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14 maggio 2013

Panino e Listino - E' ARRIVATO IL TORO, E' LA FINE DEL TORO? (Mercoledì 15 Maggio in edicola su Libero)

Euro sì, Euro no, si continua con il grande enigma, tanto che la Gran Bretagna sta preparando il referendum, salvo poi, fra qualche anno, ritornare a bussare alla porta della Madre Europa, scomettiamo?
Qualcuno ha sentito questa mattina a Radio 24 le dichiarazioni del professor Claudio Borghi Aquilini? Assurde, meglio sarebbe definirle pericolosamente provocatorie, aggiungerei inutili per non dire peggio. Il professore forse non ricorda che entrambe le Guerre Mondiali hanno acceso la miccia nel nostro continente, grande è quindi la conquista dell'Unione, un'operazione ancora in corso, Roma non è stata costruita in un giorno. Spero per Borghi che l'Euro non finisca mai in vera disgrazia, capirete solo dopo cosa vorrà dire e quali saranno i costi del danno. Sarò pronto a presentare il conto direttamente al professore, è venuto il momento che ogni persona si prenda la responsabilità delle proprie dichiarazione, finendo di parlare a vanvera solo per fare spettacolo.

Ritornando ai mercati, oggi si vedono corna di Toro spuntare come fiore, solo fino a qualche mese fa, gli stessi Tori erano imbalsamati sulle pareti delle banche d'affari, oggi galoppanti sulle praterie pronti a saltare con leggiadria ogni ostacolo, sarà vera gloria?
Io vi avevo avvisato: "il meglio deve ancora venire". O preferite "IL BENGODI FINANZIARIO"?
L'ultima copertina ora in edicola di THE ECONOMIST "Wall Street is back" mi ricorda tanto il Toro di Panorama, copertina di Primavera 2007, qualcuno la ricorda? La potete trovare anche in questo blog, fu l'inizio della fine.
I miei commenti, in quel momento, furono anticipatori di quel che poi è successo, anche se molti non vogliono ricordarlo.
Come non si ricorda il tanto vituperato: "IO COMPRO" della stagione 2008/2009, fu proprio in quel momento che venne coltivato e seminato il terreno del Toro che stiamo vivendo, ricordo che in quei tempi bui il blog ha consolato e fatto compagnia a molti, e dopo le tenebre, ora si gioisce per l'alba del nuovo giorno, non rimanete abbagliati dal sole.

Domani, come tradizione, "Panino e Listino" in edicola, senza enfatizzare troppo il Toro, un confronto tra due diverse scuole e poi qualche tema operativo: avanti, ma con giudizio. Settimana di scadenze tecniche e anche di prossimo stacco di cedole, 6 anni fa fu l'inizio della fine, come ricordato sopra, di solito coincide con l'inizio della stagione estiva della finanza: "vendi in Maggio e fatti un viaggio" è la tradizione, ma il nuovo millennio le tradizioni sembra non conoscerle. Credo che ci possa essere un prolungamento fino a Giugno, giusto il tempo per dare uno strattone a Piazza Affari.
Ma non voglio anticiparvi nulla, chi vorrà, leggerà domani: giornata di sole, il giusto tepore, un caffè al tavolino di un bar e la copia di Libero, ce la possiamo ancora permettere, uno sfizio, un vizio piacevole. Spero...
Qui sotto, come al solito, viene riproposto il pezzo in edicola la settimana scorsa. Questa volta dovrebbe esserci anche un lettore d'eccezione, un ospite di prestigio per il blog. Speriamo di fare bella figura!;-)
ps. è sempre più evidente che in questo blog, almeno nella musica, si fa tendenza: l'ultima colonna sonora usata da Barisoni nel suo "focus economia" è... indovinate la canzone? "Get lucky" dei Daft Punk, la canzone che noi abbiamo incoronato come la prossima regina dell'Estate. Sarà mica l'ennesima coincidenza?
Barisoni ci legge? Prima o poi ci intervisterà anche sulle previsione dei mercati?


 Libero 08 Maggio 2013

“Amo talmente la Germania che ne preferisco due”, lo so, mi ricordo di aver già riportato la citazione, consideriamolo un omaggio all’arguzia e alla raffinatezza dell’Andreotti politico. Una frase che racchiude in se lo spirito conservativo del “pensiero Andreottiano”, o forse un pensiero lungimirante che nascondeva il timore di un’Europa in pericolo per una Germania unita e quindi troppo forte?

Una Germania che dovrebbe essere riconoscente anche all’Italia, che ha permesso e “incentivato” il processo di riunificazione, e che sembra amare così tanto l’Europa (sentendo le dichiarazioni di Merkel e Schauble) da preferirne due: un’Europa del Nord con moneta forte e tassi alti, e una del Sud (Mediterranea) con un Euro svalutato e tassi al minimo. Sarà questo l’esito finale e la soluzione al problema dell’infinita crisi dell’Euro?

Sembrava una possibile risposta, ma sono in corso dei cambi di programma: leggendo le ultime statistiche economiche  il Nord non sembra più così forte e il Sud, e meno debole di quanto si pensasse. La Germania si dovrà adeguare ammorbidendosi, e in parte lo sta già facendo, Mario Draghi non è più così solo nella torre di Francoforte, i falchi della Buba non sono certo diventati colombe, ma sono un po’ meno rapaci; come ha detto Letta: “non è una partita contro la Germania, nessuno si salva da solo”. La maggiore libertà che Draghi si è conquistato, la si percepisce dalle ultime dichiarazioni: “siamo pronti a tassi negativi”, un grande salto verso la flessibilità monetaria europea, se pensiamo che solo 5 anni fa, poco prima che per la finanza si aprissero le porte dell’Inferno (fallimento Lehman), l’allora governatore Trichet  decise (non certo per volontà sua) di aumentare i tassi, gettando benzina dove già lavoravano i diavoli della recessione.

“No austerity” è il grido degli economisti di tutto il mondo, da ieri la Germania è sempre meno sorda, le Borse ringraziano, il Dax fa un nuovo record e abbraccia Wall Street. Presto anche Piazza Affari potrà partecipare ai festeggiamenti.

FTSE MIB: continua la cavalcata dei mercati, ma i piccoli investitori sono ancora fuori, ai margini del recinto. Li chiamano “parco buoi”, e loro si ribellano, questa volta la borsa non ci “frega”. Prudenza è saggezza? Scommettiamo che anche questa volta alla fine cederanno alle tentazioni? L’esperienza mi insegna che lo scetticismo è il miglior carburante per il Toro. Ribadisco, 18,000 questa volta non sarà la fermata, ma solo una tappa.

NIKKEI: “è qui la festa?” direbbe Jovanotti. Sì! Il Nikkei è il fiore all’occhiello di questa rubrica. Se ne accorge anche Goldman che vede l’indice a 16,000. Il mio obiettivo è sempre 15,000, e poi spunterà una scusa per la correzione.

PROFILO: crolla il risparmio degli italiani, ma le azioni del risparmio gestito volano come non si vedeva dagli anni Novanta. All’orizzonte si vede una nuvola, mandria di tori? Prima o poi esploderà anche Profilo, sopra 0,27 correrà.

NOKIA: la trimestrale ha deluso, ma siamo pur sempre sopra 2,50. Non cadete nelle finte. Sono in arrivo delle novità. E’ sempre regalata!



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox