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10 dicembre 2013

Pandorino e Listino (edizione Natalizia): LETTA E RENZI, LUNA DI MIELE PER IL RALLY DI NATALE. SALUTANDO MANDELA (Mercoledì 11 Dicembre in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Immagino che il sogno del "movimento forconi" sia quello visto nel film "V per Vendetta", la polizia immobile davanti al palazzo governativo, che si paralizza lasciando penetrare la folla dentro e contro il potere.
Quando però senti i messaggi della gente comune che si lamenta del disagio creato dai protestanti, ti risvegli e torni alla realtà, e capisci che i film sono un'illusione e la vita moderna è un'altra cosa.
Finchè non soffocheremo l'egoismo dei nostri tempi, sarà difficile cambiare la mentalità e l'azione di questo Paese.

Tornando a cose più piacevoli, oggi Obama ha ricordato Mandela con iuna frase storica e a mio avviso molto significativa: "Non sono un santo a meno che non pensiate che un santo sia un peccatore ma che continua a provarci".
Che è un po' quello che noi facciamo in Borsa, continuiamo a provarci, sbagliando, ma grazie all'esperienza, commettendo sempre meno errori.

Su "Pandorino e Listino" (l'edizione Natalizia di "Panino e Listino") di domani, ho voluto raccontare un'altra storia, una prova di coraggio, un'uscita dalla crisi che sfocia nella soddisfazione e nella gioia.
Succederà anche a noi?
Ovviamente troverete i soliti temi operativi, questa volta più del solito, con l'aggiunta della previsione su Piazza Affari e sul "Rally di Natale", ci sarà?


LIBERO 04 Dicembre 2013
In principio c’erano i Guelfi e i Ghibellini, le due opposte fazioni della politica italiana, o stavi con il Papa o con l’imperatore, o bianco o nero e non si cambiava casacca. Poi arrivarono la Destra e la Sinistra, i Liberali e i Conservatori, se sposavi un’idea, lo facevi fino in fondo, perché c’era il credo. Idee che si radicavano, in ogni campo, se eri un Paninaro ti scontravi con i Dark, nessuna mescolanza, solo l’avvicinamento era un oltraggio. Se eri per i Duran Duran, odiavi gli Spandau Ballet, impensabile ascoltare entrambi, come nel tifo, una squadra è per la vita. Così era anche in Borsa, nel recinto di Piazza Affari si fronteggiavano due partiti,  ribassisti contro rialzisti, entrambi capeggiati da figure mitologiche, il gigante Aldo Ravelli che menava le braccia come un Orso, graffiava i titoli ferendoli e affossandoli, bastava un suo fendente per mettere al tappeto un titolo, dall’altra parte a fronteggiarlo c’era Luigi Palermo detto il “fuochista”, capace di incendiare le quotazioni, accendeva un titolo e lo lanciava in orbita. Chiusi i recinti, si passò agli scontri tra scrivanie, Orsi contro Tori si confrontavano sul web, e nonostante la virtualità , le differenze permanevano. Se il mercato era al rialzo sapevi che dovevi affidare tutti i tuoi averi ad Abby Cohen regina dei rialzi, se volava il Nasdaq dovevi lasciarti travolgere dall’euforia di Acampora, su una Wall Street rialzista ti affidavi alle segnalazioni di Ed Yardeni, ma quando arrivavano i ribassi , Roach e Rosenberg, e nell’ultimo periodo Taleb e Roubini, erano i gufi che regnavano tra le tenebre, erano i loro i giudizi da temere . Oggi sembra tutto cambiato, da una marcata identificazione e separazione, si è passati a una confusa promiscuità. I battitori liberi come Soros, Rogers, Kauffman  e Icahn, sono sempre esistiti, ma quando leggi che “Dr. Doom” Roubini il catastrofisa, diventa  improvvisamente rialzista, ti rendi conto di aver perso ogni punto di riferimento. Se a questo aggiungiamo un andamento dei mercati isterico, che sale sulle cattive notizie e scende su quelle buone, ci rendiamo conto di quanto difficile sia stare oggi sui mercati. Niente sarà più come prima, davvero? Lo dicevano anche dopo il fallimento della Lehman, eppure siamo ancora qui, vivi, a festeggiare nuovi record.
FTSE MIB:  in una maratona è giusto anche rallentare il passo, per recuperare energie, chiedetelo a Linus. Così è anche per Piazza Affari, nel pieno di una maratona al rialzo, ora è di nuovo  il momento di comprare e riaccelerare, il rally di Natale è alle porte.
CHL: nel sito farmachl.eu era in corso il conto alla rovescia per il lancio del nuovo prodotto “Oxy Home”, ma il mercato si sa è fatto di sorprese, la notizia è stata anticipata e subito il titolo ha fatto il botto. Ora la prova del nove, 0,055 è la quota da sfondare. I segnali tecnici dicono che questa è la volta buona, finalmente!
COBRA: ora la vogliono tutti, ma come ho scritto: non fatevi travolgere dall’euforia, né dall’isteria.
TELECOM: siamo solo all'inizio, questa è una maratona da correre. 


 



13 febbraio 2013

Panino e Listino - IL PAPA SI DIMETTE NELL'ANNO DEL SERPENTE, 2013 NEFASTO? (Sanremo "Marta sui tubi")



Il Papa, dopo le dimissioni si ritirerà e difenderà con la solitudine e la preghiera, e intanto le critiche, come tanti fulmini, continuano a colpire la Santa Sede. Povero Papa.

Dimissioni del Papa, l'anno del Serpente, cosa c'entra tutto questo con Borsa e Mercati Finanziari?
C'entra eccome se c'entra, vi ricorda nulla la frase: "niente sarà più come prima?"
Trovate tutto in edicola, oggi Mercoledì 13 Febbraio come al solito su Libero: "Panino e Listino, il Papa, l'anno del serpente e... un capitalismo che è come e più di prima".
E mentre Crozza viene fischiato e insultato, "basta politica, hai rotto..." questo urla il pubblico, sono gli stessi cittadini che attraverso Twitter, Facebook e qualsiasi altro mezzo si cimentano nell'interessamento bulimico verso la politica, e mentre la maggioranza è completamente distratta dal gioco elettorale, sui mercati si sta compiendo un'occasione d'acquisto storica.
Non solo per le Borse, probabilmente anche per il Dollaro. Guerra delle Valute? Ha già risposto Draghi, e se la mia parola conta poco, salite ai piani alti per ascoltare la sua. 
Sì sono ancora più convinto che il Dollaro è in piena fase di rafforzamento, almeno qui le cose stanno cambiando. E da qualcosa bisognava pur incominciare.
E ora, per chi se lo fosse perso, eccovi il pezzo andato in edicola la scorsa settimana, accompagnato dalla musica di San Remo... Marta sui tubi, alzino la mano quanti li conoscevano;-)

LIBERO 06 Febbraio 2013


“Quando la borsa inizia a salire, nessuno crede al rialzo; e quando invece la borsa è pronta per il crollo, il pubblico si abbandona all’euforia”, parole sagge quelle di Ed Yardeni, guru di borsa e protagonista in ogni stagione di mercato: dai picchi della “bolla 2000” all’inferno del “crack Lehman”, sempre sopravvissuto.

“L’euforia non si è ancora materializzata” aggiunge Yardeni, che già aveva manifestato il suo ottimismo nell’Ottobre 2012 inventando il neologismo FIBRS (Fully Invested Bears), ovvero quelli che hanno ancora il portafoglio totalmente investito in titoli difensivi e che, svegliati solo ora dal letargo, sono pronti a rischiare cercando alti rendimenti.

Se guardi i grafici degli indici americani ti spaventi, Wall Street nonostante la crisi è di nuovo a contatto con i massimi storici, eppure, continua Yardeni “questo è un rialzo guidato dalle cosiddette mani forti (i professionisti) perché il pubblico è ancora alla finestra pieno di timore”. Più volte ho scritto in questa rubrica dello scetticismo come nostro miglior amico, deve stare sempre vicino a noi e accompagnarci nel lungo percorso rialzista che abbiamo di fronte. Maggiore è lo scetticismo, l’incredulità e il sospetto sul rialzo, maggiore è la possibilità che il rialzo si prolunghi. E come dare torto a un pubblico di risparmiatori sempre più diffidente? 60 mesi di ribasso non si cancellano con la gioiosa corsa di un torello. Lo si è visto in questi giorni, all’ottimismo di Yardeni si erano accodati quelli di Black Rock, Carmignac (difficilmente sbaglia), il filosofo Fugnoli (stratega di Kairos) e persino l’analista Francesco Caruso, un ottimismo che è andato a cozzare con la prima e vera correzione dal 25 Luglio 2012, il “Draghi Day”.  Una fiammata di ottimismo che a Piazza Affari è stata spenta da un violento temporale. E pensare che nelle previsioni di fine 2012, nessuno tra i gestori nazionali si sarebbe aspettato un rally così forte prima delle elezioni di fine Febbraio. Ma si sa che il popolo della finanza è incontentabile, quando la Borsa sale, vorrebbero la correzione per entrare sul mercato, e quando la correzione arriva, invece di abbracciarla e cogliere l’occasione, dimenticano il coraggio, si spaventano e scappano. Non stupiamoci se la statistica dice che la maggioranza compra sempre sui massimi e vende sui minimi, in Borsa “il mal comune è mezzo gaudio”, pessima consolazione.

FTSEMIB: i 18,000 li abbiamo solo sfiorati e poi, giù nell’abisso. Inaspettata correzione? Come avevo già scritto: “male che vada sarà un grande laterale”. In questo momento, Tori e Orsi stanno disegnando i confini del terreno in cui si svolgerà la prossima battaglia. Probabilmente i limiti saranno 18,000 in alto e 16,200 in basso.

Non dimenticate, scrivetelo dove sia ben in vista: “comprare solo sui ribassi, ma comprare”.

MPS: è ovvio che le email dei lettori si concentrino tutte su questo titolo. Se tra le cronache giudiziarie il peggio deve ancora venire, così non è sui prezzi, dove i minimi forse sono stati già visti. Tutto confermato: il bancario come mio settore preferito per il 2013, e MPS come preferito tra i titoli di quel settore.

 




email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox