30 dicembre 2016

2016 BREXIT TRUMP E REFERENDUM, IL GRANDE BLUFF



email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox 



Ve lo ricordate com'è iniziato il 2016?
Macché, molti saranno a leccarsi le ferite, altri convinti che il vero ribasso debba ancora venire, altri con il fiatone a rincorrere questo rialzo, e poi ci sono quelli che negano tutto e parlano solo di cattive notizie, raccontando alla gente che va sempre tutto male.
Un giorno saranno costretti a ricredersi.
Il 2016 è stato anche l'anno del Leicester e di Ranieri, un tempo definito eterno secondo o perdente di lusso, oggi osannato all'età dei sessanta, una soddisfazione che ricopre e cancella mille amarezze.
Grande Claudio.
Può sempre succedere di tutto, anche quando sembra la fine, devi continuare a crederci, ma devi avere un'idea è una preparazione, altrimenti è sempre tutta improvvisazione e quella non è detto abbia sempre un lieto fine.
Può succedere sempre di tutto, anche l'impensabile, anche che il 2017 sia l'anno d'oro di Piazza Affari.

2017 le prime sfumature e anticipazioni

28 dicembre 2016

Panino e Listino: 2016 L'ANNO DELLA CONVERSIONE? (Giovedì 29 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




2016 l'anno della conversione, potremmo sintetizzare con queste parole l'anno sui mercati azionari.
La grande conversione, perchè se alla fine dell'anno scorso erano molti i rialzisti o possibilisti, soprattutto sull'Europa, dopo il ruzzolone di inizio anno, dai cespugli e dalle caverne, sono spuntati orsi di ogni genere e dei più cattivi, pronti a colpire con tanto di previsioni nefaste da fine del mondo e fine dei mercati finanziari.
Gli eventi in tutto l'anno non hanno certo mancato di contribuire a questo catastrofismo, dalla Brexit, a Trump, fino al terrorismo e alla politica, con ciliegina finale del nostro Referendum e di MPS, un esercito cospiratorio in forza ai pessimisti.
Ma nonostante quest'attacco frontale, non è successo nulla, o meglio è successo molto, ma nulla di irreparabile, tanto che le ferite del toro sono state ben suturate e ora si parte al rialzo.
Guardate il caso delle banche, Deutsche Bank non è stata la Lehman d'Europa e MPS non è stata la Lehman Brothers italiana. Sono tutti segnali di un clima propositivo, o meglio di un clima che volge verso l'euforia piuttosto che alla depressione.
In queste ore, tra le tante scartoffie che ricevo, ce n'è più di una che mi avverte di un possibile pericolo, imminente, e cioè che il ribasso di quest'anno è stato solo un assaggio del prossimo affondo che sarà probabilmente l'ultimo.
Un ribasso che si consumerebbe in pochi mesi, con quel livello inferiore ai 10.000 che spazzerebbe via da Piazza Affari la maggior parte di grandi e piccoli investitori e da quelle macerie ricostruire un rialzo puro, depurato e su solide basi.
Può essere, non nego che lo temo, ma continuo per la mia strada, che da inizio anno, senza sapere di Brexit, di Trump o di Referendum Renzi, è sempre stata quella di accumulare per vivere il prossimo rialzo. E il movimento dell'ultimo mese, spiazzante per molti, non è nato per durare solo una notte, ma molte settimane ancora.

Domani ci sarà "Panino e Listino" con tanti, molti temi operativi, in vista delle previsioni del 2017, sempre che me le facciano fare, perchè in verità quelle del 2016 non sono andate molto bene. Come vi avevo avvisato, prima o poi doveva accadere.
Un 2016 difficile, che ci ha privato di molto, non solo David Bowie, non solo Prince, ora anche George Michael. Toglietemi i Duran Duran e sono finito. Sembra veramente la fine di un'epoca.

