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01 gennaio 2017

Le 10 di Buddy Fox 2017: OK ITALIA!




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



“Con paura, ma sto sulle azioni”, la frase di David Kotok (fondatore di Cumberland advisor) è la perfetta sintesi del 2015. La memoria dell’investitore è sempre troppo corta, ci vorrebbe la “DeLorean” di Doc (“Ritorno al futuro”) per ricordare tutto quanto è accaduto in questo incredibile anno, da Charlie Hebdo al Bataclan, passando per Grecia, petrolio, Cina, Volkswagen ed Etruria, ma nonostante tutto questo, nonostante le enormi paure, le azioni sono salite e in alcuni casi anche in modo evidente. Si deve decidere, o si rimane tranquilli ma con rendimenti zero o sotto zero, oppure, anche se con paura, si devono comprare le azioni, ben sapendo che i mercati non sono ancora cari. Anche se con paura, comprare azioni, questo sarà il leit motiv del 2016.
Qui sotto ricordiamo quali sono state le previsioni pubblicate a inizio 2015 con i rispettivi risultati e successivamente le nuove previsioni, cosa comprare e cosa evitare nel 2016.
2015, com’è andata:
1) “Ritmo” è la parola usata oggi da Renzi per svegliare l’Italia. Tassi ai minimi, Euro basso, Petrolio in caduta e l’Expo, il poker d’assi per dare ritmo all’Italia e in più c’è il jolly Draghi. E’ la volta buona, si punta su Piazza Affari. Invadiamo con il made in Italy, o saremo invasi. 2015 un anno da record per Milano. Il titolo è esagerato, il +20%/+30% del bienno 1997/98 è un ricordo lontano, quelli erano record, ma il +13% di quest’anno è pur sempre il miglior risultato tra le borse maggiori. Esatto
2) La pazienza è la virtù dei forti, e la Yellen ne ha molta. I bond non saranno l’investimento migliore, ma il crollo è ancora lontano. 12 mesi per decidere prima di alzare i tassi. Bill Gross aveva provato a spaventare, ma non c’è stato nessun crollo. Esatto
3) PROFILO, MEDIOLANUM e B. GENERALI, l’Italia è ricca! PROFILO -11%, MEDIOLANUM (oggi trasformata in Banca Mediolanum) +47% e BANCA GENERALI +30%, fa una media di +22%. Abbiamo battuto l’indice. Esatto
4) Se per l’oroscopo cinese questo sarà l’anno della capra, per i mercati potrebbe essere quello della colomba. Il Draghitauro sarà la figura mitologica del rialzo: metà Draghi e metà Toro. E’ andato tutto meglio del previsto, il QE è arrivato a Gennaio. Esatto
5) YOOX, RATTI e STEFANEL, la moda che non ha bisogno dei russi. Grazie al boom di Yoox (oggi Yoox Net a Porte) facciamo +23% e battiamo l’indice. Esatto
6) VIX, molto probabile il ritorno di volatilità con oscillazioni degli indici di almeno il 30%.  Ricordate cos’è successo in Agosto e Settembre? E questo è solo un antipasto per il prossimo anno. Esatto
7) Ai mercati piacciono molto le ricorrenze. 10 Marzo 2015 rivedremo il Nasdaq a 5,100? E questa volta non sarà bolla. Così è stato, più o meno. Esatto
8) A Tokyo è nato un altro “Gesù Bambino” ed ha la faccia di Kuroda (BOJ) colui che moltiplica pani, pesci e Yen. Nel paese senza una vera religione, si spera nella divinità per rilanciare l’economia e portare il Nikkei a 24,000. Il Nikkei è salito, ma meno delle attese. Sbagliato
9) Oro e Argento, ritorno di luce? Puntiamo su NEM e CDE, possibili sorprese. Oro e Argento in forte ribasso, ma questo voleva essere un anno di accumulo su possibili minimi. Sbagliato
10) BE, FNM, CTIC, ALERION, FIDIA, NOKIA e PRYSMIAN, i magnifici 7 per il 2015. Abbiamo scelto uno dei migliori titoli (FIDIA) ma non è bastato a fare un risultato strabiliante. La media è +15%, battiamo l’indice, ma speravo di meglio. Esatto

2016, ecco le previsioni:
1) ITALIA MUNDIAL: ve la ricordate la nazionale di Bearzot, Zoff e Pablito?  La delusione nel girone e poi nelle partite eliminatorie uscì il meglio fino alla vittoria finale. Ecco, Piazza Affari me la immagino così, dopo un 2012/2013/2014 positivi ma deludenti, siamo entrati nella fase calda: se si sbaglia è finita, quindi anche il 2016 dovrà essere, nelle azioni, un anno eccezionale. Tutto sull’Italia.
2) DIMENSIONE ZERO: nessun rialzo dei tassi per la Fed, l’economia Usa frena, ma niente recessione.
3) DAL “BAIL OUT” AL “BAIL IN”: dopo l’Euro, la più grande rivoluzione per gli italiani. Nonostante la rabbia, dobbiamo dare fiducia alle banche italiane, saremo rimborsati. BANCA MEDIOLANUM, MPS e CARIGE i tre titoli.
4) FAME DI MATERIE PRIME: dopo aver toccato il minimo da 30 anni l’indice BDI potrebbe essere vicino al fondo. Petrolio escluso, i prossimi ribassi sono da comprare. Zucchero, grano, rame e argento, comprare ETF sul fisico.
5) NUOVA ENERGIA: fuori sempre dal petrolio, non sono negativo sull’energia. ALERION, BEGHELLI e FALCK i 3 titoli da comprare.
6) EURO REAZIONE: sì, vado al rialzo sull’Euro. Se dovesse arrivare vicino a 1, sarà un’occasione di vendita dollari.
7) CERCHI IL MEGLIO? PICCOLO E ITALIANO: ESPRINET, ELICA e TREVI i 3 titoli su cui puntare.
8) MONTAGNE RUSSE: +3% e meno 3%, sarà la volatilità la protagonista del 2016. Sui rialzi usiamo gli ETF short.
9) MELE MARCE: short APPLE, long NOKIA.
10) I MAGNIFICI 7: AEDES, BE, BIESSE,CTI, D’AMICO, STM, TOD’S


8 su 10 nel 2015, impossibile fare meglio.

 

Mi piace sempre arrivare alle feste quando è tutto già cominciato, sempre, tranne in borsa, qui mi piace arrivare prima che l'orchestra o il Dee Jay inizi a suonare.
Per questo, bene o male che vada, le previsioni le preparo prima e ve le propongo da qui prima che la campana della prima giornata di contrattazioni suoni il gong. Farlo dopo per me non avrebbe senso.
Scrivere le cose dopo per aver ragione è una sciocchezza, che gusto c'è. L'ebrezza della previsione, la sfida con se stessi, con il proprio studio e il proprio intuito è nel mettersi alla prova con le incognite in gioco.
Sopra avete un piccolo racconto di storia, come è andata nel 2015, le previsioni del 2016 e qui sotto, vi elencherò alcune anticipazioni del 2017 che poi spero di poter approfondire in altri luoghi.
Vi anticipo subito una cosa, se l'indice di Piazza Affari, il FTSE MIB, dovesse tornare sotto 18.000, anche da subito, per me sarebbe la parola fine, THE END, a quel punto chiuderei tutto.
Le 10 di Buddy Fox 2016 non sono andate molto bene, come vi avevo anticipato, era impossibile fare meglio del 2015, come è impossibile mantenere un ritmo, questo è un esercizio e come tale deve essere preso. Molto meglio è andata la gestione dell'anno, che è anche molto più importante.
Ora tocca al 2017, le mie idee sono chiarissime, bisogna vedere se il mercato la pensa allo stesso modo. Se va male, pazienza, avrò sbagliato come convinzione. Ricordate l'avvertenza scritta sopra.


Le 10 di Buddy Fox 2017, le anticipazioni:
- vuoi un guadagno assicurato? Compra le ASSICURAZIONI
- noi siamo figli delle STELLE, e le STELLE ci faranno guadagnare
- ci vuole ENERGIA
- tutti contro BUND
- le ali del Leone Alato smuovono tutta la foresta pietrificata 
- la sorpresa potrebbe essere la MAGNA GRECIA
- il sole brilla su un paese d'Europa, che ci sia Luigi XIV o che ci sia Napoleone, la "Grandeur" sembra tornata 
- bentornata inflazione? i prezzi si infiammano
- opa e fusione, avanti tutta, l'era dei tassi zero è ai titoli di coda, sarà lieto fine?
-  THE GOLDEN AGE, l'eta dell'oro per la finanza arriverà anche da noi, dopo tutto la nostra materia prima più importante è il denaro, il risparmio degli italiani
- I MAGNIFICI 7, BE forever, è l'unica conferma nella mia squadra, nuova entrata Tenaris e poi ci sarà anche qualche titolo straniero, anche se so che interessano poco.

Mi aspetto da subito una partenza a buon ritmo, in caso contrario, ricordate la postilla, il nota bene, se Piazza Affari va subito sotto quel livello, adios! Consideratelo una mega stop loss di lungo termine.

