14 giugno 2013

LE 10 DI BUDDY 2013 (Aggiornamento Maggio): Super Mario, Super Bernanke, Super Abe, Super Kuroda, Super Saccomanni (?) I nostri Super Eroi!!!

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox   
Ovviamente, in momenti come questi, arrivi a rimettere in discussione tutto, persino il Giappone.  "Giappone: un paese verso la distruzione" dichiara il guru Jim Rogers. Lo diceva anche Zingales molti mesi fa, il Giappone rischia di essere la Grecia del futuro. Poi è successo che il Nikkei è partito come un missile, volando in orbita e come sempre succede, perchè il copione si ripeterà sempre, nel preciso momento in cui l'interesse si è concentrato sul Giappone (argomento fino a quel momento ai più sconosciuto) è arrivata la prima zampa dell'orso, quella che lascia il segno, più nell'animo che nel fisico. Il mese di Maggio ha smentito con spavalderia la stagionalità, "vendi in Maggio e fatti un viaggio" dice il proverbio, non è così nel 2013 visto che un mese spesso ostile si è invece rivelato come uno dei migliori da inizio anno e l'anno non è ancora finito... Persino Piazza Affari ha regalato soddisfazioni, cosa di non poco conto, anche se la strada da fare e recuperare è ancora molta. E ora arriva Giugno, la Primavera ce la siamo giocata, tra una pioggia e un capriccio dell'Euro, tra una discussione politica e uno sgambetto della Bundesbank, il tempo si consuma e non te ne accorgi. Inizia l'ultimo mese prima del giro di boa, e dopo tanta corsa in rettilineo, si avvicinano le prime curve: cosa farà la Fed? cosa deciderà al Corte Costituzionale tedesca? E l'Italia, uscirà dalle sabbie mobili? E poi, per i tecnici, le scadenze tecniche di Giugno, le 3 Streghe, senza dimenticare quello che fino a ora è stato il vero traino dei Mercati Finanziari Mondiali, le aziende USA produrranno ancora utili e fatturato in crescita? Domande a cui cerchiamo di dare una risposta, attraverso l'aggiornamento operativo delle 10 previsioni per il 2013.  
Il mondo è cambiato più o meno una settimana fa, ma non tutti se ne sono accorti.  Questo è quanto dichiarato da Alessandro Fugnoli in occasione delle nozze tra Kairos e Julius Baer. Le parole di Fugnoli sono state riportate da Ugo Bertone (uguali ma diversi, per me è come fossero la stessa persona, tanto smisurata è la loro mole quanto la loro saggezza), alle quali si aggiungono preziose confidenze: per fine anno le Borse possono raggiungere nuovi massimi mentre i bond, dopo quattro anni di rialzi, possono correre il rischio di perdita in conto capitale. Fugnoli e Bertone convergono sul tema: le azioni sono lo strumento su cui ora si deve puntare per il futuro. Fugnoli ha però un difetto, tanto è vasta la sua conoscenza della storia quanto è poco avezzo e preciso nelle previsioni. Ricorderò sempre che nel Luglio del 2007 per lui il rischio maggiore che correvano i mercati derivava dall'atomica dell'Iran. La mia è però pignoleria, difficilmente in tema di finanza si possono trovare letture migliori di quelle targate Fugnoli. Azioni o non azioni, da Giugno molte cose potrebbero cambiare, oppure potrebbe non succedere nulla ma aumentare solo la nostra paura, quella che ci fa commettere gli errori più stupidi. Finchè i Super Eroi saranno dalla nostra parte, a vegliare i nostri investimenti, non avremmo nulla da temere, anzi rischiare sarà un dovere. Come al solito nell'aggiornamento qui sotto sarà mantenuto di originale solo il titolo, a cui verrà aggiunto il nuovo pezzo operativo.  Le 10 DI BUDDY fior di conio le ritrovate nell'archivio mese di Gennaio, oppure direttamente cliccando qui sopra: http://trafficantevolpino.blogspot.it/2013/01/2013-ora-in-borsa-credici-le-10-di.html  
 
Ecco a voi “le 10 di Buddy” per un 2013 rock ‘n roll:

1)    BANZAI NIKKEI! Non si può salire per sempre. Più volte vi avevo avvisato che prima o poi una scusa, qualsiasi, per fare una correzione sarebbe stata trovata. E come spesso accade successivamente a rialzi tumultuosi, seguono discese rovinose. Fortunatamente il tutto è accaduto sopra 15,000 quindi su livelli prevedibili. Si può volare o crollare ma se tutto accade all'interno delle mappe che hai disegnato, non è mai un dramma. La tragedia si presenta quando, come nel nostro caso, non essendo entrato prima, e non sapendo resistere poi, compri sopra 15,000, allora sì la prima zampata dell'orso fa male, ferisce prima l'animo del portafoglio. Se guardi il grafico del Nikkei perdi ogni certezza, sembra infatti che nel mese di maggio gli Orsi abbiano disegnato la lapide da mettere sopra la bara del Toro. Ma se solo accantoni per un attimo questa paura immotivata e ripensi a cosa stanno facendo le autorità politiche e monetarie dell'isola dei samurai, subito ritorna il coraggio, perché oggi al Giappone non c'è alternativa, anzi, il Giappone è l'unica certezza oggi sui Mercati Finanziari. Rivedendo gli appunti di tutti questi mesi ho ritrovato livelli dimenticati, il Nikkei può anche scendere fino alla fascia 11,000/11,400 e non sarebbe un dramma. Alla fine del mese di Maggio l'indice Nikkei segnava ancora un rialzo del 32%, non male! Per non parlare dei rialzi di Sharp, Nomura e i titoli finanziari samurai, ma so che a voi le singole storie non vi entusiasmano. Se il Giappone per il 2013 l'abbiamo messo al primo punto, un motivo ci sarà... Obiettivo minimo sempre 18,000.
Cuore d'acciao (Abe) e Mente geniale (Kuroda) questa volta vinciamo noi, grazie ai Super Eroi! 
 

2)    BANCHE, AVANTI TUTTA!Piazza Affari doveva essere un bancomat per i suoi azionisti, da anni ormai a digiuno di soddisfazione. Piazza Affari sembrava avviata verso una decisa campagna rialzista, una marcia inesorabile con la strada spianata dai fanti bancari, e invece anche questa volta i nostri guerrieri sembrano avere le polveri bagnate. Siamo quasi al giro di boa e l'enfasi iniziale sembra essersi già spenta. 2013 recrudescenza di crisi finanziaria?
Questa volta sembra di no, anzi la debolezza è nostra amica, regalandoci l'opportunità. Lo SPREAD BTP/Bund tutto sommato tiene e anche questo è un ottimo indicatore di fiducia, mentre i titoli qui segnalati vacillano, ma non crollano: MEDIOLANUM è il fiore all'occhiello +35% (rileggete quanto scritto il mese precedente) solo correzione per ripartenze, UNICREDIT +16% un risultato di tutto rispetto mentre le note dolenti sono POP MILANO -6% e MPS solo +5% (quest'ultima rimane sempre la mia preferita), tra le piccole BANCA CARIGE -33% sprofonda (qui si deve accumulare), ma quella che più delude è BANCA PROFILO -1%, verrà il giorno...
Rileggendo i numeri non è quella tragedia che molti tendono a enfatizzare, anzi ci sono ottimi spunti, specie se confrontati con l'indice e questo potrebbe essere solo l'inizio. La marcia, nonostante la calura e il periodo estivo, potrebbe ripartire e chissà che acceleri.


3)    SPAGNA, DAGLI INDIGNADOS AL FLAMENCO. Sono tante le iniziative che coinvolgono la Spagna, alcune citate in precedenza a cui si aggiunge il maggior tempo concesso dalla UE sul rientro del Deficit, agevolazioni che concedono maggior respiro e tempo per trovare soluzioni. Le Banche spagnole sono ora in situazioni migliori, e talvolta non mancano anche alcuni elogi. L'indice IBEX concede qualche spruzzata all'insù, soprattutto nelle giornate Toro dimostra di aver energia e gran voglia di strafare. Ora non resta che rompere il rettangolo. Rimane uno dei miei preferiti in Europa.
 

4)    ITALIA, CARICA! Ancora nessuna carica, ogni volta che si tenta di superare le barricate, si viene maldestramente respinti. Continua la fase di logoramente e non è detto che Giugno, insieme alla calura, porti altre insoddisfazioni, per alcuni, letali, intese come abbandono definitivo degli investimenti in azioni e a Piazza Affari.
Non fatelo! Questa potrebbe essere l'ultima grande occasione, indietreggiare per caricare la molla e tentare l'ultimo e decisivo attacco. Arretramento massimo a 15,000 di FTSE MIB e poi carica per il RALLY ESTIVO, contro ogni previsione e contro la tradizione della stagionalità avversa.
I singoli titoli scelti già anticipano con grandi soddisfazioni: FIAT AUTO +58%, INDESIT +9%, mentre un po' indietro ALERION +1%. Quest'ultima è molto sottostimata, comprate! 
Ho controllato gli appunti, per Marchionne si avvicina la stagione più importante dell'anno: Giugno e Luglio saranno i suoi mesi per una prova decisiva, dovesse andare bene, solo con FIAT facciamo il bottino pieno.
Per Piazza Affari un +30% è ora un miraggio? Forse 30% sì, ma +20% è ancora in gioco. Carica!
Saccomani? Anche noi potremmo avere il nostro Super Eroe.


5)    SUL BOVESPA SI BALLA IL SAMBA: Già si sente profumo di Mondiale, ma sul Bovespa, nessuna festa, anzi , grande diluddendo: -12% da inizio anno a oggi (31 Maggio).
Tassi d'interesse alti, cambio alto e critiche, eppure la crescita è qui, c'è e non si fermerà. BOVESPA in crisi, ma sui 50,000 merita di essere pizzicato. Non posso pensare a un tracollo. Si ballerà, ma se non c'è rischio, non c'è guadagno.

6)    RISANAMENTO IMMOBILIARE: è cambiato qualcosa nel mercato immobiliare italiano? Nulla, anzi la situazione è lievemente peggiorata, gli affitti non calano, i prezzi degli immobili scendono ma non tanto per diventare occasione e il reddito per pagare il mutuo è sempre un'incognita e spesso una preoccupazione.
Eppure in Borsa qualcosa sta cambiando: AEDES risorge come la Fenice fino a -14% e ora sono in molti a volerla, RISANAMENTO vola a +40% trascinata da manifestazioni d'interesse, a rimanere indietro è PRELIOS, aumento di capitale in vista? Prima o poi toccherà anche a lei.
Ora avete la dimostrazione concreta che quanto scritto a inizio anno non era follia, la Borsa non solo è un anticipatore di quello che potrà accadere, ma spesso è proprio un altro mondo, tanto si era esagerato in negativo che solo un riequilibrio avrebbe portato grandi rivalutazioni. A volte non serve aspettare che torni la crescita, basta solo il ritorno del buonsenso.
Il consiglio è diminuire RISANAMENTO e spalmare su AEDES e PRELIOS, magari su quest'ultima con un po' di parsimonia, nel caso di aumento di capitale, accelerare nella mediazione.
 

7)    APPLE NO, NOKIA SI’: c'era la fila, solo qualche mese fa, non solo all'esterno dei negozi APPLE per accaparrarsi l'ultimo modello iPhone, la stessa fila si vedeva ai "borsini" per comprare le azioni di quella società che scalava limiti impensabili. Anche a 600$ con guadagni del 6000% in poco più di 10 anni? Sì, perchè è moda, perchè farà ancora utili, perchè è la numero uno. Troppe aspettative spesso sono l'anteprima di una grande delusione. Comprare a 600$? Gli analisti rispondevano: perchè no?
Infatti siamo arrivati a 700$ e nessuno percepiva il pericolo, da lì un crollo, una caduta che si trova nei dettagli, nessuno scandalo, nessun fallimento, solo dettagli che macchiano una perfezione che non c'è più.
Ora siamo a metà strada: APPLE NO è andato a segno, manca solo il NOKIA SI'.
L'anno scorso, di questi tempi, l'ex colosso filandese si stava avvicinando al suo incredibile minimo, 1,38. Oggi, nonostante il passo claudicante, siamo quasi al doppio e dopo un periodo di silenzio, il salto di qualità potrebbe essere vicino. Obiettivo minimo sempre 4.


8)    WALL STREET E DAX, FORSE: solo una premessa che non vuole rappresentare un alibi: quando un indice supera i massimi storici, non ci sono pensieri, recriminazioni o analisi da fare, si deve comprare e stop! 
Da fine 2008 a oggi ho sempre puntato su Wall Street e Nasdaq in particolare e oggi non faccio nessuna marcia indietro, anzi, guardando i grafici è innamoramento a prima vista, anche dopo 5 anni, la passione non si ferma. Non ci sono indici con impostazioni migliori di lungo di quelli a WALL STREET e allora perchè questi dubbi?
Semplicemente perchè mi aspettavo dal 2013 un rifiatamento di DAX e WALL STREET per dare spazio a chi aveva corso meno, oppure a una maggiore volatilità per i maggiori indici che avrebbe portato negli investitori maggiori preoccupazioni. Attenzione, siamo solo al giro di boa, non è detto che per fine anno su questi due indici non si verifichino turbolenze. Turbolenze che non rovineranno i trend di lungo termine, ma potrebbero logorare i nervi di breve.
Guardando lontano, per Wall Street si sono aperte le porte del Paradiso finanziario. Ricordate la previsione sul NASDAQ? Ci vorranno almeno 15 anni per rivedere i massimi della bolla. Ne sono passati 13, e in questa prima corsa, almeno a 4000 ci arriviamo...
 

9)    CHL, ORA O MAI PIU’:qui le maggiori note dolenti. E proprio qui si concentra il maggior interesse, un caso?
Al giro di boa CHL gioca le sue carte. E' arrivato il suo momento. Importante sarebbe chiudere il mese di Giugno sopra 0,05, questo si sarebbe un gran bel segnale. Ancora non mi capacito per queste gravi delusioni, ma dopo tanti anni sui mercati, sono altresì consapevole che si possa per lungo tempo sforare nell'assurdo, l'avete sperimentato sopra sull'immobiliare. Non è SOPAF, anche se sembra SOPAF, se una società fa utili non può fallire solo perchè le quotazioni scendono senza mai risalire. A volte si scende solo perchè il mercato è indifferente o non ti nota, ma appena torna l'interesse, in quel momento puoi recuperare anche il tempo e i soldi perduti...
 

10)  L’ORO NON BRILLA, LUCCICANO RAME E DOLLARO: l'ORO abbaglia? Qualcuno inizia a rendersi conto che forse non è più quel gran investimento che si pensava o che volevano farci credere. L'Oro come protezione, ma protezione da cosa, dall'inflazione che non c'è? Dalla catastrofe economica che non c'è?
E se l'ORO fosse solo in una pausa prima di una nuova risalita? Intanto la correzione ha assunto proporzioni non indifferenti, un bel -20% inizia a procurare qualche grattacapo. Nei nostri ricordi rimarrà un grande camion che dalla UBS carica enormi quantitativi di ORO in lingotti?
Immagini che fanno il tramonto di un'epoca.
Il Rame è ancora ai margini, ma è il DOLLARO a brillare, per gli Stati Uniti sembra farsi largo una robusta crescita economica (anche se l'ECRI è pessimista), una crescita che questa volta saprà spingere anche il DOLLARO, tornando agli antichi splendori potremmo riprendere gli striscioni recuperando antichi e saggi slogan: "USA FORTE CON DOLLARO FORTE".
Anche il biglietto verde sarà un abbaglio?
Per fortuna c'è Bernanke, e dove se non negli Stati Uniti, patria dei Super Eroi?

13 giugno 2013

VITA DA BLOGGER: Area cani, rissa come crollo. No panico, anzi, azione!


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Svegli presto, il buongiorno te lo da il Nikkei: -6%, subito così, di colpo, la medicina amara deve essere ingerita velocemente. Ma è così amara? Il mio primo pensiero è un altro: "magari avessi dei risparmi da investire, lo comprerei subito!" 
Peccato che in casa mia non ci sia il torchio della Bank of Jappan, stamperei giorno e notte per accumulare Nikkei, in questo momento "COMPRARE GIAPPONE" è l'unica certezza nei mercati finanziari.
L'unica? Non proprio...
Esci con il cane, caffè e leggi l'oroscopo, scopri con stupore che il tuo segno in questo momento è il superfavorito, le stelle vogliono te! Sei sconcertato, sì ho letto bene. Mi chiedo come sia possibile, dopo l'abbaglio preso sabato scorso con la "NOTIZIA WARREN BUFFETT", sono i primi colpi di sole?
Arrivi al bancomat e in effetti, una prima buona notizia c'è! Lo senti nell'aria se la giornata è quella giusta, il profumo è inconfondibile, devi solo imparare ad annusare, naso e pori faranno il resto.
Arrivi all'area cani e anche lì devi capire che aria tira. E' tutto tranquillo entri e liberi il cane. Un occhio lo segue e lo controlla, l'altro si lancia sui mercati, sento il suono della campanella: la giornata è iniziata.
Rosso pensate, apertura sottoterra, ovvio, ci deve essere un ultimo sfogo e anche lì il pensiero: potessi, comprerei subito! Cosa? FIAT, lo sapete. Mps, lo sapete. FTSE MIB? Anche, non fa male.
Intanto nell'area cani è tutto tranquillo, anche se è appena entrato un peso massimo. Per un attimo i mercati escono di scena, la realtà deve avere il sopravvento. La signora mi dice che il suo cane è abbastanza tranquillo e io mi chiedo "ma la signora, conoscerà veramente il suo cane?" Il problema non sono i cani, il problema spesso sono i padroni dei cani.
Tutto tranquillo, si annusano, si salutano e poi si ignorano, fin quando entra una cagnolina, l'istinto mi dice che è il momento di uscire, è come sul mercato: Buddy prendi il cane e scappa, ovvero vendi e chiudi la posizione.
La signora dice, tranquillo esco io, ma basta un attimo che arriva l'affronto e nel giro di pochi secondi non vedi più nulla, tutto è coperto da una nuvola di polvere e senti solo righiare. Panico? Devi decidere in un attimo e agire, anche perchè la Signora sta gridando e non si potrebbe fare di peggio! Non ci penso e prendo il cane più grande dal collare. Strattono e separo. Fortunatamente non reagisce, si calma e finisce tutto. La polvere si abbassa e torna la quiete.
Risultato: poche ferite, molto sporco. Tutto è bene quel che finisce bene.
Rientri a casa, fortunatamente c'è la radio e ascolti la cronaca di Borsa, i mercati iniziano il recupero, mentre il mio Markus è in vasca per lavaggio, ingrassaggio e disinfettazione, per la prima volta oggi l'ho visto reagire, e come se ringhiava il piccolo gladiatore!
C'è Robert Baron in pista, anche lui è ottimista sul Nikkei, meno (nel breve) su Wall Street, è in arrivo una correzione. Sicuro?
E se Wally cade, figuriamoci Piazza Affari.
Sicuro?
Difficile fare previsioni nel breve, la prossima settimana ci sarà l'evento FED e poi le scadenze tecniche di Giugno, LE TRE STREGHE, per non sbagliarsi, meglio sempre comprare sulle correzioni.
Mi ripeto: per quest'Etate non vedo crolli, non sarà come il 2010, nè come il 2011 e nemmeno come il 2012, su questo si può essere tranquilli, per quanto lo si può essere sui mercati finanziari.
Passa la mezz'ora canonica e su Markus iniziano a emergere la mappa delle ferite, poca cosa, solo un po' di spavento, merita il suo biscottone. E' il primo cane, ma qualcosa sto imparando e continuo a vedere molti padroni non conoscere il proprio cane, un po' come i genitori che non conoscono i propri figli o coppie che non si conoscono, o ancora come investitori che non conoscono i propri investimenti e nemmeno conoscono i propri obiettivi, la cosa peggiore.
Puoi vincere, puoi perdere, sarà sempre così, l'importante è essere consapevole.
Markus ora riposa, il riposo del guerriero, speriamo solo che lo scontro non l'abbia traumatizzato o ferito l'animo, la prossima volta dovrò stare ancora più attento, sono gli imprevisti... Meno imprevisti, su questo ho maggiori certezze, per quanto riguarda le Borse, sicuramente balleremo ancora, ma nessun crollo, niente panico, qui si COMPRA.

11 giugno 2013

Panino e Listino: BUFFETT, ROUBINI, NE RIMARRA' SOLO UNO. IO PENSO POSITIVO! (Mercoledì 12 Giugno in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Come ha scritto Ciop: "Io penso positivo! E per questo son vivo", pensate se avessi pensato negativo, mi sarei perso il super rally degli ultimi 4 anni. Eppure sono stato uno dei pochi a prevederlo, non solo, ma con convinzione ve l'ho raccontato, anche nei momenti più complicati e critici, con convinzione l'ho accompagnato e l'ho dichiarato.
Cambiare idea in ogni situazione è più facile, il mercato ti tenta ogni giorno e il dubbio "cambiare è la scelta giusta" si insinua diabolicamente nei tuoi pensieri. Non è facile avere un'idea, ancor più difficile è motivarla, combattere per lei e mantenerla viva.
Domani sarà un altro giorno critico, uno di quelli in cui metti in discussione la tua idea, la tua visione e te stesso. Penso positivo: pensate se alla BCE ci fosse ancora il tedesco Stark e fosse lui incaricato di testimoniare davanti alla Corte Costituzionale tedesca, non sarebbe peggio? Invece ci va Asmussen, questa sì è una bella notizia. Aggiungi la Merkel che difende Draghi e la BCE, per male che vada la situazione si prolunga, ma la Germania non uccide l'Euro, ne l'Euro si suicida.

Domani su Panino e Listino non solo troverete materiale tecnico per affrontare i mercati, ma anche una breve storia degli ultimi 4 anni, dallo scoppio della "CRISI FINANZIARIA 2008", alla ripartenza del 2009, fino agli ultimi giorni, visto con gli occhi di un personaggio speciale.

Qui sotto, come tradizione, il pezzo pubblicato la settimana scorsa, un momento romantico, nostalgico, il ricordo di chi ha fatto la storia a Piazza Affari, quando ancora la Borsa di Milano era un luogo affascinante e ricco di vita, anime e mistero.
Massimo Fabbri tu sì che sapevi romanzare la Borsa, questo pezzo è dedicato a te, ma forse nemmeno lui sarebbe stato capace di regalare fascino a quella che oggi è una Piazza senza più un'anima...
Sogni d'oro Samurai, domani si dovrà usare la katana.



Libero 05 Giugno 2013
“MILANO La Borsa apre la settimana con un nuovo massimo. L' indice Mib, grazie al rialzo di ieri dello 0,75 per cento, è salito a 1212 che significa un progresso del 21,2 per cento dall' inizio dell' anno. Il fatto nuovo che sta creando una maggiore eccitazione del mercato è l' avvicendarsi dei temi operativi. Ora è la volta dei tessili e degli assicurativi. Questi ultimi, stranamente trascurati nella prima fase di questo rialzo, si stanno inserendo con uno spirito di rivincita che può portare lontano”: così scriveva Massimo Fabbri (deceduto sabato 1 Giugno all’età di 91 anni) in una delle sue inimitabili cronache di Piazza Affari. Era l’Agosto del 1989, la Borsa era un altro mondo, i titoli si urlavano, ci si accapigliava per delle azioni che diventavano “calde” e in odore di scalata, oggi al massimo si può sentire il suono di un click, sono i computer a sudare. Massimo Fabbri aveva la capacità di raccontare i mercati con una visione ampia, cercando di cogliere le variabili che potevano influenzare l’andamento delle quotazioni, dalla politica all’economia. Nell’Agosto del 1989 Milano correva verso i massimi, dimenticato il crollo di Wall Street dell’Ottobre 1987, ci si dirigeva a tutta velocità verso il burrone del Nikkei (Gennaio 1990), ribasso dal quale solo oggi, 23 anni dopo, l’indice giapponese cerca seriamente di riprendersi.  Salite e crolli, gioie e dolori, avidità e paura, questi elementi non mancheranno mai, nemmeno le tecnologie riusciranno a cancellarli. Nell’Estate 1989, racconta Fabbri, Piazza Affari era terreno di conquista, gli assicurativi andavano a ruba: Generali, Ras, la Fondiaria e Lloyd Adriatico, alcuni nomi noti, altri da tempo dimenticati. E poi c’era la moda: la Sim, Olcese e Rotondi, titoli che ormai fanno parte della nostra preistoria.  Immancabili erano le scorribande intorno alla Galassia Cuccia e alla Montedison, il 1989 era l’anno della Ferfin (la finanziaria Ferruzzi) che si avvantaggiava del collocamento di Enimont. Sapete quanto si scambiava in borsa nel 1989? Il controvalore era intorno ai 200 mld di Lire, oggi si scambia 10 volte tanto. Eppure, nonostante le dimensioni ridotte, in quei tempi la borsa profumava, entusiasmava e appasionava, aveva un’anima e la penna di Fabbri le regalava fascino, era la ciliegina sulla torta. Giuseppe Turani ha detto di lui: “non era mai a caccia di scoop, ma ne aveva sempre in tasca qualcuno anche se non aveva fretta di scriverlo: “ora ho altro da fare…” diceva.

Era un’altra borsa e forse un altro giornalismo, mi mancherai.

FTSE MIB: “non abbiamo assistito a nessun cambiamento drammatico, ma gli operatori stanno usando la scusa delle politiche della Fed per vendere”, è il commento molto lucido di Ejiri di Mizuho. La settimana è densa di appuntamenti tutti da interpretare. Sono costretto a ripetermi, se arriveremo a 18,000 questa volta sarà solo una tappa. Ho aggiunto il “SE”, per un anno vi ho ripetuto di comprare solo sulle discese, questa volta il consiglio cambia: “comprare solo sulla rottura”.

BE: è il momento dei titolini? Qui si deve tornare alla vecchia regola, comprare sulla debolezza.

SADI: pronta a uscire dalla “lista dei cattivi”. E qui non si paga la Tobin Tax.

CHL: si avvicina il momento decisivo. In zona 0,05 continua l’accumulo.



10 giugno 2013

TrafficanteVolpino: NEWSLETTER, "LE 10 DI BUDDY FOX" E IL SONDAGGIONE




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Un attimo di pazienza, ecco le risposte: per quanto riguarda la NEWSLETTER, come già scritto, mi sto allenando e con impegno, sono le 23 passate e ho appena terminato la newsletter che sto redigendo per una banca, per l'Estate con maggiore tempo la sperimenteremo; "LE 10 DI BUDDY FOX" sono in colpevole ritardo, cercherò di rimediare; per quanto riguarda il SONDAGGIONE la risposta è semplice, non funziona e non so ancora come ripararlo. 
Il SONDAGGIONE era il mio passatempo preferito e finchè non troverò il rimedio, dovremo rinunciarvi.
MEMBRI: ho visto che la famiglia si è allargata, si sono aggiunti 2 nuovi MEMBRI, siamo a quota 55: benvenuti!

MERCATI: non mi aspettavo certo che "l'effetto BUFFETT" potesse produrre un rialzo a Piazza Affari del 5%, stile Nikkei, ma qualcosina, 2%, quello sì.
Entro Mercoledì le ultime chance di rimonta, per dare un seguito alla reazione incominciata Venerdì.
Sogni d'oro Samurai

08 giugno 2013

05 giugno 2013

2013 BANZAAAI! Dall'Abenomics all'Abegeddon? "Buy the rumor, sell the news"



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

"Buy the rumor, sell the news" è un linguaggio internazionale, lo conoscono in tutte le Borse del mondo, anche a Tokyo. 
Le agenzie di tutto il mondo oggi hanno etichettato il tonfo del Nikkei come la delusione per il "piano Abe", ma secondo voi, per quale motivo il Nikkei, in soli 7 mesi era salito del 80%?
"Buy the rumor, sell the news" che tradotto terra terra vuol dire: compro sulle speranze e vendo quando le speranze si traducono in realtà, lo sanno Abe e soprattutto lo sa Kuroda, è nelle carte.
Solo che questa volta la realtà non solo supera le prime timide speranze di ieri, ma supera anche la più fervida immaginazione.
Più volte vi ho avvertito scrivendo che prima o poi il Nikkei avrebbe trovato una scusa, qualsiasi scusa per scaricare i titoli e passare all'incasso. Oggi adirittura si paventa il pericolo di un Debito mostruoso per il Giappone. E' una novità? Lo stesso pericolo era presente anche ieri, solo che nessuno lo notava o lo voleva notare.
Probabilmente nei prossimi giorni i fantasmi e i pericoli aumenteranno, producendo nervosismo, tensione e forse nuovi cali, sicuramente molta volatilità, la classica tempesta che porta molti investitori all'abbandono.
Il messaggio che voglio dare non è prendermi il merito per l'avviso dato in passato, ma solo sostenervi, non spaventatevi, ascoltate ma non prendete sul serio le minacce che da oggi in poi verranno via via elencate.
"Comprare Giappone" è l'unica certezza in questo momento, forse scenderemo anche fino a 12,500, forse anche più giù, ma l'accumulo deve continuare, senza paura. Ve l'ho scritto in passato, fino all'altro giorno, quando ancora il Nikkei volava, si deve accumulare, aspettando le occasioni che porterà la prossima correzione: eccola, è arrivata!
Il Giappone è una certezza? Dobbiamo crederlo, perchè il Giappone non è solo una certezza, ma la nostra possibile salvezza. Se il "Laboratorio Giappone" non sarà capace di produrre un risultato per l'economia, allora per tutto il mondo, si apriranno scenari davvero cupi.
Banzaaai!

Salvate il Soldato Euro - UBS: ECCO IL PIANO PER SALVARE L'EURO (oggi in edicola su LIBERO)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Anche questa volta saranno gli Americani a salvarci dal dominio tedesco?
Si è più volte ripetuto che oggi le guerre si combattono con il denaro, se è così, quella in corso potrebbe essere ricordata dalla storia come una Guerra Mondiale, combattuta a colpi di SPREAD.
Gli Americani ci hanno salvato nelle guerre del Novecento, perchè non dovrebbe essere così anche questa volta? Le similitudini sembrano aumentare.
"ARRIVANO I NOSTRI" lo troverete oggi in edicola su LIBERO, tema di prima pagina: "IL PIANO AMERICANO PER SALVARCI DALL'EURO" la firma è quella del divino Ugo Bertone, imperdibile!

Ps. all'interno troverete due prestigiose interviste a 2 economisti, rispettivamente Paolo Savona e Loretta Napoleoni, economisti (già lo sapete) con cui non mi trovo per nulla d'accordo.
La Napoleoni, tra l'altro, sembra aggiustare il tiro rispetto alle ultime dichiarazioni, se fino a qualche anno fa ripeteva che l'Italia doveva uscire dall'Euro e tornare alla Lira, prendendo sempre come esempio l'Argentina (scelta irresponsabile e scellerata) oggi, più moderatamente dice che la linea giusta è nella formazione di 2 Euro, uno più forte da Serie A e uno più debole di Serie B.
Copia e incolla con Zingales?

 

04 giugno 2013

Panino e Listino: RIUSCIREMO A TROVARE ALTRE SOGEFI? E POI, COM'ERAVAMO... (Mercoledì 5 Giugno in edicola su Libero)



In mercati normali, un avvio brillante (adirittura in gap rialzista) delle borse e successiva chiusura debole o peggio negativa, non è certo sintomo di Toro in salute. In mercati normali, la continua ricerca di punti di vendita fissi e di scuse per portare a casa i profitti, non sono il segnale di una volontà a proseguire il rialzo. In mercati normali, un dato sul manifatturiero come quello visto ieri in USA e in Cina, sarebbero stati il motivo scatenante di una serie di ribassi anche molto profondi. Il problema è che noi, da anni, non ci troviamo  più in "mercati normali" e quindi le interpretazioni, se prima erano sempre state esercizi difficili, ora diventano quasi impossibili, alla portata solo di acrobati dell'immaginazione finanziaria.
Il "tanto peggio, tanto meglio", ovvero i dati possono anche essere negativi, tanto ci saranno le Banche Centrali con ulteriori pompaggi di liquidità a sostenere il volo artificiale degli strumenti finanziari, può durare in eterno? Si può continuare a salire con un'economia che non migliora e non fa il salto di qualità? Le imprese e gli utili aziendali, hanno già dato il meglio, difficilmente potranno stupire ulteriormente, dall'altra parte, i mercati ancora temono un'economia che migliora perchè la conseguenza sarebbe l'inizio del ritiro della liquidità in eccesso, che attualmente rappresenta il sangue del corpo dei mercati finanziari.
Può continuare un sistema così composto e costruito?
Ieri abbiamo avuto una prima reazione anomala, il dato negativo USA non ha scatenato l'immediata reazione positiva di Wall Street al grido "tanto peggio? Tanto meglio!", c'è voluta una seduta intera per vedere il recupero, innescato interamente sul finale, negli ultimi minuti prima del suono della campana.
Il gioco sembra essere vicino a una pausa, Wall Street fatica, assomiglia molto alla formazione di un arrotondamento in alto: si vende sui picchi e magari si costruiscono posizioni al ribasso, fino a quando si scateneranno le barre al ribasso.
Al momento è solo un'ipotesi.
Riuscirà Piazza Affari a sfruttare questo poco tempo per scatenare una corsa sopra i 18,000?
I prossimi 3 giorni potrebbero fornirci elementi su cui riflettere. Tutti aspettano le giornate di giovedì e venerdì, anche se tanta attesa, potrebbe renderle delle sedute con falsi segnali.

Domani su "Panino e Listino" troverete nuovi spunti di investimento e un piccolo, ma importante aggiornamento sul nostro indice, un aggiustamento che fa capire quanto sia delicata l'attuale fase.
Ma la parte iniziale della rubrica di domani è dedicata a un'amarcord, ha vinto il cuore in questo blog dei sentimenti.
A chi è dedicato? 
Domani lo scoprirete, è parte della nostra storia, ve lo consiglio, tanto per capire da dove arriviamo, chi eravamo, cosa facevamo e cosa siamo oggi.
Questa settimana è andata bene, FIAT e soprattutto SOGEFI, ovviamente non andrà sempre così, ma noi ci proviamo. Domani troverete altri tentativi, ma ben ponderati.
Non temiamo dei crolli, solo aumentiamo la prudenza sui mercati in generale, ma non su tutto, perchè proprio ora i titolini potrebbero dare le soddisfazioni maggiori. E sono in molti ad attenderle.
Ci vediamo domani, in edicola...



 Libero 29 Maggio 2013
“Primavera vien danzando alla tua porta, sai tu dirmi che ti porta? Ghirlandette di farfalle, azzurre e gialle… E l’Estate vien cantando,  porta un cestel di bionde pesche e ciliegie lustre e fresche… Vien l’Autunno sospirando,  porta qualche bacca porporina, nidi vuoti e tre gocciole di brina… E l’Inverno vien tremando, porta un fastell d’aridi ciocchi e poi neve neve a fiocchi…”, sono le stagioni di Angelo Silvio Novaro, scandiscono e segnano il tempo che scorre, delimitandolo marcatamente. Ogni stagione ha le sue caratteristiche, i suoi frutti, pregi e difetti. Così un tempo era anche in Borsa: da Ottobre a Marzo si seminava (acquisti), tra Aprile e Maggio si faceva il raccolto (vendita), in Estate passava qualche temporale più o meno minaccioso, e poi arrivava l’Autunno stagione in cui cadevano le foglie e con esse i prezzi di borsa, e da lì la nuova semina e via ricominciando. Nel nuovo millennio sia le stagioni del tempo, che del meteo e dei mercati finanziari sembrano stravolte, disordinate e non avere più regole né limiti ben definiti. Nell’Autunno del 2010 Stanley Druckenmiller (braccio destro di George Soros) prima di gettare la spugna e ritirarsi disse: “ne ho abbastanza di questi mercati manipolati, confusi e senza più logica. Chiudo il mio fondo Duquesne Capital e mi ritiro a vita privata”.  Druckenmiller dal 1986 in poi  non aveva mai registrato un anno negativo, neppure nel tenebroso 2008, solo negli ultimi anni il suo sistema (“strategia macro”) si era inceppato, portandolo alla decisione finale di liquidare il fondo. Strategie come stagioni, a volte danno le giuste indicazioni, a volte ingannano. Recentemente sui grafici di Wall Street è comparsa l’ombra minacciosa dell’ Hindeburg (segnale tecnico “Hindenburg Omen”)  e già c’è chi prefigura un nuovo e sanguinoso crollo. L’ultima volta che comparve sui grafici l’ombra del dirigibile era il Dicembre 2010, si temeva una catastrofe immediata, invece la correzione arrivò nel Giugno 2011. A rivederla oggi, non fu poi così grave, anzi, si rivelò come l’ennesima occasione di acquisto.

FTSE MIB: "Vendi in Maggio e fatti un viaggio"? Anche quest'anno le tradizioni stagionali sembrano essere smentite.

17,600 è l’ultimo ostacolo. Mi ripeto anche questa volta: se arriviamo a 18,000  non sarà la meta, ma solo una tappa.

FIAT: è un titolo diesel, ma dotato di motore multijet e lo si è visto nelle ultime sedute. Sfondata quota 5 accelera, primo target 6,40, ma è solo l’inizio. Rimane uno dei miei titoli preferiti 2013.

SOGEFI: “effetto traino”. Se la meccanica torna di moda con Fiat, questo è un altro titolo da mettere in portafoglio. Siamo all’alba di un nuovo ciclo.

PRELIOS: “effetto traino”. Volata Risanamento, partita Aedes, manca la terza. Nelle “10 di Buddy” settore immobiliare, la terza è Prelios. Ora tocca a Lei.

NIKKEI: la seduta di Giovedì 23 rimarrà un graffio sul grafico o è il solco profondo che delimita la fine di un trend? Vi avevo scritto che 15,000 poteva essere la prima tappa della corsa, sopra 15,000 era tutto eccesso. Ora si potrebbe ripartire o lateralizzare, in ogni caso, quella del Nikkei è una corsa seria e dal fiato molto lungo.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Panino e Listino snack (domani in edicola su Libero): ROUBINI ORA E' POSITIVO, E' IL MOMENTO DI VENDERE?

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Sarà l'effetto della Primavera che protende i suoi inebrianti effetti anche sugli aridi economisti, sta di fatto che dopo aver attraversato le tenebre, sfiorato la catastrofe, sopravvissuto ai nubifragi, dopo tanti anni anche Dr Doom Nouriel Roubini oggi ha deciso di svoltare e abbracciare le luci della crescita, "Think Pink" ora Roubini pensa in rosa.
Abbiamo appena oltrepassato i massimi assoluti, non c'è che dire, ottimo timing!
E' venuto il momento di scaricare tutto?

Sono indeciso su che argomenti trattare oggi in "Panino e Listino", qualche suggerimento?

Dimenticavo, chi ha comprato la scorsa settimana Libero, oggi ha un motivo in più per sorridere, spegnere il monitor, infischiarsene di come andrà il mercato, perché ha comprato...
E' Primavera, godetevela, voi che potete...

03 giugno 2013

LE 10 DI BUDDY (aggiornamento Maggio 2013 snack): aspettando Draghi, dati USA E Bernanke

"A nessuno piace fallire ma il fallimento è una parte essenziale della vita", parole pronunciate da Ben Bernanke ieri sera ai laureati di Princeton.
Parole importanti, sante parole che mi trovano in piena sintonia, ne sono stato sempre consapevole, ancor prima di aprire questo blog, molto prima di cimentarmi nell'avventura delle "10 di Buddy" più di un esercizio previsionale. Pienamente consapevole perché sempre fedele alla filosofia del "fallimento educativo": in Italia una persona che fallisce è una persona da emarginare, negli Stati Uniti una persona che fallisce è una persona che ha ora maggiore esperienza".
E' iniziato Giugno, mese per i mercati finanziari spesso ambiguo per la presenza di importanti scadenze tecniche e perché rappresenta la porta dell'Estate con conseguente rarefazione degli scambi, negli ultimi anni Giugno è stato il mese del sangue, quest'anno potrebbe essere diverso, o almeno regalare qualche sorriso che possa lenire eventuali ferite.
Inizia una settimana ricca di appuntamenti: oggi l'aggiornamento del manifatturiero Usa, poi ci saranno i servizi, interventi dei rappresentanti delle Banche Centrali su tutti quello di Draghi fissato per giovedì e poi gran finale Venerdì con il dato sulla Disoccupazione Usa, insieme all'inflazione è la mappa che ci permette di capire quanto siamo vicini o lontani al traguardo della "liquidità infinita".
Nell'attesa dell'arrivo della valanga di dati, tornano le "10 di Buddy", il mese di Maggio si è concluso, molto bene, sicuramente meglio di quanto paventavano analisti ed economisti, per non parlare dei catastrofisti e ora tocca al nostro aggiornamento fare il punto della situazione.
Ma vi interessa ancora? C'è qualcuno che in questi mesi ne ha fatto uso o ha preso spunto?
Questa è solo un'anticipazione, presto farò tutto l'elenco con relativi aggiornamenti operativi.

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox