email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Chissà perchè le cose del passato sono sempre considerate migliori di quelle di oggi, non lo so, ma sono sicuro che se oggi si facesse un referendum sul ritorno del Campionato di Serie A a 16 squadre, e soprattutto se si chiedesse "volete il ritorno alla Domenica di tutte le partite in contemporanea" la risposta sarebbe un SI' a maggioranza bulgara.
Inizia Settembre, quest'anno è il tramonto dolce dell'Estate, il meteo non è poi così diverso da quello visto in quelli che dovevano essere i mesi caldi, l'umore non subirà burrascosi cambiamenti e la malinconia non busserà alla porta insistentemente come ha sempre fatto.
Settembre, tanti temi, inizia la vendemmia. 2014, sarà un'ottima annata?
Domani su Panino e Listino, solo temi tecnici, previsioni su PIAZZA AFFARI, FIAT, EURO/DOLLARO, ovviamente fatte a mio modo, un po' barbare, un po' poetiche, sicuramente non barbose, noiose e scontate.
Senza dimenticare BE, ma quella sta già guardando la Luna.
A domani, chi vorrà...
LIBERO 20 Agosto 2014
“Ci sono pazzi che credono di essere Napoleone e
pazzi che credono di poter risanare le Ferrovie dello Stato”, chissà quale
espressione si inventerebbe oggi Andreotti per definire Matteo Renzi, perché anche tentare di riportare la crescita
in Italia e ridurre il debito sono azioni per gente dedita alla follia.
Moretti con le Ferrovie ci è riuscito, ce la farà
anche Renzi con il Debito?
Ci ha provato Prodi, ma a quel tempo l'Italia, seppur già in fase declinante, aveva un Pil positivo e con una cifra davanti alla virgola e non lo zero come oggi.
Fu un assalto respinto, un dissanguamento tra nuove tasse e svendite che fiaccò nuovamente il Paese.
Oggi il bollettino di guerra segna nell'ordine: un nuovo trimestre di Pil negativo, una disoccupazione ai massimi, la borsa ai minimi, salari fermi, deficit al limite e debito in volata. Senza speranze?
Non c'è spina senza rosa, l'altra faccia dell'Euro mostra cifre che fanno sperare: secondo l'indice OCSE (un vero indicatore anticipatore) siamo tra i meglio piazzati sulla griglia della ripresa, l’Eurocoin (affidabile misuratore di crescita) è ancora sopra lo 0, gli ordinativi sono in aumento, i tassi sono a minimi ultra secolari, l'Euro scende favorendo le future esportazioni e i prezzi (la deflazione, un male più psicologico che concreto) non preoccupano anzi potrebbero stimolare i consumi, la fiducia sta tornando.
Tutti elementi che da soli possono alimentare e spingere la crescita, favorendo così la riduzione del debito, non svendiamo altri pezzi d'Italia.
Le privatizzazioni, le vendite e i collocamenti in borsa di "pezzi di Stato" dovrebbero essere dei jolly, dei bonus, dividendi straordinari che vengono staccati come premio dopo un duro lavoro e soprattutto in fasi di mercato espansive. E non come ora, in fasi di mercato difficili e usati come gioielli di famiglia da servire al banco dei pegni per tappare una falla e tirare a campare. Non svendiamo l'Italia, non ce n'è bisogno.
Ci ha provato Prodi, ma a quel tempo l'Italia, seppur già in fase declinante, aveva un Pil positivo e con una cifra davanti alla virgola e non lo zero come oggi.
Fu un assalto respinto, un dissanguamento tra nuove tasse e svendite che fiaccò nuovamente il Paese.
Oggi il bollettino di guerra segna nell'ordine: un nuovo trimestre di Pil negativo, una disoccupazione ai massimi, la borsa ai minimi, salari fermi, deficit al limite e debito in volata. Senza speranze?
Non c'è spina senza rosa, l'altra faccia dell'Euro mostra cifre che fanno sperare: secondo l'indice OCSE (un vero indicatore anticipatore) siamo tra i meglio piazzati sulla griglia della ripresa, l’Eurocoin (affidabile misuratore di crescita) è ancora sopra lo 0, gli ordinativi sono in aumento, i tassi sono a minimi ultra secolari, l'Euro scende favorendo le future esportazioni e i prezzi (la deflazione, un male più psicologico che concreto) non preoccupano anzi potrebbero stimolare i consumi, la fiducia sta tornando.
Tutti elementi che da soli possono alimentare e spingere la crescita, favorendo così la riduzione del debito, non svendiamo altri pezzi d'Italia.
Le privatizzazioni, le vendite e i collocamenti in borsa di "pezzi di Stato" dovrebbero essere dei jolly, dei bonus, dividendi straordinari che vengono staccati come premio dopo un duro lavoro e soprattutto in fasi di mercato espansive. E non come ora, in fasi di mercato difficili e usati come gioielli di famiglia da servire al banco dei pegni per tappare una falla e tirare a campare. Non svendiamo l'Italia, non ce n'è bisogno.
PIAZZA AFFARI: pigrizia, ma la cera migliora.
Chiudere Agosto sopra 20,600 ridarebbe forza al toro.
TELECOM: liberi tutti! Questo è solo il
riscaldamento, vedrete che partita. Si appoggia a 0,80, livello di acquisto.
D’altronde è o non è uno dei miei preferiti per il 2014?
CHL: chi si rivede! Scesa sotto il prezzo del convertibile, improvvisamente riparte, segnale tecnico bellissimo. Chiudere Agosto sopra 0,043 sarebbe la ciliegina sulla torta. Anche per credere ancora in CHL ci vuole follia, ma spesso i folli sono quelli che vanno più lontano.
CHL: chi si rivede! Scesa sotto il prezzo del convertibile, improvvisamente riparte, segnale tecnico bellissimo. Chiudere Agosto sopra 0,043 sarebbe la ciliegina sulla torta. Anche per credere ancora in CHL ci vuole follia, ma spesso i folli sono quelli che vanno più lontano.
ERG e BET: Pennabilli, borgo italiano gioiello dove
ho trascorso le vacanze. Terra dell'ottimismo come declamava il poeta Tonino
Guerra ma anche paese dove si crede ancora all'investimento azionario, non solo
mordi e fuggi, ma da cassetto che proprio dell'ottimismo si nutre per credere
nel futuro. Qui infatti c'è chi è riuscito a comprare Erg a 1 euro e a
rivenderla a 20. Mio eroe! Perché ora non fare lo stesso con BET? Comprare a 0,40 per rivenderla a 4, chi ci riuscirà?





