevisto, il “cigno nero” dei nostri giorni, non era nemmeno catalogato nella mente di queste macchine da guerra.
I soldati spartani dei giorni nostri, sembrano essere le banche italiane, che dopo aver affrontato la più grande crisi dei tempi moderni, il “fallimento Lehman”, l’attacco all’Euro, una lunga e dolorosa recessione dell’Italia e dopo aver superato brillantemente anche gli ultimi “stress test”, godono di una forma e di una preparazione in grado di soddisfare anche il severo Leonida. Tutto questo con il minimo aiuto.  Eppure, nonostante il superamento di tutte queste fatiche, l’esercito delle nostre banche non gode della stessa ammirazione che il mondo provava per gli spartiati.
Forse perché le banche anglosassoni oggi sono molto più forti dell’immenso esercito di Serse?
Nessuna paura, questa volta alle Termopoli andrà diversamente, Draghi, il nostro Leonida ha a disposizione ancora un arsenale infinito per poter vincere. La riscossa è sempre più vicina.
PIAZZA AFFARI: percorso perfetto con tanto di trappole. Sembra di rivedere, in senso inverso, quanto accaduto nell’estate scorsa. Mentre nel 2015 si fingevano i rialzi, questa volta a mentire sono le discese. L’avete mai visto un Toro in costume? Sopra 17.000 spettacolo in spiaggia.
BANCHE: “la rivoluzione bancaria è all’inizio” dice Doris, ma mentre la positività dell’Ennio nazionale non è una novità, a fare scalpore sono le parole di Tamburi, il “Warren Buffett” italiano, quando dichiara che con le nostre banche si può fare un buon affare. Pesi massimi in azione.
MPS: 0,25 era il mio ultimo prezzo. Questa volta al palio di Siena, a vincere potrebbe essere la contrada della “banca”.
FTSE100: l’indice di Londra è su del 7% da inizio anno. Sopra 7.000, l’obiettivo diventa 10 tondo. Lo chiamavano “pericolo Brexit”.
FTSE STAR: mentre a Rio le stelle italiane cadono, a Milano l’indice Star è pronto a fare nuovi massimi. E’ il nostro Nasdaq, e in quest’indice c’è anche il gioiello BE.
 

 

15 settembre 2014

15 SETTEMBRE 2008 IL CRACK LEHMAN BROTHERS, DOV'È LA GRANDE DEPRESSIONE?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



15 Settembre 2008, 6 anni fa falliva Lehman Brothers. Doveva essere l'inizio della depressione, l'inizio della fine, l'inferno per i Tori.
15 Settembre 2014, 6 anni dopo le uniche vittime si contano tra gli Orsi e tra le centinaia di migliaia di risparmiatori che 6 anni fa hanno venduto e mai più ricomprato.
Il Toro come Fenice?
Ma si può ancora credere a cassandre come Roubini, Prechter, Shiller, Faber e compagnia?
E poi torneranno a comprare, in massa, allora sì verranno aperte le porte dell'inferno.
Toro e Orso non si estingueranno mai grazie alla mancanza di memoria degli umani...

05 giugno 2014

MEDIOLANUM, DA ENNIO A MASSIMO DORIS, LA STAFFETTA CON IL BASTONE



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

"Una generazione fa e una disfa" proverbi antichi, l'ho sentito ripetere spesso e l'ho visto accadere molte volte.
Capitani d'industria, piccoli imprenditori o grandi commercianti, avevano creato un impero, curato e cresciuto come un figlio, al passaggio di testimone, in poco tempo, tutto svanisce causa superficialità o cattiva gestione.
Ma la causa principale è nella cattiva preparazione della prole, dei successori, troppo abituati a un grande benessere, da non avere capacità e fame per combattere, e forse nemmeno la passione per amare l'eredità.
Questi però sono spesso anche dei luoghi comuni, cattive generalizzazione, perchè se è vero che ci sono stati grandi patrimoni dissipati, sperperati in mille disavventure, è anche vero il contrario e cioè che l'alunno ha superato il maestro, o lo ha eguagliato o anche solo, con modi diversi, hanno avuto altrettanto successo.
Questo potrebbe accadere a Massimo Doris, presto nuovo capitano di Mediolanum, la successione ormai è ufficiale, papà Ennio è pronto a cedere il bastone di comando al figlio. La malizia scivola e dilaga facilmente, pensando a un eredità lasciata in mani deboli, difficile emulare il carisma e la forza del padre, ma se non fosse questa la strada? Perchè copiare un capolavoro? Non sarebbe più facile dipingere un quadro diverso che potrebbe ottenere un uguale successo?
Massimo Doris, pochi lo sanno, è un dirigente che negli anni ha saputo formarsi con grandi e diverse esperienze, sia a livello internazionali presso altre istituzioni e banche d'affari, e sia all'interno dell'azienda di famiglia, come in un ipotetico Giro d'Italia, tappa dopo tappa ha conosciuto tutti i luoghi e le diverse anime di Mediolanum. Come si dice, ha fatto la gavetta, parola oggi a molti sconosciuta.
Negli ultimi anni Mediolanum ha saputo affrontare la crisi in modo egregio e con abilità, la mano di Massimo Doris era già in azione. Chi ha saputo affrontare una crisi come quella vissuta dopo la Lehman Brothers, merita sicuramente una fiducia in bianco. Lunga vita al bastone azzurro.

21 febbraio 2013

Elezioni politiche 2013 - BERLUSCONI 1994, 2001 E 2008, PERCHE' I MERCATI HANNO ANCORA PAURA?


Elezioni 2001, approfittando delle confusioni a sinistra, vince Berlusconi. Settembre 2001, attacco all'America, crolla il WTC e con esso crolla Wall Street e i mercati di tutto il mondo. Dalle ceneri nasce la politica monetaria dei "TASSI ZERO".
Elezioni 2008, dopo il pasticcio dell'Ulivo di Prodi, stravince Berlusconi. Settembre 2008 fallisce Lehman Brothers, si apre il vaso di Pandora, crisi finanziara, crack bancari, un tornado che travolge economia, borsa e società. Dopo il passaggio della tempesta, nasce un nuovo paesaggio è "il Bengodi Finanziario".
Forse è anche per tutti questi motivi che i mercati non vogliono e hanno paura della rielezione di Berlusconi?
E il 1994?
Il 1994, nonostante la "crisi del Peso" in Messico, non andò malissimo, meglio andò nel 1995 (anno di grazia a Wall Street) e negli anni successivi, quando Berlusconi si ritrovò all'opposizione.
Ecco forse un Berlusconi con la faccia del 1994 non spaventerebbe, se non altro ricordando quanto è successo dopo, sarebbe di ottimo auspicio, anche di speranze oggi si vive...



 email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

13 febbraio 2013

Panino e Listino - IL PAPA SI DIMETTE NELL'ANNO DEL SERPENTE, 2013 NEFASTO? (Sanremo "Marta sui tubi")



Il Papa, dopo le dimissioni si ritirerà e difenderà con la solitudine e la preghiera, e intanto le critiche, come tanti fulmini, continuano a colpire la Santa Sede. Povero Papa.

Dimissioni del Papa, l'anno del Serpente, cosa c'entra tutto questo con Borsa e Mercati Finanziari?
C'entra eccome se c'entra, vi ricorda nulla la frase: "niente sarà più come prima?"
Trovate tutto in edicola, oggi Mercoledì 13 Febbraio come al solito su Libero: "Panino e Listino, il Papa, l'anno del serpente e... un capitalismo che è come e più di prima".
E mentre Crozza viene fischiato e insultato, "basta politica, hai rotto..." questo urla il pubblico, sono gli stessi cittadini che attraverso Twitter, Facebook e qualsiasi altro mezzo si cimentano nell'interessamento bulimico verso la politica, e mentre la maggioranza è completamente distratta dal gioco elettorale, sui mercati si sta compiendo un'occasione d'acquisto storica.
Non solo per le Borse, probabilmente anche per il Dollaro. Guerra delle Valute? Ha già risposto Draghi, e se la mia parola conta poco, salite ai piani alti per ascoltare la sua. 
Sì sono ancora più convinto che il Dollaro è in piena fase di rafforzamento, almeno qui le cose stanno cambiando. E da qualcosa bisognava pur incominciare.
E ora, per chi se lo fosse perso, eccovi il pezzo andato in edicola la scorsa settimana, accompagnato dalla musica di San Remo... Marta sui tubi, alzino la mano quanti li conoscevano;-)

LIBERO 06 Febbraio 2013


“Quando la borsa inizia a salire, nessuno crede al rialzo; e quando invece la borsa è pronta per il crollo, il pubblico si abbandona all’euforia”, parole sagge quelle di Ed Yardeni, guru di borsa e protagonista in ogni stagione di mercato: dai picchi della “bolla 2000” all’inferno del “crack Lehman”, sempre sopravvissuto.

“L’euforia non si è ancora materializzata” aggiunge Yardeni, che già aveva manifestato il suo ottimismo nell’Ottobre 2012 inventando il neologismo FIBRS (Fully Invested Bears), ovvero quelli che hanno ancora il portafoglio totalmente investito in titoli difensivi e che, svegliati solo ora dal letargo, sono pronti a rischiare cercando alti rendimenti.

Se guardi i grafici degli indici americani ti spaventi, Wall Street nonostante la crisi è di nuovo a contatto con i massimi storici, eppure, continua Yardeni “questo è un rialzo guidato dalle cosiddette mani forti (i professionisti) perché il pubblico è ancora alla finestra pieno di timore”. Più volte ho scritto in questa rubrica dello scetticismo come nostro miglior amico, deve stare sempre vicino a noi e accompagnarci nel lungo percorso rialzista che abbiamo di fronte. Maggiore è lo scetticismo, l’incredulità e il sospetto sul rialzo, maggiore è la possibilità che il rialzo si prolunghi. E come dare torto a un pubblico di risparmiatori sempre più diffidente? 60 mesi di ribasso non si cancellano con la gioiosa corsa di un torello. Lo si è visto in questi giorni, all’ottimismo di Yardeni si erano accodati quelli di Black Rock, Carmignac (difficilmente sbaglia), il filosofo Fugnoli (stratega di Kairos) e persino l’analista Francesco Caruso, un ottimismo che è andato a cozzare con la prima e vera correzione dal 25 Luglio 2012, il “Draghi Day”.  Una fiammata di ottimismo che a Piazza Affari è stata spenta da un violento temporale. E pensare che nelle previsioni di fine 2012, nessuno tra i gestori nazionali si sarebbe aspettato un rally così forte prima delle elezioni di fine Febbraio. Ma si sa che il popolo della finanza è incontentabile, quando la Borsa sale, vorrebbero la correzione per entrare sul mercato, e quando la correzione arriva, invece di abbracciarla e cogliere l’occasione, dimenticano il coraggio, si spaventano e scappano. Non stupiamoci se la statistica dice che la maggioranza compra sempre sui massimi e vende sui minimi, in Borsa “il mal comune è mezzo gaudio”, pessima consolazione.

FTSEMIB: i 18,000 li abbiamo solo sfiorati e poi, giù nell’abisso. Inaspettata correzione? Come avevo già scritto: “male che vada sarà un grande laterale”. In questo momento, Tori e Orsi stanno disegnando i confini del terreno in cui si svolgerà la prossima battaglia. Probabilmente i limiti saranno 18,000 in alto e 16,200 in basso.

Non dimenticate, scrivetelo dove sia ben in vista: “comprare solo sui ribassi, ma comprare”.

MPS: è ovvio che le email dei lettori si concentrino tutte su questo titolo. Se tra le cronache giudiziarie il peggio deve ancora venire, così non è sui prezzi, dove i minimi forse sono stati già visti. Tutto confermato: il bancario come mio settore preferito per il 2013, e MPS come preferito tra i titoli di quel settore.

 




email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

25 settembre 2012

"Panino e Listino" (mercoledì 26 Settembre su Libero) - FUORI DAL TUNNEL? SI', NONOSTANTE LA MERKEL

Sono quasi prosciugato, questa sera l'ho vista brutta, ma alla fine è stato un buon parto, l'articolo è buono, questa volta me lo dico da solo, forse perchè l'ho sofferto... Zuccheri, dove siete?!;-)
Domani i temi operativi ci sono, e poi, nell'apertura, ci sarà una continuazione del mio personale film...

Qui sotto, trovate il pezzo della scorsa settimana, senza i tagli dovuti agli obblighi di spazio. Un pezzo dedicato interamente al crack Lehman, a quello che ha comportato, a com'eravamo con la Lehman e come siamo senza.
Ricordate la "ZONA LEHMAN", non è stata una moda passeggera, ma un punto di riferimento anche per il futuro, perchè i grafici lasciano segni precisi, che rimangono nel tempo e che scandiscono il tempo e la vita di chi vive sui mercati...


LIBERO 19 Settembre 2012:
Se dopo l’11 Settembre 2001 con il crollo delle torri gemelle di New York si è detto “nulla sarà più uguale”, dopo il 15 Settembre 2008 con il fallimento della Lehman Brothers la disperazione ha portato a dire “sui mercati, nulla sarà più sicuro”, sarà vero? L’unica certezza è che oggi non ci sono più certezze, ma ce ne sono mai state in Borsa? Lunedì 15 Settembre 2008, non è un inizio di settimana come gli altri, l’aria è rarefatta, quasi irrespirabile, per qualcuno l’ossigeno è finito, quel qualcuno è Lehman Brothers, si chiude, fallimento. Qualcuno ancora non ci crede, non solo perché la banca è una delle più longeve e possiede una certa autorità, ma perché fino al giorno prima si continuava a ripetere uno slogan “too big to fail”, ovvero Lehman è troppo grande per fallire. Come è d’abitudine in finanza, da un estremo si passa all’altro, se prima del fallimento nessuno poteva morire, dopo il fallimento, tutto era messo in discussione se non prossimo alla bancarotta. La verità spesso sta nel mezzo, è vero dopo Lehman tutto può fallire, ma è anche vero che non può fallire tutto.
Infatti da quel momento non c'è più stata nessuna bancarotta clamorosa e delle tante proposte di rivoluzione, nulla sembra essere cambiato, i casi recenti sulla manipolazione del Libor e le maxi perdite di JP Morgan sono le prove che lo dimostrano. Negli Usa si dice che i colpevoli pagano sempre, ora vi chiedo, quanti sono finiti in prigione? Uno solo: Madoff. L'hanno voluto dipingire come il diavolo, il malvagio padrone dell'inferno della finanza, e invece era solamente il prodotto, il figlio del sentimento dominante dell'epoca: l'avidità.
Me lo ricordo bene il 15 Settembre 2008, ero pieno di posizioni contro l’Euro, sia a favore dello Yen che del Dollaro americano, ma al tempo stesso mi stavo preparando alla grande campagna acquisti sull’azionario. Andavo contro (come spesso mi accade) l’idea comune, il tracollo era imminente dicevano, era il giudizio dei più miti, mentre i pessimisti incalliti dichiaravano come prossimo un caduta epocale e secolare per le borse. I grafici in questo caso ci aiutano, sono come degli almanacchi figurativi, i picchi verso l’alto come verso il basso sono le stelle polari per noi investitori. Dopo il ribasso, tutti i maggiori indici mondiali recuperarono il livello che io ho soprannominato come “Zona Lehman”, tutti tranne Piazza Affari. Per la nostra borsa quel livello si trova più o meno a quota 25,000, che è il nostro prossimo obiettivo, arrivati lì dovremo capire se si tratterà del traguardo o dell’inizio di un nuovo Toro secolare.




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

14 settembre 2012

LEHMAN BROTHERS, 4 ANNI DOPO...



...ricordate la "ZONA LEHMAN"? Anche quella sembrava un'assurda follia... 

Per iniziare il viaggio dentro il ricordo, quello che è stato, quello che abbiamo vissuto, ciò che abbiamo imparato e immaginando quello che potrà accadere, per ora vi riporto qui sotto quanto scrissi sul prestigioso sito "IL SUSSIDIARIO" pochi giorni dopo il "Crack Lehman", cliccate se siete interessati...

Cosa ho imparato dal Crack Lehman, bagni di umiltà... Ovvero dal "CARRY TRADE" alla "ZONA LEHMAN"

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox