Ciao Amici, riaccendiamo il blog, anche se in verità non si è mai spento, visto che avete continuato a commentare... e di questo vi ringrazio. Dovevo anche lasciarvi digerire i "compiti per le vacanze";-), mi riferisco alla lunga serie di articoli lasciati in arretrato... sebbene vecchi, erano intrisi e profumavano d'intensa attualità. O almeno questa è la mia opinione. Nel pezzo sotto ho inserito dei commenti, rispondendo anche a quello che mi avete scritto.
Tornando alla "torrida Estate"... Il rischio di finire sui minimi del 2009 è sempre altissimo e magari accadrà, anzi, toglierei il magari... In ogni caso, ormai il pensante RIBASSO l'ho perso, e se dovete farmi una colpa per questo, fatemela! Nonostante tutto, rimango convinto che chiuderemo l'anno con il segno più. Chiamatemi visionario, pensate che mi sia fatto una canna, o qualsiasi altro stupefacente, ma se questa è la mia convinzione, a rischio di "cannarle" tutte e perdere tutto, questo è quello che devo scrivere.
Ps. sto ancora aspettando il commento di una nuova conoscenza, un amico conosciuto durante la bellissima vacanza a...;-))) Aspetto la sua simpatia, la sua passionalità, il suo sapere e la sua focosità. Come mi piacerebbe scrivessero anche gli altri ragazzi conosciuti, speciali, ormai amici, divertenti e tanto altro... Mi sono sentito a casa, e grazie a loro, sono riuscito ad aggrapparmi alla felicità.
Scriveranno?! Speriamo che non "si sia finita la penna";-)))
Vi aspetto.
Si ricomincia, questo è solo l'antipasto. Buddy
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20 agosto 2011
24 giugno 2011
DALLA PARTE GIUSTA? (Aggiornato)

"scusami,ma mi sembri uno "sfigato" rassegnato sai benissimo che l'articolo sara' pubblicato
e se cosi non fosse reagisci e tira fuori le palle le oppurtunita' sono tante
ciao R. senza offesale"
Capisco che l'amico lettore voleva essere uno sprono nei miei confronti, ed apprezzo il gesto, sebbene brusco, quello che conta è la bontà del messaggio.
Avere dei dubbi, forse non è una debolezza, ma un segno di forza e, vogliamo dire... intelligenza?! Non ridete;-)
Pormi dei dubbi, è sempre stata un'abitudine, di certezze ne ho avute sempre poche, e credo che questo mi abbia aiutato molto, soprattutto in borsa, dove chi entra con una certezza, esce dentro una bara. Ed è per questo che io, per l'ennesima volta mi pongo la domanda, per quello che scrivo e penso, sono veramente dalla parte giusta o sto andando verso il suicidio?
Fino a ieri sera, ed anche questa mattina, erano in molti a prevedere un rialzo per le borse, c'era chi segnalava il bel tempo, come se nessuno si fosse accorto del recupero serale a Wall Street? C'è ancora chi pensa di giocare con l'ignoranza, eludendo il prossimo... D'altronde questo è il mondo della finanza, parole, parole e previsioni che volano trasportate dal vento e che valgono solo nel momento in cui sono dette... Ed il ribasso all'ora di pranzo di oggi? Non l'aveva previsto nessuno?
Che strano, eppure c'è ancora chi pensa che sia tutto anticipabile, eh si, come fosse la coda a dimenare il cane e non il contrario...
Nel weekend, la maggior parte dei quotidiani, ha chiamato "l'attacco al sistema Italia", e sinceramente questo non mi stupirebbe, tanto che tempo fa proprio qui avevo scritto, che l'Italia, il "big fish", poteva essere il colpo finale, ma come ogni operazione, perchè abbia successo, deve trovare anche il timing giusto, e non mi sembra che oggi ci siano le condizioni.
La Cina, nel weekend, ha affermato che continuerà a comprare debito europeo, e questa è un'altra buona notizia, ma il Giappone? Nonostante lo tsunami, avrà ancora liquidi per mantenere le promesse che ci aveva fatto a Gennaio?
Cosa farà la borsa? Per gli operatori, il domani è sempre più difficile di ieri, le incognite sono molte, e non è una novità, a volte sembra di ascoltare le interviste ai calciatori, un disco che si ripete, ricco solo di retorica e se volete, banalità.
La situazione è molto dura, ma come avevo scritto l'altro giorno, mi aspetto che i rami vengano scossi con vigore, anche gli ultimi irriducibili del rialzo, devono mollare la presa e cadere. Non è tempo di crolli, verranno ma non ora.
Nonostante le mie forti convizioni, trovo giusto chiedermi: "sono dalla parte giusta?" Avere dei dubbi, piuttosto che solo certezze, mi sembra un atteggiamento intelligente, come chiedermi se con Panorama Economy l'avventura continuerà, come ripeteva il Manzoni: "meglio agitarsi nel dubbio, che riposare nell'errore..."
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12 luglio 2010
TRIMESTRALI USA - Si comincia con la A di ALCOA

Buon inizio di settimana! Mi sono messo subito al ribasso sugli indici, una piccola operazione di breve. Tutto indica come minimo una correzioncina, il nostro indice sembra un "dead men walking" a breve la piccola condanna. E poi ci aggiorniamo....
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17 luglio 2008
CRISI DEL CREDITO O CRISI DI FIDUCIA? - La Sec limita lo Short Selling (vendite allo scoperto)

L'annuncio dato ieri sera dalla Sec e' paragonabile ad una di quelle notizie "mini bomba" capaci di sparigliare le carte sul tavolo. Carburante simpatico nel motore del toro, ma non e' tutto oro quello che luccica e quindi e' meglio fare un breve approfondimento. Intanto, mentre sui mercati i finanziari cercano di uscire dall'angolo con le classiche fiammate, ai piani alti i nervi sono sempre piu' scoperti: le piccole investiment bank si ribellano e attaccano il potere. Leggete cosa scrive STEVE. Torando alle vendite allo scoperto, credo che piu' o meno ognuno di voi sappia di cosa si tratta, oggi con la finanza a portata di tutti e' molto semplice: per vendere allo scoperto un titolo si chiede ad una controparte il prestito della quantita' di titoli che si vuole vendere, questo avviene attraverso la mediazione di un broker che gira i titoli venduti alla stanza di compensazione, il tutto viene registrato dall'Autorita' che e' quindi in grado di conoscere chi ha prestato e chi ha venduto. Negli USA non e' proprio cosi', nella capitale del capitalismo (scusate il gioco di parole) lo SHORT SELLING (vendita allo scoperto) non avviene proprio in modo ortodosso, bensi' anche piu' aggressivo, infatti negli USA non e' obbligatorio chiedere il prestito dei titoli, si va il ribasso e basta. In questo caso e' facile imbarcarsi in qualche speculatore senza scrupoli, tanto che puo' accadere che il numero delle azioni vendute allo scoperto ecceda lo stesso flottante dei titoli esistenti. Questo fa capire quanto puo' essere devastante un'operazione concentrata in pochissimo tempo. Attenzione pero', la vendita allo scoperto in se, o meglio gli speculatori al ribasso non sono anime da cacciare, o da additare come colpevoli di disgrazie, anche loro fanno parte del sistema, anzi contribuiscono a renderlo efficente. Diverso pero' se lo speculatore agisce (come negli USA) con armi, per cosi' dire, sleali. La SEC ha detto stop, limitando questo tipo di operativita' di sciaccallaggio sulle principali societa' finanzaria, in pratica quelle che piu' avevano subito la furia dei ribassisti. Anche se in ritardo, finalmente stanno arrivando i rimedi ai guasti dell'ultima era. Come spesso accade nella finanza arrivano le proteste di chi considera l'ultimo provvedimento come una distorsione del mercato, facendo finta di non capire che invece si sta solo cercando di coprire, una delle falle create in questi anni di finanza allegra. Fortunatamente viviamo ancora, nonostante tutto, in un mondo impostato sulla crescita e quindi votato all'ottimismo, con dei ribassi ad un certo punto esagerati, le sorprese non possono che essere verso l'alto. Quello che invece piu' stupisce e' la limitatezza del provvedimento, perche' questo ritorno verso la normalita' non e' stato esteso a tutti i titoli del listino?
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14 febbraio 2008
APERITIVO IN PIAZZETTA AFFARI - M'ama o non m'ama?!

Si segna i passo. Gli allegerimenti di questa mattina hanno dato buoni frutti, viste le chiusure, una scelta dettata piu' dal buon senso che da altro. Voglio ricordare e risottolineare che dal mio punto di vista i pericoli (UBS oggi ce l'ha ricordato) e le discese, sono tutt'altro che terminate, ma la finestra temporale che questo rimbalzo sembra aver spalancato, ci permette di avere carne al fuoco per dei buoni guadagni di borsa! Nel possibile cerchero' di aggiornare. Oggi il Petrolio ha rialzato bruscamente la testa, e quando le borse sono toniche (e soprattutto con questa VOLATILITA') i titoli del settore vengono premiati, SAIPEM su tutti! Sia l'indice principale che Fiat si sono schiantati su importanti livelli. Per quest'ultima domani sono attesi i dati di bilancio. Segnali che ci fanno capire quanto importante sia la giornata di domani e lunedi'. EXPRIVIA si e' placata, se domani tornera' in zona 1,80 o sotto, entrero' senza pensarci in scivolata. Pensando all'anno scorso, il titolo mi ha sempre portato fortuna, e che fortuna! Ci basta ripensare allo scorso Marzo. Come vi avevo anticipato, la "LEGA DEI BUONI" e' ritornata, ha ripreso fiato, ha ripreso livelli accettabili ed in alcuni casi eccessivamente penalizzati, non ci resta che cercare i migliori, anche se nella prima fase e' naturale che rimbalzera' tutto indiscriminatamente. Mi ritorna in mente la mia cara CHL; siamo tornati sopra 0,48 e questa potrebbe essere la volta buona, sia chiaro, la strada di prezzo e di tempo e' ancora lunga, ma bisogna iniziare a salire gli scalini. Azzardo, i minimi sono stati visti e quelli rimarranno sullo specchio retrovisore. Oggi devo dire che mi aveva illuso, essendo il giorno di San Valentino mi chiedo: "CHL, m'ami o non m'ami?";-)))
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06 febbraio 2008
Forex Volpino - TUTTI CONTRO LA BCE?

Buongiorno! Ogni qualvolta leggo certe notizie sui giornali, ammetto di avere un certo stupore! Pessimismo sui dati USA rilasciati ieri? Ma allora chiedo a questi signori, perche' mai Bernanke ha deciso di tagliare i tassi in modo brusco e feroce? Forse qualcosa sapeva, non e' vero? I dati si riferiscono ai mesi precedenti, ed e' altrettanto logico che i primi frutti dell'azione della Fed si vedranno in Primavera inoltrata. Le borse per ora si sosterranno solo sull'aspettativa di nuovi tagli, la finanza ha portato il problema, la finanza lo deve risolvere. L'economia, e' la mia scommessa, per ora tutto sommato tiene, meno negli USA, latita in Europa, cammina a passo veloce o meno in Asia e Paesi (ex) emergenti. Altri dati sono attesi per questo pomeriggio, ma gli occhi sono tutti puntati sulla trimestrale di CISCO (questa notte) e sui bilanci di Banco Santader e Deutsche Bank in onda domani mattina. Proprio domani, il giorno della BCE. Alla luce degli ultimi dati, e della rigida impostazione della nostra Banca Centrale, ho forti dubbi, per non dire fortissimi, su un eventuale taglio dei tassi, ma il mercato preme, lo si vede non solo sulle nostre borse, ma soprattutto sull'Euro, sembra che il mercato stia forzando la mano. Infatti, se dovessi fare una classifica di forza relativa sulle principali valute, ad occhio, farei cosi' il podio: 1) Dollaro; 2) Yen; 3) Euro. La nostra valuta sembra proprio la piu' debole. Trichet e' la zavorra. Il nostro indicatore preferito, i cross sullo YEN, si e' dimostrato ancora affidabile. I supporti segnalati ieri, ora si tramutano in resistenze, mentre guardando la nostra borsa (specificatamente il FIB) 34,000 sembra essere diventato un forte centro di gravita', mentre 35,000 e' il solido tetto. Come ho scritto qualche settimana fa, la Volatilita' e' presente, ha messo casa, e ci restera' ancora per molto. La politica rimane la stessa, non c'e' fretta di comprare, ma sui ribassi si pizzica. Si perde un'occasione, nessun problema, il mercato tornera' a prenderci. Se questa, come penso, sara' una grande occasione d'acquisto per il medio/lungo, lo capiremo solo nei prossimi mesi, ma il sottoscritto e' un anticipatore e non posso certo permettermi di aspettare...
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23 gennaio 2008
Tracce di volpe: ENI - 2
Questa settimana per Wally e' partita in ritardo (lunedi' il mercato era chiuso per la festivita' del Martin Luther King Day), quindi non sono sicuro se l'aggiornamento sulle scorte di petrolio sara' regolarmente pubblicato oggi o posticipato a domani. In ogni caso, ricordate l'articolo pubblicato alla fine dell'anno scorso su ENI? (per rileggero e vedere il grafico cliccare qui) In quell'articolo esprimevo i miei dubbi sul titolo e sul mercato, indicando (timidamente) una direzione ribassista. Oggi (inteso come in questo periodo) ENI, complice anche la situazione generale, flette, ed anche sensibilmente . Il Petrolio i 100$ li ha toccati, anche superati, ha illuso ed ha creato anche impensabili e forse irealizzabili aspettative. La correzione dell'oro nero potrebbe anche continuare, il mercato potrebbe toccare pavimenti piu' profondi, e quindi e' pensabile che il target vaticinato nel precedente articoli, possa essere realizzato. Io sto fuori, totalmente, comprero' solo in caso di flessioni sotto i 20, anzi precisamente in zona 17/18. Se non ci arriva? Pace, in ogni caso, evitero' di scottarmi.
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