01 agosto 2011

LA LUNGA ESTATE DEL DEBITO - Agosto con l'iPad (AGGIORNATO)


Qual è la previsione più difficile da fare? La prossima, sempre.
Nell'immensa prateria dei mercati finanziari, si sta costruendo un enorme monumento di marmo, è un Toro(?) e sotto di lui, una fossa e la relativa bara. Sta iniziando una cerimonia con le relative liturgie. Si celebra un funerale, è veramente finito questo incredibile rialzo?
E' facile vacillare in questi momenti, le picconate sono vigorose ed energiche, fanno molto male, la pelle della volpe è in saldo, e questa volta rischia veramente l'esposizione ad Annabella di Pavia, per poi finire sul collo di qualche nobildonna, regalata dal suo uomo, magari un killer dello short che si è arricchito con gli scoperti sul BTP e su Piazza Affari. Fantasia?
Venerdì scorso ho espresso esplicitamente un timore: "è veramente il Debito USA il problema che attanaglia, frusta e logora le Borse ed i mercati finanziari in generale?" A mio avviso no, il mio vaticinio era dettato dall'anomala e, più che tenace, una sospettosa volontà a non vendere. Il cielo su Wall Street era coperto da enormi nuvole, cariche di umidità, l'aria irrespirabile, afa, caldo insopportabile, ma nemmeno una goccia. La preparazione al peggio, ed alla prima notizia di rasserenamento, ovvero lo scioglimento del nodo sul debito, ecco la cascata, nuvole che scaricano a terra ed allagano i terminali in una pioggia rosso, il colore delle perdite.
Ripenso a Natale 2010, sembra così lontano, una pizza con gli amici e le previsioni fatte sul tovagliolo di carta e conservate nella cassaforte del nostro spogliatoio del calcio, visioni in cui il sottoscritto credeva con grande convinzione e che all'alba del 2011 sembravano assumere forme concrete, e che oggi, a distanza di qualche mese, vengono spazzate (cancellata?) con la scopa del ribasso, una spazzolata violenta che in pochi giorni è capace di cancellare la costruzione di un sogno durata parecchi mesi.
Ero consapevole che prima o poi avrebbero attaccato l'Italia, per far vacillare l'Europa e l'Euro, lì bisogna andare, l'Italia è l'enorme portone che precede l'antro, protegge il re e la regina, rispettivamente Francia e Germania, e se l'Italia cade, allora si tutto è possibile. Ero altresì consapevole che prima o poi anche gli USA avrebbero perso la tripla A, è una componente irrinunciabile di questo lungo percorso di definanziarizzazione e pulizia del sistema. Ed ero anche più che sicuro che le banche erano il settore che avrebbe pagato a caro prezzo le successive debolezze, l'avevo scritto anche su Panorama Economy, ribadendo la mia teoria o filosofia sul "dopo bolla", consistente in una semplice lettura del mercato riassumibile in questo concetto: "chi di bolla ferisce, di post bolla perisce". Mi spiego, i protagonisti della bolla, saranno le anime sacrificate nel crollo e saranno anche i titoli che per molti anni, a causa delle enormi ferite pagheranno il conto in termini di prezzo e di quotazioni avare di rialzi e quindi soddisfazioni, saranno i titoli che per molto tempo accentueranno le future crisi con pesanti ribassi.
Il problema e le difficoltà sono sempre le stesse, alle previsioni si debbono abbinare i tempi, è necessario, se non fondamentale saper prevedere il timing in cui questi eventi possono scatenarsi e realizzarsi, e questa rimane sempre la cosa più difficile, la variabile che ci rende tutti umani e quindi miseramente (o fortunatamente) fallibili!
Pensavo che il futuro attacco all'Italia e che il dogma dell'inviolabilità e dell'invincibilità economica Americana fosse sconfessato, non in questo 2011, bensì al termine di questo Super ed Incredibile Rimbalzone, una chiusura che avrebbe riportato l'attenzione sui problemi reali dell'economia e della società, un riequilibratore di risorse e di distribuzione del reddito, un rientro massiccio del debito a favore del surplus e infine un nuovo e più salutare sentiero di crescita.
Tutto anticipato?
Ancora non voglio crederci, la Speculazione forza la mano e questo, se per molti, soprattutto tra i politici, viene usato come scusa per deviare l'attenzione da quelli che sono i veri problemi e le inefficienze, mantenendo una corale ignoranza, non è un male, anzi la Speculazione sta rendendo bollenti le sedie su cui sono seduti gli azzeccagarbugli moderni, crogiolati nell'apatia, oggi costretti ad un violento dinamismo. Risposta politica, questo è quanto chiedo da giorni, però voglio ricordarvi, e lo scritto anche in passato, che in teoria, le risorse di cui dispongono le autorità monetaria, al contrario di quanto il catastrofismo vuole far credere, sono pressochè infinite. La domanda da porsi è un'altra: è conveniente l'uso spropositato delle riserve armate? In casi di profonda crisi, del profilarsi di guerre interminabili, meglio conservare in armeria. E' questo il nostro caso?
A ben vedere i lati positivi di questa crisi, si possono scorgere non solo le volontà nella sistemazione dei conti, aziende che traboccano utili e liquidità, ma soprattutto una fetta del mappamondo che, con accelerate e fisiologiche frenate, prosegue la marcia verso una crescita virtuosa e strutturale, in questo momento manca il propellente della fiducia.
Ma sappiamo anche che la Fiducia è sì un bene primario e fondamentale, ma è talmente volubile che come se n'è andato, torna, a volta con imprevedibile velocità.
La crescita, la sua assenza, più del Debito, è questo il vero problema che attualmente affligge le borse, anche perchè non esiste rimedio migliore ed efficace dello sviluppo economico per alleviare ed eliminare il fardello del debito.
Non tutto è perduto, tecnicamente NON DOBBIAMO scendere e chiudere sotto i livelli di oggi, i minimi di Marzo 2009 non sono mai stati così vicini, sono l'incubo delle mie notti insonni, in prospettiva sono ad un palmo. Per come ragiona il sottoscritto, chiudere male, significherebbe: minimi assicurati.
Non sarà così, non ora, questo è quello che auspico, un pensiero ed una previsione dettata dal buonsenso, o una realtà che potrebbe concretizzarsi?
E se quel monumento che si sta stagliando nell'immensa prateria dei mercati, invece di un toro, fosse un semplice spaventapasseri?

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Se anche tu vacilli è finita per davvero. Diamo inizio al double dip e non pensiamoci più.
Marco
p.s. raccontaci del movimento delle 15.20, devono essere partiti degli ordini veramente imponenti.. è questo che ti fa pensare ad una definitiva inversione del ciclo?

Buddy Fox ha detto...

Marco, amici... scusate, ho un impegno, continuerò il pezzo qst notte o domani. In ogni caso, per Panorama Economy ho già scritto ed inviato ieri notte, tenendo conto di tutto quanto poteva accadere oggi, scenario attuale incluso... e, se lo leggerai, potrai notare che ancora ho le corna in testa. Vacillo ma non cado.
A più tardi,
Buddy

Anonimo ha detto...

Buon impegno!
Ahh il volpino vive ancora..
O nel mio paese chiedere panorama economy in edicola è come chiedere se si è visto passare un Ufo.. or ami ci metto d'impegno per trovarlo.
Marco

Anonimo ha detto...

La prossima.... sempre....
Ti voglio bene m.

Luca B. ha detto...

Borsa Milano: ora capitalizza meno di Apple e Exxon

MERCATI | Dopo i recenti crolli (-10% in sei sedute) dovuti all'attacco contro l'Italia e i titoli di stato, WSI calcola che alla chiusura di lunedi' 1 agosto i 270 titoli quotati a Piazza Affari registrano una capitalizzazione complessiva di 396 miliardi di euro, inferiore al valore di borsa di Apple ($365 miliardi) ed Exxon ($390 miliardi) due blue chips Usa che insieme capitalizzano 531 miliardi di euro.

NO COMMENT

Anonimo ha detto...

buddy,dove sei?Urge tua presenza.

Anonimo ha detto...

Ciao Buddy in Usa ora devono mettere in campo un piano credibile per ridurre il deficit di bilancio ad un livello che possa loro assicurare di conservare il giudizio AAA nel medio termine”. La revisione del rating a stelle strisce terminerà alla fine di agosto
Ci vorrebbe come nuovo segretario al tesoro la Madonna di Lourdes x risolvere tutto ciao da 4 aaprile

aldo ha detto...

"Remare contro; tanto peggio-tanto meglio;". Questo è ciò che presumo sia la teoria che oggi esite in tutti i paesi e superpotenze così dette democratiche. In america esistono i democratici opposti ai repubblicani che pensano alle elezioni politiche anzichè a prendere provvedimenti atti a ridimensionare gli effetti nefasti del dissesto economico e finanziario procurato da loro stessi; in europa esiste una Merkel che si oppone a qualsiasi manovra che possa porre fine alla speculazione internazionale dando più autonomia alla possibilità di manovra della BCE; In Italia abbiamo la grande fortuna di avere dei politici che pensano all'anti berlusconismo ed a mantenere inalterati i loro compensi ed agevolazioni; Inoltre abbiamo chi semina il terrore dalle pagine dei quotidiani (WSI, Coriere, Repubblica), e cercano con ogni mezzo di innescare il conflitto sociale. In medio oriente assistiamo ad una lotta armata nei confronti dei regimi in atto senza sapere dove ci porteranno. Tutto questo pandemonio non aiuta a creare certezze ma destabilizza e sponsorizza chi ha sempre cercato nel conflitto l'arma vincente del suo operato a discapito dell'intera umanità. Aldo.

Anonimo ha detto...

Concordo con Aldo ed aggiungo che viviamo nel era dove tutti manifestano per i diritti ma nessuno per i doveri!!! Marco b.

Luca B. ha detto...

E fra un pò arriverà una bella patrimoniale che metterà in difficoltà solo coloro i quali hanno già poco.
Ci vorrebbe un governo di larga intesa per 2 anni e poi tutti i politici,i soliti politici tutti a casa e senza vitalizi.Un netto dimezzamento dei parlamentari e dei loro stipendi e volti nuovi.

Anonimo ha detto...

Dovrebbero vietare di vendere quello che non si ha......ciao Buddy

Marco B

Anonimo ha detto...

Tutto o niente, tanto o poco, pioggerella o diluvio, crisi o opportunità...... sono la stessa cosa, non esiste un'assoluto è sempre questione di punti di vista. Non parlo di opinioni personali, orientamenti o previsioni, parlo di distanza e ampiezza dello sguardo con il quale guardiamo il mondo, e la sua assoluta oggettività. L'economia non sfugge a questo, è semplicemente la natura umana che non ci consente cambiare prospettiva quando avviene qualcosa che ci spaventa, e sopratutto non con la sufficiente rapidità. Si può parlare di rischio Italia, Europa fino a quello USA, ma non pensare che questo porti ad un crollo: questo semplicemente perche sarebbe qualcosa di non naturale rispetto alla costante ricerca di soluzioni e strade che è insito nella natura umana. Io penso che il punto chiave sia un'altro; "la velocità", delle informazioni, delle reazioni ....... e quindi degli accadimenti. Concordando con la maggior parte di quanto scrivi ma cambierei il titolo in "Freddi e Rapidi... nella lunga estate del debito".
Ciao Turbo

Anonimo ha detto...

Grazie Turbo, sai che adoro quando mi date nuove idee e proposte... ci penso, il titolo è accattivante!

Intanto aumentano le pressioni sui governi e sulle banche centrali, con un Dollaro/Yen sempre più vicino alla ZONA INTERVENTO, aumenta la volontà corale di reazione, dall'altra si stanno abbassando le aspettative sui dati, e questa è una grande notizie che potrebbe essere fonte di violenza taurina!
A dopo per ulteriori aggiornamenti
Buddy Fox

Anonimo ha detto...

Grazie buddy, sei il nostro faro nella tempesta

Mk

Anonimo ha detto...

E' finita mitico Buddy??

Buddy Fox ha detto...

Non è finita, anche se il DAX mi preoccupa, ed è la mia più grande paura, oggi ci ha pensato Piazza Affari a darmi il primo grande segnale di possibile riscossa.
Ora tutti pronti x la battaglia di domani, in preparazione di Venerdì. Siamo ancora in campo, non mi aggrappo mai a speranza, ed è per questo che arrendersi ora la considero una follia. Lo scenario è ancora in piedi.
Chiappe strette!

Buddy Fox