12 agosto 2014

Panino e Listino (il meglio di...): COBRA NANO NANO, SALUTA E SE NE VA, GRAZIE!



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Cobra nano nano, saluta Piazza Affari, Vodafone ha lanciato con successo l'Opa, ora paga e ritira. Grazie di essere esistita!
Sul mercato Cobra ci ritornerà, ma con una capitalizzazione superiore, con capacità sviluppate che Vodafone si farà pagare a prezzi ben più alti.
Cobra regalata, ovvio, ma non da tutti, perchè chi ha seguito le indicazioni scritte su Panino e Listino può ringraziare Vodafone e stendere anche un tappeto rosso: quasi +400% in 8 mesi.
C'è chi mi ha detto che di questa previsione potrei vivere di rendita, grazie, ma non fa per me.
Allo stesso tempo però non bisogna nemmeno dimenticare e vivere ricordando solo le disgrazie, a vivere così si perdono solo occasioni. Come diceva il grande Capitano: Carpe Diem



LIBERO 6 Novembre 2013
“You can check out any time you like but you can never leave” che tradotto suona come: “puoi lasciare libera la stanza quando vuoi ma non potrai andartene mai”, sembrava il semplice ritornello della più celebre canzone degli Eagles, e invece sembra diventare la perfetta colonna sonora del tempo finanziario che stiamo vivendo.
Era Richard Fisher ( Fed di Dallas) nel Dicembre 2012 a manifestare le prime preoccupazioni per la spirale viziosa in cui la Fed  si stava infilando da qui “politica monetaria Hotel California” aggiungendo che “sarà difficile uscire da questa vortice monetario, come nella canzone degli Eagles è difficile lasciare quell’hotel”. Siamo orgogliosi di essere stati pionieri, fin dall’inizio in questa rubrica abbiamo cavalcato quella che sembrava un’assurda provocazione,  e che invece un anno dopo “la sindrome Hotel California” viene ripresa e usata da molti per spiegare l’attuale situazione: siti di Borsa, analisti finanziari e persino dal Sole24Ore, “Hotel California” era in testa nella hit parade di fine anni ’70 e sembra esserlo anche oggi, quasi 40 anni dopo.
La preoccupazione è dilagante, molti critici sostengono che la causa degli attuali vizi di mercato sia dovuto all’atteggiamento della Fed che “incoraggia” e consente investimenti speculativi in leva e quindi esagerati, che è un po’ come se il CIO incentivasse l’utilizzo del doping nello sport, che ne sarebbe della salute degli atleti? Un bel problema per la Yellen, prossimo governatore della Fed, che si troverà non solo la problematica eredità che Bernanke le consegnerà, ma anche Fisher (considerato un falco, quindi favorevole alla conclusione degli stimoli monetari) come membro votante del consiglio e quindi a Lei ostile. Quale sarà il finale della canzone “Hotel California”? Il “soft landing”, l’atterraggio morbido, il lieto fine, è il sogno di ogni banchiere centrale, un sogno, appunto. Aiuterà la Yellen sapere che per gli Eagles, il messaggio di “Hotel California” era una critica verso l’oscura vulnerabilità del sogno americano, e soprattutto una metafora della schiavitù da stupefacenti. Gli stessi stupefacenti da cui la finanza sembra non riuscire a fare a meno, e la Fed continua a fare da pusher.
FTSEMIB: “Boom di ordinativi” il ritornello nei notiziari è per tutti lo stesso, purtroppo non si tratta di economia e posti di lavoro, ma di finanza, il Btp va a ruba. “Hotel California” per molti una preoccupazioni, per noi fin dall’inizio il “Bengodi finanziario”, ma con la finanza non si mangia. E se grazie alla finanza si uscisse dalla crisi? Piazza Affari fa una pausa, pronta a riprendere la galoppata, già pregustando i botti di fine anno. Sopra 19,500 prepariamo la letterina per Babbo Natale.
COBRA: esce da una lunga crisi, ma ne esce bene. Compriamo sui minimi.
CHL: un macchinario per l’ossigenoterapia sembra la novità in casa Chl. Lo stesso ossigeno che servirebbe alle casse sfinite della società e degli azionisti. In soccorso sembra arrivare l’emissione di un prestito obbligazionario. Ci siamo?
3D: la nuova rivoluzione industriale? Anche la Gabanelli di Report sembra crederci. DDD, SSYS sono cresciute molto, ma se questo fosse solo l’inizio?
TELECOM: voglio ricordare che l’azionista Fossati è lo stesso che nel 2008 investì circa 540 ml di $ in APPLE, sappiamo com’è finita.
 


LIBERO 20 Novembre 2013
Ambienthesis, B. Ifis, Bioera, Cairo, Cementir, Fondiaria Sai, Impregilo, Iren, La Doria, Mediaset, Poltrona Frau, Reply, Safilo, Snai, Sogefi, Txt, Unipol, Valsoia e Yoxx: questo non è l’ennesima lista di consigli utili,  ma l’elenco delle società di Piazza Affari che nel 2013 hanno realizzato un rialzo superiore al 100%. Titoli raddoppiati di valore, e c’è ancora chi pensa che la Borsa non è salita. La percezione però, lentamente, sta mutando, un 4% di Btp non accontenta più e qualche cuore impavido si affaccia al “mercato del rischio” , ovviamente capita quando i titoli hanno già corso. Accade sempre prima della pausa, si scuote  l’albero, alcuni frutti cadono, altri rimangono attaccati al ramo e resistono. Il Mercato non è un ente di beneficenza, tende sempre le sue trappole, in molti inciampano, pochi arrivano al traguardo del guadagno. Vedi a esempio Cobra, tocca quota 0,50 (dove entrano i ritardatari) e lì prende la scoppola, una correzione del 10% che fa scappare le mani deboli, una volta liberato dalla zavorra, il titolo riparte a razzo. Mi chiedono: “perché il titolo è risalito?” Mi viene in mente la filosofia pragmatica di Deng Xiaoping: “non importa se il gatto è bianco o nero, l’importante è che prenda il topo”, se un titolo è bello, si deve comprare, l’importante è guadagnare. Può sembrare diseducativo, ma a volte porsi troppe domande è sbagliato.
Ad alimentare l’incertezza ci pensa Icahn (personaggio che ha ispirato Stone per creare Gordon Gekko), con uno dei suoi tweet: “i mercati rischiano una grande correzione”, e subito Wall Street cade, un ribasso piccolo come una virgola, ma che ferisce come il graffio di un orso gli ottimisti dell’ultima ora. Incertezza anche per Soros, un altro grande investitore, che è costretto a ridurre la sua posizione al ribasso incassando una perdita, anche i giganti sbagliano.
Come vedete, mentre il mercato continua la marcia al rialzo che sembra inarrestabile, aumenta la confusione generale e lo scetticismo. Tutto questo è normale, perché ricordatevi che ci sarà sempre un motivo per non comprare, ed è proprio quando quest’ultimo è assente e scompare l’incertezza che arriva il momento in cui si deve pensare a vendere.
FTSE MIB: continuo a essere convinto che entro fine anno saremo sopra 20,000, direzione 23,000. Appuntamento da non perdere.
ENI: i governi non hanno mai saputo spendere bene, ma almeno una volta sapevano incassare. Ricordate Enel a 8, le Eni ben piazzate e Finmeccanica sopra 20? Privatizzazioni che non sono servite a nulla, ma hanno portato un grande incasso. Oggi sembra che non sappiamo fare nemmeno quello. Privatizzare a questi prezzi significa svendere l’Italia.
CTIC: come vi avevo già scritto “meglio averle”. Primo obiettivo superare 1,70 e poi via diretti, fino a 2,50.
NOKIA: tra i titoli “centenari” (in percentuale) c’è anche la nostra cara Nokia. Gli Hedge Fund battono cassa e chiedono un dividendo straordinario. C’è ancora strada da fare.
BET: solo una correzione.
COBRA: avevo scritto: “accumulare sui ribassi”. Sopra 0,50, si vola a 0,80. Euforia, ma non fatevi travolgere.



LIBERO 27 Novembre 2013
FTSEMIB: 2013 troppo bello per essere vero, manca la ciliegina sulla torta. Quest’anno Natale sarà ricco, almeno per chi investe in Borsa. Vi stropiccerete gli occhi!
COBRA: ora ci leggono anche nei forum, ci chiamano “esperti di borsa”, termine che trovo orribile. Continuo a ripetere che il titolo è da accumulare sulle debolezze, obiettivo minimo 0,80. Il rafforzamento dell’Euro sullo Yen è uno degli assi nella manica della società.
MPS: si può convocare un’assemblea tra Natale e Capodanno? MPS può, forse Viola e Profumo puntano sull’effetto bontà delle festività. Sarà, in ogni caso sono positivo, MPS mi ricorda tanto l’operazione Olivetti di metà anni ’90.



LIBERO 04 Dicembre 2013
FTSE MIB:  in una maratona è giusto anche rallentare il passo, per recuperare energie, chiedetelo a Linus. Così è anche per Piazza Affari, nel pieno di una maratona al rialzo, ora è di nuovo  il momento di comprare e riaccelerare, il rally di Natale è alle porte.
CHL: nel sito farmachl.eu era in corso il conto alla rovescia per il lancio del nuovo prodotto “Oxy Home”, ma il mercato si sa è fatto di sorprese, la notizia è stata anticipata e subito il titolo ha fatto il botto. Ora la prova del nove, 0,055 è la quota da sfondare. I segnali tecnici dicono che questa è la volta buona, finalmente!
COBRA: ora la vogliono tutti, ma come ho scritto: non fatevi travolgere dall’euforia, né dall’isteria.
TELECOM: siamo solo all’inizio, questa sì è una maratona da correre.



LIBERO 11 Dicembre 2013
FTSEMIB: “nessun dubbio, la ripresa c’è anche in Italia” a dirlo è Giovanni Tamburi, un marchio che a Piazza Affari è sinonimo di garanzia. Ora la borsa di Milano è in attesa della riconferma del governo Letta, poi non ci saranno più incertezze. Sopra 18,800 è rally di Natale.
BE: Tamburi qui è un “pesante” azionista. Volete per una volta anticipare un rialzo e non doverlo sempre rincorrere? Questo è il titolo giusto da mettere nel cassetto.
MONCLER: un tempo era solo per “wild boys”, ora sembra che lo vogliano “indossare” tutti. Non sarà un flop come Saras, ma forse nemmeno stupefacente come Cucinelli. In ogni caso vale la pena esserci e sottoscrivere.
ESPRINET: Rajoy ha dichiarato che la Spagna è pronta per la crescita e l’Italia sembra imitare. E proprio su Spagna e Italia, Esprinet sta concentrando i suoi investimenti. Sopra 6 si torna a correre.
TELECOM: continua una storia speculativa emozionante. Sempre mantenere, sarà battaglia!
COBRA: lo Yen continua la sua svalutazione che tanto bene fa al bilancio di Cobra. E’ solo una pausa, qui si salirà tra molto e moltissimo.
FIAT: arriverà l’accordo con Veba e arriverà a sorpresa. Meglio esserci per non perdere il  botto.

 



LIBERO 18 Dicembre 2013
FTSE MIB: effetto Moncler, vola il piumino. Per un giorno siamo stati tutti paninari, anche Matteo Renzi. Piazza Affari aveva bisogno di questo entusiasmo. Se non sarà “rally di Natale”, sicuramente sarà rialzo almeno fino a Gennaio. Stiamo formando una base per ripartire, sopra 18,200 nuovi massimi.
TELECOM: il 2014 sarà l’anno dei mondiali in Brasile, mi era venuta l’idea di fare un “portafoglio nazionale italiana”, 11 titoli scelti sul nostro listino. Tra questi c’è sicuramente Telecom. “Ci sarà battaglia” avevo scritto, e così sia. Blackrock e poi? Vodafone?
MONCLER: Cucinelli è triplicata in meno di due anni. Chi lo dice che Moncler non farà lo stesso?
BET: Tamburi, dal successo in Moncler, al futuro successo in BET. Qui lo spettacolo non è nemmeno iniziato.
COBRA: nel breve si sta impantanando, ma per il futuro non ci sono dubbi. Il Cobra non è un serpente, per il 2014 sarà un titolo stupefacente.



LIBERO 15 Gennaio 2014
PIAZZA AFFARI: su Milano, la Mirti è tenera e possibilista. 2014 positivo, sia per azioni che per Btp. Una curiosità, il calendario 2014 è identico a quello del 1986. Se si potessero ripetere anche le acrobazie di quell’anno, allora sì i rialzi di Piazza Affari li vedrebbero tutti: Tori e scettici. Poveri gli Orsi! Di quota 21,000 non ci accontentiamo.
WALL STREET: Nasdaq il più vivace e il preferito dalla Mirti, dall’Estate a fine anno, inizia un periodo molto critico.
ORO: sul metallo giallo la Mirti ha delle palesi preferenze. Comprare dall’Estate e tenere in cassaforte, non ve ne pentirete.
FIAT: non è tutto buio il 2014, la luce si accende a Torino. Fiat e Marchionne, matrimonio perfetto. E’ anche tra i nostri titoli preferiti, cosa chiedere di più? 8 è solo una tappa.
BE e COBRA: chissà cosa pensa la Mirti di questi 2 titoli. A mio avviso siamo pronti a nuove accelerate, allacciate le cinture!



LIBERO 22 Gennaio 2014
FTSE MIB: per mesi ho ripetuto lo slogan “il meglio deve ancora venire”, ora dico: “il meglio deve ancora venire”. Per le principali Borse si è visto, per Piazza Affari ancora no, anche per Fumagalli i “7 anni di vacche magre” sono finiti. Gennaio è cominciato con un’ impennata, ora una correzione ci sta tutta: 19,000/19,500 i limiti. Una correzione tutta da comprare perché, ripeto: “il meglio deve ancora venire”.
CELL T: l’avete visto il rialzo “imbarazzante”? +150% in pochi giorni. Ora una pausa ci sta tutta, qualche movimento brusco, una fase in cui si deve accumulare perché l’obiettivo è lontano: 10 euro?
CHL: l’ho scritto nel commento alle “10 di Buddy”, quest’anno ci dobbiamo rifare, e con gli interessi! Necessaria la rottura di 0,055
BIANCAMANO: Biancamano da una “mano di bianco” ai conti e per un po’ il debito non sarà più una preoccupazione. Alla notizia il titolo salta a piè pari il tappo di 0,6 che tanto aveva represso i nostri sogni di guadagno. Ora 0,60 diventa supporto, per il titolo è partito un nuovo ciclo, nuova vita! 1,10 il primo obiettivo.
BEGHELLI: un altro titolo a nuova vita, ma ci vorrà tempo. 0,50 forte ostacolo.
COBRA: indovinate un po’ chi sarà la prossima a uscire dalle preoccupazioni del debito? 0,80 non è più una chimera, presto potremmo vederlo dallo specchietto retrovisore.
ESPRINET: è la dimostrazione che i titoli non devono essere inseguiti sull’euforia. Raccolta a 5, ora 6 diventa supporto. Obiettivo: 9 euro, come minimo!

 


LIBERO 12 Febbraio 2014
FTSEMIB: la Bce non ha agito e nemmeno la Cina, e persino le decisioni della Corte Costituzionale tedesca sono state interpretate in modo positivo dai mercati. Tutto questo vuol dire solo una cosa: Toro, Toro, Toro. I mercati hanno solo voglia di salire: sfondiamo quota 20,000
CHL: proprio nel giorno del compleanno di mio padre, azionista (insoddisfatto) di lungo corso della società, Chl fa uno sprint. Sembra quasi un regalo. Spente le candeline, ora si deve continuare e sfondare quota 0,055, non deludiamo una folla ormai sfinita.
COBRA: Octo (Montezemolo), concorrente di Cobra, è passata ai russi. Un motivo in più per comprarla. Siamo ormai vicini alle quote di rottura, pronti a impennare.











LIBERO 23 Aprile 2014

PIAZZA AFFARI: la Borsa è l’unica donna che ti da sempre una seconda possibilità, ma devi avere coraggio e provarci. Così come dopo il ribasso di Martedì 15, ma la devi saper cogliere, altrimenti rimani con un portafoglio pieno di “se” e quella donna, la Borsa, se la sposa qualcun altro. Rimbalzo da 21,000 riuscito, riprende la marcia verso 23,000.
KINEXIA: vuole diventare una “Star”, ma una stella verde per contraddistinguersi. In effetti già l’anno scorso in borsa ha brillato, ma è una stella dalla vita molto lunga. Sopra 2,70 c’è una prateria, dubito però che sarà una cosa di breve.
BE: non aprite quel cassetto.  Non è il titolo di un film, ma la commedia che ha come protagonista la nostra amata Be, e sarà con lieto fine.
COBRA: dopo aver sistemato il debito, ora si cerca marito. Sarà Vodafone? 



Libero 14 Maggio 2014
PIAZZA AFFARI: Milano dal sapore amaro, sembra di rivivere giornate d’autunno, mentre le altre borse fioriscono, qui cadono le foglie. Siamo rientrati in una fase delicata, o si scivola fino a 20,000 oppure, superati 22,000 ci arrampichiamo fino a 24,000. Ancora credo alla seconda ipotesi, in ogni caso, Draghi sotto di noi ha preparato un materasso, anche se cadremo non ci faremo male.
CHL: a Giugno andrà in scadenza un quinto del convertibile, gli obbligazionisti decideranno se incassare il cash oppure se reinvestire in azioni “speciali” CHL. Speciali perché verranno scontate del 20% rispetto al prezzo medio del mese di Maggio. Credo che per invogliare gli obbligazionisti l’azione salirà, 0,05 è sempre un punto di ripartenza. Un ronzino che diventerà purosangue?
POP MI: e con questa abbiamo fatto poker! Nuovo ingresso per Blackrock, la mano invisibile che continuerà a sostenere le quotazioni a Piazza Affari? Le mie preferite rimangono Carige e MPS, preparate il portafoglio per l’aumento.
COBRA: sempre in cerca di marito, ma con gusti difficili. 0,90/0,95 può essere una buona base da cui ripartire per un contratto prematrimoniale.
CISCO: il Nasdaq mi fa ancora tremare, ma questa vecchia star sembra scrollarsi la polvere di dosso. Era un cavallo stanco, ora vuol tornare a correre. Pegaso direzione 40$.
DAX: credo che l’indice da osservare ora sia questo. Sarà rottura vera? Dopo tanto appannamento, ora qualcosa si muove. Quota 10,000 mi toglierà ogni dubbio.


Beh, si potrà dire tutto, tranne che non ci ho creduto.



04 febbraio 2014

Panino e Listino: "L'EURO E' IRREVERSIBILE" DOPO DRAGHI, NAPOLITANO (Mercoledì 5 Febbraio in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Dai pozzi avvelenati della politica, spunta finalmente un po' di acqua pura e incontaminta: per fortuna c'è Napolitano.
Qualcuno ha visto il film di Abatantuono (Lunedì 3 Febbraio Rai1)? Era la Lega a dire che l'ndrangheta non esisteva in Lombardia? Ricordo male?
La stessa Lega Nord che ripeteva "Roma ladrona", in effetti aveva ragione, perchè la Lega ha rubato solo a Roma e non in Lombardia. 
Molto più facile dire e urlare che è tutta colpa dell'Euro. D'altronde è sempre stato così, se i problemi non riesci a risolverli, sposta l'asticella.
E così succede che i galeotti riescono a scappare, credo che sia il loro modo per dare una mano alla Cancellieri, non fanno altro che anticipare l'indulto. A questo punto mi chiedo, chi ancora può credere nella certezza della pena?
Qui non si tratta di essere giustizialisti ad oltranza, anche chi va in galera è un essere umano, e come tale deve essere trattato, anzi va recuperato con attività diverse, questo non vuol dire scagionato in anticipo solo perchè lo Stato è incapace nella gestione e nella spesa delle risorse, a questo punto mi chiedo perchè non utilizzare e ristrutturare vecchie caserme in disuso per costruire nuove carceri, moderne e finalmente umanizzate?
Anche qui, come per l'Euro è più facile aggirare il problema, creare la polemica, confusione per confondere, alzare la polvere, istigare alla rissa, il modo migliore per non concludere nulla.
La strategia preferita da Grillo e dai suoi "grilletti" verbalmente sempre molto carichi.
L'unica categoria che mi sembra avere sempre vita facile è quella dei tifosi, chiamati "ultras", chiedono e gli sarà dato. A questo punto perchè non proporre a loro il governo dell'Italia, dato che ogni emendamento del Governo viene sempre contestato, stravolto, cambiato per compiacere quella o quell'altra categoria, sfido qualcuno tra notai, avvocati, tassisti e qualsiasi altra lobby a contestare un decreto preparato dai tifosi. Che sia questa la soluzione per l'Italia.
Per fortuna c'è Napolitano, si può essere d'accordo o meno con tutto il suo passato, ma dopo l'ennesima brutta figura che anche oggi abbiamo rimediato a Strasburgo scrivo: "per fortuna c'è Re Napolitano".

Siete in arretrato con un numero di "Panino e Listino", scusate il ritardo, domani vi pubblicherò anche quello che è stato in edicola Mercoledì 29 Gennaio.
Per gli amanti della carta, domani il nuovo pezzo: "The Wolf of Wall Street" cosa insegna? Più temi operativi, nel primo momento delicato del 2014. Da leggere, se vi va...

LIBERO 22 GENNAIO 2014

“Il problema della Scala non è la Scala, ma Milano, che è un disastro. L’aria irrespirabile ne riflette l’andamento: l’inquinamento riguarda anche la cultura” diceva con la solita schiettezza il maestro Abbado. Si potrebbero ripetere le stesse cose per Piazza Affari, inquinata da piogge fitte di denaro scadente e da una politica confusa, scomoda e invadente. Una Piazza Affari che già di per se si muove in modo stonato e scoordinato, ci vorrebbe un Abbado per ravvivare gli scambi. Una volta c’erano i Rovelli e i Fumagalli a dirigere la banda, bastava un loro gesto per scatenare la musica, accendere le emozioni, lanciare o affondare i titoli. Oggi non c’è più armonia, i movimenti sono bruschi, si vedono titoli volare senza motivazione, i rumor che infiammavano gli animi sono svaniti, l’unica cosa che cresce è l’adrenalina che al primo violento ribasso, si sgretola e svanisce. Certezze come castelli di sabbia, basta un refolo di vento, è tutto viene spazzato. Il maestro Abbado diceva che la musica doveva essere un bene per tutti. Anche la Borsa dovrebbe esserlo, chissà perché lo diventa solo per brevi momenti: sedotta per l’euforia, o malamente abbandonata per il panico, va sempre così. Fumagalli ha recentemente ammesso (nonostante mezzo secolo di Borsa) di non aver mai visto una crisi come quella del 2007, “ma ora il peggio è passato” e recuperando gli insegnamenti del Macchiavelli aggiunge: “una cosa che ha raggiunto l’ultima bassezza non può che risalire”. Sarà così anche questa volta, alla fine sarete costretti ad entrare! Meglio farlo per tempo.
FTSE MIB: per mesi ho ripetuto lo slogan “il meglio deve ancora venire”, ora dico: “il meglio deve ancora venire”. Per le principali Borse si è visto, per Piazza Affari ancora no, anche per Fumagalli i “7 anni di vacche magre” sono finiti. Gennaio è cominciato con un’ impennata, ora una correzione ci sta tutta: 19,000/19,500 i limiti. Una correzione tutta da comprare perché, ripeto: “il meglio deve ancora venire”.
CELL T: l’avete visto il rialzo “imbarazzante”? +150% in pochi giorni. Ora una pausa ci sta tutta, qualche movimento brusco, una fase in cui si deve accumulare perché l’obiettivo è lontano: 10 euro?
CHL: l’ho scritto nel commento alle “10 di Buddy”, quest’anno ci dobbiamo rifare, e con gli interessi! Necessaria la rottura di 0,055
BIANCAMANO: Biancamano da una “mano di bianco” ai conti e per un po’ il debito non sarà più una preoccupazione. Alla notizia il titolo salta a piè pari il tappo di 0,6 che tanto aveva represso i nostri sogni di guadagno. Ora 0,60 diventa supporto, per il titolo è partito un nuovo ciclo, nuova vita! 1,10 il primo obiettivo.
BEGHELLI: un altro titolo a nuova vita, ma ci vorrà tempo. 0,50 forte ostacolo.
COBRA: indovinate un po’ chi sarà la prossima a uscire dalle preoccupazioni del debito? 0,80 non è più una chimera, presto potremmo vederlo dallo specchietto retrovisore.
ESPRINET: è la dimostrazione che i titoli non devono essere inseguiti sull’euforia. Raccolta a 5, ora 6 diventa supporto. Obiettivo: 9 euro, come minimo!


04 gennaio 2012

"LE 10 CAZZATE DI BUDDY" - Resoconto 2011, in arrivo il 2012

ULTIMO GIORNO IN EDICOLA. DOMANI TROVERETE IL PRIMO NUMERO 2012
Nella sua ultima intervista, Francesco Caruso (analista che stimo e apprezzo), delinea, come molta prudenza, la sua previsione per il 2012 e per lustrare il suo pedigree finanziario, a questa aggiunge quella fatta nel 2011 segnalandone il titolo a suo avviso azzeccato. Ora, come ho scritto più volte, sui mercati molto è opinabile, non esiste quasi mai una verità assoluta ed è per questo che anche uno come il sottoscritto può dire la sua opinione e rischia anche di avere ascolto, ma a volte a ostinarsi nel voler elogiarsi, si rischia di cadere nel ridicolo. Ricopio testualmente quanto scritto: titolone "UN BUON 2011, ALMENO FINO A GIUGNO", sottotitolo, "l'anno prossimo" ricorda Francesco Caruso, "sarà il terzo del ciclo presidenziale USA... Che mai dal 1939 si è chiuso in negativo". Come ho scritto sopra, è tutto opinabile, ci si può aggrappare a qualsiasi cosa è ovvio rimanendo sul vago, nulla è specifico, certo non si pretende la sfera magica, ma vantarsi di qualcosa non proprio limpido facendo credere che lo sterco è invece ottima e sofisticata cioccolata, direi che ne passa. Se guardiamo i primi 6 mesi, non sono certo stati una pienezza di positività, Piazza Affari l'ha vista solo nei primi 2, ma anche guardando ai migliori, non lo sono stati nè per Londra, nè per il DAX, ma nemmeno per Wall Street risultata la migliore. Se poi evidenziamo la contraddizione, l'anno sarà positivo almeno fino a Giugno, e poi conclude con... "il terzo ciclo presidenziale USA non si è mai chiuso in negativo". Provando a tradurre, sarà positivo fino a Giugno, ma lo sarà anche fino a Dicembre. Va bene così? Non mi piace sparare a zero, io per primo dovrei guardare al mio orticello e pensare alle mie cose, ma per conoscere il mercato, bisogna anche comprendere la fauna che scorrazza sul floor. Se pensiamo che intorno ad Aprile/Maggio o Giugno, non ricordo con precisione, Francesco Cauruso scrisse che Piazza Affari era il mercato più alettante... Possiamo vantarci tutti, ma se vogliamo essere utili al portafoglio altrui e al nostro, e a migliorare la nostra persona e le nostre conoscenze, non credo che sia quella dell'autoelogio a tutto campo la strada giusta da percorrere. Ora passiamo alle mie, le ho fatte per fare un confronto alla fine dell'anno e darmi un giudizio. Riporto l'elenco e sotto il commento, così potrò rischiare anch'io di scivolare nel ridicolo;-)


LE 10 DI BUDDY FOX (2011) "31 Dicembre 2010, non si chiude solo un anno, ma un decennio, un periodo di inaspettata sofferenza per le Borse Occidentali ed ancor più accentuata per Piazza Affari, tanto che la percentuale di ribasso segna –55%. Un anno a pois, come tutto il decennio, perché se il risultato finale è negativo, tutt’altro aspetto prende l’esame anno per anno: abbiamo iniziato con la purga disintossicante dalla Bolla Internet, acuitasi con le Torri Gemelle, seguito dal rombante recupero, possente e rumoroso come l’artiglieria USA e divenuto esponenziale grazie ai Tassi Zero della “belle epoque” di Greenspan, raggiungendo l’esagerazione con la moda della “Leva sul debito” ed infrangendosi dolorosamente sul muro dell’insostenibilità finanziaria. La conclusione del decennio è strabiliante, dopo la caduta agli inferi, un ritorno prodigioso al Purgatorio, da molti inimmaginato, una resurrezione prodotta dalle potenti pale dell’elicottero di Bernanke, in volo costante ed instancabile da ormai molti mesi. Un decennio azionario visto declinante, ma non per tutti, l’Oriente sorge come un nuovo sole, un +180% decennale che regala performance che ci ricordano gli anni Novanta. Un Occidente in caduta con l’unico appiglio dell’alchimia e della leva finanziaria, un Oriente che rinasce grazie alla solida e naturale crescita economica, è questo il titolo del nuovo decennio? Come ogni anno arriveranno puntuali le 10 previsioni di Bob Doll (Guru di BlackRock), siccome credo che il 2011 sarà un anno ricco di occasioni e di fertilità azionaria, voglio cimentarmi anch’io nelle mie 10 idee per l’anno. Le 10 di Buddy Fox: 1) Se devo rischiare sul rialzo, per quest’anno punto sui titoli BANCARI; 2) Ci si chiede se a fine anno esisterà ancora l’Euro, sono convinto di si, ma continuerei a puntare sul rafforzamento del DOLLARO; 3) la Cina rivaluterà più delle attese lo YUAN; 4) l’ORO non darà soddisfazioni; 5) dopo tante delusioni il NIKKEY225 salirà vistosamente; 6) FRUMENTO e MAIS rimangono le mie Materie Prime predilette; 7) PIAZZA AFFARI potrebbe raggiungere vette vicine al 20% di rialzo durante l’anno; 8) gli USA supereranno il 3% di crescita del PIL; 9) tra i titoli minori potrebbe essere l’anno di BEGHELLI, SOPAF, CELL T, BANCO DESIO, AMPLIFON; 10) gli USA devono rivitalizzare AIG, credo che gli ASSICURATIVI italiani debbano risalire. Carpe Diem".





E adesso veniamo all'analisi. L'unica cosa buona che ho scritto è stata: "sarà un anno ricco di occasioni"... ma non di fertilità azionaria, o meglio un po' di crescita c'è stata, ma solo a Wall Street. Opportunità invece ce ne sono state molte, nella mia storia azionaria, non ne ho mai viste così concentrate in un breve arco di tempo, chi ha fatto trading (e l'ha fatto bene con profitto) e chi è andato il ribasso, nel 2011 ha vinto. Come ha vinto chi ha puntato contro l'Euro e anche sul Dollaro. Non proprio una vittoria, più che altro un'ampia salvezza, è stata raggiunta da chi ha puntato sulle azioni USA. Passando alle singole previsioni: 1)Probabilmente se avessi fatto l'esatto contrario, sarei diventato un mito; 2)Qui alla grande, quasi mi stupisco di me stesso! 3)Abbastanza bene, diciamo che tirata per i capelli, l'accettiamo; 4) se si guarda alla chiusura, non è stata una soddisfazione, certo durante l'anno ha toccato un bel picco, ma quanti hanno guadagnato? 5) si potrà dire, e chi poteva prevedere terremoto+tsunami? I grafici dovrebbero saper sussurrare anche questo, wrong! 6) male! E sì che ci credevo molto, credo che tutto slitterà solo di qualche mese; 7) ragazzi, qui ci sta la ciliegina, perchè se leggete bene, c'è scritto che saranno toccate vette vicino al 20% e non che si chiuderà l'anno a più 20%, se fate il conto del rialzo fino a metà Febbraio mi pare che siamo arrivati al +18%, pacca sulla spalla! 8) i conti finali sul PIL USA non sono ancora arrivati, ma non credo si arrivi al 3%, ergo, bocciato; 9) se volete, il conto lo faccio, ma è un bagno di sangue! L'unica che si salva è Amplifon, ma anche con questa non batto l'indice, anzi vado ancora più a fondo; 10) vedi i bancari, damn!


A inizio anno, ero ultra convinto di fare filotto, a fine anno invece pensavo di aver cannato totalmente. Credo di aver scritto più volte che un 3/10 è già un risultato accettabile, seguendo le regole dei decani di borsa, quando sei su un 7/10 già sei a rischio di "balla galattica", quindi potrei rientrare nella fascia. Non voglio forzare i giudizi e fare il Caruso della situazione, ma penso al paper trading, quando inizi gli allenamenti per provare a fare l'operatore di borsa, fai operazioni sulla carta e la maggior parte è in guadagno, inizi a operare con denaro reale, e improvvisamente ti ritrovi in rosso. Cos'è? Solo fortuna? La differenza è che fare le cose con serenità perchè non rischi nulla è facile (certo devi avere una competenza), quando inizi a essere coinvolto, improvvisamente le cose cambiano. Così questo esperimento, fai le previsioni per i fatti tuoi e sono tutte vere, ti metti in gioco con il pubblico e d'un tratto ti rendi conto che hai ancora molti panini da mangiare. Se fosse andata bene sulla carta, avrei guadagnato bene anche nel reale. In conclusione, l'ho già fatta troppo lunga, mi dò sufficiente nella PREVISIONE, insufficiente nella GESTIONE. PIAZZA AFFARI MI HA SEGATO LE GAMBE, IL DOLLARO E WALL STREET MI HANNO REGALATO LE PROTESI, IL 2012 POTREBBE ESSERE PER ME UNA FINALE.


Intanto a Piazza Affari si chiude un'altra, pesante, seduta negativa, si annullano i guadagni di inizio 2012 e si va in rosso. Un richiamino al 2011, quasi se ne sentisse la mancanza. Va da se che si ripete l'andamento della seconda parte del 2011, l'Euro cala lentamente con il Dollaro, lo Yen si rafforza, Wally mantiene il segno più, l'Europa galleggia e Piazza Affari affonda con le banche. Qualcosa però sembra stia mutando, le azioni bancarie vanno in compressione negativa, assumono forme di un eccesso, dall'altra molti titoli resistono alla pressione delle vendite e con forze si differenziano in positivo. Anche se tutto sembra come prima, e l'incubo minaccia un ritorno, io continuo a pensare che l'anno sarà differente, il toro sta sbuffando, ha una gran voglia di tornare nel recinto... In Piazza Affari siamo sul 2 a 2, nel senso, 2 sedute positive e 2 negative, domani la partita decisiva della prima settimana di borsa del 2012, bisogna chiudere con il segno più, categorico!
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29 dicembre 2011

LA STAFFETTA 2011/2012 - Su Panorama Economy la previsione 2012


Sono in edicola alle 19, poco prima della chiusura, esce PANORAMA ECONOMY, sono curioso di rileggermi perchè questa volta mi hanno dato più spazio, voglio proprio vedere dove mi hanno piazzato. Vedo la prima pagina, nero tenebre, ma anche nero gran galà, nero che intriga e che attira, grandi firme in prima pagina, nomi luminosi come insegne anni ottanta, vedo i primi nomi e mi dico: "vuoi vedere che... ma no dai, può essere?" Tutto questo in una frazione di secondi, finchè leggo Buddy Fox. Ammazza che colpaccio, non è Forbes e nemmeno Time, ma per il sottoscritto è il panettone di Natale;-) Esco dall'edicola, lo guardo e lo riguardo, lo bacio e mi godo il momento come un bambino con il suo primo gioco, basta poco per essere felici. Poi torno con i piedi per terra e devo fare la mia solita autocritica, questa copertina mi ha mandato in estasi, ma se devo essere sincero con Voi e con me stesso, non me la sono meritata, poco importa che "nessuno l'aveva previsto", le mie non sono state buone previsioni. Se riavvolgo il nastro della vita e ripenso a inizio anno mi dò anche dello stupido, se penso che a fine Febbraio, in soli due mesi, avevo realizzato una performance del 55%, i portafogli che gestivo erano in gran guadagno e per le spettanze che mi dovevano, avrei potuto chiudere. Ero andato a manetta, come mi ero ripromesso e come qui avevo scritto, metodico e disciplinato con il mio diario, appuntavo tutto in modo meticoloso. In soli 2 mesi, mi ero pagato tutto l'anno, tutto il 2011, avrei potuto chiudere e pensare a cosa fare, ad approfondire gli studi, cultura e conoscenze, e invece ho pestato ancora, perchè pensavo che questo potesse essere l'anno giusta, l'occasione ideale e perfetta prima del riaffacciarsi della grande crisi, e invece, come spesso accade sui mercati, i piani saltano, gli imprevisti arrivano, non quando sono invitati, ma quando decidono loro. Nella mia testa doveva accadere tutto nel 2012, magari nella seconda metà, e invece è accaduto nella seconda metà del 2011. Ma a guardare bene i mercati, non è stato tutto marcio il 2011, bisogna analizzarlo, sezionarlo e scomporlo, solo così si potrà notare che non è stato così nefasto come i soliti catastrofisti di casacca, di opportunità e di mestiere avevano e continuano a prevedere e forse ad "augurare". Qui sotto, senza rimandarvi ai post di inizio 2011 e di fine 2010, vi ripropongo quanto avevo scritto nel Gennaio 2010, le famose "10 di BUDDY FOX". Nessuna discolpa, ma a rileggerle meglio (non vorrei fosse una mia deformazione) sembra che non abbia proprio cannato tutto, e se ricordo bene dissi che se ne avessi prese 3 su 10 sarebbe stato un ottimo risultato. Questa è solo cronaca, rimane il fatto che il 2011 è andato male, un buon motivo per un maggiore impegno nel 2012. Rileggete e nei prossimi post farò i commenti, analisi 2011 e previsioni 2012.

LE 10 DI BUDDY FOX "31 Dicembre 2010, non si chiude solo un anno, ma un decennio, un periodo di inaspettata sofferenza per le Borse Occidentali ed ancor più accentuata per Piazza Affari, tanto che la percentuale di ribasso segna –55%. Un anno a pois, come tutto il decennio, perché se il risultato finale è negativo, tutt’altro aspetto prende l’esame anno per anno: abbiamo iniziato con la purga disintossicante dalla Bolla Internet, acuitasi con le Torri Gemelle, seguito dal rombante recupero, possente e rumoroso come l’artiglieria USA e divenuto esponenziale grazie ai Tassi Zero della “belle epoque” di Greenspan, raggiungendo l’esagerazione con la moda della “Leva sul debito” ed infrangendosi dolorosamente sul muro dell’insostenibilità finanziaria. La conclusione del decennio è strabiliante, dopo la caduta agli inferi, un ritorno prodigioso al Purgatorio, da molti inimmaginato, una resurrezione prodotta dalle potenti pale dell’elicottero di Bernanke, in volo costante ed instancabile da ormai molti mesi. Un decennio azionario visto declinante, ma non per tutti, l’Oriente sorge come un nuovo sole, un +180% decennale che regala performance che ci ricordano gli anni Novanta. Un Occidente in caduta con l’unico appiglio dell’alchimia e della leva finanziaria, un Oriente che rinasce grazie alla solida e naturale crescita economica, è questo il titolo del nuovo decennio? Come ogni anno arriveranno puntuali le 10 previsioni di Bob Doll (Guru di BlackRock), siccome credo che il 2011 sarà un anno ricco di occasioni e di fertilità azionaria, voglio cimentarmi anch’io nelle mie 10 idee per l’anno. Le 10 di Buddy Fox: 1) Se devo rischiare sul rialzo, per quest’anno punto sui titoli BANCARI; 2) Ci si chiede se a fine anno esisterà ancora l’Euro, sono convinto di si, ma continuerei a puntare sul rafforzamento del DOLLARO; 3) la Cina rivaluterà più delle attese lo YUAN; 4) l’ORO non darà soddisfazioni; 5) dopo tante delusioni il NIKKEY225 salirà vistosamente; 6) FRUMENTO e MAIS rimangono le mie Materie Prime predilette; 7) PIAZZA AFFARI potrebbe raggiungere vette vicine al 20% di rialzo durante l’anno; 8) gli USA supereranno il 3% di crescita del PIL; 9) tra i titoli minori potrebbe essere l’anno di BEGHELLI, SOPAF, CELL T, BANCO DESIO, AMPLIFON; 10) gli USA devono rivitalizzare AIG, credo che gli ASSICURATIVI italiani debbano risalire. Carpe Diem".

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21 settembre 2011

Buddy Fox - " LE 10 CAZZATE DI BUDDY" (2^ Parte - Jovanotti "La notte dei desideri")


Quello che all'inizio di questo imprevedibile e sorprendente 2011, poteva sembrare la realizzazione di un sogno, ora sembra essere piombato nell'oscurità e nelle tenebre di un incubo... Come le cose (soprattutto sui mercati) possono cambiare in un attimo, il cielo di Londra muta velocemente, al mattino splende il sole e nel breve volgere di qualche ora, il cielo è grigio plumbeo... però può accadere anche il contrario, dalla coltre di nubi, improvvisamente si fanno breccia raggi solari che possono rischiarare il cielo.
Avevo pensato di fare l'aggiornamento il 30 Giugno, esattamente alla metà dell'anno, poi ho pensato che non fosse quella la linea dell'equatore, e non pensate che abbia cambiato idea perchè mi aspettato il crollo estivo... l'ho fatto semplicemente perchè considero Settembre il secondo capodanno e precisamente il 15 di quel mese (giorno del fallimento di Lehman Brothers) come la parete divisoria che separa le due parti dell'anno.
Ora è inutile spiegare quanto è accaduto o trovare giustificazioni. Quanto è accaduto, mi aspettavo che succedesse nel 2012, il mercato fa quello che vuole, ha anticipato i miei pensieri/desideri e mi ha preso in contropiede. Chi ha avuto le capacità di capirlo e anticiparlo è stato bravo, ha guadagnato e a colto un'enorme occasione storica! Io no, io sto perdendo e ho sbagliato. La domanda ora è un'altra, siamo sicuri che andando al ribasso da ora, ci possano ancora essere occasioni di guadagno?
Con questo non voglio dire che la borsa risalirà e che non ci saranno ulteriori crolli, ma intendo dire, siete sicuri che con ulteriori crolli, su livelli di grave pericolosità (si parla di 7,000 di FTSE MIB) anche andando al ribasso, si potrà guadagnare? Io penso che se crolleremo ancora, alcuni sistemi potrebbero saltare, alcuni prodotti potrebbero diventare insolventi, come anche alcune banche e che l'unico guadagno in quel caso si troverebbe nella liquidità e non nel conto corrente, ma in quel caso intendo il materasso, quello vero e non in una figura metaforica.
Sono ipotesi, ma non sono le mie, io ancora confido nelle mie convinzioni, la lista delle "10 di Buddy Fox" è stata preparata per una strategia di ampio respiro, si apre a inizio anno e si rivede alla fine, e l'anno ancora non è concluso.
Lo so che può sembrare folle, probabilmente lo è... io l'ho preparata per mettermi alla prova, per fare un passo avanti, per vedere se ho quella marcia in più. Andrà bene o andrà male, a fine anno vedremo, carta canta, potrò così capire quanto valgo e se valgo.
Oggi tocca a Bernanke, a questo punto non credo che le decisioni di questa sera potranno stravolgere la situazione delle borse europee, l'attuale situazione non è paragonabile al "Jackson Hole" del 2010, ma Bernanke potrebbe dare una bella spinta.
Probabilmente la svolta, se ci sarà, la vedremo da fine Settembre in poi con gli accordi sulla Grecia, con i prossimi dati economici, con i possibili tagli della BCE, con l'apporto e l'appoggio dei BRICS al debito mondiale, con l'approvazione del piano OBAMA e soprattutto con gli esiti delle Trimestrali USA attese per metà Ottobre.
Inutile ripetere cosa penso, io credo nel recupero e qui sotto trovate le prove...

LE 10 DI BUDDY FOX
"31 Dicembre 2010, non si chiude solo un anno, ma un decennio, un periodo di inaspettata sofferenza per le Borse Occidentali ed ancor più accentuata per Piazza Affari, tanto che la percentuale di ribasso segna –55%.
Un anno a pois, come tutto il decennio, perché se il risultato finale è negativo, tutt’altro aspetto prende l’esame anno per anno: abbiamo iniziato con la purga disintossicante dalla Bolla Internet, acuitasi con le Torri Gemelle, seguito dal rombante recupero, possente e rumoroso come l’artiglieria USA e divenuto esponenziale grazie ai Tassi Zero della “belle epoque” di Greenspan, raggiungendo l’esagerazione con la moda della “Leva sul debito” ed infrangendosi dolorosamente sul muro dell’insostenibilità finanziaria. La conclusione del decennio è strabiliante, dopo la caduta agli inferi, un ritorno prodigioso al Purgatorio, da molti inimmaginato, una resurrezione prodotta dalle potenti pale dell’elicottero di Bernanke, in volo costante ed instancabile da ormai molti mesi. Un decennio azionario visto declinante, ma non per tutti, l’Oriente sorge come un nuovo sole, un +180% decennale che regala performance che ci ricordano gli anni Novanta. Un Occidente in caduta con l’unico appiglio dell’alchimia e della leva finanziaria, un Oriente che rinasce grazie alla solida e naturale crescita economica, è questo il titolo del nuovo decennio?
Come ogni anno arriveranno puntuali le 10 previsioni di Bob Doll (Guru di BlackRock), siccome credo che il 2011 sarà un anno ricco di occasioni e di fertilità azionaria, voglio cimentarmi anch’io nelle mie 10 idee per l’anno.
Le 10 di Buddy Fox: 1) Se devo rischiare sul rialzo, per quest’anno punto sui titoli BANCARI; 2) Ci si chiede se a fine anno esisterà ancora l’Euro, sono convinto di si, ma continuerei a puntare sul rafforzamento del DOLLARO; 3) la Cina rivaluterà più delle attese lo YUAN; 4) l’ORO non darà soddisfazioni; 5) dopo tante delusioni il NIKKEY225 salirà vistosamente; 6) FRUMENTO e MAIS rimangono le mie Materie Prime predilette; 7) PIAZZA AFFARI potrebbe raggiungere vette vicine al 20% di rialzo durante l’anno; 8) gli USA supereranno il 3% di crescita del PIL; 9) tra i titoli minori potrebbe essere l’anno di BEGHELLI, SOPAF, CELL T, BANCO DESIO, AMPLIFON; 10) gli USA devono rivitalizzare AIG, credo che gli ASSICURATIVI italiani debbano risalire.
Carpe Diem".


Inizia il secondo tempo...

paninoelistino@gmail.com


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25 marzo 2011

Buddy Fox - DOPO NOURIEL ROUBINI vs BUDDY FOX, ORA...

Questa settimana su Panorama Economy va in edicola un duello imperdibile: Buddy Fox questa volta sfiderà l'imbattibile, insuperabile, campione ancora in carica, Warren Buffet!!!
Dopo la sfida del 2008/2009 con Doctor Doom, ovvero, Nourile Roubini, sfida vinta, visto che l'economista aveva previsto un ulteriore calo del mercato, successivo al Super Mega Rimbalzone di Marzo 2009, e qui mi pare che le cose siano andate diversamente;-) numeri e grafici non mentono... Ora mi hanno messo contro uno dei miei idoli... Lascio a voi giudicare, il numero in edicola e la sfida, questa volta meritano il prezzo del biglietto!

Intanto, vi lascio qui sotto uno dei numeri precedenti.
Ecco qui quello scritto il 06 Febbraio 2011:
"Le mummie ed i faraoni si agitano e si ribellano, la paura tra gli investitori aumenta, la maledizione porterà la correzione? Innanzitutto una correzione non si fa mai precedere da un annuncio, arriva e basta, e tutto quello che trova, travolge. Tranquilli, non sarà certo l’Egitto il guastafeste di questo portentoso rialzo. Ritorniamo al 2010, per gran parte dell’anno, le borse europee, USA ed i titoli bancari, sono stati stritolati da un asfissiante pitone, la causa: il timore per i crescenti rendimenti dei titoli di stato periferici confrontati con gli stati più solidi ovvero i cosiddetti tripla A. Questo differenziale si chiama SPREAD. Per il paese Italia lo spread principale è quello tra i decennali BTP ed il BUND tedesco. Per capire i mercati, non basta conoscere l’analisi tecnica, i bilanci, l’andamento macro, è importantissimo anche percepire il Sentiment e soprattutto intercettare gli indicatori che, a seconda dei momenti, “controllano” la direzione del mercato. In questo momento, soprattutto per le banche e Piazza Affari, è lo spread BTP/Bund a comandare. Se ritorniamo al 29 Novembre 2010, possiamo trovare in prima pagina la notizia sconvolgente relativa a questo spread : “Nuovo record per il BTP/Bund, sfondata quota 200”. Se confrontiamo questo dato con Piazza Affari, possiamo notare come questa notizia negativa, abbia coinciso con un minimo intermedio del FTSEMIB a 19,000. Da quel momento in poi i due indici sono andati perfettamente a braccetto, anzi, possiamo dire che il BTP/Bund abbia leggermente anticipato il nostro indice. Oggi il nostro indice sfiora quota 23,000, mentre lo spread BTP/Bund si è ridotto a 134, l’indice italiano sulle banche sale del 25%, tutto coincide! Se poi vogliamo cercare un’altra conferma, la possiamo trovare nell’Open Interest, ovvero il totale dei contratti aperti su uno strumento derivato. L’Open interest è il rapporto tra opzioni al rialzo ed al ribasso, e si esprime in un valore, quanto questo più si discosta dall’unità, tanto più il segnale è forte. Attualmente sulla scadenza di Marzo il rapporto è a 1,9: tendenza al rialzo fortissima! Questo è un mercato dominato dai professionisti, le cosiddette “Mani Forti”, ma i piccoli lo sanno?!
Confermo la chiamata a 24,000, ogni discesa è solo un’occasione per comprare.
Dimenticavo, anche lo spread tra i titoli di stato Spagnoli ed il Bund si è ridotto, ora è a quota 189 (da oltre 300), e l’indice IBEX, un altro tra quelli bastonati nel 2010, da inizio anno sale del 10%. Anche le formiche, nel loro piccolo… s’incazzano".

BOILER ROOM: BANCHE, BANCHE ed ancora BANCHE, come conferma il BTP/Bund, persino la discussa Banca MPS; BEGHELLI, è sempre in fase di riscaldamento, ma presto vedrà la luce, sopra 0,75 è ottima, sopra 0,80 non si ferma più; BANCO DESIO, è una delle mie banche preferite, sopra 4 euro la devi già avere in portafoglio, ghiotta!

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18 marzo 2011

Buddy Fox - SCADENZE TECNICHE, CENTRO DELL'UNIVERSO ED OMBELICO DEL MONDO

Attacco di Gheddafi, risoluzione ONU, sostegno mondiale coordinato tra le principali Bnche centrali per indebolire lo YEN, TUTTO IN UNA NOTTE!
Magia, coincidenza, casualità, premeditazione, concentrazione dell'Universo, o si tratta solo della prova di forza di un mega trend?
Sono i mercati finanziari l'ombelico del mondo? Le borse e gli avvenimenti di borsa sono diventati il centro nevralgico di ogni decisione a livello mondiale? O sono le decisioni e gli eventi del mondo ad influenzare le borse?
Fortunatamente rimarrà un mistero che nessuno può provare, sta di fatto che in una notte è successo tutto quanto era atteso da giorni, per fare l'en plein, mancava la fine del pericolo per le centrali nucleari giapponesi.
L'evento storico, rimane il mega coordinamento delle principlai Banche Centrali, volto ad indebolire l'inesauribile e storica, forza dello YEN. Nella notte tra il 16 ed il 17 Marzo, erano circolate le prime voci, ed infatti subito dopo le 23 (ora italiana), dopo che il cambio Dollaro/Yen era scivolato a livelli da Seconda Guerra Mondiale, si è assistito ad una violenta reazione. Ora mi chiedo, possibile che la Speculazione fosse incurante del pericolo a cui andava incontro? Eppure accade questo, anche ai grandi, sei convinto di vincere, e poi, arriva l'uragano delle autorità che ti spazza!
Il Dollaro/YEN in poche ore è tornato sopra quota 80, violentemente! Sui mercati non si vede il sangue, non si vedono macerie, non si assiste ad immagini drammatiche, ma si immaginano, e questo fa ancor più male, quanto è più forte la fantasia e l'immaginazione, tanto più grandi sono le lacerazioni che si possono vedere. L'Euro/YEN è volato fin oltre i 115, diciamo quasi 10 figure in meno di 2 giorni: spettacolare!!!
Finito tutto? Probabilmente no, nei prossimi giorni, potremmo assistere alle cosiddette scosse di assestamento, a tentativi volti ad assaggiare le convinzioni dei controllori del mondo, ma una cosa è sicura, la strada è tracciata. Si può avere conferma risalendo nella storia: primi anni 2000, quando alla BCE dominava ancora il faccione di Duisenberg, l'Euro capicollava, tanto che già si parlava di fallimento, che fantasia... lo si ripete ogni volta. Per sostenere la quotazione ed indebolire il Dollaro, fu effettuata un'altra grande operazione coordinata. Giusto per avere dei parametri, l'Euro/Dollaro era sotto quota 1, intorno a 0,90. Non ci fu una sparata in linea retta, ma a distanza di soli 10 anni, sappiamo bene dove siamo ora... Fate un po' i vostri conti.
Qui sotto vi lascio il consueto articolo che è andato in edicola il 9 Febbraio, sono ancora molto in arretrato con le repliche, cercherò di recuperare...

BERNANKE, IL DRAGONE E LE CORNA DEL TORO (scritto il 05 Febbraio 2011)
Da qualche settimana, al centro di Piazza degli Affari, davanti alla Borsa di Milano, si staglia la marmorea scultura di Cattelan, una mano con il dito medio slanciato verso l’alto. I benpensanti inorridiscono alla plateale volgarità, ma a chi sarà diretto quel gesto oggi così comune? Ai piccoli risparmiatori, al listino milanese che per mesi ha deluso e logorato? Semplice e gratuita volgarità? Una domanda lanciata nel vuoto, magia dell’ermetismo. La finanza non è certo territorio per educande, lo si può constatare scorrendo le dichiarazioni di questa settimana, a Davos hanno dileggiato l’Italia come la nazione del “bunga bunga”, a nostra difesa è intervenuto Davis (London School) dicendo che l’Italia non è solo malcostume e volgarità, ma più uno spaghetti western, Roubini continua a parlare di pericolo europeo (ma con maggiore moderazione), ma il carico verbale l’ha lanciato l’inquieto Marca Faber definendo Obama “una prostituta”. I nervi stanno cedendo, evidentemente le perdite accumulate sull’attesa di una correzione mai giunta, stanno aprendo una voragine. E Bernanke, come potrebbe essere definito? L’idolo della folla degli speculatori, noncurante di una crescita economica incipiente, continua a stampare denaro, da quel primo Settembre 2010, Bernanke San Giorgio combatte il Dragone immaginario delle Recessione e la folla lo adora! Vedremo quanti ammiratori gli resteranno fedeli, alla prossima Grande Crisi. Sullo sfondo l’incendio delle Piramidi, la maledizione del Faraone deve far paura?
La verità è che gli operatori, da un po’ di tempo, stanno cercando una scusa a cui appigliarsi, per scaricare un po’ delle posizioni, i profitti lievitano, e la tentazione di intascare è grande, ma questa, come le prossime, sono tutte correzioni da comprare!
In un momento in cui, l’analisi tecnica e quantitativa, cercano strumenti ed indicatori sempre più sofisticati, in grado di rappresentare e prevedere il futuro ed una verità assoluta, io mi rifugio nella banalità, negli indicatori classici più antichi: il 2011 si è aperto in buon rialzo, i primi 3 giorni sono stati positivi, così come lo è stata la prima settimana, ed il mese di Gennaio che sta per concludersi ha un risultato positivo quasi a 2 cifre. Le maggiori piazze mondiali (tranne Londra) si mostrano toniche, ma la migliore resta Piazza Affari, e questo potrebbe essere un anticipatore fenomenale, preludio di un anno eccitante per la Borsa Milanese.
Ricordate sempre la seduta del 12 Gennaio, quello è un immane segnale di potenza rialzista. Febbraio potrebbe essere un periodo instabile e turbolento, ma quello che intravedo è un rialzo diretto almeno a quota 23,500 di FTSE MIB per Marzo, l’equinozio di Primavera e la scadenza delle 3 streghe.
Anche l’analisi dei grafici può essere considerata arte contemporanea alla pari di Cattelan, bisogna però saperli leggere ed interpretare correttamente. Forse meno volgare? Le corna del Toro non offendono quando le indossi nel parterre di borsa, un altro dei paradossi di mercato.

BOILER ROOM: Banche, banche, sempre e solo banche, in Piazza Affari c’è solo l’imbarazzo della scelta; GEOX, il titolo non mi ha mai attratto, ma ora è in gestazione un’immane rottura rialzista, da comprare, sperare e cavalcare; BEGHELLI, prima o poi si accenderà la lampadina del rialzo, manca la corrente? Presto arriverà da Oriente.

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

14 marzo 2011

Buddy Fox - ...NELLA CONFUSIONE...


Buon inizio di settimana! Devo ammettere che non è facile mettersi davanti alla tastiera e scrivere qualcosa di interessante e sensato, quando la testa è immersa nella confusione e nei pasticci che ho combinato. Si, ho fatto proprio delle belle porcherie, non c'è che dire, amo particolarmente complicarmi la vita, se veramente ho un talento ed un'abilità, questa è sicuramente la mia specialità.
Nonostante lo tsunami ed il terremoto giapponese, ho le idee chiare sul mercato, ed un anticipo ve l'ho già scritto venerdì scorso, ma ci sono altri particolari da analizzare, cercherò di elencarli e condividere con voi il ragionamento nelle prossime ore...
Intanto Piazza Affari è quella che meglio regge la tempesta, a supporto è arrivato l'upgrade (buon giudizio) sulle banche italiane da parte di JP MORGAN, il che è tutto dire, ma a noi in questo momento fa molto comodo ed incassiamo.
Questa è settimana di scadenze tecniche e quindi è inutile avventurarsi in previsioni, sarebbero inevitabilmente smentite, l'importante è che il mercato regga i supporti e tenga la tendenza viva.
Per quanto riguarda i singoli titoli elencati da inizio anno, vi ricordate di EEMS e BUONGIORNO? Teniamoli d'occhio per questa settimana.
Per quanto riguarda CELL THERAPEUTICS, nessun elogio, please... è ancora molta la strada da fare, sempre che la faccia, nulla è scontato, ma a quanti mi avevano scritto, più volte ho ripetuto: "la tengo lì, in un cassetto, ogni tanto la spolvero, la coccolo e l'accarezzo, perchè so che prima o poi, improvvisamente, mi darà soddisfazioni"...
Ora ritorniamo alla dura realtà...

PS. avete fatto l'abbonamento a PANORAMA ECONOMY?!;-)
Intanto io vi ripropongo gli arretrati, solo per gli affezionati duri e puri, gli afecionados, "malati incurabili";-)))


Questo l'ho scritto il 23 Gennaio 2011:
"E’ il tempo la materia prima più importante, lo dicono gli anziani ai giovani che per riaverla lancerebbero un’Opa, lo dicono i trader che però lo chiamano timing, considerandolo la discriminante tra un’operazione di successo ed il fallimento e soprattutto l’ha detto Gordon Gekko secondo, il Tempo più importante dell’Avidità, quasi volendo mettere il suo imprimatur sulla grandezza di questa variabile. Il tempo è fondamentale in borsa, lo sanno bene le società quando devono chiedere cassa ai propri azionisti, in questo caso è imprescindibile, chiedere soldi in un mercato Orso o ribassisti è una scelta fallimentare, ben diverso è farlo in una fase rialzista, o come quella che sembra delinearsi, con un Toro sconvolgentemente innamorato della finanza. Sembrano aver calcolato tutto, azzeccando il timing, i Cda del Banco Popolare e della Galassia Ligresti, presentandosi al banco del mercato chiedendo forti ricapitalizzazioni. Gli aumenti di capitale sono principalmente di 2 tipi: richiesta di denaro per ripianare le perdite, oppure per nuovi investimenti. Quelli del primo tipo risultano sempre indigesti al mercato, mentre quel del secondo sono spesso appetitosi.
Entrambi i nostri casi finanziari, risultano essere del primo tipo, e per come è stato accolto il Banco Popolare (primo giorno di ribasso sia per i diritti che per l’azione e successivi di rialzo), si può intuire che il Sentiment di borsa è estremamente positivo. La Galassia Ligresti farà il passo a breve, l’ingresso di Groupama rassicura sul successo dell’operazione, certo il colosso francese avrà un accesso speciale, il vip pass che noi piccoli azionisti possiamo solo sognare, ma se pensiamo che Premafin (l’holding capogruppo) ha in bilancio La Fondiaria ad un valore doppio rispetto alle attuali quotazioni di borsa, possiamo facilmente comprendere quanto sia ghiotta quest’opportunità. Le operazioni di aumento di solito si estendono su 2 settimane, il Banco Popolare l’ha estesa a 3, questa eccezionalità trapela timore, la necessità di mezzi freschi è alta, si vogliono cancellare gli errori Italease e chiudere con i Tremonti Bond. Io ho già aderito in fiducia, aumentando i diritti nella giornata negativa di Lunedì 17, su La Fondiaria farò lo stesso.
Intanto Piazza Affari, prosegue la sua marcia inesorabilmente rialzista, qui l’avevamo anticipato, la platea è strabiliata ed al tempo stesso scettica, molti attendono lo storno per entrare ed è probabile che non ci sia, perché? Tanto più lungo è stato il laterale, tanto più forte ed energica sarà l’uscita direzionale. Questo è quello che si sta verificando. In ogni caso un ribasso arriverà, probabilmente tra fine Gennaio e metà Febbraio, già ve lo anticipo, in quel momento, a occhi chiusi, sarà compratore feroce, come e più di prima. Questo è solo l’inizio…
BOILER ROOM: SOPAF, sempre, per tutto il 2011, il rialzo fin qui visto è solo un antipasto; BANCA PROFILO, se il 2011 è veramente l’anno dei finanziari, bisogna scovare le perle più sottovalutate, e questa banca è un gioiellino; BEGHELLI, l’abbiamo messa tra i titoli dell’anno, il suo momento è vicino, sopra 0,75sorridiamo, sopra 0,80 sogneremo".

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