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25 luglio 2012

BUON COMPLEANNO BUDDY FOX - Ma il regalo ve lo faccio io con il "Grano Dorato" (Frumento - Olimpiadi Londra 2012)




Le ricorrenze per il sottoscritto sono sempre un giorno speciale, sia che mi riguardino personalmente, sia che riguardino le persone a me care. Ieri, nel giorno del mio compleanno ho ricevuto tanti pensieri cari, sia nella realtà (il luogo più importante), sia al telefono, qui nel Blog, via email e su Facebook. Tante persone, anche lettori che pensavo scomparsi, persi nella desolazione della crisi, lettori che immaginavo orfani di questo blog, fuggiti dalla crisi e dai miei pezzi. La sorpresa è stata rileggerli, ancor di più, saperli sempre fedeli al Blog, perchè la realtà è che qui si è creato un clima che va oltre la Borsa e gli andamenti dell'Economia e dei Mercati, questa è la soddisfazione più grande! Che le cose vadano bene o male, qui si è sempre uniti.
Voglio però ritornare ai Mercati Finanziari, oltre ai lettori silenti, mi farebbe piacere che riemergessero anche tutti quelli che in questi mesi mi hanno posto costantemente, e ripetutamente questa domanda: "BUDDY, SEI SEMPRE SICURO CHE IL GRANO - FRUMENTO SIA UN INVESTIMENTO DA ACCUMULARE? SEI SICURO CHE RISALIRA'?"
Esiste una risposta più chiara della realtà dei fatti?

Questo post non è solo dedicato a Loro, alla scomparsa di George Jefferson (mio mito) e al mio compleanno, ma è soprattutto dedicato a tutti quelli che continuano a pensare che questo Blog e Buddy Fox siano solo CHL e SOPAF.

Esiste un archivio, che voi abbiate più o meno voglia di consultarlo, esiste uno spazio dove inserire le parole chiave e andare direttamente al post che più vi interessa, e non è tutto, del GRANO e FRUMENTO, ho scritto anche su Panorama Economy.
Non solo indirizzai il trend in pieno nell'Estate del 2010, ma successivamente, quando tutto si afflosciò, scrissi che la tendenza non era morta, il Frumento avrebbe dato comunque grandi soddisfazioni, avevo i miei motivi per crederlo.
Vi è bastata l'arrampicata, concentrata, delle ultime settimane?
E ancora non è finita qui!
Era forse meglio il GAS che tutti continuavano a consigliare, su cui trader e risparmiatori hanno perso risparmi, tempo e salute? Tutti in quell'investimento, una perdita di tempo e di denaro colossale, era meglio quello?
Il grave errore che ho ammesso, ed è stata totale mia inesperienza, è stato quello di prendere in considerazione gli ETC come strumento di accumulo, errore, perchè quando si opera con un sottostante Future questo è impossibile, o meglio, si può fare, ma si paga sempre pegno con il mercato.
In questo caso, il guadagno, potenzialmente elevatissimo, si è diluito ed è un peccato fare questi regali al mercato.
Chi però nel 2011 ha continuato ad accumulare, anche poco alla volta come una formichina, ETC WHEAT in Leva in zona 1,50/1,70 oggi, quando molti piangono sulle macerie di BTP e titoli Bancari, e altri che tentano con fatica a districarsi nel cavalcare il ribasso, si trova con un buon guadagno da riutilizzare comprando in Borsa a SALDO!




Ora, se continuiamo ostinatamente a vedere tutti gli investimenti con un orientamente temporale al giorno dopo è meglio chiuderla qui. Il mio lavoro, tutto quanto fatto in questi anni risulta inutile, deleterio per voi e anche per me. Risulta inutile scannarsi per giorni, settimane e mesi su un titolo, su una valuta e su tutto quanto fa mercato, mollare disillusi e poi vedere magari fiorire l'investimento. Non è utile.
E' inutile perdere tempo su un tema, se poi non si coltiva fino in fondo. Si parla di Frumento e Grano per mesi, si perdono lettori lungo il cammino perchè l'investimento non da i risultati sperati, e poi quando improvvisamente tutto va per il verso giusto, tutti muti, perchè ci stiamo scannando su CHL e SOPAF.
Capite che diventa un tormento, diventa l'investimento al "ciapa no". O si va fino in fondo, oppure è inutile cominciare.
Per non parlare di tutto quello che ho scritto sulla "FUTURA SVALUTAZIONE DEL DOLLARO" e su quanto ho scritto sull'EURO, sfido qualcuno ad avere fatto previsioni migliori delle mie, ed è inutile fare i finti umili e i modesti, io mi sono fatto il culo, ho studiato e ci ho visto bene, questo in modi altalenanti è andato a mio favore e spero anche a favore di chi mi ha letto.
I conti si fanno sempre alla fine, puoi guadagnare il 100% in pochi giorni, ma la domanda è sempre la stessa: "sarai sul campo domani"? I morti sui mercati finanziari sono sempre tanti, e quelli che avevano la cresta ieri, oggi sono magari finiti nella macelleria di pollami.
Sul grano non hai guadagnato nulla in 2 anni? Oggi, in mezzo alla crisi sei sopra al 50%, poco? Beh, non è finita, e comunque non mi sembrano spiccioli. Hai sofferto in questi due anni? Non era l'investimento che faceva per te, oppure non ti eri informato abbastanza. Bisogna avere maggiore fiducia! E' sempre e solo questo il minimo comune denominatore, i mercati vivono di fiducia e quando questa manca, i mercati vanno giù, così accade anche nei rapporti interpersonali, tra i gestori e i clienti, e così anche verso noi stessi.
Ora mi martellate continuamente su CHL e SOPAF, vivendo il tema con ansia, giorno dopo giorno, finchè uno si stanca e molla i titoli, poi un giorno scopre che non erano quelle schifezze che pensava.
E' il gioco al massacro, scusate, ma io mi tiro fuori, non fa per me. Anni di esperienza mi hanno insegnato qualcosa, errori su errori mi hanno insegnato qualcosa, e tengo troppo alla salute fisica e mentale e alla mia vita per continuare su questa china.
Capita di sbagliare, fa parte del gioco, ogni volta che si inizia un percorso non sai se lo finirai in piedi o disteso, ma ogni percorso viene incominciato dopo aver fatto una preparazione attenta. E' così.
Ora, se nessuno di tutti quelli che negli scorsi mesi ha continuato a scrivermi chiedendomi del Grano, scriverà in privato o qui, cosa posso dirvi, sono un pazzo, matto e mi sono sognato tutto.

QUESTO POST E' DEDICATO A TUTTI QUELLI CHE PENSANO A BUD FOX E A QUESTO BLOG COME A SOLO CHL E SOPAF







email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

24 febbraio 2012

NON TUTTO IL MAL... - Petrolio 230$, Benzina sopra 2 euro al Litro, la bolla finale?

In questi anni, tutte le volte che mi avete chiesto un consiglio sul Petrolio, come vi ho risposto? Sempre allo stesso modo: "comprare sulle discese". Sempre! 2008, crollo dal picco, sotto 90$ ho scritto COMPRARE, sembrava una segnalazione assurda, priva di senso con una recessione/depressione alle porte. Siamo scesi fin sotto 50$, ma in pochi mesi siamo tornati sopra 100$. Così nell'ultimissima crisi, discesa e poi? Siamo di nuovo sopra 100$. Più volte ho manifestato la mia visione di un prezzo alla pompa sopra 2Euro, un vero disastro per chi come me ama guidare, pensate cosa può provare chi con la benzina e l'auto ci deve campare e dal trasporto ne deve ricavare un reddito, una vera sciagura! Ma solo un Petrolio alle stelle e di conseguenza la benzina, potremmo avere quel distacco benefico, per la nostra salute, la nostra economia, il nostro fisico. Non sono spaventato nel dover fare chilometri, consumare le mie timberland o le sneakers, i miei polmoni non sono impauriti per la prossima fatica, anzi stanno pregustando il momento della liberazione dall'inquinamento per idrocarburi. Solo un picco, un eccesso estremizzante, devastante, potrà liberarci dalla schiavitù dell'Oro Nero. Volete mitigare il caro carburante, per quel che si può fare, seguite il consiglio che ho dato per anni, comprate strumenti sul Petrolio, non vi regaleranno il pieno al distributore, ma almeno potranno limare quel costo che sembra sempre più insostenibile.
Qui sotto il pezzo che ho scritto per Panorama Economy, è passato un anno, più o meno. Vale?

28 FEBBRAIO 2011 " Se vedessi Milano piena di pale eoliche e pannelli solari, o se si scoprisse il petrolio a Berlino, forse comincerei a preoccuparmi". Con onesta' ammette "sei mesi fa non avrei mai suggerito di comprare Petrolio". Questo è quanto dichiarava Jim Rogers (guru delle materie prime ed inventore del fondo RICI) nell’autunno del 2007, tanto che si lanciò in una previsione di prezzo per il petrolio oltre ai 200$. Lo stesso prezzo fu indicato nel Maggio del 2005 dal guru di Goldman Sachs Arijun Murti assurto nell’Olimpo della finanza, grazie alla precedente previsione di 100$ sempre sul Petrolio. Entrambi i personaggi presero un bel bagno, sia in termini teorici, sia di portafoglio, infatti qualche mese dopo, il Petrolio toccò i 146$, innescò il panico inflazionistico, costrinse la BCE ad un aumentò dei tassi, e com’è sempre accaduto negli ultimi 60 anni (anche a causa del crack LEHMAN), cacciò gli Stati Uniti in recessione. E proprio qui abbiamo un indizio molto importante, mentre nella mini recessione del 2001/2002, il petrolio retrocesse fino a quotazioni minimi sui 10$, nella drammatica crisi di questi 2 ultimi anni, il petrolio si crollò, ma fino ai 40$, e non su minimi consoni ad una precipitosa crisi economica. Due sono stati i principali reggitori, che hanno frenato la discesa dell’oro nero, un mondo emerso che ha risentito solo minimamente della crisi economica finanziaria e l’enorme liquidità con cui le banche centrali (FED in primis) hanno inondato i mercati finanziari, carburante per la speculazione. Un mare di liquidità che ha innalzato coralmente tutte le materie prime, dalle meno conosciute, a quelle più largamente diffuse, beni essenziali per la quotidianità dell’essere umano. Ed è proprio tra quest’ultime, che si annida il colpevole delle ultime rivolte africane/mediorentali. La storia ci insegna che più della libertà, il popolo cerca il pane, essere sfamati è la priorità. Nella Primavera del 2008, con il feroce rialzo dei prezzi del frumento, avevamo avuto un assaggio di quanto poteva accadere, la fame fa paura! Ed i prezzi che si impennano, in un breve stacco di tempo, sono non solo uno spauracchio inflazionistico, ma anche una minaccia omicida per il consumatore, soprattutto se povero. Successivamente la crisi ha soffocato la speculazione, sgonfiando i prezzi, ma la successiva ripresa, e la mole di liquidità, hanno indirizzato gli operatori verso il settore più interessante da cavalcare, in vista della prossima salita: le Materie Prime. Gli incendi della scorsa Estate in Russia (qui segnalati come propulsore per i prezzi del grano piombati ai minimi) erano, se vogliamo, un quadro anticipatore di quanto sarebbe accaduto, nei mesi successi, in paesi dove il grano è una necessità. Ma se gli ultimi ribassi azionari, hanno spaventato anche le soft commodity, più volatili e soggette ai dati economici, il Petrolio continua imperterrito la sua corsa. I paesi arabi festeggiano, i proventi dal caro petrolio, gonfieranno le casse, consentendo elargizioni al popolo arrabbiato e pronto a nuove ribellioni ma, come sa bene l’Arabia Saudita, un’eccessiva impennata dell’oro nero, rischia di strozzare nuovamente e prematuramente, una ripresa (Occidentale) ancora gracile. Queste apparenti brutte notizie, sono per noi un balsamo, l’Arabia, saggiamente, rifornirà il mercato, comprendo il buco libico, ma sarà veramente la Libia l’ultimo campo di battaglia? Stavo per chiudere il pezzo, ma proprio in questo momento il mio cellulare lampeggia, arriva un messaggio dal mio Maestro, DL, un leone indomabile dei mercati, un operatore con molte decorazioni che mi scrive: “resto lungo sul crudo, in attesa di ulteriori incendi politici in Algeria, Arabia ed Iran. Target finale 230$”. Credo che anche Jim Rogers sia d’accordo, e questa volta anch’io vedo la possibilità dei 200$, ma se questa, all’apparenza, sembra una notizia catastrofica, nel lungo termine ci libererà dal monopolio energetico, permettendo il grande cambiamento, soprattutto ambientale, ricordatelo quando sarà il momento di dirigersi verso le energie alternative...

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

06 maggio 2011

Grandi Manovre - ORO, ARGENTO, PETROLIO, RAME E MATERIE PRIME, DI SPECULAZIONE GIOISCI, DI SPECULAZIONE PATISCI


Grandi movimenti, o semplici oscillazioni? Come al solito, come per ogni operazione speciale, che si tratti di un "Obama blitz", o dei Fratelli Hunt, lo sapremo solo a giochi fatti, quando le bare saranno già sul fondo del mare, o quando i cadaveri emergeranno a pelo sull'acqua...
Ci sono indizi che possono far pensare, che ieri abbiamo assistito alla conclusione anticipata del QE2, l'avviso che dopo Giugno, tutto sarà più complicato e difficile per i "long only", per chi punta ai rialzi indiscriminati e per la speculazione che fino ad ora ha continuato ad usare la leva, per gonfiare i prezzi di tutti i protagonisti del mercato. E se invece fosse solo una correzione di tappa?
Difficile da capire, ma al tempo stesso, perchè rischiare? Perchè comprare Oro ed Argento ai massimi? Perchè puntare sul Petrolio dopo un rialzo così accentuato, quando persino lo sceicco avvisa che vi è un eccesso di offerta?
Quello che ogni volta mi chiedo, ma perchè bisogna comprare quando la situazione sembra eccessiva? Semplicemente perchè è irresistibile, non si compra nel 2009 quando tutto affonda, troppa è la paura, si compra quando si vola, perchè la paura è quella di perdere i rialzi... ed invece si perde, il portafoglio!
Avete presente la palla ferrata? Ieri ha oscillato ampiamente, e chi non era svelto a spostarsi, o ad abbassare la testa, veniva violentemente travolto.
Nelle prossime settimane, vedremo i necrologi, quanti tra hedge fund, trader, finanziarie etc etc... sono stati travolti dal mezzo, di Speculazione puoi gioire, ma spesso finisce che ti trovi a patire.
Proprio oggi pensavo, ma quando mai potrà essere preso come serio il mio lavoro? Quando le parole non valgono nulla, quando il vento trascina e cancella, in pochi secondi? Quanti fino all'altro giorno si specchiavano nelle previsioni rialziste sull'Oro e sull'Argento, chiamando un futuro di nuove impennate, ed oggi, saranno lì a fare la predica ed a ripetere, forse solo a stessi, che l'avevano previsto.
Persino Jim Rogers, solo qualche giorno fa, lanciava nuovi massimi sul Petrolio e sulla gran parte delle Materi Prime. Può essere che questo sia solo un incidente di percorso, ma come esistono le ammaccature ed i tamponamenti, così esistono gli incidenti mortali.
Io non so dirvi come andrà, troppo difficile per me. Come già vi avevo scritto, avevo dei residui sull'Argento, troppo infimi per essere citati, comprati ancora nel 2009, e quel poco è rimasto lì, intonso. Sull'Oro, la mia previsione l'avevo già fatta a fine 2010, nelle "10 DI BUDDY FOX", ho scritto che l'Oro... beh cercatelo voi;-)
Quando mai potremmo essere presi seriamente? Mai, le operazioni sono sempre strettamente personali, gli errori che commettiamo, le operazioni che facciamo, nessuno le può vedere, e noi possiamo raccontare chiacchiere e barzellette che lasciano il tempo che trovano e ci dobbiamo accontentare di una credibilità a termine. Le nostre previsioni sono come le mode, nessuna è eterna, scompaiono e ritornano, vedi Nouriel Roubini, la sua fama di previsore è ormai in riserva, e con il caro carburante, sarà dura rifare il pieno.
PS. Niente Oro e Argento per me, forse di nuovo Petrolio, ma non ora... sempre e soprattutto MAIS E FRUMENTO, rileggete le "10 di Buddy Fox".
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08 marzo 2011

Monday Mail - OPA BULGARI, IL GIORNO DOPO...

"Ciao Buddy,
ho appena finito di leggere sul blog il resoconto su BULGARI, qualcuno potra’ ritenere magari che Tu non sia bravo, io la penso diversamente da questi, ma nessuno puo’ dubitare sulla Tua coerenza e onesta’ intellettuale, cosa non rara, ma introvabile di questi tempi, quanti cavalcheranno il famoso “ Io l’avevo detto “?
con l’ occasione Ti strappo anche un consiglio sulle materie prime che tengo d’ occhio oltre al frumento il cotone e’ dall’ anno scorso che sale sale...
Che ne dici ?
Matteo"


Mi chiedo, ma c'è ancora chi crede all'infallibilità umana e che tutto sia prevedibile? Non erano presenti segnali di acquisto nè tra i graficisti, nè tra i fondamentalisti e neppure dal mondo dei media. Neanche uno strillo su una possibile occasione, neppure un suggerimento, nel mondo del lusso ed in particolari di BULGARI, tutto taceva. Per non parlare dei consigli delle banche d'affari, leggete qui sotto.
Questa notizia è di ieri mattina: Bulgari, Citigroup alza il rating a neutral dal precedente sell
Mentre questa è fresca fresca di giornata: Bulgari, Unicredit alza il rating a neutral dal precedente sell
C'è solo un modo per anticipare queste operazioni, anzi due, uno è la mia unica qualità e la mia arma segreta: il cu... ops, la Fortuna!;-)
Il secondo ce lo insegnò Gordon Gekko in WALL STREET (il primo), ma sembra sia illegale;-) quindi impraticabile.
Matteo è sbalordito dalla mia trasparenza ed onestà?! Sono io invece a stupirmi, ma che senso avrebbe per me scrivere cose che non faccio, o quello che non penso? Sarebbe una perdita di tempo per chi mi legge e soprattutto per me che scrivo, non potrei farmi nessuna autocrita, riflessione, tutto ciò non porterebbe a nessuna crescita, miglioramento ed evoluzione. Se volte invece che viviamo nel mondo delle illusioni, possiamo filosofeggiare dei guadagni mai realizzati, ubriacarci della nostra infallibilità, negando a noi stessi gli errori e le occasioni mancate. In questo caso però, invece che vendere il fumo, potremmo fumarcelo, molto più rilassante e divertente;-)
Per quanto riguarda le Materie Prime, l'estate scorsa avevo segnalato come grande occasione il Grano o Frumento, abbiamo visto picchi, correzioni, non ho mai dubitato, anzi, i ribassi erano da raccogliere. Oggi la situazione è complessa ed altamente rischiosa. Il Grano è raddoppiato, altre Commodity sono anche triplicate, in particolare il COTONE e qui chiedo a Matteo, ma anche a tutti voi: "siamo obbligati a rischiare? Siamo obbligati a comprare qualcosa che potrebbe risultare molto cara, per poi magari pentirci nelle settimane successive?"
La borsa è spesso paradossale, compriamo ciò che è caro e rischioso, solo perchè è lanciato in un illusorio ed inifinito rialzo, mentre abbiamo paura di tutto quello che va a sconto, che scende e che diventa incredibilmente appetibile. Dovremmo riportare in auge la tanto bistrattata "casalinga di Voghera", insuperabile tra le bancarelle del mercato, potrebbe esserlo anche nei recinti di borsa...
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09 ottobre 2010

GRANO DORATO - Le scorte non erano così abbondanti...


Il Grano, i cereali, le soft commodity... le ho abbandonate? Per nulla. Sui mercati ci sono momenti in cui non c'è nulla da scrivere, altri in cui bisognerebbe avere venti mani, fiumi d'inchiostro ed una barbecue americano per cucinare le tonellate di carne a disposizione. Questo è uno di quei momenti!
Si dice "Trend is your friend" oppure "non raccogliere il coltello che cade", sapete che i detti e le metafore mi piacciono, ma i proverbi non devono essere seguiti alla lettera, ma adattati alla situazione. Il Grano si è adagiato nel mese di Settembre, una bolla che si sgonfia, un fiore apassito, si diceva che le scorte erano abbondanti, che nonostante la crisi russa tutto era risolvibile... ed intanto il prezzo scendeva, lentamente, ed io, credendoci (come ho anche scritto in privato) compravo, con pazienza... anche se non ce l'ho, me la devo far venire!
Ieri, improvvisamente, il booom! Alla faccia di ogni analisi tecnica! Sul Sole24Ore di oggi si va in prima pagina, gli USA riducono le scorte, persino la Regina delle commodity SISSI BELLOMO deve riconoscere che le stime sulle scorte abbondanti sono state riviste al ribasso. Tanto è bastato per infiammare i prezzi e da qui si riparte. Spero di avere spazio per scrivere ancora, perchè da qui ho dato l'incipit, perchè a questo corposo movimento ci ho creduto dall'inizio e spero che anche voi, nella vostra tavola e nel portafoglio, abbiate messo una spiga di grano...
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14 marzo 2008

ORO QUOTA 1000! "Oh my gold!"


Finalmente, per la gioia di tutti i gufi, l'Oro ha sfondato il sacro portone: quota 1000$! Se proprio dobbiamo essere pignoli, non e' che i questi gufi abbiamo proprio tutta la ragione, secondo le loro previsioni con l'Oro in salita le borse sarebbero dovute crollare, ed invece se facciamo un'attenta analisi ad ampio raggio notiamo che i mercati, rispetto ai recenti minimi del 2003, sono sopra in media di un 50%, mentre a sentir le loro previsioni dovevamo trovarci in cantina, se non peggio nella disperazione. Dove finira' l'Oro? Per quel che ne so potrebbe raggiungere anche quota 2000$ e anche i 3000$. Le materie prime, dal lato speculativo, non hanno nulla da invidiare agli altri strumenti di mercato. Non sono d'accordo con chi canta il de prufundis per le commodity, infatti (e mi sembra di averlo scritto anche qui qualche anno fa) il ciclo rialzista per questo settore ha una durata minima di 10 anni, quando parte non ha mezze misure, e sono piu' gli investitori che abbandonano la gara per sazieta', rispetto a quelli che hanno la pazienza di aspettare. Due essenzialmente le motivazioni a favore: la debolezza del Dollaro, e le piccole dimensioni rispetto agli altri mercati. Il mondo delle commodity e' sempre stato frequentato dagli specialist del settore, oggi invece, come ogni bolla o pseudo bolla (anche se ancora allo stato embrionale) sono in molti a fare la coda, non mi stupirei se oltre ai numerosi Hedge Fund assetati di altissimi rendimenti, molti Fondi Pensione USA (i pachidermi) stiano facendo capolino per azzannare fette di guadagno. Voglio pero' ricordare due cose importante al piccolo risparmiatore nostrano: primo che il mercato e' facile a scosse improvvise, anche panicate, e secondo che le quotazioni sono in Dollari quindi il rialzo dell'ORO e della maggior parte delle materie prime (se non la totalita') viene eroso dai continui ed inarrestabili record del nostro Euro, ormai sempre piu' caro e sempre piu' pesante...

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25 ottobre 2007

LA PAROLA ALL'ESPERTO - Jim Rogers


Jim Rogers, il suo papillon e' quasi piu' famoso del suo volto, e' un vero guru, uno che ha i mercati nelle vene, un anticipatore, uno che ha il coraggio di vedere le cose con i propri occhi e non solo sui testi di studio. Jim Rogers piu' di vent'anni fa fondo' insieme al piu' noto George Soros il QUANTUM FUND, insomma un vero pioniere! Ed e' per questo che le sue parole sono pesanti, soprattutto nel breve/medio termine, perche' diversamente dall'Oracolo Buffet che investe in modo occulato e paziente per il lungo termine, Papillon Rogers cerca di anticipare e di vedere realizzi in time frame piu' brevi. Le commodity gia' da qualche anno sono un suo amore, infatti il suo fondo RICI (Rogers International Commodity Index) uno strumento che vi consiglio di osservare se non adirittura di mettere in portafoglio realizza ogni anno performace straordinarie. Il fiuto e l'istinto non si comprano, non si imparano, non si trovano, o ce l'hai o non ce l'hai e Jim Rogers continua a dimostrare il suo enorme talento. Nelle ultime dichiarazioni, Papillon Rogers, continua a manifestare il suo amore per la Cina e sulle Commodity, ed alla domanda "Non ha paura che la frenata americana possa travolgere i prezzi delle commodity?" Risponde provocatoriamente " Se vedessi Milano piena di pale eoliche e pannelli solari, o se si scoprisse il petrolio a Berlino, forse comincerei a preoccuparmi". Con onesta' ammette "sei mesi fa non avrei mai suggerito di comprare Petrolio". L'infallibilita' appartiene ad una sola persona che ci osserva dall'alto. Oltre all'amore per la Cina c'e' anche quella per lo Yuan, secondo le sue previsioni la valuta contro Dollaro, potrebbe quadruplicarsi nei prossimi dieci anni. E poi Yen, Franco Svizzero, prodotti agricoli e soprattutto fuori da tutti gli asset in dollari. In certi punti potrei pensare di essere spiato e copiato;-) Ma io non sono nessuno e lui e' Jim Rogers, quindi mi devo sentire orgoglioso di avere uno scenario futuro simile a Papillon. L'ultimo consiglio? Comprare Euro d'oro e d'argento. Perche' i metalli preziosi si apprezzeranno ancora e perche' la divisa europea diventera' una rarita' da collezionisti.

pubblicato da Buddy Fox
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