Buongiorno, chiuso il primo sondaggione 2014, non molti voti, ma buoni. Ecco il risultato:
- SARA' COME IL 2013. TORO! 20%
- E' L'ANNO DEL GRANDE CROLLO 11%
- BORSE ED ECONOMIA TUTTO SU 22% - NON LO SO, HO POCA FIDUCIA 11%
- E' IRREALE, NON PUO' CONTINUARE QUESTO SISTEMA11%
- NON SO, TANTO C'E' BUDDY, IO LO SEGUO 24%
A parte i folli che hanno deciso di darmi fiducia e di seguirmi, evidentemente tante sciocchezze non ne dico e scrivo, la maggioranza è verso un 2014 Toro e quindi al rialzo, se ci aggiungiamo le mie previsioni che sono verso grandi exploit, la maggioranza diventa schiacciante.
Che sia un segnale contrarian?
Come si dice, la Borsa ha previsto 9 delle ultime 5 recessioni e il contrario, così non è detto che tutti i segnali contrarian vadano a buon fine. Accade sempre che vengano evidenziati quelli esatti, ma andate a controllare quante volte è stato previsto un crollo su mercati al rialzo, e quante volte questi hanno continuato a salire indifferenti ai "cataclismi contrarian".
Io l'esito del sondaggio questa volta ho voluto riportarlo, così che più avanti nel tempo, potremmo controllarlo.
Che il mio sia un modo per condividere le colpe?;-)
Domani su "Panino e Listino" in edicola su Libero, appuntamento con le stelle... della finanza.
Intanto Draghi, nonostante le nuove spine all'interno del consiglio BCE, si gode premi ed elogi. L'ultima è di Saccomanni: "Draghi è come un direttore d'orchestra che scandisce il ritmo della ripresa".
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
E' vero che il sole e il mare aiutano a pensare, a creare e riflettere meglio?
Non è detto che servano anche a scrivere meglio, lo scopriremo domani leggendo Libero.
Sempre più spesso si sente ripetere l'allarme per una nuova bolla sul mercato azionario, in particolare per Wall Street. Dobbiamo avere veramente paura? Questi anni ci hanno insegnato che a interpretare la parte del gregge, si finisce sempre tosati, nel 2008 si doveva avere paura per un nuovo 1929, oggi si deve aver paura per un'altra bolla simile a quella del 2000.
A cose fatte si scopre che nel 2008 era meglio avere coraggio e comprare, e oggi, non dico che a Wall Street si debba comprare, ma nemmeno avere così tanti timori e paure come molti vogliono farci credere.
Quando la borsa scende non si deve comprare perchè si rischia di afferrare il coltello quando cade e quindi di tagliarsi, quando sale non si deve comprare perchè si rischia di farsi scoppiare la bolla in faccia. E allora, quando si compra?
Domani affrontiamo questo tema, e poi come al solito le proposte operative.
Piazza Affari ormai ha inanellato 3 settimane consecutive di rialzo, e ora vogliamo che l'incredibile diventi credibile: un bel Toro d'Agosto, Piazza Affari sopra 18,000?
ps. sempre aperto lo spazio delle idee per la prossima NEWSLETTER.
Io ne ho sempre 2: "le 10 di Buddy" tra gli argomenti di punta, a inizio anno e poi da riproporre alla fine di ogni mese con lo speciale ogni trimestre; e poi quello relativo ai guadagni, il guadagno o è per tutti, o niente.
LIBERO 31 Luglio 2013
“Wall Street è in bolla” questo è il grido allarmato
di molti gestori. Non passa giorno che sui giornali si legga di un nuovo record
storico dei listini americani, che nonostante qualche cattiva notizia (vedi bancarotta di
Detroit) continuano a salire, a questo punto sono in molti a chiedersi: quanto
potrà durare la festa? Le giustificazioni per una correzione ci sono, più o
meno sono le solite (le dichiarazioni degli analisti e quelle dei calciatori,
spesso si assomigliano): titoli troppo cari, effetto stagionale, siamo saliti
troppo e troppo in fretta oppure che questa sia una trappola per l’entusiasmo
degli investitori.
A questo coro si aggiungono anche solisti
importanti, come Fugnoli (strategist di Kairos) voce importante nel panorama
italiano, a suo dire in questo momento va tutto bene, a fine anno addirittura
avremo indici più alti di ora ma, in questa fase potrebbero subire una discesa,
sarà quello il momento in cui si tornerà a comprare, perché le obbligazioni Usa
rendono talmente poco che alle azioni non vi è alternativa.
E dunque, perché uscire?
Più estrema e
allarmante l’opinione di Francesco Caruso, talento dell’analisi tecnica,
secondo lui Wall Street è in una situazione molto delicata e si intravedono
segnali di top, ma avverte: forse si salirà ancora, ma da qui in poi è
pericoloso, si rischia di tirare troppo la corda.
“Il rischio della correzione” solo perché si è
salito molto o perché “sono tutti troppo ottimisti”, sono avvertimenti usati
dagli analisti con fin troppa disinvoltura, è un po’ come dire (soprattutto nei
giorni della calura estiva), primao poi
piove perché fa troppo caldo. Chi l’ha deciso?
Marc Faber la tanto agognata correzione la sta
aspettando dall’anno scorso, infatti nel Settembre 2012 dichiarava: “se mi
puntassero una pistola alla tempia e mi dicessero devi scegliere se stare al
100% long o short sul mercato USA per i prossimi 3 mesi, sceglierei il lato
short”. Il Dow Jones era a 13,000, il ribasso durò un mese e fu nemmeno del
10%, oggi siamo quasi a 16,000. Faber aggiungeva: “se la domanda fosse relativa
a un periodo di 5 o 10 anni, sarei per il long”. E quindi, che senso ha,
giocarsi un rialzo per una piccola discesa? Le vere correzioni, quelle
profonde, non si sono ancora viste, e potete stare tranquilli, arriveranno più
in là nel tempo.
FTSEMIB: “usciremo dal tunnel della crisi entro la
fine di quest’anno, e il 2014 sarà un anno di crescita per l’economia italiana”
parola di Saccomanni. E la borsa anticipa. Siamo ormai alla terza settimana
consecutiva di rialzo, sbalorditivo. Prossimo obiettivo quota 16,800. Ci
aspettano giorni volatili, ma in Agosto andremo in spiaggia con il Toro.
FIAT: il copione si ripete, si sale prima della
trimestrale e alla sua pubblicazione, il titolo cade, a maggior ragione se ci
si trova su massimi di periodo. Tenere. Sopra 6,50 si fa sul serio.
NOKIA: nei negozi AT&T è appena uscito il nuovo
LUMIA1020, il gioiello di casa Nokia. Il titolo si appoggia a 3 come rampa di
lancio. Estate 2013, è il momento delle telecomunicazioni.
D’AMICO:continua a piacermi, 0,50 è la base e sopra
0,6 si può fare almeno il 50%. Estate con il toro.
2013, siamo al giro di boa. Inizia l'Estate, ma prima delle vacanze, un po' di riflessioni: soddisfatti o delusi?
Vi avviso subito, domani in "PANINO e LISTINO" (in edicola su Libero) ci sarà lo speciale "le 10 di Buddy" resoconto del primo semestre.
"DISOCCUPATI AL 12,2% RECORD DAL 1977" così titola il Sole24Ore di oggi, a cui si aggiunge il dato sulle vendite di automobili: nuovo calo per le vendite a Giugno, qui si torna adirittura ai primi anni '70!
Economia da incubo! Eppure c'è chi sogna, ed è la Borsa e la finanza.
I record di alcuni indici, i dati di Assogestioni (potete leggere qui sotto) confermano che il settore è in forma perfetta, pronto per la prova costume.
Ma non tutta l'economia va male, non disperatevi, sono solo i dati ritardati che continuano a ricordarci le disgrazie e i disastri subiti e vissuti, i dati anticipatori hanno tutt'altra cera.
Non c'è spina senza rosa.
Sono di ieri i primi germogli verdi (come li ha definiti Ben Bernanke) provenienti dai dati sul manifatturiero, da Sidney a Madrid, da Seul a New York, una ripresa industriale non più timida, ma corale. Sarà solo un acuto, oppure è l'inizio di un concerto?
I dati americani sono una conferma, quelli giapponesi stanno diventando una piacevole consuetudine, ora sta arrivando anche l'Europa. Il secondo semestre si presenta meno amaro di quanto potesse sembrare, ma le incognite non sono del tutto scomparse, le ombre tedesche sono ancora minacciose.
E la Cina? Solo un rallentamento, se volete esagerare, chiamatela decelerazione, nulla più... A causa della finanza siamo entrati nella crisi, e grazie alla finanza ne usciremo. Che Saccomanni sia con noi!
Detto che domani troverete in edicola il numero speciale con "LE 10 DI BUDDY" giro di boa, fine primo semestre, inizio secondo tempo, eccovi qui sotto il pezzo pubblicato la scorsa settimana. Nell'occasione abbiamo scomodato uno dei nostri miti "LA VERSIONE DI BARNEY" (una frase del film fa parte della mia filosofia di vita), nell'occasione trasformato in "La versione di Ben", un'altra acrobazia e speriamo di non aver fatto una di quelle cadute imbarazzanti. Perchè poi, tra le mie tante immaginazioni, il futuro sarà così, solo, seduta su una panchina, obnubilato dai mercati, a guardare il vuoto...
Libero 26 Giugno 2013
“Siate grandi nelle azioni come lo siete stati nel pensiero” diceva Barney brindando con gli amici. Erano bei tempi, Barney infondeva entusiasmo a chi gli stava intorno. Si potrebbe dire lo stesso di Ben (Bernanke) che negli ultimi anni non si è certo risparmiato, grande nel pensiero, ancor più lo è stato nelle azioni: 4 anni ininterrotti di stimoli monetari che hanno regalato gioia alla finanza planetaria. Barney e Ben, due vite parallele accomunate da un unico destino, entrambi inciampano nella vendetta che li porta ad avere una versione della realtà tutta personale. Barney e Ben, entrambi protagonisti di un omicidio, il primo in un film, “la versione di Barney”, invidioso e alcolizzato è accusato di aver ucciso il suo miglior amico; il secondo nella realtà, “la versione di Ben”, viene accusato dal mondo dell’economia di aver ucciso Wall Street e di conseguenza la finanza mondiale. Barney, tormentato e continuamente accusato, si scoprirà essere innocente, troppo tardi, annientato dall’alcol e dalla solitudine, concluderà la sua vita totalmente obnubilato. E Ben, sarà scagionato dalle Borse? E’ veramente lui l’assassino? Mercoledì 19 Giugno Bernanke si presenta alla conferenza stampa della Fed con un linguaggio diretto: “gli stimoli monetari stanno per finire, entro l’anno potrebbe iniziare la riduzione” è bastato questo per scatenare le vendite, sebbene il messaggio fosse atteso da tempo. Un Bernanke brusco, inusuale nei modi, quello apparso nella sera del 19 Giugno, forse sarebbe stato auspicabile assumere l’atteggiamento del predecessore Alan Greenspan, che nel suo linguaggio enigmatico soleva ripetere: “se mi avete capito, significa che non mi sono spiegato bene” e su queste parole il mercato si genufletteva. “La vendetta di Ben”, potrebbe essere il titolo del film, nei confronti del cattivo comportamento riservatogli da Obama (licenziamento?) e per la paura di finire come Barney, solo e abbandonato. O forse sono i mercati ad avere paura della solitudine, senza più la mano di Ben, il futuro è una grande incognita. Il pensiero corre subito al “maledetto 1994”, se fosse così si potrebbe già conoscere la vittima: in pericolo sono le obbligazioni e non le azioni, l’economia USA è pronta a stupire! FTSEMIB: mentre i dati economici continuano a precipitare, spiccano il volo quelli finanziari: secondo Assogestioni la raccolta a Maggio segna +8,7 mld, siamo ai massimi dal 1999. Ripeto, sotto 15,800 il Toro non crepa. L’Estate 2013 dovrà essere al rialzo, è l’ultima possibilità per vedere un salto di qualità. Luglio il mese della svolta? FIAT: è l’Estate di Marchionne? Molti indizi fanno propendere per un sì. Per questo confermo Fiat uno dei miei titoli preferiti. Siamo in fase di ricarica. SOGEFI: rompere quota 3 al primo colpo era un pensiero troppo ambizioso. Come previsto è arrivata la correzione e ora si può tornare in accumulo. Solo per chi guarda lontano. CHL: tante email di lettori spaventati da questo titolo. In attesa dell’ora X posso solo aggiungere: una chiusura di Giugno vicina a quota 0,05 sarebbe cosa buona e giusta. NOKIA: la storia dell’Estate? Io continuo a ripeterlo: a questi prezzi è regalata. Sopra 3 inizia la festa.
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Ovviamente, in momenti come questi, arrivi a rimettere in discussione tutto, persino il Giappone. "Giappone: un paese verso la distruzione" dichiara il guru Jim Rogers. Lo diceva anche Zingales molti mesi fa, il Giappone rischia di essere la Grecia del futuro. Poi è successo che il Nikkei è partito come un missile, volando in orbita e come sempre succede, perchè il copione si ripeterà sempre, nel preciso momento in cui l'interesse si è concentrato sul Giappone (argomento fino a quel momento ai più sconosciuto) è arrivata la prima zampa dell'orso, quella che lascia il segno, più nell'animo che nel fisico. Il mese di Maggio ha smentito con spavalderia la stagionalità, "vendi in Maggio e fatti un viaggio" dice il proverbio, non è così nel 2013 visto che un mese spesso ostile si è invece rivelato come uno dei migliori da inizio anno e l'anno non è ancora finito... Persino Piazza Affari ha regalato soddisfazioni, cosa di non poco conto, anche se la strada da fare e recuperare è ancora molta. E ora arriva Giugno, la Primavera ce la siamo giocata, tra una pioggia e un capriccio dell'Euro, tra una discussione politica e uno sgambetto della Bundesbank, il tempo si consuma e non te ne accorgi. Inizia l'ultimo mese prima del giro di boa, e dopo tanta corsa in rettilineo, si avvicinano le prime curve: cosa farà la Fed? cosa deciderà al Corte Costituzionale tedesca? E l'Italia, uscirà dalle sabbie mobili? E poi, per i tecnici, le scadenze tecniche di Giugno, le 3 Streghe, senza dimenticare quello che fino a ora è stato il vero traino dei Mercati Finanziari Mondiali, le aziende USA produrranno ancora utili e fatturato in crescita? Domande a cui cerchiamo di dare una risposta, attraverso l'aggiornamento operativo delle 10 previsioni per il 2013. Il mondo è cambiato più o meno una settimana fa, ma non tutti se ne sono accorti. Questo è quanto dichiarato da Alessandro Fugnoli in occasione delle nozze tra Kairos e Julius Baer.Le parole di Fugnoli sono state riportate da Ugo Bertone (uguali ma diversi, per me è come fossero la stessa persona, tanto smisurata è la loro mole quanto la loro saggezza), alle quali si aggiungono preziose confidenze: per fine anno le Borse possono raggiungere nuovi massimi mentre i bond, dopo quattro anni di rialzi, possono correre il rischio di perdita in conto capitale.Fugnoli e Bertone convergono sul tema: le azioni sono lo strumento su cui ora si deve puntare per il futuro.Fugnoli ha però un difetto, tanto è vasta la sua conoscenza della storia quanto è poco avezzo e preciso nelle previsioni. Ricorderò sempre che nel Luglio del 2007 per lui il rischio maggiore che correvano i mercati derivava dall'atomica dell'Iran.La mia è però pignoleria, difficilmente in tema di finanza si possono trovare letture migliori di quelle targate Fugnoli.Azioni o non azioni, da Giugno molte cose potrebbero cambiare, oppure potrebbe non succedere nulla ma aumentare solo la nostra paura, quella che ci fa commettere gli errori più stupidi. Finchè i Super Eroi saranno dalla nostra parte, a vegliare i nostri investimenti, non avremmo nulla da temere, anzi rischiare sarà un dovere.Come al solito nell'aggiornamento qui sotto sarà mantenuto di originale solo il titolo, a cui verrà aggiunto il nuovo pezzo operativo. Le 10 DI BUDDY fior di conio le ritrovate nell'archivio mese di Gennaio, oppure direttamente cliccando qui sopra: http://trafficantevolpino.blogspot.it/2013/01/2013-ora-in-borsa-credici-le-10-di.html
Ecco a voi “le 10 di Buddy” per un 2013 rock ‘n roll:
1)BANZAI NIKKEI!Non si può salire per sempre. Più volte vi avevo avvisato che prima o poi una scusa, qualsiasi, per fare una correzione sarebbe stata trovata. E come spesso accade successivamente a rialzi tumultuosi, seguono discese rovinose. Fortunatamente il tutto è accaduto sopra 15,000 quindi su livelli prevedibili. Si può volare o crollare ma se tutto accade all'interno delle mappe che hai disegnato, non è mai un dramma. La tragedia si presenta quando, come nel nostro caso, non essendo entrato prima, e non sapendo resistere poi, compri sopra 15,000, allora sì la prima zampata dell'orso fa male, ferisce prima l'animo del portafoglio.Se guardi il grafico del Nikkei perdi ogni certezza, sembra infatti che nel mese di maggio gli Orsi abbiano disegnato la lapide da mettere sopra la bara del Toro.Ma se solo accantoni per un attimo questa paura immotivata e ripensi a cosa stanno facendo le autorità politiche e monetarie dell'isola dei samurai, subito ritorna il coraggio, perché oggi al Giappone non c'è alternativa, anzi, il Giappone è l'unica certezza oggi sui Mercati Finanziari.Rivedendo gli appunti di tutti questi mesi ho ritrovato livelli dimenticati, il Nikkei può anche scendere fino alla fascia 11,000/11,400 e non sarebbe un dramma.Alla fine del mese di Maggio l'indice Nikkei segnava ancora un rialzo del 32%, non male! Per non parlare dei rialzi di Sharp, Nomura e i titoli finanziari samurai, ma so che a voi le singole storie non vi entusiasmano.Se il Giappone per il 2013 l'abbiamo messo al primo punto, un motivo ci sarà... Obiettivo minimo sempre 18,000. Cuore d'acciao (Abe) e Mente geniale (Kuroda) questa volta vinciamo noi, grazie ai Super Eroi!
2)BANCHE, AVANTI TUTTA!Piazza Affari doveva essere un bancomat per i suoi azionisti, da anni ormai a digiuno di soddisfazione. Piazza Affari sembrava avviata verso una decisa campagna rialzista, una marcia inesorabile con la strada spianata dai fanti bancari, e invece anche questa volta i nostri guerrieri sembrano avere le polveri bagnate. Siamo quasi al giro di boa e l'enfasi iniziale sembra essersi già spenta. 2013 recrudescenza di crisi finanziaria? Questa volta sembra di no, anzi la debolezza è nostra amica, regalandoci l'opportunità. Lo SPREAD BTP/Bund tutto sommato tiene e anche questo è un ottimo indicatore di fiducia, mentre i titoli qui segnalati vacillano, ma non crollano: MEDIOLANUM è il fiore all'occhiello +35% (rileggete quanto scritto il mese precedente) solo correzione per ripartenze, UNICREDIT +16% un risultato di tutto rispetto mentre le note dolenti sono POP MILANO -6% e MPS solo +5% (quest'ultima rimane sempre la mia preferita), tra le piccole BANCA CARIGE -33% sprofonda (qui si deve accumulare), ma quella che più delude è BANCA PROFILO -1%, verrà il giorno... Rileggendo i numeri non è quella tragedia che molti tendono a enfatizzare, anzi ci sono ottimi spunti, specie se confrontati con l'indice e questo potrebbe essere solo l'inizio. La marcia, nonostante la calura e il periodo estivo, potrebbe ripartire e chissà che acceleri.
3)SPAGNA, DAGLI INDIGNADOS AL FLAMENCO.Sono tante le iniziative che coinvolgono la Spagna, alcune citate in precedenza a cui si aggiunge il maggior tempo concesso dalla UE sul rientro del Deficit, agevolazioni che concedono maggior respiro e tempo per trovare soluzioni. Le Banche spagnole sono ora in situazioni migliori, e talvolta non mancano anche alcuni elogi. L'indice IBEX concede qualche spruzzata all'insù, soprattutto nelle giornate Toro dimostra di aver energia e gran voglia di strafare. Ora non resta che rompere il rettangolo. Rimane uno dei miei preferiti in Europa.
4)ITALIA, CARICA!Ancora nessuna carica, ogni volta che si tenta di superare le barricate, si viene maldestramente respinti. Continua la fase di logoramente e non è detto che Giugno, insieme alla calura, porti altre insoddisfazioni, per alcuni, letali, intese come abbandono definitivo degli investimenti in azioni e a Piazza Affari. Non fatelo! Questa potrebbe essere l'ultima grande occasione, indietreggiare per caricare la molla e tentare l'ultimo e decisivo attacco. Arretramento massimo a 15,000 di FTSE MIB e poi carica per il RALLY ESTIVO, contro ogni previsione e contro la tradizione della stagionalità avversa. I singoli titoli scelti già anticipano con grandi soddisfazioni: FIAT AUTO +58%, INDESIT +9%, mentre un po' indietro ALERION +1%. Quest'ultima è molto sottostimata, comprate! Ho controllato gli appunti, per Marchionne si avvicina la stagione più importante dell'anno: Giugno e Luglio saranno i suoi mesi per una prova decisiva, dovesse andare bene, solo con FIAT facciamo il bottino pieno. Per Piazza Affari un +30% è ora un miraggio? Forse 30% sì, ma +20% è ancora in gioco. Carica! Saccomani? Anche noi potremmo avere il nostro Super Eroe.
5)SUL BOVESPA SI BALLA IL SAMBA:Già si sente profumo di Mondiale, ma sul Bovespa, nessuna festa, anzi , grande diluddendo: -12% da inizio anno a oggi (31 Maggio). Tassi d'interesse alti, cambio alto e critiche, eppure la crescita è qui, c'è e non si fermerà. BOVESPA in crisi, ma sui 50,000 merita di essere pizzicato. Non posso pensare a un tracollo. Si ballerà, ma se non c'è rischio, non c'è guadagno.
6)RISANAMENTO IMMOBILIARE:è cambiato qualcosa nel mercato immobiliare italiano? Nulla, anzi la situazione è lievemente peggiorata, gli affitti non calano, i prezzi degli immobili scendono ma non tanto per diventare occasione e il reddito per pagare il mutuo è sempre un'incognita e spesso una preoccupazione. Eppure in Borsa qualcosa sta cambiando: AEDES risorge come la Fenice fino a -14% e ora sono in molti a volerla, RISANAMENTO vola a +40% trascinata da manifestazioni d'interesse, a rimanere indietro è PRELIOS, aumento di capitale in vista? Prima o poi toccherà anche a lei. Ora avete la dimostrazione concreta che quanto scritto a inizio anno non era follia, la Borsa non solo è un anticipatore di quello che potrà accadere, ma spesso è proprio un altro mondo, tanto si era esagerato in negativo che solo un riequilibrio avrebbe portato grandi rivalutazioni. A volte non serve aspettare che torni la crescita, basta solo il ritorno del buonsenso. Il consiglio è diminuire RISANAMENTO e spalmare su AEDES e PRELIOS, magari su quest'ultima con un po' di parsimonia, nel caso di aumento di capitale, accelerare nella mediazione.
7)APPLE NO, NOKIA SI’:c'era la fila, solo qualche mese fa, non solo all'esterno dei negozi APPLE per accaparrarsi l'ultimo modello iPhone, la stessa fila si vedeva ai "borsini" per comprare le azioni di quella società che scalava limiti impensabili. Anche a 600$ con guadagni del 6000% in poco più di 10 anni? Sì, perchè è moda, perchè farà ancora utili, perchè è la numero uno. Troppe aspettative spesso sono l'anteprima di una grande delusione. Comprare a 600$? Gli analisti rispondevano: perchè no? Infatti siamo arrivati a 700$ e nessuno percepiva il pericolo, da lì un crollo, una caduta che si trova nei dettagli, nessuno scandalo, nessun fallimento, solo dettagli che macchiano una perfezione che non c'è più. Ora siamo a metà strada: APPLE NO è andato a segno, manca solo il NOKIA SI'. L'anno scorso, di questi tempi, l'ex colosso filandese si stava avvicinando al suo incredibile minimo, 1,38. Oggi, nonostante il passo claudicante, siamo quasi al doppio e dopo un periodo di silenzio, il salto di qualità potrebbe essere vicino. Obiettivo minimo sempre 4.
8)WALL STREET E DAX, FORSE:solo una premessa che non vuole rappresentare un alibi: quando un indice supera i massimi storici, non ci sono pensieri, recriminazioni o analisi da fare, si deve comprare e stop! Da fine 2008 a oggi ho sempre puntato su Wall Street e Nasdaq in particolare e oggi non faccio nessuna marcia indietro, anzi, guardando i grafici è innamoramento a prima vista, anche dopo 5 anni, la passione non si ferma. Non ci sono indici con impostazioni migliori di lungo di quelli a WALL STREET e allora perchè questi dubbi? Semplicemente perchè mi aspettavo dal 2013 un rifiatamento di DAX e WALL STREET per dare spazio a chi aveva corso meno, oppure a una maggiore volatilità per i maggiori indici che avrebbe portato negli investitori maggiori preoccupazioni. Attenzione, siamo solo al giro di boa, non è detto che per fine anno su questi due indici non si verifichino turbolenze. Turbolenze che non rovineranno i trend di lungo termine, ma potrebbero logorare i nervi di breve. Guardando lontano, per Wall Street si sono aperte le porte del Paradiso finanziario. Ricordate la previsione sul NASDAQ? Ci vorranno almeno 15 anni per rivedere i massimi della bolla. Ne sono passati 13, e in questa prima corsa, almeno a 4000 ci arriviamo...
9)CHL, ORA O MAI PIU’:qui le maggiori note dolenti. E proprio qui si concentra il maggior interesse, un caso? Al giro di boa CHL gioca le sue carte. E' arrivato il suo momento. Importante sarebbe chiudere il mese di Giugno sopra 0,05, questo si sarebbe un gran bel segnale. Ancora non mi capacito per queste gravi delusioni, ma dopo tanti anni sui mercati, sono altresì consapevole che si possa per lungo tempo sforare nell'assurdo, l'avete sperimentato sopra sull'immobiliare. Non è SOPAF, anche se sembra SOPAF, se una società fa utili non può fallire solo perchè le quotazioni scendono senza mai risalire. A volte si scende solo perchè il mercato è indifferente o non ti nota, ma appena torna l'interesse, in quel momento puoi recuperare anche il tempo e i soldi perduti...
10)L’ORO NON BRILLA, LUCCICANO RAME E DOLLARO:l'ORO abbaglia? Qualcuno inizia a rendersi conto che forse non è più quel gran investimento che si pensava o che volevano farci credere. L'Oro come protezione, ma protezione da cosa, dall'inflazione che non c'è? Dalla catastrofe economica che non c'è? E se l'ORO fosse solo in una pausa prima di una nuova risalita? Intanto la correzione ha assunto proporzioni non indifferenti, un bel -20% inizia a procurare qualche grattacapo. Nei nostri ricordi rimarrà un grande camion che dalla UBS carica enormi quantitativi di ORO in lingotti? Immagini che fanno il tramonto di un'epoca. Il Rame è ancora ai margini, ma è il DOLLARO a brillare, per gli Stati Uniti sembra farsi largo una robusta crescita economica (anche se l'ECRI è pessimista), una crescita che questa volta saprà spingere anche il DOLLARO, tornando agli antichi splendori potremmo riprendere gli striscioni recuperando antichi e saggi slogan: "USA FORTE CON DOLLARO FORTE". Anche il biglietto verde sarà un abbaglio? Per fortuna c'è Bernanke, e dove se non negli Stati Uniti, patria dei Super Eroi?
Potrà essere discutibile la linea editoriale, ma quest'atto di solidarietà è un gesto indiscutibilmente lodevole. Niente parole di sostegno, ma gesti di conforto che danno aiuti concreti. Non fiori, ma opere di bene. Complimenti a Libero!
Dalle buoni azioni, passiamo alle buone azioni, domani in edicola un breve ricordo di Andreotti, un pensiero arguto o lungimirante?
Situazione Europea in continua (seppur lenta) evoluzione. Il Nikkei vola, l'ABENOMICS, quello che qui abbiamo soprannominato "Laboratorio Giapponese", sembra funzionare, se n'è accorto anche Sebastiano Barisoni a Focus Economia, qui lo stiamo scrivendo da mesi, siamo stai pionieri, non si può negare. Spero che molti di voi abbiano avuto il coraggio di seguire l'iniziativa "2013, BANZAIII".
Breve parentesi "LE 10 DI BUDDY 2013", sono in ritardo, vi chiedo scusa, le sto aggiornando una dopo l'altra e ho pensato: vista la trasformazione operativa, possiamo considerarlo un primo esperimento Newsletter? Direi di sì.
Tornando al mercato, Maggio si sa è un mese molto insidioso, ma l'anno promette bene, promette esagerazioni e proprio ora che Piazza Affari sta scaldando i muscoli, non ci possiamo fermare.
Nel pezzo in edicola domani troverete la solita storia d'inizio e poi alcuni temi operativi che i veterani già conoscono, piccoli aggiustamenti e qualche aggiunta in più.
Cammino nel buio senza i vostri commenti, senza le vostre proposte, cammino a tentoni, provando a interpretare le rischieste e le esigenze del prossimo. Interpretare è sempre un esercizio rischioso, ricco di equivoci, è richiesta quindi una maggiore partecipazione. In caso contrario, io continuo su questa strada.
Qui sotto, come sempre, il pezzo in edicola la scorsa settimana.
E ora vediamo se ci sarà il salto di qualità, in tal caso le soddisfazioni arriveranno per tutti, i rialzisti, ovviamente...
Libero 01 Maggio 2013
“Questa volta è diverso”è il titolo della famosa opera di Reinhart e
Rogoff, due economisti in viaggio nel tempo, un viaggio attraverso le crisi
economiche, tutte uguali, tutte con lo stesso denominatore: l’eccessivo peso
del Debito. Vero? Sì è così, afferma la scuola austrica. Falso, ribattono
quelli della scuola Keynesiana. Economisti contro economisti che si affrontano
nei talk televisivi, in un festival delle teorie economiche, ognuno con una
propria ricetta, quasi fosse una gara culinaria tra chi riesce a preparare il
piatto economico più gustoso e soprattutto, più digeribile. Economisti con la
teoria della crescita in tasca, pronti a fare la magia, quello che non capisco,
e vorrei che qualcuno me lo spiegasse è: come mai queste teorie improvvisamente
scompaiono ogni qualvolta vengono oltrepassati i portoni della politica? Ci
deve essere un “triangolo delle Bermude” anche a Palazzo Chigi.
La ricetta della crescita, chi l’ha vista? Un enigma
da proporre al programma“Mistero”.
“Questa volta è diverso”, lo dicevano (e lo dicono tutt’ora) economisti
e operatori di borsa, quando all’alba del 2000, sull’onda emotiva ed euforica
dei nuovi paradigmi economici dettati dalle invenzioni tecnologiche, prevedevano
un futuro senza recessione e con crescita infinita per economia e aziende: una
manna per le Borse.
Poi si è tornati alla realtà, ed è stata dura per
tecnici e broker, una doccia che ha raffreddato gli entusiasmi, cancellando
ogni irrazionalità.
Ma allora hanno ragione Reinhart e Rogoff quando
dicono che tutte le crisi sono create dagli stessi errori e dagli stessi
eccessi? Forse sì, ma sono le cure a essere diverse. Se di troppi eccessi ci
siamo ammalati, è giusto fare una dieta e disintossicarsi, ma poi, per
riprendersi, si ha bisogno anche di vitamine e integratori.L’ha capito Enrico Letta, e l’ha detto
chiaramente: “di solo rigore l’Italia muore, le politiche per la crescita non
possono più attendere”. Ne è consapevole anche Saccomanni, “meno tasse e più
crescita” è il suo pensiero. Da ieri, Draghi ha due alleati in più. Patto di
stabilità e fiscal compact come il muro di Berlino?
FTSE MIB: con il nuovo Governo dovevamo arrivare a
16,800, e a 16,800 con il Governo Letta siamo arrivati. A volte la razionalità
fa capolino in Borsa. E ora con un
futuro taglio dei tassi e uno Spread che secondo Saccomanni dovrebbe cadere
sotto 100, per Piazza Affari inizia la “remuntada”. Questa volta non ci
fermeremo a 18,000.
CELL T: si avvicinano appuntamenti importanti.
Supporto fondamentale a 0,80. Sopra, l’infinito.
CHL: i lettori del mio blog mi chiedono pregando una
speranza a cui aggrapparsi. A me non piace regalare false speranze, i dati di
ieri sono pessimi, ma sono il passato. Il futuro è FarmaChl e la sua futura
quotazione in borsa. Ancora un po’ di pazienza, solo un po’.
MPS: le banche non possono mai mancare. Questa sopra
tutte.
EURO: il taglio dei tassi scontato? Probabilmente lo
è anche l’indebolimento dell’Euro sul Dollaro. L’accumulo di Dollari continua.