24 agosto 2015

LUNEDI' NERO PER LE BORSE COME NEL 1987



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Era Ottobre, ma era pur sempre un Lunedì, chissà quanti lo ricordano. Peggio del '29 titolavano i quotidiani italiani, dal Corriere a La Repubblica e anche La Stampa.
Solo qualche anno dopo, non solo Wall Street aveva recuperato il traumatico -22%, ma era già più alta, per non parlare di 10 anni dopo, valeva circa 10 volte in più.
Questa è la più chiara differenza tra una correzione, seppur marcata e un'inversione di trend.
E ora, tutti sul carro dell'Orso, pensando sia lui il vincitore, e forse anche sul carro di Buddy Fox.
Perchè fino a ieri ero un cretino, se non peggio, come lo tra la fine 2008 e inizio 2009 quando scrivevo di comprare. Va sempre così, sono sempre un idiota finchè la tendenza non va dalla mia.
Sinceramente questo assurdo gioco alla ricerca dell'offesa e della polemica non mi è mai piaciuto e ora mi ha stancato.
Il mio interesse è sempre stato quello di informare e aiutare il prossimo, per quanto possibile, ma ora siamo arrivati al peggio, anche alle minacce.
Non arrivando  nessun beneficio, nè di riflesso (la vostra soddisfazione), nè a livello personale, mi sono chiesto per quale motivo continuare a scrivere. Per questo motivo a cominciato a diradare gli interventi, solo quando ho veramente voglia di scrivere, solo quando ho veramente un po' di tempo. Anche perchè ultimamente ho notato che molti dei lettori affezionati se ne sono andati, e quelli rimasti sembrano più che altro dei falsi nomi, definiamoli così.
Tanto, stando alle minacce, io non faccio mai nulla o quasi, sono un perdigiorno.
Tornando ai mercati, questi 8 mesi per me sono stati molto duri, andare al ribasso non mi è mai piaciuto e l'ho fatto solo in casi eccezionali, limitare l'operatività al rialzo è stato anch'esso per me una restrizione dolorosa, quello che conta è che alla fine è stato sensato e per me si chiude qui.
Si chiude l'operatività al ribasso, e salvo eccezioni, d'ora in poi sarà solo al rialzo, almeno finchè Milano, Piazza Affari tornerà sopra 40,000. Sì avete letto bene.
Ovviamente non si ripartirà di corsa, difficile, lo ricordate uno dei punti delle "10 di Buddy Fox 2015"? LA VOLATILITA', eccola, è arrivata e per un po' sarà padrona di casa.
Ma su questa e la prossima debolezza, comprerò senza nessuna preoccupazione. Sarà la mia follia che mi porta a questi comportamenti, vedremo se anche questa volta la visione sarà quella giusta o se il passare degli anni mi ha portato fuori di senno come Ariosto.
Un'ultima nota di cronaca, il giorno successivo a quel Lunedì nero di Otttobre 1987, Tokyo visse un martedì nero perdendo il 15%, non fu la fine del mondo, perchè due anni dopo il Giappone vide scoppiare la sua bolla, ma da livelli ben più alti.

Qui sotto, per gentile omaggio e per chi non li avesse letti, vi lascio gli ultimi due pezzi di Panino e Listino a cavallo di Ferragosto.

LIBERO 13 Agosto 2015
“Che ne sai di un bambino che rubava/e soltanto nel buio giocava … /e di un mondo tutto chiuso in una via /e di un cinema di periferia…” la voce di Battisti nell’Estate del 1971 risuonava in tutte le spiagge italiane, le canzoni di Battisti, negli anni di lotta politica, sembravano l’unico argomento che metteva d’accordo tutti gli italiani.
“Un mondo tutto chiuso” quello degli anni settanta, l’occidente, l’unico che in quell’epoca contava e decideva, sembrava vivere un’Estate come tante altre, in spiaggia o montagna, tutti intorno al picnic di Ferragosto. Ma mentre la gente comune si concedeva le meritate vacanze, a Camp David,  il presidente Nixon, al canto delle cicale, prendeva una decisione solenne: il “gold standard” finisce, era l’addio alla convertibilità con l’oro.
Molto prima di Reagan, un altro presidente americano, forse il più discusso, abbatteva un altro muro, che non era quello di Berlino, e nemmeno quello di “Wall Street”, bensì quello dell’economia mondiale! Da Bretton Woods fino al 15 Agosto 1971, il sistema economico occidentale si ergeva nella stabilità monetaria mondiale, ancorata al dollaro e alla sua convertibilità con l’oro. In parole semplici il sistema valutario si basava su rapporti di cambi fissi, tutti agganciati al dollaro, che a sua volta era agganciato all’oro.
Questo accordo aveva delle falle, infatti permetteva agli Usa un’emissione incontrollata di moneta, esportando quindi inflazione e rendendo più povero il mondo. La guerra del Vietnam fece aumentare in modo spropositato la spesa pubblica, tanto da mandare in crisi il sistema: troppi dollari in circolazione per sostenere il debito rendevano difficile la successiva conversione in Oro, da qui la decisione storica di Nixon.
Al tempo internet non esisteva, la televisione in vacanza era un optional, l’unica fonte informativa era la radio, dove le notizie economiche erano tanto rare quanto gli acquazzoni estivi.
Oggi, Estate 2015, la svalutazione dello Yuan, rimbomba in tutti gli angoli del pianeta, un’onda che dal valutario, sembra travolgere tutto il sistema economico e finanziario. La Cina è vicina, in un mondo sempre più piccolo e confuso, sembra essere diventata la causa scatenante di una nuova, l’ennesima, “Guerra delle Valute”.
Il 16 Agosto 1971, quando cantava Battisti, secondo molti fu l’inizio dell’instabilità economica e finanziaria, ma fu anche l’inizio della flessibilità monetaria e degli investimenti: la possibilità dei QE e la volatilità delle borse, grandi rialzi e grandi crolli, derivano tutti da quella decisione storica che si ripercuote anche in quest’Estate, dove continua suonare la canzone degli Eagles “Hotel California”, un motivo che ci accompagnerà fino all’eternità.
PIAZZA AFFARI: la luna di miele, il matrimonio tra Toro e Piazza Affari, sembra essere finito. L’effetto trimestrali si è concluso. Nulla di drammatico, per settimane vi ho avvisato di una nuova correzione in arrivo, quella della Cina è stata solo una scusa. Inizia una “tortura cinese” che farà soffrire noi e il Toro, l’importante è non cedere. 22,200/22,500 primo supporto, 21,800 area di emergenza. Il Pil Italia porterà sollievo?
ERG: la segnalazione arriva da un lettore, un suggerimento brillante, un titolo favoloso. Sembra partito, ma dovesse tornare a 11,50, salterei in groppa subito. Sopra 15 si va a 24. Rivoluzionario.
BE: non dimenticatevi di prendere la medicina contro ogni ribasso.
CINA: secondo Edwards (SG) questo “è solo l’inizio”, dobbiamo prepararci a un maremoto di deflazione. “Aspettatevi una crisi finanziaria uguale al 2008”. Edwards è un noto pessimista. La mossa cinese non farà altro che rendere più prudente la Fed, per la felicità delle borse.



LIBERO 20 Agosto 2015
“Quando vien la Candelora dell'inverno siamo fora; ma se piove o tira il vento de l'inverno semo dentro”, recita il detto popolare della Candelora nei primi giorni di Febbraio, il mese più freddo dell’anno. Per le borse invece, il periodo più importante è Gennaio, dice il saggio di borsa che se il primo mese dell’anno sarà positivo, tutto l’anno sarà sotto il segno del toro ed avrà quindi il segno più alla fine.
Se vogliamo essere ancor più precisi, affidandoci alla statistica e non ai detti popolari, sono i primi 3 giorni di Gennaio a rivelare come sarà l’annata per gli investitori, quelli che per i più ottimisti coincidono con il rally della Befana, o come il rally di inizio anno. Statisticamente va così, il più delle volte l’anno parte in crescita, con grande speranza, ma non il 2015, se andiamo a rivedere i grafici o ci ricordiamo cos’è successo, subito ritornano alla mente i crolli azionari che hanno preceduto l’attentato di Parigi e il QE di Draghi.
Il 2015 è iniziato male per tutti: Milano, Parigi, Tokyo, Francoforte, peggio ancora per New York che non solo è partita in retromarcia, ma ha avuto tutto Gennaio macchiato di  rosso, nessun beneficio è provenuto dall’azione della Bce è già questo poteva essere un cattivo presagio.
Ironia della sorte, l’unica piazza ad aver cominciato bene il 2015 è Shanghai, peccato che lì il capodanno si festeggi a metà Febbraio, a oggi il momento più difficile dell’anno.
PIAZZA AFFARI: “l’ho aspettata così tanto/ apri il cielo e lasciala scendere / arriva la pioggia” cantano i Cult a Milano, dove dopo tanta resistenza, sta arrivando la correzione, le vendite come un temporale. Il mio livello è sempre 22,000.
ENI: “down down down”, sempre lontani da questo titolo. Possibile obiettivo di lungo intorno a 7.
CINA: “scappa via, scappa via” cantavano i Pooh, e lo ripeterebbero oggi a chi è investito in Cina. Sotto 3,500, confermo, viene giù tutto.
AZIMUT: sarà un’Estate tranquilla, così gli esperti di Azimut salutavano gli investitori. Per i mercati non sappiamo come si concluderà la stagione, per il titolo in questione avevo già avvertito, e ora la situazione si fa ancora più difficile. Possibile scivolata verso 19.
WALL STREET: non solo proverbi e statistica, ora anche il giudizio di McClellan si abbatte su Wally, secondo il suo modello tra il 20 e il 26 Agosto vedremo un picco e per il resto dell’anno non ci sarà nessuna buona notizia per i Tori. Ma il peggio lo vedremo all’inizio del 2016, quando secondo McClellan ci sarà un “ugly decline”.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti leggiamo sempre con piacere dai tempi di.....Anakot ;)
e che 40000 siano tra qualche anno ;)
complimenti anche per €/$, nell'ultimo anno hai raccolto i frutti ;) secondo te ora siam sempre diretti nei prossimi anni verso la parità oppure a un ritorno stabile sopra 1,20?
grazie come sempre
Antonio

Anonimo ha detto...

Persanalmente ti seguo giornalmente,anche se non commento praticamente mai,salvo rari casi e sempre non in anonimo.
Ti reputo persona schietta e sincera ed in fatto di finanza seppur nel tuo modo un po iistintivo,molto capace e profittevole,naturalmente non al 100% ma poco ci manca e con la giusta pazienza probabilmente potrá diventare anche tale.
Sono dentro BE con gran parte dei miei risparmi da circa 1 anno e li resto,dopo aver fatto bingo con Cobra.
Buddy,sei un generoso e non lo ammettono, mi spiace ma con i soldi di mezzo è sempre cosi.
Ciao
Marcello

Fortunato Albertinelli ha detto...

Ti seguo da un po' di tempo prima su Libero poi sul blog ... È il mio secondo commento ( non anonimo) trovo i tuoi articoli interessanti e l'operatività chiara diretta in un mondo dove nessuno si espone e parla per paura di esporsi troppo. Quando nel mio lavoro mi sono trovato davanti commenti e persone pesanti e false .... Ho fatto mio un trafiletto di Oriana Fallaci di Dante ... " non ti curar di loro ma guarda e passa " ...
Spero tu possa continuare con più frequenza proprio ora che tira vento.
Grazie e buon lavoro.
Fortunato

Paola ha detto...

Ciao Buddy, mi spiace sentirti amareggiato... non ascoltare quelli che ti offendono o polemizzano con te, sono solo invidiosi! Anch'io, come Antonio, ti seguo dai tempi di Anakot... grazie a te, nel corso degli anni, sono riuscita a recuperare posizioni che davo ormai per perse e a guadagnare.
Apprezzo moltissimo la tua capacità di essere chiaro e di tranquillizzare anche nei periodi di "burrasca"...
Grazie di tutto
Paola

Anonimo ha detto...

....difficile a questo punto tenere la mente lucida...
comunque facciamo un passo indietro. Chi si ricorda qualche anno fa' del famoso DECOUPLING?
Doveva essere secondo tutti gli economisti piu' illuminati il disaccoppiamneto delle economie emergenti rispetto alle economie occidentali. Ebbene non ha funzionato affatto, gli emergenti non si sono fatti sopraffare dall' economia di consumo...altra cultura altri valori...
Non ne parla piu' nessuno infatti, sono tutti cosi', seguono l' onda del momento poi alla prima uscita si defilano....
Se guardi ai numeri macro oggi sono proprio le economie emergenti che hanno il fiato per poter tirare la carretta, sono ricchi di valute di riserva, di sviluppo demografico, poco debito .
Il Bear Flattening anche in queste giornate funziona . Sulla curva ho sbagliato nulla....sino ad ora.
Se dovessi mettere su di una curva(relazione rischio-rendimento) i mercati azionari oggi, metterei quelli che sono stati negli ultimi anni piu' sicuri (GERMANIA ,USA,GIAPPONE) nella parte breve, i Periferici nella parte media(ITALIA SPAGNA) e gli Emergenti nella parte Lunga. E qui come per i tassi mi giocherei un bel Bear Flattening richiedendo tassi di remunerazione maggiori per i paesi che erano ieri meno rischiosi e abbassando il rendimento di quei paesi (emergenti) che sino ad oggi erano considerati piu' rischiosi.
Perche? Perche' abbiamo visto,semai ce ne fosse stato bisogno che le economie di consumo a debito sono modelli che non funzionano( la cina ne e' un esempio a rischia di pagare caro il conto) le economie fondate sul risparmio forse un giorno ci salveranno.
Il bear flattening in questo caso vedrebbe il massiccio acquisto di emergenti e la contestuale vendita dei paesi occidentali ad alto reddito OPPURE per chi non vuole speculazoni , comprare emergenti attendendo che qualcuno si svegli e cominci a riparlare di DECOUPLING.
Questa e' a mio parere una di quelle occasioni insieme ai 30Y USA, e alla vendita di SCHATZ che poche volte mi sono capitate.
P.s #stoconbuddysemprefirmatomaioffesocontribuendo
g.b

Anonimo ha detto...


io ci sono

OROEMIELE

p.s. 40000 ?? mi accontento di 32000

Anonimo ha detto...

Quindi g.b. pensi che le valute dei paesi emergenti come real Brasiliano, lira turca e rand sudafricano possano rivalutarsi tra qualche anno rispetto ai valori di oggi dove hanno perso mediamente nell'ultimo anno un 20% circa contro l'€.
grazie
Nicola

the doctor ha detto...

@ Nicola, io penso che Brasile e Turchia non abbiano niente di emergente, ormai sono economie mature per di più il Brasile vive di export materie prime e con questi ribassi..
Oggi i paesi emergenti sono nell'Africa centrale e nelle aree dell'Asia attorno alla Cina (Vietnam, Thailandia, Bangladesh).
Ebbene sì, le aree oggi più miserabili dalle quali tutti scappano potrebbero rappresentare i paesi ad più alto potenziale.. poi non so GB a cosa si riferisse non mi faccio interprete del suo pensiero.

Anonimo ha detto...

G.b. rinnovo la domanda quindi secondo te le TRY-ZAR-BRL-RUB son valute destinate a rivalutarsi e in questi giorni stiamo vedendo il loro massimo storico sia come rendimenti che vanno dal 8% al 11% a 5 anni che come cambio?.....
grazie
Nicola