24 dicembre 2016

UNA POLTRONA PER DUE VERSIONE BERLUSCONI BOLLORÉ




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 








Anche quest'anno il nostro film di Natale non poteva mancare, ogni volta è sempre come la prima volta e aggiungo, sarà che spesso sono un nostalgico, quanto mi mancano quei tempi!
Ho letto i vostri commenti e le recriminazioni su MPS, le capisco. Se devo trovare un mio difetto, tra i tanti, è quello di innamorarmi troppo di alcuni titoli fino a diventare cieco.
Ma su MPS io ci credo e comprerò ancora. Mi chiedo che fine abbia fatto Serra, visto che a inizio anno quando il titolo quotava oltre i 100€ disse che lui era interessato, tanto da far volare il titolo a +40% in una sola seduta. Poi è scomparso, sparito nel nulla come il Qatar, Soros e Paulson. È stata tutta una grande truffa e lo scopriremo nei mesi a venire.
Per tutto il resto, credo di aver fatto un grande compito: sono stato l'unico l'anno scorso a insistere su una forte correzione e sono stato uno dei pochi quest'anno a spingere fortemente sul rialzo, tanto da cambiare lo sfondo del blog ben prima dell'avvento di Trump e della TRUMPONOMICS.
Si può fare di più?
Sempre, ma è giusto anche accontentarsi. Panino e Listino quest'anno è stato un piatto da grande chef.
Buon Natale a tutti quelli che ci hanno creduto, che hanno resistito, questa è la vera Resilienza. E buon Natale agli ultimi mohicani che sono rimasti a combattere nel fortino di questo blog.
Grazie
Buddy 

21 dicembre 2016

Panino e Listino: PER LE BANCHE E' L'INIZIO DI "THE GOLDEN AGE" (Giovedì 22 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Trump sarà per gli Usa quello che Elizabeth è stata per il Regno Unito?
Mi correggo, Trump sarà per Wall Street quello che Elizabeth è stata per il suo regno.
Mentre l'Italia rischia di inciampare nuovamente sulle macerie di MPS, negli Stati Uniti, nel sistema finanziario americano sta per avere inizio "The Golden Age".

Domani questo e molto altro su "Panino e Listino" in edicola su Libero, mentre per questa sera, un'anteprima su Libero web.
Resistere, è quasi fatta!
L'ETA' DELL'ORO DELLA FINANZA 

19 dicembre 2016

Panino e Listino: MONTEPASCHI, SIENA CAPUT MUNDI



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Una volta c'erano i 40 mila di Romiti, dirigenti che scioperavano e marciavano per protesta, oggi ci sono i 40 mila di Montepaschi, 40 mila risparmiatori, 40 mila obbligazionisti che se dovessero scendere in sciopero totale rischierebbero il proprio fallimento e la statalizzazione della banca.
A Siena si spera in babbo Natale che in questa età moderna non viene più dal freddo nord, ma dal caldo sud.
E intanto Vivendi rilancia puntando al 30% di Mediaset. La carne al fuoco di Piazza Affari aumenta, Milano si candida per il prossimo premio nobel della finanza.
L'ultimo Paninoelistino qui sotto

Siena caput mundi

15 dicembre 2016

BERLUSCONI E BOLLORÉ, "UNA POLTRONA PER DUE" A MEDIASET



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"Una poltrona per due", il film della nostra tradizione natalizia. Quest'anno però i protagonisti cambiano, non più Dan Akroyd e Eddy Murphy, ma Silvio Berlusconi e Monsieur Bolloré.

Italia Colonia francese



14 dicembre 2016

Panino e Listino: TELECOM E MEDIASET, SOGNI MOSTRUOSAMENTE PROIBITI (Giovedì 15 Dicembre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



E' notizia di questi minuti che Vivendi del capitano Bollorè, sia arrivata a quota 20% di Mediaset. Obiettivo raggiunto.
E ora, si scala?
E Berlusconi che fa, con i soldi dei cinesi, che forse dei cinesi non sono, va al contrattacco?
Oppure visto che Bollorè si trova anche in Telecom, si realizzerà quello che per Piazza Affari è sempre stato il sogno dei sogni, la fusione tra Mediaset e Telecom?
Non lo so, o meglio, la mia idea ce l'ho,  e la troverete domani mattina su Libero nella mia rubrica "Panino e Listino", quello che mi preme ora scrivere è riportarvi il pezzo di fine Luglio di quest'anno, quando Mediaset in piena bufera, a mio avviso era da comprare.


