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02 settembre 2014

Panino e Listino: SETTEMBRE TEMPO DI VENDEMMIA, 2014 SARA' UN'OTTIMA ANNATA? (Mercoledì 3 Settembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Chissà perchè le cose del passato sono sempre considerate migliori di quelle di oggi, non lo so, ma sono sicuro che se oggi si facesse un referendum sul ritorno del Campionato di Serie A a 16 squadre, e soprattutto se si chiedesse "volete il ritorno alla Domenica di tutte le partite in contemporanea" la risposta sarebbe un SI' a maggioranza bulgara.
Inizia Settembre, quest'anno è il tramonto dolce dell'Estate, il meteo non è poi così diverso da quello visto in quelli che dovevano essere i mesi caldi, l'umore non subirà burrascosi cambiamenti e la malinconia non busserà alla porta insistentemente come ha sempre fatto.
Settembre, tanti temi, inizia la vendemmia. 2014, sarà un'ottima annata?
Domani su Panino e Listino, solo temi tecnici, previsioni su PIAZZA AFFARI, FIAT, EURO/DOLLARO, ovviamente fatte a mio modo, un po' barbare, un po' poetiche, sicuramente non barbose, noiose e scontate.
Senza dimenticare BE, ma quella sta già guardando la Luna.
A domani, chi vorrà...


LIBERO 20 Agosto 2014


“Ci sono pazzi che credono di essere Napoleone e pazzi che credono di poter risanare le Ferrovie dello Stato”, chissà quale espressione si inventerebbe oggi Andreotti per definire Matteo Renzi,  perché anche tentare di riportare la crescita in Italia e ridurre il debito sono azioni per gente dedita alla follia.
Moretti con le Ferrovie ci è riuscito, ce la farà anche Renzi con il Debito?
Ci ha provato Prodi, ma a quel tempo l'Italia, seppur già in fase declinante, aveva un Pil positivo e con una cifra davanti alla virgola e non lo zero come oggi.

Fu un assalto respinto, un dissanguamento tra nuove tasse e svendite che fiaccò nuovamente il Paese.
Oggi il bollettino di guerra segna nell'ordine: un nuovo trimestre di Pil negativo, una disoccupazione ai massimi, la borsa ai minimi, salari fermi, deficit al limite e debito in volata. Senza speranze?
Non c'è spina senza rosa, l'altra faccia dell'Euro mostra cifre che fanno sperare: secondo l'indice OCSE (un vero indicatore anticipatore) siamo tra i meglio piazzati sulla griglia della ripresa, l’Eurocoin (affidabile misuratore di crescita) è ancora sopra lo 0,  gli ordinativi sono in aumento, i tassi sono a minimi ultra secolari, l'Euro scende favorendo le future esportazioni e i prezzi (la deflazione, un male più psicologico che concreto) non preoccupano anzi potrebbero stimolare i consumi, la fiducia sta tornando.
Tutti elementi che da soli possono alimentare e spingere la crescita, favorendo così la riduzione del debito, non svendiamo altri pezzi d'Italia.

Le privatizzazioni, le vendite e i collocamenti in borsa di "pezzi di Stato" dovrebbero essere dei jolly, dei bonus, dividendi straordinari che vengono staccati come premio dopo un duro lavoro e soprattutto in fasi di mercato espansive. E non come ora, in fasi di mercato difficili e usati come gioielli di famiglia da servire al banco dei pegni per tappare una falla e tirare a campare. Non svendiamo l'Italia, non ce n'è bisogno.
PIAZZA AFFARI: pigrizia, ma la cera migliora. Chiudere Agosto sopra 20,600 ridarebbe forza al toro.
TELECOM: liberi tutti! Questo è solo il riscaldamento, vedrete che partita. Si appoggia a 0,80, livello di acquisto. D’altronde è o non è uno dei miei preferiti per il  2014?

CHL: chi si rivede! Scesa sotto il prezzo del convertibile, improvvisamente riparte, segnale tecnico bellissimo. Chiudere Agosto sopra 0,043 sarebbe la ciliegina sulla torta. Anche per credere ancora in CHL ci vuole follia, ma spesso i folli sono quelli che vanno più lontano.
ERG e BET: Pennabilli, borgo italiano gioiello dove ho trascorso le vacanze. Terra dell'ottimismo come declamava il poeta Tonino Guerra ma anche paese dove si crede ancora all'investimento azionario, non solo mordi e fuggi, ma da cassetto che proprio dell'ottimismo si nutre per credere nel futuro. Qui infatti c'è chi è riuscito a comprare Erg a 1 euro e a rivenderla a 20. Mio eroe! Perché ora non fare lo stesso con BET? Comprare  a 0,40 per rivenderla a 4, chi ci riuscirà?

 

14 maggio 2013

Panino e Listino - E' ARRIVATO IL TORO, E' LA FINE DEL TORO? (Mercoledì 15 Maggio in edicola su Libero)

Euro sì, Euro no, si continua con il grande enigma, tanto che la Gran Bretagna sta preparando il referendum, salvo poi, fra qualche anno, ritornare a bussare alla porta della Madre Europa, scomettiamo?
Qualcuno ha sentito questa mattina a Radio 24 le dichiarazioni del professor Claudio Borghi Aquilini? Assurde, meglio sarebbe definirle pericolosamente provocatorie, aggiungerei inutili per non dire peggio. Il professore forse non ricorda che entrambe le Guerre Mondiali hanno acceso la miccia nel nostro continente, grande è quindi la conquista dell'Unione, un'operazione ancora in corso, Roma non è stata costruita in un giorno. Spero per Borghi che l'Euro non finisca mai in vera disgrazia, capirete solo dopo cosa vorrà dire e quali saranno i costi del danno. Sarò pronto a presentare il conto direttamente al professore, è venuto il momento che ogni persona si prenda la responsabilità delle proprie dichiarazione, finendo di parlare a vanvera solo per fare spettacolo.

Ritornando ai mercati, oggi si vedono corna di Toro spuntare come fiore, solo fino a qualche mese fa, gli stessi Tori erano imbalsamati sulle pareti delle banche d'affari, oggi galoppanti sulle praterie pronti a saltare con leggiadria ogni ostacolo, sarà vera gloria?
Io vi avevo avvisato: "il meglio deve ancora venire". O preferite "IL BENGODI FINANZIARIO"?
L'ultima copertina ora in edicola di THE ECONOMIST "Wall Street is back" mi ricorda tanto il Toro di Panorama, copertina di Primavera 2007, qualcuno la ricorda? La potete trovare anche in questo blog, fu l'inizio della fine.
I miei commenti, in quel momento, furono anticipatori di quel che poi è successo, anche se molti non vogliono ricordarlo.
Come non si ricorda il tanto vituperato: "IO COMPRO" della stagione 2008/2009, fu proprio in quel momento che venne coltivato e seminato il terreno del Toro che stiamo vivendo, ricordo che in quei tempi bui il blog ha consolato e fatto compagnia a molti, e dopo le tenebre, ora si gioisce per l'alba del nuovo giorno, non rimanete abbagliati dal sole.

Domani, come tradizione, "Panino e Listino" in edicola, senza enfatizzare troppo il Toro, un confronto tra due diverse scuole e poi qualche tema operativo: avanti, ma con giudizio. Settimana di scadenze tecniche e anche di prossimo stacco di cedole, 6 anni fa fu l'inizio della fine, come ricordato sopra, di solito coincide con l'inizio della stagione estiva della finanza: "vendi in Maggio e fatti un viaggio" è la tradizione, ma il nuovo millennio le tradizioni sembra non conoscerle. Credo che ci possa essere un prolungamento fino a Giugno, giusto il tempo per dare uno strattone a Piazza Affari.
Ma non voglio anticiparvi nulla, chi vorrà, leggerà domani: giornata di sole, il giusto tepore, un caffè al tavolino di un bar e la copia di Libero, ce la possiamo ancora permettere, uno sfizio, un vizio piacevole. Spero...
Qui sotto, come al solito, viene riproposto il pezzo in edicola la settimana scorsa. Questa volta dovrebbe esserci anche un lettore d'eccezione, un ospite di prestigio per il blog. Speriamo di fare bella figura!;-)
ps. è sempre più evidente che in questo blog, almeno nella musica, si fa tendenza: l'ultima colonna sonora usata da Barisoni nel suo "focus economia" è... indovinate la canzone? "Get lucky" dei Daft Punk, la canzone che noi abbiamo incoronato come la prossima regina dell'Estate. Sarà mica l'ennesima coincidenza?
Barisoni ci legge? Prima o poi ci intervisterà anche sulle previsione dei mercati?


 Libero 08 Maggio 2013

“Amo talmente la Germania che ne preferisco due”, lo so, mi ricordo di aver già riportato la citazione, consideriamolo un omaggio all’arguzia e alla raffinatezza dell’Andreotti politico. Una frase che racchiude in se lo spirito conservativo del “pensiero Andreottiano”, o forse un pensiero lungimirante che nascondeva il timore di un’Europa in pericolo per una Germania unita e quindi troppo forte?

Una Germania che dovrebbe essere riconoscente anche all’Italia, che ha permesso e “incentivato” il processo di riunificazione, e che sembra amare così tanto l’Europa (sentendo le dichiarazioni di Merkel e Schauble) da preferirne due: un’Europa del Nord con moneta forte e tassi alti, e una del Sud (Mediterranea) con un Euro svalutato e tassi al minimo. Sarà questo l’esito finale e la soluzione al problema dell’infinita crisi dell’Euro?

Sembrava una possibile risposta, ma sono in corso dei cambi di programma: leggendo le ultime statistiche economiche  il Nord non sembra più così forte e il Sud, e meno debole di quanto si pensasse. La Germania si dovrà adeguare ammorbidendosi, e in parte lo sta già facendo, Mario Draghi non è più così solo nella torre di Francoforte, i falchi della Buba non sono certo diventati colombe, ma sono un po’ meno rapaci; come ha detto Letta: “non è una partita contro la Germania, nessuno si salva da solo”. La maggiore libertà che Draghi si è conquistato, la si percepisce dalle ultime dichiarazioni: “siamo pronti a tassi negativi”, un grande salto verso la flessibilità monetaria europea, se pensiamo che solo 5 anni fa, poco prima che per la finanza si aprissero le porte dell’Inferno (fallimento Lehman), l’allora governatore Trichet  decise (non certo per volontà sua) di aumentare i tassi, gettando benzina dove già lavoravano i diavoli della recessione.

“No austerity” è il grido degli economisti di tutto il mondo, da ieri la Germania è sempre meno sorda, le Borse ringraziano, il Dax fa un nuovo record e abbraccia Wall Street. Presto anche Piazza Affari potrà partecipare ai festeggiamenti.

FTSE MIB: continua la cavalcata dei mercati, ma i piccoli investitori sono ancora fuori, ai margini del recinto. Li chiamano “parco buoi”, e loro si ribellano, questa volta la borsa non ci “frega”. Prudenza è saggezza? Scommettiamo che anche questa volta alla fine cederanno alle tentazioni? L’esperienza mi insegna che lo scetticismo è il miglior carburante per il Toro. Ribadisco, 18,000 questa volta non sarà la fermata, ma solo una tappa.

NIKKEI: “è qui la festa?” direbbe Jovanotti. Sì! Il Nikkei è il fiore all’occhiello di questa rubrica. Se ne accorge anche Goldman che vede l’indice a 16,000. Il mio obiettivo è sempre 15,000, e poi spunterà una scusa per la correzione.

PROFILO: crolla il risparmio degli italiani, ma le azioni del risparmio gestito volano come non si vedeva dagli anni Novanta. All’orizzonte si vede una nuvola, mandria di tori? Prima o poi esploderà anche Profilo, sopra 0,27 correrà.

NOKIA: la trimestrale ha deluso, ma siamo pur sempre sopra 2,50. Non cadete nelle finte. Sono in arrivo delle novità. E’ sempre regalata!



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

07 maggio 2013

Panino e Listino - COMPLIMENTI A LIBERO PER L'INIZIATIVA GIANGRANDE, AIUTIAMO GIUSEPPE E MARTINA (Mercoledì 8 Maggio in edicola su Libero)



Potrà essere discutibile la linea editoriale, ma quest'atto di solidarietà è un gesto indiscutibilmente lodevole. Niente parole di sostegno, ma gesti di conforto che danno aiuti concreti. Non fiori, ma opere di bene. Complimenti a Libero!
Dalle buoni azioni, passiamo alle buone azioni, domani in edicola un breve ricordo di Andreotti, un pensiero arguto o lungimirante?
Situazione Europea in continua (seppur lenta) evoluzione. Il Nikkei vola, l'ABENOMICS, quello che qui abbiamo soprannominato "Laboratorio Giapponese", sembra funzionare, se n'è accorto anche Sebastiano Barisoni a Focus Economia, qui lo stiamo scrivendo da mesi, siamo stai pionieri, non si può negare. Spero che molti di voi abbiano avuto il coraggio di seguire l'iniziativa "2013, BANZAIII".
Breve parentesi "LE 10 DI BUDDY 2013", sono in ritardo, vi chiedo scusa, le sto aggiornando una dopo l'altra e ho pensato: vista la trasformazione operativa, possiamo considerarlo un primo esperimento Newsletter? Direi di sì.

Tornando al mercato, Maggio si sa è un mese molto insidioso, ma l'anno promette bene, promette esagerazioni e proprio ora che Piazza Affari sta scaldando i muscoli, non ci possiamo fermare.
Nel pezzo in edicola domani troverete la solita storia d'inizio e poi alcuni temi operativi che i veterani già conoscono, piccoli aggiustamenti e qualche aggiunta in più.
Cammino nel buio senza i vostri commenti, senza le vostre proposte, cammino a tentoni, provando a interpretare le rischieste e le esigenze del prossimo. Interpretare è sempre un esercizio rischioso, ricco di equivoci, è richiesta quindi una maggiore partecipazione. In caso contrario, io continuo su questa strada.
Qui sotto, come sempre, il pezzo in edicola la scorsa settimana.
E ora vediamo se ci sarà il salto di qualità, in tal caso le soddisfazioni arriveranno per tutti, i rialzisti, ovviamente...


Libero 01 Maggio 2013

“Questa volta è diverso”  è il titolo della famosa opera di Reinhart e Rogoff, due economisti in viaggio nel tempo, un viaggio attraverso le crisi economiche, tutte uguali, tutte con lo stesso denominatore: l’eccessivo peso del Debito. Vero? Sì è così, afferma la scuola austrica. Falso, ribattono quelli della scuola Keynesiana. Economisti contro economisti che si affrontano nei talk televisivi, in un festival delle teorie economiche, ognuno con una propria ricetta, quasi fosse una gara culinaria tra chi riesce a preparare il piatto economico più gustoso e soprattutto, più digeribile. Economisti con la teoria della crescita in tasca, pronti a fare la magia, quello che non capisco, e vorrei che qualcuno me lo spiegasse è: come mai queste teorie improvvisamente scompaiono ogni qualvolta vengono oltrepassati i portoni della politica? Ci deve essere un “triangolo delle Bermude” anche a Palazzo Chigi.
La ricetta della crescita, chi l’ha vista? Un enigma da proporre al programma  “Mistero”.
“Questa volta è diverso”,  lo dicevano (e lo dicono tutt’ora) economisti e operatori di borsa, quando all’alba del 2000, sull’onda emotiva ed euforica dei nuovi paradigmi economici dettati dalle invenzioni tecnologiche, prevedevano un futuro senza recessione e con crescita infinita per economia e aziende: una manna per le Borse.
Poi si è tornati alla realtà, ed è stata dura per tecnici e broker, una doccia che ha raffreddato gli entusiasmi, cancellando ogni irrazionalità.
Ma allora hanno ragione Reinhart e Rogoff quando dicono che tutte le crisi sono create dagli stessi errori e dagli stessi eccessi? Forse sì, ma sono le cure a essere diverse. Se di troppi eccessi ci siamo ammalati, è giusto fare una dieta e disintossicarsi, ma poi, per riprendersi, si ha bisogno anche di vitamine e integratori.  L’ha capito Enrico Letta, e l’ha detto chiaramente: “di solo rigore l’Italia muore, le politiche per la crescita non possono più attendere”. Ne è consapevole anche Saccomanni, “meno tasse e più crescita” è il suo pensiero. Da ieri, Draghi ha due alleati in più. Patto di stabilità e fiscal compact come il muro di Berlino?
FTSE MIB: con il nuovo Governo dovevamo arrivare a 16,800, e a 16,800 con il Governo Letta siamo arrivati. A volte la razionalità fa capolino in Borsa.  E ora con un futuro taglio dei tassi e uno Spread che secondo Saccomanni dovrebbe cadere sotto 100, per Piazza Affari inizia la “remuntada”. Questa volta non ci fermeremo a 18,000.
CELL T: si avvicinano appuntamenti importanti. Supporto fondamentale a 0,80. Sopra, l’infinito.
CHL: i lettori del mio blog mi chiedono pregando una speranza a cui aggrapparsi. A me non piace regalare false speranze, i dati di ieri sono pessimi, ma sono il passato. Il futuro è FarmaChl e la sua futura quotazione in borsa. Ancora un po’ di pazienza, solo un po’.
MPS: le banche non possono mai mancare. Questa sopra tutte.
EURO: il taglio dei tassi scontato? Probabilmente lo è anche l’indebolimento dell’Euro sul Dollaro. L’accumulo di Dollari continua.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

ANDREOTTI E L'AMATA GERMANIA



"Amo talmente la Germania che ne preferisco due", una citazione che ho già riportato in un precedente pezzo di "Panino e Listino", la raffinatezza e arguzia di Andreotti, o il timore di un europeo per una Germania unita, e quindi troppo forte?
Lungimiranza che ad Andreotti non mancava di certo, condita a molta ironia, una differenza che traccia un solco tra la politica di ieri e quella di oggi, tra i politici della Prima Repubblica, e quella macelleria che viene definita la Seconda Repubblica.
Se potessi entrare nella macchina del tempo, mi piacerebbe tanto tornare negli anni '80, questo lo sapete già, lo ripetuto più volte, anzi, mi piacerebbe tornare nel 1978, la frontiera che delimita la fine di un ciclo e l'inizio di un nuovo mondo. Se l'alba è uno degli spettacoli più belli della natura, immaginate cosa si potrebbe provare ad assistere, consapevolmente, all'alba di un nuovo mondo...
Sono sempre più consapevole, per handicap anagrifico, di essermi perso la stagione politica migliore. L'attuale politica, gli attuali politici, ogni giorno sono qui a ricordarmelo...
Guardate la fotto sotto, parata di Star Anni '80, quei leader oggi ce li sogniamo!
Ps. questa sera su La7 andrà in onda "IL DIVO", per quei pochi che se lo sono perso, un film memorabile, capolavoro Toni Servillo. La scena iniziale trasmette la luce affascinante e al tempo stesso l'oscurità degli intrighi che hanno costellato quella stagione, almeno quella la dovete vedere...



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

14 gennaio 2010

W GLI ANNI 80 - Dieci anni senza CRAXI


Lo sapete, difficilmente scrivo di politica, quella attuale è orribile, ma non tanto per questo, perchè di politica preferisco parlare, dialogare, dibattere... Ma in questi giorni si ricorda una triste riccorrenza: la scomparsa di Bettino Craxi. Per indole ed istinto sono sempre legato ai rapporti di squadra, a fare gruppo, ma in politica i partiti non mi appartengono, a quelli preferisco le persone e soprattutto le idee. Craxi può aver commesso molti errori, come tutti gli essere umani, ma era un leader, vero, carismatico, era un politico, mi affascinava, sebbene a quel tempo io fossi poco più che un liceale. Chissà quanti tra i lanciatori di monetine, oggi rimpiangono la figura. Da strenue difensore del decennio da molti definito del nulla, della fuffa, della panna montata, Craxi è sicuramente uno di quei personaggi più rimpianti. Ricordo le discussioni sul mio amore per questo politico, per la società anni '80, per l'aria che si respirava, con l'amico Paolo Consoli, lui era contrario, motivava le sue idee, erano dibattiti piacevoli. Anzi, siccome io (credo) non entrerò mai in FACEBOOK, devo resistere, voglio usare questo blog per ritrovare vecchi amici che da tempo non sento... Paolino, se ti capita di passare di qua, se qualcuno tuo amico mi legge, scrivimi, mi farebbe piacere rivederti! Baci BuddyFox
ps. Tra parentesi, sempre in tema anni '80, mi pare oggi sia il compleanno di Giulio Andreotti... ma soprattutto oggi è il compleanno di un grande uomo, il mio amico Giuly... Auguri!;-)


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