LIBERO 28 Luglio 2016
Lo “stop loss” per molti investitori è considerato alla stregua di un angelo custode, fosse per loro lo farebbero subito santo saltando a piè pari le procedure di beatificazione.
Ma cos’è lo “stop loss”? In parole semplici è una protezione sulle perdite, i trader ne fanno largo uso, entrano in posizione, piazzano in macchina il livello massimo di perdita e sono tranquilli: “stop loss” santo subito, la panacea per tutti i mali.
Diciamo che è come andare al casinò con i soldi contati, sai già quanto puoi perdere e non ti vengono tentazioni di rischio bizzarre.
Poi ci sono le eccezioni, arriva una giornata come quella di martedì dove il titolo Mediaset, a causa di una lite con Bollorè apre una voragine, -10% subito in partenza e per tutti i trader long ecco che lo "stop loss" è andato a farsi benedire.
Anche questa volta siamo andati al casinò con i soldi contati, persi tutti, ma al rientro a casa troviamo la sorpresa, una visita dei ladri che ci hanno rubato anche i soldi che avevamo protetto dalle tentazioni del gioco.
Questo insegna che non esistono strumenti infallibili, una volta che pensi di averlo trovato, il mercato ti beffa. Lo scopo è proprio quello, il mercato deve sempre trovare la falla anche negli schemi che sembrano impenetrabili. Per lo “stop loss” la canonizzazione è rinviata.
Tornando a Mediaset, chi ha resistito al panico della vendita ha fatto bene, chi ha comprato sul panico, ha fatto ancora meglio. Perché qualcuno, a 2,80 è entrato e lo ha fatto a piene mani. Quelle azioni saranno carte jolly da estrarre nella prossima partita. La scalata a Mediaset? La fusione Mediaset Telecom? Per Piazza Affari quest’ultimo rimane un sogno mostruosamente proibito.

PIAZZA AFFARI: cos’è una “doji”? Semplificando possiamo descriverla come un geroglifico che indica a chi fa analisi tecnica una seduta di borsa con grandi escursioni di prezzo, ma dove la chiusura si pone molto vicino al prezzo di apertura. Nelle ultime giornate di “doji” ne ho contate ben 7 consecutivi, un record! Rende l’idea di quanto sia grande l’incertezza. Io rimango ottimista, anzi, abbasso il livello di via per il rally: 17.000 semaforo verde.
MPS: Intesa, Popolare, Ubi e Unicredit promosse, MPS bocciata. No, non è un’anticipazione dei risultati degli “stress test”, questo è l’esito dell’esame fatto dall’Eba nel 2012. Anche allora fu chiamato “stress test”, anche allora come oggi l’economista Masciandaro lo bocciò in pieno. Cosa sapremo che già non si conosca? Quello che conta sono i prezzi degli NPL. Su MPS o si risana la banca, o si muore.
UNICREDIT: parallela a DB, sempre. Si sposeranno? Per ora preferisco sempre l’italiana.
TWITTER: l’uccellino è caduto? Poco importa, il nostro livello di acquisto, 14,50$ è ancora lontano. Rimango dell’idea di accumulare sui ribassi. 16$ per esempio.
STM: i semiconduttori, eroi antichi di un’epoca in cui c’era gloria per tutti. Bastava una traccia di silicio per andare in orbita e mandare in tripudio la folla dei piccoli risparmiatori. A volte ritornano, Texas tocca il massimo da 15 anni e anche la nostra STM sparge polvere d’oro dal sapore antico. Ricordo che STM è nella lista dei “magnifici 7”. Attenzione agli storni fisiologici.
NOKIA: la fenice finlandese non muore mai. E’ sempre una delle mie scommesse per il 2016. Da accumulare nelle fasi turbolente.
EURO/$: torna il dollaro forte? 1,11 è una resistenza. L’economia Usa è pronta a un nuovo scatto, la Yellen lo sa?
ORO: l’Estate non ha l’oro in bocca. Attenzione a questo rialzo, potrebbe essere più bugiardo di Pinocchio. Povero Soros.

07 dicembre 2016

Panino e Listino: IN SENATO È SEMPRE NATALE (Giovedì 8 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Al Senato non si vedevano scene di giubilo dai tempi della sfiducia a Prodi, della mortadella sguainata e dei tappi di bottiglia da capodanno della politica.
Non abbiamo preso il vitalizio, ma abbiamo mandato a casa Mortadella.
Peccato che il capodanno della politica, in Italia, sia ancora molto lontano.
Che voi abbiate (viva il congiuntivo) fatto il tifo per il Sì o per il No, quello che resta dopo la polvere, le macerie di tante parole e discussioni inutili, è sempre lo stesso finale: l'Italia non cambia e non ha nessuna intenzione di cambiare.
Non lo vuole fare nelle intenzioni, altrimenti sarebbe bastato mettere tra le voci del referendum "dimezzamento del numero dei parlamentari e relativi emolumenti" che al voto sarebbero andati tutti, anche gli anziani delle case di riposo, e non vuole cambiare nei fatti, perchè è sempre meglio dire di NO che in fin dei conti così male non stiamo.
Ed ecco che rispuntano le province, il Senato va in festa e anche al CNEL, oggetto misterioso e non identificato, si scatena il tripudio.
Resta un altro fatto, anzi due, sono passati ben 6 anni, dall'inizio della crisi Euro che ha portato alle stelle i nostri tassi, che ha fatto conoscere a tutti lo SPREAD tra BTP e Bund, che ha portato Monti, sono passati ben 6 anni da quando il governo Berlusconi e Tremonti promise i tagli dei costi alla pubblica amministrazione e il dimezzamento del numero dei parlamentari e ancora non si è fatto nulla.
Ci provò anche Monti, ma ovviamente il Parlamento disse no. Può il Parlmento votare contro se stesso, anche solo per onore di parola e dignità verso il cittadino che lo elegge e lo mantiene?
Mai e poi mai, come si dice, è come se Rocco Siffredi decidesse di dare una spuntatina allo strumento di lavoro. Non si fa.
Sono passati 2 o 3 anni da quando gli ultimi governi promisero attraverso diverse anime sacrificate, di dare un robusto taglio alle spese della pubblica amministrazione, cancellazione delle province, e diminuzione del numero dei senatori.
Anche questa volta, nulla di fatto.
Si dirà, ha vinto il NO, hanno vinto gli italiani.
Infatti, al governo è andata la fotocopia di quello che c'era prima del Referendum, con l'unica eccezione del capo, Renzi, che a differenza di molti, se non di tutti, aveva promesso dimissioni in caso di sconfitta e le dimissioni ha dato.
A questo punto forse era meglio tenersi Renzi, e con un Senato dimezzato, si sarebbe data quella che qualcuno avrebbe chiamato, una prima picconata al sistema.

03 dicembre 2016

Sì o No? MPS IL MERCATO SI CONVERTE

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

L'ultimo "paninoelistino" in edicola ieri su Libero prima del silenzio elettorale.
E dai primi comunicati di MPS, il Sì torna in vantaggio.

Referendum MPS

02 dicembre 2016

BANCHE APPESE AD UN Sì



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Sì o No?
Il nostro sondaggione è arrivato a record, ben 70 voti, e a poche ore dalla conclusione il Sì vince. Buon auspicio, perché come sapete, difficilmente il nostro sondaggione sbaglia.
Ma davvero siete convinti che sia il referendum la discriminante di tutto?
Davvero il FT lunedì ha fatto quella mossa sulle banche italiane per spingere il referendum?
O forse l'ha fatto per agevolare alcune mosse sulle banche italiane?
In questo link ho scritto il mio pensiero, sarà un weekend emozionante, forse entusiasmante.

BANCHE GIA' SALVATE

01 dicembre 2016

Panino e Listino: Sì O NO, ALL'AUMENTO MPS E NON AL REFERENDUM (Venerdì 2 Dicembre in edicola su Libero)




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Sì o No?
Sì o No all'aumento di MPS, e non alla Costituzione, questo almeno è ciò che interessa ai mercati.
Sì o No anche all'Opa Alerion.
Tutto questo domani in "Panino e Listino" su Libero. O forse pensavate che mi fossi defilato? ;)))

28 novembre 2016

ASPETTANDO IL REFERENDUM RENZI



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox



Non c'è la faccio più, e non credo di essere l'unico.
Non lo sopporto più questo 2016, ormai é diventato insopportabile, svilente. Non c'è la faccio più di questi pseudo eventi, questi appuntamenti ultimatum che ti prendono sfinimento.
Ogni volta la data sembra essere quella del giudizio universale. E poi?
O non accade nulla, oppure si fa tanto fumo, come quelle nuvole di polvere alzate dalle matite nei fumetti, e una volta pasta, nulla è cambiato.
Pensateci bene, c'è mai stato negli ultimi anni un'occasione sicura e allettante per progettare un investimento finanziario?
Mai, eppure, le borse principali, non la nostra, sono sui massimi.
Il momento giusto per la massa, non ci sarà mai. Il perché lo spiego nell'articolo di questo link.

Ps. Qui a destra c'è il nostro sondaggione REFERENDUM, al momento è in vantaggio il NO, e di solito il ostro sondaggio non sbaglia mai.

CON PAURA MA STO SULLE AZIONI

23 novembre 2016

Panino e Listino: CARL ICAHN LA STELLA DI SUPER TRUMP (Giovedì 24 Novembre in edicola su Libero)



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"Niente come guardare il cielo stellato produce nell'uomo un senso di immortalità; in realtà l'universo è in lento e continuo mutamento. Anche le stelle hanno una propria vita e, alla fine, muoiono". Questo forse è vero per la scienza, ma non per i mercati, è vero ci sono stelle che durano meno di un ciclo Toro, ma ce ne sono altre che brillano e non si spengono mai.
Una di queste è Carl Icahn, leggenda a Wall Street, assurto agli onori della cronaca negli anni '80 per la scalata alla RJR Nabisco, un'operazione rimasta negli annali. Come quella del 1985 alla compagnia aerea TWA, tanto che si dice sia stato proprio Icahn ad ispirare il primo Wall Street e il personaggio Gordon Gekko.
Una scia di successi che arriva fino ai giorni nostri, non solo vecchia industria, dal biotech con Imclone, anche qui guadagno, fino alla consacrazione con Apple. Ma per capire l'impatto che Icahn ha sui mercati si devono cercare i dettagli. Bastò un suo tweet di interesse nei confronti del "melafonino" e uno in cui segnalava una cena con Tim Cook, per far schizzare le quotazioni del titolo. Voleva farla a fettine, la Mela, ma forse era troppo grande anche per lui, si accontentò di spremerla come un melograno (frutto dell'abbondanza), ritirare i guadagni e poi riappenderla sull'albero di Wall Street. Il giorno della vendita qualcuno mormorò: è finito il rialzo? Segnali di immensità.
Icahn è da sempre vicino a Trump, talmente vicino che il giorno stesso delle elezioni si precipitò in ufficio per spendere 1 mld in azioni. Io non so se entrerà nella squadra di governo, sicuramente, anche nell'ombra, sarà presente. Come è sicuro che con i nomi che circolano, Wally sia tornata a comandare. Blankfein nel 2009 modestamente disse "faccio il lavoro di Dio". Oggi, i banchieri, Dio lo sono diventati. La festa continua!
PIAZZA AFFARI: a Palazzo Mezzanotte hanno tentato di rivivere una giornata con "le grida", bello ricordarlo, peccato che i tempi di "panino e listino" siano lontanissimi, sia in termini poetici che di risultati. Ci tocca ancora soffrire, ma nel breve un ribalzo verso 17.300 ci sta tutto.
FIAT: per più di un anno sono rimasto negativo sul titolo, il perché ve lo spiegherò in seguito, ciò che conta è che ora sono diventato positivo: strong buy. Ho comprato forte a 6,70 e conto di rimanerci per lungo tempo.
RAME: quanti sono rimasti spiazzati? Lo capisci dalla foga con cui hanno comprato Rame nel dopo Trump. Le materie prime (tranne Oro e Petrolio) erano nelle mie "10 previsioni" ancor prima di SuperTrump.
NASDAQ: è l'unico indice Usa a vacillare. Il GAFA (Google, Amazon, Facebook e Apple) traballa, ma potrebbe essere sostituito da SOX e NBI. Sopra 5.300 corre.
BANK: è la sigla dell'indice delle banche al Nasdaq. Siamo su massimi assoluti! Solo le nostre soffrono.
I MAGNIFICI 7: BE, BIESSE, STM, CTIC, AEDES, TOD'S E D'AMICO sono i 7 titoli scelti per il 2016. Siamo a poco più di 1 mese dalla fine e stiamo facendo meno peggio dell'indice generale. Ora ci aspetta lo scatto finale. Le preferenze nell'ordine.
di Buddy Fox
@paninoelistino


Ps. ricordatevi che qui a destra c'è il nostro sondaggione sul Referendum Renzi, e di solito il nostro sondaggione non sbaglia mai. Votate se potete.

18 novembre 2016

ADDIO LEHMAN, I DOMINATORI DELL'UNIVERSO SONO TORNATI


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Sono lontani gli scatoloni della Lehman Brothers, si passa dall’euforia, alla crisi e di nuovo all’euforia. Come nel film “2001 odissea nello spazio”, in cui è rappresentato il concetto dell’eterno ritorno, partenza e arrivo e di nuovo si ricomincia, una continuità vitale metafora dell’esistenza, che ruota sempre intorno alla figura del monolite, che nella nostra era finanziaria può essere ben rappresentato da JP Morgan, Goldman Sachs e Blackrock.

I dominatori dell'universo stanno tornando.


I Dominatori dell'Universo, Blankfein "faccio il lavoro di Dio"

16 novembre 2016

Panino e Listino: ECLISSI DI SOLE (Giovedì 17 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Eclissi di Sole 24 Ore. Oggi qualcuno potrebbe polemizzare dicendo che con un'azione del Sole non compra nemmeno mezza copia del giornale.
Non scrivo per infierire, è una pratica di alcuni italiani che non mi appartiene e nè mi rappresenta. Scrivo da critico, e scrivo da lettore che ogni mattina si reca in edicola per comprare la copia del quotidiano cartaceo. Lo so, siamo rimasti in pochi, piccoli samurai che soprattutto per questo meritano enorme rispetto.
Scrivo perchè non riesco a sopportare certe cose che leggo e che sento dire. E' possibile che dopo 8 anni di continuo, eterno e implacabile ribasso, oggi si dica che la colpa della crisi al Sole 24 Ore è della dirigenza e cosa ne potevamo noi se hanno gestito male l'azienda?
Possono dire i medici di un ospedale che i pazienti sono tutti morti perchè nessuno si era accorto che erano gravemente malati?
Perchè è questa la fotografia della situazione. Il sole 24 ore, la bibbia dei numeri, l'eccellenza del giudizio economico e finanziario, il giornale a cui negli anni è stata affidata fiducia e affidabilità oltre che credibilità ha mentito o non sa giudicare?
Non è possibile e non ci crederò mai, perchè al Sole 24 Ore ci sono giornalisti capaci e di talento, forse è più vero che non hanno potuto scrivere e parlare?  Forse quest'ultima è un'ipotesi più credibile.
Poi ovviamente negli anni qualcuno ha dato la colpa alla Borsa irrazionale, troppo cattiva, simbolo di nulla, in mano a brokers che hanno come unico scopo lo stacco dei bonus. Però, questi brokers se per anni hanno venduto azioni SOLE 24 ORE, per anni, fin dal primo giorno di quotazione, un motivo ci sarà stato?

Forse perchè già al collocamento l'azione puzzava?
Ci sarà pure un motivo se il titolo è stato assegnato solo al piccolo risparmiatore e non l'abbia sottoscritto nessun istituzionale?
Se non ricordo male, un dirigente o un alto grado della redazione, il giorno del collocamento disse: " le azioni del Sole 24 Ore le metterei nel cassetto". Purtroppo non ricordo il nome di chi fece quella dichiarazione, perchè a costui vorrei chiederli se l'investimento era fatto per collezionisti quelli che sperano che qualcosa si estingua perchè assuma valore, oppure se intendeva fare un investimento per un guadagno reale di borsa.
Si parla tanto di MPS, e di tutte le altre banche, ma qui siamo di fronte a una polverizzazione dell'investimento, in 8 anni siamo passati da 5,5 euro a 0,35 cent.
E poi sento slogan tipo "stato ladro", di stipendi regalati, di tasse esagerate, non è che questa è sempre la solita propaganda per distrarre dalla realtà dei problemi? I buchi nei conti erano all'interno e non fuori.
Per non parlare dell'indagine sulle copie vendute. 
Gli azionisti, i lettori e i radioascoltatori dovevano essere avvertiti e salvati prima, ora siamo tra le macerie, lo vedono tutti.
I bonus a dirigenti che hanno allargato il buco, ormai sono stati dati, le azioni collocate, ormai sono crollate, tutto ormai è passato e difficilmente torna. Quello che non sopporto è che a farmi ora la morale è chi invece fino a oggi avrebbe dovuto avere il dovere di informare, perchè in teoria questo sarebbe il giornalismo, e invece ha pensato di fare altro. Questo è vergognoso, oltre che insopportabile.
Di smargiassate ne abbiamo fatte fin troppe, forse è il caso di tornare un po' più umili.
In cuor mio spero che il Sole 24 Ore sopravviva, la mia copia in edicola la comprerò sempre, anche come ultimo samurai, ma spero anche che oltre agli ottimi giornalisti oggi presenti, si aggiunga anche una morale, una decenza, una forma di racconto della realtà non per fare spettacolo, ma per informare il lettore e non per continuare a  confonderlo.
Esiste ancora qualcosa o qualcuno a cui credere?

13 novembre 2016

WALL STREET SUPER TRUMP




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Trump presidente, la mia più che una previsione era un'intuizione, non tanto un auspicio, non è certo il massimo della vita, era forse una percezione puramente epidermica.
Sta di fatto che non ho nessun interesse a prendere meriti non miei, oggi è tutta una gara tra chi si cosparge il capo di cenere per aver sbagliato, chi lo trasforma in un merito chi invece vuole imporre che se non l'ha previsto lui non poteva prevederlo nessuno, a me tutto questo farfugliare mi sembra un'inutile perdita di tempo, un voler continuare a suonare la stessa musica. La stessa musica che fino a oggi non ha fatto comprendere il disagio internazionale, perchè se c'è una cosa oggettiva è che molti continuano a vivere in un pianeta tutto loro, e non è solo l'1% dei più ricchi del pianeta, ma è qualcosa di molto più vicino al 50%, mentre l'altra metà è infuriata e questa rabbia viene oggi spinta e rischia di tracimare.
Per quanto riguarda il nostro campo, l'unico che mi compete e di cui ho qualche minima competenza, io il segnale di rialzo, o meglio di continuazione del rialzo l'avevo già avuto lunedì sera, che a vincere fosse stata Hillary Clinton o Donald Trump, come realmente è avvenuto, a mio avviso non sarebbe cambiato nulla perchè il refrain è sempre lo stesso e cioè: salire.
Questa non è la realtà, questa è la mia filosofia che qui ripropongo da ormai più di 10 anni.
Oggi come 8 anni fa, quando per aver anticipato troppo avevo quasi rovinato tutto, oggi come 8 anni fa quanto scritto poi si verifica, oggi come 8 anni fa a dispetto delle tante catastrofi chiamate, alla fine non è successo nulla di irrimediabile. Oggi, dopo 8 anni, siamo di nuovo sui massimi, anzi siamo oltre i massimi. Oggi, dopo 8 anni, quanti sono rimasti in questa barca?
E se fino a qualche settimana fa scrivevo che per il Dollaro la salita sarebbe continuata, dopo quello che ho visto negli ultimi giorni, potete pure dare l'ultimo saluto all'Euro. Spero solo si tratti di grande forza dell'economia Usa e quindi di un fattore positivo e propulsivo e non di qualche cattivo presagio. 
Qui sotto il link su quanto avevo scritto lunedì 7 Novembre.
Panino e Listino LIBERO se vince Trump 

09 novembre 2016

Panino e Listino: DONALD TRUMP, LA BRISCOLA DEI REPUBBLICANI (Giovedì 10 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Qualcuno ha scritto che in questo momento Renzi si stia sfregando le mani, perchè se è vero che tutti i sondaggisti fino a oggi hanno sbagliato, con la Brexit, con Trump, solo con le elezioni austriache avevano visto giusto, ma proprio per questo hanno deciso di ripeterle, se tutto questo dovesse ripetersi ancora, volete che i sondaggi proprio con il referendum italiano sulla costituzione facciano l'unica previsione giusta?
Battute, vero, ma visto come vanno le cose, nemmeno tanto da prendere alla leggere, e sul muso dei tori, un piccolo sorriso ecco che appare.
Alla fine Trump ha vinto, nessuno ci credeva, e probabilmente ancora molti stentano a crederci, forse Trump stesso, e credo anche tra i molti che l'hanno votati ci siano altrettanti stupiti e forse pentiti che vorrebbero tornare indietro pensando, era uno scherzo, ora votiamo seriamente. Ormai è fatta, Trump ha  vinto.
I mercati l'hanno presa seriamente, o meglio, hanno continuato a fare quello che sanno fare bene, dimostrando che oggi non è la politica e nemmeno il terrorismo, ma sono altri gli attori principali. Chi? Ve lo scriverò domani su "panino e listino" in edicola su Libero.
Da "Ronald a Donald" avevo scritto, ma non intendo prendermi nessun merito, le mie erano solo semplici insinuazioni, avevo scritto che vedere Trump davanti allo scranno con le bandiere Usa alle spalle era un dipinto che mi ispirava il futuro presidente degli Usa. Non intendo prendermi paternità non mie.
Quello che mi interessa è capire la pancia dei mercati, il pensiero e l'umore, e credo che la mia versione, fino a ora, sia quella giusta.
A chi si spaventa per un futuro con Trump, vorrei ricordare che al governo della California, uno stato che vale più di molti stati mondiali e dove ci sono le aziende che comandano, c'è stato un certo Arnold Schwarzenegger, eletto e rieletto, due volte governatore e non mi pare abbia fatto il Terminator.
Non è Trump il cigno nero, non sembra, così almeno dice Wall Street.
Domani su "Panino e Listino" l'analisi dei mercati e le nostre "pipite" che per ora fanno molti più goal dell'attaccante della Juve.

08 novembre 2016

Elezioni USA 2016: SUPER TRUMP, BREAKFAST IN AMERICA?




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Sarà questa la nostra nuova colonna sonora da domani mattina?
In Usa sarà colazione con Trump?
Sono veramente curioso di sapere come andrà finire.
La Florida lo stato in bilico? Quella del 2000 credo rimarrà un'eccezione.
Ma sarà veramente voto a voto fino all'ultimo? Il nostro sondaggio dice così

04 novembre 2016

ELEZIONI USA 2016: l'eredità di Obama




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



L'eredità di Obama, questa volta non solo riflessioni ma soprattutto numeri.
Alla fine questi 8 anni potrebbero essere ricordati come la più grande occasione di investimento della nostra generazione.
Nel mio piccolo, nell'Ottobre 2008 il mio "IO COMPRO" l'avevo scritto e c'è ancora.
Il pezzo è un po' lungo, vi lascio il link
Ciao
L'eredità di Obama

02 novembre 2016

USA ELECTION DAY: DA RONALD A DONALD?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Lo ammetto, ogni volta che in televisione vedo immagini come quella riprodotta qui sopra, ho come l'impressione di fare un viaggio nel futuro e vedere il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America.
Spero di sbagliarmi?
Non lo so, per un utopista come il sottoscritto sarebbe bello, dopo un nero, vedere alla Casa Bianca una donna, sarebbe un'altra conquista della nostra civiltà, quello che si chiama come termine corretto, progresso, ma per quello che so, non Hillary Clinton.
Quando si deve votare il "meno peggio" è già un cattivo segnale, non solo per le elezioni in questione, ma se una società è incapace di produrre qualcosa di buono per cui vale la pena di combattere e a cui affidare le proprie speranze e i propri sogni, allora non è una buona società.
Che poi, siamo sicuri che Trump sia proprio così terribile come lo dipingono?
A parte che scandagliando tutte le clausole elettorali, non è detto che se l'8 Novembre vince Trump, poi siamo veramente Trump il presidente degli Usa, saranno sempre i grandi elettori a dover decidere. Fino a oggi la promessa della convention non è mai stata rimangiata, ma queste elezioni sono talmente strane che potrebbe succedere anche questo e la data, nel caso vincesse veramente Trump, è fissata per il primo mercoledì successivo ai primi due lunedì di Dicembre.
La gente ha paura di Trump perchè crede che se vincerà lui sarà capace di mettere in atto tutte le minacce che fino a oggi ha promesso in campagna elettorale fino ad arrivare a pensare che schiaccerà il bottone della bomba atomica.
A parte che, insegna l'antico proverbio, "can che abbaia non morde", Trump avrà intorno gente che non gli permetterà di fare simili sciocchezze, diverso sarà il discorso finanziario, credo che la borsa soffrirà come ha già accennato di fare, in caso vincessero i Repubblicani perchè dietro Trump, in ambito economico c'è il grande Icahn, e quest'ultimo più volte ha dichiarato la sua idea ribassista su Wall Street.
La cosa che più mi intristisce e mi preoccupa sul futuro, che vinca Hillary Clinton o che vinca Donald Trump, come è successo per Robert Kennedy, passeremo molti anni a rimpiangere quello che doveva e poteva essere all'altezza, oltre ad avere il merito per diventare il nuovo presidente degli Stati Uniti e cioè: Bernie Sanders.
Questa società non lo meritava.